COSENZA – Il libro “Ritratti in versi”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 17.30, a Villa Rendano, la presentazione del libro Ritratti in versiStorie di medici e pazienti di Donatella De Buono.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Attilio ed Elena Giuliani Onlus in collaborazione con Pellegrini Editore.

Intervengono Maria Teresa PagliusoAlfredo PetroneMarta Petrusevic Assunta Mollo. Modera la giornalista Antonietta Cozza.

Le letture sono a cura di Silvana Gallucci, mentre il commento musicale è a cura di Francesca Puterio. Seguirà un brindisi a cura della Maccaroni Chef Academy e gli auguri di Natale.

Il libro è edito da Pellegrini Editore. (rcs)

COSENZA – Il concerto di Niccolò Fabi

Domani sera, a Cosenza, alle 21.00, al Teatro Rendano, il concerto di Niccolò Fabi.

Nel corso dell’evento, organizzato da Ovest, l’artista presenterà al pubblico i brani del suo nuovo album Tradizione e Tradimento, e le canzoni del suo repertorio.

Sul palco insieme a Niccolò Fabi (voce, chitarra e piano), Roberto Angelini (chitarre, ARP e cori), Pier Cortese (chitarre, Ipad e cori) Alberto Bianco (basso, chitarre e cori) Daniele “mf coffee” Rossi (synth, piano e moog) e Filippo Cornaglia (batteria, elettronica e glockenspiel). (rcs)

COSENZA – Al Teatro Tieri “Sogno di una notte di mezza sbornia”

Questa sera, a Cosenza, alle 20.00, al Teatro “A. Tieri”, in scena lo spettacolo Sogno d’una notte di mezza sbornia a cura degli iscritti al laboratorio teatrale dell’Università della Terza Età di Cosenza.

Lo spettacolo, una commedia di Eduardo De Filippo, con adattamento e regia a cura di Katia FiliceEmmanuela Chirico, vedrà sul palco Nino MuoioMaria BorzaAnnamaria CastelloFulvio StojaGiuseppina LeoGustava PelusoLivio VolpintestaGiulia PerrellaLiliana LongoGiuseppina Rendace.

L’ingresso è gratuito. (rcs)

COSENZA – Il convegno “Il tessile al Sud”

Questo pomeriggio, alle 17.30, all’enoteca regionale del Palazzo della Provincia di Cosenza, il convegno Il tessile al Sud, organizzato dall’Associazione Creazione e Immagine.

Nel corso delle evento, in cui si farà il punto della situazione sulle eccellenze e sulle problematiche della industria tessile, sarà presentato, anche, il calendario 2020 di Moda e il nuovo numero del tabloid dell’Associazione Creazione e Immagine, insieme al suo inserto Sapori Mediterranei.

Intervengono Giuseppe Chidichimo, Vincenzo Bossio, Domenico Caruso, Eugenio Celestino, Pasquale Filippelli, Emilio Salvatore Leo, Miriam Pugliese. Coordina Rosa Cardillo.

La manifestazione, infine, sarà arricchita da una performance di moda realizzata da alcuni degli stilisti finalisti dell’ultima edizione del festival, Marianna Cannataro, Alessandra Pucci, Carmela Montalto e Antonio Dell’Omo. (rcs)

COSENZA – In scena “Christian racconta Christian De Sica”

Questa sera, al Teatro Rendano di Cosenza, alle 20.30, in scena Christian racconta Christian De Sica, organizzato dal Comitato AIRC Calabria, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno della ricerca per la cura dei tumori pediatrici.

Christian De Sica si racconterà al pubblico attraverso parole e musica, narrando gli incontri della sua vita e gli aneddoti della sua carriera. Un dialogo spumeggiante con Pino Strabioli, sul palco nella inedita veste di cerimoniere dello show, accompagnato dall’incredibile band diretta dal Maestro Marco Tiso e dalla musica del pianoforte del Maestro Riccardo Bise.

Lo spettacolo mostrerà un De Sica allo specchio, uomo e interprete, nei suoi ruoli più autentici: prima quello di figlio, poi marito, padre e artista eclettico. Attraverso monologhi irresistibili e storie commoventi, il protagonista ripercorrerà gli anni accanto al grande papà Vittorio, gli inizi della sua carriera e i racconti di quel cinema natalizio che ha accompagnato e tratteggiato l’ultimo trentennio della storia italiana. (rcs)

Elezioni regionali, commissariate le Federazioni provinciali PD di Cosenza e Crotone

La notizia del commissariamento delle Federazioni provinciali del Partito Democratico di Cosenza e Crotone è arrivata come un fulmine a ciel sereno sullo sfondo di una battaglia fratricida tra gli oliveriani (che spingono per la ricandidatura del governatore uscente) e gli “ortodossi” che hanno accolto con entusiasmo l’appoggio del pd all’imprenditore Pippo Callipo. A Cosenza è stato indicato Marco Miccoli a guidare la Federazione commissariata e a Crotone l’attuale presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci. La decisione arriva direttamente dalla Segreteria nazionale pd dopo la proposta di azzeramento avanzata dalla Commissione nazionale di garanzia. Le due federazioni provinciali si erano schierate apertamente a favore di Oliverio, contro le decisioni del Nazareno.

Gino Murgi
Gino Murgi, da oggi ex segretario provinciale PD di Crotone

Immediata la reazione dei due segretari provinciali Luigi Guglielmelli di Cosenza e Gino Murgi di Crotone. «Abbiamo appreso dalla stampa – scrivono Guglielmelli e Murgi su FB – la notizia secondo cui sarebbero state commissariate le Federazioni provinciali del PD di Crotone e Cosenza. Un atto senza precedenti e di una gravità inaudita, espressione della peggiore tradizione stalinista. Il commissariamento è illegittimo oltre che sul piano sostanziale anche sul piano formale. Gli organismi di direzione politica eletti dal congresso ed i segretari provinciali di entrambe le federazioni non hanno violato alcuna norma statutaria. Anzi, hanno reiteratamente chiesto, a più riprese il rispetto delle regole statutarie da parte del commissario regionale a tutela delle garanzie e delle procedure trasparenti e partecipate per la designazione del candidato alla presidenza della Giunta regionale. Abbiamo semplicemente chiesto che fossero i calabresi a decidere, attraverso il più ampio confronto, il candidato Governatore.
«È un provvedimento liberticida, oggettivamente teso a sopprimere il dissenso politico. Un provvedimento, questo sì, di grave lesione dell’immagine del partito democratico. Commissariare gli organismi vitali eletti democraticamente con il voto di migliaia di iscritti in un partito regionale già commissariato è una mortificazione per migliaia di uomini e di donne che hanno scelto liberamente la adesione al partito. È come se si volesse liquidare e cancellare l’insediamento politico e organizzativo del PD sui territori.
«Non era mai accaduto nel PD un simile colpo di mano da parte dei vertici romani che hanno ricorso ad una prova muscolare espressione di profonda debolezza e di autoritarismo. Il contrario della democrazia, del pluralismo e della ricchezza delle opinioni che è invece la vera forza di una forza democratica quale è e deve essere il PD. Ovviamente, oltre ad impugnare tale provvedimento nelle sedi competenti, comprese quelle giudiziarie, saranno promosse molteplici iniziative attraverso la mobilitazione di iscritti e simpatizzanti, affinché vengano ristabiliti i diritti degli iscritti e delle iscritte del Partito Democratico».

L’on. Enza Bruno Bossio ha definito «staliniste le motivazioni per il commissariamento. Anche per Solženicyn – ha detto la deputata calabrese – usarono le stesse parole per rinchiuderlo in un gulag». (rp)

Mario Occhiuto: «Manovra di Palazzo contro di me, tra arroganza e prepotenza»

Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, candidato governatore di Forza Italia, com’è noto si sta scontrando con il niet di Salvini nella coalizione di centro destra contro la sua designazione. Occhiuto ha pubblicato su FB un post con un messaggio ai calabresi che Calabria.Live ospita volentieri nell’ottica della terzietà che contraddistingue il nostro quotidiano on line. I calabresi che andranno alle urne il prossimo 26 gennaio hanno il diritto di conoscere tutte le posizioni e ciò che si nasconde in quelle che – all’evidenza – risultano manovre di palazzo e interessi di partito che non tengono conto delle reali esigenze del popolo calabrese. La Calabria ha bisogno di chiarezza e di certezze: i calabresi devono poter scegliere, conoscendo programmi e posizioni e non su nomi imposti da segreterie di partito o uffici privati di movimenti populisti. Calabria.Live darà conto – come ha fatto fino ad oggi – di tutto ciò, senza guardare in faccia a nessuno: da calabresi chiediamo il rispetto che ci è dovuto da tutti, senza alcuna esclusione.

Bisogna purtroppo rilevare che i partiti nazionali non stanno mostrando grande interesse per le vicende elettorali calabresi: conta solo per PD, M5S e Centro-Destra l’appuntamento emiliano che potrebbe decidere le sorti del governo: «i calabresi possono arrangiarsi da soli» – è il pensiero corrente – e litigare tra loro. Tutto questo non è accettabile: la chiamata al voto è l’esercizio di un dovere, ma anche del diritto di scegliere i propri rappresentanti, in piena libertà e senza condizionamenti di alcun genere. Che a poco più di un mese dalle elezioni ancora non ci sia l’ufficializzazione di chi correrà a governatore (con esclusione di Pippo Callipo, “incoronato” da Zingaretti lo scorso venerdì) è una cosa insostenibile e ingiustificabile che tradisce la poca attenzione nazionale, ma allo stesso tempo rivela la debolezza della politica, avvitata su se stessa, incapace di esprimere con coerenza e serietà propri rappresentanti.

«Care calabresi, cari calabresi, – scrive Mario Occhiuto sulla sua pagina Facebook – come forse già sapete, attraverso una manovra di palazzo e un atto di grande arroganza e prepotenza nei miei confronti sembrerebbe che sia stata raggiunta l’intesa sul profilo del candidato da proporre a Presidente nello schieramento di cdx per le prossime elezioni regionali. Un unico obiettivo: tutti, tranne Mario Occhiuto.

In Politica come nella Vita esistono valori ai quali decidi di donare le tue energie migliori, i tuoi sogni, la tua voglia di cambiamento. E credi nella reciprocità, nella bellezza dell’impegno sociale e della amicizia. Sai bene che il palazzo non ti ama. Te ne accorgi quando tanti, troppi, poteri si oppongono al tuo tentativo di fare della Calabria una Terra migliore, di introdurre “la cultura del fare” per creare anche qui finalmente un luogo di opportunità da consegnare ai nostri figli.

Capisci sulla tua pelle il dispiacere e l’amarezza del tradimento da parte di persone che ritenevi amiche e che hai sempre gratificato e che trovi oggi impegnate, con manovre davvero misere, nel tentativo di sostituirti. Non riesci neppure a crederci all’inizio, ma dopo qualche giorno metti in fila tante parole e tanti avvenimenti, ricordi di situazioni simili, e capisci. Eppure io continuo ad aspirare in una Calabria della Bellezza.

Per questo faccio un appello a tutte le persone libere, ai tanti giovani che credono ancora che sia possibile il cambiamento. E a tutti coloro i quali non vogliono consegnare la nostra regione a chi pensa, magari dall’esterno, di utilizzare la voglia di riscatto dei calabresi per i propri interessi. Dobbiamo ribellarci a tanta violenza e miseria umana travestita di opportunità politica.

Non possiamo semplicemente rassegnarci. “Nessuno può tornare indietro, ma tutti possono andare avanti”». (rp)

COSENZA – La mostra di pittura “Concerto di colori con angeli e violini”

Questo pomeriggio, alla Galleria d’Arte Le Muse di Cosenza, alle 18.00, s’inaugura la mostra personale Concerto di colori con angeli e violini della pittrice Lorenza Parrotta a cura di Myriam Peluso, direttore della Galleria, e dalla giornalista Annarosa Macrì.

Le opere della pittrice, intense di colore, rievocano le tradizioni e le culture del mondo afro americano dove la vita, la musica e la natura si mescolano in una grande simbiosi.

Ad arricchire l’evento, una conversazione e un momento musicale.

La mostra si potrà visitare fino al 19 dicembre. (rcs)

 

COSENZA – La mostra d’arte contemporanea “Panem”

Oggi, al Castello Svevo di Cosenza, alle 18.30, s’inaugura la mostra Panem di Angelo Aligia, a cura di Andrea Romoli Barberini e promossa dalla Svevo s.r.l.

Patrocinata dal Comune di Cosenza, la mostra, che sarà presentata dal giornalista Alessandro Russo, propone l’articolata videoinstallazione sul tema del pane, tappa saliente della ricerca più recente di Aligia, artista che da sempre ha connotato il proprio lavoro di valori antropologici e identitari che rinviano alle culture rurali del Mezzogiorno, segnatamente quelle della propria terra d’origine, dagli esiti riconducibili nell’alveo di un recupero del primario calato in una dimensione inedita, come sospesa, tra memoria e nostalgia.

La videoinstallazione Panem celebra miti, riti, antiche divinità, simboli e valori di un tempo, senza rinunciare a fugaci riferimenti alla realtà, ben più prosaica del presente, che presuppongono lo spreco alimentare e rinviano alla sostenibilità.

La mostra si potrà visitare fino al 12 gennaio 2020. (rcs)