COSENZA – Il libro “Il bambino irraggiungibile”

Questo pomeriggio, alle 17.00, alla Libreria Raccontami di Cosenza, la presentazione del libro Il bambino irraggiungibile. Storia di un bambino autistico non verbale ma pensante di Manuel Sirianni.

Partecipano, insieme all’autore, la mamma Oceania e il team che lo segue e collabora alla presentazione.

Il libro è edito da Bompiani Editore, e racconta la storia di Manuel, il cui suo autismo lo chiude nel silenzio, ma non nell’isolamento.  dopo un lungo percorso di grande difficoltà per lui e la sua famiglia, Manuel a nove anni comincia a comunicare col mondo attraverso la tastiera di un pc e scopre che la scrittura è la sua dimensione di libertà.

 

 

COSENZA – Lo spettacolo “Panni Sporchi”

Questa sera, a Cosenza, alle 20.30, all’Officina delle Arti, in scena Panni Sporchi di Marco Paoli.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Live Art in collaborazione con l’Associazione Culturale Le Sei Sorelle.

Lo spettacolo, con la regia di Francesca Marchese e Marco Paoli, è con Mariano D’Ermoggine, Marco Paoli, Simona Corino, Francesca Marchese e Annamaria Aquino. (rcs)

COSENZA – Un trionfo il Musical dei Queen “We will rock you”

Un rock che ha contagiato e conquistato il Teatro Rendano di Cosenza: è quello di We will rock you, il musical del QueenBen Elton, prodotto dalla Barley Arts e realizzato con la collaborazione diretta di Roger TaylorBrian May.

L’evento è il terzo appuntamento di Fatti di Musica, il festival del Miglior Live d’Autore Nazionale e internazionale diretto e organizzato da Ruggero Pegna.

Un evento che ha fatto ballare e cantare gli spettatori del Rendano «grazie alla forza travolgente dei grandi successi dei Queen, ma anche alla storia intrisa di suggestioni e ironia, ai costumi, alle coreografie, all’allestimento scenico e alla bravura di cantanti-attori, ballerini e della band che ha eseguito i brani dal vivo in modo magistrale», ha dichiarato Ruggero Pegna.

Eccezionali i suoni, che hanno trasformato il Teatro Rendano in un tempio del rock, vibrante di musica ed emozioni. Bravi tutti, da Marta Rossi, Scaramouche, a Luca Marconi, nel ruolo Galileo; da Valentina Ferrari nel ruolo di Killer Queen a Paolo Barillari, in quello del comandante Kashoggi.

Ed ancora, Claudio Zanelli, nei panni di Brit e dell’insegnante, la fenomenale Loredana Fadda nelle vesti di Oz e Massimiliano Colonna interprete di Pop. (rcs)

COSENZA – Il libro “Vi dichiaro uniti”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 17.30, alla Libreria Ubik, la presentazione del libro Vi dichiaro uniti. Diario LGBQI*  una storia di ricerca, Amore e diritti civili di Riccardo Cristiano.

Intervengono Giovanni Caporale, avvocato, Monica Lanzillotta, docente di Letteratura italiana Contemporanea all’Università della Calabria e Giovanna Chiappetta, docente di Diritto Privato all’Università della Calabria. Conclude l’autore.

Il libro è edito da Officine Editoriali da Cleto. (rcs)

COSENZA – Al Rendano “We will rock you”

Questa sera, a Cosenza, alle 21.00, sul Teatro Rendano andrà in scena We will rock you, il musical dei The Queen e Ben Elton.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della 34esima edizione di Fatti di Musica, organizzato da Ruggero Pegna, è con la regia di Tim Luscombe e la direzione artistica di Valentina Ferrari.

Il musical, che mette in scena 24 tra i maggiori successi dei Queen suonati dal vivo e riflette le performance live della storica band, è stato prodotto da Ben Elton in collaborazione con Roger Taylor e Brian May.

We Willl Rock You – the Musical è ambientato nel futuro fra 300 anni, in un luogo una volta chiamato “Terra” e ora diventato “Pianeta Mall”, vittima della globalizzazione più totale. Un pianeta dove il rock e la musica dal vivo sono bandite e i loro seguaci vivono nascosti. La Global Soft, capeggiata dalla spietata Killer Queen e dal suo collaboratore Khashoggi, cerca di stanare la “resistenza” di un gruppo di Bohemians che si nascondono nel sottosuolo e che, con l’aiuto dello stravagante bibliotecario Pop, tramandano ricordi sbiaditi del tempo glorioso nel quale il Rock regnava sovrano sulla terra. Attendono l’arrivo degli eletti che restituiranno la musica al Pianeta, l’ingenuo Galileo e la volitiva Scaramouche, predestinati a ritrovare lo strumento che l’antico dio della chitarra, ha nascosto in un luogo segreto.

«È uno spettacolo imperdibile – ha sottolineato Ruggero Pegna – e, qui in Calabria, credo irripetibile. Per chi ama i Queen sarà certamente emozionante ed indimenticabile!».

We Will Rock You” è uno show nel quale la tensione emotiva non scende mai, mentre realtà e fantasia si mescolano lungo una linea sottile, fra battute che strappano inevitabilmente la risata, anche se a volte sono più serie di quanto sembri, e personaggi dall’aspetto crudele e buffo allo stesso tempo, come Killer Queen e il Comandante Khashoggi, oppure creativo e contemporaneo come i Bohemians o gli stessi Galileo e Scaramouche, ragazzi di domani che lottano per salvare il (loro) mondo inseguendo un sogno, in questo caso la rinascita della musica rock. Le canzoni, naturalmente, sono quelle dei Queen e, come dice Brian May, evocato nel musical come Dio della Chitarra, “se c’è la nostra musica, ci siamo anche noi!”. (rcs)

COSENZA – Si festeggia la Madonna del Pilerio

Al via, a Cosenza, le celebrazioni in onore della Madonna del Pilerio, patrona della Città, che cominceranno con la Santa Messa alla Cattedrale, celebrata dall’arcivescovo di Cosenza- Bisignano Francescantonio Nolè. Per l’occasione, inoltre, sarà rinnovata l’accensione del cero votivo offerto dal sindaco, Mario Occhiuto, a nome della città.

Nel pomeriggio, alle 15.30, è prevista la tradizionale processione che partirà da Piazza Duomo, con una sosta a Piazza dei Bruzi per il rito della lettura dell’atto di consacrazione della città alla Madonna e l’omaggio floreale del sindaco. Un’altra sosta, poi, a Piazza 11 Settembre, davanti alla Prefettura, dove il prefetto offrirà un omaggio floreale.

Protettrice della città di Cosenza, la Madonna del Pilerio è raffigurata in una icona che risale al XII secolo, ed è custodita all’interno della cappella del Duomo di Cosenza, voluta  da Giovan Battista Costanzo.

Il culto della Madonna del Pilerio risale al 1576, quando la peste colpì la città di Cosenza. La tradizione racconta che la popolazione, ormai allo stremo, si rivolse a Dio. La leggenda narra che un devoto, che stava pregando al Duomo, notò che sul volto della Madonna si era formato un bubbone di peste. Saputa la notizia, una grande folla si recò ad ammirare lo strano evento che venne interpretato come la volontà della Vergine di “prendersi” la malattia per liberare la popolazione. (rcs)

 

COSENZA – La seconda edizione di “Rosso Vita”

È in corso, a Cosenza, al Centro Trasfusionale, la seconda edizione di Rosso Vita, la Giornata di Promozione per la donazione del Sangue e del Midollo Osseo.

La manifestazione, promossa dall’Associazione Culturale Martirano e dall’Associazione Paolo De Benedettis ed Ercole Martirano Onlus, quest’anno è dedicata alla memoria di Giorgio Cittadino. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione del sangue, così come del midollo osseo, allo scopo di allargare le possibili compatibilità e salvare chi ha bisogno di un trapianto.

Nel piazzale del Centro trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera sarà in programma una vera e propria maratona di sensibilizzazione con interventi musicali di numerosi artisti ed altri testimonial che richiameranno l’attenzione su una problematica di stretta e continua attualità. (rcs)

COSENZA – A Confindustria il seminario “L’impresa riformista”

Nella sede di Confindustria Cosenza, si è svolto il seminario dal titolo L’impresa riformista. Lavoro, innovazione, benessere, inclusione.

L’evento, che rientra nell’ambito dell’iniziativa Libri per lo sviluppo, ha visto la partecipazione di Fortunato Amarelli, presidente di Confindustria Cosenza, Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, Nuccio Ordine, accademico, Natale Mazzuca, presidente di Unindustria Calabria, e il direttore Rosario Branda.

«Adriano Olivetti diceva che le imprese producono merci e servizi che partono per tutto il mondo – ha sottolineato il presidente Amarelli – e ritornano a noi trasformandosi in stipendi, che a loro volta si convertono in pane, vino e casa e restituiscono dignità. Questa lezione deve indurci a guardare al sistema azienda fuori dai luoghi comuni, con un approccio culturale che spinge tutti a migliorarsi, dando valore ad ogni cosa. Oggi parliamo di una visione nuova delle imprese che racconta quanto essa sia un pezzo importante della società».

Confindustria è consapevole della forte funzione sociale dell’impresa che va oltre la produzione di profitto ed assolve ad una funzione pubblica perché è agente di trasformazione sociale, combatte le disuguaglianze, promuove i processi di innovazione che dall’economia si allargano alla società, determinandone le trasformazioni. «In tal senso le scelte che compie l’imprenditore non devono essere determinate da un fine egoistico ma responsabile: come produrre energia, come smaltire i rifiuti, come creare nuova occupazione».

Il tema discusso in una gremita sala conferenze dell’Assindustria ha preso spunto dal volume scritto dal direttore della Fondazione Pirelli e presidente Museimpresa Antonio Calabrò, che ha parlato di spinte demagogiche e populiste che rischiano di innescare un pericoloso clima anti-imprese, in contrasto con i reali interessi di fondo del Paese. La sua “impresa riformista” è quel soggetto “politico attivo”, che guarda alle policy, ai progetti, alle strategie economiche, sociali, culturali. L’impresa, dunque, come soggetto da ascoltare e coinvolgere, nei suoi processi di costruzione di lavoro e sviluppo.

Il presidente di Unindustria Calabria Mazzuca ha sottolineato la necessità di avere un sistema imprenditoriale responsabile al pari di quello politico che determina scelte e strategie per la crescita, che deve avere sguardo lungo e lungimiranza, che deve riuscire a fare sintesi tra interessi diversi facendosi guidare non dalla superficialità ma dalla bussola della competenza.

Sul rapporto tra mercato e formazione, sull’importanza della scuola e dell’università, del sapere finalizzato alla crescita della persona prima che del lavoratore ha parlato diffusamente l’accademico Nuccio Ordine, ordinario di Letteratura Italiana all’Unical e visiting professor di università internazionali.

«Per formare le persone e per ottenere ottima ricerca scientifica non abbiamo bisogno della rapidità imposta dai mercati, ma dei tempi giusti che producono così risultati migliori».

«Visione e lungimiranza, pazienza e concretezza. La lezione dell’iniziativa Libri per lo sviluppo – ha sintetizzato il direttore Branda – ci suggerisce di non confondere il cortile di casa con l’universo, che il lavoro, il benessere, l’inclusione presuppongono sguardo lungo ed un approccio culturale prima e pragmatico poi per ogni progetto da implementare». (rcs)

In copertina, da sinistra, Branda, Ordine, Amarelli, Calabrò e Mazzuca

COSENZA – L’evento “Buon Compleanno Cesare”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 16.30, alla “Sala Giorgio Leone” della Biblioteca Nazionale, l’evento Buon Compleanno Cesare – Pensieri, Parole e musica nel ricordo di te.

L’evento, organizzato per ricordare il magistrato cosentino Cesare Roberti, prevede la presentazione del fondo antico Roberti a cura di Rita Fiordalisi, direttore della Biblioteca Nazionale.

Inoltre, sarà allestita una mostra bibliografica delle opere librarie più significative della donazione Roberti.

Intervengono Francesco BevilacquaErmanna CarciGilda De CaroMarcello FiliceCornelia GollettiRenato GrecoPaolo PalmaPiero PiersanteIrene Scarnati. (rcs)

COSENZA – Premio Mario Gallo, la presentazione di “Selfie”

Domani, al Cinema San Nicola di Cosenza, alle 18.00, l’incontro con il regista Agostino Ferrente, che presenta il documentario Selfie, di cui firma la regia.

L’evento, dedicato al cinema documentario, rientra nell’ambito del Premio Mario Gallo, organizzato dalla Cineteca della Calabria con il sostegno della Regione Calabria.

Selfie è interpretato e filmato con l’uso del telefono cellulare da Alessandro Antonelli e Pietro Orlando, due ragazzi del Rione Traiano. Il film ha partecipato al Festival di Berlino dello scorso anno nella sezione Panorama con grande successo di critica.

Un documentario in cui i protagonisti sono due sedicenni, che si raccontano ricordando la morte del loro amico Davide Bifolco che, nell’estate del 2014, scambiato per un latitante, viene colpito a morte durante un inseguimento da un carabiniere. (rcs)

In copertina, la locandina del documentario.