CORIGLIANO ROSSno – Riparte l’Associazione Con-Tatto con lo spettacolo “Una simpatica Divina Commedia”

L’Associazione teatrale culturale Con-Tatto di Corigliano Rossano e guidata da Francesco Caligiuri, è ripartita proponendo, prossimamente, lo spettacolo Una simpatica Divina Commedia, già proposta nel 2016.

«La possibilità di ‘fare’ cultura – ha commentato il dottore Caligiuri – sentendosi alla pari. Offrire al territorio il proprio contributo in termini di risorse umane».

1Siamo lusingati – ha affermato il presidente Caligiuri – che il nostro pubblico ci stia spronando, con partecipato affetto, a  riproporre  questo tema teatrale, liberamente ispirato alla Divina Commedia, portato in scena nei vari teatri del nostro territorio per due anni consecutivi, con riscontri positivi  anche da parte di  varie istituzioni scolastiche».

Il sodalizio, sensibile e attento  alle sollecitazioni da più parti profuse, «considerato l’ottimo esito  didattico – ha spiegato lo stesso presidente – ha deciso di ridare vita e voce all’iniziativa. L’associazione continua a voler trasmettere cultura attraverso il coinvolgimento dei tanti, anche fuori dai banchi di scuola perché Dante è  vivo nella nostra quotidianità senza che noi ce ne rendiamo conto».

La rappresentazione Una simpatica Divina Commedia, attraverso un linguaggio insolito, arguto e, per certi versi originale, contaminata dalla lingua dialettale, resta tuttavia fedele allo spessore culturale dell’opera dantesca. Aspetto, quest’ultimo, importantissimo, così  come evidenziato da varie istituzioni scolastiche che hanno apprezzato e proposto agli studenti l’iniziativa in questione, riscontrando partecipazione ed entusiasmo.

L’associazione Con-Tatto ha al suo attivo numerose iniziative, fra cui, progetti scolastici gestiti nell’ex area urbana di Corigliano – Rossano (oggi comune unico). Inoltre, un evento di notevole spessore religioso, oltre che culturale è stato un lavoro su San Nilo. Su desiderio dell’Arcivescovo dell’epoca della Diocesi di Rossano – Cariati, mons. Giuseppe Satriano, nel 2016, Francesco Caligiuri, ha assunto la direzione artistica del calendario Niliano. Lo stesso Caligiuri è riuscito a trasformare la storia del Santo in un evento, ormai divenuto, a sua volta, storia di un territorio. Da allora, ogni anno, il presidente Caligiuri dell’Associazione Con-Tatto guida la rievocazione storica e il corteo storico di San Nilo di Rossano. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Presentato il Cis Calabria “Svelare bellezza”

È stato presentato, a Corigliano Rossano, dalla sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, il Contratto Istituzionale di Sviluppo Calabria.

A fare gli onori di casa, insieme a Davide Tavernise, capogruppo in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi. Presenti i parlamentari del territorio Abate, Forciniti, Sapia, nonché i Sindaci di Paludi, Cropalati, Campana, Villapiana, Amendolara, San Lorenzo del Vallo, Scala Coeli, Calopezzati, Mirto Crosia, Oriolo, Montegiordano, Canna e Roseto Capo Spulico.

«Il Cis Calabria non può che essere l’inizio di un nuovo lavoro che dobbiamo svolgere insieme, perché solo collaborando, senza scendere in sterili campanilismi, possiamo ottenere risultati concreti per i calabresi» ha dichiarato tavernise.

«La coesione territoriale – ha evidenziato la sottosegretaria Nesci – richiede interventi strutturali che, come Governo, stiamo portando avanti per ridurre i divari e favorire la crescita di tutto il Paese. In una regione come la Calabria, formata in larga misura da Comuni dislocati nelle zone periferiche della regione, il Cis può diventare uno strumento di sviluppo delle aree interne e di valorizzazione della loro ricchezza produttiva e culturale. Questo progetto vuole rendere sempre più fruibili i nostri territori per chi li visita, ma anche più vivibili per chi li abita. Svelare la bellezza della Calabria significa investire sulle zone rurali e le aree interne, che custodiscono un vero patrimonio in termini di storia e tradizioni».

I comuni interessati dal CIS Calabria: 150 nella provincia di Cosenza; 27 nella provincia di Crotone; 80 nella provincia di Catanzaro; 50 nella provincia di Vibo Valentia; 97 nella Città metropolitana di Reggio Calabria. Oltre al Ministero per il Sud e la Coesione territoriale, sono coinvolti: l’Agenzia per la Coesione Territoriale, in qualità di Autorità di Gestione; Invitalia, in qualità di Soggetto Attuatore e Centrale di Committenza del CIS; il Responsabile Unico del Contratto (RUC); la Regione Calabria, chiamata a coadiuvare il Ministero nella fase preliminare raccogliendo le proposte, ad assistere gli enti pubblici del territorio nella presentazione delle medesime, a verificare l’aderenza con i piani regionali di intervento, a partecipare con eventuali proprie risorse al finanziamento del CIS; gli Enti pubblici del territorio.

Ambiente, risorse naturali, riqualificazione urbana, cultura e minoranze etno-linguistiche, turismo, trasporti e mobilità sostenibili, gli Ambiti di Azione.

 Viceversa, i criteri da tenere presente in sede di compilazione delle proposte di intervento sono: la coerenza con gli ambiti di azione; l’assenza di altro finanziamento per il medesimo progetto; significatività dell’intervento (minimo un milione di euro); la sostenibilità ambientale. (rcs)

 

Comitato Magna Graecia: Crotone e Corigliano Rossano non hanno partecipato a bando per ecosistemi dell’innovazione

Entro il 12 novembre, i Comuni dovevano presentare le candidature per il bando degli ecosistemi dell’innovazione, e Crotone e Corigliano Rossano non hanno partecipato. È la denuncia del Comitato Magna Graecia, che ha chiesto, a chi di competenza, di fare piena luce sull’accaduto e che vengano fuori i responsabili i quali non possono restare impuniti.

Una opportunità persa, per il Comitato, «nel prossimo futuro, per l’ex sito Montedison/Pertusola così come per l’ex centrale Enel. Certamente avrebbero trovato terreno fertile rappresentando aree comunali mai perfettamente integrate ai relativi contesti e bisognose, più di altre, di processi di ricucitura, restiling, innovazione e bonifica».

«Il concorso di idee e progettualità – ha spiegato il Comitato – avrebbe dovuto essere rappresentato da luoghi di contaminazione e collaborazione tra Università, Centri di ricerca, settore privato, società civile e Istituzioni, e sarebbe stato rivolto allo sviluppo di idee e soluzioni innovative. Le finanze del bando avrebbero attinto al Fondo complementare per la Coesione Sociale per un ammontare complessivo di 350 milioni da spalmare nel quinquennio ’22/26. Per ogni progettualità ritenuta valida si sarebbe potuto usufruire di un finanziamento compreso tra 10 e 90M€ complessivi a totale finanziamento coperto dallo Stato».

«Il sindaco di Corigliano Rossano – ha spiegato ancora il Comitato – parla sulla base di “voci di corridoio” e accusa l’Unical, i sindacati si rivolgono all’Ateneo chiedendo un immediato intervento circa la possibilità di inserire nella progettualità il sito energetico e nessuno risponde. Il dato inquietante è che nessuno risponde a nessuno. Non una conferenza stampa da parte dei soggetti chiamati in causa per spiegare l’accaduto, non un comunicato a chiarimento o uno straccio di dichiarazione per capire il perché le due città dello Jonio siano rimaste fuori dai flussi di finanziamento».

«Il passato ci restituisce uno spaccato storico ormai cronico – è stato evidenziato – l’atavico disinteresse dell’Università calabrese a tutto ciò che esuli da un contesto squisitamente Cosenza-centrico. Tra l’altro il deleterio atteggiamento dell’Unical si era palesato anche nei confronti dell’Amministrazione pitagorica che non ha sentito neanche il bisogno di lamentarsi nei confronti dell’Unical con la quale tra l’altro nel passato recente si era costituito il consorzio Cultura e Innovazione per dare vita al distretto dei beni archeologici della Calabria.».

«Ancora una volta – ha proseguito il Comitato – le amministrazioni joniche schiaffeggiate dai poteri centralisti che non degnano neanche di risposta chi chiede lumi. Per non parlare della cultura prevalente dei baronati universitari che pone l’area jonica in un contesto marginale e sottostimato.  Nel frattempo si perdono ulteriori opportunità di riscatto, che avrebbero generato anche un ritorno notevole in termini di offerta di lavoro, per i territori dell’Arco Jonico Magnograeco».

«Nell’Italia della politica che vanta principi di meritocrazia – è stato detto – oggi i responsabili di quanto è accaduto dovrebbero dimettersi perché la posta in palio è alta. Gli effetti sono devastanti e a pagare pegno sono i tanti giovani e meno giovani che potrebbero vivere nelle loro terre natie e, invece, sono costretti a emigrare al Nord o all’estero. E tutto questo a causa di un manipolo di incompetenti o, peggio, di pessimi registi incollati alle poltrone senza mai rispondere delle azioni poste in essere in danno ai territori».

«L’opportunità era, esclusivamente – ha evidenziato il Comitato – riservata ai contesti urbani marginalizzati delle Regioni meridionali. Pertanto ex aree industriali, edifici storici, fabbricati senza specifiche funzioni, avrebbero cambiato destinazione d’uso trasformarsi in luoghi di ricerca e sperimentazione per il lavoro congiunto di Impresa, Università ed Amministrazioni.  Il tutto fedele ad una rinnovata visione green foriera di rifunzionalizzazione strutturale di porzioni d’aree comunali. Queste, da lande desolate e periferiche, sarebbero state destinate a consono reinserimento in nuovi contesti funzionali creando i presupposti per la crescita armoniosa dei relativi ambiti urbani».

«Oggi il dato inoppugnabile – ha continuato il Comitato Magna Graecia – è che l’area Magnograeca è fuori, anche in questo caso, da flussi di finanziamento di cui godono solitamente i centri di potere centralisti. Ciò non costituisce una novità d’altronde, ed è questa una delle ragioni di fondo per cui nasce il Comitato della Magna Graecia: la pari dignità territoriale, anche in questo caso calpestata. Non sta al Comitato individuare i livelli di responsabilità circa la grave esclusione. Ciò che si riscontra è la cappa di silenzio attorno all’accaduto». (rkr)

CORIGLIANO ROSSANO – Presentato il progetto Co.Ro.For In.

È stato presentato, al Castello Ducale di Corigliano Rossano, il progetto, già in fase di realizzazione, Co.Ro. For In  Corigliano Rossano For Inclusion, finanziato con i fondi Amif della Commissione Europea.

Il progetto fa parte di un intervento di più ampio respiro destinato alle piane di Gioia Tauro e Sibari, approvato dalla Regione Calabria a valere sul progetto “Su.Pr.Eme. Italia” – Sud protagonista nel superamento delle emergenze in ambito di grave sfruttamento e di gravi marginalità degli stranieri regolarmente presenti nelle cinque regioni meno sviluppate.

La pluralità di voci presenti al convegno, moderate da Valerio Paduano di Promidea, partner di progetto, ha consentito di delineare un quadro ampio delle diverse emergenze legate all’immigrazione, dei bisogni conseguenti, degli attori impegnati nel loro contrasto, dei metodi e degli approcci che caratterizzano, o dovrebbero caratterizzare, gli interventi nei vari ambiti.

Dopo i saluti dell’assessore comunale Alessia Alboresi, che ha auspicato procedure più rapide e meno burocratizzate, i lavori sono stati aperti da Giovanni Manoccio, presidente dell’associazione Don Vincenzo Matrangolo, partner di Co.Ro. For In; con lui Fouad El Gorchoperatore sociale dell’associazione Tendiamo le mani. 

Entrambi hanno sottolineato l’importanza delle azioni previste per l’intero territorio della piana di Sibari. El Gorch, in particolare, ha evidenziato la necessità di creare un clima di fiducia, in fase di profilazione dei cittadini immigrati, tra questi ultimi, beneficiari finali, e le diverse figure professionali (tutor, facilitatori e orientatori).

Le relazioni tecniche hanno poi affrontato il complesso delle problematiche legate alle situazioni di sfruttamento e marginalità degli stranieri, attraverso un percorso dal generale al particolare. Giuseppe Lavia, segretario generale della UST Cisl Cosenzaha posto l’accento sulla necessità di costruire una rete virtuosa tra associazioni del terzo settore, rappresentanze dei lavoratori imprese. Per Lavia, progetti come Co.Ro. For In. andrebbero strutturati, resi sostenibili e duraturi nel tempo, anche con la piena applicazione della legge Martina, rimasta finora parzialmente inattuata. 

A seguire, l’intervento di Renato Scordamaglia, regional project manager per la Calabria, in rappresentanza del consorzio Nova onlus, partner di supporto alle cinque regioni meridionali interessate da Su.Pr.Eme. Scordamaglia ha illustrato lo stato di attuazione a livello regionale dell’intero progetto, descrivendo quanto finora realizzato sui territori dei comuni di Cassano allo Ionio (CS) e Taurianova (RC)

Anche per il manager di Nova è indispensabile che – al di là delle singole azioni  si possa contare su una rete che, nel rispetto di ambiti e competenze di ciascuno, tenga insieme tutto affinché i diversi sistemi possano dialogare tra loro e arginare le disfunzioni che ad esempio derivano dal funzionamento non ottimale del centri per l’impiego o dalla mancata attuazione della legge 328 sul welfare.

Ultimo tra i tecnici a intervenire è stato il direttore di Co.Ro. For In. vicepresidente di PromideaPietro Caroleo. A lui il compito di illustrare le quattro linee di intervento che caratterizzano il progetto: erogazione di incentivi per sostenere i costi dell’abitare; miglioramento delle condizioni igienico sanitarie degli insediamenti informali; servizi a supporto della mobilità connessa al lavoro, con interventi legati alla mobilità a domanda individuale e collettiva; interventi integrati di assistenza, trattamento e riabilitazione a tutela della salute degli stranieri in condizioni di vulnerabilità. Tutte le linee di intervento sono in corso di attuazione, sia dal punto di vista degli iter burocratici, sia da quello della concreta attuazione dei servizi. (rcs)

Il “fortilizio” di Valimonti di Corigliano Rossano diventi un bene del Comune: la richiesta di un cittadino

Euristeo Ceraolo, delegato Ciufer Rossano ha rivolto una richiesta, all’Amministrazione comunale di Corigliano Rossano: «che il “fortilizio” di Valimonti non vada perduto ma diventi un bene del comune di Corigliano Rossano».

Si tratta di uno degli antichi casali di Rossano, un «grande complesso rurale con caratteristiche da fortilizio, tipiche degli antichi casali e delle masserie dell’area che circonda la piana di Sibari, con corpi di fabbrica disposti lungo il perimetro di una corte centrale, realizzati in muratura portante» ha spiegato il delegato

«Trova il mio personale apprezzamento – ha spiegato Ceraolo – la lodevole iniziativa da parte dell’Amministrazione comunale di Corigliano Rossano di acquisire edifici storici, con l’obiettivo di recuperarli e valorizzarli. Di edifici storici disseminati sul nostro amato territorio ce ne sono tanti e molto spesso la loro esistenza è sconosciuta ai più. La vicenda di cui voglio raccontare ha inizio al mio ritorno a Rossano, dopo una lunga assenza per motivi di lavoro, e al desiderio di riappropriarmi del territorio in cui sono nato».

«Fra le varie scoperte  – ha aggiunto – quella che mi ha maggiormente impressionato è stata la veduta di due torri, di stile medievale, che circondano un palazzo-castello o “fortilizio” circondato da un lato dalle belle arcate di un acquedotto che si trova in contrada Valimonti a Rossano».

«Un posto da favola – ha concluso – che però non sono riuscito a visitare da vicino. In mio soccorso è giunto il prof. Mario Massoni, a cui mi sono rivolto per avere informazioni sull’edificio e che mi ha regalato delle splendide foto del complesso storico». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Consegnata la borsa di studio “Alessandro Amarelli”

È stata consegnata, a due alunni della Primaria e a una alunna della secondaria di I grado, la borsa di studio “Alessandro Amarelli”, giunta alla sesta edizione, per «aver raggiunto gli obiettivi previsti nel regolamento istitutivo della borsa di studio».

La cerimonia si è svolta alla Scuola Primaria “Porta di Ferro” di Corigliano Rossano, alla presenza della dirigente scolastica, Tiziana CerbinoFortunato Amarelli, ad della Fabbrica di Liquirizia Amarelli, dell’assessore alla Cultura, Alessia Aboresi e di Francesco Polimeni, dell’Associazione Insieme.

Nel parlare dell’orgoglio per quanto la scuola da lei diretta sta producendo in termini di competenze e preparazione ed integrazioni degli alunni, la dirigente Cerbino si è augurato che, come per la giornata odierna, possa continuare il confronto e contatto continuo con le istituzioni comunali.

Di orgoglio nel far parte del progetto ha parlato anche Fortunato Amarelli: «sono momenti importanti che vedono protagonisti i cittadini del domani e che è importante indirizzare sin da piccoli».

«Sono felice di essere qui oggi – ha dichiarato l’assessore Alboresi – rivolgo un caloroso augurio ai ragazzi che hanno raggiunto questo risultato. Li deve rendere orgogliosi e deve porre loro sempre nuovi e più grandi obiettivi. Siamo cittadini di un territorio che merita le stesse opportunità di tutto il paese e questa realtà è sinonimo di fare rete con il territorio. Naturalmente offro la massima apertura e disponibilità da parte dell’intera amministrazione comunale».

In rappresentanza dell’amministrazione comunale, oltre all’Assessore Alboresi, erano presenti anche i consiglieri comunali di maggioranza Isabella Monaco e Cesare Sapia: «Qui nessuno resta indietro suona nell’inno della scuola. La forza di queste parole emoziona ed è questo il vero motivo che ci deve spingere ad andare avanti ad investire nella scuola per la scuola» hanno dichiarato a fine cerimonia. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Al via i quattro giorni di festeggiamenti in onore di San Nilo Abate

Al via, a Corigliano Rossano, i quattro giorni di festeggiamenti in onore di San Nilo Abate, patrono di Rossano, con la presenza delle statue di San Nilo e di San Bartolomeo in Cattedrale.

Alle 16.30, nel Chiostro San Bernardino, è prevista la tavola rotonda San Nilo e il Monachesimo Basiliano, un incontro per illustrare il nuovo percorso interregionale, il Percorso Niliano, che coinvolge quattro Regioni italiane e oltre trenta comuni.

Alle 18 sarà recitato il rosario, e alle 18.30 si terrà la santa messa.

Alle 20,, in piazza Grottaferrata, ci sarà la cerimonia di ri-consegna della fontana della Sirena restaurata a cura dell’Associazione Rossano Recupera.

La giornata di venerdì 24 settembre, sarà caratterizzata dal primo itinerario pensato per onorare la vita del monaco basiliano. Si partirà alle ore 9 con una visita guidata alla scoperta della tappa numero 13 del Cammino Basiliano di Corigliano-Rossano. L’appuntamento è al complesso monastico del Patire, da dove si percorrerà il sentiero della Madonnina prima e l’antica mulattiera dopo per poi, dopo un tratto di asfalto passare dal vecchio casino “Mangialardo” a Vallone degli Aranci, attraversando agrumi e uliveti si attraverserà Contrada Petraro per fare tappa all’agriturismo Primo Fiore.

Nel pomeriggio, è prevista una visita guidata dal Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”, appuntamento ore 16.30 nello spiazzale della fabbrica Amarelli.

Alle 17.30, all’Abbazia del Patire,un incontro su Il cammino del Monachesimo. Itinerari di scoperta da San Bartolomeo a Gioacchino da Fiore. Intervengono la professoressa Aurora Skrame, Università della Calabria, l’architetto Salvatore Tozzo, storico e il dottor Lorenzo A. Chiricò dell’Associazione Asperitas. Sarà proiettato il film documentario In Cammino con Gioacchino di Eugenio Attanasio. Alle 18.30 si terrà una santa messa in Cattedrale.

Sabato 25,  si terrà il secondo cammino. In mattinata visita guidata al Museo della Liquirizia Amarelli, con raduno alle ore 11 nel piazzale della Fabbrica. Alle 15.30 passeggiata guidata nel percorso Graecìa e Grotte degli Eremi, a cura dell’Associazione Insieme per Camminare. Raduno all’Oratorio San Marco.

Alle 18.30 si terrà la santa messa celebrata da monsignor Luigi Renzo, vescovo emerito, in Cattedrale. A partire dalle ore 20, a Piazza Duomo, si potrà assistere alla rievocazione storica itinerante della vita di San Nilo a cura Associazione Culturale Con-Tatto.
Domenica 26 settembre, giorno di chiusura dei festeggiamenti, alle 9.30 si terrà una visita guidata al centro storico Rossano a cura dell’Associazione Insieme per Camminare. Raduno in Piazzale Traforo. Alle 16.00 visita guidata al Museo della Liquirizia Amarelli. Raduno nel piazzale della Fabbrica Amarelli
Previste, in Cattedrale due messe, alle ore 8 e 11. Alle 18.30, monsignor Maurizio Aloise terrà la celebrazione eucaristica con la consegna delle chiavi della città al Santo da parte del sindaco Flavio Stasi.
Dalle 20, si dipanerà nel centro storico di Rossano il corteo storico sulla vita di San Nilo a cura Associazione Culturale Con-Tatto. Appuntamento alle ore 20 in piazza Duomo.
In serata, dalle 21 in piazza Steri la IV edizione del concorso canoro, Dolci Note(rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – L’ultimo giorno del Festival dell’appartenenza

Si chiude, oggi, a Corigliano Rossano, la prima edizione de La città dei luoghi, il festival dell’appartenenza, promossa dall’Amministrazione comunale di Corigliano Rossano d’intesa con Squilibri, per raccontare la grande ricchezza della provincia italiana, chiude con una riflessione, in voce e in musica, sulla Calabria, dopo aver passato in rassegna il Molise, la Sicilia, l’Abruzzo e il Lazio attraverso alcune espressioni culturali contrassegnate dal rimando ai territori di appartenenza.

Si parte, alle 21, al Castello Ducale, con la presentazione del libro A Sud del Sud del giornalista Giuseppe Smorto che si configura come un appassionato viaggio nel cuore più profondo e nascosto della Calabria, alla ricerca di quanto non emerge da rappresentazioni stereotipate e di maniera della nostra regione. Con lo stile del giornalista di razza che è, già vice-direttore de La Repubblica e poi direttore di Repubblica.it, Smorto è andato alla ricerca delle tante storie positive che restano sommerse dai fatti di cronaca nera, svelando l’altra faccia della “terra dell’emergenza”.

Là dove è mancato lo Stato, dove le cosche hanno comandato a lungo, è nata una generazione dell’impegno e del coraggio: perché in alcune zone è un segno di coraggio aprire un ristorante, coltivare un terreno confiscato o anche organizzare un festival. Sono forme di ribellione cresciute sottovoce, spesso in condizioni difficili e nell’assenza colpevole delle istituzioni. Storia dopo storia, sotto gli occhi dei lettori si svela così la bellezza di una Calabria diversa, alla quale si è orgogliosi di appartenere al di là del dato immediatamente biografico ed anagrafico.

A seguire il concerto di Peppe Voltarelli, il cantore della Sibaritide che, del senso profondo della sua appartenenza, ha fatto materia di ispirazione e canto, portandone il suono nel mondo intero dove si è affermato come un ambasciatore della canzone d’autore. Il suo ultimo cd, Planetario, non solo ha vinto la Targa Tenco come miglior album di interprete, ma è stato l’album più votato in assoluto, e in tutte le categorie, da parte della più ampia giuria di critici, giornalisti e opinionisti qual è quella del Premio Tenco: un riconoscimento più che lusinghiero per il cd-book, edito da Squilibri, che si configura come un’immersione nella grande canzone d’autore, da Jacques Brel a Bob Dylan, da Leo Ferré a Vysotskij, con emozionanti duetti con altri giganti del dire in musica da Joan Manuel Serrat ad Adriana Varela, da Silvio Rodríguez ad Amancio Prada.

Un progetto ambizioso, che dimostra come un consapevole sentimento di appartenenza non è mai segnale di chiusura nei confronti dell’altro ma occasione di incontro e di scambio: anche con i grandi della canzone internazionale che hanno accettato di dialogare e confrontarsi con il  cantautore calabrese, avendolo conosciuto ed apprezzato  nel corso dei suoi continui viaggi per il mondo.

Il concerto di Voltarelli sarà ravvivato dal live painting di Luisa Corcione, artista crossover partenopea, vincitrice del Fringe Festival 2021, per la drammaturgia, e del premio Fersen per l’innovazione e la ricerca: uno spettacolo nello spettacolo, per sommare emozioni ad emozioni, in un flusso continuo di colori, immagini e suoni. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Al via il Festival dell’Appartenenza

Dal 15 al 18 settembre, a Corigliano Rossano, è in programma il Festival dell’Appartenenza, promossa dagli Assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Corigliano Rossano, con la consulenza artistica di Peppe Voltarelli e il coordinamento di Squilibri editore.

L’obiettivo è quello di raccontare la grande ricchezza della provincia italiana, attraversata da saperi ed esperienze che, per la loro ineguagliabile bellezza e per la profondità del loro sentire, hanno raggiunto anche una consacrazione internazionale: una dimensione “glocale” dove il richiamo al proprio campanile è garanzia di apertura al confronto e mai segnale di chiusura verso l’altro.

Si parte il 15 settembre, alle 21, in piazza San Bartolomeo con la scrittrice molisana Valentina Farinaccio, nonché giornalista e critica musicale, che parlerà del suo ultimo libro, Quel giorno, in cui racconta l’imponderabile che gravita sulla vita di ognuno in 18 brevi ma coinvolgenti racconti che racchiudono tutto un mondo. Il Molise ritorna nel concerto del violinista termolese Luca Ciarla che, trasfigurando i suoni della sua terra e della sua formazione, ha conquistato una fama che ha travalicato i confini nazionali. A chiudere la serata le Faraualla, un quartetto vocale in cui l’eredità della terra di appartenenza, la Puglia, si fonde mirabilmente con le polifonie del mondo.

Il 16 settembre, alle ore 21, sempre in piazza San Bartolomeo, sarà di scena la Sicilia con il biologo Carmelo Isgrò, fondatore del MuMa, Il museo del mare di Milazzo, artefice di una esperienza innovativa di conservazione e tutela dell’ambiente. A seguire l’incontro con l’archeologo Filippo Demma, direttore del Parco archeologico di Sibari, uno dei siti di età arcaica e classica più estesi del Mediterraneo, molto importante anche per le sue eccezionali stratificazioni.

La Sicilia ritorna in scena con il concerto dei Fratelli Mancuso che hanno elevato la tradizione canora della propria terra a elemento di una sensibilità universale e a fascinosa componente di un’originale proposta artistica: con un seguito anche internazionale, i Fratelli Mancuso hanno vinto con il loro ultimo album, Manzamà, il Premio Loano e la Targa Tenco come miglior album in dialetto.

Il 17 settembre, alle ore 21, la rassegna si sposta al Castello Ducale con una riflessione attorno a quanto il senso di appartenenza possa influire su una proposta culturale che voglia aprirsi al mondo, con l’antropologo Fulvio Librandi dell’Unical e Fabio Vincenzi che, nello stesso ateneo calabrese, è direttore del Tau e responsabile del sistema teatrale e cinematografico. A seguire, il concerto di Piero Brega, già fondatore e voce del Canzoniere del Lazio e poi autori tra i più ispirati di una canzone fortemente caratterizzata dagli umori e dalle cadenze della città di appartenenza, Roma. E, a seguire, il concerto di Setak, tra le ultime rivelazioni della scena musicale italiana per il quale il sentimento di un’appartenenza è evidenziato dall’adozione del dialetto abruzzese nelle sue canzoni.

Il 18 settembre, alle ore 21, sempre al Castello Ducale, la rassegna chiude con due delle espressioni più rilevanti della cultura calabrese. Giuseppe Smorto, già vice-direttore de La Repubblica e poi direttore della sua versione on line, presenta il suo libro A sud del sud, che si configura come un appassionato viaggio nel cuore più profondo della Calabria, contro immagini stereotipate e rappresentazioni di maniera. A chiudere il concerto di Peppe Voltarelli, il cantore della sibaritide che, del senso profondo della sua appartenenza, ha fatto materia di ispirazione e canto, portandone il suono nel mondo dove si è affermato come un ambasciatore della canzone d’autore: il suo ultimo cd, Planetario, ha vinto la Targa Tenco come miglior album di interprete.

Il concerto di Voltarelli sarà ravvivato dal live painting di Luisa Corcione, straordinaria artista crossover partenopea, vincitrice del Fringe Festival 2021, per la drammaturgia, e del premio Fersen per l’innovazione e la ricerca.

«Creare un senso di appartenenza richiede di dedicare tempo e spazio all’ascolto e alla cura degli altri. Faccio mia questa affermazione della designer inglese Ilse Crawford che concepisce lo spazio fisico come un’astrazione, un luogo dell’anima – ha dichiarato l’assessore Donatella Novellis – da qui il mio entusiasmo per una rassegna che parla al cuore e alla mente, risuona di sapere condiviso, di un passato comune che si fa presente comune e si apre al futuro».

«L’obiettivo di questo festival – ha spiegato l’assessore Tiziano Caudullo – è far emergere quelle esperienze che hanno segnato l’esistenza di un individuo o di una comunità. L’appartenenza è un aspetto centrale per la comprensione di noi stessi e del significato che ciascuno di noi dà alla propria vita».

«Siamo individui – ha concluso – ma è il nostro senso di appartenenza ad un luogo che ci porta a definire la nostra identità, questa rassegna attraversa diverse regioni italiane, dal Molise alla Puglia, dalla Campania all’Abruzzo per chiudere il cerchio qui, in Calabria, con i nostri suoni e il nostro senso dell’essere uniti nella diversità». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Al via il “Corigliano Calabro Fotografia”

Al via domani, a Corigliano Rossano, la 18esima edizione del CoriglianoCalabro Fotografia, organizzata dall’Associazione Culturale Corigliano per la Fotografia, che vede, appunto, la fotografia protagonista in tutte le sue più svariate forme.

Si apre alle 18 con Valentina Tamborra, che presenterà il suo lavoro Skrei- Il Viaggio, una storia tra Italia e Norvegia. Lo skrei è un particolare tipo di merluzzo norvegese, che compie ogni anno una vera e propria migrazione dal mare di Barents verso le acque più calde della costa settentrionale norvegese al fine di riprodursi. Ed è proprio il viaggio il filo rosso che collega la storia di un pesce a quella di uomini coraggiosi.

Una storia di migrazione, di ricerca, di scoperta, che partendo da Venezia e passando per Roma, è arrivata oltre il Circolo Polare Artico, in Norvegia, alle Isole Lofoten. Un viaggio lungo chilometri, attraverso epoche e mondi lontani eppure legati l’uno all’altro, dove la cucina diventa elemento di unione.

Sempre venerdì a seguire, dalle 19 circa, ci sarà una discussione a più voci, moderata da Francesco Cito, su Lo stato dell’arte del fotogiornalismo oggi, con gli interventi di Pierpaolo Mittica, Valentina Tamborra e Roberto Strano.

Ricchissima, poi, sarà la sezione delle Mostre Fotografiche, che resteranno aperte dal 5 settembre al 31 ottobre 2021 e quest’anno saranno presentate da Fulvio Merlak, presidente onorario Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche). In questa edizione vedremo i lavori di Michele Di Donato, Antonello Di Gennaro, Danilo Garcia Di Meo, Lorenzo Cicconi Massi, Maria Cristina Comparato, Francesco Faraci, Giorgio Galimberti, Rosa Mariniello, Pierpaolo Mittica, Raffaele Petralla, Roberto Polillo, Clorinda Scura (autrice del circolo organizzatore Corigliano per la Fotografia), Roberto Strano, Valentina Tamborra.

Due invece saranno i Workshop. Il primo di Francesco Cito dal titolo Mare Nostrum, barche pescatori e pesca, il racconto della notte dei tempi (3-4-5 settembre). Il secondo di Angelo Ferrillo dal titolo Dal progetto al portfolio, tre giorni per raccontare una storia. (3-4-5 settembre).

Due gli incontri con gli autori di grande rilievo. Domenica 5 settembre alle 10.30 e poi alle 11.30 ci sarà la possibilità di ascoltare prima l’Autore dell’Anno Lorenzo Cicconi Massi, e poi Pierpaolo Mittica, autore del reportage su Chernobyl 30 anni dopo.

Senza naturalmente dimenticare le letture del Portfolio Jonico, quattordicesima edizione, inserito all’interno del Portfolio Italia. Gli incontri, la visita alle mostre e le letture del portfolio sono gratuiti, ma per accedervi è necessario munirsi di green pass.

Altro riconoscimento che verrà assegnato è il secondo Corigliano Calabro Book Award, lanciato in partnership con Photographers.it. Verrà premiato dalla giuria – composta da Gaetano Gianzi, Francesco Cito, Angelo Cucchetto – il lavoro Non è l’America di Stefano Pia. Premiazione domenica 5 alle 18, cui farà seguito la premiazione del portfolio

Gli eventi sono gratuiti; per l’ingresso è necessario esibire green pass o tampone effettuato nelle ultime 48 ore prima dell’evento. (rcs)