In corso fino a domani a Lorica la 19.ma Sagra e Fiera dei Sapori d’Autunno. Un racconto di cibi e tradizioni nel 60.mo anniversario della Pro-Loco di Lorica. Artigiano, degustazioni eno-gastronomico e musica di strada, con la partecipazione della Camera di Commercio di Cosenza. (rcs)
ACQUAFORMOSA – Sagra della Castagna e del Mangiare Antico
In corso fino a domenica 3 novembre ad Acquaformosa (CS) la Sagra della Castagna e del Mangiare Antico, festa in chiave arbëreshë che vuol fare riscoprire le tardizioni enogastronomiche dell’area e le suggetsive lavorazioni artigianali.
Stasera alle 21, tra i vicoli della cittadina, esibizione del gruppo Le Muse del Mediterraneo, domani sarà invece la volta dei Parafonè. Previste anche visite guidate all’area faunistica per rapaci, con servizio navetta.
Ultimi ciak a San Lorenzo Bellizzi: la Calabria bella di Michelangelo Frammartino
Ultimi ciak nel Parco del Pollino, tra le grotte di San Lorenzo Bellizzi: il nuovo film di Michelangelo Frammartino, regista nato a Milano da genitori calabresi, è il bellissimo racconto di una Calabria che pochi conoscono. Il buco che dà il titolo all’opera di Frammartino è quello dell’Abisso del Bifurto, che si trova a Cerchiara di Calabria, conosciuto anche come “Fossa del lupo”, una delle grotte naturali più profonde e scoscese del mondo. Ai più sconosciuta. E il cast del film è composto quasi esclusivamente da gente del luogo, figuranti eccezionali che hanno mostrato nei loro volti, nelle loro abituali pose (e non da cinema), la grande umanità della gente calabrese. Pastori, contadini, gente della terra, che ama il luogo che li ha visti nascere e considera “tesoro” tutto ciò che li circonda, nell’autentica calabresità che risiede nei loro cuori. Un bell’affresco della nostra regione, che porterà un’immagine, per lo più inedita, di straordinari paesaggi di sogno e incantevoli montagne e vallate. Una terra che merita di essere scoperta e valorizzata, che è poi l’impegno della Calabria Film Commission che sostiene il film.
«Tutto è nato dall’incontro con il territorio di San Lorenzo Bellizzi e in particolare con lo speleologo calabrese Nino Larocca che conosce profondamente l’Abisso del Bifurto. – ha raccontato il regista Michelangelo Frammartino, alla fine delle riprese del suo nuovo lungometraggio – Sono quattro mesi che io e la mia troupe giriamo all’interno di questa grotta. Abbiamo sfidato il buio, l’isolamento, il vuoto per raccontare l’impresa di dodici speleologi che nel 1961 decisero di scendere in Calabria ed esplorare altre profondità».
All’incontro con la stampa per annunciare la chiusura delle riprese del film con il regista Frammartino c’erano il Presidente della Calabria Film Commission, Giuseppe Citrigno; il Presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, il produttore di Doppio Nodo, Marco Serrecchia; il Presidente della Società Italiana Speleologi, Vincenzo Martinucci, il Sindaco di San Lorenzo Bellizzi, Antonio Cersosimo e i 12 speleologi che compongono il cast.
La fotografia è firmata dal grande Renato Berta che ha lavorato con maestri della cinematografia come Godard, Resnais, Rohmer, Rivette, Malle, Téchiné, Huillet-Straub, De Oliveira, Gitai, e ha ricevuto, tra gli altri, riconoscimenti anche in Italia con Martone (David di Donatello per la Migliore fotografia di Noi credevamo). L’Abisso del Bifurto, i piani del Pollino, San Lorenzo Bellizzi, le fiumare di Civita e Cerchiara sono le location dell’ultima fatica cinematografica di Michelangelo Frammartino (dopo Il Dono -Locarno Film Festival e Le quattro volte premiato a Cannes, Quinzaine). Le riprese de “Il buco” si sono concluse sabato scorso 26 ottobre.
Frammartino ha scelto di tornare a girare all’interno del Parco Nazionale del Pollino; un sistema montuoso al confine tra Calabria e Basilicata dai picchi impervi di una bellezza immacolata, conosciuto anche come luogo d’incontro tra le uniche tipologie umane in grado di affrontarlo e abitarlo, qui dove ancora resistono i culti arborei di cui è profondo conoscitore il regista: «Dopo le Quattro volte ho deciso di raccontare la storia di un gruppo di speleologi che, in pieno boom economico, hanno deciso di scendere nel Sud ed immergersi nel buio di una grotta». Presenti all’incontro i 12 speleologi selezionati nel corso di un anno e mezzo di casting in tutta Italia. Il buco è una produzione Doppio Nodo Double Bind con Rai Cinema, in coproduzione con Société Parisienne de Production (Francia), Essential Filmproduktion (Germania), con il sostegno della Calabria Film Commission, del Mibact, del CNC, Artè/ZDF, Eurimages e con la collaborazione e il patrocinio del Parco Nazionale del Pollino. Coproduction Office è il distributore internazionale.
«Il progetto di Frammartino rappresenta per la Calabria Film Commission un vero e proprio fiore all’occhiello. – ha fatto notare il Presidente Citrigno – Uno dei registi più talentuosi del panorama nazionale attenzionato dalla critica internazionale. Un film che lancia un messaggio in piena sintonia con la mission di rilancio dell’immagine del territorio avviata da tempo dalla Regione Calabria e dalla Film Commission».
Entusiasta il Presidente del Parco, Domenico Pappaterra: «Siamo certi che questo film saprà raccontare l’immenso patrimonio del nostro territorio e le potenzialità del Parco del Pollino: grazie alle sinergie con la Regione Calabria, gli enti, le amministrazioni locali e la Film Commission stiamo ottenendo grandi risultati e le ricadute economiche e culturali sul territorio sono già evidenti. L’opera di Frammartino girerà il mondo e comunicherà anche il calore e l’accoglienza delle nostre comunità e lo straordinario rapporto che hanno con la natura che li circonda».
Il film è ispirato a una storia vera: nell’agosto del 1961, i giovani membri del Gruppo Speleologico Piemontese, già esploratori di tutte le cavità del Nord Italia, cambiano rotta e puntano al Sud, nel desiderio di esplorare altre grotte sconosciute all’uomo, immergendosi nel sottosuolo di un Meridione, che tutti stanno abbandonando. Qui, nel Pollino, in Calabria, questi giovanissimi speleologi, calandosi nel buio della terra, scopriranno la seconda grotta più profonda del mondo, l’Abisso di Bifurto.
«Per usare un termine cinematografico, potremmo dire che le grotte costituiscono un fuori campo assoluto – ha detto Frammartino – anche perché la notte eterna che regna al loro interno sembrerebbe quanto di più ostile alla macchina da presa. Eppure, chi ama il cinema sa bene che il fuori campo, l’invisibile, rappresentano la sua “sostanza” più profonda. Questo territorio ha un legame particolare con la natura in controtendenza con la cultura Occidentale. Qui, noi della troupe abbiamo scoperto che si può diventare tutt’uno con essa. Personaggio del film è, dunque, la grotta e il movimento dei corpi che si immergono al suo interno». (mp)
COSENZA – Stasera al Planetario l’omaggio all’Infinito di Leopardi
Si apre stasera con l’omaggio a Leopardi e alla sua lirica più famosa, L’Infinito, la programmazione di novembre dello splendido Planetario di Cosenza “G.B. Amico”.
“Il sublime e il cielo notturno” è il titolo dell’evento, a cura, tra gli altri, di Franco Piperno, Alessandro Biasco Termini, Vincenzo Ragusa, pensato per il bicentenario dell’idillio leopardiano L’Infinito.
Nel corso della serata, in programma alle ore 19,00, si parlerà anche della Stella Polare che non è la stessa dell’epoca della Piramide di Cheope e si approfondirà la precessione degli equinozi e l’astrologia fino a calcolare, con l’aiuto del Planetario, l’oroscopo, ovvero il tema natale.
Bilancio estremamente positivo quello con il quale si chiude la programmazione di ottobre, nel primo mese di attività: oltre 2000 le presenze, tra eventi riservati alle scuole e quelli per il pubblico. Alle attività per le scuole hanno partecipato studenti provenienti prevalentemente dalla provincia di Cosenza, da Tropea, Vibo Valentia e Lamezia Terme. Tantissime le prenotazioni da tutta la regione anche per gli eventi di novembre.
La presenza agli eventi serali di ottobre di molte famiglie con bambini al seguito, ha indotto il Comitato scientifico del Planetario a pensare di inserire nel programma di attività di novembre alcuni appuntamenti più a misura di famiglia. A questa logica risponderanno gli spettacoli dal titolo “Avventure tra le stelle” con due appuntamenti: il 10 novembre (alle ore 18,30) e il 17 novembre, alla stessa ora. Si parlerà di stelle, costellazioni, pianeti, orientamento, distanze e dimensioni astronomiche. Partendo dalle nozioni acquisite dai bambini a scuola, attraverso la ricostruzione del Planetario, la ludodidattica e il racconto dei miti, sarà possibile avere un primo approccio con il cielo e comprendere le dinamiche celesti. (rcs)
Cosenza anche quest’anno, per Legambiente, prima nel CentroSud per la qualità della vita
Cosenza si riconferma anche quest’anno la prima città del Centro-Sud per la qualità della vita. La classifica stilata in base al rapporto Ecosistema urbano 2019 a cura di Legambiente. Questa speciale classifica (giunta alla sua XXIV edizione, premia le città secondo alcuni precisi canoni di rilevazione, ovvero in base alle prestazioni dei capoluoghi italiani in 5 categorie: aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente. Si tratta di indicatori sempre mobili e ognuno dei quali dipendente da molteplici fattori.
Il capoluogo bruzio – che nel 2018 ha ottenuto per la prima volta un record quale Comune del Sud piazzandosi al quinto posto – figura questa volta alla 14esima posizione sulle 104 totali della graduatoria, sempre dopo Comuni che in genere sono in vetta anche grazie alla ricchezza dei territori e alle risorse finanziarie a loro disposizione.
«Mantenere certi livelli – ha dichiarato il sindaco Mario Occhiuto – non è semplice. Se pure rispetto allo scorso anno potrebbe sembrare una retrocessione, a ben guardare la classifica non lo è affatto. Tutt’altro. Cosenza si trova subito dopo le seguenti città: Trento, Mantova, Bolzano, Pordenone, Parma, Pesaro, Treviso, Belluno, Oristano, Ferrara, Verbania, Reggio Emilia e Bologna. E, ancora più in basso di Cosenza, poi, ritroviamo Comuni come Venezia, Bergamo, Perugia, Trieste, Pavia eccetera. Per non parlare delle città del Sud che faticano a risalire positivamente la graduatoria. Cosenza è la dimostrazione che con la giusta lungimiranza anche in Calabria è possibile credere al cambiamento, facendo in modo di attuarlo concretamente». (pa)
COSENZA – In 200mila alla Festa del Cioccolato, un grande successo
Bilancio positivo per la Festa del Cioccolato di Cosenza, giunta alla XVII edizione che si è tenuta nei giorni scorsi su corso Mazzini. Il “dolcissimo” evento ha registrato numeri di tutto rispetto: oltre 50 espositori, circa 200mila presenze in quattro giorni. La Festa del Cioccolato è stata organizzata, col patrocinio del Comune di Cosenza, dalla Cna guidata dal Presidente Francesco Rosa, che quest’anno ha ospitato anche la Cia.
Tantissime le novità in evidenza in questa edizione. La prima è stata la presenza della federazione italiana Cuochi, anche con il loro presidente nazionale Rocco Pezzulli che in questi quattro giorni hanno assicurato veri e propri show cooking, oltre ad una serie di iniziative legate al buon cibo e una dieta equilibrata. A questo proposito fra gli stand i tanti visitatori hanno avuto davvero l’imbarazzo della scelta, con tantissime novità fra cui spiccava il cioccolato per celiaci e per i diabetici. Nell’ultima giornata è stato siglato una sorta di patto fra la Federazione Cuochi e il sindaco Mario Occhiuto, che ha sempre creduto nella festa più dolce dell’anno: Cosenza a breve ospiterà infatti l’assemblea nazionale della Federazione Cuochi con la collaborazione della stessa CNA. Ma questa edizione ha anche avuto un risvolto sociale grazie alla presenza dell’Assocazione Italiana Persone Down e “Gli altri siamo noi” a cui gli organizzatori della manifestazione hanno concesso degli spazi espositivi gratuiti dove i soci hanno preparato deliziose praline e altre leccornie per finanziare le loro associazioni e per incentivare l’inserimento nel mondo lavorativo delle persone con la sindrome di Down.
Una scelta fortemente voluta dall’assessore alle Attività Economiche e Produttive del Comune di Cosenza, Francesca Loredana Pastore e dal presidente della Cna, Francesco Rosa, subito sposata dal coordinatore dell’intero evento, Pino De Rose della Publiepa. Ma la festa non è stata solo deliziosa gastronomia. Questa edizione è stata la più social di tutte con ben tre postazioni radio (Rlb radioattiva/Radio Sound/Radio Metropolis) che hanno seguito in diretta dall’isola pedonale di Corso Mazzini ogni fase dell’evento, con la copertura televisiva di CalabriaNews24 e la diretta social su Cosenzapp, Cosenza2.0, Tuttocosenza, Calabriafoodporn, Cosenzasuperfood e Santrope_food. Anche chi non ha potuto partecipare in prima persona all’evento ha potuto comunque godere, attraverso questi canali, delle tante iniziative realizzate. La festa del cioccolato si è caratterizzata infatti anche per una serie di eventi collaterali dal cooking show, alla musica dal vivo, all’animazione per i più piccoli.
Particolarmente soddisfatta l’assessore Pastore: «Come ogni anno la Festa del Cioccolato ha attirato fino a sera tardi per quattro giorni un gran numero di persone sulla nostra isola pedonale nonostante la concomitanza di altri eventi importanti nell’area urbana. Un evento che come è nella filosofia dell’assessorato è stato realizzato a costo zero per l’amministrazione comunale, ma ha portato molta gente sul corso per il beneficio dei nostri commercianti. L’evento è stata anche una vetrina per i nostri bravissimi artigiani che hanno realizzato prodotti di eccellenza con materie prime di alta qualità e tantissima professionalità. Una citazione a parte – ha detto ancora l’Assessore Pastore – vorrei fare anche per gli studenti dei nostri istituti alberghieri che meritano di essere valorizzati se vogliamo davvero dare uno svolta all’offerta turistica calabrese. Ringrazio il presidente della Cna, Francesco Rosa, che come ogni anno ha offerto il massimo sforzo dell’associazione per la riuscita dell’evento. Non mi resta che dare appuntamento a tutti per il prossimo anno perché il sindaco Mario Occhiuto ha voluto, visto il successo registrato, storicizzare questo evento che, sono sicura, ogni anno crescerà visto che questo importante passaggio burocratico permetterà agli organizzatori di avere più agio nell’organizzazione dell’evento». (rcs)
Il nuovo rettore Nicola Leone: per l’Unical attenzione a didattica e campus
Da ieri l’Unical, l’Università della Calabria, ha un nuovo rettore: il prof. Nicola Leone, apprezzatissimo docente ed esperto di Intelligenza Artificiale, si è insediato ieri ricevendo la tradizionale campanella e relativo badge di accesso al Rettorato (le chiavi non si usano più) dalle mani del rettore uscente Gino Mirocle Crisci. Una cerimonia semplice, ma di grande suggestione per i moltissimi presenti, docenti, studenti e numerose autorità che hanno riempito completamente l’aula magna. Tra questi il presidente della Regione Mario Oliverio, il presidente della Conferenza Episcopale Calabria mons. Vincenzo Bertolone, l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano Francesco Nolè, il procuratore della Repubblica Mario Spagnuolo, il questore di Cosenza Giovanna Petrocca e il viceprefetto Eufemia Tarsia. Erano, inoltre, presenti gli ex rettori Giovanni Latorre, Rosario Aiello e Giuseppe Frega
Il rettore Crisci ha voluto ricordare gli esordi dell’Università della Calabria (presso la quale da studente si è laureato il prof. Leone): «A quell’epoca non c’era nulla su queste colline e fu una grande e rischiosa scommessa per ciascuno di noi lanciarsi in questa meravigliosa avventura. Una scommessa, possiamo dire oggi, pienamente vinta. Nicola Leone era invece tra gli studenti che scelsero di formarsi nella terra di origine, di studiare e laurearsi in una sede accademica che non era ancora il “gigante” che è diventato. Nel 2019 l’ateneo di Arcavacata conta 30.000 studenti e un migliaio tra docenti e dipendenti; offre alloggi a 2500 iscritti, gode della funzionalità di due teatri, di un centro sportivo, di musei e laboratori di ricerca. Oggi lascio l’Università in salute: sono stati messi a bando attività per migliorare i laboratori, le aule, e altre strutture ma la vera sfida sarà essere al passo con la didattica condivisa e quella a distanza».
Il neo rettore Leone ha ricordato i suoi anni da studenti: «Mi iscrissi a questa università nel lontano 1981, poi docente e oggi rettore. È un sogno e una gioia incredibile, anche perché si realizza il sogno di Andreatta, secondo il quale l’università deve creare la classe dirigente calabrese e questo chiaramente mi riempie di orgoglio e ulteriore responsabilità». Il prof. Leone ha voluto sottolineare che «Particolare attenzione sarà data alla didattica che sia più al passo con i tempi saranno messe in atto azioni per rilanciare il campus e crediamo fortemente nell’internazionalizzazione. Sono un informatico e certamente informatizzeremo ancora di più l’ateneo, ma non diventeremo dei robot».
È necessario – ha rimarcato il neo rettore creare nuove prospettive per frenare la fuga dei nostri giovani talenti. Su questa affermazione, da registrare la dichiarazione di Giuseppe Nucera, candidato presidente alla Regione Calabria: «Condivido – ha detto Nucera – con decisione il riferimento al ruolo dell’università quale istituzione autonoma e indipendente che offre il proprio contributo alla realizzazione di una società migliore. Occorre a tal fine ricordare che nella nostra regione è in atto da tempo un vero e proprio declino demografico, e tale declino riguarda soprattutto le generazioni di giovani ultra-qualificati, costretti ad abbandonare la nostra terra per mancanza di prospettive concrete».
Il Bello dell’Italia, un viaggio tra il bello e il buono di Cosenza
Il bello e il buono di Cosenza messo in evidenza dall’importante iniziativa del Corriere della Sera, Il bello dell’Italia, che ha fatto tappa, martedì, nella città bruzia. Cosenza scelta come città simbolo del Sud in questo viaggio dedicato all’Italia “bella”, iniziato a Milano il 15 ottobre, proseguito a Ravenna il 22 e concluso il 29 nel capoluogo calabrese all’insegna di “Natura e Cultura”.
«La tappa a Cosenza del tour Il Bello dell’Italia – ha dichiarato Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza – non ha semplicemente portato in una vetrina nazionale le varie e diverse realtà positive, imprenditoriali, culturali, accademiche, artistiche del nostro territorio, ma ha dato, nel contempo, a noi calabresi, l’opportunità di conoscere risorse umane che in Calabria hanno deciso di restare o tornare, e che si sono svelate storie straordinarie».
L’iniziativa, dal titolo Una città in trasformazione in un habitat prezioso, si è svolta nel Museo Multimediale di Piazza Bilotti, ed è stata un vero e proprio successo.

«Ringrazio – ha proseguito il sindaco Occhiuto – il caporedattore del Corriere della Sera, Alessandro Cannavò, per avere scelto Cosenza quale terza tappa di questo viaggio, oltre che per il garbo e la sapienza nell’attraversare con le sue interviste le molteplici esperienze di vita prima ancora che professionali. Ringrazio il settore Cultura del Comune, con il dirigente Giampaolo Calabrese, che da settimane ha seguito l’organizzazione di un evento che ci ha visti protagonisti insieme a due città come Milano e Ravenna, per noi motivo di orgoglio».
«Ringrazio, ancora – ha proseguito il sindaco Occhiuto – tutti i relatori che hanno fatto sì che ogni spazio della manifestazione diventasse un momento di unione nel sentirci fieramente calabresi, e ringrazio i meravigliosi giovani chiamati a parlare delle strade che, nei rispettivi campi, hanno percorso con determinazione al di là degli ostacoli».
«Un grazie – ha proseguito il sindaco Occhiuto – va al giornalista Carlo Macrì, che da 31 anni racconta la Calabria sulle pagine del Corriere della Sera, e un ulteriore grazie lo rivolgo alla sua collega Giusi Fasano che, parlando dell’importanza della bellezza, ha ricordato la tragica vicenda di Fabiana Luzzi».
«Abbiamo vissuto una giornata – ha proseguito Occhiuto – che è una sintesi di ciò che come amministrazione abbiamo attuato in questi otto anni di governo, un’azione che ci ha visti protagonisti con una Cosenza sempre ai primi posti di tutte le classifiche della sostenibilità, della produzione culturale, delle buone pratiche e delle opere di rigenerazione urbana».
«Oggi Cosenza – ha concluso il sindaco Occhiuto – rimane la prima città del Sud-Italia nella graduatoria Ecosistema Urbano 2019. Una dimostrazione di come pure nel Meridione si possa cambiare, con un’azione coordinata, continuativa e, soprattutto, incentrata sulle politiche di buon senso che in Europa hanno creato eco-città con eco-quartieri. Ci riempie di gioia che un quotidiano prestigioso e ultrasecolare, nel quale sono custodite le radici del Paese, abbia messo in luce tutto questo». (mp)
COSENZA – Il libro “Quando una donna”
Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 18.30, alla Libreria Ubik, la presentazione del libro Quando una donna di Sara Maria Serafini.
Dialogano con l’autrice Alessia Principe e Carlo Minervini.
Il libro è edito da Morellini Editore, e indaga l’universo femminile tra desideri nascosti e legami che, abbandonati all’incuria, si inaridiscono fino a diventare violenti.
Protagoniste del libro sono due donne, Anika e Claudia, molto diverse per estrazione sociale e temperamento, che si avvicinano l’una all’altra spinte dal desiderio di colmare le proprie mancanze – una gravidanza impossibile e una vita piena di incertezze – e per una strana circostanza cominciano a frequentarsi. (rcs)
COSENZA – La mostra “Calabria – Focus sull’arte contemporanea”
Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 17.30, al Museo dei Brettii e degli Enotri, s’inaugura la mostra Calabria – Focus sull’arte contemporanea a cura di Enzo Le Pera, Gianluca Covelli e Ghislain Mayaud.
La mostra, che si potrà visitare fino al 7 dicembre, è composta dai significativi lavori proposti dagli artisti Salvatore Anelli; Caterina Arcuri; Cesare Berlingeri; Natino Chirico; Domenico Cordì; Franco Correggia; Maria Credidio; Ugo D’Ambrosi; Sebastiano Dammone Sessa; Elena Diaco Mayer; Massimiliano Ferragina; Franco Flaccavento; Francomà; Fiorentina Giannotta; Franco Lupinacci; Luigi Magli; Max Marra; Diego Minuti; Giuseppe Negro; Fabio Nicotera; Rocco Pangaro; Vincenzo Paonessa; Lina Passalacqua; Salvatore Pepe; Pino Pingitore; Tarcisio Pingitore; Alfredo Pirri; Antonio Pujia Veneziano; Anna Romanello; Nicola Rotiroti; Gianfranco Sergio; Ernesto Spina; Giulio Telarico; Vincenzo Trapasso; Aldo Turchiaro.
Affiorano, negli spazi espositivi, giochi paralleli tra intelletto e istinto, pensiero ed emotività. L’insieme offre un irrinunciabile e rilevante riferimento del panorama dell’arte contemporanea dove la creatività si trasforma in sorgente pronta a cibare le anime del lettore e a generare nuove formule artistiche.
Inoltre, sarà presentato il libro dal titolo Calabria – Focus sull’arte contemporanea di Enzo Le Pera, Gianluca Covelli, Ghislain Mayaud edito da Rubbettino Editore.
Dialogano con gli autori Marilena Cerzoso, direttore Museo dei Brettii e degli Enotri, Maurizio Vitiello, sociologo e critico d’arte. Sarà presente Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza. (rcs)










