ROSARNO (RC) – Il 28 settembre s’inaugura l’anno scolastico

Il 28 settembre, a Rosarno, alle 10.30, all’Anfiteatro Comunale, è in programma la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico.

Il filo conduttore della cerimonia verterà sul tema della Tutela dei diritti umani.

Interviene, dopo i saluti delle autorità, il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani. A seguire, la Lectura Dantis a cura dell’attore e doppiatore Giuseppe Ingoglia. Gli intermezzi musicali sono a cura delle Orchestre dell’IIS Piria e dell’IC Scopelliti Green e dell’IC Marvasi Vizzone.

Conclude la cerimonia la benedizione del vescovo, mons. Francesco Milito. (rrc)

LAMEZIA – Il messaggio del sindaco Mascaro agli studenti

Il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, ha rivolto i suoi auguri agli studenti lametini in occasione dell’inizio dell’anno scolastico.

«In ogni angolo della nostra città – si legge nel messaggio – questa mattina a risuonare sarà la storica campanella che accompagna l’inizio del nuovo anno scolastico ed ognuno di voi, con lo zaino sulle spalle, ricolmo di speranze, aspettative e desideri, inizierà la nuova avventura scolastica. A nome dell’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme, abbraccio virtualmente ciascuno di voi, accompagnandovi con il sorriso e con piena fiducia che riuscirete a conseguire i vostri obiettivi. Il ritorno a scuola segna per un’intera città un motivo di festa e letizia e l’apertura dei portoni degli istituti spalanca le braccia alla cultura e alla profonda umanità, necessari per essere liberi da ogni schiavitù».

«Il simbolo delle braccia aperte – continua Mascaro – porta con sé il valore semantico della capacità di afferrare ogni pensiero, ogni sorriso, ogni emozione senza che nessuno possa impedirne il movimento e dunque l’esistenza. A voi tutti, cari studenti, auguro di iniziare l’anno pronti ad assorbire ogni singola particella di ossigeno culturale e vitale che solo la scuola, attraverso la missione didattica dei vostri insegnanti, potrà regalarvi, senza pretendere nulla in cambio se non il vostro impegno ed il vostro entusiasmo. L’anno che ci lasciamo alle spalle, purtroppo ancora tristemente segnato da pandemia e guerra, possa divenire per noi tutti testimonianza e monito della necessità di coltivare il valore della socialità e del sapere, i due principali antidoti alla sofferenza fisica e civile».

«Lasciatevi, quindi – si legge – contagiare dal desiderio di apprendere, riscoprendone il valore ludico e formativo, guardando ai vostri compagni, ai vostri insegnanti ed a tutto il personale scolastico quali complici di uno straordinario sogno… il Vostro e, con Voi, quello di un’intera comunità. Tutte le mattine che trascorrerete seduti al banco di scuola sarà l’occasione per conquistare il dono della libertà, che solo così, tramite l’invincibile forza del sapere, avrete assicurata». 

«Etimologicamente il termine scuola rimanda a tempo libero – si legge – richiamando qualcosa che appaga l’animo e che, se seminato, dona frutti. E allora dalla valenza profonda del termine “libero”, siate capaci di guardare non ad un obbligo bensì ad una opportunità, la scuola, che possa, dall’infanzia all’età adulta, stimolare la creatività, nutrire la fantasia, maturare la coscienza e spalancare il vostro futuro ad una vita emozionante e priva di catene.Vi auguro, quindi, di annotare sul vostro diario scolastico non solo i compiti ed i voti ma tutti i graffi esistenziali che saranno prova di aver vissuto fino in fondo, e non di aver meramente trascorso, l’anno didattico 2022/23. Buon anno scolastico e buon divertimento ricordando che cultura e gioia camminano assieme». (rcz)

VIBO – Avvio anno scolastico, il sindaco Limardo: Tante novità per gli studenti

Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, in vista dell’inizio dell’anno scolastico, ha annunciato che ci saranno tante novità a beneficio degli studenti.

«Questo è un anno certamente particolare – hanno dichiarato il sindaco Maria Limardo e l’assessore all’Istruzione Rosa Chiaravalloti – ma il grande lavoro svolto dagli uffici, seguendo le direttive dell’amministrazione, permetterà di limitare al massimo le possibili problematiche che potrebbero sorgere».

Il riferimento è alle tre istituzioni scolastiche (Murmura, Don Bosco e Garibaldi) che sono state dislocate in sedi differenti per permettere l’avvio dei lavori di messa in sicurezza e consolidamento antisismico. Sul punto, gli amministratori intendono fare chiarezza anche in merito a recenti polemiche sorte sulla stampa: «È bene ricordare che il trasferimento degli istituti si è reso necessario per uno scopo ben preciso: restituire alla nostra popolazione studentesca ed a tutti gli operatori del mondo scuola delle strutture solide e sicure nei decenni a venire. A volte – ha rimarcato il primo cittadino – sembra che ci si dimentichi di tutto ciò, e che il Comune avesse deciso il trasferimento per capriccio. È di tutta evidenza che la verità è l’esatto contrario: un’amministrazione responsabile ha il dovere, oltre che l’obbligo morale e la volontà politica, di pensare al bene dei propri giovani».

«Nello specifico, questa amministrazione ha dimostrato con i fatti – e le ordinanze di chiusura firmate in questi anni, quando non c’erano le condizioni, parlano chiaro – che la sicurezza degli scolari ha precedenza davanti a tutto, anche davanti alle polemiche a volte sterili di qualche dirigente scolastico. Noi – ha sottolineato il sindaco Limardo – abbiamo il dovere di trattare tutti allo stesso modo, con pari dignità, senza favoritismi verso niente e nessuno. Il rispetto dell’iter procedurale sui lavori è onere del Comune, che si preoccuperà di vigilare e fare in modo che tutto proceda in maniera spedita. Le singole istituzioni scolastiche hanno il diritto di lamentarsi se non vengono messe nelle condizioni di svolgere la propria attività, e su questo il dialogo con l’amministrazione sarà sempre aperto. Ma per il resto lascino lavorare chi si è assunto l’onere di farlo».

Le scuole trasferite 

Le scuole Don Bosco e Garibaldi, come noto, sono state dislocate in due diversi punti all’interno del perimetro urbano: rispettivamente la ex Caserma Garibaldi e Palazzo Nicoletta. Per la Murmura, invece, trasferita a Palazzo Gemini, il Comune ha messo a disposizione gratuitamente il servizio navetta con accompagnatore a bordo con due diverse linee (partenza ore 8): una con partenza da viale della Pace (piazzale ex Opel Russo) ed una davanti alla biblioteca comunale di via Palach. Servizio garantito anche per gli studenti provenienti dalle frazioni. Gli alunni della scuola Don Bosco, invece, usufruiranno del supporto di un servizio d’ordine che li accompagnerà nel tragitto dalla macchina (o attraversamento della strada) fino all’ingresso dell’istituto.

I libri di testo

Altra importante notizia è quella riguardante i libri di testo. A spiegarla nel dettaglio è l’assessore Chiaravalloti: «Grazie ad una programmazione iniziata a fine giugno, anche quest’anno gli alunni delle scuole primarie degli Istituti comprensivi troveranno i libri sui propri banchi. Come da programmazione, a luglio gli uffici comunali hanno chiesto agli istituti scolastici interessati di fornire l’elenco dei testi ed il numero degli alunni per classe».

«In questo modo i bambini avranno a disposizione i propri libri all’interno delle aule, senza creare ritardi o appesantimenti per le famiglie. Inoltre – ha proseguito – si è provveduto ad acquistare un libro di testo in sistema braille per un bambino non vedente. Dobbiamo sempre ricordare che il diritto allo studio è primario e l’esercizio del diritto all’educazione non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilità».

Mensa scolastica

Anche il servizio mensa non subirà alcun ritardo, con inizio previsto per i primi giorni di ottobre. «Proprio negli scorsi giorni – ha specificato Rosa Chiaravalloti – l’Ente ha concluso la procedura di gara, tramite Rdo aperta, aggiudicata dall’azienda Scamar che per i prossimi due anni scolastici garantirà il servizio di refezione scolastica alle scuole dell’infanzia e alla primaria Don Bosco. A breve, inoltre, le famiglie dei bambini verranno rese partecipi per la condivisione e la valutazione del menù». 

Tanto altro è in fase di definizione, come ad esempio l’assistenza specialistica all’autonomia degli alunni con disabilità ed al raggiungimento delle autonomie nell’utilizzo dei mezzi pubblici in uso per il trasporto scolastico, la cui programmazione è stata possibile grazie all’operato che l’ufficio di settore ha condotto nelle scuole. Quest’anno, inoltre, grazie al lavoro svolto dall’ente, verrà garantita la continuità del servizio anche per l’asilo nido comunale fino al 30 giugno. «Ai nostri uffici, oltre che alle Ferrovie della Calabria ed alla Polizia municipale – il commento dell’assessore Chiaravalloti – va il nostro ringraziamento per questo grande lavoro di sinergia, portato avanti anche nel bel mezzo di agosto».

«In questi tre anni – ha concluso il sindaco Limardo – nell’ambito delle opere pubbliche abbiamo dato assoluta priorità all’edilizia scolastica, convinti che la sicurezza dei ragazzi dovesse essere messa al primo posto. Ed è anche per questo che i dipendenti dell’area tecnica sono stati messi a totale disposizione per dare priorità alle scuole, da sempre al centro del programma di questa amministrazione». (rvv)

INIZIA LA LUNGA MARATONA DELLE SCUOLE
IN CALABRIA ANCORA TROPPE CRITICITÀ

di GUIDO LEONE – Ancora qualche settimana di vacanze e poi per gli studenti calabresi delle scuole di ogni ordine e grado, così come per altri loro colleghi di buona parte delle regioni italiane, si riapriranno le porte delle aule per l’inizio delle lezioni fissato a mercoledì 14 settembre.

Nelle scuole superiori, poi, negli ultimi  giorni si sono svolte  le operazioni di verifica dei debiti scolastici che gli studenti  hanno dovuto dimostrare di avere  recuperato entro il 31 agosto. Si tratta di quelle prove che una volta erano chiamati esami di riparazione. Interessano mediamente  centinaia di studenti che nello scrutinio di giugno hanno avuto il  cosiddetto giudizio sospeso, cioè non sono stati né promossi né bocciati e che, pertanto, hanno dovuto sostenere le prove nelle materie insufficienti.

Intanto giovedì 1 settembre per il mondo della scuola è l’inizio  del nuovo anno scolastico. Anche quest’anno ci sarà una nuova ripartenza, la terza dall’inizio della pandemia da Covid-19, nel quale, ancora una volta, bisognerà confrontarsi con nuove abitudini e stili di vita che hanno impresso, nel corso degli ultimi anni,  una svolta epocale nel modo di essere e fare scuola, grazie anche al massiccio ricorso alle nuove tecnologie che ha colmato l’isolamento imposto dalle restrizioni per arginare il fenomeno Covid. 

La ripartenza è caratterizzata dalle novità contenute nel documento ministeriale che regolamenta il rientro degli studenti a scuola

Gli alunni frequenteranno regolarmente le lezioni in assenza di sintomi covid o febbre, con eccezione per il raffreddore, considerato una condizione stagionale e troppo frequente per impedire la regolare frequentazione; gli studenti con sintomi lievi e niente febbre possono frequentare ma con mascherina, sia chirurgica sia FFP2, mascherine che restano obbligatorie per le persone fragili. Non sarà necessario il distanziamento. Le scuole dovranno provvedere alla sanificazione, sia quella ordinaria e periodica, sia quella straordinaria in caso di casi confermati, con cambi d’aria frequenti e regolari. Nel caso di aumento dei contagi, si provvederà a misure aggiuntive come distanziamento, e obbligo di mascherina.

Stop anche all’obbligo di vaccinazione del personale scolastico.

I numeri della scuola reggina 

Lo scenario scolastico 2022- 2023, che si apre il 1° settembre, inizia per dirigenti, docenti e personale amministrativo, come al solito, con tutta una serie di operazioni di natura collegiale, relativamente a decisioni per la organizzazione delle condizioni di sicurezza negli istituti, anche per  la rivisitazione del piano dell’offerta formativa e la preparazione delle attività di accoglienza per le matricole reggine dei vari ordini di scuola, così distribuiti: 3.382 per l’infanzia ,4.208 per la primaria, 4.920 per la media e 6.009 per le superiori.

Ciò che andrebbe evitata è la fretta di sedersi alla cattedra e al banco, di riprendere a insegnare per recuperare il tempo perduto, lasciando le vite di prima, le vite del vuoto scolastico, fuori dalle aule.

Il progetto educativo della ripresa avrebbe bisogno di tre passaggi: accoglienza, narrazione, rimodulazione.

In tutto gli studenti della nostra provincia nell’anno scolastico 2022-2023 saranno 74.473, così distribuiti fra i vari ordini di scuola: 8.921 infanzia, 22.040 primaria,14.930 media, 28.582 superiore. Cui vanno ad aggiungersi gli allievi delle scuole paritarie. Resta,purtroppo,la tendenza, che si registra da tempo ad una diminuzione della popolazione scolastica anche nella nostra provincia.

Nel Reggino ad affrontare i prossimi esami di maturità, che avranno inizio mercoledì  21 giugno 2023, nelle scuole superiori statali saranno 5.252 allievi, mentre nella scuola media inferiore saranno 5.029.

Cosa prevede il nuovo calendario scolastico: una lunga maratona di 203 giorni

 Questo è il ventunesimo anno della devolution nel quale le Regioni autonomamente  fissano la data d’inizio e il termine delle lezioni.

In Calabria il termine è stato decretato per sabato 10 giugno 2023.

Le attività educative nella scuola dell’infanzia, invece, termineranno in quasi tutte le regioni venerdì 30 giugno 2023.

Per tutti, giorno più giorno meno, una lunga maratona di nove mesi di lezione, 203 giorni per la Calabria, fatto salvo il minimo dei 200 giorni di lezione.

I giorni di festa (escluse le domeniche) previsti dal calendario ministeriale sono al momento 11, vincolanti su tutto il territorio nazionale.

E cioè il 1° novembre, festa di tutti i Santi; l’8 dicembre, Immacolata Concezione; il 25 dicembre, Natale; il 26 dicembre; l’1 gennaio, Capodanno; il 6 gennaio, Epifania; il giorno di lunedì dopo Pasqua; il 25 aprile, Anniversario Liberazione; l’1 maggio, Festa del Lavoro; il 2 Giugno, Festa nazionale della Repubblica; la festa del Santo Patrono. 

Il decreto del Presidente della Regione Calabria stabilisce, poi, che non si effettueranno lezioni  lunedì 31 ottobre 2022 ponte della festa di tutti i Santi, il 2 novembre 2019 (ponte festività Ognissanti), dal venerdì 9 al sabato 10 Dicembre 2022 – Ponte della Festa dell’Immacolata Concezione; – dal venerdì 23 Dicembre 2022 al sabato 7 Gennaio 2023 – Vacanze natalizie; – dal giovedì 6 al martedì 11 Aprile 2023 – Vacanze pasquali; – il lunedì 24 Aprile 2023 – Ponte dell’Anniversario della Liberazione; – il sabato 3 Giugno 2023 – Ponte della Festa Nazionale della Repubblica.  

Il nuovo calendario, così come prevede l’autonomia scolastica , è , comunque, flessibile e dà la possibilità alle scuole di proporre gli adattamenti che possono riguardare anche la data di inizio delle lezioni , nonché la sospensione, in corso di anno scolastico, delle attività educative e delle lezioni prevedendo, ai fini della compensazione delle attività non effettuate, modalità e tempi di recupero in altri periodi dell’anno. Sicchè anche le scuole della nostra provincia potrebbero  iniziare le lezioni ancor prima del 14 settembre.

L’esordio di nuovi dirigenti scolastici nella città di Reggio Calabria

Novità, poi come capita ogni anno, per le dirigenze scolastiche. A Reggio, in particolare, lasciano  per raggiunti limiti di età  le presidi Anna Nucera, Maria Rosaria Rao e Margherita Nucera alle quali va, insieme agli altri  dirigenti della nostra provincia, un doveroso ringraziamento per l’impegno profuso in tanti anni al servizio della scuola .Hanno  svolto con grande professionalità il loro lavoro contribuendo alla crescita qualitativa di tante generazioni. Le new entry cittadine riguardano i dirigenti Gueli Maria (I.C. Gallico),Martino Giuseppe (IC Ravagnese), Lucisano Carmela (Liceo Classico Campanella), Ubaldini Antonino (I.C. Moscato), Marino Teresa (Istituto Tecnico  Panella), Zavettieri Lucia (I.C Galilei Pascoli). 

Sono 66 ,invece, di cui 18 in provincia di Reggio, le scuole calabresi che avranno un dirigente part time come reggente e che dovranno dividersi fra due scuole talvolta abbastanza distanti tra loro.

In città il Liceo scientifico “Da vinci” sarà retto dal dirigente Franco Praticò. 

Continua a permanere la tendenza al colore rosa nei numeri della dirigenza scolastica calabrese e reggina in particolare e l’abbassamento dell’età media dei responsabili degli istituti. 

Le criticità

Il Covid–19 ha accentuato e messo a nudo i problemi che la scuola italiana manifestava da tempo. Non è un caso che la scuola italiana si presenti così male davanti ad una crisi pandemica senza precedenti, ma anche davanti ad un periodo di profondo cambiamento tecnologico.

Incredibilmente, tuttavia, il dibattito di questi giorni si concentra su aspetti certamente importanti ma non centrali,  vaccini, distanziamenti, mascherine, aereazione dei locali ecc. Si badi bene: queste vicende sono decisive e possono essere dirimenti per garantire la continuità scolastica, ma non affrontano i nodi rimasti irrisolti.

Dall’annosa penuria di docenti alla qualità della formazione e dell’offerta formativa, dalla abbondanza delle classi pollaio alle modeste condizioni retributive e lavorative, alla mancata riforma della carriera degli insegnanti, alla assenza di interventi per migliorare l’efficienza ed efficientamento energetico in strutture ad elevatissimo consumo e dispendio energetico. Le risorse destinate al sistema scolastico diminuiscono nell’indifferenza di tutti. La scuola, invece, deve essere la priorità perché ne va del nostro futuro.

Perciò è necessario pensare una scuola nuova con modelli metodologici e valutativi rivisti in profondità e con una reale personalizzazione dei percorsi. Serve un cambio di passo per garantire pari opportunità e successo formativo a ogni studente. Solo così potremo pensare di dare risposte ai bisogni formativi dei ragazzi che affollano le nostre scuole, preparandoli alle esigenze del mondo, del lavoro e delle università.

Messi in fila, questi dati raccontano di un ritardo preoccupante della regione calabrese  e risultati ancora peggiori in alcune realtà locali . La principale criticità della scuola in Italia riguarda infatti la qualità degli apprendimenti degli studenti, inferiore a quella degli altri paesi avanzati, così come sono inferiori quelli degli allievi calabresi in confronto ai colleghi del Centro-Nord Italia, come costantemente evidenziano gli esiti delle prove Invalsi soprattutto nelle insufficienti competenze in lingua italiana, matematica e scienze.

La grave perdita di apprendimenti generata, ancor più dal lockdown, per cui passeranno un paio di anni per un reale recupero, è la goccia che ha fatto traboccare un vaso, già colmo ben prima. Le politiche degli ultimi anni hanno indebolito il sistema d’istruzione nel nostro Paese. I nostri governanti hanno dimenticato che la scuola non è solo governo (autonomia, ministero, organi collegiali), ma anche struttura (ordinamenti) e cultura (programmi) e se non si interviene sinergicamente su questi tre elementi si possono provocare più guasti di quelli che si vogliono riparare. Alla scuola servono, idee, strumenti e risorse per ridefinirne la mission.

Colpisce l’assenza di iniziative da parte ministeriale ma anche della direzione dell’Ufficio scolastico regionale in questi ultimi anni. Ci saremmo aspettati da parte dell’U.S.R. una seria riflessione sulla scuola calabrese e sulle sue emergenze, dandole un senso, un significato, un orizzonte, unitamente alla Regione Calabria.

I nostri territori sono segnati, peraltro, da profonde differenze in termini di  opportunità spazi, servizi, attività integrative, di condizioni culturali, sociali e quant’altro, tutti aspetti ineludibili che condizionano fortemente gli stessi risultati. Ecco, necessita che l’Assessorato alla P.I. faccia una diagnosi puntuale dell’attuale condizione scolastica calabrese per capire quale può essere la terapia da affrontare per le nostre permanenti emergenze. (gl)

Metrocity RC al lavoro per il nuovo anno scolastico: incontro con i dirigenti di Siderno, Melito e Siderno

La Città Metropolitana di Reggio Calabria si prepara al nuovo anno scolastico in arrivo, incontrando gli amministratori locali, i dirigenti scolastici di Melito Porto Salvo, Locri e Siderno ed il funzionario dell’Ufficio scolastico Regionale, Ernesto Zizza.

In due distinte riunioni, il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, insieme al consigliere delegato Rudi Lizzi, ed ai dirigenti di settore Giuseppe Mezzatesta, Alessandra Sarlo e Maria Tersa Scolaro, ha affrontato i problemi da risolvere per consentire un sereno avvio delle attività didattiche. La questione più delicata ha riguardato il liceo “Familiari” di Melito Porto Salvo, considerato che né l’Ufficio scolastico regionale né l’amministrazione comunale locale, sono riusciti a rispondere all’appello del dirigente scolastico in quiescenza, Domenico Zavettieri, ed alle aspettative del suo successore, Vincenzo Zappia, rispetto alla ricollocazione degli alunni in vista dell’imminente chiusura dell’istituto per l’esecuzione dei lavori di adeguamento sismico della struttura.

La Città Metropolitana, infatti, è pronta a consegnare il cantiere che avrà una durata di 300 giorni. Il sindaco di Melito Porto Salvo, Salvatore Orlando, stante l’inesistenza di luoghi idonei ad ospitare le classi nel territorio melitese, ha annunciato che si farà carico di interloquire con l’amministrazione comunale ed il dirigente scolastico del liceo scientifico di Bova Marina, chiedendo un sacrificio agli studenti ed alle famiglie soltanto per il prossimo anno scolastico.

L’Ufficio scolastico regionale, intervenuto con il funzionario Zizza, seguirà l’evolversi della situazione e, nel frattempo, il consigliere metropolitano Lizzi ha rinnovato l’invito al sindaco Orlando affinché «si continui a scandagliare l’area di Melito Porto Salvo per trovare una soluzione che possa arrecare meno disagi possibili alla comunità scolastica».

Lo stesso sindaco Orlando, intanto, ha messo a disposizione del personale del liceo “Zavettieri” quattro stanze, da adibire ad uffici amministrativi, all’interno del centro polifunzionale che ospita la sede dei Servizi sociali d’area e della Protezione civile. Nei prossimi giorni si è calendarizzato un nuovo incontro fra le parti.

Diversa la situazione per le scuole di Locri e Siderno che stanno gradualmente tornando alla normalità dopo anni particolarmente difficili e complessi. Alla riunione, in cui si sono affrontate, fra le altre ed in particolare, le situazioni del Marconi, del Pitagora, dell’Ivo Oliveti, dell’Ipsa, del liceo Artistico, dell’Alberghiero, dello Zaleuco e del Mazzini, hanno preso parte anche il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, e l’assessora di Siderno, Mariateresa Floccari.

Ribaditi gli sforzi e gli importanti investimenti effettuati dalla Città Metropolitana sul territorio, il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, si è detto «ampiamente soddisfatto ed orgoglioso della forte sinergia che ha unito due comunità importantissime per l’intero comprensorio».

«Sapere che, ad oggi, i nostri ragazzi non avranno problemi nell’imminenza dell’apertura dell’anno scolastico – ha affermato l’inquilino di Palazzo Alvaro – mi rende molto felice». «Per la prima volta – ha aggiunto – abbiamo qualche problema di abbondanza, con locali pronti a sopperire possibili ed eventuali emergenze da gestire durante l’anno scolastico. Un’altra cosa di cui vado particolarmente orgoglioso, è quella di aver dato soluzioni che proiettano Siderno e Locri in una dimensione idonea a fornire un’offerta formativa non più concorrenziale, ma che vede l’una sopperire alle mancanze dell’altra. Una cosa che il territorio auspicava da molto tempo».

Il sindaco facente funzioni ha, dunque, ringraziato i sindaci di Locri e Siderno per «aver aiutato l’Ente nella stesura delle linee guida» ed il consigliere Rudi Lizzi che, in corsa, «si è trovato a dover fornire il giusto supporto alle amministrazioni senza mai risultare invadente». Quindi, Versace si è concentrato sul finanziamento da 115 mila euro riservato alla palestra Zaleuco che, anche grazie ai fondi del Pnrr, «diventa uno degli investimenti più onerosi contratti dalla Città Metropolitana nella Locride».

«Sono soddisfatto – ha spiegato – ma consapevole di quanto ancora ci sia da fare. Dobbiamo provare a colmare alcuni gap in qualche istituto e, da gennaio, contiamo di poter coinvolgere la società partecipata Castore nell’assistenza tecnica alle singole scuole». «Positiva», poi, è stata definita «la politica di fornire piccoli budget ai dirigenti scolastici per affrontare le emergenze».

Quindi, il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, ha rinnovato l’appello alla Regione affinché «si inizi subito ad affrontare il tema del dimensionamento scolastico». «Non possiamo aspettare il 31 dicembre – ha affermato – per programmare l’organizzazione dei plessi. Già da subito, dichiaro di schierarmi dalla parte degli insegnanti e delle famiglie se qualcuno penserà di ridurre presidi di legalità, cultura ed istruzione».

Un ultimo passaggio, sempre rivolgendosi alla Regione, Versace l’ha riservato al potenziamento del servizio di trasporto nella Locride: «Continuiamo a chiedere autonomia alla Regione, rispetto alla legge del Delrio, in un comparto che ci vede privati di una funzione amministrativa strategica e naturale. La società partecipata Atam è pronta ad investire sul territorio metropolitano, forte di una flotta che è destinata a crescere con i fondi del Pnrr, migliorando i servizi e la qualità dei mezzi in un’ottica ecosostenibile. La sfida ci appassiona e ci vede, come sempre, in prima linea». (rrc)