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Spi Cgil Calabria: Anziani e fragili ignorati mentre si fa cassa sulle pensioni

Spi Cgil Calabria: Anziani e fragili ignorati mentre si fa cassa sulle pensioni

Il segretario generale di Spi Cgil Calabria, Carmelo Gullì, ha denunciato come «l’operato del governo, ad oltre un anno dal suo insediamento, continua ad essere evasivo sule questioni che riguardano i più fragili e i pensionati, adottando al contempo politiche e provvedimenti che ne ledono la dignità e disegnano per loro, ma anche per tutti i cittadini e i lavoratori, un futuro sempre più coperto da ombre».

«Nulla è stato fatto – ha spiegato – per adeguare il potere d’acquisto delle pensioni alla crisi economica e alle spinte inflazionistiche e per realizzare concretamente quanto previsto dalle norme sull’invecchiamento attivo. La Legge di Bilancio non contempla alcun finanziamento per la norma sull’autosufficienza che riguarda quasi quattro milioni di anziani nel nostro Paese. A chiedere la riforma è il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma il governo ci ha solo illuso di volerla portare a termine senza poi inserire nemmeno un centesimo nella finanziaria».

«Avevano promesso di “cancellare la legge Fornero” – ha proseguito – e invece l’hanno addirittura peggiorata restringendo le già limitate misure di flessibilità in uscita, tagliando i futuri assegni dei lavoratori del pubblico impiego e la rivalutazione delle pensioni in essere. La legge di Bilancio è arbitraria e non dà risposte ai giovani, alle donne e ai pensionati, spostando il traguardo della pensione per tutti e continuando a fare cassa sulla previdenza».

«Servono più welfare e più sanità, il governo, invece – ha continuato – dirotta risorse dal pubblico al privato con gravissime conseguenze sul diritto alla salute dei cittadini. La direzione verso la quale si sta andando è quella del diritto alla cura garantito solo a chi ha i soldi per curarsi, stracciando la nostra Costituzione. Ecco perché saremo presenti agli appuntamenti di piazza e agli scioperi indetti da Cgil e Uil Calabria contro l’arroganza di questo governo che vuole limitare il diritto allo sciopero e la libertà di cittadini e lavoratori di incrociare le braccia e protestare».

Domani, venerdì 17 novembre, «saremo affianco alle lavoratrici e ai  lavoratori dipendenti di tutti i comparti del pubblico impiego, Istruzione, Università e Ricerca, trasporti, Sanità pubblica e privata, Terzo Settore, nonché i dipendenti dei consorzi di bonifica e delle aziende in appalto dei suddetti siti e luoghi di lavoro (come ristorazione collettiva, mensa scolastica ed aziendali, vigilanza e guardiania, polizia e multiservizi, compreso l’igiene ambientale), nei tre presidi davanti alle Prefetture di  Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria», ha concluso.