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Santo Biondo

Santo Biondo (Uil Calabria): Il commissario Longo si confronti con il sindacato su situazione sanitaria

Il segretario generale della Uil CalabriaSanto Biondo, ha chiesto al commissario ad acta Guido Longo e ai sub commissari Angelo Pellicanò e Michele Ametta, un confronto schietto e sincero con il sindacato su situazione sanitaria in Calabria.

«Allo stesso tempo – ha aggiunto – ribadiamo il nostro invito al ministro della Salute, Roberto Speranza, al qualche in tempi non sospetti avevamo chiesto un incontro per programmare i giusti corretti ad un sistema allo sbando da decenni».

«Se qualcuno – ha dichiarato il sindacalista – pensa di aver chiuso il conto con il Coronavirus, si sta sbagliando di grosso. I numeri di queste ultime ore, infatti, ci dicono che la Calabria è nel pieno della terza ondata, schiacciata sotto la virulenza del Covid-19. Le statistiche ci dicono che nella nostra regione sono 47.480 i casi di contagio, con oltre 5100 registrati nell’ultima settimana, e 823 i decessi. Se a ciò si aggiunge il forte ritardo nella campagna vaccinale – i cui dati ci dicono che solo il 48% degli over 80 ha ricevuto la prima dose di vaccino e nella fascia 70-79 anni, invece, la prima dose l’ha ricevuta il 7% – il quadro che ne esce e tinte fosche».

«Lo stato delle cose, nonostante le parole rassicuranti del commissario all’emergenza Figliuolo – ha aggiunto – ci preoccupa molto. In un contesto fortemente sotto stress per il riacutizzarsi della morsa pandemica, infatti, non vanno dimenticati i ritardi con i quali il Servizio sanitario regionale è costretto a fare i conti da troppo tempo».

«Ad oggi, in Calabria – ha proseguito Biondo – non è stata ancora applicato il decreto commissariale di riorganizzazione della rete ospedaliera, i reparti di terapia intensiva sono costretti giornalmente a fare i conti con la carenza di posti letto, nei nosocomi manca personale medico e infermieristico e, ad oggi, non si ha notizia di nuove assunzioni. Di più, ancora adesso la regione non ha un Piano Covid e sul territorio non sono stati realizzati i Centri Covid che erano stati promessi. La vaccinazione procede a rilento e la popolazione è costretta a fare i conti con le bizze di una piattaforma che non consente la prenotazione della dose di siero anti Covid-19».

«La Calabria – ha concluso – non può più aspettare, il Covid-19 non aspetta, lo si deve battere sul tempo». (rcz)