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Demetrio Delfino

REGGIO – L’assessore Delfino: I fondi per i centri estivi non saranno persi

L’assessore comunale al Welfare del Comune di Reggio, Demetrio Delfino, ha precisato che i «Fondi per i centri estivi non saranno persi».

«Il consigliere Cardia purtroppo non si risparmia l’ennesima magra figura, dimostrando di aver ancora molto da studiare sull’esercizio del suo ruolo all’interno del civico consesso. Anzitutto è bene chiarire, per i cittadini che leggono, che il Settore Welfare del Comune di Reggio Calabria non perderà il finanziamento di euro 174.000 come affermato dal consigliere – ha spiegato –. Ricordo che già negli anni passati questi fondi (454.518.35 per il 2020 e  263.139.99 per il 2021) sono stati impegnati e spesi per attività di potenziamento dei centri estivi. Quest’anno la comunicazione della relativa somma è arrivata solo in data 29 settembre, abbondantemente oltre il periodo estivo e già ad inizio anno scolastico in corso. Nonostante ciò la normativa prevede che le somme siano impegnate entro il 31 dicembre 2022 e quindi rimborsabili per le attività svolte in precedenza».

«Per questi motivi – ha spiegato ancora – con una determina del 13 dicembre, quindi ben prima della richiesta del consigliere, il Settore Welfare ha impegnato le somme ripartite così da pubblicare l’avviso, già pronto da tempo, prima della scadenza di fine anno dando la possibilità a chi ha usufruito dei centri estivi di ricevere il relativo rimborso secondo i requisiti richiesti. Avviso, quindi che uscirà come programmato dal settore dopo Natale».

«Come si può vedere – ha aggiunto Delfino – la polemica allarmistica del consigliere Cardia poteva essere evitata con una semplice telefonata al sottoscritto o al Dirigente del Settore, che non ha mai negato la disponibilità a fornire spiegazioni circa le procedure in corso sui servizi all’utenza. Invece si è voluto tentare lo scoop rimediando invece l’ennesima magra figura».

«Probabilmente il consigliere Cardia deve ancora imparare le regole ed i regolamenti, per questo motivo commette gaffe burocratiche degne di uno sprovveduto. Da precisare infatti che il Consigliere non ha effettuato nessun accesso agli atti come da Legge 241/90, come invece afferma nel suo comunicato, ma ha semplicemente inviato una ordinaria email di sabato pomeriggio, alle 15.20, richiedendo risposta agli uffici entro quella stessa data – ha detto ancora –. È superfluo aggiungere che la richiesta fosse strumentale in quei termini. Le “numerosissime” sollecitazioni di cui parla il consigliere non sono mai avvenute poiché non lo abbiamo mai visto in assessorato a chiedere informazioni in merito alla vicenda, né mai ha chiesto al sottoscritto delucidazioni».

«È evidente, quindi – ha concluso – che l’intento era quello di avere i famosi cinque minuti di gloria sui media locali gettando discredito sull’amministrazione di cui ha fatto ampiamente parte fino ad ieri. Mi dispiace tarpare le ali del novello consigliere di opposizione ma ha montato una polemica inutile in quanto il settore welfare non perderà il finanziamento in questione di euro 174.000». (rrc)