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Inaugurata la mostra "Tra visibile e invisibile"

REGGIO – Inaugurata la mostra “Tra visibile e invisibile”

Fino al 18 febbraio 2023, al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” di Reggio Calabria è possibile visitare la mostra “Tra il visibile e l’invisibile” di Cesare Berlingeri.

Si tratta di una iniziativa promossa dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e prodotta in collaborazione con l’Archivio Cesare Berlingeri e la neocostituita Fondazione “Cesare Berlingeri Ets” che, oltre a tutelare e valorizzare l’opera dell’artista, vuole essere un punto di riferimento per l’arte contemporanea al Sud.

Berlingeri, nato a Cittanova, è uno dei figli illustri del territorio Città Metropolitana. Un pittore originale, da giovanissimo decoratore di chiese, poi scenografo e costumista, oggi caratterizza il suo stile pittorico per un’arte fortemente materica, basata sulla centralità del colore e dei materiali, le sue amate tele, che sovrappone, tratta, gonfia, e soprattutto piega, generando sorprendenti creazione che si raccontano all’osservatore avvolgendolo “tra il visibile e l’invisibile”.

A presentare l’opera, insieme allo stesso artista Cesare Berlingeri, il sindaco facente funzioni Carmelo Versace, il Consigliere delegato alla Cultura Filippo Quartuccio, la Dirigente del Settore, Giuseppina Attanasio, ed il Direttore editoriale di Exibart, Cesare Biasini. Presente anche il sindaco di Cittanova Francesco Cosentino.

L’incontro di apertura è stato l’occasione per raccontare l’arte di Berlingeri, attraverso le idee e le caratteristiche racchiuse all’interno del suo processo creativo.

«Una nuova grande straordinaria occasione – ha commentato Versace – per riscoprire l’opera di un artista totale, un nostro concittadino illustre che pur avendo la possibilità di girare il mondo, conteso dalle più prestigiose gallerie d’arte internazionali, non ha in alcun modo dimenticato le sue radici e continua a vivere ed operare a Taurianova, a pochi chilometri dalla sua casa natìa». 

«Berlingeri – ha aggiunto – è un artista umile ma straordinariamente strutturato. I suoi commenti, quelli che ha inteso condividere con noi anche durante la presentazione, non risultano mai banali, sempre improntati a raccontare l’arte dell’invisibile attraverso le parole, e naturalmente con le sue creazioni. Credo che la sua arte sia uno degli auspici migliori per proseguire il percorso di grande successo inaugurato con la stagione delle mostre a Palazzo Crupi». 

Soddisfatto anche il Consigliere delegato alla Cultura Filippo Quartuccio. 

«Un onore per noi – ha commentato a margine della presentazione – poter ospitare a Palazzo Crupi le opere di Cesare Berlingeri è davvero un fatto straordinario». 

«Negli ultimi mesi, soprattutto grazie all’impegno del settore, con la Dirigente Attanasio, la responsabile del Palazzo della Cultura Franco, ed i funzionari impegnati nei vari progetti, stiamo portando avanti un lavoro davvero intenso». 

«Il Palazzo della Cultura – ha proseguito – è diventato nell’ultimo anno uno dei luoghi d’arte più attivi della Città, e non solo, caratterizzato da eventi di carattere culturale di elevato spessore, utili a portare il nome della nostra Città all’interno dei circuiti artistici nazionali ed internazionali». 

«Stiamo vivendo un periodo di grande crescita culturale per il nostro territorio – ha detto ancora – ancor di più in coincidenza con l’anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Lo dimostra anche la rinnovata attenzione al tema artistico che sta caratterizzando la proposta culturale di Palazzo Crupi. Siamo certi che anche questo nuovo tassello nel percorso di crescita del Palazzo della Cultura sarà un’occasione di grande fascino, capace di attrarre numeri importanti, coinvolgendo il circuito degli appassionati d’arte ma anche le scolaresche, che avranno un motivo di attrazione in più per visitare Palazzo Crupi e l’intero circuito museale reggino».

Una mostra che, secondo la Dirigente del Settore Cultura Giuseppina Attanasio, «é caratterizzata da un senso di restituzione, che si inserisce perfettamente nel contesto come quello di Palazzo Crupi che è uno dei simboli di restituzione». 

«Oggi – ha aggiunto Attanasio – restituiamo alla nostra città l’opera di un artista che viene celebrato in tutto il mondo e che vogliamo omaggiare sul nostro territorio. Sono certa che in tanti comprenderanno il valore di questa mostra e che in tanti verranno a visitarla, a cominciare dalle scuole. Palazzo Crupi da questo punto di vista ha l’ambizione di diventare uno dei principali punti di riferimento artistici e culturali del territorio calabrese». (rrc)