L’Associazione RaGi porta al Senato i familiari di pazienti affetti da demenza

È grazie all’Associazione RaGi se la senatrice Tilde Minasi ha potuto incontrare i familiari dei pazienti affetti da demenza, provenienti da tutta Italia. Un incontro organizzato al Senato, dove per la prima volta, grazie all’impegno di Elena Sodano, presidente dell’Associazione e ideatrice della residenza innovativa CasaPaese di Cicala, hanno avuto l’opportunità di essere ascoltati dalle istituzioni.

«Saremmo potuti essere molti di più se la volontà di una presenza qui a Roma si sarebbe potuta conciliare con il dovere della cura che molte famiglie hanno nei confronti dei loro cari affetti da demenza, che purtroppo non hanno potuto lasciare soli», ha detto la presidente Sodano.

Raccolte oltre 1200 firme in pochissimi giorni, insieme a 20 caregivers guidati dal portavoce Sauro Magrini e una rappresentanza dell’associazione Gruppo Alzheimer Tolentino, Sodano ha portato nella capitale la causa di persone – provenienti da ogni regione d’Italia – che in silenzio e con enormi sacrifici hanno consacrato la propria vita a fianco dei familiari con demenza. 

«Le persone con demenza e le loro famiglie sono stanche di continuare a pagare un prezzo alto a causa di una gestione politico-sanitaria che non riesce a risolvere le difficoltà economiche, a fare quadrato intorno a un problema che ha raggiunto dimensioni pandemici non più controllabili, in una Italia che, su questa tematica è spaccata in due», ha ribadito Sodano durante l’incontro intimo e operativo, basato principalmente sull’ascolto.

A segnalare gli interventi più urgenti è stato il portavoce Magrini, a capo della delegazione di caregivers, che ha richiesto tutela della persona ammalata, a cui non vengono riconosciuti gli adeguati supporti economici e assistenziali, semplificazione delle modalità di accesso a Rsa e centri di assistenza, regolamentazione della figura del badante e dell’assistente familiare e facilitazione dell’ accesso al pronto soccorso e in ospedale per persone che, a causa della demenza, non possono affrontare ore di attesa né restare da soli durante il ricovero.

Ha, inoltre, richiesto un’attenzione particolare per le demenze ad esordio giovanile, purtroppo poco conosciute, portando l’esperienza della familiare Michela Morutto, moglie di Paolo Piccoli che si è ammalato di Alzheimer precocemente, ad appena 43 anni, la cui storia è raccontata anche nel libro Un tempo piccolo (Gemma Edizioni) a cura di Serenella Antoniazzi.

«Assistiamo impotenti al percorso di una malattia che conduce nel baratro del dolore non solo l’ammalato ma anche noi familiari che svolgiamo il lavoro più duro a livello emotivo, fisico e mentale. Purtroppo, dove c’è una demenza, i malati sono sempre due: la persona con disabilità e chi se ne occupa perché tempo, risorse fisiche ed economiche vengono completamente assorbite nell’accudimento», ha affermato Magrini sostenuto dai caregivers presenti e dai fratelli Andrea e Barbara Crocetti, fondatori del Gruppo Alzheimer Tolentino nonché caregivers per 12 anni della madre affetta da Alzheimer ad esordio precoce.

Consapevoli della mancanza, in Italia, di un quadro giuridico di adeguata tutela del caregiver, hanno chiesto, all’unisono, leggi specifiche, un piano per le demenze più sostanziale e trasparente, maggiore sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione, sui corretti stili di vita da adottare in via cautelativa, sulla malattia che non deve rappresentare uno stigma.

«Chiediamo anche contributi finanziari per l’adeguamento dei luoghi domestici e norme che favoriscano l’inserimento dei cargivers nel mondo del lavoro. Un maggiore coinvolgimento di associazioni e familiari nel controllo dei progetti del Piano Nazionale per le demenze, che talvolta non danno alcun supporto concreto», hanno aggiunto i fratelli Crocetti evidenziando quanto sarebbe d’aiuto prevedere in ogni città strutture che, come CasaPaese, applicano un approccio inclusivo e non sedativo.

Richieste, proposte e spunti di riflessione pienamente accolti dalla senatrice Minasi che, nell’incontro durato oltre 2 ore, ha ascoltato le storie personali di tutti i familiari presenti, confermando la sua disponibilità, in qualità di presidente della X Commissione Affari sociali e sanità,  a farsi portavoce con il Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli – tra l’altro di recente in visita a CasaPaese – e con gli altri ministri affinché si possa attuare un cambiamento reale, fatto di aiuti concreti per pazienti e familiari.

«Siamo davanti a un’emergenza sociale, sento l’urgenza di tutelare queste famiglie che, spesso, sono costrette a sostituirsi a un carenze servizio sanitario pubblico», ha concluso Minasi, soddisfatta di questo incontro che rappresenta soltanto il primo passo di un cammino comune che intende proseguire al fianco dei caregivers che hanno tanto bisogno del riconoscimento di bisogni e dignità. (rrm)

Sabato la ministra Locatelli in visita alla Casa Paese di Cicala

Sabato 1° aprile, la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, affiancherà la presidente dell’Associazione Ra.Gi., Elena Sodano, nell’accogliere i primi ospiti nella CasaPaese di Cicala.

Un evento organizzato in occasione della Festa dell’Accoglienza.

La tappa fortemente voluta, inserita nel tour che vedrà il ministro impegnato in Calabria, celebrerà un traguardo importante per il team della Ra.gi, ma soprattutto un nuovo percorso di vita per le persone affette da demenza e per l’intero territorio calabrese. Presenzieranno, tra gli altri, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il presidente del consiglio regionale, Filippo Mancuso, la senatrice Tilde Minasi, l’assessore regionale alle Politiche sociali, Emma Staine, la garante regionale della salute, Anna Maria Stanganelli, il presidente della Provincia di Catanzaro Amedeo Mormile, i sindaci di vari Comuni del catanzarese, l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, e le autorità militari. L’evento avrà inizio alle ore 10.30 presso la sede di CasaPaese, in via Immacolata, a Cicala. (rcz)

A Cicala si aprono le porte della CasaPaese per le persone affette da Alzheimer e demenze neurodegenerative

Venerdì 21 ottobre la CasaPaese di Cicala, la residenza accogliente ideata da Elena Sodano, aprirà le sue porte per assicurare protezione, libertà e dignità a persone affette da una patologia che, spesso, li relega ai margini della società.

«Rendere normale la vita delle persone affette da Alzheimer e demenze neurodegenerative è da sempre la nostra più grande sfida» ha dichiarato Elena Sodano, imprenditrice della cura – come preferisce definirsi – che, da lunghi anni, con la sua Associazione Ra.gi rappresenta un porto sicuro, in Calabria, per centinaia di pazienti e per le rispettive famiglie. Oggi, ancor più di prima, questa sfida si può definire ampiamente vinta.

L’Antico Bar Italia in cui sorseggiare ricordi, l’ufficio postale da cui spedire lettere ai propri cari, la Bottega di Leonetto che richiama alla mente il mercato in cui erano soliti acquistare le genuinità offerte dalla terra, la cappella in cui custodire le proprie preghiere, il cinema Ettore Scola che trasmette le pellicole dei momenti migliori della loro esistenza, la trattoria Totò e Peppino in cui degustare sapori genuini: sono soltanto alcune delle attività del paese ricreate negli 800 mq dello spazio sicuro e protetto, in cui numeri civici dipinti a mano, come anche i viali fioriti e gli scorci vista mare, indicano le 8 stanze confortevoli, arredate con oggetti personali dei pazienti, importanti per mantenere vivi i ricordi e annientare la sensazione di smarrimento e confusione tipica della malattia. 

A rendere possibile quest’opera straordinaria – prima e unica in Calabria interamente dedicata a persone affette da demenze – oltre all’infaticabile quanto appassionato impegno dell’ideatrice di CasaPaese, la rete di solidarietà costituita da aziende, associazioni, imprenditori, singoli cittadini che hanno partecipato al crowdfunding lanciato lo scorso anno per l’acquisto di arredi specifici, come per esempio i letti che si abbassano sino a 15 cm o addirittura a terra per i pazienti con maggiori disturbi comportamentali, senza correre il rischio che cadano qualora, durante la notte, dovessero sentire la necessità di camminare, a causa del vagabondare senza una meta precisa che contraddistingue la malattia.

«Siamo stati travolti da un’onda incontenibile di umanità, ci sono arrivate donazioni da ogni angolo d’Italia. E chi non aveva possibilità di contribuire economicamente ha messo a disposizione complementi d’arredo, materie prime, ma anche manodopera», ha raccontato la presidente Sodano, sottolineando che tanti sostenitori, a cui sono intitolati vicoli, piazze e attività di CasaPaese, macineranno migliaia di chilometri per partecipare all’inaugurazione.

Il team della CasaPaese di Cicala, composto da psicologi, animatori, educatori ed OSS, è pronto ad accogliere 16 pazienti, con tempi cadenzati dalle loro esigenze e abitudini, sia di giorno che di notte, affrontando la malattia nella sua dimensione umana ed esistenziale, più che assistenziale, attraverso la Teci, Terapia Espressivo Corporea Integrata, metodo non farmacologico ad approccio corporeo, ideato da Sodano, che, reputando il corpo uno scrigno di esperienze ed emozioni, integra il movimento funzionale con la consapevolezza mentale del corpo.

«È un traguardo importante per l’intera Calabria, per la nostra grande famiglia, in continua crescita, con cui siamo fieri di riuscire a realizzare una rivoluzione gentile che assicura inclusione umana e sociale», ha concluso Sodano, rinnovando l’invito all’evento di apertura di CasaPaese – impreziosito dalla presenza dell’attrice Annalisa Insardà nel ruolo di madrina – a cui prenderanno parte cittadini, istituzioni e sostenitori provenienti da varie regioni d’Italia. (rcz)

Ripepe (Aci CZ): Raccoglieremo donazioni per la CasaPaese per demenze di Cicala

L’Automobil Club Italia raccoglierà donazioni a tutto campo per la CasaPaese per demenze di Cicala, «mettendo a disposizione l’intera rete dell’Automobil Club di Catanzaro comprese le strutture mobili dei Centri Soccorso». È quanto ha annunciato Eugenio Ripepe, presidente dell’Aci Catanzaro nel corso della conferenza stampa svoltasi nei giorni scorsi.

All’incontro hanno partecipato i responsabili dei 21 sportelli Aci, sparsi in tutta la Provincia, che hanno conosciuto il progetto dell’Associazione Ra.Gi., guidata da Elena Sodano, che non ha alcun finanziamento pubblico ma che sta ricevendo donazioni da tutta Italia.

 “Ho notato che la Calabria non è stata molto generosa nei confronti di questo progetto che invece dovrebbe inorgoglirci – ha detto Ripepe-. Ho visto con i miei occhi a Latina 28 bancali di arredamenti pronti per la CasaPaese donati da un imprenditore della zona come sono a conoscenza di tante altre donazioni importanti che faranno spalancare le porte alle 16 persone con demenza che potranno continuare a vivere con dignità la loro vita».

«Ma il trasporto verso Cicala per la Ra.Gi. è molto oneroso – ha spiegato –. L’Aci insieme alle concessionarie Mantella e Scania, coinvolgeranno quei clienti che hanno flotte di autotreni in giro per l’Italia, a fare arrivare tutto il materiale donato in Calabria. Successivamente questo sarà trasportato a Cicala con i mezzi di trasporto dell’Aci e della ditta Mantella. Insieme a questi imprenditori – ha aggiunto Ripepe – hanno dato la loro disponibilità Nicolò Capogreco che si occupa di ristorazione, Ionà che rappresenta le concessionarie Audi di tutta la Calabria, ma contatteremo anche tutte quelle a noi collegate come
Hyunday, Ford, Ruggero motori e tanti altri».

All’incontro era presente anche il direttore operativo dell’Aci Global servizi Luciano Cusimano che ha dato la piena collaborazione per realizzare dei Centri di Informazione Mobili sulla CasaPaese anche in Sicilia.

«Tutti i carri dei Centri soccorso dell’Aci Catanzaro – ha detto – viaggeranno con il materiale promozionale del progetto CasaPaese e con i dati per la donazione, in modo da portare l’utenza non solo a donare, ma anche a chiedere informazioni su un servizio che non ha eguali in tutta Italia e di cui la Calabria deve solo andarne fiera. A tutto ciò si aggiungeranno per la raccolta fondi anche i tre Centri Soccorso di Catanzaro, Lamezia e Chiaravalle».

Erano presenti all’incontro anche Gesuzza Ranieri, direttrice dell’Aci, e Tommaso Pitti, referente commerciale delegazione
Aci.

«Questo progetto mi ha fatto vivere tante emozioni ma oggi, l’aver consegnato 21 casette ai responsabili delle 21 delegazioni dell’Aci è stata una gioia immensa – ha detto Elena Sodano presidente della RaGi -. Dopo il servizio di Giulio Golia de Le Iene, il problema più grande era quello di fare arrivare a Cicala le donazioni che ci sono giunte da ogni
dove. Il supporto fattivo che mi è stato donato dal presidente Ripepe è stato un vero miracolo del cielo. Per cui lo ringrazio per tutto quello che, insieme a tutto lo staff, può attivare per l’apertura della CasaPaese. Ormai siamo in dirittura d’arrivo e oggi più che mai abbiamo bisogno di persone di parola e non di parole». (rcz)

I Giovani del Leo Club raccolgono fondi per la CasaPaese di Cicala

Nei giorni scorsi il Leo Club Catanzaro Host e il Leo Club Catanzaro Rupe Ventosa hanno organizzato l’AperiLeo solidale: un aperitivo, un momento conviviale sempre nel rispetto delle normative anti Covid-19, per raccogliere fondi a favore del progetto “CasaPaese demenze di Cicala” promosso dall’Associazione Ra.Gi, presieduta da Elena Sodano.

«Stiamo portando avanti da qualche mese – ha affermato Sodano – un crowdfunding per realizzare nel comune di Cicala la prima “CasaPaese” per persone con demenza, per rendere questi individui liberi di vivere, nonostante la loro malattia. Nel 2006 abbiamo iniziato questo cammino non semplice ma che ci ha dato grandi soddisfazioni. Nel 2016, con molto coraggio e senza fondi pubblici, abbiamo aperto il primo e unico centro diurno in Calabria che si occupa di queste persone. Si dice che per questi soggetti non ci sia nulla da fare ma noi sappiamo che basta un sorriso, una carezza, per scaturire un’emozione».
«Occorre cambiare la cultura e il pensiero – ha aggiunto –. Questo appuntamento organizzato dai Leo rappresenta per noi un seme importante perché i giovani sono il futuro e se c’è una tale attenzione su queste problematiche significa che vi è speranza in un mondo migliore».
«Il nostro obiettivo – hanno evidenziato Alessio Russo, presidente Leo Club Catanzaro Host, e Ludovica Iemme, presidente Leo Club Catanzaro Rupe Ventosa – è quello di metterci al servizio della collettività. Insieme abbiamo raggiunto straordinari risultati nel corso degli anni e siamo felici di poter dare il nostro contributo anche in questo importante progetto che consente una vita dignitosa alle persone affette da malattie neurodegenerative. Sinergia è la nostra parola chiave e continueremo con costanza e tenacia questo percorso». (rcz)

Magna Graecia Film Festival, al procuratore Nicola Gratteri consegnate le chiavi della ‘CasaPaese’ di Cicala

Il presidente della RaGi, Elena Sodano insieme al gruppo terapeutico del Centro diurno per Demenze, ha pensato di consegnare, nelle mani del Rprocuratore Nicola Gratteri, le chiavi della CasaPaese per demenze di Cicala, nel corso del Magna Graecia Film Festival, in corso a Catanzaro.

«La CasaPaese per demenze di Cicala – ha detto la Sodano – sarà il frutto di tanti sacrifici fatti a testa alta, ma anche di lotta gentile contro i pesanti limiti dei pregiudizi e la miopia istituzionale che dovrebbe tutelare la vita delle persone con demenza e ridare loro quella libertà che, giudizi, preconcetti e vecchi logiche opportunistiche, continuano a negare».

«Queste chiavi – ha detto la Sodano – che aprono le porte della CasaPaese residenziale per demenze che sorgerà a Cicala, rappresentano per noi, per le persone con Demenza e per le loro famiglie il simbolo di libertà, normalità, umanità. Una speranza di duratura rinascita per queste persone che vengono considerate reietti sociali, le discariche malsane di una comunità che non è abituata a confrontarsi con la diversità. Attraverso la consegna di queste chiavi al dott. Gratteri, vogliamo anche Legalizzare la libertà delle persone con demenza, perché la libertà personale è un diritto inviolabile anche nella malattia e le persone con demenza devono solo essere capite. Non possiamo più legittimare delle azioni che non hanno alcuna logica umana».

«Le persone con demenza hanno tutto il diritto, al pari di altre malattie – ha proseguito – di avere corsie preferenziali comunitarie nei pronti soccorsi, negli ospedali, nelle Rsa attraverso i Nuclei a loro dedicati. Hanno tutto il diritto di essere curate da personale specializzato e formato nella relazione di cura. Non bisogna scegliere per loro soluzioni frettolose e semplicistiche che mettono a tacere ogni capacità di espressione».

«Ecco perché – ha spiegato – abbiamo consegnato al dott. Gratteri, per noi esempio di semplicità, correttezza e integrità, le chiavi della CasaPaese, affinché diventi amico e custode fedele dei diritti sacrosanti delle persone con demenza. Il dott. Gratteri, per questa terra è un grande esempio di onestà, ha fatto davvero tanto. Non potevano che ringraziarlo affidandogli i nostri sforzi, la disperazione delle famiglie e la vita delle persone con demenze. “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”, diceva Martin Luther King e noi faremo di tutto per tentare di cambiare il pensiero distorto e confuso sulle persone con demenze». (rcz)

Il Magna Graecia Film Festival sostiene la CasaPaese di Cicala con una raccolta fondi

Il Magna Graecia Film Festival, la kermesse in programma a Catanzaro dal 31 luglio all’8 agosto a Catanzaro, sostiene il progetto CasaPaese per demenze di Cicala dell’Associazione Ra.Gi, guidata da Elena Sodano, con una raccolta fondi.

Lo ha reso noto Gianvito Casadonte, direttore artistico della manifestazione, sovrintendente del Teatro Politeama di Catanzaro e testimonial per la campagna di crowdfunding del suddetto progetto nel corso della conferenza stampa di presentazione della kermesse, giunta alla 18esima edizione.

«Il Magna Graecia Film Festival – ha affermato Casadonte – conferma, anche quest’anno, il suo sostegno in progetti e realtà impegnate nel sociale sul territorio. La CasaPaese di Cicala rappresenta una sfida importante per aiutare le persone affette da demenza a sentirsi meno sole e integrate nella comunità. Durante le serate del Festival, che sono gratuite, chiederemo al pubblico di dare una mano con una piccola e libera donazione all’associazione Ra.Gi. per trasformare in realtà questo meraviglioso sogno».

«Non dobbiamo dimenticare che la vita è un passaggio – ha aggiunto Casadonte – e, alla fine, rimarrà solo l’amore e il bene che abbiamo saputo donare. Ho sposato immediatamente questa iniziativa perché possiamo abbattere il muro dell’indifferenza e far comprendere che da soli siamo nulla ma uniti possiamo raggiungere grandi risultati e, in questo caso, trasformare un bellissimo sogno in una straordinaria realtà. Il futuro è insieme».

«Avere la vicinanza di Gianvito Casadonte – ha detto la presidente Sodano – in quello che, per me, rappresenta un vero e proprio cambiamento culturale nella cura delle persone con demenza, è uno sprono aggiuntivo per credere che, quando un’idea è portata avanti come un servizio per il bene-stare delle persone più fragili, delle loro famiglie e del territorio tutto, allora la direzione è quella giusta. Gianvito, del resto, è stato sempre a noi vicino. In una precedente edizione del Magna Graecia Film Festival, mi ha dato la possibilità di far conoscere la nostra realtà al suo pubblico, ha fatto in modo che il noto attore Alessandro Haber conoscesse il nostro mondo toccando con mano la realtà in cui vivono le persone con demenza ed ha ospitato famiglie, operatori e pazienti del centro diurno specifico per malattie neurodegenerative nel teatro Politeama senza reticenza alcuna».

«Anzi. Ha accettato senza pensarci un attimo – ha detto ancora – di essere il nostro testimonial, incontrando le persone con demenza e mettendo a disposizione tutto il suo staff per la cura di ogni particolare, Eugenia Ferragina per la comunicazione, Salvatore Chiarella che ha realizzato lo spot video e Pier Paolo Voci che ne ha garantito la migliore diffusione. Persone, professionisti che hanno spostato la causa e che ringrazio di cuore. In virtù di tale sostegno, nelle serate del Magna Graecia Film Festival, saremo presenti con i nostri operatori e con una casetta di legno, metafora della CasaPaese per demenze, che faremo circolare tra il pubblico presente, ringraziandolo già da adesso per il buon cuore dimostrato».

La CasaPaese residenziale per demenze di Cicala sarà uno spazio atto ad accogliere 16 ospiti, composto e ricreato con la forma di un vero e proprio paese. Un habitat naturale che abbatterà quella sensazione di smarrimento e di confusione che vivono le persone con demenza a causa della malattia. Un luogo in cui i pazienti potranno esprimere il loro universo comunicativo ed espressivo, nella prosecuzione del loro progetto di vita, senza sentire addosso a loro il peso dell’ignoranza o dello stigma.

È possibile sostenere la campagna tramite il link: bit.ly/casapaese-cicala-crowdfunding. (rcz)

Successo per la Festa dell’Amicizia dell’Associazione Profumi e Sapori della Calabria

Grande successo per la Festa dell’Amicizia, organizzata dall’Associazione Profumi e Sapori della Calabria di Roma, per raccogliere fondi in favore della CasaPaese di Cicala, il progetto dell’Associazione Ra.Gi che vuole creare, per le persone con demenza, «intorno a loro un luogo significativo per una esistenza finalmente ricca di senso anche nella fase avanzata della malattia».

Grande soddisfazione è stata espressa da Francesco Serratore, presidente dell’Associazione: «nel momento in cui ho capito l’ideologia umanitaria che sta alla base progetto della CasaPaese e la validità sul piano pratico di una nuova impostazione della cura rivolta alle persone che convivono con una forma di demenza, non ho avuto un attimo di esitazione nel sostenere la campagna di raccolta fondi, devolvendo l’intero ricavato delle quote associative annuali alla raccolta fondi  promossa dall’Associazione Ra.Gi. di cui è presidente la dott.ssa Elena Sodano».

«Una persona – ha aggiunto – che ho avuto modo di conoscere e di ascoltare in più occasioni, le cui idee sono innovative rispetto alla cultura cristallizzata che si ha sulla malattia, considerata spesso come entità astratta, nettamente separata dalla vita dell’ammalato e della sua famiglia. Ed è per tale motivo che appoggiamo la CasaPaese, perché è un progetto coraggioso che nasce principalmente nella nostra Calabria. Non posso che ringraziare la dott.ssa Patrizia Mauro per la spinta propulsiva che sta infondendo nella buona riuscita del progetto la cui realizzazione non può che essere per noi motivo di vanto e di orgoglio».

Serratore, poi, ha voluto ringraziare «la nostra geniale dott.ssa Patrizia Mauro per aver avuto l’idea di organizzare questa bella festa, che va nella direzione verso un ritorno graduale alla normalità».

«Si percepiva nell’evento – ha spiegato – il desiderio di stare insieme e divertirsi nella semplicità e aiuto reciproco. Tutti siete stati un tassello importante dell’organizzazione. Un ringraziamento particolare va ai nostri seguenti associati: Vittorio Bernardi, dott.ssa Patrizia Mauro, dott.ssa Giovanna Rocchetto, Francesco Branchetti, Francesca Varotto, Giulio Salimbeni, Roberto Loriga, Camel, e Rosario Di Felice per il grande lavoro che ha fatto per la preparazione di della festa».

«Siamo stati onorati – ha detto ancora – della graditissima partecipazione di Franca Berenice Vilardo, consultrice del Belgio, Arturo Rencricca, campione mondiale mangiatore di peperoncino, Enio Gilletti Pepperman, con le loro dolci metà , il maestro Pasquale Nocito, il maestro Virgilio Riganò, il nostro responsabile teatrale, il maestro Enzo Ponziani, la nostra bravissima cantante Rosa Nicastro insieme al maestro Danilo Ferrazzoli, e il nostro grande coordinatore Massimiliano Trevisonno di Tek Home Store di Focene, Pasqualina Manfredonia e Maria Sgrò, per le gustose ciambelle fritte».

«Mi dispiace e chiedo scusa – ha concluso – alle tante persone che, per motivi di rispetto delle misure anti covid, non abbiamo potuto accogliere, ma vi avviso, sin da ora, che sicuramente ci sarà una nuova e grande festa !!!! Un abbraccio a tutto questo meraviglioso Gruppo specie agli iscritti che hanno partecipato virtualmente seguendo video e foto e sono intervenuti con i loro simpatici commenti».

Tra gli ospiti presenti alla Festa dell’Amicizia anche Franca Berenice Vilardo, consultrice del Belgio per i Calabresi nel Mondo e Arturo Rencricca, campione mondiale mangiatore di peperoncino che ha manifestato la sua vicinanza alla CasaPaese anche nella realizzazione di ulteriori incontri.

«Credo che la CasaPaese stia diventando un po’ una figlia della Calabria e dei tanti calabresi che, sparsi nel mondo, stanno conoscendo questo progetto grazie all’impegno del presidente Serratore e dell’instancabile Patrizia Mauro – ha detto Elena Sodano presidente della Ra.Gi. –. Ci si sente meno soli quando occorre affrontare una sfida così ardua che riguarda principalmente un cambiamento di cultura nei confronti di una malattia come la demenza che deve assumere contorni sociali e non solo sanitari».

«Perché, in fondo – ha aggiunto – la CasaPaese rappresenta uno stile finalizzato a non rassegnarsi ad uno sterile etichettamento che definisce la persona con demenza come irreversibile, non più capace di nulla. La Festa dell’Amicizia ha spalancato le porte al progetto e alla filosofia di cura della CasaPaese incontrando calabresi che ci hanno dimostrato il valore assoluto della stima incondizionata e della vicinanza. Vorrei che le persone con demenza potessero essere libere e felici respirando la stessa aria serena che si percepiva durante la festa dell’Amicizia alla quale ho partecipato con un collegamento  in diretta per salutare i partecipanti e ringraziarli per le donazioni».

«È stata, anche – ha concluso – la festa di un’accoglienza deliziosa e curata nei minimi particolari. E sottolineo la parola accoglienza perché troppo spesso la diagnosi ha un significato discriminante, esclude la persona con demenza dal mondo dei cosiddetti sani, libera la società dai suoli elementi critici e disturbanti come appunto sono le persone con demenza. Nella Festa dell’Amicizia abbiamo fatto capire le basi dell’inclusione, della normalità di vita in un ambiente naturale». (rrm)

Per sostenere il crowdfunding: CasaPaese di Cicala