ALLI (CZ) – Lo Schiavo: «Scongiurati i licenziamenti all’impianto rifiuti»

«La Spada di Damocle del licenziamento, che incombeva su 18 lavoratori dell’impianto di trattamento dei rifiuti di Alli di Catanzaro, è ufficialmente rientrata. Era quanto auspicavamo, ponendo alla Giunta regionale un’apposita interrogazione urgente riguardante tale vertenza nonché gli obiettivi di sviluppo dell’importante sito catanzarese. La conferma della positiva risoluzione della vicenda è arrivata direttamente in Consiglio regionale, ieri, nel corso del Question time, dalla viva voce dell’assessore all’Ambiente Marcello Minenna il quale ha inteso sottolineare anche il ruolo positivo svolto da Arrical. Non possiamo che accogliere positivamente la notizia, prendendo atto della crisi rientrata e dei posti di lavoro salvaguardati facendo valere i vincoli contrattuali tra le parti. Tuttavia, come ho avuto modo di precisare anche ieri in aula, continuo a vedere il rischio di tensioni tra il gestore e l’autorità regionale che potrebbero ancora una volta essere scaricate sull’anello debole della catena: i lavoratori. C’è, fortunatamente, il diritto del lavoro che li tutela ma non si può eludere un dato di fatto: il sito di Alli per troppo tempo è rimasto nell’incertezza rispetto al suo ruolo nell’ambito del Sistema regionale dei rifiuti, ed è bene che questo ruolo venga ora definitivamente e chiaramente individuato e sostenuto per evitare di ritrovarsi nel prossimo futuro a gestire nuove vertenze».

È quanto dichiara il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo (presidente del Gruppo misto – Liberamente progressisti) a seguito della discussione dell’interrogazione presentata sul rischio licenziamenti dei lavoratori della discarica di Alli, nel Catanzarese. (rcz)

CATANZARO – Violenza sulle donne, concluso il progetto “Libellula” del Centro Calabrese di Solidarietà

Si è concluso, a Catanzaro, il progetto Libellula del Centro Calabrese di Solidarietà nella Casa Rifugio “Mondo Rosa”, con l’obiettivo di restituire dignità e consapevolezza di sé alle donne maltrattate e vittime di violenza e ai figli.

“Mondo Rosa” è un luogo sicuro dove le donne possono abitare in autonomia, continuando le proprie attività quotidiane, ripensare e riprogettare la propria vita, per riconquistare la propria autostima, spesso indebolita dal vissuto di violenza e porre le basi per una vita indipendente e autonoma.

Quello vissuto nell’ambito del progetto “Libellula” è stato un anno intenso, concluso lo scorso 31 marzo, che ha visto una serie di attività finalizzate a perseguire il rafforzamento dei servizi integrati di accoglienza, presa in carico, sostegno psicologico e orientamento lavorativo per donne vittime di violenza ospiti della Casa Rifugio, puntando a rimuovere tutti quegli ostacoli che si frappongono alla concreta possibilità di recupero dell’autonomia psicologica, sociale ed economica delle donne che terminano il percorso di fuoriuscita dalla violenza.

I servizi previsti dal Progetto, già offerti dalla struttura, sono stati suddivisi in due macro-aree: accoglienza e ospitalità in protezione ed emergenza a donne vittime di violenza con o senza figli minori (per un totale di 10 posti letto). Garantito anche il sostegno e l’accompagnamento ai minori  vittime di violenza assistita, mediante laboratori ludico-educativi e di sostegno scolastico per i minori vittima di violenza assistita. Durante la permanenza nella “Casa Rifugio” ai minori sono stati garantiti interventi di sostegno emotivo a lungo termine, cure mediche, collaborazione con le autorità scolastiche, con i servizi di tutela all’infanzia e sostegno alle madri per quanto concerne l’educazione dei figli.

Il cuore del progetto, quindi, è stato rappresentato da tutte quelle attività finalizzate a consentire una rapida emancipazione dalla spirale della violenza in cui sono stati inghiottiti i bambini e le bambine approdati nella Casa Rifugio con le mamme, utilizzando strumenti ed interventi psico-sociali e pedagogici definiti dalle caratteristiche dei minori e della matrice della violenza subita, quali: spazio-gioco per attività ludico-educative quali lettura di racconti e favole, giochi di gruppo. “Mondo Rosa” è diventato uno “spazio sicuro” nel quale poter sperimentare la propria volontà, dove sono stati incoraggiati a “comunicare” i loro stati d’animo, le loro paure, le loro percezioni: attività, queste, che hanno rappresentato un valido sostegno all’elaborazione del trauma della violenza assistita.

Il progetto “Libellula” ha rappresentato anche una fondamentale occasione per la mission della Casa Rifugio all’interno del territorio regionale. “Oltre a garantire concreto sostegno ed accoglienza alle donne vittime di violenza ed ai loro figli, “Mondo Rosa” ricopre un importante funzione di “catalizzatore” sociale, partecipando quotidianamente allo sviluppo di politiche integrate, di un team multidisciplinare e multiprofessionale, di un dibattito in merito alia fenomenologia della violenza in tutte le sue forme e conseguenze – spiegano le referenti del progetto -. E dunque importante “sfruttare” questo ruolo per sensibilizzare la comunità sul tema della violenza di genere, mediante metodologie innovative di diffusione dei risultati”.

Liberiamo la libellula, quindi, per sviluppare una coscienza collettiva per Costruire ed affermare una cultura contro la violenza perpetrata contro le donne. (rcz)

CATANZARO – Si è insediato il Comitato scientifico per la programmazione del Comune

Si è formalmente insediato il Comitato scientifico per la programmazione del Comune di Catanzaro, presieduto dal sindaco Nicola Fiorita.

 L’organismo, costituto con delibera di giunta agli inizi di aprile, è composto da esperti di programmazione dei fondi comunitari e nazionali: Antonio De Marco, con funzioni di coordinatore, Salvatore Orlando, Ledo Prato, Elena Morano Cinque, Giuseppe Migali. Alla riunione di insediamento erano presenti il capo di gabinetto, Pasquale Squillace e il dirigente Giovanni Laganà, responsabile dell’Unità di Progetto  Autorità Urbana, nel cui ambito il comitato opererà.

Il sindaco Fiorita, ringraziando per la disponibilità gratuita degli esperti chiamati a partecipare, ha ricordato che il comitato è chiamato a un compito fondamentale per l’Amministrazione Comunale, supportando la giunta nella elaborazione strategica dello sviluppo della città, nonché nella ricerca di fondi e risorse previste dai bandi comunitari, nazionali e regionali, oltre che per le attività di monitoraggi dell’attuazione di Agenda Urbana in fase di completamento e dei bandi del Pnrr.

Il Comitato ha quindi proceduto a una prima valutazione delle scadenze di lavoro e ha precisato che il l’attività del gruppo si inserirà efficacemente nella nuova programmazione del Por Calabria 2021/2027, in fase di avvio, del Pon MetroPlus e dei nuovi Programmi a diretto finanziamento europeo che stanno per essere pubblicati, al fine fornire al Comune un quadro il più ampio possibile di opportunità finanziarie e di direttrici di sviluppo a sostegno di una strategia di “Smart Cities” e di sviluppo sostenibile. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del ruolo di Catanzaro nell’ambito della nuova strategia nazionale sulle “Città Intermedie” e sulla priorità delle politiche di attuazione dell’approccio di “amministrazione condivisa” che la giunta comunale intende sostenere.

Il Comitato ha quindi discusso alcuni aspetti organizzativi del lavoro da svolgere e si è poi dotato di un crono programma a breve e medio termine di lavoro. (rcz)

CATANZARO – Domenica in scena “Poker Post Pandemia”

Domenica 23 aprile, a Catanzaro, alle 18.30, al Teatro Incanto in scena Poker Post Pandemia, scritto e diretto da Francesco Passafaro.

Uno spettacolo che non è una commedia sul gioco del poker, ma sul modo in cui tutti noi affrontiamo le quotidianità della vita, con tutte le meravigliose stranezze che la vita ci riserva.

«Il mondo è cambiato, su questo non ci sono dubbi: abbiamo avuto un carico di stress emotivo paragonabile solo a quello che i nostri nonni hanno affrontato durante la seconda guerra mondiale. È stata una cosa particolare, mai vista e i protagonisti di questa nuova commedia si rivedono per giocare a poker dopo il periodo più strano della nostra storia – ha spiegato il direttore artistico Francesco Passafaro –. Ognuno di loro è cambiato, ha fatto un percorso da solo o in compagnia, ma certamente non è più lo stesso. Esattamente come ognuno di noi. E ognuno di loro gioca a poker un po’ come nella vita vera: c’è chi bluffa, chi rischia, chi gioca in difesa, perché il poker all’italiana è una vera e propria metafora della vita e non si gioca a poker con le carte, ma con le persone». (rcz)

CATANZARO – Giunta comunale approva due delibere per depurazione e regimentazione acque

La Giunta comunale di Catanzaro, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, ha approvato due importanti delibere, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Raffaele Scalise, relative ai progetti esecutivi per la “Sistemazione idraulica in località Catanzaro Lido – Piazza Garibaldi – Via dei Crociati” e per la “Realizzazione impianto di sollevamento con annessi collettori di Fosso Barbaruzza”.

Il primo progetto prevede la realizzazione di un sistema composto da elementi di captazione e condotte di raccolta e convogliamento delle acque piovane nell’area compresa tra piazza Garibaldi e il bivio Nalini.

L’importo complessivo per la realizzazione dell’intervento è di 200mila euro. Un intervento quanto mai necessario. Attualmente, infatti, nell’area interessata non è presente un sistema strutturato capace di intercettare simultaneamente, in ogni porzione della piazza e della adiacente viabilità le acque di pioggia, ma solo alcuni punti di captazione, localizzati, che non sono connessi tra di loro e con una linea di raccolta e convogliamento verso un recapito naturale. In adiacenza alla chiesa di S. Maria di Porto Salvo, esiste una struttura scatolare interrata che in passato fungeva da sistema di raccolta e convogliamento delle acque verso il mare, ma che allo stato attuale non è più utilizzabile poiché tappata e danneggiata a seguito di diversi franamenti interni. In occasione di eventi di pioggia non ordinari l’area si allaga, provocando disagi alle persone ed al traffico veicolare. In particolare la porzione di piazza dinanzi alla chiesa, sede di varie attività commerciali, si presenta in leggera depressione, divenendo sede di naturale compluvio delle acque piovane.

Il progetto per Fondo Barbaruzza, con un importo dei lavori che supera di poco i 138mila euro, consiste  nella messa in efficienza dell’impianto e dei collettori fognari annessi. In particolare, esso prevede il rifacimento delle vasche di accumulo, l’installazione di nuove pompe ed i relativi ripristini stradali e pertinenze. L’intervento sarà volto al rispetto della preesistenza e alla sua valorizzazione, nell’attenzione alla scelta dei materiali e alle singole opzioni progettuali. Si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria, necessario alla luce dell’avanzato stato di degrado che rischierebbe di compromettere seriamente la struttura.

«Il passaggio in giunta – ha commentato l’assessore Scalise – ci consentirà ora di procedere speditamente con la gara di appalto per l’assegnazione e la successiva realizzazione dei lavori. Interventi che, al pari di altri, sono particolarmente attesi perché rimuoveranno in radice le cause di non pochi disagi sul territorio e per i cittadini».

«Ne avevo parlato già nei giorni scorsi – ha aggiunto l’assessore – per fugare qualche polemica strumentale di troppo. Com’è evidente, oggi non posso che ribadire che siamo al lavoro senza risparmiarci. Le problematiche della gestione delle acque, del dissesto e della depurazione sono materia complessa per la quale occorre normalmente tempo, che però nel caso di Catanzaro, ci vede anche costretti a fare I conti con ritardi e guasti del passato. I cittadini però stiano tranquilli: siamo al lavoro e ben intenzionati, quel tempo, a utilizzarlo al meglio». (rcz)

L’OPINIONE / Franco Cimino: No al Parco Eolico marino. Buona l’iniziativa di Palaia e Fiorita

di FRANCO CIMINO – Bravi Daniela e Nicola! La posizione assunta dal Sindaco e dalla Consigliera Comunale Daniela Palaia, in ordine al progetto di realizzare al largo delle coste catanzaresi un parco eolico marino, la condivido pienamente e non soltanto per essermi già espresso sul problema quando tempo fa venne solamente accennato, ma per la mia ferma e antica cultura “ambientale” che non sopporta la devastazione del paesaggio e del territorio attraverso la sostituzione degli alberi naturali con questi giganteschi di ferro.

La Calabria è stata letteralmente occupata, in ogni sito in cui si è ritenuto utile, dalle selvagge installazioni di questi autentici mostri, che hanno vieppiù rovinato l’unica ricchezza, preziosa ed esclusiva, produttiva e bella, che alla nostra terra, dalla Natura o dal buon Dio, è stata donata. Vero è che da tempi lontani, e ininterrottamente, ci abbiamo pensato noi stessi, calabresi largamente intesi nei rispettivi ruoli sociali, ad occupare coste e colline con costruzioni, quasi sempre abusive, di case e palazzi, che hanno rovinato il territorio, cancellato pinete e boschi, ristretto le strade che a loro volte hanno ristretto le spiagge per potersi fare largo nel sistema già precario della viabilità.

Ma questa cosa davvero non è sopportabile, allo stesso modo che l’installazione di una qualsiasi altra pala nelle parti ancora libere della nostra realtà territoriale, franosa e farinosa ormai. La posizione assunta, finora dal Sindaco, è ben argomentata. Soprattutto
nella parte in cui, replicando alle “dotte” argomentazioni della società realizzatrice del progetto, afferma che la nostra Città, che dal mare sale verso i suoi colli e viceversa, si troverebbe a guardare questa distesa d’alberi sul mare, mentre – io aggiungo – via via scendendo avrebbe gli occhi puntati sulla distesa di cemento che è stata lasciata irresponsabilmente cadere in questi anni lungo la nostra strada 106 e sul sul versante corrispondente mare-pineta di Giovino.

Ha ragione ancora quando sottolinea che lo stesso territorio comunale incredibilmente è pieno di parchi eolici, che per la loro disordinata dislocazione, aggiungo io, non hanno neppure la possibilità di essere definiti tali. Non per fare il “pierino o il superbone” d’ogni occasione, mi permetto di ricordare che nella lontana legislatura che mi vide, per ragioni note, consigliere comunale (2006-2011) il Consiglio Comunale, dopo ampia e approfondita discussione, anche rigettando, se non ricordo male, alcune richieste di installazioni di pale eoliche, decise di lasciare il nostro territorio indisponibile per tali progetti.

Il sindaco, che ricordo impegnato da sempre in battaglie per la tutela dell’ambiente (l’ultima quella per il no al parco eolico nel vasto territorio Cirò) continui questa battaglia e porti la Città capoluogo di regione alla testa di quanti, si auspica sempre più numerosi tra comuni, associazioni e cittadini, vogliano ancora difendere questa nostra terra, resa stanca e malata da una cultura del profitto radicata nell’egoismo di pochi e nell’ignoranza di molti.

Mi piacerebbe che un prossimo, cioè ravvicinato Consiglio Comunale, tratti ampiamente queste tematiche e lì e su di esse, soltanto lì e soltanto su di esse, trovi quell’unità nella responsabilità civica di cui, non la sua Amministrazione, perfettamente legittimata a governare, ma l’intera Città ha bisogno per tornare forte e grande. (fc)

All’Accademia di Belle Arti di Cz seminari e workshop per valorizzare i beni culturali

Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, grazie a seminari e workshop con ospiti e professionisti del settore, hanno potuto approfondire i temi della valorizzazione dei beni culturali e sull’evoluzione dei linguaggi artistici.

Gli studenti del corso di Beni culturali e ambientali, curato dalla professoressa Elena Di Fede, hanno approfondito le metodologie della ricerca storica con l’archeologo Giuseppe Hyeraci e analizzato l’evoluzione e la collezione del Museo Archeologico e Numismatico Provinciale (March) con l’archeologo e funzionario della Soprintendenza per i Beni culturali, Archeologia e Paesaggio di Catanzaro e Crotone, Alfredo Ruga. In accordo, poi, con l’Assessorato alla Cultura di Catanzaro e “AreaCultura”, che gestisce il servizio dell’Archivio Storico Comunale, gli studenti hanno svolto un seminario sui temi della tutela e conservazione dei beni documentari e sulle conoscenze derivanti dalla ricerca archivistica con l’archivista e storica Sarah Procopio

Per i ragazzi del corso di Storia dell’Arte contemporanea, curato da Simona Caramia, c’è stata l’occasione di conoscere da vicino il lavoro di Giacomo Costa. Il seminario “Paesaggio sintetico” ha permesso loro di approfondire la poetica fotografica dell’artista e docente i cui lavori sono stati esposti, negli anni, a due Biennali di Venezia sezione Architettura, una Biennale di Venezia – sezione Arte, alla Quadriennale di Roma e all’anteprima della Quadriennale di Roma svolta a Torino. Le sue opere sono ospitate in collezioni pubbliche e private, tra cui il Centre George Pompidou di Parigi e il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. 

Assieme alla docente Dobrila Denegri, gli studenti del corso di Psicologia dei Consumi culturali, hanno incontrato la collezionista e presidente della Nomas Foundation di Roma, Raffaella Frascarelli Sciaretta. Il 27 aprile prossimo, poi, incontreranno la Direzione del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

Per gli studenti del corso di Arti Visive, invece, il docente Luca Sivelli ha pensato al workshop itinerante di Rosy Rox, artista visiva napoletana i cui linguaggi espressivi sono legati alla scultura, alle installazioni e alle performance artistiche. 

Con “Il Dono – Si mostra quando si dona”, Rox ha guidato gli studenti in un percorso teso a stimolare il concetto di consapevolezza e responsabilità sul significato delle nostre azioni e su quanto possano gravare su noi stessi, sugli altri, sull’insieme e non infine sul rispetto tra persone e del territorio, con l’obiettivo di avviare una riflessione sui linguaggi, ognuno diverso nel suo genere, sul fare comune, sull’educazione e sugli impulsi che plasmano i tempi.

Ventidue studenti del corso di Illustrazione, invece, assieme ai docenti Riccardo Francaviglia, Francesca Giordano e Lara Caccia, hanno avuto l’occasione curare lo stand dell’Accademia nel corso dei tre giorni del B-Book Festival di Cosenza dove hanno incontrato il mondo dell’editoria per bambini e allestito un workshop per gli studenti di alcuni istituti tecnici superiori.

«È importante integrare il percorso formativo dell’Accademia con approfondimenti che siano da un lato legati al territorio e dell’altro mettano a contatto gli studenti con artisti affermati – ha spiegato il direttore Virgilio Piccari –. Crediamo fortemente nell’esigenza di dare ai nostri studenti tutti gli strumenti utili a diventare professionisti competenti nei diversi settori e comparti dell’arte e della valorizzazione dei beni culturali, così come crediamo sia molto utile alla loro formazione conoscere ciò di cui la Calabria dispone e che merita particolare cura e tutela».

«Nel ringraziare gli ospiti dei seminari per il sincero entusiasmo con cui si sono fatti coinvolgere – ha concluso – voglio ringraziare anche e soprattutto i docenti dell’Aba che con passione hanno costruito un percorso di approfondimento che risulterà importantissimo nella formazione complessiva dei nostri studenti». (rcz)

In scena la legalità con Gratteri al Politeama di Catanzaro

Sul palco del Teatro Politeama di Catanzaro hanno preso vita le storie dei figli delle vittime di mafia, del giornalismo impegnato, di imprenditori testimoni di giustizia, per un’opera-dibattito sulla legalità che è, al tempo stesso, una provocazione per farci riflettere, capire e reagire. In platea centinaia di studenti di diversi istituti scolastici superiori del territorio, grazie alla collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, per la messa in scena di “Se dicessimo la verità-Ultimo capitolo”, lo spettacolo di Emanuela Giordano e Giulia Minoli, realizzato grazie alla sinergia tra due progetti nazionali – Palcoscenico della Legalità e Ponti: cultura e teatro per la cittadinanza attiva – portati avanti nel territorio dall’Associazione CCO – Crisi Come Opportunità Raccontano.

Una “prima” in Calabria fortemente voluta dalla Fondazione Politeama – presieduta da Nicola Fiorita, con il Sovrintendente Gianvito Casadonte e il Direttore Generale Aldo Costa – all’interno del calendario di eventi programmati nell’ambito della Rete di teatri, sostenuta dalla Regione Calabria. L’occasione per i più giovani di affrontare alcuni aspetti meno conosciuti del fenomeno mafioso, quelli che riguardano la globalizzazione, l’alta finanza, i cosiddetti uomini cerniera che fanno da tramite tra il crimine e le amministrazioni pubbliche.

A discutere di questi e altri temi, alla fine dello spettacolo, è stato il Procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, che nel raccontare la propria esperienza di vita spesa in Calabria per combattere la criminalità organizzata, ha anche rivolto dei messaggi preziosi rivolti al mondo della scuola e alle nuove generazioni: “Bisogna prestare attenzione a chi fare entrare nelle scuole, ho visto persino dei faccendieri parlare di lotta alla mafia. Abbiamo bisogno di una scuola migliore, di insegnanti che nel pomeriggio tengano impegnati i ragazzi che, laddove non respirano cultura mafiosa, sono figli di internet più che dei loro genitori. Per abbattere le mafie occorrono politici e legislatori con coraggio, libertà, forza e competenza. Ma quello che i ragazzi devono fare è studiare di più, e da subito, perché anche i figli di nessuno possono diventare delle eccellenze”.

Il cartellone di appuntamenti della Rete di Teatri, promosso in partnership con Teatro del Grillo di Soverato e Dracma di Polistena, ha già visto il Politeama ospitare nei giorni scorsi i due intensi monologhi made in Calabria “Lamagara”, produzione di Confine Incerto con Emanuela Bianchi, e “Via del popolo”, l’ultimo lavoro di Saverio La Ruina per Scena Verticale. Domani mercoledì 19 aprile sarà la volta di “Bambola – La strada di Nicola”, spettacolo musicale diretto ed interpretato da Gianni De Feo. In una dimensione che oscilla tra il reale e l’immaginario, il protagonista sul palco racconta la sua vita in una qualunque periferia romana, a cui fanno da sfondo le voci e le contestazioni delle femministe che rivendicano la libertà delle proprie scelte sessuali, tra suoni sboccati, erotici, ma anche sentimentali e poetici.

La chiusura sarà affidata venerdì 21 aprile al musical originale “Mohican”, scritto e diretto dal noto autore Carlo Tedeschi, con la Compagnia RDL ed in scena più di 40 artisti e 200 costumi. Un’anteprima nazionale a Catanzaro dello spettacolo ispirato ad una storia vera, di circa 120 anni fa, tra Inghilterra e Stati Uniti: un racconto d’amore, di sopraffazione, di lotta e di ricerca della verità, alla scoperta della spiritualità degli Indiani d’America, ma anche un grande omaggio alla figura femminile. “Mohican” narra dell’amore contrastato tra Eliane e un giovane indiano della tribù dei Mohicani. Nello scontro drammatico tra diverse culture, Mohican si farà portavoce di un nuovo dialogo tra le differenti realtà, in nome di una rinnovata umanità, capace di accoglienza e integrazione.

Per informazioni e prevendite è possibile consultare il portale www.politeamacatanzaro.net oppure contattare il botteghino del teatro al numero 0961-501818. (rcz)

Una legge che tutela le piante officinali

«Un passo avanti essenziale, in direzione della tutela del nostro ecosistema e delle sue risorse, con positive ricadute economiche per un settore in espansione e meritevole di sostegno e regolamentazione».

Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, commenta l’approvazione, con voto unanime, da parte del Consiglio regionale della proposta di legge tesa a disciplinare le attività di coltivazione, raccolta, prima trasformazione e commercializzazione delle piante officinali, presentata nei mesi scorsi dallo stesso Gallo e dai consiglieri Katia Gentile, Francesco Afflitto, Pietro Molinaro.

«Un risultato importante – aggiunge l’assessore all’Agricoltura – frutto del buon lavoro svolto in particolare in sesta Commissione, sotto la guida della presidente Gentile, e foriero di grandi opportunità per una terra come la nostra, per la quale le piante officinali rappresentano una risorsa preziosa».

In Calabria, in particolare, la produzione è caratterizzata anzitutto dalla presenza di tre piante storiche: bergamotto (con 1.800 ettari di superficie coltivata, concentrati nella provincia di Reggio Calabria), liquirizia (1.0000 ettari, per lo più tra Cosenza e Crotone) e cedro (100 ettari, nella fascia costiera dell’alto Tirreno cosentino). Il resto delle produzioni officinali calabresi vede protagonisti l’origano (35 ettari), il goji (38 ettari), la lavanda (5 ettari) e poi ancora lo zafferano (3), la salvia (3,5) e – su superfici alquanto circoscritte – alloro, rosmarino e gelsomino. Accanto alla coltivazione, poi, è molto diffusa la raccolta delle piante che crescono spontaneamente, quali finocchio selvatico, ginestra, mirto, anice, elicriso e carciofo.
“La raccolta selvatica – spiega Gallo – non era controllata nè disciplinata in alcun modo. Adesso arrivano precetti chiari, con specifiche sanzioni, con un unico scopo: conservare la biodiversità introducendo principi per un uso corretto del territorio, favorendo così lo sviluppo economico e produttivo”.

Obiettivi da centrare, tra l’altro, attraverso un’adeguata formazione degli operatori del settore, l’introduzione di un contrassegno di origine e qualità, la creazione di un elenco dei raccoglitori autorizzati di piante officinali spontanee. Di rilievo pure il ruolo dell’Arsac, che già da anni svolge una significativa attività in materia di studio e sperimentazione delle piante officinali e che per questo è stata coinvolta come supporto operativo dell’Osservatorio regionale istituito per promuovere la tutela del patrimonio delle officinali e garantirne l’utilizzazione collettiva, in collaborazione con università, ordini professionali, organizzazioni rappresentative della categoria.

“Si tratta di un traguardo – conclude l’assessore Gallo – raggiunto nella costante concertazione con i produttori, gli esperti ed il mondo accademico: quest’ultimo in particolare, attraverso il professor Giancarlo Statti, ha dato un contributo notevole. Siamo ora pronti per andare oltre e legare questo passo a quelli che, su impulso di esperti botanici come Carmine Lupia, si stanno compiendo in fatto di turismo lento ed esperienziale, per la promozione delle risorse ambientali e paesaggistiche”. (rcz)

Lo Schiavo in visita dai lavoratori licenziati di Alli: Presto un’interrogazione

«Ho incontrato una delegazione dei lavoratori dell’impianto di trattamento rifiuti di Alli, nel Catanzarese. Ben 18 di loro, più della metà della forza lavoro in servizio nel sito, hanno ricevuto la lettera per l’avvio delle procedure di licenziamento da parte di Alli Scarl, la società consortile che gestisce l’impianto. Ho voluto ascoltare dalla viva voce dei lavoratori le vicende che caratterizzano questa delicata situazione in cui, come spesso accade, la controparte più debole si trova a scontare le criticità aziendali e politiche che interessano il sistema. Si tratta di una questione complessa che chiama in causa, a più livelli di responsabilità, soggetti pubblici e privati che intervengono nel ciclo del trattamento dei rifiuti. Tra questi, benché le competenze siano state scaricate sulla nuova authority acqua e rifiuti Arrical, vi è certamente la Regione Calabria che, nel tempo, non ha messo in atto quelle azioni che avrebbero certamente potuto contribuire ad un rilancio del sito. Il timore è che, nello scontro tra le parti in causa, le garanzie occupazionali possano essere utilizzate come strumento di pressione per ottenere condizioni più vantaggiose. Ciò non è tollerabile e va rigettato con forza ogni tentativo di strumentalizzazione dei lavoratori. Al tempo stesso, tuttavia, la Regione non può sottrarsi alle proprie responsabilità e deve chiarire in che modo intende far sì che il sito non subisca ulteriori arretramenti e come pensa di intervenire affinché si interrompa il suo costante depotenziamento. Allo scopo presenterò presto, rivolgendomi all’assessore regionale all’Ambiente Minenna, un’interrogazione a risposta immediata per chiedere se e come la Regione Calabria si attiverà a tutela dei lavoratori della discarica di Alli».

È quanto dichiara il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo (presidente del Gruppo misto – Liberamente progressisti) a margine di un incontro con i lavoratori dell’impianto di trattamento dei rifiuti di Alli, interessati da una procedura di licenziamento. (rcz)