In arrivo in Calabria team di supporto per la campagna vaccinale

Arriva, in Calabria, un team composto dal personale della Difesa e della Protezione Civile nazionale per affiancare la Regione nella campagna vaccinale.

Il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, ha concordato l’intervento del team a seguito dei colloqui avvenuti nel corso della conferenza Stato-Regioni di oggi con il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, d’intesa con il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

«Il gruppo di aiuto, da me richiesto con forza – ha commentato il presidente f.f. Spirlì – arriverà in Calabria nei prossimi giorni e ci permetterà di ottimizzare la campagna vaccinale anti-Covid. I calabresi non meritano i ritardi che si sono accumulati proprio nel momento in cui la tutela della loro salute deve essere al primo posto. Mi auguro di continuare a rendermi utile per la gente di Calabria fino all’ultimo giorno del mio mandato». (rcz)

Giannetta (FI): Recuperare il tempo perduto su campagna di vaccinazione

Il consigliere regionale di Forza ItaliaDomenico Giannetta, ha sottolineato che «sui vaccini la Calabria deve recuperare un ritardo importante rispetto alla tabella di marcia nazionale».

«I cittadini, in protesta silenziosa – ha aggiunto – invocano un piano chiaro, trasparente e veloce. Un appello che dobbiamo accogliere con misure straordinarie, aumentando le postazioni vaccinali».

«Non c’è tempo da perdere – ha proseguito il consigliere azzurro – per il Ministero della Salute questi sono i mesi cruciali della campagna e entro l’inizio dell’estate la popolazione target dovrà essere vaccinata. E allora iniziamo con l’aumentare le postazioni per i vaccini, usiamo anche i punti vaccinali dei distretti sanitari delle Asp e le strutture private convenzionate. Basterebbe consentire ai punti vaccinali dei distretti sanitari, che già effettuano altri tipi di vaccini, anche pediatrici, di diventare punti di vaccinazione anti Covid -19».

«Così – ha detto ancora – si potrebbe smistare la popolazione in target anche presso questi punti, dove sono già presenti medici, infermieri e personale specializzato. Potrebbe non bastare, e allora si autorizzino anche le vaccinazioni prossimali presso le strutture private convenzionate».

«Occorre andare oltre – ha concluso – e adottare le soluzioni possibili che potrebbero aiutare a velocizzare la macchina e mettere a sistema l’organizzazione della campagna. Inutile ricordarlo, non c’è tempo da perdere». (rrc)

Di Natale: Nella Provincia di Cosenza campagna vaccinazione ferma per mancanza di vaccini

Il segretario-questore del Consiglio regionale della Calabria, Graziano Di Natale, denuncia che intere comunità sono costrette a rinviare la campagna di vaccinazione perché sarebbero finite le dosi.

«Faccio – ha detto – mie le giustissime rimostranze di molti sindaci della provincia di Cosenza, tra i quali, i primi cittadini dei comuni di Luzzi, Acri e Rose poiché, sebbene abbiano praticamente organizzato, con tanti sacrifici, sui rispettivi territori, la campagna vaccinale anti Covid-19, allo stato mancano incredibilmente i vaccini da somministrare alle persone in attesa di essere immunizzate».

«È una vergogna – ha sottolineato –. Un disagio così grande da non ammettere scusanti. La Calabria rischia di essere zona arancione da lunedì prossimo, e la campagna di vaccinazione anti-covid è ferma perché mancano i vaccini. Siamo di fronte alla campagna di immunizzazione più importante della storia ma in Calabria siamo indietro rispetto al resto dell’Italia, ed ogni giorno, mio malgrado, sono costretto a denunciare continui default del sistema». 

Il vicepresidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta incalza l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza e la Regione Calabria.

«Chiedo all’Asp, di porre rimedio immediatamente a questa situazione di disagio, in continuo divenire. Auspico soluzioni concrete e non sterili scaricabarile di responsabilità. I calabresi sono stanchi. Non meritano questo trattamento. Da rappresentante della massima Assise regionale, conscio del mio ruolo, mi oppongo con forza a questa vergogna, e resto a disposizione per qualsiasi iniziativa da intraprendere, ben consapevole che non esistono divisioni politiche sulla salute pubblica».

«Infine – ha concluso – porgo tutta la mia vicinanza ai tanti amministratori che devono relazionarsi ogni giorno con svariate difficoltà». (rcs)

Confapi Calabria propone la vaccinazione in azienda

Francesco Napoli, presidente di Confapi Calabria, in merito alla campagna vaccinale, ha rilanciato la proposta, avanzata da Maurizio Casasco, presidente nazionale della Confapi, di eseguire le vaccinazioni nelle aziende.

«I dati sulla campagna vaccinazioni in Calabria – si legge in una nota – non sono per nulla confortanti. La regione è il fanalino di coda d’Italia con 152.390 dosi consegnate, tra il vaccino Pfizer-Biontech e Moderna e 90.068 dosi somministrate tra: operatori sanitari, unità di personale non sanitario, ospiti di strutture residenziali, di cui è stato completato anche il richiamo. Una percentuale quella calabrese dunque del 59,1%, con 80 mila dosi che restano ancora “parcheggiate” nei freezer».

«Seppur sia partita venerdì 26 febbraio – continua la nota – anche la somministrazione della prima dose agli over 80 e alle categorie delle persone fragili, non sono mancate le polemiche per la mancanza di organizzazione e per la carenza del sistema sanitario calabrese, già carente di personale e strutture adeguate», ed è per questo che il presidente Napoli lancia un appello alla Regione Calabria, chiedendo di «cominciare a vaccinare  in azienda, avviando un protocollo che permetta ai datori di vaccinare i dipendenti attraverso i medici del lavoro».

«È prioritario – ha concluso Napoli – decongestionare le strutture sanitarie, che da oltre un anno sono sotto pressione per l’emergenza pandemica e consentire al sistema economico della Regione di ripartire a pieno regime in totale sicurezza». (rcz)

Partono nella Regione le vaccinazioni per gli over 80: le faranno i medici di famiglia

Parte oggi la campagna di vaccinazione per circa 130 mila over 80 calabresi. Saranno i medici di base a occuparsi della vaccinazione degli over 80, sia in ambulatorio che a domicilio.

Il presidente Spirlì ha riferito di aver avuto «una cordiale conversazione telefonica con Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, con Roberto Speranza, ministro della Salute, e con Domenico Arcuri, Commissario straordinario all’emergenza Covid: Tutti mi hanno assicurato collaborazione e disponibilità per l’attuazione del piano vaccinale rivolto al personale della Scuola. È un mio personale impegno preso con le Famiglie e gli Operatori Scolastici, al di là di ogni polemica pseudopolitica».

Inoltre, Spirlì ha spiegato che «slitteremo di qualche giorno, ma docenti e non docenti avranno a disposizione vaccini e vaccinatori», e che il Rotary Club ha messo a disposizione «circa 100 medici, che si sommeranno ai medici arruolati dalla struttura del Commissario Arcuri».

Nel calendario vaccinale, dunque, entro il 28 febbraio dovrà essere completato il ciclo vaccinale a tutti gli operatori strutture sanitarie, operatori ed ospiti delle strutture socio-sanitarie territoriali. Dopo l’avvio della campagna vaccinale per gli over 80, seguirà quella dei «soggetti estremamente vulnerabili affetti da patologie severe e/o immunodeficienza rientranti nelle “Aree di patologia” individuate a livello nazionale, identificate sulla base di un maggior rischio e di condizione di fragilità. La vaccinazione verrà effettuata, prevalentemente, presso i Centri Specialisti che hanno in carico tali categorie».

«L’avvio della vaccinazione – ha spiegato Spirlì – dei soggetti appartenenti alle categorie dei lavoratori dei servizi essenziali, che corrispondono ai seguenti requisiti: età compresa tra i 18 ed i 54 anni e assenza di patologie concomitanti. I soggetti con età superiore ai 55 anni, in attesa di eventuali ulteriori indicazioni nazionali, rientreranno nelle chiamate per coorte o per condizione di fragilità determinata da patologia. Allo stato attuale, l’indicazione per questa categoria target di popolazione prevede l’offerta del vaccino di AstraAzeneca. Di seguito si riportano le categorie di lavoratori dei servizi essenziali individuate in accordo con quanto previsto dal Piano Nazionale: d.1. personale delle forze armate e di polizia: Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco, Arma dei Carabinieri (inclusi NAS), Polizia di Stato, Esercito, Protezione Civile, Polizia Locale, Guardia di Finanza, Marina Militare, Capitaneria di Porto».
«L’offerta vaccinale a questa popolazione target – ha spiegato ancora – prenderà avvio indicativamente a partire dal 25 febbraio, presso i Centri di Vaccinazione Ospedalieri e Territoriali, previa presentazione degli elenchi, da parte dei rappresentanti delle categorie interessate».
Infine, la scuola: «L’offerta vaccinale al personale scolastico ed universitario docente e non docente – ha concluso Spirlì – prenderà avvio indicativamente a partire dal 10 marzo 2021 presso i Centri di Vaccinazione Ospedalieri e Territoriali, previa prenotazione sulla piattaforma fornita da Poste Italiane». (rcz)

Definito l’accordo con i medici di base per la campagna vaccinale degli ultra 80enni

È stato definito l’accordo, tra la Regione Calabria e i medici di base per la vaccinazione degli ultra 80enni.

Lo ha reso noto il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, al termine dell’incontro con i rappresentanti dei medici di base e con il commissario della Sanità calabrese, Guido Longo. Presenti anche i segretari regionale e provinciale della Fimmg, Rosalbino Cerra e Gennaro De Nardo, il segretario nazionale della Fismu, Francesco Esposito, il segretario organizzativo Smi, Paolo Guglielmelli, e i delegati di Cisl medici e Fp Cgil medici, Nino Accorinti Francesco Masotti.

«La disponibilità a occuparsi di questo compito gravoso ed essenziale mi conferma quanto siano grandi la professionalità e l’umanità della classe medica calabrese. Con questo atto – ha spiegato Spirlì – finalmente partirà la vaccinazione anti-Covid per gli ultra ottantenni. A seconda delle rispettive condizioni fisiche, la somministrazione delle dosi potrà essere effettuata negli ambulatori del medico curante, nella propria abitazione o nell’ospedale hub più vicino».

«La collaborazione con i medici di medicina generale – afferma il commissario Longo – agevolerà certamente la vaccinazione e, allo stesso tempo, ci consentirà di procedere in assoluta sicurezza, rispettando tutte le regole di prudenza nella somministrazione». (rcz)