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Locride Capitale Italiana della Cultura, ma non solo

Locride Capitale Italiana della Cultura, ma non solo

di ARISTIDE BAVAIl vero obiettivo di “Locride Capitale Italiana della cultura 2025” non è quello di vincere la “sfida” con le altre 15 località  candidate all’ambito titolo ma è anche, e soprattutto, una tappa di un progetto di innovazione sociale e culturale che vuole fare partire dalla Locride il cambiamento della Regione.

Un progetto certamente ambizioso che si sviluppa su un piano triennale attraverso il quale il Gal terre Locridee, Officina delle idee e la Città Metropolitana con il coinvolgimento generalizzato delle associazioni e delle varie comunità punta non solo a riscattare una fama negativa che la Locride si porta appresso da troppo tempo  ma che punta decisamente  a dare al territorio un’idea di crescita sostenibile e proporre prospettive diverse e innovative per un futuro che intende poggiare le sue fondamenta sulla legalità, sulle bellezze culturali, sull’innovazione sociale con nuovi modelli operativi capaci di costruire, nei prossimi tre anni, e quindi realizzare per il 2025, un modello integrato di sviluppo che possa diventare dì esempio all’intera Calabria e al nostro Paese.

Da qui lo slogan “Locride 2025. Tutta un’altra storia”. Tanto, in sintesi, è emerso dall’incontro organizzato dai Lions di tutta la XI Circoscrizione all’ Hotel Parco dei Principi di Roccella. Un incontro molto partecipato che ha avuto ospite Antonio Blandi, uno dei punti di riferimento dell’ipotesi progettuale che la Città Metropolitana è chiamata a presentare ( entro il 13 settembre) a supporto della candidatura di Locride Capitale Italiana  della cultura 2025, iniziativa partita dal Gal Terre Locridee subito fatta propria dai 42 Comuni del comprensorio della Locride, finalmente decisi a lavorare assieme, fuori da ogni tentativo campanilistico, per dare visibilità a un grande patrimonio culturale materiale e immateriale per cercare di attivare finalmente trasformazioni sociali e culturali capaci di diventare anche economiche e lavorative con il fine di consentire a chi vuole rimanere nella Locride di costruire un proprio futuro in questo territorio tanto bello quanto spesso impossibile.

Antonio Blandi, rispondendo a tutta una serie di domande dei Lions intenzionati, su stimolo dello stesso Governatore del Distretto Franco Scarpino,  a dare il loro supporto operativo all’iniziativa, ha ben chiarito i molteplici aspetti dell’ambizioso progetto. 

«Abbiano fatto un patto d’onore con il territorio – ha detto – e la Cultura è una leva molto importante per il suo riscatto sociale. Abbiamo intenzione di lanciare un forte messaggio a livello nazionale e siamo convinti che possa essere recepito. La competizione con le altre località è certamente importante ma non è il fine ultimo della nostra iniziativa perché la cultura è alleanza e non competizione. Poi le risposte alle considerazioni e alle domande, di Giulio Varone (Gioia Tauro), Antonino Guerrisi ( Taurianova), Antonio Leonardo Montuoro (Nicotera), Nando Iacopino (Gioia Tauro), Paolo Mobrici ( Reggio Calabria), Giovanna Cusumano ( Reggio Calabria), Andrea Commiso (Locri), Pasquale Muià (Siderno), Piero Multari (Locri), Mimmo Praticò (Villa San Giovanni), Gianluca Versace (Polistena), Antonello Posterino (Palmi), Pasquale Gagliardi ( Siderno), Lorenzo Maesano (Roccella ), Ornella Attisano (Reggio Calabria).

Il monito finale dell’incontro, peraltro indicato in un significativo messaggio, ai Lions, del Governatore Franco Scarpino, arrivato al Presidente di Circoscrizione Giuseppe Ventra, promotore dell’importante incontro, è stato l’invito alla partecipazione attiva, d’intesa con le altre associazioni, per dare all’iniziativa la giusta valenza per contribuire al riscatto della Locride ma anche della Calabria e del Meridione. Un incontro, insomma, di notevole spessore che apre, a breve e lungo termine, nuove prospettive per il futuro del territorio.

Il messaggio del Governatore Lions Franco Scarpino

L’incontro che vi accingete ad iniziare, in piena sintonia con le linee guida di questa annata sociale, segna un momento molto importante della nostra attività’ operativa e conferma la necessità che i Club Lions siano protagonisti della vita dei territori di competenza. In questo caso ritengo anche che il supporto che possiamo dare alla indicazione di “Locride Capitale della cultura” esula certamente dal solo territorio più’ direttamente interessato e abbracci l’intero nostro Distretto proiettato a rendere giustizia ad un meridione troppo spesso dimenticato che vuole, e merita, di essere proiettato verso un riscatto del Sud.

Un riscatto  che e’ giusto inseguire e che deve vedere direttamente interessate la nostra e anche le altre più’ importanti associazioni e Club service del territorio meridionale. Nel mentre vi ringrazio, dunque, per quello che state facendo vi confermo la mia diretta vicinanza, e dell’intero Distretto, a questa importante iniziativa e vi invito a continuare il vostro positivo impegno a favore delle vostre comunità ‘ nella consapevolezza che la nostra sarà’ una forza aggiunta per la soluzione dei tanti problemi che gravano sui nostri territori. (rrc)