Molinaro (Lega): 1200 giovani agricoltori ostaggio della burocrazia del Dipartimento Agricoltura

Il consigliere regionale della LegaPietro Molinaro, ha riferito che ci sono, dopo oltre due anni e mezzo, oltre 1200 giovani agricoltori in attesa di una risposta sul pacchetto giovani del Psr.

«Di questi,  più di un terzo – ha spiegato – che avevano fatto la prima domanda con il Bando del 2016, sono in attesa da circa cinque anni».

Il consigliere Regionale soffermandosi, sulla tempistica, ha spiegato come stanno le cose.  Il 31 luglio 2018 con il Decreto del Direttore Generale del Dipartimento Agricoltura, dott. Giacomo Giovinazzo, veniva pubblicato il Bando “Pacchetto Giovani”. Un impegno di risorse PSR di 58milioni di € finalizzati a sostenere i nuovi insediamenti dei nostri Giovani Agricoltori. Un bando, predisposto dagli uffici regionali, anche per sanare una fitta serie di ricorsi  relativi al bando annualità 2016; certamente uno dei più complicati e contestati nella storia del Dipartimento Agricoltura del Regionalismo calabrese.

«Questa fotografia – aha aggiunto l‘esponente politico – è la cartina di tornasole che dovrebbe imporre alla Giunta Regionale di disinnescare una burocrazia, che palesemente si è dimostrata inadeguata, indolente e immobile.  Una Regione Agricola come la Calabria,  con la disoccupazione giovanile di circa il 50% – accentua – non può consentirsi questi ritardi e queste inefficienze che tengono congelati 58milioni di € nelle casse della Regione. I giovani agricoltori,  hanno redatto progetti innovativi e di sviluppo sostenibile con una forte ricaduta occupazionale diretta ed indiretta».

«È evidente – ha commentato Molinaro – che continuano a mancare velocità di decisione e procedure efficaci che aggravano la situazione per tanti giovani e per le loro famiglie, che ancora tenacemente vogliono realizzare gli investimenti e non andare via dalla Calabria.  Una situazione del genere, impone innanzitutto di pubblicare la graduatoria e finanziare tutti i giovani che risulteranno ammessi».

«Siccome – ha aggiunto – non possiamo permetterci continui ritardi e inefficienze che disilludono in questo caso i giovani  e che si ripercuotono oltre che sul tessuto economico,  anche sulle loro aspettative e speranze, mi auguro che la Giunta Regionale individui i responsabili di questo stato di cose e li rimuova, ove necessario revochi e rimoduli la “retribuzione di risultato” che sembra essere un’auto-elargizione di emolumenti con attività neanche ordinarie.  Le leggi per farlo ci sono, dobbiamo pur farle funzionare». (rcz)

Agricoltura, dalla Regione erogati altri 16 milioni di euro

La Regione, in collaborazione con il dipartimento regionale Agricoltura, ha proceduto all’erogazione di altri 16 milioni di euro.

In particolare, attraverso l’elaborazione del kit decreto n. 110, relativo al Programma di sviluppo rurale, sono andati in pagamento circa 14 milioni, destinati a 747 beneficiari. Il kit comprende pagamenti delle misure sia a superficie sia strutturali, compresa la misura 21 “Covid”, destinata a dare sostegno alle filiere che soffrono gli effetti negativi della pandemia. Con il decreto n. 8 di Domanda unica, invece, sono state erogate risorse per 2.162.028,26 euro, in favore di 394 imprenditori agricoli calabresi.

Nel dettaglio, il kit 110, per quanto riguarda le misure a superficie, si riferisce agli stanziamenti della misura 10 “Pagamenti agro-climatico-ambientali” (1.514.484,25 euro per 138 beneficiari); della 11 “Agricoltura biologica” (1.072.169,37 euro a 180 beneficiari); della 14 “Benessere degli animali” (907.151,82 euro a 30 beneficiari) e della 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” (75.480,80 euro e 80 beneficiari).

Per quanto concerne invece le misure strutturali, 3.471.974,55 euro andranno a finanziare i progetti di 30 beneficiari della misura 4 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”, mentre 33.991,80 euro sono destinati ad un beneficiario dell’intervento 6.4.1 “Sostegno alla diversificazione e multifunzionalità nelle aziende agricole”.

Inoltre, il decreto comprende 3.886.000 euro di pagamenti della misura 21 “Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e Pmi particolarmente colpiti dalla crisi da Covid-19”; 225.173,22 euro per 4 beneficiari della misura 8 “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”; 29.207,22 euro riservati a 2 beneficiari dell’intervento 16.09.01 “Diversificazione delle attività agricole per l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale e l’educazione ambientale”; 37.223,64 euro per trascinamenti delle vecchie programmazioni e 2.701.990,95 euro relativi a 4 beneficiari della misura 20 “Assistenza tecnica”. (rrc)

TAURIANOVA (RC) – Agricoltura, l’assessore Monteleone chiede aiuti alla Regione

L’assessore all’Agricoltura di Taurianova, Simona Montelone, ha lanciato un appello a tutti gli assessori all’Agricoltura della Piana, e non solo, di fare squadra «per ottenere delle soluzioni immediate per i nostri agricoltori attraverso un aiuto concreto dalla Regione Calabria».

«Noi – ha spiegato – saremo al fianco degli operatori per sostenerli, concretamente, con risposte certe e in tempi brevi. Bisogna prepararsi ad attivare tutte le procedure previste dalle norme vigenti per il riconoscimento dello stato di calamità. Non stiamo facendo altro che raccogliere le diverse istanze dei nostri agricoltori».

«L’agricoltura calabrese, ormai  da un anno – si legge in una nota – deve fare i conti con la grave crisi portata dal Covid, che ha trascinato quasi al collasso l’agricoltura calabrese, ma c’è anche un altro pericolo che tiene in allerta gli agricoltori, quello delle gelate tardive. A tenere, dunque, i coltivatori con il pensiero rivolto verso le prossime settimane, complice anche l’ondata di freddo intenso di questi ultimi giorni, sono le gelate attuali che hanno intaccato il lavoro svolto dai nostri agricoltori». 

«In particolare – continua la nota – nelle scorse settimane, ad essere danneggiate, per colpa del gelo, il frutto di mirtillo, nonché le foglie di avocado e altri tipi di colture protette che hanno causato gravi perdite agli agricoltori Taurianovesi.  Siamo di fronte ad un problema che, negli ultimi anni, si sta registrando con maggiore influenza e con danni amplificati dall’andamento climatico, che si tratti di danni causati alle produzioni proprie o alle aziende agricole». 

«Inoltre – conclude la nota – ad essere danneggiate, come spesso accade, saranno le produzioni di ortaggi in pieno campo come  cipolle, zucchine, piselli e finocchi.  È soprattutto il settore agrumicolo – con in testa arance, clementine e limoni – ad aver  accusato diverse ripercussioni in termini di produzione, con frutti pronti ad essere raccolti e distribuiti ma compromessi dalle gelate». (rrc) 

Pitaro (Gruppo Misto): La Regione autorizzi abbattimento dei cinghiali

Il consigliere regionale del Gruppo MistoFrancesco Pitaro, in merito all’emergenza cinghiali, ha inviato una istanza all’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, affinché la Regione adotti una delibera di Giunta o altro atto diretto ad autorizzare all’abbattimento dei cinghiali i cacciatori e i proprietari/conduttori dei fondi muniti di licenza per l’esercizio venatorio.

«Sull’invasività dei cinghiali – ha spiegato – che sta provocando danni economici – per cui la Regione deve procedere al risarcimento – e sui rischi per l’incolumità delle persone a causa del verificarsi di incidenti stradali, purtroppo i rimedi si stanno rivelando clamorosamente insufficienti. Ho di recente proposto (con una mozione in Consiglio) che il Dipartimento Agricoltura della Giunta regionale adotti uno schema di avviso pubblico per la presentazione di ‘Progetti pilota per la realizzazione di una filiera di carni di cinghiale calabro’ sulla falsariga di quello già fatto dalla Regione Basilicata».

«Ma – ha spiegato il consigliere regionale Francesco Pitaro – in attesa che ciò avvenga, e per non trascurare di contrastare l’emergenza cinghiali, ho inviato un’istanza all’Assessore regionale all’Agricoltura, affinché la Regione Calabria dia attuazione alla legge n. 157/1992 e ai principi statuiti dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 21/2021 e, conseguentemente, adotti una delibera di Giunta o altro atto diretto ad autorizzare all’abbattimento dei cinghiali i cacciatori e i proprietari/conduttori dei fondi muniti di licenza per l’esercizio venatorio»

«La sentenza della Corte costituzionale n. 21/2021 – ha spiegato ancora Pitaro – considera non illegittima la legge regionale della Toscana n. 3/1994 nella parte in cui prevede che i piani di abbattimento dei cinghiali possano essere eseguiti anche dai cacciatori. In verità già la legge nazionale n. 157/1992 all’art. 19 comma 2 prevede che le guardie venatorie della Provincia possano avvalersi ‘dei proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi, purché muniti di licenza per l’esercizio venatorio’».

«Lo ‘strappo’ (ritenuto legittimo dalla Corte Costituzionale) della legge Toscana – ha concluso Pitaro – consiste nell’avere inserito tra i soggetti esecutori i semplici cacciatori anche non proprietari dei fondi su cui insistono i piani di abbattimento. E ciò riconsiderando il pregresso orientamento anche alla luce del fatto che le funzioni e il personale dell’ente Provincia sono stati notevolmente ridotti». (rcz) 

Presentati i bandi “Agrumicoltura” e Infrastrutture”

Sono stati presentati, in Cittadella regionale, dal presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo e il dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Giacomo Giovinazzo, i due nuovi avvisi AgrumicolturaInvestimenti in Infrastrutture, previsti dal Programma di sviluppo rurale 2014/2020.

«Sostengo da sempre – ha commentato il presidente f.f. Spirlì – che l’assessore Gallo stia facendo un lavoro enorme. Quello che lui riesce a fare in questo settore è veramente qualcosa di oltre. Riesce ad individuare fondi e aiuti, assieme ai suoi buoni uffici e agli ottimi dirigenti. Credo che l’agricoltura calabrese si debba costantemente ringiovanire».

«Ciò significa – ha aggiunto – che anche un antico progetto possa ritrovare costantemente linfa vitale e non rimanere legato a strutture del passato, che piano piano porterebbero al soffocamento. Questa di oggi – evidenzia il presidente – è una delle prove provate che la Calabria è al passo con tutte le altre Regioni, non solo d’Italia, ma anche d’Europa. A noi serve moltissimo far vedere quanto la Calabria sappia scegliere finalmente le giuste politiche. E l’agricoltura, che è costola di questa nostra economia, va costantemente rinvigorita e rinforzata».

«Il bando dedicato al settore agrumicolo – ha dichiarato l’assessore regionale Gianluca Gallo – è molto importante. Rappresenta una risposta che diamo al settore agricolo, attraverso una proposta di riconversione varietale. Uno dei motivi di crisi è stato un eccesso di produzione in alcuni mesi specifici. Adesso noi proponiamo agli agricoltori di riconvertire le loro coltivazioni attraverso dei prodotti che hanno una maturazione nei mesi più avanzati. Con questo intervento vogliamo dare anche una risposta in termini cospicui. Si tratta di 1 milione messo a bando, ma con le somme rinvenienti dalla programmazione europea implementeremo la dotazione della misura». «Oggi presentiamo – aggiunge Gallo – anche altri due bandi per infrastrutture rurali, uno destinato ai Comuni al di sotto dei 5mila abitanti, l’altro per quelli al di sopra dei 5mila abitanti. Sono due bandi diversi che fanno sì che gli agricoltori possano investire su strade interpoderali, prodotti rurali ed elettrificazione rurale».

«La presentazione di questi bandi – ha spiegato il direttore generale Giovinazzo – vuole essere un’apertura verso quella semplificazione che ci viene richiesta dall’utenza. È la prima volta che in Calabria si fa un bando tematico sugli agrumi e, soprattutto, è la prima volta che la Regione tenta di dare delle indicazioni su aspetti anche qualitativi. Questo è un qualcosa di importante perché il prosieguo sarà orientato a bandi tematici che rispondono a specifiche esigenze dell’utenza stessa».

L’obiettivo del bando è di migliorare la redditività e la sostenibilità delle produzioni. La dotazione finanziaria del bando è di 1 milione di euro. Il provvedimento sostiene gli investimenti nelle aziende agricole e promuove, in particolare, gli interventi di riconversione varietale ed i nuovi impianti arborei nel settore agrumicolo, incluso l’ammodernamento dei sistemi irrigui.

Due gli interventi previsti: azione A, dedicata alla riconversione varietale delle superfici agrumicole, compresi i nuovi impianti su terreni già occupati da agrumeti che sono stati estirpati negli ultimi dieci anni; Azione B, relativa ai nuovi impianti di agrumi su superfici agricole diverse da quelle potenzialmente interessate dall’azione A.

La localizzazione degli investimenti è rivolta a superfici coltivate ad agrumi nelle aree vocate all’agrumicoltura del territorio calabrese, per come identificate nella Carta dei suoli della Calabria. È possibile presentare domanda di sostegno per una sola delle due azioni.

L’obiettivo dei due bandi, uno dedicato ai Comuni sotto i 5mila abitanti, l’altro a quelli sopra i 5mila, riguarda il miglioramento e l’adeguamento delle infrastrutture di base a servizio delle aziende agricole e silvicole. La dotazione assegnata è di euro 4 milioni di euro, 2 milioni per ciascun bando.

Il provvedimento si prefigge, inoltre, di contribuire a sviluppare una gestione economica sostenibile delle foreste. Sono previsti investimenti di viabilità relativi a strade di libero accesso aperte al pubblico ed al servizio di una moltitudine di utenti; investimenti di elettrificazione che risultino posizionati all’esterno dell’azienda agricola-forestale, che siano collegati all’uso agricolo e forestale e che siano a servizio di una moltitudine di aziende agricole-forestali. (rcz)

Molinaro (Lega): Servono misure urgenti per immettere denaro liquido nel sistema agricolo

Il consigliere regionale della LegaPietro Molinaro, ha inviato una lettera all’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo per contribuire ad attivare misure di contrasto alle grave crisi di liquidità che interessa gli agricoltori calabresi.

«Mi permetto – ha scritto Molinaro – di evidenziarti la situazione di grave difficoltà che stanno vivendo le imprese agricole calabresi e che sto constatando quotidianamente in occasione degli incontri in tutte le zone della nostra regione».

«Come ti è certamente noto – ha aggiunto – le imprese agricole hanno anche ricevuto minori somme dai pagamenti della Pac e del Psr dalla Regione Calabria, rispetto a quanto è avvenuto negli anni precedenti. Infatti, l’anno scorso, il denaro liquido che Arcea ha potuto erogare alle aziende agricole è stato di 331 milioni di euro, con una riduzione di 59 milioni rispetto alla media dei pagamenti di 390 milioni di euro, erogati nel periodo dal 2015 al 2019. Una minore somma di liquidità erogata dalle risorse in dotazione alla Regione Calabria, che si è aggiunta a tutte le altre criticità economiche del 2020. Dalla crisi per le conseguenze dell’emergenza Covid, alle calamità naturali che in  tante realtà ha determinato il colpo di grazia per gli ingenti danni alle produzioni»

 

Dopo avere richiamato alcune delle cause della crisi di liquidità, Molinaro ha formulato le sue proposte: «Nella situazione emergenziale in cui siamo, occorre adottare e attivare nuove misure straordinarie finalizzate ad immettere denaro liquido nel sistema agricolo. Per esempio, si potrebbe cogliere la grande ed unica opportunità  contenuta nel “regolamento transitorio” che estende l’applicabilità dei Psr 2014-2020 al periodo 2021-2022, con nuovi soldi e vecchie misure, a cui si aggiunge la parte spettante alla Calabria dei 910,6 milioni del programma Next Generation Eu».

«Inoltre – ha concluso – risulta prioritario sbloccare  le erogazioni relative alle annualità pregresse del Psr, relative alle annualità dal 2016. Questa è la più grande criticità che colpisce le migliaia di aziende agricole che attendono pagamenti arretrati significativi per varie motivazioni. E si tratta di una criticità che occorre affrontare con una puntuale ricognizione degli importi richiesti, ammessi e non liquidati, ed attivando un’adeguata Task Force a cui partecipi il Dipartimento, Arcea e i Caa al fine di azzerare definitivamente questa gravissima problematica». (rcz)

Convenzione per accelerare assegnazione del carburante agricolo

La Regione Calabria ha approvato lo schema tipo di convenzione da sottoscrivere con Arcea e i Centri di assistenza agricola (Caa), per la concessione delle erogazioni di carburante agricolo agevolato.

«La convenzione – è scritto nella nota dell’assessorato – ha lo scopo di disciplinare la gestione del procedimento per la richiesta e l’assegnazione dell’agevolazione fiscale per i carburanti a uso agricolo, e ha durata biennale dalla data della sottoscrizione. È stata approvata, inoltre, l’edizione 2021 del manuale delle procedure e dei controlli, in seguito al riordino delle attività di gestione e assegnazione dei carburanti ad accise agevolate in agricoltura, in riferimento alle convenzioni tra il dipartimento Agricoltura, Arcea e i Caa».

«Con l’adozione di questi atti – prosegue la nota –, il dipartimento Agricoltura dà alle aziende agricole la possibilità di richiedere l’assegnazione del gasolio avvalendosi dei Centri di assistenza agricola. Si tratta, quindi, di una forma di semplificazione amministrativa che favorirà gli agricoltori, che potranno utilizzare una procedura snella e rapida».

«Un provvedimento importantissimo – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo – che mira alla sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi, all’eliminazione di sovrapposizioni di funzioni e di processi e, allo stesso tempo, a rafforzare la sicurezza delle procedure che esponevano inconsapevolmente gli agricoltori a gravi responsabilità. Cerchiamo in tutti i modi di rendere la vita più facile agli agricoltori, ancor di più in questa congiuntura complicata, mentre i Caa diventano garanti e artefici della semplificazione».

Nei Centri di assistenza agricola, dunque, si potranno eseguire in tempo reale e con un minor dispendio di tempo e di energie, tutti gli adempimenti burocratici previsti dalla normativa: dall’acquisizione informatica del mandato, alla semplificazione della richiesta di assegnazione, dalla contestuale istruttoria del Caa per la concessione immediata dei quantitativi di carburante spettante, al relativo ordine di consegna. (rcz)

Gianluca Gallo: In dieci mesi liquidati 280 milioni di euro per gli agricoltori calabresi

A pochi giorni dalla liquidazione del decreto 7 della Domanda unica, per un importo totale pari a 8.216.625,10 euro, destinati a 3.809 beneficiari, è stata avviata la fase di pagamento anche del kit decreto n. 109, per un controvalore di oltre 2 milioni.

Ne dà notizia l’assessorato regionale all’Agricoltura, specificando che «i pagamenti in questione sono relativi a misure sia a superficie sia strutturali del Programma di sviluppo rurale 2014/2020 e ad alcuni trascinamenti della programmazione 2007/2013 dei fondi comunitari».

«Nel dettaglio – prosegue la nota – nei prossimi giorni 41 beneficiari riceveranno complessivamente dall’organismo pagatore Arcea, a supporto dei propri investimenti, 2.123.496,38 euro. Le misure interessate sono la 10 “Pagamenti agro-climatico-ambientali” e la 11 “Agricoltura biologica”, per quanto concerne le misure a superficie. Le misure strutturali in liquidazione, invece, sono il “Pacchetto giovani” (misure 4.1.2 “Investimenti in aziende agricole in cui si insedia un giovane agricoltore” e 6.1.1 “Aiuto all’avviamento di nuove imprese agricole condotte da giovani agricoltori”); 4.3.1 “Investimenti in infrastrutture”; 6.2.1 “Aiuto all’avviamento di nuove attività non agricole nelle aree rurali”; 5.1.1 “Investimenti di prevenzione per ridurre le conseguenze di probabili eventi alluvionali”, riservata ai consorzi di bonifica».

«Le altre misure interessate – informa ancora l’assessorato – sono: 7.1.1 “Redazione e aggiornamento di piani di sviluppo dei comuni e dei servizi comunali nelle zone rurali” e 7.3.2 “Interventi per la crescita digitale nelle aree rurali”, rivolte a Comuni e altri enti pubblici; 8.1.1 “Imboschimento e creazione di aree boscate” e 8.5.1 “Investimenti diretti ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”, per quanto riguarda il settore della forestazione; 16.9.1 “Diversificazione delle attività agricole per l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale e l’educazione ambientale”, relativamente alla cooperazione, ed infine alcuni interventi della misura 19, relativi al sostegno ai Gal per l’approccio locale Leader».

«Il lavoro per garantire liquidità al sistema agricolo calabrese e per rispettare la tempistica dei pagamenti – dice l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – prosegue senza sosta. I numeri valgono più di ogni commento e dicono tanto: in dieci mesi Arcea ha liquidato risorse per oltre 280 milioni. Avanti così». (rcz)

Al via “Agriinweb”, la prima Fiera virtuale per l’agricoltura della Calabria

S’inaugura oggi, alle 16, Agriiinweb, la prima fiera virtuale per l’agricoltura della Calabria, che si pone in continuità storica con la Fieragricola di Lamezia Terme e, al tempo stesso, ne rappresenta la necessaria evoluzione per rispondere alle nuove esigenze di produttori, visitatori e potenziali clienti.

Quella di Agriinweb – in programma fino al 2 febbraio – è un’offerta espositiva di prima grandezza: circa 150 espositori diretti oltre a vari Consorzi, 24 eventi, show cooking, 100 tra relatori e ospiti rappresentano i numeri ma anche la cifra di uno sforzo collettivo messo in campo dai componenti del “Comitato Lamezia” che si sono avvalsi delle riconosciute competenze di ‘Ltweb srl’ per realizzare l’importante e innovativa piattaforma.

«In un momento storico – si legge in un comunicato stampa – che vede anche le manifestazioni espositive doversi confrontare con le restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica, la prima fiera virtuale è una risposta alle necessità di promozione di aziende e produttori in una chiave più adatta alle esigenze della società attuale. È un punto di incontro, inoltre, fra offerta e domanda, diretta e senza intermediazione, certificata con la cosiddetta tecnologia blockchain della Blazon Social Job Community. quella dei registri digitali non modificabili applicata alla difesa del settore agroalimentare per garantire trasparenza ai consumatori e protezione dai falsi».

La cerimonia online dell’apertura della kermesse, che ha ricevuto il patrocinio gratuito della Regione Calabria (attraverso l’assessorato alle attività produttive e l’assessorato all’agricoltura), dell‘Amministrazione Provinciale di Catanzaro, di LameziaEuropa, dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e dell’UnionCamere della Calabria con Enterprise Europe Network, si aprirà con il taglio del nastro virtuale e la benedizione da parte del vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, Mons. Giuseppe Schillaci. Inoltre, il 1° febbraio è prevista la partecipazione del ministro dimissionario Teresa Bellanova alla tavola rotonda dal titolo Prodotto Locale: produttori e promotori si confrontano.

Diversi gli appuntamenti che si segnalano nel corso delle cinque giornate della fiera con l’intervento di numerosi esperti che spazieranno, solo per citare alcuni argomenti, dagli “Strumenti di innovazione scientifica in agrifood e nutraceutica” (a cura dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro), “Alla scoperta delle radici attraverso la valorizzazione dei luoghi della cultura, delle tradizioni e dell’enogastronomia” (a cura dell’Assessorato Regionale alle Attività Produttive). Dal seminario: “Agricoltura e Distretti del Cibo azioni di sviluppo economico ecosostenibili nella Programmazione Europea 2021-2027” (a cura dell’Associazione Acli Terra Calabria) alle “Opportunità di Transizione 4.0 per le imprese del settore agroalimentare” (a cura di Enterprise Europe Network di UnionCamere Calabria). (rcz)

 

Torromino (FI): Agricoltura deve avere giuste attenzioni nazionali e regionali

Il deputato di Forza ItaliaSergio Torromino, ha dichiarato che l’agricoltura è «un settore che risente gravemente della pandemia da Covid-19 e maggiormente aggravato dagli eventi alluvionali del 20/21 novembre»,

«L’agricoltura deve avere le giuste attenzioni – ha aggiunto – sui tavoli nazionali e regionali. Gli agricoltori hanno espresso piena soddisfazione per le attività messe in campo, per aver in tempi brevi effettuato i sopralluoghi ed avviato la procedura per i dovuti ristori».

«Dopo l’interlocuzione di stamattina (25 gennaio ndr) – ha concluso – in regione con l’assessore Gallo provvederò a sollecitare il ministero competente affinché si dia una risposta immediata ad un settore ormai al collasso». (rp)