Treni in Germania a 9 euro, Melicchio (M5S): Proposta da applicare ovunque

Per il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha evidenziato come l’iniziativa della Germania di pagare 9 euro al mese un abbonamento per utilizzare tutti i treni regionali e il trasporto pubblico in città, dovrebbe essere «applicate ovunque, anche in Italia, e in questo periodo estivo, anche in Calabria».

«E da quando è partita l’iniziativa è stato boom di abbonamenti. La conseguenza più evidente è la riduzione del traffico e dell’inquinamento nelle città col conseguente miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini» ha spiegato, aggiungendo che «con contestuale potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico su rotaie anche e soprattutto per raggiungere le località di villeggiatura».

«Quindi treni da e per non solo le 3/4 realtà più blasonate della costa ionica o tirrenica (ossia, la proposta estiva super propagandata sui giornali) ma verso tutte quelle località che possono potenziare la propria offerta turistica grazie al fatto di essere raggiungibili anche via treno», ha detto ancora.

«La tanto attesa metro del mare è un miraggio al momento – ha concluso –. Si continua a demandare al trasporto su gomma per ovviare a tutto il resto.  Con buona pace del rilancio delle nostre località turistiche, del traffico e dell’ambiente». (rp)

 

Aggressione a ex sindaco, Ferro (FDI): Serve reazione da parte dello Stato

La deputata di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione parlamentare antimafia, Wanda Ferro, ha chiesto una reazione da parte dello Stato dopo l’aggressione a Francesco Coco, ex sindaco di Roccabernarda e sottoufficiale dei Carabinieri in pensione, aggredito selvaggiamente a bastonate da due persone a volto coperto.

«Sono fiduciosa che Francesco Coco, con la sua forza e la sua tenacia saprà vincere questa battaglia, solo l’ultima di una sua lotta instancabile contro la criminalità e il malaffare – ha detto Ferro all’Ansa –. Avevo portato all’attenzione del Parlamento la grave situazione di condizionamento criminale che inquina la vita sociale e democratica di Roccabernarda e, in particolare, avevo sollevato l’allarme per i numerosi atti intimidatori di cui Coco è stato vittima negli anni, dall’incendio della lavanderia della moglie alle minacce di morte sui social network, all’incendio doloso della sua auto».

«Oggi (lunedì ndr) purtroppo – ha aggiunto –  la violenza criminale si è dimostrata più forte delle istituzioni. Spero che ci sia subito una reazione determinata da parte dello Stato per garantire la sicurezza di Francesco Coco e della sua famiglia e la serena convivenza della comunità di Roccabernarda». (rp)

D’Ettore (CI): Bene iniziative della Regione per i Bronzi

Il deputato di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore, ha espresso soddisfazione e orgoglio «dell’iniziativa portata avanti dal Presidente Roberto Occhiuto e dalla sua ottima Vice, prof. Giusi Princi, per esaltare le bellezze della nostra terra. Bravi».

Per D’Ettore, infatti, «tanti amministratori dovrebbero prendere esempio da loro e dalla capacità di iniziativa politica e culturale della Giunta Occhiuto», che hanno presentato un programma innovativo e di eccellenza per la promozione dei Bronzi di Riace con una serie di iniziative culturali da svolgere sia in Italia che a livello internazionale.

«È solo l’inizio – ha concluso – il trampolino di lancio di un programma di promozione e valorizzazione perpetua di questi due simboli per antonomasia della Magna Grecia, della Calabria e dell’Italia nel mondo, come ha sottolineato anche il Ministro della Cultura on. Dario Franceschini». (rp)

I BRONZI, UN VERO PATRIMONIO DELL’ITALIA
SONO ATTRATTORI DI TURISMO CULTURALE

di SANTO STRATI – Possono i Bronzi di Riace diventare un marcatore identitario non della Calabria, non del Mezzogiorno, bensì dell’Italia? Possono e devono – secondo il ministro della Cultura Dario Franceschini – che, parlando al convegno alla Camera sulle celebrazioni del cinquantenario del ritrovamento, ha detto chiaramente che chi viene in Italia se non può fare a meno di vedere Roma, Venezia e Firenze, dovrà aggiungere un’altra perla al suo bagaglio esperienziale del Bel Paese: i Bronzi. Che non sono di Riace (dove sono stati ritrovati), non sono di Reggio e del suo bellissimo (da troppi sconosciuto e mai visitato) Museo archeologico nazionale, forse diventeranno patrimonio Unesco dell’Umanità, ma appartengono all’Italia e la rappresentano degnamente, come testimonianza di cultura e simbolo di bellezza, come tramandato dalla Magna Grecia.

Un’idea assolutamente condivisibile, questa del ministro Franceschini, che ha spiazzato tutti mettendo in luce una verità che da cinquant’anni è sotto gli occhi di tutti: i due bronzi, capolavoro della scultura magnogreca del V-IV secolo a.C., sono una testimonianza di civiltà che non è mai stata adeguatamente utilizzata. Uscire dal torpore in cui sono entrati dopo l’entusiasmo del loro primo grande estimatore (il presidente Pertini li volle al Quirinale, con code chilometriche di visitatori) e le tiepide iniziative per farli conoscere al mondo. 

È dunque, questo cinquantenario una sorta di anno zero, per l’avvio di una grande, eccezionale, campagna (non locale, non localizzata in Calabria) di marketing di attrazione culturale che li faccia diventare un simbolo, un altro simbolo, dell’Italia nel mondo. Al pari del Colosseo, di San Marco a Venezia, del David di Michelangelo di Firenze. 

Un marcatore identitario eccezionale, quello dei Bronzi, che richiede un impegno che dovrà coinvolgere i dicasteri della Cultura e del Turismo e non solo la Regione Calabria (dove spicca l’inesauribile e convinta passione della vicepresidente Giusi Princi) o la Città metropolitana di Reggio. I Bronzi sono l’Italia e da loro può partire (non ripartire) la sfida al mercato mondiale del turismo. Il nostro Paese risulta tra le mete più ambite dei viaggiatori di tutto il mondo: occorre far conoscere in maniera adeguata questa straordinaria ricchezza che è, al pari degli altri ultrafamosi attrattori culturali dell’Italia, una ulteriore fascinosa testimonianza di bellezza. Unica, irripetibile, da mozzare il fiato.

L’incontro promosso ieri alla Camera dalla Regione Calabria per presentare le celebrazioni, non è, quindi, da considerare una conferenza stampa per illustrare idee e progetti, bensì è diventato il pretesto per far capire ai miopi e distratti di tutti questi anni che si sono sprecate occasioni e si è perso tantissimo tempo, relegando i Bronzi a un indecoroso ruolo tutt’al più di “curiosità” che di vera attrazione. C’era (c’è tuttora) un tesoro inestimabile che nessuno ha mai saputo (voluto?) valorizzare: adesso non c’è più tempo da perdere. Bisogna muoversi, a livello di Paese, e trasformare i Bronzi in un attrattore culturale e turistico di prim’ordine. 

Ovviamente, pensando anche alle infrastrutture necessarie, ai trasporti, alla ricettività (tre aspetti drammaticamente assenti in Calabria) perché l’avventura della visita ai Bronzi (e, ripetiamo, al magnifico museo che li ospita) non si trasformi in disavventura. Va eliminato ogni provincialismo nelle iniziative immediate, attuali e future, perché Reggio diventi una “città da scoprire” e sia il traino per una ulteriormente efficace e straordinaria scoperta di tutto il territorio regionale. La Calabria ha un potenziale, in termini di arte, cultura, paesaggio, che se fosse tradotto in maniera efficace trasformerebbe tutta la regione nella California d’Europa. 

Stendiamo un velo pietoso sulla scelta di un logo insignificante (ancora peggio quello utilizzato dalla Città metropolitana per presentare il cartellone di eventi) e guardiamo al futuro con un pizzico di ritrovato ottimismo. Sia ben chiaro che i dilettantismi non potranno più essere tollerati (e il programma della Regione induce a pensarlo, visti i nomi coinvolti nelle varie iniziative), ma soprattutto occorre fare un lavoro di squadra. Ripetiamo anche a costo di diventare noiosi: i bronzi non sono di Reggio (ma devono restare a Reggio): sono dell’Italia, ma costituiscono un ottimo pretesto per valorizzare e far conoscer il meraviglioso territorio calabrese (non solo quello della provincia reggina). Le tracce dell’antica civiltà sono presenti dovunque (il presidente della Regione Occhiuto ricordava la Grotta del Romito di Papasidero con le sue testimonianze neolitiche), dimentichiamo i campanili e remiamo tutti nella stessa direzione. Con l’orgoglio e la fierezza di essere calabresi (non reggini, catanzaresi, cosentini e via dicendo) custodi di un patrimonio secolare da condividere con gli ospiti (tantissimi, in un futuro pressoché immediato?) che vorranno scoprirlo per, alla fine, innamorarsi perdutamente di questa terra. Chi scopre la Calabria – lo vediamo dalle tantissime mail che giungono da ogni parte del mondo a Calabria.Live – se ne innamora e vuole conoscerla sempre di più: tra paesaggi, cultura, mare, montagna, parchi naturali, archeologia e, persino, preistoria. C’è un mondo ancora da valorizzare e offrire al futuro visitatore, una ricchezza infruttifera, fino ad oggi, utilizzata a malapena al 5% delle sue potenzialità.

Dunque non ci possono essere più pretestuosi rinvii, ma va ideato e realizzato un rigoroso piano di marketing territoriale e culturale di altissimo livello, con le migliori teste pensanti, i migliori testimonial, gli influencer, i professionisti della comunicazione, perché c’è moltissima materia prima, grezza, da trasformare in diamanti.

Certo, non vanno sottovalutati gli errori e gli imperdonabili ritardi nel mettere insieme un progetto degno di questo nome per la celebrazione del Cinquantenario: un’occasione unica per cogliere un’opportunità fino ad oggi trascurata o, peggio, mai presa in seria considerazione. Il convegno di ieri servirà come linea di demarcazione rispetto al non fatto del passato, per costruire intorno ai Bronzi un attrattore culturale “italiano”. 

Le molte iniziative illustrate per grandi linee nella nuova bella Aula dei gruppi parlamentari di Montecitorio danno l’indicazione precisa della volontà di una svolta. Dimentichiamoci il passato, pensiamo al presente e al futuro: il cinquantenario sia semplicemente il pretesto per un percorso di cultura che non si esaurisce il 16 agosto (giorno del ritrovamento nelle acque di Riace), ma diventi leit-motiv per una campagna infinita di marketing turistico per gli anni a venire. Insomma, il ritrovamento si festeggi ogni anno, ogni giorno, perché abbiamo, in casa – e in Italia – due testimonial unici, che qualcuno scioccamente pensava di mandare in giro per il mondo, che marcano il territorio di quella che fu la Magna Grecia, la culla della civiltà per tutto il mondo. 

Siano protagonisti di questo ritorno al classico, di questa esigenza di bellezza che il nostro Paese esprime da Nord a Sud, con le sue ineguagliabili ricchezze artistiche e naturali, e diventino i Bronzi il volano di una crescita di tutto il Mezzogiorno nell’unica industria compatibile con la Calabria: quella del turismo, della vacanza esperienziale, mistica e di fede, di mare, montagna, di natura, tra spiagge incontaminate (?) e montagne innevate, sempre con la presenza  e di un fortissimo senso di accoglienza che è racchiuso nel DNA di ciascun calabrese. 

L’ospitalità è un istinto naturale per chi è nato al Sud,  ma diventa primordiale per i calabresi: ce l’hanno nel sangue. Ma, naturalmente, non basta il senso di accoglienza e la calda ospitalità: servono strutture, infrastrutture (Franceschini, con grande onestà intellettuale ha parlato della necessità del Ponte sullo Stretto insieme con le altre infrastrutture da realizzare nel Sud), organizzazione del territorio e piani di mobilità in grado di rispondere alle esigenze di chi, nel suo viaggio in Italia, vorrà scoprire i Bronzi e la straordinarietà di un territorio che promana cultura da ogni angolo. 

Non è la scoperta dell’acqua calda, ma la capacità di ammettere quella mancanza di visione che fino ad oggi è stata sovrana in questa terra bellissima e trascurata. Adesso c’è il presupposto per collegare – culturalmente e turisticamente parlando – il Nord e il Sud. Il divario, una volta tanto, non è protagonista, anzi i Bronzi – lo ribadiamo – sono l’occasione per una nuova efficace campagna di attrazione rivolta al mondo. La bellezza salverà il nostro Paese? Be’, sicuramente aiuterà a sensibilizzare e orientare le scelte del turismo, non quello mordi e fuggi (che non va comunque demonizzato) che pianifica itinerari e partenze e vuole guardare, scoprire, osservare da vicino Capri, Portofino, San Pietro e il Colosseo e non potrà ripartire dall’Italia – come ha sottolineato convinto il ministro Franceschini – senza avere visto anche i Bronzi. (s)

Sistema finanziario e bancario, d’Ettore (CI): Commissione ha ascoltato rappresentanti Associazioni

La Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, presieduta nella seduta odierna dal Vice Presidente Felice Maurizio D’Ettore, ha ascoltato i rappresentanti di tre Associazioni di risparmiatori, “Noi che credevamo nella Banca popolare di Vicenza e in Veneto Banca”, “Consumatori attivi” e “Movimento risparmiatori traditi”, in merito all’attuazione del Fondo indennizzo risparmiatori (FIR).

«Da tempo – ha sottolineato D’Ettore –, la Commissione Banche ha avviato un approfondimento sulla gestione del Fondo Indennizzo Risparmiatori (Fir), istituito nell’aprile del 2019 per indennizzare i risparmiatori coinvolti nei crac bancari. Fin dal mio insediamento, ho svolto incontri periodici con le Associazioni di rappresentanza dei cittadini e effettuato varie audizioni per analizzare l’operatività del FIR».

Dall’Audizione è emersa la volontà di presentare emendamenti per prorogare, almeno fino a fine dicembre, l’operatività della Commissione tecnica del Fondo; inoltre, verrà costituito un apposito gruppo di lavoro, coordinato dall’On. Zanettin e composto dai vari rappresentanti delle Associazioni di categoria, per definire appositi interventi legislativi finalizzati a rimuovere i profili di criticità emersi nel corso dell’audizione. Peraltro la Commissione invierà alla Commissione tecnica le relazioni presentate durante l’audizione di oggi per le valutazioni di competenza.

Dal canto suo, la presidente della Commissione Carla Rucco ha evidenziato come la Commissione stia «svolgendo anche un’attività di moral suasion sugli intermediari che non rispettano le decisioni degli Arbitri costituiti presso le Authority. La bassa educazione finanziaria dei risparmiatori, comunque, non deve essere la giustificazione per condotte irregolari. Da sempre, per me, il risparmio degli italiani è sacro e intoccabile e per questo va tutelato». (rp)

Domani alla Camera la Regione presenta il programma per il 50° dei Bronzi di Riace

Stamattina (giovedì 7 luglio) alle 11.30, nella Nuova Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati a Roma, è prevista la presentazione del programma per le celebrazioni del 50esimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace.

Partecipano, oltre al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e alla vicepresidente Giusi Princi, il ministro della Cultura, Dario Franceschini e la ministra per il Sud, Mara Carfagna.

Celebrazioni che, proprio in queste ore, si arricchiscono di un patrocinio importante e d’eccezione, quello della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: il Presidente Massimiliano Fedriga ha infatti inteso concedere il patrocinio a nome di tutte le regioni italiane, a supporto di una Calabria che vuole mettere in risalto tutto il suo splendore artistico, storico e culturale, emancipandosi da stereotipi del passato che non le appartengono più. 

«Ce li invidia tutto il mondo, quindi è proprio in giro per il mondo che dobbiamo portarli… in senso figurato ovviamente – afferma il Vicepresidente della Giunta regionale Giusi Princi – soprattutto laddove il nome della Calabria arriva distorto da luoghi comuni e retaggi del passato che rigettiamo e che stiamo esorcizzando con i fatti. L’obiettivo è farlo capire a tutto il Pianeta, Italia compresa!»

È confermata la partecipazione dei sindaci f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace e del sindaco f.f. del Comune di Reggio, Paolo Brunetti. «Sarò a Roma – ha dichiarato Versace a Telemia – ed insieme al Sindaco facente funzioni del Comune Paolo Brunetti prenderò parte alla conferenza stampa di presentazione del programma del cinquantenario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Ho apprezzato la telefonata del Presidente Occhiuto, che ha riconosciuto alcune problematiche nell’organizzazione della conferenza stampa che hanno prodotto l’assurda ed immotivata esclusione nei confronti non della mia persona, ma del territorio che rappresentiamo. La sua chiamata e le successive dichiarazioni pubbliche hanno fugato i dubbi, consentendo al presidente di spiegare anche pubblicamente di non essersi occupato personalmente dell’iniziativa e quindi di riparare al grave strappo istituzionale che era stato prodotto, a questo punto non si capisce da chi». (rrm)

Orrico (M5S): Approvato emendamento per sostenere piccole e medie sale cinematografiche

La deputata del Movimento 5 StelleAnna Laura Orrico, ha reso noto che «con un emendamento al Decreto Aiuti al quale ho lavorato, in particolare, insieme al collega Marco Bella, intendiamo sostenere i piccoli e medi cinema del Paese che, in regioni come la Calabria, rappresentano la maggioranza degli esercenti cinematografici».

«Grazie al nostro intervento –  ha spiegato Orrico – il credito d’imposta per le piccole e medie imprese di esercenti delle sale previsto dalla Legge Cinema che fino ad oggi era al 20% verrà innalzato al 60%, fra l’altro, anche per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive e per la ristrutturazione e l’adeguamento tecnologico dei cinema».

1Inoltre – prosegue la nota – in sede congiunta delle Commissioni Bilancio e Finanza è stato approvato un finanziamento di 10 milioni di euro per la realizzazione di campagne promozionali e iniziative volte a incentivare le persone a tornare nelle sale. I cinema rappresentano un presidio sociale e culturale importante per il Paese, soprattutto al sud, soprattutto nella nostra terra, e siccome operano spesso in contesti difficili, aggravati dalla crisi per l’emergenza sanitaria di questi anni, meritano un maggiore supporto da parte delle istituzioni». (rp)

Cannizzaro (FI): A Reggio l’esercitazione nazionale sul rischio sismico

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha reso noto che il «Il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha programmato un’esercitazione di livello nazionale che avrà come base proprio l’Area metropolitana di Reggio».

«Si tratta – ha spiegato il deputato reggino – di una grande operazione simulata di rischio sismico, denominata appunto Exe sisma dello Stretto 2022, che interesserà quindi soprattutto le province di Reggio e Messina, presumibilmente nel mese di ottobre. È stata scelta Reggio per questa iniziativa di grande rilievo per l’intero sistema di Protezione Civile e serve a testare la risposta operativa ai vari livelli territoriali in uno degli scenari più complessi e articolati di tutto il Paese».

«Una scelta – ha proseguito – che sicuramente ripaga il Presidente Roberto Occhiuto del grande lavoro svolto in seno al settore e che al contempo testimonia l’impegno e l’attenzione del Governo verso la Calabria e verso la Città dello Stretto – conclude Francesco Cannizzaro – di certo non casuali».

Il deputato, inoltre, ha riferito di aver incontrato il Presidente ed il Vicepresidente della Consulta regionale del Volontariato di Protezione Civile, Valentino Pace e Carmelo Benedetto, «con i quali ho concordato sull’assurdità che i mezzi utilizzati dalla ProCiv per le attività di sicurezza e supporto collettivo siano soggetti al pagamento del bollo come se fossero mezzi privati. Mi sono subito attivato quindi facendomi promotore di varie interlocuzioni politico-istituzionali per far sì che trovi concretezza questa istanza pervenutami direttamente dalle associazioni del territorio».

«L’occasione della riforma di settore che il Direttore Costarella – ha detto ancora – sta redigendo, mi agevola nel promuovere l’inserimento dell’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale di tutte le associazioni di volontariato di protezione civile presenti in Calabria, ovviamente quelle iscritte nell’elenco territoriale e quindi attivamente impegnate. Abbiamo già interloquito con la Giunta regionale e con i Consiglieri regionali di Forza Italia, investendo entrambe le sfere della Regione affinché si tratti l’argomento in un articolo ad hoc della legge che prossimamente verrà presentata». (rp)

Melicchio (M5S): Approvato mio odg per proposta di legge su reclutamento ricercatori

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha reso noto che è stato approvato il suo ordine del giorno che impegna il Governo a portare avanti la proposta di legge Disposizioni in materia di attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori nelle università e negli enti pubblici di ricerca, già approvato dalla Camera dei Deputati.

«Rendere organica la riforma del reclutamento universitario intervenendo sulla organizzazione dei concorsi universitari per una maggiore valorizzazione del merito; Intervenire sul reclutamento e la progressione di carriera dei ricercatori negli Enti Pubblici di Ricerca al fine di potenziare il capitale umano di tutto il personale della ricerca italiana», sono i punti all’odg di Melicchio.

«Il disegno di legge n. 2285 – ha spiegato – è teso alla riforma del reclutamento universitario, a maggiori tutele per i ricercatori e all’introduzione di regole trasparenti che possano prevenire il fenomeno dei cosiddetti “concorsi pilotati” nelle università e negli enti di ricerca. Le università e la ricerca sono elementi fondamentali e strategici della vita del nostro Paese. Non è un caso, quindi, che dal governo Conte I ad oggi questi settori sono stati oggetto di significativi interventi finanziari senza dimenticare che è proprio il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che riconosce la ricerca come leva indispensabile per affrontare quelle sfide determinanti per lo sviluppo e la competitività dell’Italia».

«A quanto pare – ha concluso – siamo sulla giusta strada per realizzare una riforma organica che possa migliorare il sistema dell’università e della ricerca italiana». (rp)

 

Bruno Bossio (PD): Riconosciuto congedo di paternità a lavoratori PA

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha evidenziato come «il Governo Draghi ha compiuto una scelta storia e di civiltà», riconoscendo il congedo di paternità anche ai lavoratori dipendenti della Pubblica amministrazione.

«Con l’approvazione di due specifici Decreti Legge – ha spiegato – il Governo ha recepito le direttive europee in materia di equilibrio vita-lavoro e sulla trasparenza dei rapporti di lavoro. È stato, così, colmato un gap decennale tra dipendenti del settore privato e della pubblica amministrazione. Particolarmente significativa, è l’entrata in vigore della nuova tipologia di congedo di paternità.  È obbligatorio e della durata di 10 giorni lavorativi, fruibile dal padre lavoratore nell’arco temporale che va dai due mesi precedenti ai cinque successivi al parto».

«Il congedo di paternità era stato istituito con la legge 92/2012 relativamente al solo settore privato e non per i lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione – ha proseguito –. Il tema della armonizzazione e della estensione della fruizione del diritto al congedo di paternità nel settore della PA l’ho posto da tempo e ripetutamente all’attenzione dei Ministeri del Lavoro e della Funzione Pubblica.  Era iniqua ed ingiusta la mancata emanazione delle disposizioni estensive per il riconoscimento del diritto di congedo ai dipendenti della PA».

«Va dato atto – ha detto ancora – al Ministro del Lavoro Andrea Orlando, di essere stato promotore e protagonista dei due recenti decreti approvati dal Consiglio dei Ministri e che accolgono anche le sollecitazioni che attraverso diverse iniziative parlamentari avevo personalmente sostenuto. Si colma, così, finalmente un gap decennale tra i diritti dei dipendenti del settore privato e quelli della PA».

«La scelta legislativa è indubbiamente, dunque – ha concluso Bruno Bossio – un riconoscimento della universalità di un diritto che, oltretutto, va nella direzione di favorire un avanzamento della condizione di parità, nell’assolvimento del ruolo di cura e assistenza genitoriale, tra uomo e donna». (rp)