Dalla Regione 11 milioni per promozione impianti di mandorlo, castagno, pistacchi e noce

Dal 10 al 30 settembre si può presentare la domanda per partecipare al bando di sostegno alle aziende agricole per la promozione di interventi di nuovi impianti e reimpianti arborei nel settore della frutta a guscio, nonché di impianti di efficientamento dei sistemi di irrigazione della Regione Calabria, che mette a disposizione 11 milioni di euro.

Il bando, promosso dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo, è rivolto a imprenditori agricoli, singoli o associati, ed ha l’obiettivo di promuovere e potenziare la filiera della frutta a guscio in Calabria, come d’intesa con il partenariato. L’avviso, in particolare, punta a migliorare la redditività delle aziende regionali di trasformazione e commercializzazione e la sostenibilità delle produzioni, ed in particolare ad aumentare l’orientamento al mercato delle aziende agricole, a posizionare e garantire la permanenza dei prodotti regionali sui mercati di riferimento specializzati, al fine di migliorare la catena di produzione del valore.

La dotazione finanziaria assegnata è pari a 11 milioni di euro, dei quali 10 a valere sull’intervento 4.1.1. e uno sull’intervento 4.1.3, salvo risorse ulteriori aggiuntive. Tale ripartizione, però, potrà subire variazioni in funzione delle proposte presentate e dell’esito istruttorio del bando. In caso di approvazione della proposta di modifica del PSR 2014-2020 in corso di negoziazione con la Commissione europea, le aliquote di sostegno potranno arrivare fino al 70% del costo dell’investimento. (rcz)

Agricoltura, da marzo 2020 la Regione ha erogato al comparto oltre 427 milioni di euro

Sono oltre 427 milioni di euro la somma che, da marzo 2020, la Regione Calabria ha erogato a favore del comparto agricolo.

L’organismo pagatore regionale Arcea, in stretta sinergia con il dipartimento Agricoltura, ha liquidato tre nuovi decreti – due relativi al Programma di sviluppo rurale, uno alla Domanda unica – immettendo nel comparto agroalimentare e forestale regionale, complessivamente, quasi 27 milioni (26.859.093,2).

Per quanto riguarda il Psr, sono andati in pagamento i kit decreto n. 116 e n. 117: attraverso il primo, 387 beneficiari di misure sia a superficie che strutturali, hanno ricevuto, in totale, oltre 11 milioni di euro (11.057.172,97).

Gli investimenti finanziati, in particolare, riguardano il Pacchetto giovani; la misura 4 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”; la misura 6 “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese”; la misura 21 relativa al sostegno temporaneo eccezionale a favore degli agricoltori e pmi particolarmente colpiti dalla crisi di Covid-19; la misura 19 a sostegno dei Gal; la misura 1 relativa al trasferimento di conoscenze e azioni di informazione; la misura 16 “Cooperazione”; l’intervento 7.3.2 “Interventi per la crescita digitale nelle aree rurali”; il comparto della forestazione (misura 8); la misura 20 (assistenza tecnica al Psr) e, infine, le misure a superficie (Pagamenti agro-climatico-ambientali, Indennità compensative e Agricoltura biologica), insieme al Benessere degli animali.

Il decreto n. 115 del Psr era stato liquidato un mese addietro, per un importo di 6 milioni e mezzo, con i quali sono stati finanziate le misure a superficie, i progetti dei Gal e la misura Covid. Con il decreto 117, invece, sono stati erogati 1.548.898,52 euro in favore di 26 beneficiari delle misure 4 e 6 e dell’intervento 8.1.1. “Imboschimento e creazione di aree boscate”.

«Numeri importanti – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – che dimostrano come il settore primario sia tra le priorità delle scelte strategiche regionali e del lavoro del dipartimento e di Arcea». (rcz)

Ammodernamento aziende agricole: nuova graduatoria e due milioni di aiuti

Pubblicata, sul portale istituzionale dell’autorità di gestione www.calabriapsr.it, la graduatoria provvisoria delle domande di sostegno relative alla misura 4 del Programma di sviluppo rurale della Calabria 2014/2020 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”, intervento 4.1.1 “Investimenti nelle aziende agricole”, annualità 2020.

I progetti ritenuti finanziabili su tutto il territorio regionale sono 496, ai quali sarà erogato un contributo pubblico totale di importo pari a due milioni di euro, in attesa che la dotazione finanziaria venga implementata con le risorse del Fondo di transizione.

L’intervento favorirà i processi di ammodernamento delle aziende agricole, agendo sugli elementi strutturali, colturali e agronomici, tecnologici, logistici e commerciali, con la finalità di migliorare le prestazioni economiche, nonché la sostenibilità globale dei processi delle aziende attraverso investimenti per la razionalizzazione e l’efficientamento nell’utilizzo di fattori produttivi; incentivare l’uso sostenibile dei suoli; favorire l’introduzione di miglioramenti fondiari, tecnologici e di colture e pratiche agronomiche migliorative; conseguire il miglioramento delle condizioni fitosanitarie delle colture arboreee mediante l’uso di materiale certificato prodotto in ambiente controllato; perseguire miglioramenti strutturali, tecnologici e logistici per il mantenimento qualitativo del prodotto e la trasformazione e commercializzazione e vendita del prodotto aziendale.

«Si tratta di un bando – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – grazie al quale la Regione finanzierà il potenziamento delle dotazioni tec (rnologiche delle aziende agroalimentari calabresi, e quindi l’acquisto di macchinari e attrezzature di vario genere che possano aumentare la competitività delle stesse, promuovendo l’innovazione tecnologica nel nostro settore primario. V’è da sottolineare che le procedure burocratiche sono state snellite e semplificate, al fine di agevolare concretamente i beneficiari del Psr» (rcz)

CopAgri Calabria da Gallo: investire con i fondi Ue sui giovani

Puntare sui giovani in agricoltura, rimodulando i fondi di provenienza UE: proficuo incontro a Germaneto della COPAGRI Calabria per dare voce agli agricoltori e allevatori calabresi con l’obiettivo di costruire l’agricoltura del presente e del futuro. 

La delegazione COPAGRI Calabria guidata dal Presidente Macrí, unitamente a Franco Barretta, Vincenzo Lentini, Lucia Candida, Roberta Canino e Salvatore Pignataro è stata accolta in Assessorato dall’Assessore Gianluca Gallo, dal Direttore Giacomo Giovinazzo e dal Commissario ARCEA Salvatore Siviglia. 

«Ringraziamo l’assessore Gianluca Gallo e la Struttura per l’attenzione che ci riserva in modo continuo e costante, attenzione sempre volta all’attuazione di iniziative che possano affrontare e risolvere i problemi dell’agricoltura regionale per guardare al futuro dell’agricoltura calabrese con una prospettiva innovativa e sostenibile» – ha affermato il Presidente COPAGRI Calabria Francesco Macrì. 

«Un plauso per le rimodulazioni richieste alla Commissione Europea che pongono i giovani al centro, attraverso una maggiore percentuale per contribuire ai loro investimenti in agricoltura. Varie le tematiche poste in discussione, dalla proposta di avviare tavoli di lavoro sulle principali filiere regionali, alla necessità di cercare soluzioni per le problematiche dei cinghiali ma anche degli incendi estivi. Sappiamo bene che non vi sono soluzioni rapide e semplici, ma non si può più rimandare la costruzione di piani efficaci di contenimento. Infatti, a pagare i danni degli incendi delle ultime settimane sono agricoltori e allevatori, oltreché tutti i cittadini» ha proseguito il Presidente Francesco Macrì. 

«Abbiamo proposto all’assessore Gallo tavoli di lavoro, in cui costruire per aree tematiche la Calabria 2021-2026, per affrontare senza retorica alcuna, le diverse tematiche, incluse quelle di governance degli enti a supporto dell’agricoltura quali i Consorzi di Bonifica, le ATC e l’ARSAC. In quasi sei mesi abbiamo avviato una progettualità riguardo l’agricoltura e l’allevamento calabresi che siamo certi continuerà nei prossimi anni con serietà e passione» ha concluso il Presidente Francesco Macrì. (rcz)

Parentela (M5S): Alla Calabria 55 milioni dal Fondo di Garanzia di Mediocredito Centrale

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha reso noto che «la Calabria è l’undicesima regione per accesso al fondo di garanzia di Mediocredito Centrale. In particolare, per quanto concerne la Calabria 682 sono le operazioni realizzate, di importo garantito pari a 55 milioni di euro. Nello specifico, ammonta a 80.644 euro l’importo medio di ogni pratica riguardante il territorio calabrese».

«Ad un anno dall’avvio dell’operatività, l’accesso diretto al Fondo di Garanzia di Mediocredito Centrale – ha proseguito il parlamentare – ha consentito, in tutta Italia, la concessione di finanziamenti alle imprese agricole e della pesca per oltre 3 miliardi e mezzo di euro, a fronte di 23.035 domande presentate. Grazie al Movimento 5 Stelle, intervenuto con un emendamento al decreto Cura Italia, le aziende del comparto sono state sostenute durante la pandemia: tanto con iniezioni di liquidità, quanto con la pianificazione di importanti investimenti».

«Rammento, inoltre – ha aggiunto – che alla garanzia del Fondo di Mediocredito Centrale è poi sommabile l’ipoteca, in virtù di un’ulteriore novità normativa, che abbiamo introdotto nel decreto Sostegni bis, al fine di agevolare ulteriormente l’accesso al credito delle imprese agricole. In quanto ai volumi, ai 3,6 miliardi del Fondo di Garanzia si aggiungono i circa 1,5 miliardi garantiti da Ismea a oltre 2.000 aziende agricole. In più Ismea, di cui è stato appena nominato il nuovo presidente, nella persona del professore universitario Angelo Frascarelli, stimato esperto, ha ottenuto dall’Ue l’estensione della durata dei finanziamenti sino a 10 anni».

«Questi sono fatti, risultati – ha concluso Parentela – di un impegno costante dei parlamentari del Movimento 5 Stelle sulle necessità delle imprese agricole, che riteniamo di primaria importanza per l’economia nazionale e per lo sviluppo dei territori, soprattutto calabresi». (rp)

VIBO VALENTIA – Con il Rotary Club Hipponion si è parlato di orizzonti europei e politiche di sviluppo agricole

Opportunità e Sviluppo in Agricoltura è il tema su cui si è incentrata la giornata di studio voluta dal  Club Hipponion Vibo Valentia, organizzata in collaborazione con il Gal Terre Vibonesi, l’Amministrazione Provinciale e il Comune di Vibo Valentia dove, appunto, si è discusso del futuro dell’agricoltura in Calabria.

Hanno introdotto il tema della giornata di studio il presidente della Provincia, Salvatore Solano, l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Vibo Valentia, Domenico Francica, e del Presidente del Gal Terre Vibonesi, Vitaliano Papillo, che, dall’alto del loro osservatorio istituzionale, hanno tracciato un’attenta analisi delle problematiche e delle possibilità offerte dal territorio, tanto da creare una vera e propria road map da percorrere per la costruzione di una comune politica di sviluppo del comparto, in una dinamica di promozione e crescita con le altre aree della Calabria e con i mercati nazionali e internazionali.

Le relazioni in programma, accompagnate dai commenti dell’esperto di comunicazione pubblica e marketing territoriale, Valerio Caparelli, sono state introdotte dall’ideatrice della giornata, Maria Giovanna Fusca, che ha inteso riconoscere come la Calabria sia ricca di forze imprenditoriali e di realtà rurali capaci di fare sinergia e di poter ridisegnare insieme un sistema produttivo che non ha nulla da invidiare alle altre regioni d’Italia e d’Europa, fermo restando un doveroso impegno da parte della nostra classe politica, che deve sapersi convertire verso un reale interesse della collettività, stabilendo un percorso di sviluppo possibile che rilanci l’agricoltura e che metta quanti operano nel settore nella condizione di rendere competitive le proprie aziende, così da poter concorrere con pari opportunità sui diversi mercati e imporre il giusto prezzo ai propri prodotti, vere eccellenze dell’agroalimentare e dell’enogastronomia.

Giuseppe Zimbalatti, direttore Generale dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha, invece, aperto la serie di interventi tecnici prospettando il quadro delle politiche comunitarie indirizzate all’agricoltura e indicando le priorità europee previste per i prossimi anni: dal miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale, che deve tornare ad avere un suo ruolo fondamentale nell’economia regionale, a quello dell’ambiente e del paesaggio rurale; dal miglioramento della qualità della vita alla diversificazione dell’economia rurale, passando da un rafforzamento delle capacità locali di agire a favore dello sviluppo.

Antonino Greco, presidente dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Vibo Valentia, proseguendo sulla scia di quanto affermato dagli altri relatori, ha illustrato dettagliatamente Le condizioni agricole del vibonese, soffermandosi sull’importanza che rivestono i tecnici in termine di professionalità e prossimità con le aziende private e con gli enti deputati alla promozione dello sviluppo agricolo del territorio, oltre che sull’importanza di intercettare nuove dinamiche formative e nuovi profili professionali per le certificazioni utili al collocamento dei prodotti sui mercati nazionali ed esteri.

Emilio Pierpaolo Giordano, direttore del Gal Terre Vibonesi, ha relazionato invece su La Politica Agricola Comune post 2020, snocciolando dati e analisi dettagliate svolte sul sistema agricolo calabrese, in particolare di quello vibonese, dopo la pandemia Covid, che ha confrontato con i dati di altre aree d’Europa insieme alle possibili evoluzioni che il comparto potrà presentare in rapporto alle direttive comunitarie.

Francesco Macrì, titolare dell’omonima azienda agricola Barone G.R. Macrì, Presidente regionale di Copagri e Presidente del Gal Terre Locridee, è intervenuto su Il ruolo del Gal nel rilancio dell’agricoltura calabrese, sottolineando l’importanza di questo organismo di promozione e sviluppo rurale, oggi sotto dimensionato e decisamente inflazionato rispetto al ruolo di animazione territoriale e di progresso locale assegnato dall’Unione Europea, ha presentato una serie di interventi necessari e propedeutici al miglioramento del settore agricolo.

In chiusura della giornata di studio, in video collegamento, è intervenuto l’assessore alle Politiche Agricole e Sviluppo Agroalimentare della Regione Calabria, Gianluca Gallo, con un contributo su quella che è la traccia disegnata dall’attuale amministrazione regionale e dal suo assessorato, in particolare, che ha sostenuto gli agricoltori calabresi specie in un momento così drammatico come quello vissuto nel primo anno di pandemia.

Nel corso del suo intervento, sono stati illustrati tutti i bandi in essere a quelli di prossima pubblicazione, dai Distretti del Cibo alle misure per lo sviluppo delle aziende agroalimentari, dagli investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli ai finanziamenti per l’apertura di attività di vendita presso le aziende agricole. (rvv)

Arcea ha erogato altri 44 milioni di euro a favore degli agricoltori calabresi

Sono 44 milioni di euro la somma di cui sono beneficiari 58 mila agricoltori calabresi, erogati da Arcea.

«La Regione – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – ce la sta mettendo tutta per offrire un supporto concreto e costante al settore agroalimentare e forestale. Non solo con l’immissione di liquidità, considerato che dal marzo del 2020 sono state erogate risorse pari ad oltre 387 milioni, ma anche con la massima semplificazione delle procedure ed alcune proroghe relative alla chiusura dei progetti finanziati dal Programma di sviluppo rurale. Il nostro obiettivo prioritario è quello di agevolare il più possibile gli imprenditori agricoli, sia con il sostegno economico sia con una burocrazia più snella e rapida e che tenga conto delle pesanti difficoltà e delle penalizzazioni dovute alla pandemia ed alla crisi».

Il ritmo dei pagamenti erogati da Arcea in collaborazione con il dipartimento Agricoltura e risorse agroalimentari non contempla pause o rallentamenti. Il decreto n. 11 di Domanda unica, infatti, è stato liquidato a circa tre settimane dal precedente, attraverso il quale erano state somministrate risorse pari a 7 milioni e mezzo in favore di oltre 3.600 beneficiari. La settimana scorsa, invece, erano stati ripartiti oltre 12 milioni di euro legati a misure del Psr. (rcz)

Agricoltura, Parentela (M5S): Stanziati per la Calabria ulteriori 1,4 milioni di euro

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha reso noto che è stato sbloccato un ulteriore stanziamento pari a 92,7 milioni di euro superando la querelle relativa al riparto del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feasr) per il periodo transitorio 2021-2022, rendendo la Calabria beneficiaria di altri 1,4 milioni di euro.

«Dall’impasse del mancato accordo tra le Regioni dello scorso autunno – ha spiegato – si giunge a una soluzione in grado di accontentare le singole richieste, garantendo a tutti le somme percepite in passato a fronte del nuovo riparto che applica per il 90% i cosiddetti criteri storici e per il 10% quelli nuovi per il 2021 e 70-30% per il 2022. Sono pienamente soddisfatto, assieme ai colleghi della commissione Agricoltura, per aver raggiunto un obiettivo per cui abbiamo sempre lavorato dietro le quinte e che riesce a sbloccare finalmente i fondi tanto attesi dalle imprese agricole».

«Agli oltre 3 miliardi di euro complessivi del Feasr -ha proseguito – si sommano così 40,2 milioni per la Campania, 26,5 milioni per la Sicilia, 19 milioni per l’Umbria, 5,6 milioni per la Basilicata e 1,4 per la Calabria. Si viene incontro alle richieste soprattutto delle Regioni del Sud Italia che, a fronte dei criteri stabiliti nella Conferenza delle Regioni nel 2014 e dell’accordo sul riparto del biennio 2021-2022, senza questa soluzione avrebbero visto perdere il relativo stanziamento».

«Alla soddisfazione di aver raggiunto questo risultato, dopo un lavoro di concerto con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – ha concluso Parentela – si aggiunge l’invito agli assessori regionali a spendere in maniera rapida ed efficace queste somme così da evitare qualsiasi disimpegno e garantire concreto sostegno alle imprese agricole, che di certo non si nutrono di polemiche ma di risorse e fatti». (rp)

Dalla Regione più di 5 milioni per competitività del comparto agroalimentare

Sono più di 5 milioni di euro, la somma stanziata dalla Regione Calabria rendere il comparto agroalimentare regionale più competitivo: è stata pubblicata, infatti, la graduatoria definitiva dell’intervento 2.1.1, “Erogazione di Servizi di Consulenza” del Psr Calabria 2014/202, relativa all’annualità 2019.

Le domande ritenute ammissibili sono risultate essere 29, delle quali 19 immediatamente finanziabili, per un controvalore di oltre 5 milioni di euro. La dotazione finanziaria del bando, difatti, inizialmente stabilita in 4,5 milioni di euro a carico del Programma di sviluppo rurale della Calabria 2014/2020, è stata successivamente integrata con 515mila euro.

Il sostegno sarà erogato come contributo pubblico in conto capitale, in misura pari al 100%. L’importo massimo di contributo pubblico per singolo servizio di consulenza è pari a 1.500 euro. Per ciascun organismo erogatore del servizio di consulenza è fissato un contributo massimo pari a 500mila euro.

A beneficiare dell’intervento enti o organismi fornitori di servizi di consulenza regolarmente accreditati, che promuoveranno l’erogazione di servizi di consulenza in favore di agricoltori, silvicoltori e altri gestori del territorio, piccole e medie imprese insediate nelle aree rurali, attraverso l’impegno di tecnici e professionisti specializzati.

«La misura 2 del Psr – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – punta a rendere il comparto agroalimentare regionale più competitivo, attraverso il sostegno a processi di innovazione delle aziende, che potranno avvalersi di tecnici e di professionisti che le guidino verso una gestione più moderna, attenta all’ambiente, e allo stesso tempo più remunerativa». (rcz)

 

Parentela (M5S): In arrivo 31,1 milioni di euro per i pescatori italiani

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha reso noto che «i pescatori italiani potranno, presto, presentare domanda per accedere ai 31,1 milioni di euro stanziati nella scorsa legge di Bilancio, grazie ad un emendamento del collega Filippo Gallinella, del Movimento 5 Stelle».

«Infatti, è si è conclusa la necessaria interlocuzione tra Inps e Ministero del Lavoro, sicché verrà presto emanata una disposizione per l’avvio della raccolta delle domande, che si concluderà a fine settembre» ha spiegato Parentela, componente della commissione Agricoltura, in merito alla misura di sostegno al reddito in favore dei lavoratori della pesca che abbiano subito una sospensione o una riduzione dell’attività lavorativa, o una riduzione del reddito, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Si tratta di un aiuto che potrà essere riconosciuto per una durata massima di 90 giorni, nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il prossimo 30 giugno.

«Mi auguro che accanto a questo sostegno per l’emergenza Covid – ha concluso Parentela – si aggiungano presto ammortizzatori sociali stabili e duraturi per i lavoratori della pesca. In tal senso c’è una proposta, che approderà nei prossimi giorni alla Camera, contenuta in un disegno di legge del collega 5 Stelle Giuseppe L’Abbate, che porta anche la mia firma, su cui sono al lavoro i ministri Patuanelli e Orlando. Nello specifico, si tratta di norme che concorrono a risolvere definitivamente la situazione previdenziale dei pescatori italiani». (rp)