;
Lettera aperta dei genitori degli alunni del Convitto Nazionale di Cosenza: Rettore salvaguardi Progetto Convitto

Lettera aperta dei genitori degli alunni del Convitto Nazionale di Cosenza: Rettore salvaguardi Progetto Convitto

Riceviamo e Pubblichiamo

Il Convitto Nazionale di Cosenza era inattivo da qualche anno, perché da un lato il Comune di Cosenza non riusciva a garantire il sostegno economico e, dall’altro, la Provincia di Cosenza non consegnava i locali destinati alla nuova sede. Con la reggenza Iaconianni si è riusciti a fare ripartire e anzi potenziare un Istituto scolastico che in altre realtà anche territorialmente prossime (es. Catanzaro) costituisce il fiore all’occhiello dell’istruzione pubblica.

Ovviamente, la situazione finanziaria del Comune di Cosenza ha reso necessario un concorso delle famiglie in alcune spese legate esclusivamente ai servizi non scolastici, quali la mensa e il servizio navetta, oppure per l’Inglese Cambridge (con certificazione finale), i cui importi peraltro sono in linea con (se non inferiori a) quelli mediamente richiesti in istituzioni analoghe.

Nei due anni scolastici appena trascorsi, il progetto del Convitto ha registrato la convinta adesione della stragrande maggioranza di genitori e alunni, contando nell’a.s. circa 450 iscritti totali e raggiungendo risultati eccellenti sotto ogni possibile profilo. Il Convitto si è rivelato una scuola dinamica, moderna e pienamente in linea con le esigenze formative attuali.

Chi oggi, peraltro senza alcun titolo, invoca in corso d’opera una “discontinuità” rispetto a un progetto positivamente avviato, parlando impropriamente di una retta esosa (che invece non è altro che la copertura indispensabile delle spese caratterizzanti il progetto in atto) e volendo far credere che il Convitto sia stato avviato verso forme paraprivatistiche, dovrebbe sapere  che ad oggi è impossibile fornire gratuitamente i servizi che caratterizzano il progetto stesso.

Sicché, invocare una retta gratuita, che dovrebbe essere sovvenzionata non si sa da chi (di certo, per quanto sopra detto, non dal Comune di Cosenza!), significa in realtà mirare ad abolire i servizi che hanno determinato il successo del progetto, e anzi proprio la rinascita del Convitto, riducendo quest’ultimo a una scuola come tante se non persino peggiore delle altre.

Non solo! Il venire meno dell’offerta formativa del Convitto finirebbe per costringere le famiglie a ricusare la loro adesione a un progetto ormai non più in vita, con un vero e proprio esodo di massa in cui solo i genitori benestanti potrebbero permettersi il lusso di sostenere i costi (essi si, notevoli) di eventuali iscrizioni presso istituzioni private in grado di offrire servizi almeno in parte paragonabili a quelli finora garantiti dal Convitto.

Alla luce di tutto ciò, nel ribadire la nostra piena adesione al Progetto Convitto, siamo fiduciosi e convinti del fatto che il nuovo Rettore, lungi dal prestare fede a voci e insinuazioni esterne e quanto meno poco avvedute, potrà e saprà – nella sua piena autonomia e responsabilità, e col sostegno di tutte le istituzioni (comprese quelle a lui sovraordinate) – salvaguardare e anzi perpetuare e migliorare quanto di buono e di ottimo è stato realizzato finora, spendendo il proprio qualificato contributo per una continuità nel meglio e non per una “discontinuità” che, in questo momento, avrebbe come inevitabile esito la liquidazione del Progetto Convitto e – vi è fondatamente da temere – della stessa istituzione scolastica. (rcs)