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Mostra a Reggio C.

REGGIO – La mostra “La pittura del Settecento a Reggio Calabria”

«La chiave per riaprire alla bellezza ed alla cultura dopo un anno in cui la città, per gli effetti della pandemia, ha sofferto tantissimo». È così che l’assessore comunale alla Cultura, Rosanna Scopelliti, ha definito la mostra La pittura del Settecento a Reggio Calabria, tra accademie e scuole, visitabile fino al 20 luglio 2021 alla Pinacoteca Civica di Reggio Calabria.

Un percorso culturalmente importante», lo ha definito, aggiungendo: «Si tratta della riscoperta della nostra identità attraverso le opere di artisti che hanno reso grande il nome di Reggio nel mondo».

«In un momento di difficoltà – ha detto l’assessore Scopelliti – con l’arte si può ripartire. E’ un’iniziativa chiaramente rivolta ai turisti, ma anche e soprattutto ai reggini affinché possano ritrovare le loro radici culturali che, molto spesso, sembrano perse. Il lavoro messo in campo dalla professoressa Cagliostro, a cui va il mio più sentito ringraziamento, ha proprio questo doppio intento, rispetto al quale l’amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ha da subito offerto tutto il supportato necessario». Secondo la delegata alla Cultura, quindi, «siamo di fronte ad un bellissimo lavoro di squadra che punta al rilancio complessivo del territorio attraverso il coinvolgimento di splendide realtà impegnate proficuamente nel campo della cultura».

«Come settore possiamo fare tantissimo», ha continuato Scopelliti spiegando che, «a piccoli passi, andremo incontro a graduali riaperture dopo la battaglia, non ancora conclusa, contro un nemico silente e pericoloso come è il Covid». In questo senso, la cultura ed il turismo «devono fungere da traino per l’intera economica cittadina». «Siamo parte integrante – ha concluso l’assessora – del processo di ristrutturazione e modernizzazione che, in questi mesi, sta interessando l’intera città. A breve, infatti, inaugureremo il Waterfront che è simbolo di un territorio che recupera i propri spazi puntando alla saldatura del rapporto fra le terra ed il suo mare».

Oltre a quella del Comune, la mostra “La pittura del Settecento a Reggio Calabria, tra accademie e scuole” gode del partenariato della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e del Segretariato regionale del Mic per la Calabria. A patrocinare l’evento saranno, poi, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’Arcidiocesi Reggio-Bova e la Deputazione di Storia patria per la Calabria.

Al centro dell’expo, quindi, l’opera di grandi maestri come Antonino Cilea e Vincenzo Cannizzaro, come quella di molti altri pittori, probabilmente meno conosciuti, ma comunque fondamentali all’interno della corrente artistica settecentesca.

Infatti, i curatori della mostra e del catalogo, Marisa Cagliostro, Mario Panarello e Maria Teresa Sorrenti, hanno inteso «creare un’occasione importante per rileggere, alla luce delle nuove testimonianze documentarie e stimolanti confronti stilistici, testi figurativi noti e poco noti di maestri che, nella Reggio dell’epoca, avevano gloriosa rinomanza ed hanno dato e danno prestigio alla storia dell’arte nazionale».

L’ingresso alla mostra è gratuito e sarà possibile visitarla dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle 13:00, ed il mercoledì e giovedì anche di pomeriggio. Soltanto il sabato sarà obbligatoria la prenotazione chiamando il numero 0965.324822 oppure scrivendo a pinacoteca@reggiocal.it Altre informazioni, compresa la prenotazione di una visita guidata, possono essere richieste telefonando al numero 347.1713889. (rrc)