Il 15 settembre si riunisce il Consiglio regionale

Riprende l’attività politico-istituzionale di Palazzo Campanella: martedì 15 settembre, infatti, si riunisce il Consiglio regionale della Calabria, guidato da Domenico Tallini, con primo punto all’ordine del giorno la presa d’atto e la surroga del consigliere Filippo Callipo.

La data è stata decisa in seguito alla Conferenza dei Capigruppo, coordinata dal presidente Tallini e allargata ai presidenti delle Commissioni.

«In apertura dell’incontro, ho ritenuto fosse doveroso – ha dichiarato il presidente Tallini – informare tutti i consiglieri, sulla base di una specifica e dettagliata relazione, della situazione generale di Palazzo Campanella. In particolare, l’informativa ha riguardato l’impegno e le varie attività che sono state portate avanti in questi difficili mesi estivi, improntati in modo fondamentale alla messa in sicurezza della sede del Consiglio regionale e quindi, alla sua successiva riapertura, alla luce delle verifiche tecniche che sono state condotte».

Tra gli argomenti di confronto in seno alla Conferenza dei Capigruppo, anche il sistema scolastico regionale al quale dedicare un apposito momento di approfondimento in Consiglio regionale.

Altra questione che ha impegnato i Capigruppo e i Presidenti delle Commissioni, è stata la preferenza di genere rispetto alla quale si è deciso di predisporre prossimamente un testo condiviso dal Presidente e dai tutti i Capigruppo di maggioranza e di minoranza. (rrm)

Riapre Palazzo Campanella. La soddisfazione di Tallini

Da lunedì 24 agosto, a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria, riprendono, in tutta sicurezza, le attività istituzionali e amministrative.

Lo ha reso noto Domenico Tallini, presidente del Consiglio regionale della Calabria, che ha parlato di un «piccolo miracolo di efficienza amministrativa che ha consentito di riaprire a tempo di record la Casa dei Calabresi».

A soli 24 giorni dal drammatico crollo del tetto dell’Auditorium “Calipari”, che aveva imposto il fermo di tutte le attività a titolo precauzionale, si è riusciti a verificare le condizioni di assoluta sicurezza dei corpi A1, A2, A3, B1 e B2 che sono nettamente separati dall’Auditorium.

«Il crollo – ha precisato il presidente Tallini – fortunatamente non ha interessato le strutture portanti e murarie degli altri corpi di fabbrica, così come è stato accertato dai minuziosi sopralluoghi e verifiche effettuati in questi giorni a cura dell’ufficio tecnico del Consiglio Regionale. Ovviamente, restano confermati i divieti assoluti di accesso agli spazi perimetrati dalle Autorità competenti, tanto nella zona dell’Auditorium, tanto nel piano seminterrato dei corpi B1 e B2».

Sempre da lunedì 24 agosto sarà nuovamente operativo il sistema informatico e in particolare il registro di protocollo che era stato messo fuori uso dalle infiltrazioni di acqua piovana.

Il servizio mensa sarà invece riattivato a partire da lunedì 31 agosto. Restano ferme ovviamente anche le prescrizioni imposte dall’emergenza Coronavirus.

Le disposizioni operative relative ai lavori urgenti effettuati e quelli relativi alla ripresa delle attività sono state coordinate dal Direttore Generale di Palazzo Campanella, avvocato, Maria Stefania Lauria.

Il presidente Tallini ha voluto ringraziare il personale del Consiglio Regionale che si è prodigato per il ritorno alla normalità e le imprese che sono state impegnate in questa delicata operazione, la Vierredil Costruzioni e la Ecotec Sistemi di Telecomunicazioni.

«Si tratta di un segnale molto significativo – ha sottolineato il presidente Tallini – che consente intanto la ripresa della normale attività istituzionale del Consiglio e nel contempo di rimettere in moto la macchina burocratica dell’Ente. Si pensi che anche gli stipendi dei dipendenti avrebbero potuto registrare dei ritardi nell’erogazione. È un passo fondamentale, ma non l’unico. La nostra precisa volontà è quella di ripristinare l’Auditorium “Calipari” che resta una struttura fondamentale per la città di Reggio Calabria e dell’intera Regione».

«Siamo molto fiduciosi – ha aggiunto – sull’andamento dell’inchiesta condotta dalla Procura reggina che certamente porterà all’individuazione delle cause ed alle eventuali responsabilità del disastro. Finché il “Calipari” non sarà ricostruito e finché le responsabilità di un crollo che poteva provocare una strage non saranno state accertate, resterà aperta una ferita». (rrc)

Palazzo Campanella, il presidente Tallini: riapertura imminente ai lavori del Consiglio

È imminente la riapertura di Palazzo Campanella, con la ripresa di tutte le attività del Consiglio regionale. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio regionale Mimmo Tallini: «Non va in vacanza – ha detto – l’impegno a far luce, per quanto di competenza, sulle responsabilità del crollo disastroso della copertura dell’Auditorium “Calipari”, né a sostenere e coadiuvare attivamente il lavoro dei magistrati della Procura e nemmeno, ci tengo a rimarcarlo, a risanare questa ferita gravissima e ad avviare al più presto la ripresa di tutte le attività istituzionali del Consiglio regionale nella sua sede di Palazzo Campanella. 

È deciso, risoluto ma allo stesso tempo non nasconde il suo ottimismo, il presidente Domenico Tallini per quanto riguarda, soprattutto, l’agibilità della sede istituzionale. «Sono in grado di rassicurare – afferma – i colleghi consiglieri, specie quanti ricoprono incarichi di responsabilità negli organi dell’Assemblea, tutti i dipendenti del Consiglio e i cittadini calabresi, circa la prospettiva imminente della riapertura della nostra sede istituzionale che è stata chiusa dopo il crollo del 31 luglio per comprensibili esigenze di cautela e per poter compiere gli adeguati, indispensabili controlli di staticità.

«Contestualmente – aggiunge il presidente del Consiglio regionale – ho avviato un’inchiesta amministrativa interna che, in parallelo con quella penale della Procura di Reggio, accerterà presumibili violazioni, irregolarità, eventuali omissioni, ecc e individuerà le relative responsabilità che saranno sanzionate secondo le leggi e i regolamenti”.

Ha già aperto un “fascicolo”, insomma, il presidente Tallini avviando la redazione di una minuziosa, dettagliata relazione analitica recante le specifiche procedure adottate per l’affidamento di tutti lavori riguardanti l’Auditorium, nonché una copiosa documentazione che ripercorrerà la realizzazione dell’opera e tutti gli interventi effettuati. 

“Passo dopo passo – precisa Tallini – verranno esaminati progetti, varianti, imprese appaltatrici e modalità di assegnazione dei lavori, direzione dei lavori, collaudatori, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, interventi edilizi e tecnici che hanno interessato negli anni l’Auditorium, compresa la dotazione tecnologica (come i pannelli fotovoltaici), con particolare riguardo alla copertura dell’immobile. Oltre a questa ‘radiografia’, ho disposto, una disamina di tutte le eventuali indagini diagnostiche e di monitoraggio effettuate negli anni con relativi esiti e l’indicazione dei professionisti incaricati, in particolare l’ultimo controllo effettuato con relativa documentazione. E non basta: ho, inoltre, prescritto che la relazione sia corredata voce per voce, dei relativi costi. 

«Intendo così – conclude il presidente – promuovere sull’accaduto un’azione duplice: da una parte, l’operazione-verità che faccia luce sulla vicenda dal punto di vista amministrativo ma pure un’operazione-trasparenza in quanto sarà mia cura informare dei risultati i cittadini calabresi presentando un vero e proprio ‘rapporto’ su tutto il lavoro che verrà svolto». (rrc)

Il Consiglio regionale parte civile per il crollo dell’auditorium Calipari

Il Consiglio regionale della Calabria si costituirà parte civile nell’inchiesta della magistratura per il crollo del tetto dell’Auditorium Calipari di Palazzo Campanella. Ne dà notizia lo stesso presidente Mimmo Tallini: «Il crollo del tetto dell’auditorium Calipari di Palazzo Campanella, sede dell’Assemblea regionale, è una ferita gravissima che saneremo. Ma contemporaneamente voglio assicurare il massimo impegno affinché chi ha sbagliato sia messo di fronte alle proprie responsabilità e ne paghi fino in fondo le conseguenze. Non ho parole per descrivere l’incredulità, lo sgomento e l’indignazione davanti a quelle macerie che avrebbero potuto provocare centinaia di morti. I magistrati della Procura di Reggio Calabria hanno già aperto un fascicolo, ma conto di presentare nei prossimi giorni in procura un circostanziato esposto-denuncia, mettendo a disposizione degli inquirenti anche i risultati di una minuziosa indagine interna che ripercorrerà, passo dopo passo, l’intera vita dell’Auditorium, dal progetto alla realizzazione, dalle opere successive, ai vari interventi di  manutenzione, fino al drammatico crollo di venerdì scorso».  

E non basta. «Ci costituiremo parte civile – annuncia Tallini –  nel procedimento penale che sarà sicuramente instaurato. È inammissibile che una struttura inaugurata appena quindici anni fa e sottoposta a continui interventi di manutenzione, sia potuta collassare senza alcuna sollecitazione esterna. Ci fosse stato un nubifragio o un altro evento calamitoso ce ne saremmo fatti una ragione. Così no, non è tollerabileDa lunedì – conclude il presidente del Consiglio regionale – saremo già al lavoro per reperire le risorse per ripristinare al più presto il ‘Calipari’ che rappresenta un luogo-simbolo della città di Reggio Calabria e dell’intera regione. Parallelamente, chiederò al nostro ufficio legale di seguire gli sviluppi dell’inchiesta. Ai responsabili della mancata strage, al di là degli aspetti penali, chiederemo un maxi-risarcimento danni per questa ferita inferta ad una struttura pubblica di essenziale importanza».

«Un crollo per ora inspiegabile, un collassamento dell’intero tetto della struttura che si è abbattuto col suo peso immenso di tonnellate schiacciando tutti gli interni, distruggendo le file di poltrone, lo spazio-regia e il palco rialzato. Per miracolo non c’è stata una strage» aveva detto a caldo il presidente Tallini mentre raggiungeva urgentemente in auto Reggio per rendersi conto di persona del disastroso evento. «Per fortuna – aveva aggiunto Tallini –  nel primo pomeriggio quando si è improvvisamente verificato il tracollo, a quanto pare l’Auditorium era deserto e non ci dovrebbero essere vittime né danni alle persone. Appena informato del gravissimo episodio ho delegato il collega Giuseppe Neri, presidente della Commissione Bilancio, per compiere un primo sopralluogo sommario sul posto e mi sono messo subito in macchina per raggiungere la sede del Consiglio».

Riservato ad eventi e congressi di grande rilevanza coi suoi 600 posti a sedere, l’Auditorium era stato inaugurato il 30 marzo 2005, con una solenne cerimonia ufficiale presenziata dall’allora presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi. Era stato definito un’ “agorà” elegante ed ipertecnologica ultimata in tempi record per poter consentire di rendere omaggio – a meno di un mese dal suo altissimo sacrificio –  a un calabrese, Nicola Calipari, riconosciuto come una delle figure più fulgide dell’Italia,, un fedele, efficiente e leale servitore dello Stato caduto nella sua ultima missione, l’ennesima portata a termine con successo portando in salvo la giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata, nel mese di febbraio del 2005, dalla Jihad islamica; Nicola Calipari muore facendole scudo con il proprio corpo per proteggerla dai proiettili di un posto di blocco statunitense.

Nel corso degli anni l’Auditorium è stato sottoposto a numerosi interventi di adeguamento e qualche anno fa sul tetto era stata collocata una batteria di pannelli solari.

Per il momento sono state sospese tutte le attività di Palazzo Campanella e anche il Polo Culturale è stato momentaneamente chiuso al pubblico: i dipendenti sono stati messi in smart working per una settimana , poi ci sarà la chiusura per le ferie. Chiusa anche la sala Federica Monteleone dov’è in corso il restauro della Vara della Madonna della Consolazione. L’attività del Consiglio dovrebbe riprendere da lunedì 24 agosto.

(rrc)

Tallini: Con i Tavoli tematici il partenariato protagonista del cambiamento

La due giorni dei tavoli tematici Il Futuro è Calabria si è chiusa, e il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, tira le somme di due giornate intense dedicate al nuovo programma comunitario del fondi Por 2021-2027.

Per il presidente, infatti, il lavoro collettivo, denso e partecipato svoltosi ai tavoli tematici, non solo solo di vitale importanza, ma anche una svolta nel modus operandi quanto mai opportuna: «non è la prima volta in assoluto – ha osservato Tallini – che si avvia un confronto del genere in vista dell’elaborazione della programmazione comunitaria. Ma è forse la prima volta – e di questo occorre riconoscere il giusto merito alla presidente Jole Santelli – che al partenariato viene data realmente l’occasione di essere protagonista del cambiamento».

Il presidente Tallini rimarca il ruolo che spetta all’Assemblea regionale: «Dei risultati di questi tavoli tematici farà tesoro non solo la presidente Santelli, ma anche e soprattutto l’Assemblea che ho l’onore di presiedere che avrà un ruolo-chiave nella definizione delle politiche comunitarie da qui al 2027».

«La partita del futuro della Calabria si gioca qui – ha aggiunto –. Dalla capacità che avremo di trasformare l’emergenza Covid in nuova opportunità. Dalla capacità di utilizzare in maniera manageriale e produttiva ogni euro che verrà dall’Unione Europea. Dalla capacità di essere lungimiranti nella costruzione di un modello di sviluppo che dovrà essere fortemente innovativo e legato all’ambiente».

Il presidente dell’Assemblea di Palazzo Campanella esprime una valutazione positiva sul metodo di lavoro scelto: «Sono certo che si formerà una bella ‘squadra’ di intelligenze e competenze. Poi naturalmente spetterà a chi detiene il potere decisionale – Giunta e Consiglio regionale – tirare le somme e puntare sulle idee vincenti, evitando di commettere l’errore del passato di volere accontentare tutti e disperdere le risorse».

«Ritengo una scelta tesa alla valorizzazione del ruolo complessivo dell’Assemblea –ha proseguito Tallini – quella della presidente della Giunta di coinvolgermi attivamente delegandomi a introdurre i lavori dei sette ‘tavoli’. Così è stata sancita e sottolineata la sinergia di Giunta e Consiglio e, al tempo stesso, l’impegno dei due organi istituzionali nel garantire che le proposte ritenute valide troveranno una trasposizione in provvedimenti amministrativi e atti legislativi».

«Per quanto riguarda, in particolare i singoli ‘tavoli’ – ha continuato il presidente del Consiglio regionale – quello denominato Una Calabria più intelligente, coordinato dall’assessore regionale all’Istruzione, Sandra Savaglio, raccoglie la sfida del futuro che si gioca essenzialmente sull’innovazione e sul digitale. L’innovazione non deve riguardare solo le Città e la qualità della vita dei cittadini, ma deve investire tutti i settori della società calabrese, in particolare il mondo produttivo. Si pensi alle potenzialità dell’agricoltura di precisione con i droni oppure alle applicazioni dell’artigianato digitale».

«Per il tavolo Una Calabria più verde – ha continuato Tallini – coordinato dall’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio. Devo dire che le tematiche di questo tavolo mi affascinano particolarmente perché sono convinto che la Calabria è uno scrigno verde su cui costruire un modello di sviluppo innovativo e vincente. La mia esperienza nell’istituzione della Riserva di Valli Cupe, divenuta in breve tempo una delle mete più ambite del naturalismo meridionale, mi porta a dire questo. I nostri parchi e le nostre riserve naturali, i nostri mari, le energie rinnovabili, il turismo legato alla natura, sono tutti segmenti di una rivoluzione verde più che mai ‘possibile’ e concreta”».

Ancora Tallini: “Crescita e superamento dell’isolamento, sono un binomio indissolubile, come conferma il tavolo tematico denominato Una Calabria più connessa coordinato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Domenica Catalfamo. Anche questo tavolo, come gli altri, appare strategico per il futuro della Calabria. Una Calabria connessa con il resto del Paese, con l’Europa, con il Mediterraneo sarà in grado di vincere la sfida della crescita e dello sviluppo. Le grandi infrastrutture sono essenziali in un disegno del genere. Mi piacerebbe conoscere il parere del tavolo su una questione che il Consiglio Regionale ha recentemente affrontato, approvando una specifica mozione, vale a dire la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Noi abbiamo affrontato la questione con serietà, chiedendo al Governo di verificarne la fattibilità alla luce delle nuove tecnologie. Una posizione che trova molti riscontri anche nelle forze governative e in quasi tutte le forze di opposizione parlamentare». 

«Compito importantissimo – secondo Domenico Tallini – anche quello del tavolo Una Calabria più sociale affidato al coordinamento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo perché tocca da vicino la vita reale dei cittadini. Senza contare che il sistema socio-assistenziale è una delle più importanti ‘industrie’ della Calabria, che dà lavoro a migliaia di persone che si occupano delle persone. Alzare il livello qualitativo dell’offerta sociale attraverso la migliore utilizzazione possibile delle risorse comunitarie appare un obiettivo ambizioso, ma realizzabile».

«Coordinato dal vicepresidente della giunta e assessore regionale ai Beni Culturali, Nino Spirlì, il tavolo Una Calabria più vicina ai cittadini – ha continuato il presidente del Consiglio regionale della Calabria – non chiama in causa solo con una maggiore efficienza burocratica, con l’alleggerimento delle procedure, ma investe praticamente tutti i settori della vita sociale, economica e culturale. Si tratta di un nuovo approccio al rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini. Mentre quello denominato Una Calabria che funziona, coordinato dall’assessore regionale al Bilancio, Francesco Talarico, s’intreccia col precedente perché la sfida che dobbiamo portare avanti e vincere è quella di una macchina burocratico-amministrativa che – partendo dalla Regione per arrivare alle Province e ai Comuni – sia capace di cambiare passo. La percezione che i cittadini hanno del sistema burocratico pubblico non è per niente positiva. Cittadini e imprese lamentano lentezze, ritardi, incertezze che poi mettono a repentaglio la buona riuscita di un’iniziativa o l’ottenimento di un diritto personale. Digitalizzazione, modernizzazione, formazione possono essere le parole chiave di questo delicato tema».

«Infine – conclude la sua disamina il presidente Tallini – il tavolo tematico denominato Un nuovo modello di sviluppo coordinato dall’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso, si può dire che, così articolato e affascinante, racchiuda e si raccordi con tutti gli altri tavolo tematici. Ciò che sta emergendo, è infatti l’esigenza di una forte e veloce modernizzazione del sistema Calabria che, nonostante grandi potenzialità, appare ancora sostanzialmente arretrato rispetto al resto d’Europa. Abbiamo i numeri per recuperare questo gap».

«L’emergenza Covid, paradossalmente – ha concluso – può aiutarci perché il modo come abbiamo contenuto il virus, grazie anche alle condizioni climatiche e ambientali, ci ha consegnato la percezione di una regione sicura. Non è una cosa da poco. È, però, altrettanto evidente che dobbiamo pensare a modelli nuovi di turismo, di agricoltura, di produzione agro-alimentare da esportare all’estero. Sono sicuro che arriveranno idee e suggestioni che risulteranno molto utili alla Regione per varare un programma europeo di alto respiro». (rrm)

In copertina, il tavolo tematico coordinato dall’assessore regionale al Turismo Fausto Orsomarso.

Insediata la Commissione regionale contro la ‘ndrangheta al Consiglio regionale

Si è insediata, a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria, la Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, presieduta dal consigliere Antonio De Caprio.

Vicepresidente, invece, è stato eletto il consigliere Graziano Di Natale, che ha ringraziato i colleghi per avergli affidato il ruolo di vicepresidente e augurato a tutti i componenti della Commissione buon lavoro.

In merito alla programmazione delle attività, il presidente De Caprio ha indicato i seguenti e principali obiettivi: «Semplificazione e sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi per agevolare la crescita di cittadini; aziende, attività commerciali; dialogo con le associazioni – che lavorano in modo volontario ed altruistico sul tutto il territorio- e con le istituzioni religiose; investire su scuola e Università quali momenti centrali della formazione dei giovani; valorizzare le bellezze calabresi; attivare percorsi di sostegno alle vittime del racket delle estorsioni».

«Inoltre – ha aggiunto De Caprio – proponiamo un Piano Speciale di legalità, antiracket e antiusura (Psla) per prevenire i rischi di infiltrazione criminale e ‘ndranghetista nel tessuto socio-economico regionale e per contrastare i fenomeni di usura ed estorsione. Consideriamo questi i punti qualificanti dell’azione che la Commissione andrà a svolgere, in uno spirito di cooperazione ed interazione che resta la via maestra per riuscire nel difficile compito di contrasto ad ogni forma di criminalità organizzata sul territorio calabrese».

«L’obiettivo – ha concluso il presidente – è di convergere insieme verso un sistema efficace e coerente di strumenti intesi a rafforzare la cultura della legalità, della solidarietà e dell’etica della responsabilità, a tutela della collettività e di ogni singolo individuo». (rrm)

Il concorso “Gonfia la rete, vinci sul web” per contrastare i fenomeni negativi del web

S’intitola Gonfia la rete, vinci sul web il concorso promosso dal Consiglio regionale della CalabriaCorecom e dall’Ufficio del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza per contrastare i fenomeni dell’hate speech (linguaggio d’odio), delle fake news (disinformazione) e cyber bullismo (bullismo su internet) oltre che contribuire a un utilizzo consapevole del web e del social media.

Le opere da proporre, che dovranno pervenire entro il 15 novembre 2020 con le modalità specificate nel bando, sono divise in due sezioni: la prima riservata a documentari, spot, constructed reality (recitato legato all’improvvisazione e basato su uno script), fumetti e docu – fumetti,  tutti di durata non superiore ai dieci minuti, titoli di testa e di coda inclusi;  la seconda riservata a opere con testo e musica, facoltativamente accompagnate da video.

La Commissione sarà composta: dal Rettore o da un docente di una delle Università regionali calabresi; dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria o da altro iscritto all’Ordine, quale giornalista professionista; dal Direttore/Segretario Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, o da altro soggetto da questi delegato, di qualifica non inferiore a funzionario.

Ai vincitori verrà consegnata una pergamena di benemerenza nel corso di una cerimonia che avrà luogo presso il Consiglio regionale, durante la quale le opere saranno mostrate, proiettate, lette o rappresentate.

Successivamente, i prodotti artistici saranno diffusi nelle scuole e mediante altri media, in modo da essere conosciuti da un pubblico più vasto possibile. 

Ciò in quanto lo scopo del Concorso è proprio quello di incentivare gli utenti di internet, in particolare quelli in età adolescenziale, ad approcciarsi in modo critico a questo importante strumento di conoscenza e di scambio, sapendo che dentro il mondo virtuale si possono celare fenomeni estremamente negativi quali il linguaggio d’odio, la disinformazione, voluta o inconsapevole, e il bullismo, amplificato dalla potenza del mezzo. (pa)

Il bando, già online sul sito del Consiglio regionale e del Corecom, si può trovare al seguente link http://www.consiglioregionale.calabria.it/portale/Cittadino/Avvisi/DettaglioNews/573 

Insediate la Terza e Sesta Commissione consiliare al Consiglio regionale

Al Consiglio regionale della Calabria si sono insediate la Terza Commissione consiliare permanente “Attività sociali, sanitarie, culturali e formative”, presieduta dal consigliere Sinibaldo Esposito e la Sesta Commissione consiliare “Agricoltura e foreste, Consorzi di bonifica, Turismo, Commercio, Risorse naturali, Sport e Politiche giovanili” presieduta dal consigliere Pietro Molinaro

«Ringrazio per essere stato eletto – ha dichiarato Sinibaldo Esposito – alla guida di questo organismo che riveste grande centralità ed importanza per la comunità calabrese, ancor più, nella fase così delicata che stiamo attraversando. Sulla Commissione Sanità, i riflettori sono accesi e c’è una ragionevole attesa rispetto ai provvedimenti e agli atti di indirizzo che assumeremo. Rivolgo ai colleghi esponenti dell’opposizione, l’invito alla leale collaborazione, convinto che riusciremo a trovare sintesi e sinergie su argomenti che per loro intrinseca natura, valicano le appartenenze politiche e costituiscono patrimonio comune».

«Dopo anni di commissariamento e frammentazione dei settori che dovrebbero guidare univocamente la sanità – ha sottolineato Esposito – servirà ripensare l’organizzazione dell’intera rete sanitaria, distinguendo il sistema ospedaliero (presidi Hub e Spoke) dalla rete territoriale, per rimuovere le criticità attuali che allontanano la concreta garanzia del diritto alla salute ed assicurare così la certezza sull’erogazione delle prestazioni. Sarà importante, infine, giungere anche alla definitiva integrazione del ‘Pugliese’ con la ‘Mater Domini’».

A chiusura della relazione del presidente, sono intervenuti il vicepresidente Libero Notarangelo, il segretario Raffaele Sainato ed i componenti Francesco Pitaro (Misto), Giuseppe Graziano (Unione di Centro) e Filippo Mancuso (Lega Salvini) che hanno offerto diversi contributi e proposte rispetto alle priorità da affrontare sui tanti versanti d’interesse della materia sanitaria.

Rispetto agli interventi dei diversi consiglieri si è convenuto «di redigere, in occasione delle future riunioni di Commissione, ordini del giorno snelli; d’intervenire sin da subito su alcune tematiche come l’urgente problematica del servizio 118 delle Asp di Catanzaro e Crotone; di affrontare la questione del welfare e dei nuovi ospedali, avendo come direttrice d’impegno lo sforzo – partendo dalla conoscenza delle specificità del territorio – di rendere la Calabria, una ed una sola, garantendo uniformità dei servizi sanitari dal Pollino a Scilla». 

Vicepresidente della Sesta Commissione, invece, è il consigliere Luigi Tassone, che si è dichiarato «onorato di ricoprire il ruolo di vicepresidente e al tempo stesso responsabilizzato, riconoscendo a questa Commissione la centralità rispetto, in particolare, a due grandi questioni: turismo ed agricoltura. Costruiremo insieme percorsi condivisi e partecipati, dando voce a tutti gli operatori del comparto».

Dopo l’augurio di “buon lavoro” da parte dei componenti alla Commissione, che hanno sottolineato la competenza nel settore di Pietro Molinaro, è stato lo stesso presidente a chiudere i lavori odierni. 

«È un giorno importante – ha dichiarato Pietro Molinaro – che apre ufficialmente l’attività di questa Commissione, che è stata fortemente voluta in seno al Consiglio regionale. Un organismo di nuova istituzione, corroborato da deleghe importante, che avrà a cuore – ha richiamato il presidente- tematiche di fondamentale importanza connesse a opportunità preziose, come quella dei Fondi comunitari, sulle quali cominciare a lavorare per disegnare e programmare uno sviluppo effettivo e funzionale ai bisogni del territorio calabrese».

«Il nostro vuole essere – ha concluso Molinaro – un lavoro di squadra a tutti i livelli, Giunta e Consiglio, e ringrazio fin da ora gli Uffici di Palazzo Campanella per la collaborazione che sapranno offrire». (rrm)

CALLIPO: NON RITORNA PIÚ IN CONSIGLIO
«ANDARE OLTRE LE LOTTE DEL POTERE»

di SANTO STRATI – Che le sue dimissioni fossero irrevocabili si era capito già dal primo momento, quando le annunciò tradendo la grande amarezza che gli covava dentro: Pippo Callipo, leader di Io resto in Calabria ha confermato che non  torna più in Consiglio regionale, motivando una delusione che. evidentemente, non riesce a superare. Certo il voto favorevole all’accoglimento delle dimissioni arrivato in Consiglio regionale da tre consiglieri della sua coalizione (Aieta, Tassone e Sculco) è stato il colpo finale, quando, a cominciare dal presidente del Consiglio Mimmo Tallini, tutta l’aula le aveva respinte invitando il cav. a ritornare sui suoi passi.

Callipo, ha diffuso una nota con cui si augura che il suo gesto possa stimolare una riflessione «oltre le lotte del potere», ma compie un doppio passo falso che non aiuta in alcun modo il  processo di rinnovamento di cui la Calabria ha disperato bisogno. Il primo errore è che con le sue dimissioni Callipo ammette implicitamente il fallimento di un disegno politico che, pur tuttavia, aveva convinto una bella fetta di elettorato e offre spazio ai suoi detrattori (della stessa coalizione) che non hanno mai digerito la sua “ingombrante” presenza nella politica regionale. Un “marziano” che arriva in politica con un caterpillar con l’idea di fare piazza pulita del vecchio modo di fare politica, non era decisamente accettabile da quanti, ormai da anni, vivono di “politica”. Le sue esclusioni dalle liste di alcuni “eccellenti” ma discutibili personaggi della a politica regionale avevano confermato una difficile convivenza tra le due anime della sinistra: quella del rinnovamento ad ogni costo, scontentando una importante fetta di  “grandi” elettori e quella dello status quo, dove un accomodamento si riesce sempre a trovare con buona pace di  chi coltiva pie illusioni di rinascita politica e cultura per la Calabria. Seguire l’antipolitica di Callipo (non in senso grillino, ma con un obiettivo di innovazione) avrebbe significato ammettere, dall’altra parte (inclusi i dem) che in questi ultimi trent’anni troppe cose non hanno funzionato in Regione. Significava ammettere l’ignavia e l’inezia dimostrata, a fasi alterne, da tutti gli schieramenti e doversi cospargere il capo di tonnellate di cenere (virtuale), a presunta espiazione di un vero fallimento – quello sì – della politica regionale.

Callipo, invece, ha fatto prevalere il sentimento sulla ragione: il suo non essere un “animale politico” avrebbe dovuto mettere in guardia i suoi  consigliori che – complice l’età, 73 anni non sono molti, ma si è superato lo slancio della lotta fino allo stremo – il personaggio Callipo era troppo “distante” da ciò che è la politica. Quello che, con poca signorilità, ma autentica verità, Rino Formica ha espresso in due parole: sangue e merda. Per poi spiegare che  «la politica è per gli uomini il terreno di scontro più duro e più spietato. Si dice che su questo campo ha ragione chi vince, e sa allargare e consolidare il consenso, e che le ingiustizie fanno parte del grande capitolo dei rischi prevedibili e calcolabili». Ecco, le parole dell’ex ministro socialista si adattano perfettamente al personaggio Callipo. La lotta politica, però, non si può arrestare di fronte a uno scontro di poteri, anzi deve farsi più acuta, occorre mostrare tutta l’energia necessaria per coinvolgere i propri sodali e affrontare una battaglia che può anche diventare guerra. Purché gli ideali siano forti e trovino consenso.

Ma quali ideali? Il nostro grande Corrado Alvaro parlava dell'”inutile dubbio di essere onesti” (vedi calabria.live del 30 giugno scorso) quando si dimise dal giornale di destra con cui non condivideva nulla. Ma un intellettuale può dissociarsi –  e in modo anche eclatante – da una iniziativa editoriale che è contro i propri convincimenti politici, un politico deve, invece, lottare con le unghie e con i denti per strappare il consenso che gli avversari pensano di avere già in tasca. Callipo sì è arreso e questo non depone a suo favore e le sue motivazioni, anzi, il suo auspicio che «dimissioni servano ad aprire una riflessione seria che vada oltre le lotte di potere e le beghe di partito perché i calabresi hanno necessità di riconquistare la fiducia nello Stato e nelle Istituzioni che, purtroppo, hanno comprensibilmente perduto» non fa altro che accentuare il formidabile autogol del cavaliere. Che a questo sarà pur senza macchia, ma ha mostrato paura: un legittimo sentimento, una suggestione o un’emozione difficile da conciliare con l’impegno politico di chi crede nelle proprie idee.

Il secondo passo falso è che il suo abbandono lascia non solo “orfani” i suoi consiglieri di Io resto in Calabria (da cui si era già defilato Francesco Pitaro spostandosi nel Gruppo misto) ma sottrarre un seggio al movimento che, per la legge del quoziente del miglior perdente, va ai Democratici e Progressisti. Quelli, per intenderci, che avevano votato sì alle sue dimissioni. Quelli che stanno remando contro perché la sinistra ritrovi un minimo di compattezza e di unità, smettendo di proporre un’opposizione fatta di distinguo e di insulti a ripetizione. La Calabria ha bisogno di un impegno comune e condiviso, ovviamente nel rispetto delle proprie convinzioni politiche, ma che segua un unico percorso, quell’obiettivo di crescita ormai non più rinviabile.

Non sappiamo cosa resterà del movimento da fondato da Callipo, che probabilmente troverà un’altra guida, di sicuro prepariamoci a vedere la Rete inondata da un inevitabile meme: Io resto (a casa mia) in Calabria. (s) 

Giannetta (FI): la prima seduta della Commissione Speciale di Vigilanza al Corap

Domenico Giannetta, presidente della Commissione Speciale di Vigilanza del Consiglio regionale della Calabria, ha annunciato che la prima seduta sarà dedicata alla questione finanziaria, amministrativa e gestionale dello stesso.

«Ho dedicato – ha dichiarato il Giannetta – moltissimo del mio impegno, nella precedente legislatura, per offrire all’Assemblea soluzioni per una possibile rigenerazione del Corap, con una proposta di legge alternativa a quelle avanzate dai consiglieri del Partito Democratico che, a mio avviso, non possedevano elementi sufficienti a salvare il Consorzio da un destino inesorabile».

«Purtroppo – ha continuato Giannetta – i miei timori erano fondati. La soluzione legislativa introdotta dalla precedente legislatura ha prodotto un salvataggio effimero del Corap – oggi posto in liquidazione coatta amministrativa – con un dettato normativo su cui grava una pronuncia di illegittimità da parte della Corte Costituzionale e una sostanziale improduttività della legge stessa, rimasta elusa nella parte in cui prevedeva la nascita dell’Agenzia Regionale Sviluppo Aree Industriali».

«Non solo – ha incalzato il consigliere forzista – le condizioni favorevoli che l’allora commissario straordinario, oggi commissario liquidatore, aveva preannunciato si sarebbero create in virtù della procedura di liquidazione, non si sono di fatto verificate».

«Sollecitato da più fronti, ho quindi deciso – ha aggiunto – in continuità e in coerenza con l’impegno profuso nel precedente mandato, di porre in priorità la questione nella prima seduta della Commissione consiliare da me presieduta».

«A tal fine – ha concluso Giannetta – l’audizione del Dirigente Generale reggente del Dipartimento Sviluppo Economico  e Attività Profuttive della Regione Calabria, Felice Iracà, e di tutte le sigle sindacali coinvolte, in rappresentanza dei lavoratori le cui sorti sono interconnesse con l’evoluzione delle strategie di gestione del Corap Calabria». (rrm)