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Nicola Gratteri

Nicola Gratteri diventa “professore” alla Scuola internazionale di Caserta

di PINO NANOPer il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri arriva una nuova sfida, questa volta del tutto culturale.

Nicola Gratteri lascia infatti la toga per l’insegnamento. Almeno per qualche giorno al mese. Gratteri è stato infatti chiamato ad un incarico di altissimo profilo accademico, come docente alla Scuola Internazionale di Perfezionamento per le Forze di Polizia. Parliamo del massimo livello di approfondimento per poliziotti di prima linea nella lotta al mondo organizzato del crimine. 

La notizia di questo prestigiosissimo incarico per il Procuratore della Repubblica di Catanzaro arriva direttamente dal Consiglio Superiore della Magistratura che in queste ore ha formalmente autorizzato il magistrato calabrese a ricoprire questo ruolo che è anche di grande responsabilità. Del resto, chi se non lui? Che viene oggi considerato dai vertici dello Stato come il massimo esperto di fatti di ‘ndrangheta nel mondo, e il massimo esperto di transazioni internazionali del traffico mondiale della cocaina? 

Non a caso, la sua prima lezione sul rischio-ndrangheta nel mondo, Nicola Gratteri l’ha tenuta proprio qui a Caserta sette anni fa, quando la Scuola lo chiamò per la prima volta a raccontare le sue inchieste e la sua vita blindata, appuntamento che si è poi puntualmente ripetuto negli anni, sulla scia del ruolo di docente che il magistrato aveva già anche alla Scuola di Formazione Interforze di Roma. Ma la sua prima vera lezione universitaria, Gratteri in realtà l’ha tenuta per la prima volta all’Università di Cassino, per la cattedra di criminologia diretta allora dal prof. Rocco Turi, esattamente 30 anni fa, ore 11 del 19 aprile 1993.

La Scuola di Caserta dove ora Nicola Gratteri è di fatto Professore a tutti gli effetti, Titolare di cattedra (ma è solo un modo di dire) è nei fatti la prima realtà formativa dirigenziale europea per le forze di polizia. Siamo ai massimi livelli in Europa e forse anche nel mondo. 

La Scuola Internazionale nasce nel 2015 come risposta alle sfide di una criminalità sempre più globalizzata, reticolare e strutturata. La filosofia che ne sta alla base è che la «strategica azione di contrasto degli Stati non può prescindere dal coordinamento internazionale, che passa attraverso la reciproca conoscenza e la diffusione delle migliori prassi».

L’essenza della Scuola – chiarisce una nota ufficiale del Ministero dell’Interno – «è la promozione della cultura del coordinamento, che è formativo prima ancora che operativo, cultura ispirata ed arricchita dalla consapevolezza del suo valore teleologico e programmatico ormai ben metabolizzato dalle forze di polizia italiane, nella loro secolare azione al servizio dello Stato e della collettività».

Un Centro di addestramento professionale che può essere considerato l’ateneo europeo che cura l’alta formazione di dirigenti, direttivi ed ufficiali delle forze di polizia, dando efficace impulso alla diffusione della cultura del coordinamento e della cooperazione transfrontaliera, anche attraverso l’ammissione di funzionari e di ufficiali superiori di polizia provenienti da altre nazioni.

Per capire meglio di cosa parliamo basti pensare che il Direttore della Scuola, scelto a turno tra i dirigenti generali di P. S. o tra i generali di divisione dell’Arma dei carabinieri o del Corpo della Guardia di finanza, è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’interno. L’incarico ha la durata di un triennio e non è rinnovabile e attualmente ricopre l’incarico il Generale di divisione dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe La Gala(pn)