Bevacqua (PD) chiede a Tallini di predisporre testo di legge su doppia preferenza di genere

Il consigliere regionale Domenico Bevacqua del Partito Democratico, ha invitato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, a «predisporre il testo di legge sulla doppia preferenza di genere».

«Un mese fa, in Conferenza dei Capigruppo – ha spiegato Bevacqua –  si è deciso, all’unanimità, di affidare al presidente del Consiglio regionale l’iniziativa legislativa per predisporre una proposta di legge finalizzata a rendere operante nelle elezioni regionali la doppia preferenza di genere. Lo avevamo fatto, su mia proposta, vista sull’argomento la condivisione generale, per  rendere unitaria, coesa  e veloce l’approvazione, ma anche per esaltare e valorizzare il ruolo e la funzione dell’Assise regionale».

«La Calabria – ha aggiunto – avrà così modo, finalmente, di legiferare correttamente, assicurando eguaglianza tra donne e uomini per l’accesso alle cariche pubbliche. Costituzione e  Statuto  assegnano, anche alla Regione, il compito di rimuovere ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, economica, culturale e politica».

«Per questo – ha concluso il consigliere regionale – invitiamo  il presidente Tallini a redigere la proposta di legge, per poterla  approvare all’unanimità in Commissione e in Consiglio entro la fine dell’anno». (rrm)

Turismo, Unindustria Calabria, Fiavet e Assoviaggi propongono misure di destagionalizzazione

In Consiglio regionale, Unindustria CalabriaFiavet Confcommercio e Assoviaggi Confesercentisi sono confrontati con la Commissione Agricoltura e Turismo per approfondire i temi del rilancio del turismo regionale.

Al centro del confronto, svoltosi su richiesta delle stesse Associazioni, la proposta di modifica, su iniziativa della Giunta Regionale, della cosiddetta Legge Charter del febbraio 2018 inerente l’incentivazione del turismo in arrivo attraverso i trasporti aerei, ferroviari, su gomma e via mare, per favorire la destagionalizzazione.

In particolare, le Associazioni hanno posto in evidenza l’anomalia della proposta di modifica della Regione, che avrebbe potuto estendere i benefici della norma anche ai flussi dell’alta stagione, perdendo la peculiarità originaria.
I rappresentanti delle tre Associazioni hanno provveduto a consegnare un documento unitario contenente le osservazioni, le proposte di modifica e le motivazioni delle stesse, affidandone l’illustrazione al consigliere di Unindustria Turismo, Massimo Falbo, affiancato da Giuseppe Zampino di Fiavet Calabria e Dino de Santo di Assoviaggi Calabria.

Il presidente della Commissione Agricoltura e Turismo della Regione Calabria, Pietro Molinaro, ritenendo valide le istanze delle Associazioni, ha rinviato a successive sedute della stessa Commissione l’esame del progetto di legge per gli opportuni approfondimenti.

Rilevato, in via preliminare, di come principi e termini della legge vadano definiti in anticipo ed in maniera chiara, trasparente e senza deleghe assolute, si è posta evidenza sulla necessità che sia l’intero territorio della Calabria e tutta la filiera del turismo a beneficiare dell’allargamento della platea dei potenziali fruitori della norma.

«Fermo restando – hanno dichiarato i presidenti Sezione Turismo Unindustria Demetrio MetalloGiuseppe Zampino (Fiavet) e Dino De Santo (Assoviaggi) – le destinazioni più note considerate a ragione il fiore all’occhiello dell’offerta turistica calabrese, il turismo balneare e quello cosiddetto lowcost, tenuto conto delle grandi potenzialità del territorio e della necessità di mettere a catalogo una offerta più ampia e variegata, si rende necessario allargare il bacino dei potenziali fruitori, comprendendo anche quanti realizzano attività culturali e naturalistiche legate alle tradizioni locali, dall’artigianato alla gastronomia, magari in aree rurali e decentrate».

«L’occasione dell’audizione – hanno aggiunto – si è rivelata propizia per ragionare sui nuovi paradigmi del turismo post-covid, che verosimilmente impediranno, a breve, di realizzare i grandi numeri possibili con le concentrazioni turistiche, consentendo però di intercettare segmenti e nicchie più attente all’offerta di qualità e quindi a maggiore valore aggiunto».

Al termine dell’audizione, recepite le istanze e le proposte avanzate dai rappresentanti di Unindustria Calabria, Fiavet Confcommercio e Assoviaggi Confesercenti, la Commissione ha rinviato la proposta di modifica della legge alla Giunta Regionale perché possa valutare i contributi ricevuti apportando le necessarie ed opportune modifiche suggerite.

L’auspicio espresso a margine dell’incontro da parte delle Associazioni di categoria è che la circostanza possa costituire l’occasione per dare vita ad un confronto aperto e sereno teso a ridiscutere e riordinare l’intero impianto normativo di riferimento per il sistema dell’offerta turistica calabrese. (rrm)

Anastasi: La Santelli ascolti il Consiglio regionale per l’emergenza sanità in Calabria

Il capogruppo di Io Resto in CalabriaMarcello Anastasi, a seguito dell’approvazione della mozione presentata dal consigliere regionale Carlo Guccione, sull’utilizzo dei fondi provenienti dal Mes per risollevare la sanità calabrese, ha ribadito come sia importante che la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, «riconosca e rafforzi il ruolo della massima Assemblea legislativa calabrese facendosi sentire in sede di Conferenza Stato-Regioni».

«Il segnale arrivato dalla seduta del Consiglio regionale di ieri – ha proseguito Anastasi – era proprio quello che avevo auspicato nei giorni scorsi: chi ha il compito di rappresentare gli interessi del popolo, al di là delle casacche di partito, non può far finta di niente mentre sui territori pazienti e operatori sanitari sono costretti a fare i conti con situazioni non degne di un Paese civile».
«Non è possibile – ha aggiunto – come accaduto di recente nella Piana di Gioia Tauro, di domenica ci sia una sola ambulanza a disposizione per un’area in cui vivono 180mila persone. Non è accettabile, come accade per il Centro di Neurogenetica di Lamezia Terme, che si vada a smembrare un polo di eccellenza che rappresenta una speranza per decine di migliaia di malati di Alzheimer. Non è pensabile che nel reparto di Cardiologia di un presidio come quello di Polistena, unico “grande” ospedale rimasto funzionante nella Piana, non ci sia il servizio di Emodinamica che può salvare moltissime vite umane».
«Sono solo alcuni esempi – ha spiegato il capogruppo di Io Resto in Calabria – delle tante disfunzioni della sanità calabrese, a fronte delle quali, però, non sembra possibile avere alcun confronto con i commissari che guidano le Asp né tantomeno con la Struttura commissariale che decide le sorti del Servizio sanitario regionale. Sia i rappresentanti istituzionali che gli operatori del settore non trovano interlocutori che li ascoltino».
«A fronte di questa situazione – ha proseguito Anastasi – che non fa che aumentare l’emigrazione sanitaria verso le altre Regioni, è dunque necessario che la presidente Santelli raccolga le determinazioni assunte democraticamente dal Consiglio regionale e faccia la voce grossa con il Governo centrale affinché si ascoltino le richieste d’aiuto che arrivano dai territori e si eliminino le disuguaglianze tra Regioni».
«Sono certo – ha concluso Anastasi – che la presidente della Regione non mancherà di dimostrare la sua particolare sensibilità verso un problema che tocca quotidianamente tutti i calabresi». (rrm)

La Commissione speciale di Vigilanza approva il rendiconto finanziario 2019

In Consiglio regionale della Calabria, la Commissione speciale di Vigilanza, presieduta dal consigliere Domenico Giannetta, ha approvato, all’unanimità, la relazione sul  Rendiconto dell’esercizio finanziario 2019 e quella sulla gestione del Consiglio Regionale, che è stata illustrata dal dirigente del Settore Bilancio e Ragioneria, Maurizio Alessandro Praticò

L’organismo consiliare ha proseguito i lavori con l’audizione del direttore Gestione Risorse Economiche Finanziarie, Giuseppe Corea in merito alla situazione finanziaria ed amministrativo – gestionale dell’Asp di Reggio Calabria. Per l’Asp di Cosenza, sono intervenuti il commissario straordinario Simonetta Cinzia Bettelini ed il dirigente Ufficio Bilancio, Nicola Mastrota.

 «Abbiamo aperto – ha dichiarato il consigliere regionale Domenico Giannetta – una importante pagina sulla sanità calabrese ed è stata l’occasione per riflettere sui diversi punti critici di un sistema che è il frutto di tante gestioni. Situazioni datate nel tempo sulle quali, più che mai, oggi, occorre fare squadra, superando steccati e barriere politiche».

«Tutto questo – ha specificato – nello spirito della Commissione che mi onoro di dirigere, che non è quello ‘inquisitorio’, ma di analisi e stimolo per potere agire in modo più incisivo e propositivo sui tanti problemi del nostro territorio. La sanità resta una priorità ed alcuni dati, oggetto del confronto odierno, disegnano un quadro sicuramente poco incoraggiante. Significativo, al riguardo, è che una massa debitoria importante accomuni le città di Reggio, con un passivo circa 980 milioni di euro, e di Cosenza, il cui debito si attesta a circa 564 milioni di euro».

«Pertanto, a questo punto – ha concluso Giannetta – verrebbe proprio da dire che se Atene piange, Sparta certamente non ride». (rrm)

Il 30 settembre il Consiglio regionale si riunisce per il rendiconto finanziario 2019

Mercoledì 30 settembre, il Consiglio regionale della Calabria si riunisce su convocazione del presidente Domenico Tallini, per affrontare un ordine del giorno articolato in tre punti, tra cui l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2019 e della relazione sulla gestione.

Gli altri punti sono la proposta di Provvedimento amministrativo n. 53/11^, di iniziativa dell’Ufficio di Presidenza, recante: «Modifiche alla Deliberazione n. 16 del 26 giugno 2020 recante: “Approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2019 e della relazione sulla gestione”» – (Relatore: il Consigliere Filippo Mancuso) e lo svolgimento interrogazioni (32 atti di sindacato ispettivo) ex art. 121 e 122 del Regolamento interno del Consiglio regionale.

La seduta, infine, si terrà a porte chiuse e, pertanto, è consentito l’accesso al Palazzo e alle relative pertinenze solo ai Consiglieri, agli Assessori regionali e al personale espressamente autorizzato. (rrc)

Anastasi (Iric): il Consiglio regionale si deve occupare della situazione Sanità in Calabria

Il capogruppo di Io Resto in Calabria in Consiglio regionale della Calabria, Marcello Anastasi, ha ribadito come il «Consiglio regionale deve necessariamente occuparsi della situazione della sanità in Calabria e riappropriarsi del ruolo di rappresentanza democratica che gli spetta».

Per Anastasi, infatti, «la politica  non può rimanere muta (per indolenza o per complicità?) di fronte all’approccio meramente ragionieristico adottato dai commissari che oggi decidono le sorti della sanità sui territori» e ha sottolineato come «le cause che hanno portato al commissariamento per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario della Regione e al commissariamento di alcune singole Asp sono note a tutti, ma è altrettanto innegabile che i vari commissari, sostituendosi alla politica, abbiano deciso e continuino a decidere in termini pericolosamente economicistici su questioni vitali per territori che dimostrano di conoscere ben poco».

Il capogruppo di Io Resto in Calabria, dunque, fa notare che il Consiglio regionale della Calabria non si è mai espresso sulla Sanità, e ha ribadito che «chi è chiamato a rappresentare il proprio territorio in Consiglio regionale ha il dovere, attraverso un confronto istituzionale serio e trasparente, di affrontare il problema e di sollevarlo con un’azione politica forte per farsi ascoltare dal Governo nazionale. Non possiamo rimanere fermi e in silenzio mentre viene ulteriormente compromesso il diritto alla salute dei calabresi». (rrm)

Marcello Anastasi è il nuovo capogruppo di “Io Resto in Calabria”

Marcello Anastasi, è il nuovo capogruppo di Io Resto in Calabria in Consiglio regionale, succedendo a Pippo Callipo.

«Ringrazio sentitamente il Consiglio regionale – ha dichiarato Anastasi – per aver dato la possibilità a Callipo di ripensarci. So bene che tutti i colleghi consiglieri hanno avvertito la serietà delle questioni sollevate da un uomo verso cui provo sincero affetto e a cui continuo a manifestare grande stima, perché ha tentato di aprire un nuovo percorso politico nella nostra regione».

«A noi di Io resto in Calabria – ha aggiunto – spetta ora il compito di portare avanti l’impegno di rappresentare degnamente i calabresi e di soddisfare le loro sacrosante aspettative».

1Ringrazio il collega Graziano Di Natale, segretario questore del Consiglio regionale e vicepresidente della Commissione Antindrangheta– ha proseguito Anastasi – per la fiducia (assolutamente reciproca) dimostrata nei miei confronti».

«Cercherò di rappresentare al meglio – ha concluso  Anastasi – i valori fondanti del nostro movimento e di svolgere il ruolo di cui sono stato investito nella massima correttezza istituzionale, lavorando quotidianamente per costruire, attraverso il dialogo e la trasparenza, un futuro diverso per i calabresi». (rrm)

Consiglio regionale: sì alla ‘Legge Sismica’, Catalfamo: subito il Regolamento

Il Consiglio regionale della Calabria, guidato da Domenico Tallini, nella seduta di ieri ha approvato la Legge Sismica (legge 146 del 18/6/2020). L’assessore regionale alle Infrastrutture Domenica Catalfamo ha assicurato che sarà immediatamente avviato l’iter per l’approvazione da parte della Giunta regionale, guidata da Jole Santelli, del connesso Regolamento.

Il nuovo testo di Legge ha introdotto, fra l’altro, una significativa modifica all’art. 94 del D.p.r. n. 380/2001, aggiungendo l’art. 94 -bis e giunge dopo tre mesi dall’approvazione della proposta di Legge al termine di un complesso iter che ha visto la partecipazione attiva di tutti gli Ordini professionali interessati e della competente Commissione Regionale.

La legge, infatti, recepisce il dettato normativo nazionale, per come recentemente riformato nel T.u. 380/01 e consentirà una notevole semplificazione degli iter procedurali per la legittimazione degli interventi edilizi suddividendo gli interventi edilizi, nei riguardi della pubblica incolumità, nelle seguenti categorie: “rilevanti”, di “minore rilevanza” e “privi di rilevanza”, introducendo, per le ultime due fattispecie, il regime del deposito con eventuale successivo controllo a campione.

«La rilevanza del nuovo strumento legislativo – afferma l’assessore Catalfamo – determinerà per l’intero comparto edilizio calabrese, sia in termini di salvaguardia del patrimonio edilizio che delle ricadute economiche sulle attività delle imprese e dei professionisti con le quali si è operato in completa sinergia, un rinnovato impulso al sistema produttivo edilizio della nostra Regione».

Secondo quanto afferma il consegliere regionale Pierluigi Caputo, «grazie alla nuova legge regionale “Sismica” e agli adeguamenti apportati con l’approvazione degli emendamenti, la Regione Calabria si dota di regole che agevoleranno non soltanto il settore dell’edilizia pubblica ma anche quello privato». È stato Caputo, presidente della commissione “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’Ambiente”, a presentare e relazionare nel corso dell’ultimo consiglio regionale la nuova normativa che riguarda le “Procedure per la denuncia il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica”.

«È stato fondamentale – ha fatto notare Caputo – nella redazione degli emendamenti il contributo che ci hanno fornito non solo gli ordini professionali ma anche le associazioni di categoria, tutti auditi nelle commissioni. Abbiamo fatto nostre le esigenze del settore per contribuire alla stesura di una legge completa e capace di snellire l’eccessivo carico burocratico che spesso ingessa le strutture degli uffici tecnici regionali». Cinque sono stati in tutto gli emendamenti alla legge deliberata dalla giunta nel mese di luglio. Due già approvati in commissione e i restanti vagliati nell’ultimo consiglio.

«Questa nuova legge – ha concluso Pierluigi Caputo – garantirà velocità nell’avvio dei lavori a chi presenterà progetti rilevanti ai fini dell’incolumità pubblica, considerato che gli uffici tecnici regionali saranno alleggeriti dal carico di lavoro in precedenza causato dall’analisi del progetti sia di minore che privi di rilevanza ai fini della pubblica incolumità. Snellire la procedure che riguarda il settore dell’edilizia è una priorità di questa maggioranza. La legge, così per come approvata, ne è dimostrazione soprattutto per il settore delle costruzioni, fortemente penalizzato dalla pandemia da Coronavirus. Rimane solo il rammarico di aver presentato le modifiche alla legge in assenza della minoranza che in tutte queste settimane, considerato che l’ordine del giorno era stato già previsto nel corso dell’ultima riunione del consiglio di luglio, ha preferito trincerarsi dietro le polemiche di tempistiche poco adeguate circa la presentazione dell’ordine del giorno, invece che entrare nel merito della discussione». (rrm)

Antonio Billari (Democratici progressisti) subentra in Consiglio a Pippo Callipo

Il Consiglio regionale della Calabria nella seduta di ieri ha preso atto delle dimissioni irrevocabili del consigliere regionale Pippo Callipo e ha validato, in surroga, il subentro di Antonio Billari al suo posto. Billari, eletto nelle liste di Democratici e progressisti Calabria, è alla prima legislatura regionale.

È risultato il primo della lista della Circoscrizione Sud con 6.268 voti di preferenza. Nato a Reggio Calabria il 15 maggio 1984, Billari è sposato e padre di una bambina. Ingegnere civile, è iscritto all’ordine degli ingegneri della provincia di Reggio Calabria ed è impegnato nella libera professione nello studio di famiglia.

Ha militato sin dai tempi dell’università all’interno del movimento “Giovani Democratici”, ricoprendone tra l’altro gli incarichi di vice segretario regionale e di direzione nazionale dal 2013 all’aprile 2016. Dall’ottobre 2014 al novembre 2016 è stato vice segretario provinciale del Partito Democratico. (rp)

Tallini: la nomina del segretario/direttore del Consiglio regionale necessaria

Per Domenico Tallini, la nomina di Maria Stefania Lauria a segretario/direttore generale del Consiglio regionale della Calabria, è «un atto non solo legittimo e necessario per evitare pericolosi vuoti  nell’attività istituzionale e amministrativa dell’Ente, ma rappresenta – per quanto mi riguarda – anche un primo passo verso una nuova organizzazione dell’assetto burocratico del Consiglio regionale».

«L’avv. Lauria – ha proseguito il presidente Tallini – ha avuto assegnato il compito di definire, nel quadro più generale di una riorganizzazione del sistema tecnico-burocratico dell’Ente, le procedure per il conferimento degli incarichi di segretario generale e direttore generale. Procedure che – e questa è la grande novità non pienamente colta – apriranno la possibilità di attingere anche a professionalità esterne, altamente qualificate, in possesso di curriculum in grado di alzare l’asticella della qualità amministrativa. Tale novità è contenuta nella deliberazione n. 20 del 26 giugno 2020 con cui l’Ufficio di Presidenza ha approvato le modifiche al Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi del Consiglio regionale della Calabria».

«Non ci saranno tempi biblici – ha sottolineato Tallini – come quelli che hanno imposto i precedenti segretari/direttori che hanno disatteso per anni l’obbligo di avviare le procedure per il conferimento degli incarichi, evidentemente per perpetuare un potere verticistico e assoluto che ha impedito a tutte le altre professionalità esistenti di crescere e di affermarsi. Ci vorranno però i tempi necessari che serviranno per fare partire una profonda modifica dell’assetto burocratico del Consiglio regionale, partendo dalle ottime professionalità esistenti in tutti i settori e aprendo ad una nuova organizzazione più ‘condivisa’ e meno verticistica del passato. Posso assicurare che non sarà consentita nessuna ‘melina’ per allungare più del dovuto gli incarichi ad interim, così come avvenuto in passato nell’indifferenza generale».

«Tornando all’atto di nomina – ha aggiunto – che ha suscitato l’interessata attenzione di alcuni parlamentari, fino ad oggi silenti sui precedenti incarichi conferiti con le stesse modalità – prosegue – ribadisco il carattere di necessità e di urgenza dell’incarico, dettato dalla scadenza del precedente segretario/direttore Priolo e dunque dall’esigenza di non lasciare sguarnita l’istituzione di due figure fondamentali, peraltro in un momento di grave crisi (pandemia), o in caso di eventuali emergenze come il crollo del Calipari».

«L’incarico all’avv. Lauria – ha continuato Domenico Tallini — ha evitato la paralisi dell’attività istituzionale e amministrativa del Consiglio. Incarico che è stato accompagnato da un preciso mandato: avviare, nel quadro di una più generale riorganizzazione burocratica dell’Ente, procedure aperte per il conferimento formale degli incarichi di segretario e di direttore. Non mi stupisce che l’apertura di questa nuova fase, con il passaggio dal verticismo più assoluto ad una gestione più condivisa e consapevole, susciti qualche resistenza anche interna». 

«Ben vengano gli ispettori del Governo – ha concluso il presidente del Consiglio regionale –. Potranno verificare la legittimità di un atto che, peraltro, non è stato impugnato da nessuno e, nello stesso tempo, riscontrare le tattiche dilatorie e le inadempienze dei precedenti direttori/segretari che hanno omesso  per anni lo svolgimento di procedure pubbliche per il conferimento pieno degli incarichi di vertice». (rrm)