L’Anas stanzia 420 milioni di euro per gli investimenti in Calabria

Dal vertice tra il responsabile della struttura territoriale Anas per la Calabria, Francesco Caporaso, il presidente di Ance CalabriaGiovan Battista Perciaccante, e Silvio Canalella, responsabile area nuove opere della struttura territoriale Anas per la Calabria, è emerso che sono circa 420 milioni di euro la somma che l’Anas si appresta a rendere operativi nel territorio calabrese per l’anno in corso.

In particolare, 300 milioni sono quelli destinati per i lavori di manutenzione delle infrastrutture esistenti, 30 i milioni per le nuove opere da realizzare e 90 quelli relativi a lavori affidati ed in corso di cantierizzazione.

Relativamente all’impegno dell’azienda in Calabria, i responsabili di Anas hanno evidenziato che gli investimenti messi in atto sull’intero territorio calabrese, nel corso dell’anno appena trascorso, ammontano a circa 260 milioni di euro, di cui circa 100 per interventi di manutenzione ed i restanti 160 per nuove opere avviate.

Per quanto riguarda le progettazioni in corso sulla SS106, durante l’incontro si è discusso sullo stato dell’arte della tratta tra Sibari e Catanzaro.

Nell’ambito dell’attività progettuale, Anas ha evidenziato che lo stralcio che ha lo stadio di progettazione più avanzato è quello relativo al tratto tra Sibari e la città di Corigliano Rossano. Nel prendere atto dei programmi in essere ed in itinere di Anas in Calabria volti a garantire efficienza alle infrastrutture esistenti, grazie ad una intensa ed efficace opera di manutenzioni programmate, così come dei progetti per nuove realizzazioni tendenti a colmare i divari infrastrutturali esistenti, il presidente di Ance Calabria e di Ance Cosenza Giovan Battista Perciaccante ha avuto modo di esprimere la propria soddisfazione «perché grazie ai miglioramenti in termini di mobilità e di collegamento con i principali mercati, sarà possibile aumentare la competitività delle imprese produttrici di beni, in uno con la possibile maggiore attrattività del territorio anche dal punto di vista turistico».

«Quello che chiediamo come Associazione – ha aggiunto il presidente Perciaccante – è massima trasparenza nei sistemi di aggiudicazione, rispetto assoluto della legalità, massimo coinvolgimento possibile per le imprese locali, tanto ai fini della ricaduta economica ed occupazionale sul territorio, quanto in termini di efficienza e di capacità realizzativa più volte dimostrata nel tempo». (rcs)

Al via progettazione esecutiva per completare svincolo all’aeroporto di Reggio

L’Anas ha avviato la progettazione esecutiva del completamento dello svincolo “Malderiti”, nell’area dell’aeroporto “Minniti” di Reggio Calabria. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo.

«Grazie alle continue interlocuzioni tra la Regione e l’Anas degli ultimi mesi – spiega l’assessorato alle Infrastrutture – è stato riattivato un progetto, fermo ormai da diversi anni, che consentirà di rendere completamente fruibile in tutte le direzioni lo svincolo Malderiti».

«Tale opera – prosegue la nota – realizzata da Anas circa 15 anni fa, è rappresentata da uno svincolo a piani sfalsati con la finalità di collegare il raccordo autostradale ex strada statale 106 ter con la viabilità locale esistente diretta all’aeroporto. Il progetto originario prevedeva la riorganizzazione del sistema viario urbano nel tratto compreso tra lo svincolo di Arangea, sul raccordo autostradale RA04, e lo svincolo per l’aeroporto sulla Strada Statale 106 Ter».

«L’opera già realizzata, i cui lavori sono stati ultimati e aperti al traffico nel novembre 2007 – viene specificato – non garantisce tutte le manovre da e per il “Tito Minniti” impedendo in particolare la manovra in uscita dal raccordo, in direzione aeroporto, provenendo dalla A2. Tale rampa, pur prevista in progetto e avviata in esecuzione, non fu realizzata per problemi espropriativi».

«Del suddetto svincolo – è scritto ancora nella nota – furono realizzate infatti le due rampe in ingresso e in uscita, in direzione Nord (A2), e la sola rampa verso Taranto, in direzione Sud (Strada Statale 106). Per problemi legati all’occupazione di una particella, infatti, non fu mai realizzata la rampa in uscita della 106 ter direzione aeroporto, che allo stato attuale si raggiunge attraverso una viabilità comunale».

«Il progetto di completamento, avviato nel 2011 – si aggiunge – si era nuovamente arenato nel 2018 quando il dipartimento Urbanistica della Regione Calabria ha espresso parere favorevole prescrivendo la redazione di alcuni elaborati integrativi da parte di Anas. Le integrazioni richieste non furono prodotte a causa del mancato affidamento del servizio di progettazione definitiva dell’intervento».

«L’assessore Catalfamo – precisa l’assessorato – ha affrontato tale problematica condividendo con Anas il rifinanziamento dell’intervento per circa un milione di euro, che ha trovato copertura a fine anno 2020. Anas, mantenendo fede agli impegni assunti, ha ormai definitivamente avviato la progettazione esecutiva dell’opera che consentirà di rendere completamente fruibile in tutte le direzioni lo svincolo, garantendo non solo l’accessibilità all’aeroporto, provenendo da tutte le direzioni, ma anche il miglioramento della viabilità dell’intera area interessata».

«Anche l’adeguata accessibilità – conclude la nota –, insieme a tutte le altre azioni avviate, costituisce un passo importante del cammino intrapreso per lo sviluppo e il rilancio dell’Aeroporto dello Stretto». (rrc)

OPERE STRATEGICHE, MA PER LA CALABRIA
IL GOVERNO RISERVA QUALCHE BRICIOLA

Possibile che per il governo Conte le opere pubbliche strategiche per la Calabria siano solo la ristrutturazione di alcune caserme e commissariati e un generico «potenziamento tecnologico della linea ferrata Salerno-Reggio Calabria»? Eppure è così. Leggendo l’elenco delle 58 opere strategiche affidate ad altrettanti commissari straordinari, emerge che alla sempre più periferica Calabria sono state riservate solo le briciole. Meno delle briciole.

Nella sezione “infrastrutture ferroviarie” compare, come detto, solo il “potenziamento tecnologico e interventi infrastrutturali” della linea Salerno-Reggio Calabria, con Vera Fiorani indicata come commissario attuatore.

Nella sezione “edilizia statale” compaiono solo la ristrutturazione della caserma “Manganelli” di Reggio Calabria, la realizzazione della sede della questura di Crotone, ristrutturazioni e manutenzioni della questura di Reggio Calabria e del commissariato di Gioia Tauro, nonché la ricollocazione dei commissariati di Palmi e Siderno in immobili sequestrati alla mafia (commissario Gianluca Ievolella). Punto e basta.

Zero nella sezione “infrastrutture stradali”, zero nella sezione “infrastrutture idriche”, zero nella sezione “porti”.

Nell’agenda del governo Conto, nel silenzio assordante dei parlamentari calabresi di maggioranza (PD, Cinquestelle, Leu) non esistono l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, il porto di Gioia Tauro, la ferrovia jonica Taranto-Reggio Calabria, la diga sul Melito.

Non parliamo dell’infrastruttura per antonomasia che potrebbe cambiare sul serio l’assetto socio-economico della nostra regione, il ponte sullo Stretto, sul quale il premier e la ministra De Micheli hanno sprecato fiumi di parole («lo riprogetteremo con il Recovery Fund»), senza cavare un ragno dal buco.

Per il governo Conte, in definitiva, lo sviluppo della Calabria sarà determinato dalla ristrutturazione dei commissariati di Palmi, Siderno e Gioia Tauro, opere evidentemente considerate strategiche per il rilancio del Paese dopo la pandemia. Siamo al ridicolo. Ma c’è davvero poco da ridire per una Calabria ormai stremata, devastata e che si accinge a diventare definitivamente una piccola e insignificante colonia dell’impero. (rds)

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L’unico intervento per le strade previsto per la Calabria riguarda la 106. Si legge nella nota che accompagna lo schema del  dpcm inviato ai competenti organi di controllo: «La strada statale 106 “Jonica” ha origine a Reggio Calabria, si sviluppa lungo la fascia litorale Jonica e termina a Taranto, dopo un percorso di 491 km. L’arteria collega le Regioni della Calabria, della Basilicata e della Puglia, attraverso i loro territori costieri.

L’Anas ha già completato l’ampliamento a quattro corsie, con spartitraffico centrale di tutto il tratto ricadente nella Regione Puglia (39 km) e nella Regione Basilicata (37 km).

Nella Regione Calabria ANAS ha in atto un piano complessivo di riqualificazione dell’arteria, che comprende sia la realizzazione di tratti con due carreggiate separate, ciascuna a due corsie per senso di marcia (sezione stradale del tipo B delle norme di cui al D.M. 5.11.2001), che la messa in sicurezza dell’arteria esistente attraverso rettifiche locali di tracciato (sezione tipo “C1”) intersezioni, rotatorie per la risoluzione di punti critici, impianti di illuminazione, nuove barriere metalliche e pavimentazioni».

Oltre il Megalotto 3, in fase di realizzazione per 1.335 milioni di euro e interventi in corso di messa in sicurezza per circa 29 milioni di euro, il CdP 2016 – 2020 prevede n. 11 interventi per 1.888 Meuro (finanziati per 874,6 Meuro).

È allo studio l’ipotesi di itinerario in variante su nuova sede tra Catanzaro e Crotone (importo 1.185 Meuro). Il commissario straordinario nominato ex art. 9 dl 76/2020 è l’Amministratore delegato dell’Anas Massimo Simonini.

Il costo stimato è di 3.073 milioni di euro con fonte di finanziamento individuata nel Fondo Unico Anas (€ 437.683.200,00), CdP 2014 (€ 150.000,00, Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 (€ 436.810.000,00).

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Per la ferrovia il dpcm parla del Potenziamento, con caratteristiche di alta velocità, della direttrice ferroviaria Salerno–Reggio Calabria. Ecco gli interventi previsti:

1) Quadruplicamento Salerno – Battipaglia (gli interventi consistono nella realizzazione di una nuova linea veloce, con caratteristiche AV/AC, da bivio Salerno a Battipaglia – [costo 1855mln, finanz. 10]);

2) Adeguamento tecnologico e infrastrutturale linea Battipaglia – Reggio Calabria (gli interventi programmati in ambito Regione Campania comprendono: adeguamento a sagoma PC 45; costruzione sottopassaggio nella stazione di Policastro; costruzione della galleria subalvea Fiumicello – [costo 230mln, interamente finanz.]). È nominata commissaria Vera Fiorani AD e direttore generale di RFI.

Il costo stimato è di 2.085 milioni di euro.

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Ristrutturazioni:

Reggio Calabria: caserma “Manganelli”. Ristrutturazione di un edificio esistente e realizzazione di due nuovi corpi di fabbrica per l’allocazione del Reparto Mobile e della DIA.

La progettualità prevede la ristrutturazione di un edificio esistente, da destinare agli Uffici del Reparto Mobile, e la realizzazione di due nuovi corpi di fabbrica, uno per l’allocazione degli alloggi collettivi ed individuali di servizio, magazzini, depositi, armeria, palestra, bar, uffici e locali accessari del Reparto Mobile ed il secondo per le esigenze della DIA.

Redatte le Progettazioni del PFTE, dei Definitivi e degli Esecutivi con fondi dell’Agenzia del Demanio, che ha svolto anche le funzioni di Stazione Appaltante per i soli servizi di ingegneria, compreso Direzione Lavori e Coordinamento della Sicurezza in fase di esecuzione.

Le progettazioni esecutive sono state verificate e validate ai sensi dell’art. 26 del decreto legislativo 50/2016 (“Verifica preventiva alla progettazione”) da parte dei verificatori.

Crotone: realizzazione di nuovo corpo di fabbrica per ospitare gli uffici della questura, della polizia stradale e della polizia postale, attualmente disseminati nella città.

L’intervento prevede la costruzione della nuova sede degli Organismi provinciali della Polizia di Stato di Crotone (Questura, Sezione Polizia Stradale e Sezione Polizia Postale), attualmente allocati in edifici privati detenuti a titolo oneroso.

Reggio Calabria. Riorganizzazione dei presidi di PS: ricollocazione in edifici confiscati alla mafia del commissariato di Palmi, del commissariato di Siderno, del Reparto prevenzione crimine e del distaccamento Polizia stradale di Siderno; manutenzione straordinaria della questura di Reggio Calabria e del commissariato di Gioia Tauro.

Sono previsti diversi interventi di adeguamento e ristrutturazione finalizzati alla rifunzionalizzazione di immobili già in uso e immobili confiscati da destinare alle esigenze della Polizia di Stato con conseguente abbattimento degli oneri afferenti le locazioni passive in particolare:

Commissariato PS di Gioia Tauro-stabile zona Porto; Questura- stabile Corso Garibaldi; Complesso Manganelli – Magazzino Veca; Immobile confiscato in Contrada Sbaratto da destinare a nuova sede del Commissariato Ps. Polistena; Immobile confiscato in Via Concordato da destinare a nuova sede del Commissariato di Palmi.

Si legge nella relazione illustrativa: L’articolo 9 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, ha previsto una serie di disposizioni finalizzate alla revisione, all’ampliamento e alla proroga della disciplina dei commissari straordinari previsti dall’articolo 4 del decreto-legge 32/2019 c.d. “Sblocca cantieri”.

In particolare, oltre a disciplinare la procedura per l’individuazione degli interventi ritenuti prioritari – da effettuarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze – viene superato il concetto di opera prioritaria della normativa previgente per introdurre invece criteri più compositi di individuazione delle opere. Si fa infatti riferimento agli interventi caratterizzati “da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale”.

I suddetti criteri rendono la scelta delle opere da commissariare particolarmente complessa e significativa in termini di riflessi per il Paese.

In ragione di ciò si è ritenuto opportuno, prima di procedere con la fase interlocutoria con le Regioni, nei termini previsti dall’articolo 4 decreto-legge 32/2019, acquisire il parere delle competenti Commissioni parlamentari, considerando l’avviso del Parlamento, non solo come presupposto imprescindibile sul fronte procedurale, ma anche come momento di confronto sulla scelta delle opere proposta dal Governo.

In sostanza, la fase procedurale in sede parlamentare è stata considerata propedeutica all’acquisizione delle intese con i Presidenti delle regioni, al fine di evitare di intraprendere interlocuzioni non suffragate da una condivisione, da parte del Parlamento, della scelta delle opere proposta dal Governo.

Avviate e concluse le attività di individuazione dei commissari da nominare, il provvedimento è corredato anche dell’elenco dei commissari da nominare. In ragione della necessità di agevolare le interlocuzioni con le stazioni appaltanti di ANAS e RFI, nonché con le amministrazioni pubbliche a diverso titolo coinvolte, si è ritenuto utile di proporre solo nominativi aventi requisiti di alta professionalità tecnico –amministrativa anche già afferenti alle stesse strutture pubbliche.

Si ritiene che la disposizione normativa determini vincoli procedurali e di rispetto delle prerogative costituzionali e dei ruoli istituzionali che sono salvaguardati provvedendo ad acquisire l’intesa con i Presidenti delle Regioni, ove necessaria, prima dell’adozione del DPCM di individuazione delle opere e della nomina dei commissari una volta acquisito il parere delle Commissioni parlamentari.

In coerenza a tale dettato normativo con il presente schema di DPCM sono state individuate 58 opere, di cui quattordici relative a infrastrutture stradali, sedici a infrastrutture ferroviarie, una relativa al trasporto rapido di massa, dodici a infrastrutture idriche, tre a infrastrutture portuali e dodici a infrastrutture per presidi di pubblica sicurezza. Alcune opere, seppure di ambiti territoriali circoscritti, assumono rilievo per il loro impatto socio-economico rilevante per il territorio di riferimento. Alcune di tali opere per la loro rilevanza esclusivamente regionale o locale necessiteranno dell’intesa con il Presidente della Regione interessata, che verrà acquisita, come detto, dopo l’espressione del parere parlamentare.

Con riguardo agli interventi relativi alla rete stradale sono stati previsti le seguenti opere, volte alcune a “ricucire” il territorio agevolando i collegamenti con le aree interne del Paese, altre ad adeguare l’infrastruttura ad un aumentato fabbisogno trasportistico o alla messa in sicurezza e altre ancora volte al completo ripristino dell’opera a seguito di cedimenti strutturali a causa di eventi metereologici avversi:

 SS 106 Ionica – Si prevede un piano complessivo di riqualificazione dell’arteria che la messa in sicurezza attraverso rettifiche locali di tracciato, intersezioni e risoluzioni di punti critici. […]

Per quanto concerne gli interventi relativi alle infrastrutture ferroviarie, si è proceduto ad individuare in alcuni casi opere già in realizzazione sulla rete di Alta Velocità ma che necessitano di un ulteriore accelerazione per completarle e renderle funzionanti nel breve periodo. Sono stati inoltre proposti alcuni nuovi interventi per l’estensione anche al Sud del trasporto ferroviario con caratteristiche di Alta Velocità. In modo da assicurare che i tempi di percorrenza dal centro Italia verso Sud della Penisola siano equivalenti a quelli attualmente previsti verso il Nord del Paese. Allo stesso modo sono stati individuati alcuni interventi volti a potenziare le linee di collegamento trasversale tra il corridoio tirrenico e quello adriatico. In particolare:

[…]

 Linea Salerno –Reggio Calabria – Si prevede la realizzazione di una nuova linea veloce con caratteristiche di AV/AC e adeguamento tecnologico in alcuni tratti.

[…]

Infine, si propongono interventi rivolti a rendere maggiormente funzionali – con opere di adeguamento, ristrutturazione, rifunzionalizzazione, nonché di nuova realizzazione – alcuni presidi di pubblica sicurezza, dislocati al Sud, al Centro e al Nord Italia, e, precisamente a: Palermo, Catania, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Roma, Bologna, Genova, Torino e Milano.

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Ndr: Nessun intervento previsto per la Calabria nell’ambito del trasporto pubblico locale, le infrastrutture idriche, l’ampliamento, il completamento o la realizzazione di dighe e interventi di sviluppo delle infrastrutture portuali «funzionali alla navigazione in sicurezza e ad assicurare un efficace raccordo fra i nodi portuali e le reti terrestri»

 

 

Candeloro Imbalzano e Gabriele Trimboli: «Sbloccare il finanziamento per lo svincolo A2 di Laureana»

Sbloccare i fondi previsti per la realizzazione dello svincolo autostradale di Laureana di Borrello sulla A2. È questo l’appello che il forzista Candeloro Imbalzano, già Consigliere Regionale e Presidente della Commissione “Bilancio, Attività Produttive e Fondi Comunitari e Gabriele Trimboli, presidente del Consiglio comunale di San Pietro di Caridà hanno rivolto all’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo.

Si tratta di una opera di notevole importanza, che attende da anni, nonostante già finanziata col Decreto Sblocca Italia e unica infrastruttura  inserita per la Calabria, di essere realizzata dall’Anas. Tale opera, infatti, è il raccordo autostradale sulla A2 in località Misimizzi del Comune di Laueana di Borrello, che, una volta portato a termine, «consentirà il collegamento veloce di tanti Comuni dell’entroterra delle province di Reggio e Vibo, nonché la loro valorizzazione economica dell’agricoltura, del turismo e delle tipicità di questi territori» ha spiegato Imbalzano, ricordando che «quando, a seguito dell’impegno da noi assunto in un Convegno tenutosi a Serrata con gli Amministratori del Comprensorio, di coinvolgere la Regione per la soluzione di un problema atavico, e, nella seduta del 24 settembre 2012, venne approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale la mozione n. 71 a nostra firma, avente per oggetto la costruzione dello svincolo autostradale di Laureana di Borrello, non avremmo mai immaginato che i tempi di realizzazione di una opera così strategica per l’Alta Valle della Piana, si diluissero tanto nel tempo».

«Eppure, nei mesi successivi – ha aggiunto – ci eravamo preoccupati del finanziamento dell’opera, con la convocazione in Commissione Ambiente dell’allora presidente dell’Anas Pietro Ciucci e della sua espressa disponibilità, assunta in quella occasione, di dare copertura finanziaria all’opera, puntualmente avvenuta con l’inserimento del finanziamento di 38 milioni di euro nel “Decreto Sblocca Calabria”, unica opera in Calabria».

«Un’opera – ha proseguito – che riveste una straordinaria importanza per l’accesso diretto ai territori di Laureana, S. Pietro di Caridà, Serrata, Candidoni, Feroleto, Galatro, Maropati e di tutta la Vallata dell’Alto Mesima, di fatto ancora oggi difficilmente raggiungibili e che, con la costruzione dello svincolo, avrebbero una benefica ricaduta in termini di sviluppo agricolo, turistico – montano ed archeologico, per la presenza di importanti ruderi dell’antico “Loreto” e dell’antica “Borrello”».

«Uno svincolo collegato – ha detto ancora – peraltro alla Pedemontana da anni in costruzione nella parte alta della Piana ed il cui completamento viene assunto quale risibile alibi dall’Anas stessa, per poter avviare i lavori di sua competenza, nel sostanziale disinteresse in questi anni della Città Metropolitana e dei suoi amministratori».

«Per questo – ha spiegato – chiediamo il coinvolgimento anche dell’assessore Regionale ai Lavori pubblici, già dirigente del comparto alla Provincia ed esperta conoscitrice di questa importante problematica che attanaglia da almeno venti anni il Comprensorio, per verificare altresì l’urgente finanziabilità degli ultimi tratti di Pedemontane che, dall’Aspromonte (Delianuova e S. Cristina) e da Cittanova scendono verso Palmi e Gioia Tauro».

«Ci affidiamo, a questo punto – ha concluso – alla sensibilità dell’attuale assessore Catalfamo, perché in tempi rapidi assuma una forte iniziativa nei confronti dell’Anas e della Città Metropolitana, per sbloccare il finanziamento di 38 milioni onde avviare i lavori dello svincolo e reperire, ove necessario, tra i Fondi Por-Fesr 2014 – 2020 le briciole di pochi milioni di euro , perché di questo ormai si tratta, per sbloccare sia lo stallo strumentale del collegamento tra Pedemontana ed area dello Svincolo in località “Misimizzi” sulla A2” che per completare contestualmente la viabilità che porta direttamente al Tirreno».

Il presidente del Consiglio comunale Timboli chiede all’assessore Catalfamo di essere «parte diligente in tema di attuazione dell’atto di indirizzo politico-amministrativo del Consiglio regionale della Calabria nr. 71 del 18.09.2012, votato all’unanimità nella seduta del 24 settembre 2012, avente per oggetto lo svincolo autostradale di Laureana di Borrello» e, dall’altro, «parte garante, nei confronti dell’Anas e della Città Metropolitana, per l’esecutività immediata dell’avvio dei lavori dello svincolo, così da potersi completare l’opera entro il niovo anno 2021 attraverso un’esigua integrazione finanziaria dei fondi già stanziati per sbloccare sia lo stallo strumentale del collegamento tra Pedemontana ed area dello Svincolo in località Misimizzi sulla A2, nonché per poter completare, contestualmente, la vaibilità di ‘scorrimento veloce’ con l’adeguamento, anche attraverso le risorse del Recovery Fund, della Sp 61 (Fondo Valle Mesima – Marepotano) che porta direttamente ai Comuni della zona tirrenica e alle popolazioni ivi residenti, cosicché da superare la condizione attuale di assoluto isolamento viario ed estrema periferia tirrenica della Valle del Mesima, rispetto al Comune più popoloso della Città Metropolitana».

Trimboli, infatti, ha ricordato il bisogno urgente della zona della Piana «di uscire dall’isolamento viario, così da arginare lo spopolamento interno, che la sta corrodendo. Ciò potrebbe avvenire rapidamente attraverso la realizzazione delle opere infrastrutturali di un innesto alla grande arteria di comunicazione Autostrada del Mediterraneo con lo svincolo di Laureana di Borrello e con le opere connesse della viabilità interna da adeguarsi, per mezzo di una progettualità che valorizzi la trasformazione dell’assetto viario provinciale esistente (sp 61) come collegamento a “scorrimento veloce”, a beneficio di tutti i Comuni della Valle del Mesima – Marepotamo (Laureana- Candidoni – Serrata – San Pietro di Caridà). (rrc)

L’assessore Catalfamo: un vertice con l’Anas sugli interventi urgenti per l’A2 e la statale 106

L’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Domenica Catalfamo ha diffuso gli esiti dell’incontro con i vertici di Anas, avvenuto nei giorni scorsi, per fare il punto sugli interventi in corso e sulla programmazione dei nuovi interventi sulla rete stradale e autostradale della Calabria.

L’INTERVENTO SULL’A2 – «Sono attualmente in corso – spiega l’assessore Catalfamo – interventi di manutenzione straordinaria (project review), da nord verso sud, nei tratti Morano-Firmo/Sibari, Cosenza-Altilia, Pizzo-S. Onofrio per circa 330 milioni di euro complessivi. Gli interventi sono mirati al rifacimento delle parti ammalorate, all’allargamento di alcuni della carreggiata e al risanamento sismico dei viadotti più vetusti ed ammalorati».

L’assessore Catalfamo, dopo aver condiviso con i tecnici dell’Anas che «l’A2 costituisca una infrastruttura strategica di penetrazione e accessibilità e che i disagi causati dalla presenza di cantieri abbiano hanno anche rilevanti ripercussioni economiche e sociali», ha evidenziato «l’inderogabile necessità che in tutti i cantieri vengano ridotti i tempi di intervento attraverso il ricorso a turni di lavorazione notturna e festiva e che non vengano programmati interventi nei periodi di traffico intenso».

«L’Anas, – è scritto ancora – ha garantito ogni possibile impegno in tal senso partendo sin da subito nel tratto Cosenza-Altilia, uno dei tratti più pericolosi dell’intera autostrada A2. Negli oltre 20 km di cantiere vi sono lunghe interruzioni per l’esecuzione dei lavori in quanto solo in pochi punti è possibile programmare gli scambi tra le due carreggiate che corrono su piani sfalsati. In questo tratto si interverrà principalmente sulle zone non interessate dalle varianti in corso di avanzata progettazione che saranno oggetto di finanziamento specifico all’interno del prossimo contratto di programma».

IL TRATTO DI REGGIO CALABRIA – «La necessità di profondere ogni sforzo organizzativo per accelerare la conclusione degli interventi in corso – prosegue la nota – è stata particolarmente rimarcata per i cantieri in prossimità di Reggio Calabria, la cui accessibilità è ormai da troppo tempo inficiata dall’esecuzione dei lavori in corso. Anas ha rappresentato che l’intervento sulla carreggiata nord, su cui resta da completare la stesa del tappeto di usura, sarà completato entro la fine del 2020. Nel corso del 2021 dovrebbero essere realizzati ancora altri interventi di ripristino corticale di muri di sostegno, con un disagio certamente limitato rispetto a quello conseguente agli interventi massivi dell’ultimo anno. Per la carreggiata sud, rimarranno da completare nei successivi 2 mesi i lavori sul viadotto Catona, dove sono in corso i lavori di ripristino dei cordoli e di installazione di nuove barriere. Entro la fine di febbraio 2021 dunque l’intero tratto in prossimità delle Città di Reggio Calabria sarà ultimato e riaperto al traffico».

L’assessore Catalfamo ha sollecitato Anas anche «sull’intervento di ripristino della vecchia sede dell’autostrada tra gli svincoli di Scilla e Santa Trada, dismesso nel dicembre 2014. Si tratta di un importante intervento di riefficientamento e messa in esercizio che consentirà di riaprire al traffico locale questo tratto, importante asse di viabilità alternativa anche in caso di emergenza». Catalfamo ha anche ricevuto garanzia da Anas che l’apertura del tratto «potrà avvenire in tempi brevi».

LA STATALE 106 – «Durante l’incontro – ha detto ancora l’assessore – si è discusso anche dei lavori in corso o in programmazione sulla Ss 106. A seguito della registrazione del contratto di programma 2018-2020 da parte della Ragioneria generale dello Stato, avvenuta nello scorso mese di novembre, sono state sbloccate importanti risorse che consentiranno non solo di avviare la progettazione di nuove opere ma anche di procedere con la realizzazione di rotatorie per la messa in sicurezza di alcuni tratti, per un importo di 20 milioni di euro».

I TRATTI INTERESSATI – «Per il tratto tra Catanzaro e Crotone, la Regione Calabria si è resa disponibile ad accogliere la richiesta di Anas e dei Comuni interessati di deroga al dibattito pubblico, utilizzando una misura di accelerazione degli investimenti approvata con il recente decreto “Semplificazione”. Per il tratto tra Crotone e Sibari nelle prossime settimane saranno organizzati incontri con i comuni interessati per condividere le ipotesi progettuali in corso di redazione».

LE CARENZE DELLA 106 – L’assessore anche in questa sede ha ribadito «l’evidente grave carenza nelle precedenti programmazioni di interventi sul tratto di Ss 106 tra Catanzaro e Reggio che soffre di annosi problemi in termini di sicurezza e di capacità non adeguata agli elevati flussi di traffico. In merito a tale condivisa e ingiustificabile carenza Anas, ha assicurato che nel prossimo contratto di programma, in fase di predisposizione, sarà finanziata la progettazione di fattibilità complessiva propedeutica alla concreta programmazione dei relativi interventi. Nel “ripensare” l’ammodernamento della SS106 nel tratto da Catanzaro a Reggio si ripartirà dei vecchi “megalotti” individuati in passato e mai finanziati, Satriano-Roccella Jonica, Roccella Jonica-Ardore, Ardore-Palizzi, Palizzi-Melito P.S. Per tali lotti è stato evidenziato che le progettazioni dell’epoca prevedevano la realizzazione nella fascia pedemontana con costi molto elevati per la presenza di numerosi viadotti e gallerie; una rivisitazione delle scelte progettuali valuterà certamente l’ipotesi di realizzare le arterie in prossimità della costa, riducendo i costi e consentendo di servire anche il traffico locale e non solo quello di lunga percorrenza. In considerazione della complessa analisi e dei necessari approfondimenti, si è anche condivisa l’opportunità di concordare a breve un ulteriore confronto dedicato all’intero tratto Catanzaro-Reggio Calabria».«Gli imminenti incontri successivi – conclude la nota –, come già condiviso con Mit e l’Agenzia di Coesione, saranno mirati a monitorare l’efficace conduzione degli interventi in corso ma anche alla redazione del prossimo contratto di programma che dovrà essere pensato in un’ottica di un sistema dei trasporti integrato e basato su una visione unitaria di funzionamento dell’intera rete calabrese». (rcz)

Anas, proseguono i lavori programmati lungo l’Autostrada del Mediterraneo

Proseguono, nelle tratte Morano – Firmo Sibari, Cosenza – Altilia e Pizzo – S. Onofrio dell’A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, gli interventi di manutenzione programmata da Anas d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del project review.

Tali lavori, infatti, comporterà notevoli «vantaggi sia in relazione ai minori tempi di esecuzione dei lavori  – si legge in una nota – che ai benefici immediati all’utenza autostradale, oltre al minore impatto sull’ambiente e la viabilità, rispetto ad una politica di ricostruzione adottata in passato negli altri tratti» e hanno riguardato «il rifacimento di pavimentazioni, la sostituzione di giunti di dilatazione ammalorati, la messa in sicurezza delle pendici con l’istallazione di reti corticali e nuove barriere para massi, il restyling delle gallerie con posa di pannelli illuminotecnici, profili ridirettivi e rifacimento degli impianti elettrici con tecnologia a Led, la riqualificazione della segnaletica verticale, l’installazione di Pannelli a Messaggio Variabile e la predisposizione delle infrastrutture per la fibra ottica finalizzata alla realizzazione della prima Smart Road italiana ed europea».

Il rinnovamento in sede tra lo svincolo di Pizzo Calabro e lo svincolo di S. Onofrio in provincia di Vibo Valentia prevederà, invece, la riqualificazione e l’adeguamento delle barriere di sicurezza laterali di entrambe le carreggiate autostradali e dello spartitraffico centrale.

«In particolare – prosegue la nota – con il primo stralcio, contestualmente all’allargamento della piattaforma stradale, verranno istallate barriere tipo Anas con profilo salva motociclista, nel tratto compreso dal km 337,800 al km 348,600»

«Per l’esodo estivo – conclude la nota – è prevista la sospensione dei lavori lungo l’intera infrastruttura autostradale, per consentire il regolare deflusso del traffico e garantire il massimo livello di servizio per gli utenti. Nel contempo, verrà aperto il primo tratto dal km 337,800 allo svincolo di Pizzo, già adeguato con allargamento delle due carreggiate, montaggio delle nuove barriere tipo Anas e rifacimento della pavimentazione con tappeto di usura drenante». (rrm)

 

SS 106, Il via al cantiere. La Santelli: «Una giornata straordinaria»

L’inaugurazione del cantiere del terzo megalotto della SS 106 rappresenta un ottimo punto di ripartenza per i lavori pubblici in Calabria. «Una giornata straordinaria per la Calabria – ha detto la presidente Jole Santelli –: finalmente, dopo 20 anni, si apre un cantiere negli stessi giorni della ripartenza del Paese. Ora è il momento di agire tutti insieme per far vincere la ‘squadra Italia’. Ringrazio – continua Santelli – i dirigenti Anas e tutti i sindaci della Sibaritide: questa è una vittoria anche loro e di tutta la popolazione. Tengo a ringraziare anche il viceministro Giancarlo Cancelleri, che dimostra di essere sempre molto vicino alla Calabria, e, con immutato affetto, il ministro Paola De Micheli, per le splendide parole e l’attenzione che ha voluto dedicare a questa regione. Conosco da tempo la grinta e la forza con cui Paola ha affrontato le montagne russe della politica e sono particolarmente contenta della sua presenza qui oggi, in occasione di una cerimonia molto importante per tutta la Calabria e dal forte valore simbolico, visto che avviene il giorno dopo l’inizio della fase 2 per tutta l’Italia».

La ministra Paola De Micheli, presente a Francavilla Marittima con l’amministratore delegato dell’Anas Massimo Simonini alla cerimonia di avvio dei lavori del lotto Roseto-Sibari – ha voluto sottolineare la sua soddisfazione: «Avremmo voluto essere qui a marzo, per aprire questo cantiere, ma l’Italia era in ginocchio. Questa è un’opera strategica a cui l’Italia tiene e vi porto il saluto del presidente del Consiglio, che ho sentito in macchina, venendo qui. Questo di oggi è un segnale di concretezza e sono convinta che il futuro non sia un destino già scritto, ma il destino della Calabria non è già scritto: dipende da voi, ma io sono qui per dirvi che dipende da noi. Ci siamo detti due cose: la ricchezza della discussione in corso su come fare le opere, farle in fretta e bene, e la necessità di continuare comunque a farle, qualunque siano le regole. Non ci possiamo nascondere e aspettare. Noi non abbiamo aspettato e anche durante l’emergenza abbiamo tenuto aperti il 48% dei cantieri. L’altra grande questione è quella di continuare ad investire in questa terra, e abbiamo tanti progetti – molti dei quali sono partiti».

Simonini A.D. dell’Anas ha voluto evidenziare che «prosegue l’impegno di Anas in Calabria che nella regione investe complessivamente 3 miliardi 840 milioni. Anas non si è mai fermata, anzi ha contribuito, con il suo presidio sulla rete stradale e autostradale, a garantire la movimentazione delle merci lungo tutta la Penisola, in un momento di emergenza. Oggi apriamo il più grande cantiere viario d’Italia per realizzare una moderna infrastruttura che ottimizzerà la mobilità dell’area, con l’obiettivo di innalzare il livello di sicurezza, riducendo i tempi di viaggio e garantendo anche un risparmio nei consumi di carburante e una diminuzione delle emissioni inquinanti. L’opera avrà straordinarie ricadute sia economiche che sociali e si accompagna ad un importante progetto di valorizzazione turistica a beneficio dell’intero territorio».

Per la presidente Santelli «Quello di oggi è un omaggio alla ripartenza: l’apertura di questo cantiere è stata attesa per venti anni. L’impegno che dobbiamo prendere tutti è: se non ora quando? Dobbiamo abbattere ora le maglie della burocrazia e delle leggi folli di un Paese che si è chiuso in una ragnatela che gli impedisce di volare. La speranza è che ripartano gli investimenti pubblici e che si faccia uno sforzo per semplificare tutto il sistema. Continuiamo a perdere ingenti risorse dell’Unione europea e non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo metterci insieme e creare la ‘squadra Italia’. Genova ci ha dimostrato che si può fare, che ce la possiamo fare. Togliamoci le nostre casacche politiche e lavoriamo al di là delle solite contrapposizioni di partito: lavoriamo tutti insieme per la ‘squadra Italia’ e per la ‘squadra Calabria’». (rp)

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L’ON. BRUNO BOSSIO: BENE LA PRIMA PIETRA, POTEVAMO METTERLA GIÀ NEL 2018

Non mancano spunti polemici, intorno all’inaugurazione dei lavori del terzo megalotto. L’on. Enza Bruno Bossio ha ricordato che si tratta di «un’opera interamente finanziata che avrebbe potuto vedere la luce già nel 2018, se non fosse stato per la opposizione dei parlamentari 5 stelle del territorio e dell’allora ministro Toninelli. Un primo passo è stato compiuto con la posa simbolica della prima pietra ma è bene chiarire che non siamo difronte all’inizio dei lavori. Per questo invitiamo tutti alla cautela e alla massima allerta su quella che sulla carta rappresenta una delle più grandi infrastrutture del Sud ma che per molto tempo è stata solo ostaggio di retrive logiche di rivalsa politica».
«Il ministro grillino Toninelli, infatti, all’epoca – prosegue la deputata – l’aveva in sostanza stralciata dagli investimenti fondamentali per il Mezzogiorno e insieme ad altri parlamentari Pd e all’allora presidente della Regione, Mario Oliverio, abbiamo dovuto condurre una dura battaglia politica e istituzionale per mantenere viva l’attenzione sullo straordinario investimento avviato dai Governi Renzi e Gentiloni.
L’attuale viceministro grillino Cancellieri oggi ne va fiero e ne prendiamo atto. In questo gioco delle parti, noi restiamo vigili sull’effettiva realizzazione dell’opera attesa da oltre dieci anni e fondamentale per i collegamenti, la sicurezza e l’accessibilità non solo della fascia ionica calabrese ma per il completamento del corridoio europeo adriatico-ionico. Al Ministero dei LLPP, il compito di vigilanza oltre che la titolarità della responsabilità dell’effettiva realizzazione della opera». (rp)

L’ANAS conferma entro marzo la consegna dei lavori sulle provinciali dell’area Pollino

La consegna dei lavori di manutenzione delle strade provinciali dell’area del Pollino da parte dell’ANAS è prevista entro fine marzo. È quanto è emerso dall’incontro tenutosi presso la sede dell’Area Compartimentale A2 ‘Autostrada del  Mediterraneo’ di Cosenza, tra i rappresentanti del Coordinamento territoriale Anas Calabria e i sindaci del territorio per fare il punto sulla progettazione e sulla realizzazione degli interventi di completamento della viabilità alternativa all’Autostrada del Mediterraneo.

Alla riunione, hanno preso parte, Il Responsabile Coordinamento Territoriale Anas Calabria Giuseppe Ferrara, il Presidente dell`Ente Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra, I Tecnici Anas Luigi Silletta e Giuseppe Meli,il Vicesindaco di Laino Borgo Mariangelina Russo , il Sindaco del Comune di Laino Castello Giovanni Cosenza e  il Sindaco del Comune di Mormanno Giuseppe Regina.

Nel corso della riunione si è fatto il punto sullo stato degli  interventi di completamento della viabilità alternativa all’Autostrada A2 secondo le prescrizioni Ministeriali  e della ricostruzione del ponte Tibetano per la valorizzazione turistica del territorio, grazie alla firma dell’accordo, siglato tra Ministero  e Trasporti, Anas, Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Ente Parco del Pollino e i Comuni interessati e finalizzato alla riqualificazione della viabilità provinciale e comunale che rappresenta i percorsi alternativi all`Autostrada A2, nell’area al confine tra Basilicata e Calabria.

La riunione dell'Anas con i sindaci dei Comuni del Pollino
La riunione dell’Anas con i sindaci dei Comuni del Pollino

Anas ha illustrato lo stato dell’arte degli interventi previsti dall’accordo, in particolare, è stata annunciata la consegna dei lavori di manutenzione straordinaria delle strade provinciali entro  la fine del mese di marzo 2019.

Gli interventi, aggiudicati all’Impresa Incabit srl con sede a Bisignano (CS) per un importo complessivo di circa 3 milioni e 500 mila euro, riguardano la manutenzione straordinaria dei tre itinerari.

Per  gli altri interventi, è stato confermato l’appalto entro quest’anno, dei lavori di realizzazione dell’Area Camper, mentre per la realizzazione del ponte ‘Tibetano’, per l’attraversamento del fiume Lao in corrispondenza del Viadotto Italia e per il  collegamento dei percorsi naturalistici presenti in zona, è in via di definizione l’autorizzazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Si, inoltre, è stabilita la data di un nuovo incontro, presso il Comune di Mormanno il  prossimo 28 febbraio , alla presenza anche dei rappresentanti Regionali del MIBACT. (rcs)

MELICCHIO (M5S): PRIORITARIA LA SICUREZZA SUL VIADOTTO CANNAVINO A CELICO (CS)

L’on. Alessandro Melicchio, portavoce Movimento 5 Stelle, dopo un incontro con l’Anas ha richiamato l’attenzione dell’l’Ente gestore delle più importanti arterie stradali calabresi su ponti e viadotti che potrebbero costituire un problema, a partire dal Cannavino di Celico.
«Urge un monitoraggio del livello di sicurezza dell’intera rete viaria della nostra regione – ha detto il deputato pentastellato – ma nell’immediatezza ci sono alcuni ponti e viadotti che preoccupano ormai da anni i cittadini e per i quali l’attenzione deve essere maggiore e tempestiva. Il tragico crollo del viadotto Morandi ha aumentato il senso di insicurezza dei cittadini e non hanno giovato le recentissime notizie riguardanti il ponte di Celico, con le prove tecniche sui semafori i cui falsi allarmi hanno giustamente preoccupato gli utenti»
L’allarme è sempre quello relativo all’accentuata flessione in corrispondenza delle travi tampone, così il deputato ha deciso di scrivere ai gestori dell’opera. «La risposta dell’Anas – afferma l’on. Melicchio – è stata immediata e l’ing. Giuseppe Ferrara, Responsabile Compartimento Territoriale Anas Calabria, mi ha rassicurato sull’assenza di pericoli per la viabilità. Ho chiesto di poter visionare lo studio con le prove di resistenza effettuate sulla struttura dal prof. Monaco del Politecnico di Bari nel 2016. Abbiamo concordato quindi un incontro nel quale prenderò visione anche dello studio del 2018 dell’ing. Guerra, che sta anche progettando i lavori strutturali di adeguamento sismico che partiranno a gennaio 2019. Avevo scritto per ricordare che è necessario fare chiarezza e informare correttamente i cittadini, in questi giorni che hanno scosso e rattristato così fortemente l’animo di tutti, reagendo prontamente per restituire quella fiducia che la tragedia del Polcevera ha così fortemente minato. Ringrazio l’Anas perché mi darà modo di verificare questi studi sul Cannavino e nel successivo incontro avrò modo di portare alla loro attenzione anche il monitoraggio delle altre opere che suscitano preoccupazione tra i cittadini, come ad esempio il ponte tra San Fili e Rende sulla SS107. L’ing. Ferrara mi ha anticipato che, oltre al Cannavino, sono già previsti i lavori di realizzazione del viadotto sul Fiume Allaro a Caulonia Marina, che partiranno già dal prossimo mese e i lavori di definitiva messa in sicurezza del Ponte Morandi di Catanzaro, sempre in quest’autunno».
Il parlamentare del M5S ha ritenuto quindi che non fosse possibile aspettare oltre per rassicurare i cittadini calabresi che giornalmente percorrono le nostre strade. «Sicurezza e trasparenza nella gestione delle infrastrutture sono una priorità per questo Governo e rappresentano un cambio di passo importante rispetto al passato – conclude Melicchio – e vigilare sullo stato di salute delle infrastrutture della nostra regione per prevenire qualsiasi situazione di pericolo doveva, per forza di cose, avere la precedenza su tutto, in questo momento». (p)