Il Tar del Lazio dichiara illegittima nomina di Antonino Tramontana a presidente di Unioncamere

La nomina di Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio, a presidente di Unioncamere, è illegittima. È quanto ha decretato il Tar del Lazio, a seguito di un contenzioso relativo all’attribuzione dei seggi tra Abi e Confindustria.

Per il Tar, infatti, «Il decreto del presidente della Giunta Regionale numero 241/2019, con il quale è stato assegnato il seggio per il settore del credito e delle assicurazioni a Confindustria Reggio Calabria, e il decreto del Presidente della Giunta Regionale numero 284/2019, con il quale è stato conseguentemente nominato il dottore Tramontana a ricoprire tale seggio, sono dunque illegittimi nella parte in cui la rappresentanza del settore de quo è stata assegnata, nella composizione del consiglio camerale, ad un’organizzazione, quale Confindustria Reggio Calabria, non svolgente, per tutte le sopra esposte ragioni, attività statutariamente rappresentative di quello specifico settore».

Infatti, per i giudici «Confindustria Reggio Calabria, rispetto alla contestata assegnazione del seggio consiliare riservato al settore del credito e delle assicurazioni, svolge un’attività che non ha alcuna specifica attinenza alla tutela e promozione degli interessi di tale settore unitariamente considerato». (rrc)

Antonino Tramontana eletto presidente di Unioncamere Calabria

Prestigioso incarico per Antonino Tramontana, che è stato eletto presidente di Unioncamere Calabria, succedendo a Klaus Algieri.

L’elezione di Tramontana, che è anche presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, è avvenuta nel corso della seduta di Giunta camerale regionale tenutasi lo scorso 23 novembre nella sede di Lamezia Terme.

«Da qui ai prossimi anni Unioncamere Calabria dovrà affrontare una sfida impegnativa – ha dichiarato il Presidente Tramontana –. Il nostro lavoro dovrà accompagnare le imprese verso la ripresa, aiutandole ad uscire da questa fase critica legata all’emergenza da Covid 19. Attraverso la piena condivisione con il mondo imprenditoriale, dovremo attivare un percorso virtuoso finalizzato alla valorizzazione delle peculiarità di ciascuna delle 5 province calabresi, e che sia in grado di creare le condizioni per far emergere la qualità e la sinergia del sistema economico regionale».

«È importante – ha evidenziato – che in questa fase complessa, in cui il sistema camerale si trova per effetto della riorganizzazione seguita alla recente riforma delle Camere di commercio, si operi assieme alla Regione Calabria su leve strategiche quali semplificazioneamministrativa e transizione digitale, internazionalizzazione, valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale, alimentando una partnership istituzionale che potenzi la rete delle Camere di commercio sul territorio, al fine di contribuire fattivamente all’attuazione delle misure del Pnrr a beneficio delle imprese».

Santo Biondo, segretario generale della bUil Calabria, ha espresso soddisfazione per l’elezione di Tramontana, «giovane e capace imprenditore reggino, ha saputo dimostrare sul campo, guidando con lungimiranza la Camera commercio di Reggio Calabria, le sue doti manageriali e umane».

«Al neo presidente di Unioncamere Calabria – ha aggiunto – auguriamo buon lavoro e facendo questo manifestiamo sin da subito la necessità di aprire, in tempi rapidi, un confronto positivo e propositivo con chi rappresenta le imprese calabresi».

«Ciò – ha concluso – al fine di portare a compimento l’idea di dare vita in Calabria ad un’alleanza produttiva, nella convinzione che questa possa servire alla Calabria per uscire dalle secche economiche in cui si trova da troppo tempo; per costruire lavoro rispettoso delle leggi; per realizzare un argine allo strapotere mafioso e, in ultimo ma non per ultimo, per mettere questa terra in grado di sfruttare al meglio le provvidenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: forse l’ultima vera occasione per ridisegnare la Calabria, ridarle una speranza e proiettarla verso il futuro». (rrm)

Cresce l’export del “made in Reggio”: il ruolo strategico della Camera di Commercio

4 novembre 2018 – L’export regionale trova nuovi input per l’internazionalizzazione, ma è soprattutto il made in Reggio a trovare grandi sbocchi oltre confine. Da martedì a sabato la Camera di Commercio di Reggio promuove, infatti, per 50 imprese reggine incontri B2B con 13 buyers che hanno manifestato interesse ad attivare forniture di prodotti tipici locali della filiera agroalimentare. Si tratta di buyer che provengono da Australia, Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Belgio, Svezia, paesi che possono diventare importanti aree di sbocco per un export in continua ascesa.
Un’iniziativa che lascia molto soddisfatto il presidente della Camera di Commercio di Reggio Antonino Tramontana visti i numeri che segnano i progressi in questo campo: «Un progetto di promozione dell’internazionalizzazione a 360° che, dopo la sessione dello scorso luglio, prosegue con questo ulteriore appuntamento, con l’obiettivo di continuare ad affiancare le imprese reggine che vogliono aprirsi ai mercati esteri, offrendo loro l’opportunità di avviare rapporti di affari con operatori di paesi potenzialmente interessati ai prodotti del nostro territorio» – ha detto, sottolineando come l’iniziativa sia «perfettamente in linea con le risultanze emerse dalle ultime rilevazioni statistiche dei flussi commerciali con l’estero».
I dati Istat sull’interscambio internazionale riferiti ai primi sei mesi del 2018 evidenziano, infatti, un netto miglioramento della competitività internazionale per la Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’ammontare di beni venduti oltre confine è cresciuto vertiginosamente (+55,9%), da quasi 92 a oltre 143 milioni di euro (+51 milioni di euro). Una crescita che spiega quasi i due terzi della crescita regionale (+81 milioni di euro) e che, in termini assoluti, non trova uguale intensità in nessuna delle altre province calabresi.
Dinamiche interessanti che, tuttavia, evidenziano ancora ampi margini di crescita. Le vendite oltre confine delle imprese reggine, infatti, secondo gli ultimi dati disponibili, incidono per appena lo 0,06% delle esportazioni italiane (143 milioni su un totale nazionale di 232 miliardi di euro), evidenziando un sistema produttivo che  deve cogliere sempre più le opportunità offerte dalla globalizzazione.

Il presidente della Camera di Commercio di Reggio Antonino Tramontana
Il presidente della Camera di Commercio di Reggio Antonino Tramontana

«I primi sei mesi del 2018  – ha detto Tramontana – rappresentano uno stimolo a fare meglio in chiave internazionalizzazione. L’elevata dinamicità dell’export delle nostre imprese deve essere supportata affinché si possa instaurare un lungo periodo di apertura commerciale. La domanda interna, infatti, appare sempre più stagnante, il che ci deve far riflettere su come aumentare il numero di imprese che accedono stabilmente sui mercati internazionali. La competitività internazionale rappresenta la principale prospettiva di crescita del sistema imprenditoriale italiano e la Camera di Commercio di Reggio Calabria avverte con particolare responsabilità e impegno la sua funzione di supporto alle imprese reggine nel cruciale processo di internazionalizzazione dei loro prodotti»
Dei 51 milioni di export in più, ben 44 milioni sono da associare a quattro comparti manifatturieri, alcuni innovativi e legati ad imprese di grandi dimensioni, altri storicamente legati al territorio ed alle produzioni tipiche: i mezzi di trasporto (+18,4 milioni di euro), gli apparecchi elettrici (+13,3 milioni di euro), la chimica, con le attività di estrazione delle essenze agrumarie che, in realtà, per il territorio reggino rappresenta da molti anni un settore vocato all’export (+12,6 milioni di euro) e l’agroalimentare che ha registrato +2,6 milioni di euro.
L’analisi geografica restituisce un quadro dinamico che premia ancora il vecchio continente, traino della competitività dell’area metropolitana di Reggio. Dei 51 milioni di euro di crescita, ben 20 milioni provengono da quest’area. Tra le grandi economie comunitarie: Francia (+2,5 milioni di euro); Germania (+3,4 milioni di euro); Spagna (+4,6 milioni di euro) e Regno Unito (+2,0 milioni di euro).
Al di fuori dei confini comunitari, l’America Settentrionale è tra le aree di sbocco più interessanti, assorbendo oltre 10 milioni di euro di vendite in più rispetto ai primi sei mesi del 2017, di cui la quasi totalità associati agli Stati Uniti (9,7 milioni). Anche l’Australia registra una crescita intorno ai 10 milioni di euro mentre in Asia, i 9 milioni di euro di aumento sono solo in minima parte realizzate nelle tre grandi economie continentali: Giappone (+633mila euro), Cina (+444mila euro) e India (+324mila euro).
Considerando un arco di temporale decennale, confrontando i dati dei primi sei mesi del 2018 con quelli relativi allo stesso periodo del 2009 – l’anno in cui crollò l’interscambio commerciale internazionale in tutto il Pianeta -, il ruolo trainante dei comparti dapprima citati appare confermato per la chimica e l’industria dell’essenze (+33 milioni) e gli apparecchi elettrici (+13 milioni di euro),  mentre i mezzi di trasporto registrano una contrazione pari a quasi 20 milioni di euro (-47,3%). Anche la filiera agro-alimentare nel lungo periodo registra una crescita di certo interesse, pari a +26 milioni di euro, di cui ben 23 relativi alla trasformazione manifatturiera (da 11,5 a 34, 5 milioni di euro), indice di un settore capace di innovarsi e di acquisire nuove quote di mercato estero. Nel complesso, la dinamica decennale reggina appare positiva (+57 milioni; +66,1%).
Sempre con riferimento ad un’analisi di lungo periodo, tra i Paesi esteri gli Stati Uniti confermano il crescente interesse vero il made in Reggio Calabria: dai 5 milioni di euro dei primi sei mesi del 2009, infatti, si è arrivati a quasi 26 milioni relativi alla prima parte del 2018. (rrc)

REGGIO: CAMERA DI COMMERCIO, CRESCONO LE IMPRESE AGRICOLE

30 Luglio 2018 – Secondo i dati della Camera di Commercio di Reggio sulle imprese,  il secondo trimestre 2018 si è chiuso con un saldo positivo di 330 imprese (all’esito di 764 iscrizioni e 434 cessazioni). Lo stock delle imprese reggine al 30 Giugno dell’anno in corso raggiunge quindi quota 52.747.
Il confronto tra il trimestre appena concluso e quello dello scorso anno restituisce un incremento delle iscrizioni pari al 6,3% (in Italia 0,2%) e un incremento delle cancellazioni pari al 9,3% (in Italia 6,4%). Interessante il dato che riguarda, in particolare, la dinamica delle società di capitali: rispetto allo stesso periodo del 2017, le loro iscrizioni sono aumentate del 15,3% (in Italia 4,7%) e, al contempo, le loro cessazioni sono diminuite del -20,7%, (in Italia sono aumentate del 10,4%).
Il tessuto imprenditoriale reggino, pur rimanendo contraddistinto da una netta maggioranza di ditte individuali (68,22%, in numero assoluto 35.988), continua ad essere interessato da un processo di riqualificazione verso forme più stabili e, quindi, competitive. In crescita il numero delle imprese femminili (+6,9%; in Italia sono diminuite dell’1,7%), giovanili (+7,9%;  in Italia -3,8%) e straniere (+2,6%; in Italia +0,1%).
Per quanto concerne i settori economici, è interessante notare che l’agricoltura è al secondo posto (dopo il commercio) per numero di iscrizioni trimestrali, pari a 158, ossia il 20,68 del totale (+ 32,8% rispetto al secondo trimestre 2017, in Italia 0,6%) e, al contempo, registra un numero di cessazioni pari a 40 (ossia il 9,2% del totale), in diminuzione  rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-11,1%, in Italia +2,5%).
«Gli ultimi dati provenienti dal Registro Imprese evidenziano segnali concreti e positivi di una ripresa in atto e di un rinnovato clima di fiducia nel fare impresa – afferma Antonino Tramontana, Presidente della Camera di commercio di Reggio. E come Camera di commercio stiamo già intensificando il nostro impegno, sia in termini di contributi ed incentivi sia in termini di offerta di servizi innovativi e di sostegno all’ internazionalizzazione, per favorire l’ampliamento della base imprenditoriale della Città Metropolitana di Reggio Calabria e per orientare le imprese verso i settori economici che maggiormente caratterizzano il nostro territorio». (rrc)

REGGIO: DOMANI IL RAPPORTO ECONOMICO DELLA CAMERA DI COMMERCIO

5 luglio – Stamattina, alle ore 10, presso il salone della Camera di Commercio di Reggio Calabria, il Presidente Antonino Tramontana presenterà in un’apposita conferenza stampa il Rapporto economico 2018 sull’andamento dell’economia della Città metropolitana.
Lo studio delinea un quadro riassuntivo del sistema economico locale, cogliendo le principali tendenze in atto, relativamente alla produzione di ricchezza, alle dinamiche demografiche delle imprese, al mercato del lavoro, ai rapporti tra aziende e sistema creditizio, all’interscambio commerciale e all’andamento dei flussi turistici.
L’evento sarà anche l’occasione per presentare “il portale sulle tariffe”, uno strumento di trasparenza e pubblicità, da ultimo aggiornato, messo a disposizione dall’Ente camerale reggino che consente, attraverso un libero accesso, di conoscere e confrontare le tariffe del servizio idrico integrato e della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani applicate alle imprese nei Comuni con oltre 5mila abitanti della nostra Città metropolitana. (rrc)