CATANZARO – L’Associazione Ra.Gi. presenta il cohousing Casa Ladyd per donne affette da demenza

Un luogo che accolga le donne in uno stato di malattia molto grave.

«La demenza non fa paura e provoca meno dolore se è condivisa», ne è pienamente convinta Elena Sodano, presidente dell’associazione Ra.gi. che, dal 2006, si occupa sul territorio calabrese di malattie neurodegenerative e, nello scorso mese di ottobre, ha dato vita a CasaPaese nel piccolo borgo di Cicala, riconosciuto Dementia friendly dalla Federazione italiana Alzheimer.

È, infatti, in continua evoluzione il percorso di accoglienza e solidarietà avviato dall’associazione catanzarese che, grazie alla sinergia con l’Arci Catanzaro e l’associazione culturale Teatro Hercules, nell’ambito del progetto Tutti insieme appassionatamente, si accinge a dar vita a un’ulteriore struttura per persone affette da alzheimer e demenze neurodegenerative.

Si tratta di Casa Ladyd, un cohousing assistito destinato a 6 donne affette da decadimento cognitivo. Un modello innovativo di domiciliarità che coniuga il bisogno di assistenza continuativa alla permanenza in un ambiente familiare protetto, nel centro storico di Catanzaro, anch’esso riconosciuto come Dementia friendly community.

Infatti, anche grazie alla collaborazione dei commercianti e degli abitanti del quartiere, le donne ospiti della struttura potranno vivere il territorio catanzarese in maniera intensa: parteciperanno a eventi e convegni, andranno a teatro, al museo e al cinema, in palestra e negli istituti di bellezza, nei negozi a fare shopping.

Come indica la denominazione stessa, che letteralmente tradotta significa “Signora demenza”, stavolta l’attenzione sarà focalizzata esclusivamente su pazienti donne che si trovano ad affrontare la fase iniziale e media della malattia.

Il team della Ra.Gi. – in tal caso composto esclusivamente da personale femminile, tra cui la psicologa, le educatrici, le oss, e le animatrici – attraverso l’applicazione della socio-terapia-ambientale, consentirà alle donne ospiti di mantenere quanto più possibile la loro autonomia e ritardare la progressione della malattia, sentendosi ancora protagoniste attive della propria vita.

Laboratori di terapie non farmacologiche, stimolazione cognitiva e attività occupazionali si susseguiranno nell’appartamento, composto da tre confortevoli camere da letto, cucina abitabile, ampio salone destinato allo svolgimento delle attività ricreative e un piccolo cortile per il relax all’aperto, che sarà operativo dal mese di aprile.

Un ambiente domestico sereno e ricco di calore umano, attrezzato in modo funzionale per mantenere più a lungo possibile l’autonomia delle donne con demenza, allontanandole dall’isolamento e dall’apatia tipici della malattia.

Casa Ladyd – il cui logo è stato realizzato dall’artista Nuccio Loreti –  sarà presentata, giovedì 30 marzo, alle ore 15.30, presso la sede della Camera di commercio di Catanzaro. Oltre al team dell’associazione Ra.Gi. e dei partner di progetto, interverranno il presidente della Camera di commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Pietro Falbo, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Catanzaro, Venturino Lazzaro, il direttore generale della Federazione alzheimer Italia, Mario Possenti, tutti i presidenti delle associazioni di categoria della Calabria e una rappresentanza delle scuole del territorio. (rcz)

CATANZARO – Un gruppo di Pazienti del Centro Diurno per le Demenze dona alla città le stelle di Natale

Un gruppo di pazienti del Centro Diurno per Demenze di Catanzaro ha abbellito le fioriere della balconata di Bellavista, con le 21 stelle di Natale donate dal vivaio Cossari AgriGarden di Roccelletta di Borgia.

Una iniziativa promossa dall’Associazione Ra.Gi. e che rientra nell’ambito del progetto Dementia Friendly Community Centro Storico di Catanzaro – riconosciuta dalla Federazione Italiana Alzheimer – nell’ambito del quale l’associazione presieduta da Elena Sodano, dall’anno scorso, ha adottato la suggestiva area cittadina, rivelatasi un luogo piacevole in cui attivare terapie non farmacologiche con i pazienti.

Così, venerdì 16 dicembre, i pazienti del Centro Diurno, accompagnati dagli educatori della Ra.Gi, si sono dati appuntamento a Bellavista con quattro volenterosi studenti di istituti superiori catanzaresi, Enrico Dolce, Elena Lanzellotti, Salvatore Nisticó, Juan Placanica, ribattezzatisi i Dementia Boys.

Insieme hanno estirpato le erbacce e piantato le stelle di Natale, contraddistinte dai nomi dei pazienti, che hanno ridonato bellezza e lucentezza allo spazio, talvolta, abbandonato all’incuria.

«Si tratta di un gesto semplice ma significativo in quanto, oltre a contribuire alla valorizzazione di un bene comune, rientra nel nostro percorso di socio-terapia ambientale che consente di favorire l’integrazione delle persone affette da demenze rendendole protagoniste del territorio, ma soprattutto permettendole di essere stimolate a livello sensoriale e svolgere attività in sinergia con i giovani», ha spiegato la presidente Sodano, orgogliosa dell’ulteriore tassello che si va ad aggiungere al mosaico di iniziative – tra cui, venerdì 23 dicembre, la visita al 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio” di Lamezia Terme e, domenica 28 dicembre, il pranzo di fine anno insieme alle famiglie offerto dal bar Foyer di Catanzaro – volte ad assicurare protezione, libertà e dignità a persone affette da una patologia che, spesso, li relega ai margini della società. (rcz)

L’Associazione Ra.Gi. estende le sue attività a Taurianova e Molochio

L’Associazione Ra.Gi per le Demenze Calabria estende nella provincia di Reggio Calabria le sue attività a favore delle famiglie e delle persone con demenza. E, per la precisione, lo fa a Taurianova, capofila dell’ambito e il Comune di Molochio nel quale saranno attivati i servizi.

Ciò è stato possibile grazie alla delibera approvata dalla Regione Calabria per sostenere i malati di Alzheimer e di demenza attraverso il
potenziamento dei Centri diurni e la realizzazione di ulteriori spazi, come i caffè Alzheimer, tesi a soddisfare i bisogni assistenziali di chi
presenta una forma di decadimento cognitivo di grado lieve-moderato e che vivendo ancora nel proprio domicilio, viene accudito dalla famiglia o da caregiver informali o formali debitamente formati.

«Finalmente per la prima volta la Regione Calabria si avvicina alle famiglie e alle persone con demenza in maniera concreta rendendo partecipi le comunità e i territori – ha dichiarato Elena Sodano, presidente della RaGi –. Grazie alla manifestazione d’interesse pensata dall’assessore Tilde Minasi, siamo riusciti ad ascoltare i bisogni di una fetta di popolazione residente nell’entroterra reggino, che fino ad
oggi aveva “il nulla” per quanto concerne il supporto di fronte ad una demenza, ma che alla quale verranno offerti una serie di interventi e
strumenti necessari a garantire sostegno e un’adeguata assistenza al proprio congiunto. Non posso che ringraziare l’assessorato regionale per l’opportunità che ha donato alle famiglie ma anche alla sensibilità manifestata sia dall’amministrazione di Taurianova che dal comune di
Molochio».
«Tutto il percorso dell’Ambito Territoriale centrato sulla costruzione e sullo sviluppo di un welfare di comunità in grado di fronteggiare in
maniera adeguata rischi e bisogni dei cittadini, vede oggi concretizzarsi uno degli interventi programmati all’interno del Piano di Zona, il Caffè Alzheimer, dentro una logica di sperimentazione integrata di nuove pratiche che favoriscono la domiciliarità e la prossimità – ha dichiarato l’assessore al Welfare del Comune Capofila Taurianova, Angela Crea –. Il Comune di Taurianova, Capofila dell’Ambito, prova a farsi prossimo a tutti i Comuni e all’interno della ormai consolidata collaborazione fruttuosa e armoniosa della Conferenza dei Sindaci individua i luoghi che rispondono con maggiore appropriatezza alle azioni di intervento, come in questo caso è successo per il Comune di Molochio. Un ringraziamento alla Regione e in particolare all’assessore al welfare Tilde Minasi che ha promosso e stimolato i Capofila a
programmare queste risorse specifiche a favore delle persone più fragili della nostra comunità».
Molochio, comune della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria, posto nel cuore dell’Aspromonte è il luogo in cui la RaGi ha
scelto di radicare la sua esperienza ultradecennale a fianco delle persone con demenza.
«Questa Amministrazione – ha detto il primo cittadino Marco Caruso –  è molto sensibile alle tematiche inerenti la demenza. Riscontriamo quotidianamente la drammatica solitudine nella quale spesso le famiglie e gli ammalati affrontano queste patologie. Le loro vite vengono interamente stravolte mettendo costantemente a dura prova la loro capacità di reazione e resistenza. Per questo motivo siamo contenti di poter iniziare questo percorso di affiancamento e aiuto, nato dall’incontro con l’Associazione RaGi e dal sostegno dell’ufficio di
Piano del distretto socio-sanitario di Taurianova, che speriamo possa aiutare e sollevare ammalati e famiglie da parte delle difficoltà. Il
caffè Alzheimer è un primo passo importante, importantissimo che noi vogliamo considerare però un punto di partenza per sviluppare dei
servizi sempre più incisivi, sempre più permeanti». (rrc)

La CasaPaese per demenze di Cicala avrà il suo cinema

Grazie alla raccolta fondi, effettuata nelle nove giornate del Magna Graecia Film Festival, e alla generosità del pubblico presente, sono stati raccolti 3.776 euro che, con parere favorevole del Consiglio d’Amministrazione della RaGi, saranno destinati alla realizzazione di una piccola sala cinema nella CasaPaese per le demenze di Cicala.

«Non poteva essere altrimenti – ha dichiarato Elena Sodano, presidente della Ra.Gi. – sia per dire grazie al direttore artistico del Mgff, Gianvito Casadonte, che del cinema ne ha fatto non solo una passione di vita ma anche un appuntamento internazionale per la città di Catanzaro sia perché, la visione di alcuni film, rappresentano, per le persone con demenza, una valida terapia della reminiscenza oltre che del sollievo per i loro disturbi comportamentali».

«Il Cinema – ha spiegato ancora – utilizza le emozioni grezze che emergono dopo la visione di una pellicola e che, proprio come la tavolozza di un pittore, sono caotiche e disorganizzate, ma diventano terapia quando si lavora per stimolare processi di cambiamento, di aiuto, di sostegno e di trasformazione».

Gianvito Casadonte, che è anche il testimonial del progetto CasaPaese per demenze di Cicala, ha dato la possibilità agli operatori della RaGi, in tutte le nove sere del Festival, di effettuare una raccolta fondi libera tra il pubblico del Mgff, attraverso l’ausilio di alcune casette salvadanaio che sono circolate ogni sera, diventando per un po’ le protagoniste silenziose della manifestazione.

«Il Cinema installato nella CasaPaese, grazie alla sensibilità di Gianvito, diventerà un “Top” ed io – ha proseguito la Sodano – sono molto felice perché ogni ospite avrà la possibilità di avere a disposizione nella sua quotidianità, un nuovo intervento terapeutico che si aggiungerà alla Teci e che renderemo noto nel momento in cui la sala cinema sarà inaugurata».

«Inoltre – ha concluso – questo piccolo cinema e la sensibilità di quest’arte, offrirà lo spunto per discutere della variabilità dei quadri clinici delle demenze, indicando quei punti critici su cui è necessario dibattere, in quanto i luoghi comuni vanno combattuti e smantellati con ogni mezzo. Perché l’arte deve scuotere e non sempre consolare». (rcz)

In copertina, gli operatori della RaGi e le casette al Magna Graecia Film Festival

Il Magna Graecia Film Festival sostiene la CasaPaese di Cicala con una raccolta fondi

Il Magna Graecia Film Festival, la kermesse in programma a Catanzaro dal 31 luglio all’8 agosto a Catanzaro, sostiene il progetto CasaPaese per demenze di Cicala dell’Associazione Ra.Gi, guidata da Elena Sodano, con una raccolta fondi.

Lo ha reso noto Gianvito Casadonte, direttore artistico della manifestazione, sovrintendente del Teatro Politeama di Catanzaro e testimonial per la campagna di crowdfunding del suddetto progetto nel corso della conferenza stampa di presentazione della kermesse, giunta alla 18esima edizione.

«Il Magna Graecia Film Festival – ha affermato Casadonte – conferma, anche quest’anno, il suo sostegno in progetti e realtà impegnate nel sociale sul territorio. La CasaPaese di Cicala rappresenta una sfida importante per aiutare le persone affette da demenza a sentirsi meno sole e integrate nella comunità. Durante le serate del Festival, che sono gratuite, chiederemo al pubblico di dare una mano con una piccola e libera donazione all’associazione Ra.Gi. per trasformare in realtà questo meraviglioso sogno».

«Non dobbiamo dimenticare che la vita è un passaggio – ha aggiunto Casadonte – e, alla fine, rimarrà solo l’amore e il bene che abbiamo saputo donare. Ho sposato immediatamente questa iniziativa perché possiamo abbattere il muro dell’indifferenza e far comprendere che da soli siamo nulla ma uniti possiamo raggiungere grandi risultati e, in questo caso, trasformare un bellissimo sogno in una straordinaria realtà. Il futuro è insieme».

«Avere la vicinanza di Gianvito Casadonte – ha detto la presidente Sodano – in quello che, per me, rappresenta un vero e proprio cambiamento culturale nella cura delle persone con demenza, è uno sprono aggiuntivo per credere che, quando un’idea è portata avanti come un servizio per il bene-stare delle persone più fragili, delle loro famiglie e del territorio tutto, allora la direzione è quella giusta. Gianvito, del resto, è stato sempre a noi vicino. In una precedente edizione del Magna Graecia Film Festival, mi ha dato la possibilità di far conoscere la nostra realtà al suo pubblico, ha fatto in modo che il noto attore Alessandro Haber conoscesse il nostro mondo toccando con mano la realtà in cui vivono le persone con demenza ed ha ospitato famiglie, operatori e pazienti del centro diurno specifico per malattie neurodegenerative nel teatro Politeama senza reticenza alcuna».

«Anzi. Ha accettato senza pensarci un attimo – ha detto ancora – di essere il nostro testimonial, incontrando le persone con demenza e mettendo a disposizione tutto il suo staff per la cura di ogni particolare, Eugenia Ferragina per la comunicazione, Salvatore Chiarella che ha realizzato lo spot video e Pier Paolo Voci che ne ha garantito la migliore diffusione. Persone, professionisti che hanno spostato la causa e che ringrazio di cuore. In virtù di tale sostegno, nelle serate del Magna Graecia Film Festival, saremo presenti con i nostri operatori e con una casetta di legno, metafora della CasaPaese per demenze, che faremo circolare tra il pubblico presente, ringraziandolo già da adesso per il buon cuore dimostrato».

La CasaPaese residenziale per demenze di Cicala sarà uno spazio atto ad accogliere 16 ospiti, composto e ricreato con la forma di un vero e proprio paese. Un habitat naturale che abbatterà quella sensazione di smarrimento e di confusione che vivono le persone con demenza a causa della malattia. Un luogo in cui i pazienti potranno esprimere il loro universo comunicativo ed espressivo, nella prosecuzione del loro progetto di vita, senza sentire addosso a loro il peso dell’ignoranza o dello stigma.

È possibile sostenere la campagna tramite il link: bit.ly/casapaese-cicala-crowdfunding. (rcz)

Presentato il progetto “CasaPaese” di Cicala promosso dall’Associazione Ra.Gi.

In Cittadella Regionale è stato presentato il progetto CasaPaese di Cicala, dedicato alle persone affette da demenze e promosso dall’Associazione Ragi di Catanzaro, presieduta da Elena Sodano.

Numerosi i rappresentanti istituzionali presenti, che con grande sensibilità hanno scelto di abbracciare pubblicamente l’iniziativa. Prima fra tutti il ministro per le Pari Opportunità e La Famiglia, Elena Bonetti, che da Roma ha fatto arrivare i suoi saluti tramite un videomessaggio, in cui ha sottolineato la prossimità istituzionale e il sostegno del governo centrale ad Associazione Ra.Gi., come simbolo di tutte quelle realtà sociali che lavorano con grande spirito solidale e abnegazione sul territorio nazionale.

Presenti l’assessore al Welfare della Giunta regionale, Gianluca Gallo, il testimonial del progetto, Gianvito Casadonte, il sindaco di Cicala, Alessandro Falvo, Francesca Arosio, Federazione Alzheimer Italia, Cardenia Casillo, Consigliere Delegato Fondazione Casillo, Francesco Serratore, Componente Consulta Nazionale Calabresi nel Mondo, Fabio Mazzitelli, creatore del logo CasaPaese.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Eugenia Ferragina.

«Grazie per questa giornata che regalate alla Calabria. Abbiamo urgenza e necessità di proseguire a lavorare con tutti gli operatori che garantiscono ai più deboli una partecipazione continua e concreta» ha dichiarato il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, aggiungendo che «questa Giunta voluta da Jole Santelli  ha stabilito che tutte le proprietà confiscate al malaffare siano assegnate alla Regione, che le metterà a disposizione delle associazioni che si occupano di assistenza e del progetto “Dopo di noi”. I beni tolti alla criminalità dovranno essere a uso esclusivo di tutte quelle persone che non possono puntare i piedi per terra o battere i pugni sul tavolo».

«Alla Conferenza Stato-Regioni ci siamo proposti per presiedere la commissione delle Politiche sociali, perché riteniamo – ha specificato Spirlì – che il lavoro che si sta facendo in Calabria meriti anche che si sviluppi maggiore confidenza con le altre Regioni d’Italia, che vogliono parlare un linguaggio nuovo nell’approccio alle debolezze dei più fragili».

«L’auspicio – ha concluso il presidente Spirlì – è che questa delicata amicizia tra noi e le persone più fragili possa concretizzarsi anche in futuro, con atti di vera vicinanza».

«Il risultato odierno – ha detto Baldo Esposito, presidente della Commissione Sanitá del Consiglio regionale – è frutto di un lavoro costante nel tempo, svolto dall’Associazione Ra.Gi. e dalla dottoressa Sodano, senza mai sconfinare nell’ambito squisitamente destinato agli scienziati, ma giustamente focalizzato al campo terapeutico. L’idea di creare questo tipo di insediamenti nei nostri splendidi borghi è un esperimento da replicare, rivolgendo anche le dovute attenzioni a quello che può diventare momento di indotto economico e di turismo sociale. In qualità di esponente del Consiglio regionale” – ha concluso – “il mio impegno sarà rivolto a dare corpo e sostanza ad iniziative concrete che possano consentire l’attuazione e la sostenibilità di idee come la CasaPaese».

Vicinanza totale al progetto della CasaPaese è stata anche espressa dal Comune di Catanzaro rappresentato dal Presidente del Consiglio Marco Polimeni secondo il quale: «un progetto così innovativo accompagna noi amministratori a ripensare a interventi concreti da offrire alle famiglie sul territorio. Il confronto con la Ra.Gi. è stato molto costruttivo».

«Grazie alle istituzioni della comunità di Cicala. Il progetto CasaPaese – ha sottolineato il ministro Bonetti – vede tutto un paese impegnato in un progetto innovativo di accoglienza e di accompagnamento. Questa dimensione di cui ci dobbiamo fare carico deve essere anche la cifra di un Paese che ha il coraggio della ripartenza. L’esperienza drammatica della pandemia, per le situazioni di fragilità familiare, ha aggravato il quadro ma, allo stesso tempo, ha messo in evidenza quanto le reti di prossimità e solidarietà diffuse possano essere la speranza incarnata nella nostra esperienza di cittadinanza. Il vostro territorio è un territorio che ha avuto il coraggio di una proposta nuova».

«Credo che questa iniziativa voluta fortemente da Elena Sodano – ha sottolineato l’assessore Gallo – sia virtuosa e interessante. Una CasaPaese, una casa di accoglienza per 16 disabili mentali, è un segnale importante per due motivi. Il primo è perché si aiutano gli ultimi, e si dà un altro segnale di immaterialità a sostegno di chi soffre, di chi ha bisogno, di chi in questo momento, comprese le famiglie, ha bisogno di avere un punto di riferimento, anche attraverso una struttura di qualità».

«Il secondo motivo – ha spiegato – è che si tratta di un’idea importante che si incrocia con la nostra iniziativa sui borghi solidali, finalizzata al ripopolamento dei borghi più piccoli, nel segno dell’accoglienza e dell’assistenza. Importante, altresì, per un Comune come Cicala, che è a rischio spopolamento. La Regione troverà il modo di essere vicina all’iniziativa».

«La vicinanza del presidente Spirlì, della Giunta, del Consiglio regionale e delle istituzioni in questo momento è veramente tanta. Ci auguriamo – ha detto la presidente Sodano – che sia sempre maggiore e sia concretizzata con politiche che possano veramente dare servizio prioritariamente a queste persone e alle loro famiglie. Le persone con demenza in Calabria sono circa 30mila, a cui si devono aggiungere non solo persone con malattia di Alzheimer ma anche con altre forme di demenza».

Gianvito Casadonte, testimonial del progetto CasaPaese ha manifestato la vicinanza al progetto anche del Magna Graecia Film Festival di cui è direttore artistico: «La vita è solo un passaggio e, alla fine, rimarrà solo l’amore e il bene che abbiamo saputo donare e, questo è un progetto che merita tutto il nostro sostegno».

Il paese di Cicala, nel 2018, è diventato il primo borgo amico delle demenze della Calabria. Qui, abitanti e commercianti accolgono per le strade e nelle botteghe le persone con demenza accompagnati dagli operatori dell’associazione Ragi di Catanzaro, operativa dal 2008.La CasaPaese sarà uno spazio atto ad accogliere 16 ospiti, composto e ricreato con la forma di un vero e proprio paese.

Un ambiente semplice, domestico, arricchito con oggetti familiari e personali, e in cui verranno ricreate, all’interno di appositi armadi, le vere attività del paese, dall’edicola al bar, passando per la piazza, la stazione del treno, l’ortofrutta e il negozio di fiori, che potranno essere facilmente fruite da persone con demenza.È possibile sostenere la campagna tramite il link: bit.ly/casapaese-cicala-crowdfunding. (rcz)

CICALA (CZ) – La Ra.Gi. lancia crowfunding per realizzare una CasaPaese residenziale per persone affette da demenza

Realizzare, a Cicala, la prima CasaPaese residenziale, per persone con malattia di Alzheimer o altre Demenze. È questo l’obiettivo dell’Associazione Ra.Gi. Onlus, che ha lanciato un crowdfunding per sostenere la costruzione di questa struttura nel ‘Borgo amico delle Demenze’.

Qui, abitanti e commercianti accolgono per le strade e nelle botteghe le persone con demenza accompagnati dagli operatori dell’Associazione Ra.Gi. di Catanzaro che, dal 2008, opera in Calabria con l’obiettivo di normalizzare e Umanizzare la vita delle persone con demenze. In piena libertà e senza giudizio alcuno, queste persone acquistano il pane per il pranzo, la carne dal macellaio, il giornale dall’edicolante, le piante per il giardino o passano a farsi una piega dal parrucchiere. Gesti semplici, banali, ma che da soli non sono più in grado di svolgere.

Quello della Ra.Gi, è un progetto ambizioso: trasformare una Comunità Alloggio in una CasaPaese residenziale per persone con malattia di Alzheimer o altre Demenze. Una Casa, ambiente di vita per eccellenza, all’interno della quale sarà costruito un Paese, nucleo di convivenza e condivisione pubblica.

Si tratta di uno spazio fisico sicuro e protetto che nascerà all’interno del Borgo Amico delle Demenze di Cicala, trasformando l’ambiente in uno spazio di cura accogliente in cui le persone con fragilità cognitiva possano esprimere in tutta sicurezza e senza giudizio alcuno, la propria identità nella concreta relazione con gli altri.

La CasaPaese sarà uno spazio atto ad accogliere 16 ospiti, composto e ricreato con la forma di un vero e proprio paese. Un ambiente semplice, domestico, arricchito con oggetti familiari e personali, e in cui verranno ricreate, all’interno di appositi armadi, le vere attività del paese, dall’edicola al bar, passando per la piazza, la stazione del treno, l’ortofrutta e il negozio di fiori, che potranno essere facilmente fruite dalle persone con demenza. Un habitat naturale che abbatterà quella sensazione di smarrimento e di confusione che vivono le persone con demenza a causa della malattia. Una condizione insidiosa che le rende spesso incapaci di svolgere anche le più semplici azioni quotidiane e che deriva molto spesso, da un errato contesto ambientale.

La CasaPaese di Cicala sarà un luogo in cui i pazienti potranno esprimere il loro universo comunicativo ed espressivo. Grazie alla presenza di operatori formati, le persone con demenza saranno accompagnate nella prosecuzione del loro progetto di vita favorendo relazioni umane, gesti e aspirazioni, pensieri, emozioni ed abitudini. Gli ospiti saranno liberi di vivere una vita all’insegna della normalità e dell’inclusione all’interno di un territorio sociale che diverrà per loro il primo dispositivo terapeutico, senza sentire addosso a loro il peso dell’ignoranza o dello stigma terapeutico.

«Le persone con demenze sono come diamanti dalla mille sfaccettature, hanno l’anima segnata dai colori dell’esperienze della loro vita ed è di questo che occorre tener conto per rispettare primariamente la loro identità – ha sottolineato Elena Sodano, presidente dell’Associazione Ra.Gi –. La CasaPaese per Demenze di Cicala rappresenta una cultura innovativa della pratica di cura che tenterà, per quanto possibile, di non fare percepire le persone con demenza nelle fasi intermedie e finali della malattia, come degli intrusi, creando intorno a loro una quotidianità libera, che terrà conto di ogni bisogno, abitudine e pensiero garantendo alla famiglia un distacco psicologico ma anche un ambiente protetto e sicuro per i loro cari».

Gianvito Casadonte, fondatore e direttore artistico del Magna Graecia Film Festival e sovraintendente del Teatro Politeama di Catanzaro ha abbracciato immediatamente l’iniziativa, «che è anche una sfida – ha dichiarato – perché possiamo abbattere il muro dell’indifferenza e far comprendere che da soli siamo nulla ma uniti possiamo raggiungere grandi risultati e, in questo caso, trasformare un bellissimo sogno in una straordinaria realtà». 

Il logo della CasaPaese è stato realizzato dall’artista Fabio Mazzitelli in arte Signor Black.

È possibile sostenere la campagna tramite il link: bit.ly/casapaese-cicala-crowdfunding. (rcz)

CATANZARO – L’appello di Elena Sodano, presidente Ra.Gi.

Anche Elena Sodano, presidente dell’Associazione Ra.Gi. di Catanzaro, ha fatto un appello: «restiamo a casa anche a tutela delle persone con demenze».

Un appello a cui si unisce anche Anna Correggia, presidente dell’Associazione PerLe Demenze. Famiglie Unite Calabria.

«A nome mio – ha dichiarato la presidente Sodano – dell’Associazione che presiedo, e a nome della presidente dell’Associazione ‘PerLe Demenze. Famiglie Unite Calabria’, Anna Correggia, sento di rivolgere un appello a tutela della collettività e in particolare delle persone vulnerabili come quelle che vivono sulla propria pelle il dramma dell’Alzheimer, del Parkinson o di altre forme di demenze».

«Chiedo alle donne e agli uomini di buona volontà – ha proseguito la presidente Sodano – di restare a casa il più possibile, nel rispetto delle disposizioni governative, secondo le raccomandazioni della comunità scientifica e secondo buon senso, per cercare di uscire il prima possibile dall’emergenza Covid-19».

«Ho molto apprezzato – ha proseguito la presidente Sodano – l’ordinanza numero 12 del 20 marzo scorso a firma della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, che obbliga a rimanere nelle nostre abitazioni e consente solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. A tal proposito, sottolineo che le uscite per necessità e per ragioni di salute riguardano anche le persone con demenze».

«Le persone con Alzheimer, ad esempio – ha proseguito la presidente Sodano – hanno una reale esigenza fisiologica di muoversi dettata dalla malattia e non possono uscire da sole, ma, in linea con le previsioni dell’ordinanza, hanno bisogno del supporto di un accompagnatore».

«Per garantire i diritti – ha proseguito la presidente Sodano – le esigenze e la sicurezza di queste persone anche fuori dalle loro abitazioni, è necessario uno sforzo collettivo. I sacrifici di questi giorni sono un atto d’amore e di responsabilità verso noi stessi e verso le tante persone con demenze. Abbiamo quindi il dovere di considerare il loro diritto alla salute e di evitare comportamenti sbagliati che le rendono ancora più vulnerabili, specie quando si trovano a dover uscire per comprovate necessità di salute che non entrano in pausa nemmeno ai tempi del coronavirus».

«Rimanere a casa è il dono che dobbiamo fare anche ai famigliari che vivono giorni difficili senza le tradizionali forme di aiuto dei centri diurni come i nostri. Famiglie chiamate ad affrontare ventiquattro ore al giorno, tutti i giorni, le difficoltà della malattia».

«Questo sacrificio – ha proseguito la presidente Sodano – lo dobbiamo a tutto il personale sanitario, alla Croce Rossa, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, ai giornalisti e a tutte quelle persone coraggiose che in questo momento sono in prima linea per difendere l’Italia intera. Un’Italia che ad oggi piange silenziosa. Lo dobbiamo alle troppe vite spezzate da questo nemico terribile che sembra non dar tregua. A loro e alle loro famiglie dobbiamo mostrare rispetto per mantenere viva la nostra forza di comunità unite, che sanno resistere e andare avanti, che sanno salvare se stesse attraverso la solidarietà».

«Un approccio solidale – ha proseguito la presidente Sodano – che l’Associazione Ra.Gi. di Catanzaro mantiene in vita continuando a esserci mettendosi in ascolto per come può, in modo nuovo, alternativo, ma con la passione e la compassione di sempre. In questi giorni, infatti, è attivo il Numero Verde 800-034443 al quale rispondono a titolo volontario e gratuito le nostre operatrici e i nostri operatori, dal lunedì al venerdì, dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 17,00. Un servizio pensato per dare parole di aiuto, di conforto, consigli alle famiglie di tutta Italia. Iniziativa inserita nella campagna ‘Distanti oggi, vicini domani’ caratterizzata inoltre da videochiamate Skype e video-guide per come spiegato sul nostro sito, www.associazioneragi.org. Il nostro modo di esserci, nonostante tutto». (rcz)

CATANZARO – Il progetto “Acqua e Farina” del Mulinum e Ra.Gi

Si chiama Acqua e farina il progetto promosso dal Mulinum di San Floro e l’Associazione Ra.Gi., che prevede attività di laboratorio e degustazioni con protagoniste persone con demenze o con altre patologie neurodegenerative.

Le attività si svolgono periodicamente a San Floro, dove ha sede “Mulinum”, con il supporto del personale di “Mulinum” e delle operatrici e gli operatori della “Ra.Gi”, Associazione impegnata nel prendersi cura di persone con demenze e con altre malattie neurodegenerative.

«L’11 dicembre siamo partiti con la prima giornata di laboratorio – ha dichiarato Stefano Caccavari, fondatore di Mulinum – e di degustazione avviando un percorso insieme per tutto il 2020 e anche oltre, per risvegliare ricordi ed emozioni piacevoli nelle persone con demenze».

«Sono attività molto importanti – ha dichiarato Elena Sodano, presidente di Ra.Gi. – perché si lavora sulla memoria, facendo leva sulla dimensione emozionale delle persone, sulle loro esperienze, sull’acqua e la farina intese come elementi della tradizione calabrese e delle nostre radici».

«L’obiettivo della Ra.Gi. – ha proseguito la presidente Sodano – è quello di creare una rete di imprenditori che possa supportarci nella nostra opera di umanizzazione e normalizzazione della vita delle persone con demenze, una rete che sappia guardare al di là di una diagnosi considerando le persone di cui ci prendiamo cura soltanto come esseri umani capaci di permettersi momenti in cui dimostrare tutto il loro esistere. Avere al nostro fianco imprenditori come Stefano Caccavari, rappresenta pertanto una conquista di umanità e di civiltà».

Acqua e farina fa parte dei percorsi di inclusione sociale che la “Ra.Gi.” promuove con il coinvolgimento delle cittadinanze, dei territori e delle comunità locali. Percorsi avviati con attività rappresentate ad esempio dai progetti Catanzaro centro storico amico delle persone con demenze e Cicala borgo amico delle persone con demenze. (rcz)

 

 

CATANZARO – La Ra.Gi. attiva uno sportello d’ascolto per le famiglie

Da giovedì 31 ottobre, infatti, al piano terra dell’Umberto I di Catanzaro, sarà attivo uno sportello d’ascolto per i famigliari delle persone con demenze, attivo ogni giovedì dalle 14.00 alle 16.00 fino al 21 novembre.

Più sosteniamo le famiglie, meno temiamo le demenze, è questo il nome dello sportello. Il servizio è a cura della psicologa “Ra.Gi.” Amanda Gigliotti, che accoglierà i famigliari riuniti in gruppo.

«Si tratterà di dare – ha spiegato la psicologa Gigliotti – supporto psicologico e consigli pratici riguardanti ad esempio gli aspetti comportamentali delle persone con demenze al fine di individuare le risposte da attivare. L’iniziativa nasce dalle esigenze quotidiane che osserviamo stando a contatto con le famiglie».

«Inoltre, attraverso le dinamiche di gruppo – ha concluso la psicologga Gigliotti – i famigliari potranno confrontarsi tra loro e alleggerire il peso della sofferenza e della solitudine».

«Si lavorerà  – ha spiegato Elena Sodano, presidente Ra.Gi. – sulla formazione, sull’informazione, sulla consapevolezza, ma anche sul senso di vergogna spesso avvertito dalla famiglie che tante volte, dopo la diagnosi di demenza, si trovano ad affrontare il percorso della malattia da sole».

«Ringrazio l’Assessore comunale alle Politiche Sociali, Lea Concolino – ha proseguito Elena Sodano – per la messa a disposizione dei locali, gli stessi spazi dove qualche giorno fa è stato presentato sempre dalla “Ra.Gi.” il treno della memoria, approccio terapeutico non farmacologico per favorire il più possibile il benessere delle persone con demenze».

Lo sportello d’ascolto è un’iniziativa che va ad aggiungersi ai Dementia Cafè, gli incontri periodici rivolti ai famigliari degli ospiti dei centri diurni della Ra.Gi.

Un servizio, quello che partirà giovedì, destinato più in generale a tutti i famigliari che si prendono cura di persone con Alzheimer, Parkinson o con altre patologie neurodegenerative. (rcz)