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Il ministro Matteo Salvini a Bova Marina e Melito

Salvini a Bova e Melito: i soldi per la ricostruzione ci sono, intervenire subito

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha fatto un sopralluogo a Bova Marina e Melito Porto Salvo, le zone più colpite dal ciclone Harry.

Presenti, al punto stampa in via Marina di Melito Porto Salvo, il sindaco Tito Nastasi, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, la Prefetta di Reggio Calabria, dott.ssa Clara Vaccaro, e la senatrice della Lega, Tilde Minasi, oltre ad altri esponenti del partito.

Al centro dell’intervento, la necessità di ridurre i tempi della burocrazia per consentire un utilizzo rapido delle risorse già disponibili e l’impegno del Governo a intervenire senza sottrarre fondi a Calabria e Sicilia.

Salvini ha chiarito che il nodo principale non è la mancanza di risorse, ma la capacità di spenderle in tempi rapidi. I primi 100 milioni di euro per l’emergenza, ha ricordato, sono già stati stanziati e vengono utilizzati dai sindaci per le urgenze immediate, come il ripristino di acqua, luce, gas e fognature e il rientro delle famiglie nelle abitazioni.

Tra le priorità indicate dal ministro figurano la protezione dei lidi, la realizzazione dei frangiflutti, l’estensione delle spiagge e la pulizia dei torrenti a monte, spesso all’origine dei danni che si riversano poi sulla costa. In questo contesto ha sottolineato la necessità di norme speciali e poteri in deroga per il commissario, soprattutto in presenza di piani spiaggia ormai superati.

Rispondendo alle domande sulle risorse, Salvini ha escluso l’ipotesi di sottrarre fondi alle grandi opere già programmate, come il Ponte sullo Stretto, ribadendo che uno Stato come l’Italia può intervenire sull’emergenza e portare avanti allo stesso tempo infrastrutture strategiche.Quanto alla stima complessiva dei danni, il ministro ha parlato di una cifra che non sarà inferiore a un miliardo di euro, assicurando che il Governo interverrà sulla base delle quantificazioni che arriveranno dai Comuni. Ha inoltre richiamato il recente decreto PNRR che prevede un ulteriore miliardo di euro per acqua, fognature e acquedotti, oltre agli oltre 90 milioni già stanziati da Anas e Ferrovie dello Stato per strade e linee ferroviarie.Salvini ha infine evidenziato le difficoltà operative dei Comuni, spesso legate alla carenza di personale tecnico, invitando a lavorare insieme senza polemiche politiche per affrontare l’emergenza. Nel corso dell’incontro ha fatto riferimento anche ai principali dossier infrastrutturali calabresi, dalla Statale 106 all’alta velocità ferroviaria fino a Reggio Calabria.Il sindaco f.f. della Metrocity RC, Carmelo Versace, ha consegnato a Salvini «un dossier che raccoglie tutta la documentazione, prodotta dal 2022 ad oggi e che rappresenta un quadro della situazione abbastanza drammatico della nostra Città metropolitana. Adesso è il momento però del fare, non soltanto quello di gestire l’emergenza, va pianificato il futuro».

«Servono delle risorse certe – ha concluso – le deroghe importanti per la Città metropolitana e per i nostri sindaci se vogliamo evitare che succeda nuovamente quello che abbiamo visto negli ultimi giorni. Oggi più che mai abbiamo un’opportunità, da questa grave tragedia ambientale è il momento di ripartire e programmare, tutti insieme, superando ogni bandiera politica che ognuno di noi ricopre».

Per la senatrice Minasi, «la visita del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini oggi a Bova Marina e Melito di Porto Salvo, nei luoghi colpiti dal ciclone “Harry”, è un segnale concreto di attenzione e responsabilità istituzionale. La sua presenza sul territorio, accanto ai sindaci e alle comunità colpite, dimostra che lo Stato c’è e segue da vicino l’emergenza e per questo lo ringrazio vivamente, come ringrazio anche gli altri rappresentanti istituzionali che hanno partecipato».

«È stata una grande tristezza – ha proseguito Minasi – vedere di persona l’entità dei danni, ma proprio per questo la presenza del Ministro Salvini è importante, perché in emergenze come questa la rapidità è tutto. Non basta annunciare risorse, bisogna mettere i Comuni nelle condizioni di spendere subito. È l’appello serio e unanime che arriva dagli Amministratori locali: procedure snelle, passaggi ridotti, interventi accelerati. Se la burocrazia rallenta, a pagare sono cittadini e imprese».

«Come il Ministro Salvini ha ribadito durante il sopralluogo – ha detto – in Consiglio dei ministri sono stati stanziati i primi 100 milioni di euro: un primo ristoro in emergenza, destinato agli interventi di somma urgenza. È un avvio necessario, ma non basta: ora serve correre, tagliare i tempi e dare ai Comuni strumenti rapidi per intervenire, mentre si completa la stima complessiva dei danni e si mettono in campo ulteriori risorse».

«Qui la costa – ha concluso – non è soltanto paesaggio. È lavoro, turismo, impresa, reddito per tante famiglie. Non possiamo permetterci che ritardi e tempi lunghi compromettano la stagione estiva. Servono ripristini e messa in sicurezza con la massima rapidità, perché ogni settimana persa rischia di trasformare un’emergenza in una crisi economica che lascia cicatrici durature». (rrc)