COSENZA – Il 25 ottobre il concerto di Salvatore Frega

Il 25 ottobre, a Cosenza, alle 20.30, all’Auditorium della Casa della Musica, il concerto del Maestro Salvatore Frega con l’Orchestra del Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, diretti dal Maestro Fabrizio Da Ros.

Il Maestro, ospite del Conservatorio, inaugurerà l’anno accademico 2019/2020 con il concerto che prevede l’esecuzione de La Petite Suite di Debussy e la Jupiter di Mozart. Oltre a questi due, il Maestro eseguirà Alla Valle del fiume Crati, un brano che ha voluto dedicare al conservatorio, stesso luogo dove lui ha potuto muovere i primi passi, e alla città di Cosenza, luogo di nascita del compositore.

«Alla Valle del fiume Crati – ha spiegato il Maestro Frega – racconta in musica i ricordi, le emozioni, le speranze che ho potuto vivere negli anni più importanti della mia vita. Emozione continua durante la stesura della composizione, un momento intimo che ho vissuto con passione e con tanta gioia. Evento dove sarà emozionante incontrare nuovamente i vari colleghi e i tanti amici». (rcs)

 

COSENZA – Il libro “Una cosa oscura, senza pregio”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 18.00, alla Libreria Ubik, la presentazione del libro Una cosa oscura, senza pregio di Andrea Olivieri.

Dialoga con l’autore Claudio Dionesalvi.

Il libro, edito da Edizioni Alegre, è un libro d’esordio che lascerà un segno, è un’opera luminosa e dai molti pregi.

Ricordiamo Louis Adamic soprattutto come l’autore di un libro «di culto», di quelli che è facile fraintendere, che a maneggiarli scottano le dita, che incatenano i loro autori a immagini stereotipate: Dynamite: The Story of Class Violence in America, scritto nel 1931 e riscritto nel 1934.

Eppure, prima di trovare una morte enigmatica negli Stati Uniti della «caccia alle streghe», Louis fu tante persone, forse troppe: inquieto adolescente sloveno nell’impero austroungarico, migrante transatlantico in cerca di fortuna, americanissimo scrittore on the road, padre mai riconosciuto del New Journalism, cantore delle comunità meticce dei nuovi proletari (un Jack London mitteleuropeo tra gli scioperi degli Industrial Workers of the World), agitatore politico e infine sostenitore della Iugoslavia del maresciallo Tito. Una storia, molte storie a cavallo tra due continenti, tra i mostri del ventre d’Europa e l’American Dream spazzolato contropelo. (rcs)

COSENZA – La mostra “L’immagine sacra in Leonardo”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 17.00, alla Biblioteca Nazionale, s’inaugura la mostra L’immagine sacra in Leonardo.

L’evento è stato organizzato dalla Biblioteca Nazionale di Cosenza in collaborazione con Editalia nell’ambito della rassegna Leonardo 500 anni dopo.

Intervengono Rita Fiordalisi, direttore Biblioteca Nazionale di Cosenza, Enrico Marchianò, presidente Club per l’Unesco di Cosenza, Mons. Francesco Nolè, arcivescovo Metropolita Diocesi Cosenza-Bisignano, Raffaella Buccieri, storico dell’arte, don Salvatore Fuscaldo, direttore Museo Diocesano di Cosenza.

Nel corso dell’evento, sarà proiettato un video su Leonardo, realizzato dagli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Pezzullo – Quasimodo – Serra ”di Cosenza.

Per l’occasione saranno esposte la medaglia celebrativa Sopra le nuvole del Maestro Vincenzo Andracchio e gli arazzi del Maestro tessitore Domenico Caruso. (rcs)

Il centenario dell’Eparchia di Lungro a San Marino con mons. Donato Oliverio

Anche San Marino celebra il centenario dell’Eparchia di Lungro: domani sarà il vescovo mons. Donato Oliverio nella Repubblica del Titano a presiedere la cerimonia che ricorderà la nascita della Chiesa bizantina cattolica di rito orientale in Italia.

Domani, giovedì 17 ottobre  è prevista la celebrazione liturgica presso la Basilica del Santo con rito greco – bizantino, a segnare la storia della Chiesa cattolica italo-albanese e la profonda comunanza di valori spirituali con l’antica Repubblica del Titano, saldamente ancorata alle sue origini religiose e convintamente sostenitrice delle ragioni del dialogo interreligioso e interculturale, venerdì, invece, l’Eparca di Lungro, con la sua delegazione, sarà a colloquio con il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Nicola Renzi, ed in seguito salirà a Palazzo Pubblico, ricevuto in Udienza Ufficiale dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti, S.E. Luca Boschi e S.E. Mariella Mularoni.

Il rapporto di San Marino con il Vescovo Oliverio si è rafforzato nell’anno in corso, anche attraverso la partecipazione degli allora Eccellentissimi Capitani Reggenti, Nicola Selva e Michele Muratori, il 25 maggio scorso, all’Udienza concessa da Papa Francesco agli oltre 6000 partecipanti al pellegrinaggio degli Italo-Albanesi dell’Italia Continentale dell’Eparchia di Lungro. La visita di Mons. Oliverio si pone, dunque, a coronamento di una serie di celebrazioni, cui la Repubblica del Titano ha inteso aderire, con un programma che prevede incontri e momenti salienti a livello istituzionale e religioso.

Soltanto un mese fa Mons.Oliverio, sempre nell’ambito del centenario dell’istituzione dell’Eparchia, ha accolto nella Cattedrale di Lungro il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, il più insigne rappresentante della Chiesa ortodossa, a testimoniare un ponte ideale tra oriente e occidente, un’apertura di nuove strade e di opportunità di conoscenza reciproca.

Grande attenzione, dunque, per i fedeli albanesi d’Italia (quasi 33mila sparsi in quattro regioni e cinque province. SI tratta di 26 comunità con 30 parrocchie che fanno capo all’Eparchia di Lungro, nel Cosentino, dove vive il vescovo Oliverio presso la cattedrale di San Nicola di Mira. Com’è noto, fu papa Benedetto XV a istituire l’Eparchia di Lungro per gli albanesi dell’Italia continentale il 13 febbraio 1919 con la Costituzione Apostolica Catholici fideles, dove, tra l’altro, si legge: «I fedeli albanesi di rito bizantino-greco, che abitavano l’Epiro e l’Albania, fuggiti a più riprese dalla dominazione dei turchi, […] accolti con generosa liberalità […] nelle terre della Calabria e della Sicilia, conservando, come del resto era giusto, i costumi e le tradizioni del popolo avio, in modo particolare i riti della loro Chiesa, insieme a tutte le leggi e consuetudini che essi avevano ricevute dai loro padri ed avevano con somma cura ed amore conservate per lungo corso di secoli. Questo modo di vivere dei profughi albanesi fu ben volentieri approvato e permesso dall’autorità pontificia, di modo che essi, al di là del proprio ciel, quasi ritrovarono la loro patria in suolo italiano […].»

Mons. Donato Oliverio (vedi l’intervista di Calabria.Live del 25 maggio scorso) è vescovo dal 12 maggio 2012 ed è una figura carismatica di grande rilievo, guida spirituale degli albanesi d’Italia: in Calabria gli albanesi vivono in 25 comuni della provincia di Cosenza: Acquaformosa, Castroregio, Castrovillari, Civita, Corigliano Calabro, Cosenza, Falconara Albanese, Firmo, Frascineto, Lungro, Plataci, San Basile, San Benedetto Ullano, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, Santa Sofia d’Epiro, Vaccarizzo Albanese. (rrm)

Nella foto di copertina: il presidente di Telecom San Marino, ing. Nicola Barone, e mons. Donato Oliverio

 

COSENZA – Presentato l’Expo Senior Junior e Baby 2019

Da domani, a Cosenza, al Chiostro di San Domenico, al via la sesta edizione dell’Expo Senior Junior Baby, l’iniziativa di divulgazione medico-scientifica e di sensibilizzazione sociale sul tema della terza età, della famiglia e del rispetto per la vita e la salute.

A fare gli onori di casa in rappresentanza del sindaco Mario Occhiuto, l’Assessore alla Crescita economica, Loredana Pastore che ha espresso soddisfazione per una manifestazione ormai collaudata che sposa alla perfezione alcune delle priorità dell’Amministrazione comunale, quali la salute dei cittadini e la sostenibilità ambientale.

«Cosenza – ha dichiarato l’Assessore Loredana Pastore – è una città sempre più aggregativa, con le sue tante piazze e i luoghi pedonalizzati a misura di persona. Ed è bello constatare quali risultati si possano raggiungere quando si fa rete tra pubblico e privato». 

«Il leit motiv di Expo 2019 – è stato subito sottolineato – sarà ancora una volta all’insegna dello slogan “La famiglia con qualcosa in più… i geni della longevità». 

Ad aprire la serie degli interventi, il patron Antonio Volpentesta presidente dell’Associazione “Volare” che organizza l’Expo. Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, in special modo nei confronti dell’Amministrazione comunale che patrocina la manifestazione, Volpentesta ha annunciato che l’evento vedrà l’arrivo di diversi pullman da Tarsia, Parenti, Corigliano-Rossano e anche da Roccella Ionica e Guardavalle.

«Sei anni fa avevamo cominciato senza grosse ambizioni – ha affermato Volpentesta – ma l’evento è cresciuto anno dopo anno. Ci siamo interessati inizialmente di problematiche della persona adulta, di invecchiamento attivo e turismo termale, coinvolgendo tantissimi professionisti. Quest’anno ci soffermiamo sulla dieta mediterranea».

Proprio da questo ha preso l’assist il direttore artistico Rosellina Arturi, sostenendo che «i ragazzi, soprattutto, hanno bisogno di linee guida e di una formazione alimentare. Il sindaco Mario Occhiuto è per noi il  capofila di questo progetto, oggi progetto regionale».

Rosellina Arturi ha parlato di tre giorni molto ricchi, con spazi scientifici e momenti ludici.

«Abbiamo voluto puntare sui cibi e sul buon vivere come motivo di longevità – ha proseguito Arturi –. Avremo poi anche il punto di vista artistico con Alessandra Carelli e Gianluca Covelli che giudicheranno alcuni dipinti degli alunni dell’Istituto Lucrezia Della Valle. Mentre l’istituto Mancini-Tommasi porterà le pietanze rivisitate delle nonne e ci saranno due premi finali. Inoltre avremo come sempre l’importante presenza dell’associazionismo con l’Avis, la Lillt, la Croce Rossa italiana, l’Agd, con le loro campagne e postazioni. Parola d’ordine – ha proseguito Rosellina Arturi – è per noi la prevenzione, ed alla prevenzione si rivolgeranno i professionisti che in forma gratuita costituiranno i gabinetti medici, ovvero Lucia le Piane, Piero Costa, Marcello Perrelli e Stefania Perito».

«Infine – ha proseguito Rosellina Arturi – nell’ambito dei momenti più divertenti ma non per questo meno impegnativi, abbiamo previsto una sfilata di signore over per dimostrare che anche dai 50 anni in poi noi donne siamo belle, simpatiche, piene di vita. Protagonisti di questo spazio saranno lo stilista Anton Giulio Grande e il giornalista Paride Leporace, con una sorpresa che non posso svelare».

Fausto Sposato, presidente Opi (Ordine professionale infermieri) di Cosenza, nel corso della conferenza stampa ha esposto nel dettaglio dati ed esempi: «In Italia un terzo delle persone anziane vivono da sole».

«Noi – ha dichiarato Sposato – viviamo in buona salute 15 anni in meno rispetto al Trentino. L’alimentazione è fondamentale insieme alla terapia. Una persona che vive sola difficilmente dopo un ricovero ospedaliero riesce a seguire la terapia insieme a una dieta sana. Per cui, quella persona, si scompensa da sola. Molte persone non sanno nemmeno come accedere all’attuale sistema sanitario. Abbiamo deciso di condividere questo percorso per promuovere la dieta mediterranea che soddisfa il fabbisogno di tutti». 

È toccato quindi a Brunella Stancato, manager del terzo settore e altra anima ideatrice della manifestazione, prendere la parola: «Questa iniziativa – ha dichiarato – è nata da Expo Milano come ispirazione, ma volevo realizzare un Expo che fosse sulla salute e l’invecchiamento attivo, che badasse alla divulgazione scientifica. Questo evento vuole essere come una visita in un parco di salute dove le persone vengono per avere delle informazioni utili. Alla base di tutto c’è la prevenzione oggi, e non la cura domani. La dieta mediterranea è una cultura di vita. Ed i nostri eventi medico-scientifici sono aperti ai cittadini, con ben 9 punti di crediti formativi».

Infine, Graziella Cammalleri, dirigente IIS Mancini-Tommasi e Loredana Giannicola, dirigente IISS Lucrezia della Valle, hanno messo l’accento sul cibo come formazione e valorizzazione della nostra cultura, per star bene anche in futuro.

«C’è in Expo, infatti, pure una proiezione nel futuro – hanno chiosato – al di là dei settori di riferimento, con un forte carico di progettualità e investimento culturale».

Insomma: confronto intergenerazionale, momenti di intrattenimento, spazi scientifici, di spettacolo e percorsi dedicati all’enogastronomia. Tutto questo è Expo Senior Junior e Baby 2019. (rcs)

COSENZA – Da oggi c’è via Don Francesco Mottola

Questa mattina, a Cosenza, è stata intitolata una strada, realizzata di recente, dall’Amministrazione Comunale, a don Francesco Mottola che, tra qualche mese, verrà beatificato.

Un luogo scelto non a caso e che, come ha tenuto ad evidenziare durante la cerimonia monsignor Francesco Nolé, arcivescovo della Diocesi Cosenza-Bisignano, rimanda al significato di unire, considerando che in linea d’aria si trova al centro fra due Chiese periferiche, quella di San Giuseppe a Serra Spiga, retta da don Emanuele Mastrilli, e la parrocchia di San Giovanni Battista in via De Rada (con la sua grande croce a campeggiare sull’ingresso autostradale di Cosenza Sud), guidata da don Pier Maria Del Vecchio

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Don Francesco Mottola è il santo sacerdote che ha unito contemplazione e carità dedicando la propria vita agli emarginati, agli ultimi, alle donne e agli uomini che la società ghettizzava e che il sacerdote di Tropea chiamava i nuju du mundu.

Il postulatore della Causa che culminerà, indicativamente nel prossimo mese di maggio, con la celebrazione di beatificazione in Vaticano, è don Enzo Gabrieli, che sta seguendo l’inchiesta diocesana dal 2011 e che, questa mattina, era presente alla scopertura della targa insieme a diversi parroci del territorio.

«Siamo grati ai nostri sacerdoti – ha dichiarato il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto – perché ci supportano nel sostenere le fasce più deboli, laddove la nostra attività politico-amministrativa incontra dei limiti. Il nostro impegno rimane comunque sempre rivolto ai cittadini più bisognosi».

Il sindaco ha evocato i valori dell’accoglienza e della bellezza, come pure quelli della difesa dell’ambiente che vuol dire difesa degli esseri umani, gli stessi che oggi “vedono in prima linea una ragazza giovanissima, Greta Thunberg, contrapposta ai potenti della terra in difesa del futuro”.

Principi, questi, ripresi nell’intervento di monsignor Luigi Renzo, arcivescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, il quale si è soffermato sull’umanità di don Mottola e sul suo esempio di sofferenza che lo ha visto per oltre 20 anni costretto all’immobilità senza per questo smettere di aiutare i meno fortunati. 

Don Francesco Mottola, nel 2010, ha compiuto un miracolo che è stato riconosciuto e che ha consentito che l’inchiesta diocesana passasse alla fase romana della Congregazione delle Cause dei Santi dove il miracolo è stato vagliato da una Commissione medica, da una Commissione teologica e da una Commissione di Cardinali e Vescovi che hanno espresso parere favorevole. A questi voti è seguita l’autorizzazione di Papa Francesco. 

La città di Cosenza ha voluto così omaggiare una figura che rappresenta un vanto per il clero calabrese e per la Calabria, modello di spiritualità tradotta nell’efficacia delle azioni.

Alla scopertura della targa della neo via don Francesco Mottola (che coincide praticamente con la salita del Link Hotel) hanno presenziato anche il vicesindaco di Tropea, Roberto Scalfari, gli Assessori della giunta Occhiuto, Francesco Caruso, Matilde Spadafora Lanzino e Michelangelo Spataro, il presidente del Consiglio comunale Pierluigi Caputo e le consigliere comunali Alessandra De Rosa e Anna Rugiero oltre alle autorità delle forze dell’ordine. (rcs)

COSENZA – Un successo “MoviEvento – La Calabria da girare”

Un grande successo di pubblico, ieri sera, a Cosenza, per MoviEvento- La Calabria da girare, una grande festa per celebrare i risultati del nuovo corso della Calabria Film Commission e illustrare la legge regionale del cinema e dell’audiovisivo.

Sono intervenuti il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e il Presidente della Calabria Film Commission, Giuseppe Citrigno. A condurre, la giornalista Raffaella Salamina e il volto di Rai Uno e voce di Radio Due, Federico Quaranta.

Con loro i produttori, i registi e gli attori che hanno girato in Calabria o che, proprio in questi giorni, sono sui set aperti sull’intero territorio regionale. I registi Giacomo CampiottiMimmo CaloprestiDaniele Ciprì e Giovanni Virgilio. Ma anche i giovani cineasti calabresi come Alessandro GrandeAldo Iuliano e Mario Vitale.

Presenti anche gli attori Stella EgittoFrancesco MontanariSuade ArsaneMax Mazzotta, Francesca ColellaAlessio Praticò, e i produttori Emanuele Nespeca, Andrette Lo Conte e Luca Marino e il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace.

«Abbiamo creduto – ha dichiarato il presidente Oliverio – fin dall’inizio del nostro governo nelle potenzialità del cinema come settore capace di creare notevoli ricadute positive sul territorio. Tre anni fa, siamo partiti da una situazione difficile da recuperare. Una film commission al collasso, priva di credibilità».

«Il nostro lavoro – ha proseguito il presidente Oliverio – è stato quello sanare contenziosi e situazioni debitorie gravi ereditate dalle precedenti gestioni. Siamo ripartiti, dunque, con un’impostazione nuova che sta dando il giusto respiro culturale alla nostra terra. Abbiamo gli strumenti per farlo e lo stiamo dimostrando».

«La Calabria – ha concluso il presidente Oliverio – ha il diritto di smarcarsi dal pregiudizio che ne comprime le potenzialità e ne frena lo sviluppo. Chi opera nel cinema ha un ruolo importante in questo. Non è solo un’industria che porta economia e lavoro e i numeri lo dimostrano in modo schiacciante. Ma è soprattutto un settore che ha ricadute etiche capace di far superare un’immagine stereotipata e ingiusta della Calabria, contribuendo al riscatto e alla crescita che merita la nostra terra».

«Ben 11.430.000 euro da investire nel settore cinema nel triennio 2019/2021 – ha dichiarato Giuseppe Citrigno – questo è il risultato che portiamo a casa dopo quasi tre anni di Film Commission. Una legge che, grazie alla sensibilità e all’impegno del presidente Oliverio, è diventata realtà. Uno strumento necessario per mettere ordine nel comparto. Possiamo così sostenere e stimolare, con continuità di azione, il progressivo sviluppo qualitativo e quantitativo della cultura e della filiera cinematografica in Calabria fornendo un importante supporto finanziario, strutturale, promuovendo la produzione di opere cinematografiche, televisive, web, audiovisive e pubblicitarie italiane ed estere in Calabria. Ora spetta a noi farne buon uso».

«Fare squadra e restare uniti – ha proseguito il presidente Citrigno – La Calabria ora cinematograficamente è appetibile, attenzionata dalle major nazionali e internazionali. Dobbiamo farci trovare pronti, preparati e capaci di cogliere questa grande occasione di crescita soprattutto per i nostri giovani. Su loro puntiamo e grazie alla legge abbiamo previsto ingenti fondi per la formazione professionale».

Dal 2016 fino ad oggi finanziati: 26 lungometraggi; 5 documentari; 6 cortometraggi; 2 serie tv internazionali; 1 serie tv nazionale; 1 format tv internazionale. In quasi tre anni di attività è già possibile calcolare il primo indicatore relativo al ritorno economico diretto. Facendo riferimento alle sole produzioni che hanno ultimato l’iter amministrativo e la cui rendicontazione è stata verificata (7 lungometraggi, 3 serie televisive, 1 format televisivo) il moltiplicatore economico è pari a 5,49. Un risultato che non tiene conto degli effetti indiretti capaci di stimare la ricaduta complessiva (attualmente allo studio).

Ciò significa che per ogni euro investito dalla Fondazione per attrarre le produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali, ne sono ritornati sul territorio 5,49. In riferimento alle sole produzioni analizzate, a fronte di un investimento pari a € 455.826,83 sul territorio sono stati spesi € 2.505.499,33. (rcs)

In copertina, foto di Francesco Farina.

COSENZA – Il 5 dicembre al Rendano Vinicio Capossela

Arriverà il 5 dicembre, al Teatro Rendano di Cosenza Ballate per uomini e bestie di Vinicio Capossela.

Lo spettacolo, in programma alle 21.00, fa parte di Fatti di Musica 2019, il 33esimo festival del Miglior Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna.

Dopo la serie di concerti-atti unici e gli importanti live estivi all’estero, Capossela sta per portare il suo spettacolo nei più importanti teatri classici, di tradizione ed enti lirici italiani, tra cui appunto lo storico teatro cosentino.

Un concerto davvero unico e originale, come lo sono tutti quelli del geniale cantautore, durante il quale Capossela presenterà dal vivo il suo nuovo progetto discografico, Ballate per uomini e bestie (La Cùpa/Warner Music), undicesimo lavoro in studio uscito lo scorso maggio, un’opera di grande forza espressiva che guarda alle «pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura». Il tour è organizzato da International Music and Arts.

Con il nuovo spettacolo, pensato appositamente per i teatri, Capossela proporrà un canzoniere che, evocando un medioevo fantastico fatto di bestie estinte, cavalieri erranti, fate e santi, mette in mostra le similitudini e il senso di attualità che lo legano profondamente alle cronache dell’oggi. Alle creature che popolano l’ultimo album del cantautore si uniranno, come in una danza, i personaggi e le storie di alcuni dei suoi grandi successi, in un intreccio che darà vita a un viaggio nel nostro presente, nelle fratture e nelle malattie del nostro mondo, alla ricerca di possibili cure.

Ad accompagnare Capossela sul palco ci saranno Alessandro Asso Stefana (chitarre), Niccolò Fornabaio (batteria), Andrea Lamacchia (contrabbasso), Raffaele Tiseo (violino) e Giovannangelo De Gennaro (viella e aulofoni).

L’album, inoltre, si è aggiudicato la Targa Tenco 2019 nella categoria “Miglior disco in assoluto”. La premiazione avverrà al Teatro Ariston di Sanremo il prossimo 17 ottobre nell’ambito del Premio Tenco. (rcs)

COSENZA – La città intitola una strada a don Francesco Mottola

Questa mattina, a Cosenza, alle 10.00, la città di Cosenza intitolerà una strada a don Francesco Mottola.

La cerimonia, che prevede la scoperta di una targa nei pressi dello svincolo autostradale di Cosenza Sud si svolgerà alla presenza di monsignor Luigi Renzo, arcivescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Francesco Nolè arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e di Pierluigi Caputo, presidente del Consiglio Comunale.

Don Francesco Mottola, il santo sacerdote che ha unito contemplazione e carità dedicando la propria vita agli emarginati, tra qualche mese sarà Beato.

Considerato un faro del clero calabrese, nato a Tropea nel 1901 dove pure morì nel 1969, don Mottola definiva gli ultimi “i nuju du mundu” mettendoli al centro della sua missione pastorale. 

Gli è stato riconosciuto un miracolo avvenuto nel 2010, così l’inchiesta diocesana è in seguito passata alla fase romana della Congregazione delle Cause dei Santi dove il miracolo è stato vagliato da una Commissione medica, da una Commissione teologica e da una Commissione di Cardinali e Vescovi che hanno espresso parere favorevole. A questi voti è seguita l’autorizzazione di Papa Francesco. Il postulatore della Causa è don Enzo Gabrieli che sta seguendo l’inchiesta diocesana dal 2011. (rcs)