Il Cammino di Sant’Antonio farà tappa a Cosenza

Il Cammino di Sant’Antonio farà tappa in Calabria, in particolare a Cosenza, in quanto la via Popilia passa nella città dei Bruzi.

L’importanza del ruolo che avrà la città di Cosenza è stata ribadita e riconosciuta nel corso dell’incontro-presentazione del progetto del Cammino di Sant’Antonio tenutosi nella sala capitolare del Chiostro di San Domenico, giusto un mese dopo la partecipazione del Comune di Cosenza, rappresentato dall’Assessore al turismo e marketing territoriale Rosaria Succurro, alla Festa dei Cammini a Padova nel corso della quale era stato fatto il punto sui nuovi tracciati del Cammino di Sant’Antonio che intendono rinnovare e completare i passi del Santo, dal Sud al Nord della Penisola.

All’incontro del Chiostro di San Domenico hanno partecipato, oltre all’Assessore Rosaria Succurro che ha fatto gli onori di casa, anche Antonio Modaffari, referente del progetto del Cammino di Sant’Antonio in Calabria ed il prof. Pompeo Volpe, studioso ed autore del volume Valutazioni e questioni preliminari intorno alla proposta del Cammino di Sant’Antonio,Capo Milazzo-Assisi-Padova.

«Il 2019 – ha sottolineato l’Assessore Succurro – è l’anno del turismo lento e la città di Cosenza sta investendo molto nell’attività di promozione e valorizzazione delle diverse tipologie di turismo: da quello culturale a quello enogastronomico a quello religioso, come il turismo dei cammini che ha l’obiettivo di far conoscere dei luoghi, fungendo anche da attrattore per il territorio».

«Stiamo investendo tanto nel turismo – ha proseguito Succurro – convinti come siamo della sua funzione di volàno di sviluppo economico. Il turismo dei cammini è non solo conoscenza dei luoghi e dei borghi, ma anche degli usi e costumi. Quando nel 2021 si concretizzerà in maniera effettiva questo percorso, la città di Cosenza non si farà trovare impreparata e risponderà presente in modo fattivo. Saranno molti gli operatori e le associazioni sul territorio che porteranno avanti, insieme a noi, questo progetto».

«Una volta terminato, il progetto – ha dichiarato Antonio Modaffari – sarà il secondo cammino più lungo di Europa, secondo solo alla via Francigena».

«La direttrice principale, via Popilia – ha proseguito Modaffari – è stata già tracciata. Siamo partiti dall’unico vero riferimento storico: l’agiografia antoniana e, nella fattispecie, la “Vita secunda” di Giuliano da Spira che cita testualmente che Sant’Antonio, risalendo dalla Sicilia ad Assisi,attraversò la Calabria sostando in due punti certi: Pizzo e San Marco Argentano. La devozione antoniana è ancora molto forte in Calabria che ha risposto, nel centro Sud, in maniera più decisa al progetto con le adesioni dei diversi comuni. Il primo piccolo segmento, simbolico, di cammino calabrese sarà inaugurato l’11 settembre a San Marco Argentano in occasione dell’arrivo delle reliquie del Santo».

«Noi tutti – ha spiegato lo studioso Volpe – tra i promotori e le amministrazioni comunali incontrate in questi mesi – sottolinea – abbiamo la volontà di realizzare questo cammino di pellegrinaggio. Che Antonio sia effettivamente passato dalla Calabria, tra poco non interesserà a nessuno».

«Del resto – ha proseguito Volpe – c’è l’esempio del cammino di Santiago de Compostela che è diventato nel volgere di qualche decennio un cammino importante, non soltanto di fede, ma anche esperienziale, di trekking, basandosi di fatto su una letterale intenzione storica e cioè che le spoglie dell’Apostolo Giacomo il maggiore siano a Santiago».

«Costruire – ha proseguito il prof. Volpe – un cammino di pellegrinaggio nazionale nel nome di Antonio con epicentro a Padova è importante e abbiamo verificato, a volte con meraviglia o sbalordimento, l’interesse che ha suscitato. Il cammino si può fare. Un anno fa forse era un sogno, ora non lo è più. Lo stiamo individuando e stiamo verificando le tracce. Nel 2021 diventerà realtà».

«Ora, però – ha concluso Volpe – è importante lo sforzo delle amministrazioni, ma anche delle associazioni e del volontariato che lo terranno in vita. Insomma, bisognerà farlo vivere».

Diversi i contributi che si sono susseguiti durante l’incontro. Tra questi, quello di Ferdinando Morelli, Presidente dell’Associazione “La Via Popilia” per il recupero e la valorizzazione dell’antica via romana. Per Morelli, infatti,  «Cosenza ha tutte le carte in regola per ospitare una delle tappe principali del Cammino di Sant’Antonio previsto tra due anni, perché è una città molto attenta ad accogliere i visitatori, allo sviluppo del turismo, soprattutto quello lento e sostenibile, una città che attua con successo il marketing territoriale».

Il cammino di Sant’Antonio è il primo cammino del Santo che da Capo Milazzo, dove naufragò all’inizio del 1221, lo portò ad Assisi, dove giunse a piedi il 30 maggio dello stesso anno per partecipare al Capitolo generale dei Minori. L’obiettivo dei promotori (la Provincia Italiana di S. Antonio di Padova, i Frati Minori Conventuali, la Pontificia Basilica del Santo di Padova e l’Associazione che prende il nome del progetto) è che questo tratto del cammino sia percorribile per la primavera del 2021, in occasione dell’800° anniversario dell’arrivo di Sant’Antonio in Italia. (rcs)

COSENZA – Al Teatro Rendano lo spettacolo “Migranze”

Questa sera, a Cosenza, alle 20.00, presso il Teatro Rendano, lo spettacolo Migranze. Tante storie raccontate e cantate a più voci fra letteratura ed arte orafa.

L’evento, organizzato e ideato da Mariantonia Iulianello, a nome dell’Associazione International Inner Wheel Cosenza, tratterà il tema delle Migranze attraverso poesie, letture e musiche, queste ultime curate interamente dai Cumededè.

Ad arricchire la serata, la sfilata dei gioielli del Maestro orafo G.B. Spadafora.

Il ricavato dello spettacolo sarà devoluto per la ristrutturazione della casa “Madre Teresa di Calcutta” di Cosenza, volta all’assistenza e all’accoglienza dei più poveri. (rcs)

COSENZA – Venerdì il concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza

Venerdì 31 maggio, a Cosenza, alle 20.30, presso l’Auditorium Casa della Musica, il concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza, diretto dal Maestro Fabrizio Da Ros.

L’evento rientra nell’ambito della Stagione dei Concerti 2019 del Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.

Insieme all’orchestra, Maria Cianni al sassofono. (rcs)

COSENZA – L’incontro presentazione del ruolo di Cosenza nel Cammino di Sant’Antonio

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 16.30, presso la Sala Capitolare del Chiostro di San Domenico, la presentazione dell’evento In cammino lungo la via Popilia, verso Sant’Antonio di Padova.

Intervengono Rosaria Succurro, Assessore Comunicazione, Turismo, Marketing Territoriale Città di Cosenza, Antonio Modaffari, referente del progetto del Cammino di Sant’Antonio in CalabriaPompeo Volpe, autore del volume Valutazione e questioni preliminari intorno alla proposta del Cammino di Sant’Antonio Capo Milazzo-Assisi-Padova.

L’iniziativa di domani, infatti, fa seguito alla partecipazione del Comune di Cosenza, rappresentato dall’Assessore Succurro, nello scorso mese di aprile, alla Festa dei Cammini a Padova durante la quale, nella Sala “Studio Teologico” della Basilica di Sant’Antonio, è stato fatto il punto sui nuovi tracciati del Cammino che intendono rinnovare e completare i passi del Santo, dal Sud al Nord della Penisola.

Cosenza avrà una parte importante nel Cammino di Sant’Antonio per incrementare il turismo lento e quello religioso.Il segmento meridionale dell’itinerario è interamente da realizzare lungo la romana via Popilia che passa attraverso la città di Cosenza e seguendo un itinerario indicato nella Tavola Peutingeriana (l’antica carta del XII-XIII secolo sulla quale erano contrassegnati i percorsi e le vie militari dell’Impero Romano) giunge fino alla città di Padova. (rcs)

COSENZA – In scena “Sempre felici (fuori dal mondo)

In scena questa sera, a Cosenza, alle 21.00, presso il Teatro Rendano, lo spettacolo Sempre felici (fuori dal mondo) di e con Piero Zucaro.

Lo spettacolo, due tempi scritti e diretti da Piero Zucaro, con Danila Tropea, è tratto dalla trilogia drammaturgica sul disagio psichico “La Follia in 3D”.

Nel doppio monologo Sempre felici (fuori dal mondo) diamo voce a quella soggettività, ispirandoci a due casi clinici direttamente conosciuti, insieme ad altri, nel corso di un’antica esperienza laboratoristica di teatro sociale sul disagio psichico.
È nell’isolamento che i due personaggi (una schizofrenica ed un ciclotimico) misurano il proprio io; è nell’invenzione della solitudine che scoprono il doppio, l’immagine speculare che continuamente afferma e nega la propria stessa esistenza. (rcs)

COSENZA – Aperitivi culturali, “La ragazza con l’orecchino di perla”

Oggi, a Cosenza, alle 20.00, presso Villa Rendano, la proiezione del film La ragazza con l’orecchino di perla di Peter Webber.

L’evento rientra nell’ambito degli aperitivi culturali, promossi dalla Fondazione Attilio e Elena Giuliani.

Prima della proiezione, alle 18.00, sarà possibile visitare il Museo Cosentia Itinera, a cui seguirà, alle 19.00, un aperitivo. (rcs)

COSENZA – Il libro “Un posto nel mondo” di Simona Miceli

Oggi a Cosenza, alle 17.30, presso il Terrazzo di Pellegrini Editore, la presentazione del libro Un posto nel mondo. Donne migranti e pratiche di scrittura di Simona Miceli.

L’evento è stato organizzato da Pellegrini Editore, e comincerà con i saluti di Paolo Jedlowski, della Collana Ossidiana.

Intervengono Cristina MarcheseErcole Giap PariniFrancesca Veltri. Modera la giornalista Antonietta Cozza.

Il libro è edito da Pellegrini Editore. (rcs)

Gli arbëresh di Calabria da Papa Francesco. L’intervista al vescovo Donato Oliverio

Una grande festa per esaltare la fede degli albanesi non solo di Calabria: l’Eparchia di Lungro, guidata dal vescovo mons. Donato Oliverio, conta 40mila fedeli. Diverse migliaia di pellegrini si sono ritrovati a Roma, in Vaticano, per l’atteso incontro di Papa Francesco per festeggiare i 100 anni dell’Eparchia di Lungro, istituita appunto nel 1919 dal pontefice Benedetto XV. Particolare emozione ha suscitato la presenza, di fronte al papa, del cardinale albanese Ernst Simoni, vittima delle persecuzioni comuniste. A rappresentare la Regione Calabria, l’assessore alla Cultura Maria Francesca Corigliano.

Il vescovo Donato Oliverio nel saluto al Santo Padre ha ricordato che «Il nostro popolo è un popolo di immigrati. I nostri padri dovettero abbandonare la loro patria per poter rimanere in vita liberi e cristiani. Ma anche di emigrati per motivi di lavoro». Poi ha invocato la sua benedizione: «Ci benedica Santo Padre: me, indegno servo, e tutto il popolo di Dio qui presente, il popolo italo-albanese. Ci confermi nella fede».

Il dono dell'Eparchia di Lungro a Papa Francesco

Papa Francesco, festeggiatissimo dai quasi seimila pellegrini (dalla Calabria sono partiti in pullman a mezzanotte di venerdì) ha lanciato un invito ai cattolici di rito bizantino dell’Eparchia di Lungro: «Dovete vivere questo giubileo non tanto come un traguardo, ma piuttosto come un nuovo e gioioso slancio nel vostro impegno umano e nel vostro percorso cristiano. In questo senso, è quanto mai  necessario approfondire il passato e farne grata memoria, per trovare in esso ragioni di speranza e camminare insieme verso il futuro che Dio vorrà donarci». Il pontefice ha ripercorso il traguardo dei 100 anni: «Mentre il mondo era lacerato dalla prima guerra mondiale, il mio venerato predecessore Benedetto XV si è posto in ascolto della storia, delle vostre legittime esigenze, come anche del vostro coraggioso itinerario spirituale, caratterizzato da fedeltà alla tradizione, nonostante le difficoltà e le sofferenze. Il Papa aveva tanto a cuore la Chiesa orientale e meditava cosa si dovesse fare per venire incontro con più fermezza alle necessità e al giusto decoro della Chiesa universale e delle altre Chiese particolare». E poi, prima di impartire la benedizione a tutti i presenti, ha rimarcato il senso del patrimonio spirituale che contraddistingue i cattolici di rito bizantino. «Vi incoraggio – ha detto il Pontefice – ad accogliere sempre più in voi e tra di voi l’amore del Signore, sorgente e motivo della nostra vera gioia, a partecipare ai sacramenti, a manifestare prossimità ad ogni famiglia, a prestare attenzione ai più poveri e ai bisognosi, ad accompagnare le giovani generazioni con la grande sfida educativa che tutti ci coinvolge: sono queste le dimensioni in cui custodire le proprie tradizioni come pure l’appartenenza a Cristo e alla sua Chiesa. Siete chiamati a vivere come cristiani, testimoniando che l’amore è più bello dell’odio, che l’amicizia è più bella dell’inimicizia, che la fratellanza fra tutti noi è più bella dei conflitti», invocando la «materna protezione della Santa Madre di Dio, l’Odegitria. Lei, la serva obbediente che ha accolto la parola del Signore, vi renda sempre più docili alla volontà del Padre e strumenti generosi del suo disegno di salvezza».

L'incontro di Papa Francesco con l'Eparchia di Lungro

Venerdì sera di grande suggestione la liturgia divina di San Giovanni Crisostomo officiata in San Pietro dal vescovo Oliverio. (rrm)

Le interviste video di Calabria.Live:

Il vescovo Donato Oliverio spiega cos’è l’Eparchia di Lungro

Il vescovo Donato Oliverio parla degli albanesi

COSENZA – 5 Sensi di Marcia, “Percorsi d’arte in città”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 16.00, torna l’appuntamento di trekking urbano 5 Sensi di Marcia, l’iniziativa promossa dall’Assessorato al turismo e marketing territoriale di Palazzo dei Bruzi, guidato da Rosaria Succurro.

L’evento, dal titolo Percorsi d’arte in città, partirà dalla Galleria Nazionale di Cosenza, e proseguirà alla scoperta, o riscoperta, di alcuni dei musei più importanti e significativi della città. Tra le tappe previste, anche la visita alla Chiesa di San Francesco di Paola. Il percorso si concluderà con la visita al Museo Diocesano, che raccoglie le più importanti testimonianze di arte sacra del territorio tra cui spicca la Stauroteca. (rcs)