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Pietro Molinaro

Molinaro (Lega): Longo se ne deve andare, è inadeguato a gestire la sanità

Il consigliere regionale Pietro Molinaro, ha reso noto della mancata risposta, da parte del commissario ad acta, Guido Longo, della lettera inviatagli lo scorso 3 settembre per «avere spiegazioni sul mancato rispetto degli impegni che aveva assunto con il Consiglio regionale, nella seduta del 26 aprile».

«Evidentemente, non sa cosa rispondere, confermando la sua inadeguatezza per il ruolo di Commissario della Sanità» ha detto Molinaro, ricordando che «tra le innumerevoli criticità della sanità calabrese, nella mia lettera ho contestato a Longo quelle su cui era sicuramente in condizioni di incidere, se solo avesse saputo come fare. Dall’andamento del piano vaccinale, all’incremento dei posti letto ospedalieri ed alle assunzioni di personale».

«Sul fronte vaccini – ha proseguito Molinaro – Longo aveva annunciato in Consiglio regionale che la Calabria avrebbe completato il piano vaccinale entro l’estate e sarebbe arrivata alla media di 20.000 vaccini al giorno. Al contrario, l’ultima media mobile a 7 giorni è di 6.500 vaccinazioni al giorno e la Calabria viaggia con oltre un mese di ritardo rispetto alla media italiana. Con l’attuale media di vaccinazioni giornaliere della Calabria, ci vorrà almeno il 29 ottobre per raggiungere l’obiettivo dell’80% di popolazione vaccinata. Nella media italiana, l’obiettivo sarà raggiunto il 26 settembre».

Sul fronte assunzioni – ha detto ancora – Longo aveva annunciato in Consiglio regionale che ce ne sarebbero state 690 a tempo indeterminato. Ad oggi, non ne risulta nessuna, né Longo ha adottato alcun provvedimento nei confronti dei commissari delle aziende che egli stesso ha nominato».

«L’altro punto – ha detto ancora – su cui non ho ottenuto spiegazioni da Longo è stato il mancato aumento dei posti letto ospedalieri, sia in area medica che in terapia intensiva. Questi sono tutti fallimenti di Longo e della sua gestione, non di chi c’era prima. Longo non è stato capace di compiere alcun passo in avanti nella direzione indicata dal Decreto Calabria Bis, né di realizzare gli impegni annunciati in Consiglio regionale».

«Il Commissario Longo se ne deve andare – ha sottolineato il consigliere regionale –. È inadeguato a gestire la sanità ed ha preso in giro anche il Consiglio regionale. Come avevo già fatto il 26 aprile, in Consiglio regionale, gli rinnovo la richiesta di dimissioni».

«È una battaglia – ha concluso – che continuerò, prendendo atto che nelle ultime settimane anche altre voci si sono levate per chiedere le dimissioni di Longo. La Calabria, all’unisono, deve ottenere le dimissioni di Longo. E’ una battaglia doverosa per la tutela della salute dei cittadini». (rcz)