CATANZARO – Il consigliere Levato plaude all’attore Daniele Procopio

di LUIGI LEVATO – C’è una piccola stella emergente nel panorama cinematografico, che speriamo possa crescere e affermarsi portando con sé l’orgoglio di essere catanzaresi.

Il giovanissimo Daniele Procopio è protagonista del film “La festa del ritorno”, proiettato con successo al Supercinema, e fa parte anche del cast de “L’altra via”, pellicola girata a Catanzaro che invece è in programma al Comunale. Una doppia esperienza da attore in erba per Daniele che, per la presentazione della prima pellicola, ha riempito la sala con tanti amici dal quartiere Santa Maria dove vive.

Entrambi i film in cui ha recitato mostrano una Calabria diversa, fatta di persone e di luoghi troppo spesso dimenticati e che hanno bisogno, invece, di essere raccontati e conosciuti a livello nazionale per come meritano, superando gli stereotipi legati ad una Regione e ad un Sud come terre mafiose.

Oltre a fare un sincero plauso al giovane Daniele con i miei auguri per un prosieguo degli studi e della formazione da attore, colgo l’occasione per invitare l’amministrazione comunale a promuovere questi progetti cinematografici, invitando le scuole a far vedere i film in programmazione nelle sale. Sono sicuro che sarà un’occasione di crescita culturale per i ragazzi e, al tempo stesso, un riconoscimento per giovanissimi talenti della città che vanno sostenuti. (ll)

(Luigi Levato è consigliere comunale a Catanzaro)

CATANZARO – Questa sera si terrà il Red contest

Dopo la serata inaugurale di ieri, si bissa oggi in piazza Dogana con il festival degli antichi sapori “Pesce e Vino a San Martino”.

Dalle ore 18:30 in poi nell’area adiacente il lungomare e nelle vie limitrofe negli stand enogastronomici sarà possibile degustare le prelibatezze del mar Jonio abbinate con il pregiato vino locale delle principali cantine calabresi il tutto accompagnato da spettacoli, animazioni a tema e convegni sull’importanza del comparto pesca.

L’evento fortemente voluto dal Comune di Catanzaro – Assessorato Politiche del Mare con il sostegno del Flag Jonio2, della Regione Calabria, partner istituzionali, privati insieme alle associazioni Calidea e con la collaborazione dei ristoratori della associazione Catanzaro Vista Mare, operatori commerciali e dalla cooperativa dei pescatori del quartiere marinaro di Catanzaro rientra nel calendario delle iniziative promosse per celebrare la Bandiera Blu assegnata quest’anno al Capoluogo di Regione dalla Fee Italia.

L’Assessorato comunale alle Politiche del Mare con questo tipo di iniziative intende valorizzare il patrimonio enogastronico della città e della regione Calabria e, allo stesso tempo, il quartiere marinaro di Catanzaro grazie ad una destagionalizzazione dei flussi turistici tramite un ripensamento dell’offerta e degli eventi.

E questa sera, si terrà “Red Contest”, un concorso canoro che andrà in onda su Radio Ciak ed Rtc – media sponsor dell’evento -. Al “Red Contest” possono partecipare tutti da 0 a 100 anni e verranno suddivisi in categorie. I tre vincitori del “Red Contest” oltre ad aggiudicarsi dei premi avranno il privilegio di aprire la prossima edizione de “La Notte Piccante”. Una giuria di esperti musicali, speaker radiofonici, maestri di musica e giornalisti decreteranno i 3 vincitori di “Red Contest” in base all’interpretazione, tecnica vocale e scena musicale. Le selezioni sono aperte a tutti coloro che vogliono “far sentire la propria voce”, per partecipare è sufficiente chiamare al 391.4385728 oppure iscriversi sulla pagina facebook del festival degli antichi sapori “Pesce e Vino a San Martino”. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il Soroptimist Club sostiene la campagna per i Centri antiviolenza territoriali

Anche quest’anno il Soroptimist club di Lamezia Terme dice “No” alla violenza contro le donne scendendo in piazza con la distribuzione delle clementine per sostenere i Centri Antiviolenza territoriali.

L’appuntamento è per domenica 19 novembre dalle 9.30 alle 13.30 su corso Giovanni Nicotera (isola pedonale) a Lamezia Terme.

Il Soroptimist club lametino, presieduto da Rachele Iovene, ha infatti aderito alla campagna “Clementine antiviolenza”, volta alla raccolta di fondi attraverso la vendita per beneficenza, in concomitanza con la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, di clementine Igp donate dalla socia Giusy Mangani, della Azienda agricola Mangani Umberto dei F.lli Mangani.

L’idea, partita dalla Confagricoltura Donna, nacque dopo il massacro, per mano del suo ex-fidanzato, in un agrumeto della piana di Sibari di una giovane studentessa di Corigliano Calabro, Fabiana Luzzi, assunta poi a simbolo di tutte le donne vittime di violenza. I fondi raccolti sono stati sempre destinati ai Centri Antiviolenza dei vari territori impegnati, con servizi gratuiti, nell’accogliere la richiesta di aiuto delle donne che subiscono violenza.

In ogni cestino di clementine che verrà venduto è riportato il codice Qr della campagna “Read the signs. Riconosci i segni di una relazione tossica”, dove sono riportare tutte le informazioni che si possono leggere con lo smartphone su cosa fare e come riconoscere atteggiamenti pericolosi.

L’iniziativa si inserisce anche nella campagna internazionale “Orange the World” promossa dall’Onu, da Unwomen e della fondazione Europea del Soroptimist. Dal 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, al 10 dicembre, giornata internazionale per i diritti umani che coincide con il Soroptimist Day, partiranno i 16 giorni di attivismo che vedranno i club Soroptimist uniti per realizzare iniziative e azioni di sensibilizzazione utilizzando in tutta la comunicazione il colore arancione, simbolo di un futuro senza violenza di genere. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Grande partecipazione al congresso “La Genetica per il Pediatra e non solo”

Una grande partecipazione e un confronto di elevato spessore scientifico su tematiche emergenti nell’ambito delle malattie genetiche e metaboliche ereditarie ha caratterizzato la VIII edizione del congresso “La genetica per il Pediatra e non solo”.

Organizzata dalla Pediatria dell’Università “Magna Graecia”, la due giorni congressuale si è tenuta il 10 e l’11 novembre nella Sala Convegni del THotel Lamezia.

«I progressi significativi che sono stati realizzati negli ultimi anni nella diagnosi e nella cura delle malattie metaboliche ereditarie, grazie all’innovazione tecnologica, offrono nuove speranze per i bambini e le famiglie che sono colpiti da queste patologie – ha affermato la professoressa Daniela Concolino, Direttore Scientifico del Congresso e Direttore della Cattedra di Pediatria Università “Magna Graecia” di Catanzaro -. Abbiamo avuto una grande partecipazione di tutto il mondo pediatrico calabrese. I relatori, di un importante spessore scientifico, hanno trasmesso tutto quello che è l’aggiornamento nell’ambito di queste malattie caratterizzate da una gestione clinica e terapeutica complessa».

I lavori sono stati aperti dal saluto del Magnifico Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, alla sua prima uscita ufficiale. Cuda, con dichiarata emozione, ha sottolineato prima di tutto l’importanza dell’integrazione dei saperi, della collaborazione con il territorio e dell’orgoglio di appartenenza all’ateneo e al territorio calabrese. «L’UMG – ha rimarcato – è un ateneo giovane, ma che ha già raggiunto importanti traguardi grazie alla visione visionaria del professore Venuta, che ha puntato all’integrazione dei saperi. Questa integrazione, che coinvolge discipline diverse come la chimica, l’ingegneria e la biotecnologia, ha portato a risultati molto importanti in vari campi, tra cui la ricerca sulle malattie metaboliche ereditarie». Il Rettore ha poi sottolineato l’importanza dei convegni come quello in corso, che sono un’occasione per mantenere il contatto forte con il territorio. «La Calabria è un territorio con tante problematiche, ma anche con una forte domanda di sanità di qualità – ha detto ancora -. L’integrazione tra i due poli sanitari di Catanzaro, l’ospedale Pugliese Ciaccio e la Mater Domini, è una grande opportunità per rispondere a questa domanda. E’ fondamentale essere determinati e concreti, e di recuperare il senso di orgoglio di appartenenza all’ateneo e al territorio».

Tra i tanti interventi qualificati, quello del professor Andrea Pession, presidente della Società Italiana per lo studio delle Malattie Metaboliche Ereditarie e lo Screening Neonatale che ha sottolineato i progressi significativi che sono stati fatti negli ultimi anni nella diagnosi e nella cura delle malattie metaboliche ereditarie.

«Fino a qualche decennio fa – ha detto Pession – erano poche le malattie che si potevano sottoporre a screening, e meno quelle che si potevano curare. Oggi conosciamo 1.485 malattie monogeniche, vale a dire causate da un unico gene che, mutato o alterato, non è in grado di assicurare un normale funzionamento metabolico. Molte di queste sono trattabili, con terapie mediche, con terapie dietetiche, e molte, sempre di più, trattate con terapie specifiche come le terapie enzimatiche sostitutive o la terapia genica” Pession ha poi ricordato che l’Italia è un paese leader nel campo dello screening neonatale per le malattie metaboliche ereditarie. “Siamo secondi solo agli Stati Uniti per numero di malattie screenate – ha detto – Questo sistema sanitario universale è un patrimonio da difendere, perché sta funzionando e piuttosto bene».

Molto atteso anche l’intervento della professoressa Anna Maria Staiano, presidente della Società Italiana di Pediatria, che ha sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica nella cura di queste malattie. «I bambini con malattie croniche o malattie genetiche aumentano giorno per giorno – ha detto Staiano – Grazie all’innovazione tecnologica c’è la sopravvivenza di neonati e bambini più piccoli che prima morivano perché non erano riconosciuti ma soprattutto non c’erano le terapie. Oggi l’innovazione tecnologica ha portato al riconoscimento precocissimo grazie allo screening neonatale metabolico che individua, sin dai primi giorni, delle anomalie che possono essere prevenute nel corso della gravidanza e di avere una qualità di vita del tutto normale. Questa è la novità più importante». La segreteria organizzativa del congresso è dell’agenzia Present&Future. (rcz)

CATANZARO – Lunedì la cerimonia di consegna dei diplomi di Alliance Française

Si terrà lunedì 20 novembre, alle ore 18, nella sala conferenze dell’Hotel Guglielmo di Catanzaro, la cerimonia di consegna dei diplomi Delf/Dalf edizione 2023.

L’evento, organizzato dall’Alliance Française di Catanzaro presieduto da Fernanda Tassoni, sarà onorato dalla presenza di Lise Moutoumalaya, console generale di Francia a Napoli, e di Alessandro Ferrari, console onorario di Francia a Catanzaro, i quali parteciperanno all’evento per celebrare il successo degli studenti che hanno raggiunto competenze di alto livello nella lingua francese.

Vista l’importanza dell’evento, interverranno il presidente e il direttore di Unindustria Calabria, rispettivamente Aldo Ferrara e Dario Lamanna; il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo, Pietro Falbo; l’assessore comunale alla Cultura, Donatella Monteverdi; l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Nunzio Belcaro. (rcz)

CATANZARO – “Pesce e vino a San Martino” si va avanti fino a domani

Per favorire la migliore fruizione degli eventi previsti nell’ambito di “Pesce e Vino a San Martino, il festival degli antichi sapori”, da venerdì 17 novembre fino a domenica 19 novembre è istituita l’isola pedonale nell’area del quartiere Lido interessata dalle attività.

In particolare, è previsto il divieto di transito e sosta con zona rimozione in Piazza Dogana, Via Nicea, Via Amalfi e Via del Mare nel tratto compreso tra l’intersezione di Via del Mare e l’intersezione di Via T. Gulli. Il traffico veicolare proveniente dal lungomare, direzione Porto-Corace, sarà deviato per Via Otranto, mentre i mezzi provenienti da Via del Commercio-Via del Mare avranno l’obbligo di proseguire in direzione Crotone.

L’iniziativa, patrocinata dall’amministrazione comunale, vedrà un ricco e variegato programma di eventi incentrati sulla promozione dell’enogastronomia del territorio e la valorizzazione del mare e della pesca, accompagnati da momenti di spettacolo, intrattenimento e animazione. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Casa Mastroianni apre un suo secondo punto vendita in aeroporto

In un momento di crescita significativa per gli aeroporti calabresi, con particolare attenzione all’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme, l’azienda Casa Mastroianni ha deciso di consolidare la sua presenza e investire ulteriormente in questa realtà, aprendo un nuovo punto vendita. Casa Mastroianni, riconosciuta come un’importante realtà nel settore della gelateria e della pasticceria, ha già un punto vendita storico all’interno dell’aeroporto, nella zona degli store aperti al pubblico. Ora, la sua espansione continua con l’apertura di un secondo punto nella zona imbarchi, subito dopo i controlli di sicurezza.

L’inaugurazione di questo nuovo spazio è avvenuta con grande entusiasmo venerdì 12 novembre. A presiedere il taglio del nastro c’erano due figure di spicco: Francesco Mastroianni, il titolare di Casa Mastroianni, e Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, la società di gestione dell’Aeroporto di Lamezia Terme.

Questo nuovo punto vendita rappresenta non solo un’espansione commerciale per Casa Mastroianni ma anche un passo significativo nel supportare e arricchire l’esperienza dei viaggiatori che transitano attraverso l’aeroporto. La decisione di aprire uno store nella zona imbarchi evidenzia la volontà di Casa Mastroianni di offrire i propri prodotti non solo a chi si trova nella parte accessibile al pubblico, ma anche a coloro che si stanno preparando per il loro volo dopo aver superato i controlli di sicurezza.

La scelta strategica di Casa Mastroianni di investire in questo secondo punto vendita non solo rafforza il legame dell’azienda con l’aeroporto ma dimostra anche la fiducia nella crescita del traffico aereo nella regione calabrese. La presenza di un marchio rinomato come Casa Mastroianni contribuirà sicuramente a elevare il profilo dell’Aeroporto di Lamezia Terme come destinazione di viaggio. (rcz)

L’OPINIONE / Franco Cimino: La ripresa del dialogo tra Catanzaro e Lamezia per progetto area urbana

di FRANCO CIMINO – Affetti insostituibili e ineguagliabili mi hanno portato fuori Città e felicemente trattenuto, per cui non posso partecipare all’incontro odierno promosso da Piero Amato, e da pochi altri, sulla possibilità-necessità di riprendere il progetto area urbana Catanzaro-Lamezia. Del cortese invito nuovamente ringrazio.

Tuttavia, assenza, invito, tema in discussione, non mi sottraggono al dovere, di dire, anche da qui, il mio pensiero. Lo rappresento brevemente, essendo a molti osservatori nota la mia posizione in merito, che pure molto chiaramente avevo inserito, come elemento strategico, nel mio programma elettorale di candidato a sindaco nel 2006, nella convinzione ferma che per fare il Sindaco, in qualunque Città, piccola o grande, del mondo occorra visione e coraggio. Senza queste caratteristiche, al posto del primo cittadino potrebbe esserci un qualsiasi amministratore di condominio, alla cui figura mi riferisco con stima e rispetto solo per il fatto che loro non possano fare nulla senza avere i soldi già pronti. Neppure cambiare una lampadina della scala.

Questa posizione non ho mai abbandonato, conoscendo bene dell’Area Urbana pensata, sia il valore, sia la fragilità, sia gli errori commessi per sminuirne il valore e accentuarne la fragilità. Un rapido passaggio, mi consento, prima di dire, scusandomi se risultasse troppo personale. È che, da una parte, sono quasi sollevato dal fatto di non esserci oggi. La politica, per me, è atto personale, come la fede, ma che diventa sociale( l’Io che si fa il Noi) per la sua vocazione di risolvere i problemi della comunità e di “ creare” il bene per gli altri. Bene per la Città. Che è Bellezza. Da ritrovare. Difendere. Conservare. Consegnare a chi verrà dopo. La politica è, pertanto, futuro che cammina sul presente. Quello buono, che reca sulle solide spalle il passato carico di beni e valori.

Politica, pertanto, è emozione. Delicatezza umana. Il luogo dell’incontro odierno è, come dice l’invito, la sede dell’ex DC. Mi permetto una sola correzione, la Dc non è ex, come non lo è il Psi e il Pci. Questi partiti non sono mai stati sciolti, per cui fino a quando esisterà un solo loro militante e “credente”, nessuno di questi è ex, cosa finita, realtà consumata. In quelle stanze, erano tantissime, vi ho passato una vita intera, la mia prima lunga vita. In una, in particolare, la stanza più grande, quella del segretario provinciale della Dc e poi del Ppi, vi sono stato circa otto anni. Mi procura una certa sofferenza ritornarvi, anche per la rabbia che provo di non sapere a chi siano andati a finire, in quanto beni materiali, gli immobili che sono commercialmente diventati quella sede.

Infatti, da quei lontanissimi anni non vi ho messo più piede, se non per poco tempo, e per quel corridoio, a destra entrando dal vasto ingresso quadrato, poi ridotto a un rettangolo stretto, in cui ha avuto breve residenza il piccolo partito, che si diceva, mentendo a sé stesso, voler essere la continuità di quella grande storia ideale e politica. Detto questo, sintetizzo, i tre punti che mi fanno ritenere la ripresa della discussione necessaria e interessante. Anche qui, una breve premessa che è memoria e cuore. Riguarda due democristiani che si sono molto spesi per questa grande idea. Il primo è Federico Maria Ferrara, l’impetuoso avvocato con i baffi di antico cavaliere, che, con il solito Cesare Mulè, fu il primo a parlare della necessità per Catanzaro (allora era questa la motivazione) di aprirsi al territorio della Piana, pena la sua progressiva perdita di peso politico e di ricchezza. Ricordo che ne parlava con forza anche oratoria all’interno del Consiglio Comunale, quello ricco di grandi personalità in tutti i settori dell’aula. Pochi, anche all’interno del nostro partito gli diedero retta. Ero proprio un ragazzo, allora, addirittura delegato del Giovanile della sezione di Marina, la Martelli.

Ma l’idea mi prese già tanto. Il secondo è Franco Fiorita, che ne fece un cavallo di battaglia durante la sua segreteria provinciale, quando spinse con più forza, sull’intesa, faticosamente raggiunta tra il Psi e la Dc (naturalmente con i tradizionali alleati del Pri e del Psdi), siglata quasi formalmente dai due leader più forti, Peppino Petronio e Carmelo Pujia. I quali si impegnarono, e non poco, per procurare le risorse economiche necessarie sia a livello regionale che nazionale. Io, che quel progetto ereditai quando arrivai in Galleria Mancuso da segretario, lo sostenni con decisione fin dall’inizio, costruendo su questo una grande passione per Lamezia e la sua Piana. E quell’idea che la Calabria o crescerà tutta insieme, e contemporaneamente, o resterà, peggiorando, al punto in cui è stata da sé stessa relegata. E che questa crescita non vi potrà mai essere senza la costruzione di una reale sua unità e politica e culturale e sociale. Unita soprattutto territoriale, la quale passa dalla costruzione di un’area attrezzata al centro del suo territorio, dove è lungamente aperto un vuoto divenuto voragine e povertà. Elemento di divisione e di rottura anche territoriale. Questo, il primo punto di riflessione.

Il secondo, la necessità di realizzare quel progetto è quantomai stringente per molti motivi. Ne sottolineo i più importanti. La possibilità che le due Città, Lamezia e Catanzaro, affrontino le le loro reciproche gravi debolezze aprendosi al vasto territorio che si trovano davanti, riprendendo immediatamente un dialogo assurdamente interrotto e che attraverso di esso, insieme, partecipino alla più larga discussione riguardante, in particolare in epoca Pnrr, lo viluppo dell’intera Calabria. Sviluppo che abbia, non dimentichiamolo, anche un capoluogo vivo e vivace, finalmente restituito al suo prestigio e al ruolo che ogni vero capoluogo dovrebbe avere, e una città, distante solo 34 chilometri, che ben risponda alla sua naturale vocazione e a quel ruolo che Arturo Perugini, suo padre fondatore, le aveva assegnato. Se le due Città, attraverso i loro vertici, riprenderanno a parlarsi, con intelligente responsabilità, potrebbero più facilmente essere allontanati, per essere poi definitivamente superati, quei meccanismi psicologici e di arretratezza culturale, su cui sono state costruite quelle chiusure che hanno favorito le fortune elettorali di pochi e la debolezza delle popolazioni.

Sono i soliti nostri difetti caratteriali. E, cioè, l’invidia, la gelosia, i particolarismi, il campanilismo. E quello strano senso di appartenenza che, tra l’altro, contrasta fortemente con lo spirito individualistico fortemente divisivo delle stesse singole comunità. Si pensi a quello che a Lamezia separa ancora Nicastro, Sant’Eufemia e Sambiase. E quello che a Catanzaro lascia ancora i tradizionali quartieri luoghi a sé stanti, chiusi e distanti l’uno dall’altro e tutti insieme da quelli nuovi costruiti irrazionalmente su un territorio depredato e abbandonato. L’altro elemento, che ancora resta come ostacolo e come vecchia resistenza all’idea, è l’equivoco creato allora da quanti quell’idea non avevano ben compreso. E cioè che su quell’asse, che Petronio e Pujia non a caso avevano denominata “attrezzata”, potesse nascere la grande Catanzaro assorbente quel che sarebbe rimasta della indebolita Lamezia.

Quel progetto era ed è tutt’altro che questo. Invero, potrebbe essere (oggi che a sud è già operante, sebbene con errori enormi e incultura profonda, l’area Metropolitana di Reggio, e a nord si vorrebbe costruire la grande Cosenza, cosa che considero assai utile), la grande e felice opportunità per noi di realizzare nell’area centrale, per quella vocazione di cui ho detto sopra, un’area ancora più forte di quella metropolitana statuita per legge. Una realtà nuova e moderna, davvero originale, quale motore di un nuovo sviluppo della Calabria. Uno sviluppo che punti decisamente alla valorizzazione delle risorse peculiari e a quel rapporto tra economia e ricerca scientifica, garantito dalla nostra Università. Nostra nel senso che si trova all’interno di quest’aerea, ma che è e deve continuare essere Universita della Regione. Potrei aggiungere altre considerazioni. Ma ci sarà tempo e luogo e spazio per farle. Qui, in un articolo, non vi sono. Trovo piuttosto la possibilità di dire brevemente la mia idea più forte, che potrà dare più consistenza al progetto originario e maggiore determinazione alla nostra Città nel sostenerla.

Anche questa sarebbe nota per averla cantata in tutte le messe. In sintesi, la nuova Catanzaro c’è. Essa potrà sorgere nell’abbraccio e nella generosità. Nell’abbraccio che deve lanciare verso quel territorio da cui potrà nascere la Città della cultura e della Scienza, della Bellezza e della religiosità, delle multiculturalità e della storia intrecciata di tante storie. Il territorio che va da Squillace-Borgia fino a Taverna, la città del mare e dei monti. La Città della Magna Graecia e di Mattia Preti. Nella generosità, quella di offrire, per essere sanata e razionalizzata, mantenendosi catanzarese a tutti gli effetti, l’area fatta crescere male, cosiddetta di Germaneto.

Qui sono sorte e operano positivamente strutture e istituzioni e altre, come il nuovo ospedale il nuovo stadio, potrebbero sorgere presto, che sono a totale servizio di tutta la Calabria. Questa realtà, non deve più pesare solo sulle spalle del capoluogo ma deve essere, disponibile come dovremmo renderla, spazio Regione. E questo anche nella visione più coerente che il Capoluogo possa essere riconosciuto, quale Città speciale, per cui rinnovare la richiesta di una legge per il capoluogo. Si lavori su questo terreno. Con convinzione e visione politica. E insieme nasceranno la nuova area centrale sull’asse Lamezia-Catanzaro, la nuova area metropolitana, la nuova Lamezia, la nuova Catanzaro. E la nuova Calabria. (fc)

I cinque capoluoghi insieme per la nascita della “Calabria creazione contemporanea”

Si chiama Calabria creazione contemporanea la rete che sta per nascere, grazie all’intesa tra Catanzaro, Cosenza, Reggio, Crotone e Vibo Valentia dedicata al teatro.

Una iniziativa nata dal Comune di Catanzaro che, su proposta dell’assessora alla Cultura Donatella Monteverdi ha approvato lo schema che è all’approvazione delle altre Amministrazioni Comunali e una volta adottato sarà sottoscritto dai sindaci di ciascuna.

Il protocollo, di durata settennale, ha l’obiettivo di costituire una rete artistica denominata appunto “Calabria Creazione Contemporanea”, con la finalità di sviluppare visioni e politiche condivise in campo artistico tra le Amministrazioni partner, favorendo il dialogo comune con la Regione Calabria e il Governo centrale, rendendo sostenibile la gestione dei teatri e degli spazi pubblici per lo spettacolo dal vivo e condividendo modalità organizzative e programmazioni artistiche, nel rispetto degli obiettivi di sviluppo sostenibile prefissati dall’Agenda 2030.

Commentando il deliberato di giunta, l’assessora Monteverdi ha detto che «si tratta di un passaggio destinato a lasciare un segno nella vicenda calabrese. Il capoluogo, la città metropolitana e i tre capoluoghi di provincia, che condividono una linea di politica culturale con lo scopo di parlare a una voce sola con i livelli di governo superiori è un segnale di unità, bello e importante, che si lancia ai cittadini».

«Un segnale cui si accompagnano, evidentemente, altri ed altrettanto importanti contenuti. In sintonia con gli orientamenti espressi dal ministero della Cultura, infatti – ha spiegato Monteverdi – abbiamo inteso dare vita a un’azione di sistema che renda più agevole non solo il dialogo interistituzionale con Regione e Governo ma anche la concreta operatività attraverso un maggiore riequilibrio territoriale. In altre parole, attraverso la rete puntiamo a migliorare l’offerta destinata al pubblico rendendo al contempo più sostenibile la gestione delle strutture culturali e degli spazi artistici, la cui onerosità è diventata nel tempo un ostacolo sempre più difficile da superare».

«L’intesa crea quindi le condizioni di base per puntare, come avviene già in altre regioni italiane – ha concluso – a obiettivi importanti, come dare spazio alla pluralità dei linguaggi artistici o ampliare la partecipazione dei cittadini, i giovani in particolare, ai consumi culturali». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Iscrizioni aperte per “Civic Up”

Prosegue a Civico Trame “Civic Up”, il laboratorio di cittadinanza per giovani protagonisti realizzato dall’Associazione Antiracket Lamezia Ala in collaborazione con Fondazione Trame Ets e Mammut Teatro, un’esperienza sociale stimolante che vuole incoraggiare pensieri critici e il dialogo intergenerazionale, aprendo il dibattito su temi complessi e attuali quali la guerra, i diritti internazionali, le questioni di genere e l’ambiente.
Il ciclo di laboratori è gratuito e destinato a giovani dai 15 ai 25 anni che potranno iscriversi compilando il modulo on line disponibile attraverso il link: https://forms.gle/Mt7dwoCs4qGMGppf7. È possibile partecipare a tutti o a singoli incontri anche in qualità di uditori.

Gli appuntamenti includono l’intera rassegna Mondovisioni – I documentari di Internazionale, un progetto di CineAgenzia per la rivista Internazionale 2023 – 24, con pellicole selezionate dai maggiori festival di tutto il mondo e proposte in esclusiva per la nostra regione. La selezione adottata da Civico Trame presenta sei titoli acclamati in grandi eventi come Berlinale e Sundance, e nei principali festival di documentari. La prima proiezione, il prossimo 24 novembre 2023, è la pellicola Seven Winters in Teheran che, ad un anno dalle rivolte iraniane per l’assassinio di Mahsa Amini, ricostruisce l’emblematica drammatica vicenda di una giovane donna e la sua battaglia contro una società patriarcale. La ricerca di giustizia, in un altro scenario da anni al centro delle cronache, è il tema anche di The Lost Souls of Syria in programma venerdì 15 dicembre, sul primo tentativo di processare i responsabili di violenze e torture perpetrate dal regime siriano. Il diritto internazionale è al centro, anche, dell’ambizioso Theatre of Violence di venerdì 12 gennaio che segue lo storico processo presso la Corte Penale dell’Aia a un ex-soldato bambino ugandese, insieme vittima e carnefice. Nell’anno che porta alle presidenziali 2024, Praying for Armageddon, in programma venerdì 2 febbraio 2024, presenterà una sconvolgente denuncia dell’impatto di predicatori e lobby evangeliche su democrazia e politica estera statunitensi. Inevitabile approfondire l’attualità della guerra, spostandoci in Ucraina con 20 Days in Mariupol, venerdì 23 febbraio, con le drammatiche immagini dalla città assediata che sono valse al reporter Mstyslav Chernov il premio Pulitzer 2023. Infine, l’inquietante Total Trust venerdì 15 marzo mostrerà come Pechino usi sorveglianza, tecnologia e censura per isolare e reprimere brutalmente ogni dissenso.

Attraverso queste storie i partecipanti saranno invitati a confrontarsi e a discutere assieme, con la moderazione del professore di Lingua e Cultura inglese Giuseppe Villella, socio dell’Associazione culturale Una.

Civic Up si arricchirà nei prossimi mesi anche di laboratori-incontri che approfondiranno da più punti di vista gli stessi temi, con il contributo di esperti, studiosi e operatori sul campo che a vario titolo si spendono in attività di sensibilizzazione, divulgazione e denuncia in difesa dei diritti umani. Tra gli ospiti già confermati, l’attivista palmense Enzo Infantino, impegnato da molti anni come volontario in missioni umanitarie all’estero. Altri ospiti e le date saranno comunicate successivamente.

Il progetto “Civic Up. Laboratorio di cittadinanza per giovani protagonisti”, inaugurato lo scorso 29 settembre dall’evento “Dire, Fare, Partecipare” che ha visto la partecipazione della sociolinguista Vera Gheno e della compagnia torinese Stalker Teatro, è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Per maggiori informazioni o dettagli è possibile consultare il sito www.civicotrame.it. (rcz)