Al Consiglio regionale mercoledì la cerimonia di premiazione del Concorso “Gonfia la rete”

Mercoledì 9 febbraio, alle 10.30, nella Sala “F. Fortugno” del Consiglio regionale della Calabria, è prevista la cerimonia di premiazione del concorso Gonfia la rete, vinci sul Web organizzato dal Corecom Calabria.

Dopo i saluti del Presidente del Consiglio, Filippo Mancuso, interverranno, tra gli altri, la Commissaria Agcom Elisa Giomi, il presidente della Commissione consiliare contro il fenomeno della ‘ndrangheta, Giuseppe Gelardi, il Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovambattista De Sarro.

Il Concorso ha registrato quest’anno un ottimo successo. 112 le domande di partecipazione, 63 individuali e 49 di gruppo, provenienti da studenti calabresi e da istituti scolastici di Roma, Campobasso, Brindisi, Como, Torino, nonché dall’Università Alma Mater Studiorum di Bologna e Magna Graecia di Catanzaro, dall’Università telematica Mercatorum, dall’Università della Calabria di Cosenza, da “La Sapienza” di Roma. 

I premi, novità significativa rispetto all’anno precedente, consistono in buoni per l’acquisto di materiale informatico. L’importo di € 500, per la categoria scuole primarie, andrà alla classe IV B dell’I.C. Via Del Calice di Roma per la canzone dal titolo “Mani nelle mani”; quello di € 1.000, per la categoria scuole secondarie di primo grado, alle classi 1^F, 1^I e 1^L dell’I.C. “Garibaldi – Buccarelli” di Vibo V. per il video “Fakebuster: a caccia di Fake News”; il premio di 1.500 euro, per la categoria scuole secondarie di secondo grado, sarà appannaggio della 3^ A dell’I.I.S.  “Quintino Sella – Aalto – Lagrange” di Torino per il video “Controvento”; infine, il premio da 2.000 euro, per la categoria Università – Accademie, andrà al gruppo universitario “Consulta Giovanile del Comune di Cropani” per il video “Da 0 a cyberbullo”.

La Commissione giudicatrice, composta dal dr. Franco Pellicanò e dalle prof.sse Maria Grazia Chirico e Aurora Vesto, ha riconosciuto inoltre due menzioni speciali per la classe 2^A dell’Istituto Comprensivo “De Amicis – Spanò Bolani” di Reggio Calabria, per il video dal titolo “Non tutte le forme di abuso lasciano lividi”, e per la classe 2^ PM dell’Istituto “L. Da Vinci Ripamonti” di Como, per il video “Run[@]way”.  (rrc)

Tavernise (M5S): Regione intervenga e chiarisca sui lavori messa in sicurezza di Luzzi

Il consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 StelleDavide Tavernise, ha chiesto che la Regione intervenga «per un funzionamento, più efficiente ed efficace, della struttura commissariale regionale, dedicata alla mitigazione del rischio idrogeologico, visto lo spreco di risorse pubbliche sull’intervento di messa in sicurezza del centro abitato, e di località Sambucina, nel Comune di Luzzi».

«Indichi, poi – ha aggiunto – una data per l’ultimazione dei lavori e soprattutto, quali iniziative intende intraprendere in merito alle irregolarità, segnalate dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, in località Sambucina, e alla frana occorsa nell’aprile del 2021 nel centro storico di Luzzi».

«Con  Decreto Commissariale n. 232 del 2016,  veniva disposta– ha proseguito – l’aggiudicazione definitiva degli interventi di mitigazione del rischio di frana, e di messa in sicurezza, del centro abitato, di località Sambucina e di località Castagna, nel Comune di Luzzi, per un importo pari a circa 1 milione di euro. Per assicurare il più opportuno raccordo, tra la struttura Commissariale ed il Comune di Luzzi, nelle azioni da intraprendere, e per la realizzazione dell’intervento, veniva, poi, disposta la sostituzione del RUP, inizialmente nominato, al fine di attuare l’intervento, ritenuto urgente e indifferibile».

«Dopo l’esecuzione dei lavori sono emerse, però, irregolarità presso i siti oggetto degli interventi. A seguito di un fitto carteggio, durante il quale è stato anche segnalato, – ha detto ancora – che per i lavori eseguiti dal Comune di Luzzi non era stata chiesta alcuna preventiva autorizzazione, con una nota del giugno 2020  la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, per la provincia di Cosenza, in ordine alle opere eseguite in prossimità della Chiesa, ed ex Monastero, di Santa Maria della Sambucina, sottoposta a vincolo monumentale, e sui terreni circostanti, vincolati con Decreto Ministeriale del 19 maggio 1988, ha constatato definitivamente “l’inadeguata mitigazione dei lavori eseguiti sine titulo in area sottoposta a vincolo, e conseguente imposizione di parziale rimessa in pristino dello stato dei luoghi e realizzazione di ulteriori opere di mitigazione”. Parte dei lavori eseguiti nel centro storico di Luzzi nel 2017 sono crollati nel mese di aprile 2021, e tutt’oggi persiste una frana».

«Appare, dunque, evidente la mancanza di controllo – ha concluso Tavernise – sugli interventi, effettuati nel Comune di Luzzi, dall’Ufficio del Commissario Straordinario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Calabria. Mancanza per la quale oggi occorre intervenire, al fine di rendere più efficiente ed efficace la struttura commissariale regionale, e per completare gli interventi di cui la Decreto Commissariale n. 232 del 2016». (rrc)

La consigliera Gentile (FI): Serve una riforma che preveda riorganizzazione Consorzi di Bonifica

La consigliera regionale di Forza ItaliaKatya Gentile, ha ribadito la necessità di «approntare una seria e oculata riforma che preveda una riorganizzazione di tutti i consorzi calabresi».

Gentile, in qualità di presidente della sesta commissione del Consiglio regionale della Calabria, ha incontrato una delegazione di lavoratori del Consorzio di Bonifica integrale “Bacino del Tirreno” (ex Valle Lao), da cui è emersa una situazione drammatica in cui versa l’Ente.

Un bilancio negativo con un disavanzo di oltre € 7.000.000, revisore dei conti dimissionario, scarsa organizzazione degli  uffici del personale, professionisti esterni con incarichi per  progetti di cui non è chiara la definizione degli obiettivi e la fattibilità. 

Con conseguente stato di precarietà per i dipendenti,  mancate retribuzioni e carenza di mano d’opera. La presidente al termine dell’incontro ha manifestato la ferma  volontà di approfondire, al più presto, tutte le criticità e le  tematiche emerse. 

«È un dovere istituzionale – ha detto Gentile – individuare di chi e quali siano le responsabilità che hanno portato alla disastrosa situazione attuale, che genera disservizi agli utenti, lede la dignità dei  lavoratori e offre una immagine desolante per l’intera regione.  Partendo poi, dalla considerazione che, solo il consorzio  “Bacino del Tirreno” è costituito da ben oltre trenta comuni e offre servizi ad un’area di circa 117.000 ettari, è evidente  l’impatto e l’importanza che questi tipi di enti hanno sul nostro  territorio». (rrc)

Tavernise (M5S) presenta mozione in Consiglio regionale per tamponi rapidi nelle parafarmacie

Il consigliere regionale del Movimento 5 StelleDavide Tavernise, ha depositato in Consiglio regionale una mozione affinché il «governo regionale calabrese, attraverso il Commissario alla sanità, adotti ogni necessaria e utile iniziativa perché le parafarmacie possano effettuare test antigienici rapidi, ed accedere alla piattaforma di registrazione degli esiti».

«Effettuare tamponi rapidi nelle parafarmacie aumenterebbe, infatti – ha spiegato Tavernise – secondo diverse stime, la capacità di diagnosticare il covid di circa il 20%. Allo stesso tempo permetterebbe di decongestionare, almeno in parte, le lunghe fila che nelle ultime settimane hanno interessato quasi tutte le farmacie calabresi. Secondo un’indagine, realizzata dal Centro studi di Conflavoro Pmi, nei 14 giorni di festività natalizie sono stati oltre 8,5 milioni, i tamponi rapidi antigenici, a cui si sono sottoposti gli italiani per una spesa complessiva di 126 milioni di euro».

«Consentire alle parafarmacie il processamento dei tamponi – ha proseguito il consigliere regionale – una soluzione semplice ed immediatamente realizzabile, porterebbe, un gran vantaggio in termini di tempistica e di logistica. All’interno delle parafarmacie lavora personale con lo stesso percorso di studi e la stessa preparazione di quello che lavora nelle farmacie. Sono, poi, in grado di poter governare i ferrei protocolli imposti dal Ministero, e dotati dei medesimi software di gestione e invio dati al sistema TS,  che si trovano in farmacia».

«La situazione di stress, per il sistema territoriale di screening – ha rimarcato il consigliere pentastellato – rimarrà probabilmente molto alta, a causa delle prossime festività come carnevale e pasqua, delle attività scolastiche di ogni ordine e grado, e del numero  dei contagi che, da settimane, resta elevato in Calabria, come in tutta Italia. Le parafarmacie rappresentano, quindi, un potenziamento essenziale per la prosecuzione degli screening di massa, necessari a gestire la pandemia. Le attuali risorse del sistema sanitario regionale, si sono dimostrate insufficienti a sostenere questo lavoro. In prospettiva, quindi, il coinvolgimento delle parafarmacie potrà tornare utile in funzione degli sviluppi dell’emergenza pandemica e dell’andamento dei contagi».

«Come dice il presidente Giuseppe Conte – ha concluso Tavernise – questa è una soluzione di buon senso, una proposta bipartisan che va tutta a vantaggio dei bisogni e delle necessità dei cittadini, nonché della credibilità della politica: in una fase come questa si dovrebbe essere parte della soluzione e non dei problemi». (rrc)

Il presidente Mancuso: Consiglio regionale garantisce sostegno a valorizzare Porto di Gioia Tauro

«Il Porto di Gioia Tauro, al centro del corridoio (da Suez a Gibilterra) tra i più trafficati al mondo, è decisivo per il futuro della Calabria nella prospettiva mediterranea ed europea. Il Consiglio regionale garantisce il sostegno incondizionato per una sempre più intensa valorizzazione del Porto di Gioia Tauro». È quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, all’incontro con il presidente dell’ “Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio”, Andrea Agostinelli.

Mancuso, inoltre, si è complimentato con Agostinelli «perché questo vistoso cambio di marcia a Gioia Tauro è dovuto ad una governance di comprovata esperienza che fa ben sperare anche per l’accrescimento della competitività dei porti di Crotone, Corigliano, Palmi e Vibo Valentia».

Il presidente Agostinelli ha puntualizzato: «L’imponente rete di connessione, con 120 porti di tutto il mondo settimanalmente collegati con i servizi di transhipment che transitano da Gioia Tauro e che la Calabria mette a disposizione dell’Italia e dell’Europa, ci  dice che il Paese per ripartire deve puntare su eccellenze come questa che in piena pandemia, mentre gli altri porti hanno subito una forte flessione, ha registrato un +26% dei traffici».

Si è detto «soddisfatto per l’attenzione che la Regione dimostra verso una realtà in cui ormeggiano le più grandi navi del mondo e che impegna 1500 portuali e,  con l’indotto, dà occasioni di lavoro a 3000 persone».

Ha illustrato la gamma degli interventi «pianificati per assicurare l’ulteriore crescita del Porto che mantiene il primato nazionale nel settore del transhipment, grazie anche alla presenza di un armatore come Aponte che gestisce oltre 400 portacontainer ed è la prima compagnia merci al mondo».

Ha sottolineato «il risultato storico della stazione ferroviaria dedicata al Porto che aiuterà lo sviluppo dell’intermodalità, perché i porti sono sì efficienti terminal per il carico e scarico delle merci, ma anche un potenziale di collegamenti con ogni angolo del pianeta e centri logistici specializzati per la spedizione di ogni tipo di carico soprattutto  via terra».

Entrambi, tuttavia, non hanno sottovalutato le “persistenti criticità del territorio”: carenza di infrastrutture, un retroporto (tra i più imponenti d’Italia) da sviluppare e da interfacciare  con gli snodi del Paese, la messa in moto della Zes per attrarre investimenti e la presenza invasiva della criminalità.

«Tutto ciò deve indurre – ha affermato Mancuso – a un sussulto di responsabilità e a una sinergica  collaborazione fra istituzioni ad ogni livello, perché non è accettabile che si abbia uno scalo d’importanza mondiale e accanto un’area depressa che stenta a cogliere le opportunità per promuovere ricchezza e nuova occupazione».

Agostinelli e Mancuso hanno convenuto che l’obiettivo «è fare del sistema portuale anche un luogo di trasformazione dei flussi di merci, affinché il Porto sia concepito non soltanto come un’infrastruttura materiale, ma come un propulsore di sviluppo e  di valore aggiunto con impatti sull’economia del territorio in cui il Porto insiste».

Il presidente Mancuso ha invitato l’ammiraglio Agostinelli in Consiglio e  ha commentato: «La  nuova narrazione della Calabria per contrastare preconcetti e pregiudizi, deve contare su eccellenze  come il Porto di Gioia Tauro che, attraverso i successi di cui dà prova, dimostra che la Calabria ha tutto ciò che serve per agganciarsi alla ripresa globale e contribuire alla ricostruzione dell’economia nazionale». (rrc)

Elezione Presidente della Repubblica, Occhiuto, Mancuso e Irto sono i delegati della Calabria

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso e il capogruppo in Consiglio regionale del Partito Democratico, Nicola Irto, sono i tre delegati della Calabria indicati dal Consiglio regionale per concorrere all’elezione del Presidente della Repubblica.

La seduta è iniziata osservando un minuto di silenzio in memoria del Presidente del Parlamento europeo on. David Sassoli, «un lucido e appassionato interprete – ha detto il presidente Mancuso – di un’Europa al servizio dei cittadini» e per esprimere «la vicinanza del Consiglio al dirigente generale della Regione Calabria Roberto Cosentino per la prematura scomparsa del figlio Francesco».

Prima di chiudere la seduta, il presidente Mancuso ha sostenuto: «Il Consiglio regionale della Calabria ha adempiuto all’indicazione dei tre delegati regionali che contribuiranno all’elezione del tredicesimo Capo dello Stato: la prestigiosa figura a cui la Costituzione affida il compito di rappresentare l’unità nazionale. E’un appuntamento che abbiamo vissuto non in maniera distaccata, ma con il coinvolgimento politico ed etico che connota gli eventi che più rinsaldano i legami di leale collaborazione tra le Istituzioni della Repubblica».

«Ho apprezzato il messaggio di fine anno del presidente Mattarella – ha detto Mancuso – che ringrazio a nome di tutto il Consiglio regionale della Calabria per i servizi resi al Paese nel corso di sette anni impegnativi e complessi. In particolare, ho apprezzato il suo auspicio affinché ‘ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta l’esigenza di spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune».

Infine, il presidente Mancuso si è augurato «che il nuovo Capo dello Stato, oltre alle tante incombenze che lo attendono, aiuti il Paese a ridurre i divari Nord-Sud, territoriali, di genere e generazionali che, specie in questa parte del Mezzogiorno, vanificano più diritti costituzionali.  La Calabria interverrà a questo appuntamento con senso dello Stato e responsabilità istituzionale». (rrc)

Giovedì si riunisce il Consiglio regionale: Saranno indicati i tre consiglieri che parteciperanno all’elezione del Presidente della Repubblica

Giovedì 13 gennaio si riunisce il Consiglio regionale della Calabria, con un unico ordine del giorno: l’indicazione dei tre consiglieri regionali che parteciperanno all’elezione del Presidente della Repubblica.

«Le Regioni, secondo le previsioni dell’articolo 83 della Costituzione (ciascuna con tre delegati eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze) – ha dichiarato il presidente Filippo Mancuso – parteciperanno all’elezione del Presidente della Repubblica con 58 rappresentanti».

«La Calabria, consapevole della delicatezza del frangente, interverrà a questo importante appuntamento con senso dello Stato e responsabilità istituzionale» ha concluso.

Il Parlamento, invece, è stato convocato in seduta comune per il 24 gennaio, alle 15, dal presidente della Camera, Roberto Fico(rrc)

Concessioni demaniali, Mancuso: Porterò questione a Conferenza dei presidenti Assemblee legislative regionali

Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, ha reso noto che porterà la questione delle concessioni demaniali al tavolo della ‘Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali e delle Province autonome.

«Siamo dinanzi a un nodo che, se non sciolto – ha spiegato – può strozzare un settore fondamentale della nostra economia. Ognuno faccia la propria parte, Governo e Parlamento in primis, perché i titolari delle concessioni sono imprenditori i cui investimenti in attività turistiche cosi importanti vanno assolutamente difesi. È già grave che si sia giunti a questo punto, ma sarebbe delittuoso assistere  rassegnati al rischio di mandare in fumo migliaia di posti di lavoro».

«L’Europa, per eccesso di formalismo – ha aggiunto il presidente Mancuso – non può mettere in crisi i nostri punti di forza e gettare sul lastrico imprese e famiglie che hanno sempre operato nel settore balneare, tra l’altro col rischio che le concessioni, nella confusione del momentovengano vendute in base al criterio del miglior offerente a multinazionali o finiscano in mano alla mafia».

Il presidente Mancuso, si è detto “«pronto e disponibile a cooperare con gli operatori balneari, per promuovere iniziative istituzionali volte a difendere le ragioni di imprenditori che, invece di essere sostenuti in quanto rendono vivibili le nostre spiagge e implementato la ricchezza generale, subiscono le conseguenze di una sentenza i cui effetti possono provocare un terremoto sociale». (rrc)

Consiglio regionale, eletti i presidenti delle Commissioni

Sono stati eletti i presidenti delle Commissioni in Consiglio regionale della Calabria, nel corso della seduta del 23 dicembre scorso.

La prima commissione, Affari istituzionaliaffari generali e normativa elettorale vede come presidente Luciana De Francesco (FDI), vicepresidente Ernesto Francesco Alecci (PD), segretario Valeria Fedele (FI); la seconda commissione, Bilancio, programmazione economica e attività produttive, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero, presidente Antonio Montuoro (FDI), vicepresidente Raffaele Mammoliti (PD) e segretario Francesco De Nisi (CI); terza commissione, Sanità, Attività sociali, culturali e formative, presidente Michele Comito e vicepresidente Amalia Bruni (Misto), segretario Simona Loizzo.

Quarta commissione, Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’ambiente, presidente Pietro Raso (Lega), vicepresidente Domenico Bevacqua (Pd), segretario Pasqualina Straface (FI).

Quinta Commissione Riforme, presidente Giuseppe Mattiani (FI), vicepresidente Francesco Antonio Iacucci (Pd), segretario Giacomo Crinò (FA).

Sesta Commissione Agricoltura e foreste, Consorzi di bonifica, Turismo, Commercio, Risorse naturali, Sport e Politiche giovanili, presidente Katya Gentile (FI), vicepresidente Davide Tavernise (M5S), segretario Giuseppe Graziano (Udc).

Commissione consiliare Contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, presidente Giuseppe Gelardi (Lega), vice residente Amalia Bruni (Misto), segretario Antonio Montuoro (FdI).

Commissione speciale di vigilanza, presidente Francesco Afflitto (M5S), vicepresidente Antonio Lo Schiavo (deMa), segretario Pasqualina Straface (FI). (rrc)

Nicola Irto (PD): Centrodestra ha bocciato emendamento volto a aumentare partecipazione alle Scuole di Specializzazione Medica

Il capogruppo in Consiglio regionale, Nicola Irto, ha reso noto che il centrodestra, nel corso del Consiglio regionale, ha bocciato la proposta emendativa – presentata dai consiglieri del gruppo PD – al bilancio di previsione per incrementare il finanziamento del numero dei contratti di formazione per il concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione Medica.

«L’emendamento – ha spiegato Irto – si proponeva di fare fronte alla carenza di medici operanti sul territorio regionale, atteso anche il maggiore fabbisogno di prestazioni sanitarie scaturito dallo stato di emergenza nazionale per l’epidemia di Covid-19. Un segnale concreto di attenzione a quanti operano nelle strutture sanitarie calabresi in condizioni spesso assai difficili e che si trovano, anche in questi giorni, a fronteggiare un’emergenza sanitaria che sta mettendo a dura prova la stessa tenuta dei nostri ospedali».

«Si trattava di un atto doveroso – ha concluso – in un momento così difficile che il governo di centrodestra, dimostrando totale insensibilità al tema, ha inteso bocciare».