Torna il Festival cinematrografico “Verso Sud” di Catonateatro

Dal 24 luglio, torna la rassegna cinematografica Verso Sud di Catonateatro, giunta alla 12esima edizione, che è pronta ad offrire ai suoi spettatori il meglio della produzione cinematografica ambientata a Sud in questi due anni tanto complicati, con la direzione artistica di Luciano Pensabene della Polis Cultura.

Per quanto riguarda la cinematografia internazionale, quest’anno tocca al Medio Oriente, una regione che affronta da sempre questioni spinose, tra queste quella decisiva della libertà delle donne e del coraggio delle loro scelte, tematiche presenti nei tre film selezionati: Un divano a Tunisi, Dio è donna e si chiama Petrunya e Crescendo, che chiude la rassegna, un inno alla pace tra israeliani e palestinesi auspicato attraverso il linguaggio alto della Musica. Il Sud del nostro paese è ben rappresentato da 7 opere che ancora una volta ci fanno capire quanto il Cinema italiano sia vivo e di grande qualità, con storie pervase di umanità e coraggio, raccontate con un linguaggio forte e spesso innovativo.

Ritorna in molti di questi film la figura femminile come protagonista: storie di adolescenti e di donne in cerca di riscatto, costrette a lottare in contesti di degrado urbano e morale (Nevia, Picciridda, Semina il vento, Le sorelle Macaluso); ma anche storie di padri e di figli alla ricerca di un rapporto perduto da recuperare (Tutto il mio folle amore, Padrenostro, Regina). Stimoli visivi e narrazioni che ci giungono come sempre da Sicilia, Calabria, Puglia, Campania ma anche dai Balcani, Palestina e Israele, Tunisia e che ci aiutano a ridisegnare una geografia dell’anima e un paesaggio umano in grado di farci riflettere sui tempi che stiamo vivendo”.

Calabria che ritorna anche in questa dodicesima edizione del Premio, che verrà assegnato al film Regina del catanzarese Alessandro Grande, anch’esso cofinanziato dalla Calabria Film Commission e magnificamente ambientato in Sila. Il 16 Agosto, presso l’Arena Alberto Neri di Catona, verrà proiettato il film vincitore durante la serata di premiazione che prevede anche una presentazione delle opere del Maestro orafo Michele Affidato, che consegnerà di sua mano il Premio alla presenza del regista.

In apertura, sarà anche proiettato il cortometraggio Bismillah dello stesso Grande, opera vincitrice del prestigioso David di Donatello nel 2018 quale miglior film breve. Nell’anno della scomparsa del grande mattatore romano, ci piace ricordare che il Premio Verso Sud è andato anche a Gigi Proietti, in una delle prime edizioni del Festival.

In seguito premiati anche Carlo Buccirosso, Ficarra e Picone e i giovani talenti calabresi che negli ultimi anni hanno avuto l’attenzione della stampa nazionale per la loro bravura: Fabio Mollo, Daniela Marra, Alessio Praticò, Marcello Fonte e Paolo Tripodi(rrc)

TEATRO, REGIONE E METROCITY DISTRATTE
E SERVONO RISORSE PER POTER RIPARTIRE

di ANTONIETTA MARIA STRATI – In Calabria, i festival musicali e teatrali «non s’hanno da fa’». Ma non per mancanza di volontà da parte degli organizzatori, ma da parte di chi, invece, dovrebbe, in questo periodo di pandemia, aiutare tutti coloro che, negli anni, hanno organizzato rassegne che hanno permesso a personalità, attori, registi e performer nazionali e internazionali, di venire in Calabria e innamorarsi di una terra che ha da offrire tantissimo in tutti gli ambiti, soprattutto in quello culturale.

Di sicuro, non aiuta la situazione in cui si trova la nostra regione – è ancora in zona arancione, e chissà se diventerà gialla, permettendo, così, altre riaperture importanti, come quelle dei musei – ma non aiuta, sopratutto, la mancanza di aiuti da parte della Regione che si è limitata, nel mese di marzo, di avviare un bando per finanziare con 700 mila euro in totale, «progetti che ne valorizzino l’interconnessione con il vasto patrimonio artistico del territorio e facciano da spinta alla promozione del turismo culturale». Poi il nulla. Eppure, il presidente f.f. della Regione, Nino Spirlì, ha ribadito la necessità di «sostenere il teatro calabrese che, assieme a tutto il mondo della cultura, è stato travolto e soffocato dall’emergenza, dalle chiusure e dai necessari distanziamenti» e che «fosse necessario dare impulso a una diversa distribuzione degli eventi che guardi al digitale, e alle nuove tecnologie, come a un modo nuovo di incontrare il pubblico e far rinascere un settore che è custode di storia, conoscenza, emozioni».

Spirlì, parlando di questo bando, ha parlato di una sfida «che questa amministrazione regionale intende cogliere assieme agli operatori del settore per far rialzare il sipario» ma che, probabilmente, non è stata colta con le dovute attenzioni, dato che, dopo questo bando, non si è più parlato di teatro o di rassegne culturali. Eppure, la stagione estiva è alle porte e, con essa, anche tutti gli eventi culturali che, ogni anno, vengono organizzati e che animano tutta la Calabria, da nord a sud. Purtroppo, non ci saranno tutte le rassegne che, ogni anno, hanno ‘colorato’ la Calabria ma, almeno quelle storiche o che comunque sono ritenute importanti, dovrebbero essere confermate esattamente come l’anno scorso ma, purtroppo, pare non essere così.

È il caso della rassegna Fatti di Musica, il festival del promoter Ruggero Pegna e giunto alla 35esima edizione che, ogni anno, grazie ai suoi concerti e spettacoli teatrali, ha reso la Calabria internazionale ma che, quest’anno, è stato escluso dalla graduatoria dei Grandi eventi regionali.

«Valuterò il da farsi con il mio legale Tiziano Lio, in base a quanto verificheremo, innanzitutto dopo il primo accesso agli atti che faremo lunedì. Fatti di Musica è un progetto storicizzato di fatto, oltre che certificato ogni anno dalla stessa Regione Calabria» ha detto Pegna, aggiungendo che «La storia non si cancella per ignoranza. Il suo format di oscar della musica dal vivo, che presenta e premia alcuni dei migliori live d’autore di ogni anno con il Riccio d’Argento di Gerardo Sacco, è unico nel panorama nazionale. È un fatto straordinario già che si svolga in Calabria! Avevo tante opportunità di fare le valigie, ma la mission che mi sono posto 35 anni fa, finiti gli studi di ingegneria, era chiara: organizzare i grandi live nella mia terra, portare le stelle internazionali che qui prima erano fantascienza, accendere i riflettori dei grandi eventi televisivi in Calabria…».

Per Pegna, infatti, «in Calabria  la situazione è ulteriormente peggiorata rispetto al passato, a causa di una gestione disastrosa da parte della Regione Calabria delle linee che, negli anni, hanno accompagnato e sostenuto questo comparto. Gestione caratterizzata da confusione, mancanza di una visione e impreparazione. Basti pensare, ad esempio, che la graduatoria del Bando per Grandi Eventi Storicizzati che si dovevano tenere nel 2020 è arrivata lo scorso 1 aprile, trasformandosi in una farsa per l’evidente incompetenza e incapacità della stessa Commissione che ha valutato i progetti, addirittura con responsabile del procedimento una funzionaria del settore Protezione Civile, esperta di fognature, reti idriche, rifiuti e cose simili».

Nonostante ciò, Pegna ha assicurato che Fatti di Musica, «sarà anche questa un’edizione straordinaria», con due spettacoli in programma a dicembre e maggio 2022:  La Divina Commedia di Andrea Ortis e le musiche di Marco Frisina e Notre Dame De Paris.

E, se da una parte c’è una Regione e una ‘gestione disastrosa’, dall’altra ci sono il Comune e la Città Metropolitana di Reggio Calabria che ‘ignorano’ una delle rassegne più importanti del territorio: CatonaTeatro che, da 35 edizioni, anima l’estate reggina con pièce teatrali di grande spessore ma che, quest’anno, rischia di non andare in scena.

Lillo Chilà, patron di Catonateatro, ha ribadito che «l’obiettivo di Catonateatro è quello di essere presente anche questa estate» aggiungendo che «nel corso della nostra storia, abbiamo sempre denunciato la precarietà con cui la nostra cooperativa deve tristemente convivere e, di recente, il covid-19 non ha fatto che aumentare le difficoltà».

La Polis Cultura, infatti, dal Governo ha ricevuto poco più di 10 mila euro di ristori: «una cifra misera – ha spiegato Chilà – per la nostra cooperativa che, seppure senza scopo di lucro, è a tutti gli effetti un’azienda con costi fissi di fitto, utenze ecc., per un totale di oltre 25mila euro annui».

L’accusa che Chilà ha rivolto alla Città Metropolitana e al Comune, è quella di essere «stati del tutto assenti con noi». «Abbiamo solo ascoltato chiacchiere – ha dichiarato Lillo Chilà e assistito sbalorditi a  dirette su facebook da parte del Sindaco che ha utilizzato la nobile location del teatro Cilea per dare seguito alle proprie consuete manie di protagonismo. E mentre, nella sua diretta social, il primo cittadino annunciava la sua vicinanza ai lavoratori del settore dello spettacolo costretti ad un lungo periodo di inattività, nel frattempo, lo stesso, continuava e continua tutt’ora a lasciare in stand-by la somma complessiva di 175 mila euro messa a disposizione per le 50 associazioni ritenute ammissibili dalla commissione di valutazione dell’avviso 2020. La Polis Cultura rimane, pertanto, ancora ferma in attesa di sapere e ricevere quanto gli sarà assegnato (sorpresa?!) mentre tutte le spese per le attività dell’Estate 2020 organizzata dallo stesso ente sono state liquidate in breve termine per un totale di 263 mila euro». La Polis Cultura, in merito ai contributi a sostegno delle attività svolte nel 2019, «è stata costretta – ha riferito Chilà – a ricorrere al Tar per far valere le proprie ragioni in merito a una riduzione del contributo determinato dall’applicazione del tutto erronea e arbitraria di un regolamento diverso rispetto a quello con cui era stato emanato l’avviso di partecipazione al bando».

A intervenire sulla questione, il consigliere delegato alla Cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Filippo Quartuccio, specificando che Chilà, «sa bene come il Tar, relativamente al ricorso promosso dalla sua stessa cooperativa, abbia dichiarato “cessata la materia del contendere” in quanto la Città Metropolitana, con l’adozione della procedura ripartizione delle economie di spesa generatasi a seguito delle liquidazioni dei contributi 2019, ha interamente soddisfatto quanto richiesto in sede di ricorso, prima della definizione dello stesso, così come ha provveduto a ripartire le somme su tutti gli aventi diritto. La Città Metropolitana, dunque, si è semplicemente e perfettamente attenuta ai rigidi vincoli del regolamento».

E per quanto riguarda i nuovi bandi, Quartuccio ha specificato che si tratta di «un Avviso esplorativo per i servizi di spettacolo. In questo caso, attesa la recente scadenza del termine per la presentazione delle istanze, non so se la Polis Cultura vi abbia partecipato, o se abbia i requisiti previsti per prenderne parte».

«Infine – ha aggiunto – corre l’obbligo specificare che l’istituzionalizzazione di specifici eventi segue un iter ben preciso, supportato da relazioni e istruttorie, tenendo conto del fatto che, l’evento in questione, deve essere consolidato nel tempo, e cioè da più di 10 anni, con una grande rilevanza culturale e turistica, oltre alla presenza di artisti e personaggi di fama nazionale e internazionale. Soltanto dopo, il Consiglio metropolitano si può pronunciare su ogni eventuale istituzionalizzazione. Tuttavia, non risulta alcuna richiesta in tal senso da parte della Polis Cultura che, diversamente, ha inoltrato un’istanza, nel 2019, quando personalmente non mi occupavo ancora direttamente delle delega allo spettacolo, per la creazione di un capitolo di spesa per le attività svolte, in generale, dalla cooperativa, non riferito a un evento specifico. Una cosa, insomma, ben diversa e che il regolamento, in tema di contributi, non contempla».

Alle dichiarazione del consigliere metropolitano Quartuccio ha replicato il responsabile di CatonaTeatro Lillo Chilà: «Dopo la nostra denuncia della scorsa estate, dove attaccavamo il Sindaco per il taglio del contributo per l’anno 2019 con l’applicazione di un regolamento diverso rispetto a quello  con cui è stato emanato il bando, siamo stati pazienti nell’attesa del giudizio del TAR. Ma, per distrarre l’attenzione sul vizio operato e a pochi giorni dalla pronuncia a cura del TAR Calabria, i funzionari di Palazzo Alvaro, con una velocità mai vista negli ultimi due anni, hanno pensato bene di ripartire il residuo generato dalle mancate rendicontazioni, inducendo così il TAR a non pronunciarsi in merito essendo “cessata la materia del contendere in ragione del risultato raggiunto con il versamento dell’importo ulteriore” poiché il “contributo economico complessivo di poco superiore a quello assegnabile applicava gli invocati criteri stabiliti dal Regolamento del 2018”. Esito che sicuramente ci gratifica avendo lottato per far applicare il giusto regolamento. Quartuccio poteva fornire un riscontro alla denuncia cautelativa da noi inoltrata all’Ente in merito alla ripartizione di quelle somme che non tengono in considerazione il regolamento del 2018 e i parametri di valutazione del progetto, che avrebbero consentito equa e proporzionale ripartizione. Infatti Polis Cultura con un punteggio di valutazione di 53 punti ottiene un incremento di 1000 euro, mentre altri con una valutazione di 31 punti ed un valore di progetto inferiore di quasi 40.000 euro ottiene un aumento di contributo di oltre 13.000 euro. Per cui Polis Cultura è stata costretta ad aderire per una seconda volta al TAR».

Per quanto riguarda i bandi esplorativi, «il primo incontro avuto con Quartuccio – dice Chilà – era proprio su questo argomento. Abbiamo manifestato che gli avvisi emanati non erano attinenti alla nostra attività, poiché la Città Metropolitana intende acquisire manifestazioni per l’anno 2021 “da svolgere in luoghi e date da stabilire a cura dell’Ente, anche sulla base delle eventuali richieste avanzate dai Comuni del territorio metropolitano”.  L’attività svolta da Polis Cultura ha una sede ben precisa ed una propria autonomia e non è certo alla mercè della Città Metropolitana per questa o quella piazza. Quindi come potrà notare Catonateatro, come altre attività dello stesso genere, sono fuori da questi avvisi. Avremmo gradito un riscontro più incisivo con azioni che mirassero a sostenere, soprattutto in questo periodo, il settore culturale a 360°, non solo chi vende spettacoli e concerti. Ne prendiamo atto e continueremo a vigilare».

La replica a Quartuccio non finisce qui: rispetto ai ritardi delle attività 2020,  un riscontro – dice Chilà –, anche se Quartuccio non aveva la nomina, ce la poteva dare considerato che per altri argomenti lo ha fatto. Invece è un argomento sul quale glissa e non affronta. Fondi per 175 mila euro per il settore cultura ancora fermi. A tal riguardo invito i colleghi in graduatoria a non chiamarmi per avere informazioni, ma a svegliarsi e scendere in campo». (ams)

(foto di copertina: courtesy CatonaTeatro / Antonio Sollazzo)

‘Catonateatro non si tocca’: l’appello di Davi, Marcianò e Minicuci per Polis Cultura

Un appello, che era già stato lanciato precedentemente da Klaus Davi, e che è stato ribadito anche da Antonino Minicuci e da Angela Marcianò: «CatonaTeatro non si tocca».

La Gazzetta del Sud, infatti, nel mese di agosto aveva riportato dichiarazioni allarmanti da parte di Lillo Chilà, direttore del Festival che, chiusa la 35esima edizione, ha paventato una probabile chiusura dell’importantissimo evento, per il mancato arrivo dei fondi che dovevano venire dall’Amministrazione comunale.

Anche Angela Marcianò, candidata a sindaco, ha ribadito che CatonaTeatro è «un’istituzione che non possiamo permetterci il lusso di perdere».

Lillo Chilà e Angela Marcianò

«Conosco personalmente Lillo Chilà – ha aggiunto la Marcianò – e riconosco soprattutto gli sforzi fisici ed economici profusi in questi decenni per mantenere sempre ad alti livelli Catona Teatro, la sua “creatura” diventata nel frattempo punto di riferimento nel panorama culturale di tutta la Provincia di Reggio Calabria».

«Nei giorni scorsi – ha proseguito – ho voluto incontrarlo, insieme alla mia squadra, non soltanto per esprimere la nostra semplice vicinanza, piuttosto per farlo sentire parte integrante del nostro programma politico rispetto al problema (che ogni anno puntuale si ripresenta) dei fondi pubblici destinati all’arte ed alla cultura. Noi non elargiamo promesse, noi parliamo di concretezza e piani di rilancio».

Klaus Davi

«Teniamo a sottolineare – ha dichiarato il candidato a sindaco di Reggio Klaus Davi – che, da parte mia e di tutti i candidati della lista che rappresento, emerge un deciso no alla chiusura di un così importante evento, che rappresenta ormai da decenni una pietra miliare della cultura reggina». Davi è stato il primo a raccogliere lo sfogo di Lillo Chilà sul rischio chiusura e a chiedere la mobilitazione della città per salvaguardare un evento che è ormai parte importante della storia culturale di Reggio.

Nei giorni scorsi, è stato Minicuci ad incontrare il patron di CatonaTeatro, Chilà, per farsi spiegare, in maniera dettagliata, le difficoltà che CatonaTeatro sta vivendo. 

«La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande. Ho pensato immediatamente  – ha dichiarato Minicuci – a questo celebre aforisma una volta terminato il cordiale incontro con Lillo Chilà, patron di CatonaTeatro. Ascoltando le sue parole, la rabbia e lo sconforto, ho capito una volta di più perchè Reggio Calabria necessita di un cambiamento radicale a trecentosessanta gradi».

«Non si può affossare la cultura – ha aggiunto – mettendo in seria difficoltà chi da quasi mezzo secolo si spende con passione e sudore per offrire ai reggini un servizio essenziale. Sì, perché la cultura è un bene primario: come l’acqua, l’aria, il tetto che abbiamo sopra la testa nelle nostre case. Non si può vivere senza abbeverarsi dal pozzo inesausto della cultura. La coscienza, che sia individuale o collettiva, ha assoluto bisogno di continui stimoli culturali per formarsi ed espandersi».

«CatonaTatro – ha proseguito il candidato a sindaco Minicuci – è una splendida realtà che da decenni porta in riva allo Stretto il meglio del panorama culturale nazionale e internazionale. È un patrimonio da preservare, custodire con cura al pari di tutte le altre realtà culturali presenti in città. L’attuale amministrazione invece, con le solite prese in giro secondo quanto dettomi da Chilà, sta rischiando seriamente di far chiudere i battenti ad una realtà forgiata e fatta crescere nel migliore dei modi nel corso degli anni».

Nino Minicuci e Lillo Chilà

«Il programma che abbiamo stilato per rilanciare Reggio Calabria  – ha spiegato Minicuci – vede la cultura e l’arte in genere al centro delle nostre idee. Perché significa sviluppo non solo sociale ma anche economico e turistico. Per queste ragioni sono numerosi i progetti che abbiamo in mente per dare un impulso importante al settore artistico-culturale del nostro territorio».

«Catonateatro, assieme a tutte le espressioni culturali di Reggio Calabria – ha continuato – con il centrodestra al governo cittadino saranno salvaguardate e valorizzate. Seppur di proprietà privata, con noi uno dei principali e storici templi  artistici della città, il Teatro Siracusa, non sarebbe mai diventato una paninoteca».

Lillo Chilà, al termine dell’incontro, ha ribadito l’amarezza per la situazione che CatonaTeatro sta attraversando.

«Falcomatà ci ha affossato – ha dichiarato Chilà –. Ha fatto delle promesse sul cartellone del 2019 che non sono state mantenute. È una vergogna, questa amministrazione ha compromesso 35 anni di attività dell Polis Cultura. Ancora una volta, certifichiamo il mancato riconoscimento da parte degli Enti della nostra attività».

«Abbiamo sempre lottato per la cultura – ha concluso il patron di CatonaTeatro – ma da due anni non prendiamo alcun contributo e, adesso, siamo con l’acqua alla gola. Viviamo con i prestiti delle banche, i nostri amministratori non possono spendere i soldi destinati alla cultura per altro». (rrm)

CATONA (RC) – Il concerto di Simona Molinari

È con il concerto Sbalzi d’Amore di Simona Molinari, in programma domani sera, alle 21.15, all’Arena “Alberto Neri” di Catona, che si chiude la 35esima edizione di Catonateatro.

Il concerto toccherà le corde più care all’artista, le cui sonorità coinvolgeranno il pubblico attraverso brani resi immortali da grandi signore del blues come Nina Simone, Aretha Franklin, Amy Winehouse, assieme ai grandi successi della sua carriera, «Egocentrica», «La Felicità», «Dr. Jekyll Mr. Hyde». (rrc)

CATONA (RC) – Catonateatro, Alessandro Siani in “Felicità Tour”

Questa sera, a Catona, alle 21.15, all’Arena Alberto Neri, Alessandro Siani in Felicità Tour.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della 35esima edizione di Catonateatro, con la direzione artistica e organizzativa di Lillo Chilà.

In questo viaggio artistico Siani non sarà solo, ad accompagnarlo il maestro e compositore Umberto Scipione che, dal vivo, suonerà e segnerà le tappe cinematografiche della carriera del comico. I monologhi saranno l’occasione per poter raccontare non solo il dietro le quinte di queste pellicole ma anche l’opportunità per poter parlare delle differenze tra nord e sud, tra ricchi e poveri e di sviscerare quelle che si propongono come le nuove tendenze religiose, ma soprattutto evidenziare i tic e le manie di una società divisa tra ottimisti e pessimisti, tra disperati di professione e sognatori disoccupati. Tutto questo per un unico obiettivo, divertirsi insieme.

CATONA (RC) – Massimo Ranieri in “Sogno e son desto… oggi è un altro giorno”

Domani sera, alle 21.00, all’Arena Alberto Neri di Catona, Massimo Ranieri in Sogno e son desto… oggi è un altro giorno.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della 35esima edizione di Catonateatro, è ideato e scritto da Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri ed è una versione rinnovata del suo ben noto show, un nuovo viaggio tra interpretazioni cult, canzoni intramontabili, sketch divertenti e racconti inediti racchiusi in uno spettacolo unico, leggero e sofisticato, travolgente e commovente. (rrc)

CATONA (RC) – Biagio Izzo in “Un Angelo per custode”

In scena questa sera, a Catona, alle 21.00, all’Arena Alberto Neri, in prima nazionale, Biagio Izzo in Un Angelo per Custode.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della 35esima edizione della stagione teatrale di Catonateatro.

Insieme a Biagio Izzo, Mario Porfito, e il corpo di ballo Le Angiolette.

C’è un tempo indefinito, prima della morte, nel quale si fanno i conti con la vita vissuta.In quello spazio non identificato, Biagio, vittima di un incidente col suo scooter, incontra il suo Angelo custode e cerca in tutti i modi di rinviare il suo passaggio all’altro mondo. Per accedere all’eternità bisogna avere requisiti etici e morali di cui Biagio non sembra essere in possesso.

Ma forse, neanche il suo Angelo è pronto per un compito così difficile, e, dopo averlo conosciuto a fondo, lo ritiene “impresentabile”. Dovrà trovare per lui una collocazione alternativa nell’attesa del suo riscatto.

(rrc)

CATONA (RC) – Lo spettacolo “Parlami d’amore Mariù”

Questa sera, a Catona, alle 21.15, all’Arena “Alberto Neri”, in scena lo spettacolo Parlami d’amore, Mariù di Paolo Logli.

Lo spettacolo apre la 35esima edizione della rassegna di Catonateatro, con la direzione artistica e organizzativa di Lillo Chilà.

Lo spettacolo, con le canzoni di Cesare Andrea Bixio e con  Paolo Conticini, Rocío Muñoz Morales, Alessandra Ferrara, Alessandro D’Acrissa (tenore), Andrea Biagioli (pianoforte) e Roberto Procaccini (arrangiamenti), è una storia che prende spunto da biglietti, cartoline, diari di gente comune, per ripercorrere i momenti salienti del secolo appena trascorso facendo rivivere in teatro le vicende che hanno fatto da sfondo alla creazione della canzone italiana di Cesare Andrea Bixio (Solo per te Lucia, Parlami d’amore Mariù, Portami tante rose, Violino tzigano, Il tango delle capinere, ecc.).

I protagonisti ci accompagneranno tra le storie e le note delle grandi canzoni di Bixio. Testimoni di capitoli importanti della nostra storia. Il testo inizia con il ricordo che la moglie, la donna a cui Bixio ha dedicato la sua canzone più bella, Parlami d’amore Mariù, ha del maestro, seduto al pianoforte nel suo studio, a comporre canzoni. Ed è come se da quel ricordo, attraverso la voce di Mariù e dello stesso Bixio, prendessero vita di personaggi che in quelle canzoni sono descritti, o che le hanno amate, o che ne sono stati ispirati.(rrc)

35 anni di Catonateatro, Polis Cultura festeggia ripartendo con la nuova stagione

«Tra tante difficoltà proviamo a ripartire. Ci sono i 35 anni da festeggiare. Ora mancate solo voi» così Catonateatro annuncia la 35esima edizione della sua rassegna estiva, con direzione artistica e organizzativa di Lillo Chilà che prenderà il via il 1° di agosto.

Un cartellone, quello in programma per, appunto, i 35 anni di attività della Polis Cultura, che prevede spettacoli di grande richiamo grazie ad artisti internazionali e non e che sarà affiancato, anche quest’anno, dal Festival del Cinema Mediterraneo Verso Sud, giunto all’undicesima edizione.

«Una stagione particolare, senza Nicola Petrolino ideatore e anima della rassegna per tutti questi anni – si legge in una nota –. L’impegno preso è stato di dare continuità alla manifestazione, mantenendo l’organizzazione sempre all’interno della famiglia della Polis Cultura e affidandone la direzione a Luciano Pensabene che di Petrolino ne era il collaboratore».

Tutti i film in programmazione avranno sempre tematiche ed ambientazioni che fanno riferimento al Sud Italia, con incursioni nel Sud del mondo come il Libano del bellissimo Cafarnao che chiuderà la rassegna il 30 Agosto. Durante la serata di apertura del 18 Luglio verrà reso omaggio a Nicola Petrolino e presentato il nuovo premio, che da questa edizione porterà il suo nome e sarà realizzato dal Maestro orafo Michele Affidato, orgoglio calabrese nel mondo, rinomato per la  realizzazione del premio del Festival di Sanremo.

Il Premio Verso Sud Nicola Petrolino sarà assegnato quest’anno al regista Mimmo Calopresti per il film Aspromonte, la terra degli ultimi, che sarà proiettato il 16 Agosto alla presenza dell’artista originario di Polistena.

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Verso Sud, dunque, prenderà il via il 18 Luglio con Bangla, David di Donatello all’opera prima per il regista Phaim Bhuiyan, un racconto sugli italiani di seconda generazione, in questo caso bengalesi, con i toni della commedia romantica e un occhio alla questione dell’integrazione fra culture diverse. Stessa linea in Arberìa di Francesca Oliveri con l’attrice Caterina Misasi, una produzione tutta calabrese (Open Fields Productions) ambientata tra le realtà albanesi ai piedi del Parco Nazionale del Pollino, un film che parla di forti legami familiari, di ritorni e dell’eredità culturale di questa minoranza che vive in alcuni piccoli borghi della Calabria e della Basilicata.

L’importanza di questo film è legata soprattutto al fatto di essere forse il primo film che parla della comunità arbëreshë in Italia. Come sempre ammireremo scenari meravigliosi di Puglia, Sicilia, Campania, Calabria e seguiremo storie di forti legami, familiari e non (Lucaniaterra sangue e magiaSole18 regali con Edoardo Leo e una intensa Vittoria Puccini); delinquenti dal cuore tenero (Il Grande Spirito di e con Sergio Rubini, con un grande Rocco Papaleo, Il ladro di giorni con Riccardo Scamarcio, ma anche Il Sindaco del rione sanità che Mario Martone ha preso da Eduardo e trasposto ai giorni nostri con un grande cast). La memoria e il ricordo come tratto identitario di una comunità (i già citati Aspromonte Arberia, o Il Bene mio), il più volte premiato Martin Eden di Pietro Marcello con Luca Marinelli (Coppa Volpi a Venezia) e commedie sorprendenti come il sardo L’uomo che comprò la Luna.

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Per quanto riguarda, invece, la 35esima edizione di Catonateatro, la rassegna il 1° agosto con la commedia musicale Parlami d’amore Mariù, con  Paolo Conticini e Rocìo Munoz Morales. Il 5 agosto si continua con lo scoppiettante duo Gianluca RamazzottiAntonio Catania ne Il Prestito, una commedia divertente e ricca di gag, che ridicolizza il valore del denaro nella nostra società a dispetto di quello umano e dei rapporti tra le persone.

L’8 e il 9 di agosto il nuovo spettacolo di Massimo Ranieri, per festeggiare i 35 anni di Catonateatro. Lo spettacolo sarà in doppia data proprio per accontentare il maggior numero di persone visto che la platea dovrà seguire le normative vigenti per il distanziamento sociale. Un grande ritorno, il 13 Agosto, dopo il sold out al Teatro Cilea e tante richieste inevase, per Alessandro Siani col suo Felicità Tour  – special edition. Il 18 agosto, invece, sarà la volta di Enrico Guarieri con lo spettacolo Di nuovo insieme, con Salvo La Rosa, Vincenzo Volo e Nadia De Luca.

Il finale, in programma il 22 agosto, sarà affidato ad una delle più grandi voci del panorama musicale italiano, Simona Molinari, un’artista completa in grado di cantare qualsiasi genere, dal pop alla lirica passando per lo swing e che nella sua carriera ha collaborato e si è esibita con artisti del calibro di Al Jarreau, Gilberto Gil, Peter Cincotti, Andrea Bocelli, Ornella Vanoni, Renzo Arbore, Massimo Ranieri, Fabrizio Bosso, Franco Cerri, Stefano Di Battista.

La campagna abbonamenti è già iniziata per gli abbonati della passata stagione, il 9 e 10 potranno essere sottoscritti nuovi abbonamenti e da giorno 11 si darà il via alla vendita dei singoli biglietti. Dal 6 Luglio si aprirà la vendita dei biglietti solo per la seconda serata del concerto di Ranieri. (rrm)

In copertina, foto di Antonio Sollazzo.

REGGIO – Al Teatro Cilea “Le Signorine”

Questa sera, a Reggio, alle 21.00, al Teatro Comunale “Francesco Cilea”, in scena Le Signorine di Gianni Clementi.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna Le maschere e i volti di Catonateatro diretta da Lilo Chilà.

La pièce di Gianni Clementi con la regia di Pierpaolo Sepe e con Isa DanieliGiuliana De Sio, è la storia di due sorelle zitelle che trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche.

Addolorata, dopo una vita condotta all’insegna del sacrificio e del risparmio, cui è stata obbligata dalla sorella, vuole finalmente godersi la vita. Rosaria, che ha fatto dell’avarizia e dell’accumulo il fine della propria esistenza, non ha nessuna intenzione di intaccare il cospicuo conto bancario, cresciuto esponenzialmente nel corso degli anni. (rrc)