Il Complesso di San Domenico di Cosenza Polo delle Professioni Sanitarie dell’Unical

Il Complesso monumentale di San Domenico di Cosenza diventa il Polo delle Professioni sanitarie dell’Unical, grazie all’accordo siglato a Palazzo dei Bruzi, tra il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, e il Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone.

L’accordo prevede l’uso gratuito degli spazi per i prossimi nove anni, con l’impegno dell’Unical nella gestione e manutenzione ordinaria.

Il Complesso, dunque, ospiterà entrambi i corsi attivati in quest’ambito dal Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione diretto da Vincenzo Pezzi.

L’antico edificio che da 18 mesi ospita già il corso di laurea in Infermieristica, vedrà l’arrivo anche degli studenti di Fisioterapia, superando la soglia dei 500 iscritti che frequenteranno quotidianamente le sue aule da ottobre, studenti che diventeranno più di 1.000 a regime. A questi studenti in città si aggiungeranno più di 300 giovani che seguiranno le Scuole di specializzazione sanitarie dell’Unical (oggi sono 31, ma aumenteranno molto rapidamente) e gli stagisti che frequentano l’incubatore di imprese realizzato dall’ateneo a Palazzo Spadafora.

Una svolta storica che rafforza il legame tra la città di Cosenza e l’Unical, con l’università che si radica ancor più profondamente nel territorio, con azioni concrete. Il Complesso di San Domenico, con la sua maestosa architettura e il fascino della sua storia, le strade che dalla città vecchia arrivano fino al centro urbano, si trasforma così in spazio vivo, dove i giovani frequentano i luoghi storici, in un dialogo continuo tra passato e futuro. Entro l’anno, al termine dei lavori di ristrutturazione in corso, all’aula da 120 posti già attiva, si aggiungeranno 2 aule da 184 posti, 1 aula da 78 posti, 1 aula da 95 posti, oltre a spazi per laboratori, aule studio e servizi.

Nel complesso saranno organizzate anche manifestazioni culturali, dai reading di poesia e narrativa a eventi musicali, dai seminari ai workshop. Ma la vera rivoluzione sta nel fatto che gli studenti non solo frequenteranno il centro storico, ma lo abiteranno. Il Rettore ha, infatti, dato notizia dell’apertura di una nuova residenza universitaria, individuata a pochi passi da San Domenico. Un nuovissimo edificio diviso in miniappartamenti, con spazi separati per lo studio e la vita quotidiana, e un servizio di portierato.

Il collegamento con l’ateneo di Rende sarà comunque costante, grazie a 27 corse giornaliere dei bus, in modo che i ragazzi possano sempre godere di tutti i servizi del Campus, garantiti dallo status di studenti Unical: accesso alle strutture sportive, alle attività ricreative, alle mense e alle specifiche attività formative che si svolgono nelle aule dell’ateneo. Gli studenti aventi diritto alle borse di studio, avranno così la possibilità di alloggiare gratuitamente in una struttura dotata di ogni comfort.

Allo stesso tempo, la loro presenza costante porterà una nuova energia nel centro storico di Cosenza che non sarà più solo un luogo di passaggio per la formazione, ma diventerà uno spazio vissuto 24 ore su 24: una cittadella universitaria dentro la città, in cui i giovani contribuiranno a rendere le piazze più animate e i locali pubblici più frequentati.

«È la narrazione di un sogno che continua e del quale siamo fieri – ha dichiarato il sindaco z Caruso –. L’averlo realizzato, portando l’Università nel centro storico, è per noi non solo un fatto di estrema rilevanza, ma anche motivo di orgoglio, consapevoli di essere riusciti nell’impresa nella quale tanti, prima di noi, avevano fallito».

«Diamo, così – ha proseguito – seguito alla deliberazione adottata dal Consiglio comunale che ha consentito di conseguire un risultato senza precedenti, destinando uno dei nostri monumenti storici più apprezzati ad attività culturali e formative importanti e significative ed assegnando agli studenti che popoleranno le aule e il nostro centro storico un protagonismo attivo per una nuova vitalità che auspichiamo possa presto animare Cosenza vecchia».

«La combinazione tra un polo formativo nel cuore della città e una residenza moderna e ben attrezzata – ha spiegato il Rettore Leone – garantirà agli studenti un’esperienza universitaria immersiva e stimolante».

«La sfida per Cosenza, ora – ha concluso – è saper accogliere tanti altri giovani che arriveranno in città, agevolando l’affitto degli alloggi e creando le giuste condizioni per favorire la socialità degli universitari. Il centro storico potrà divenire non solo un patrimonio da ammirare, ma un luogo da vivere appieno». (rcs)

COSENZA – Sabato s’inaugura la nuova sede del PD in memoria di Marica Zuccarelli

Sabato 1° marzo, alle 11, a Cosenza, a via Rivocati 92, sarà inaugurata la nuova sede del PD della città di Cosenza.

Alla manifestazione inaugurale interverranno Rosi Caligiuri, segretaria cittadina, Vittorio Pecoraro, segretario provinciale, Nicola Irto, segretario regionale del PD, e il sindaco della città Franz Caruso.

Nei giorni scorsi si è svolta la riunione del direttivo del circolo che ha deciso alla unanimità di intitolare la nuova sede alla memoria di Marica Zuccarelli, giovane militante, iscritta al partito democratico cosentino, scomparsa prematuramente.

«La denominazione del circolo che abbiamo voluto dedicare a Marica – ha affermato la segretaria Rosi Caligiuri – vuole essere un modo per connotare la nuova sede come un punto attivo e permanente di incontro al servizio della gente. Marica si è sempre distinta per il suo assiduo impegno nell’ascolto e nel rapporto con le persone, divenendo un punto di riferimento degli abitanti del suo quartiere e del centro storico».

«La sede, che sarà operativa in via Rivocati, dovrà essere funzionale ad una attività che consente al PD di stare sulla strada a stretto contatto con i bisogni e il disagio che si manifestano sempre più diffusamente nella nostra realtà sociale. In memoria di Marica – ha continuato Caligiuri – vogliamo che il PD cosentino sia sempre più un partito aperto e partecipato dal carattere fortemente popolare».

La riunione del direttivo del circolo ha, inoltre, votato e nominato alla unanimità in qualità di tesoriera Roberta Vivacqua.

«L’attività di autofinanziamento e il sostegno finanziario volontario da parte degli iscritti, delle iscritte e simpatizzanti – ha concluso Rosi Caligiuri – è fondamentale per garantire non solo l’apertura della nuova sede ma anche l’organizzazione di un’attività costante di iniziativa politica e sociale». (rcs)

A Cosenza, Catanzaro e Reggio lo spettacolo “Forza venite gente”

Questa sera, al Teatro Rendano di Cosenza, alle 20.30, in scena “Forza venire gente”, il musical sulla storia di San Francesco d’Assisi.

Le tappe calabresi dello spettacolo sono organizzate da L’Altro Teatro, diretta da Gianluigi Fabiano. Domani, sabato 1° marzo, la pièce andrà in scena  al Teatro Politeama di Catanzaro alle 21, mentre domenica 2 al Teatro “F. Cilea” di Reggio alle 18. Nel cast: Michelangelo Neri (Frate Francesco); Giulia Gallone (La Cenciosa); Mauro Mandolini (Pietro di Bernardone); Giulia Cecchini (Santa Chiara); Benedetta Iardella (Sorella Povertà); Michele Perrotta (Il Diavolo); Luca Bacci (Il Lupo).

La trama, incentrata sulla figura del Patrono d’Italia, racconta «i valori e le emozioni della quotidianità, ma dedica interessanti momenti e intense riflessioni sul rapporto tra padri e figli, spesso contaminato da aspettative diverse e da valori distanti, che alimentano sofferenti dicotomie, nella ricerca disperata di un reciproco amore. In questo particolare caso, un Commerciante grezzo e banalmente materialista non può comprendere le mete superiori e trascendenti del Figlio».

«E, per molti versi, è anche umanamente comprensibile. Lo spettacolo offre due diversi piani di lettura: da una parte la rappresentazione di una verità documentata, la descrizione di un contesto all’interno del quale si muove la figura di San Francesco d’Assisi, dall’altra, il rapporto fra padri e figli, che non ha bisogno di riferimenti storici, perché fa parte della storia dell’umanità, di tutte le generazioni e di tutte le epoche».

Venti, fra attori, cantanti e ballerini, ci accompagneranno in questo viaggio musicale, che racconta una delle figure più importanti della cristianità, il poverello di Assisi. Un viaggio per alcuni aspetti mistico e spirituale, per altri, di elegante intrattenimento e di travolgente simpatia. Il musical dei record con 3500 repliche, oltre due milioni e mezzo di spettatori, prodotto da Soni e diretto da Ariele Vincenti, si presenta con una versione rinnovata nella tecnologia e nell’allestimento, rimanendo però fedele all’originale per trama e contenuti, per sviluppo drammaturgico e partiture musicali. (rcs)

COSENZA – S’inaugura la mostra “La Calabria e la via della Seta”

Venerdì 28 febbraio, a Cosenza, alle 9, nella Sala “Giorgio Leone” della Biblioteca Nazionale, sarà inaugurata la mostra “La Calabria e la Via della Seta”.

L’evento, organizzato nell’ambito delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Marco Polo, costituisce esito di un’attività di approfondimento e confronto avviata nel 2024 da studiosi e stakeholder che ripercorreranno la storia della Calabria, focalizzandosi sulla centralità assunta dalla nostra regione nell’ambito degli scambi che segnarono la cultura europea a partire dagli anni in cui il mercante veneziano raggiunse i confini del mondo. 

I lavori della mattinata saranno aperti dai saluti delle istituzioni e del direttore della Biblioteca Nazionale, Adele Bonofiglio, a seguire interverranno Sarah Procopio (Università di Paris 8 Vincennes- Saint Denis, Università di Padova), Matteo Olivieri (Società Italiana degli Storici Economici), Luigi Orsino (Museo dei Brettii e del Mare di Cetraro), Mario Vicino (Docente emerito di Storia dell’arte nei licei) e Lucia Parise (Museo Dinamico della Seta di Mendicino).

Nella sezione pomeridiana che prenderà il via alle 15, relazioneranno Pietro Pantano ed Eleonora Bilotta (Università della Calabria), Elisabetta Cianfanelli (Università degli Studi di Firenze), Alberto Bassi (Università Iuav di Venezia) ed Alessandra Cirifaci (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli). 

Il percorso espositivo consentirà di fruire di rari e pregevoli materiali librari della Biblioteca Nazionale di Cosenza (antiche e moderne edizioni), nonchè di una selezione di beni archivistici e di beni storico artistici, resi disponibili grazie all’uso delle nuove tecnologie, che arricchiranno la documentazione e narrazione di questi aspetti della storia regionale. Alla realizzazione del progetto ha collaborato il Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, il Museo dei Bretti e del Mare di Cetraro, il Museo Dinamico della seta di Mendicino ed il Club Unesco Cosenza. (rcs)

 

COSENZA – Coldiretti Calabria incontra gli agricoltori

Giovedì 20 febbraio, a Cosenza, alle 17, al Palazzo della Provincia, si terrà un incontro/confronto tra Coldiretti Calabria e gli agricoltori.

L’iniziativa fa parte del ciclo di incontri territoriali  per continuare ad ascoltare gli agricoltori e affrontare insieme le sfide e le opportunità del settore. Il collante è l’orgoglio di appartenere ad un’organizzazione che sta sempre sul pezzo.

«Il nostro – ha comunicato Coldiretti Calabria – è un confronto e pressing costante e non sporadico su questioni di stretto interesse: Pac, reddito alle imprese, rispetto del principio di reciprocità, pratiche sleali commerciali, fauna selvatica, risorse idriche e criticità locali, provinciali e regionali».  (rcs)

 

COSENZA – Aperto il nono cantiere per il risanamento ambientale

È stato aperto il nono cantiere del Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo) “Cosenza Centro Storico”, per la realizzazione dei lavori di risanamento ambientale, messa in sicurezza del versante e adeguamento del muro di sostegno di Portapiana.

L’importo programmato per i lavori, il cui coordinamento è del dirigente del settore Lavori Pubblici, ing.Salvatore Modesto, mentre il Responsabile Unico del Procedimento è l’arch. Alessandro Sangregorio, è di 678.135,78 euro.

«Con l’apertura del cantiere – ha detto il sindaco Franz Caruso – a seguito di una serie di sondaggi geoarcheologici richiesti dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio che ringraziamo per la collaborazione e dopo le attività preliminari propedeutiche allo spostamento dei reperti, sarà presto garantita, dagli interventi che si realizzeranno, la sicurezza della viabilità in una zona interessata da importanti flussi veicolari provenienti dalle colline di Donnici verso la città e viceversa, che per lungo tempo hanno sofferto disagi a causa del forzato restringimento della carreggiata, in prossimità del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” e della Chiesa di Santa Maria della Sanità». 

«Non solo, ma – ha aggiunto il primo cittadino – sarà migliorata anche l’accessibilità nella zona del Conservatorio, grazie anche alla prossima riapertura del vicinissimo parcheggio, dotato di ascensore e già completato, che sarà reso fruibile non appena sarà espletato il bando di Project financing che riorganizzerà la gestione dei parcheggi cittadini. Gli interventi cui sarà data immediata attuazione si inseriscono nel più articolato disegno di riqualificazione dell’intero quartiere di Portapiana che prevede, in particolare, la rifunzionalizzazione sia del parcheggio interrato che dell’intera area sovrastante».

«Un impegno, questo – ha concluso il sindaco – che ho assunto con i cittadini e soprattutto con i residenti del quartiere e che, grazie all’attuazione del CIS, stiamo portando a compimento».

Soddisfazione per l’apertura del cantiere è stata espressa anche da Francesco Alimena, consigliere delegato del Sindaco al Cis che ha spiegato il dettaglio degli interventi. 

«Sarà realizzata una paratia di micropali – ha spiegato – con muro in testa, al piede del muro a gravità prospiciente la strada. Inoltre gli ulteriori interventi riguarderanno la realizzazione di una serie di opere idrauliche per la regimentazione delle acque superficiali e la messa in sicurezza delle colonnine in muratura esistenti, posizionate nella parte sommitale del muro». 

«Siamo proiettati nella direzione di dare delle risposte finalmente certe ai residenti di uno dei nostri quartieri storici, come Portapiana – ha concluso – che è uno dei 18 rioni della Cosenza antica e che ha un valore altamente simbolico in quanto rientra nell’insediamento originario della città, cuore della sua parte storica, sul fianco orientale del Colle Pancrazio». (rcs)

COSENZA – Presentata la manifestazione Sila 3 Vette

È stata presentata, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, la nona edizione di  “Sila 3 Vette”, manifestazione in programma da domani a domenica 23 febbraio a Camigliatello Silano.

Si tratta di un appuntamento imperdibile per gli appassionati di sport outdoor e avventura, che prevede diverse discipline, dal fatbike allo sci di fondo, corsa e dog adventure e coinvolge appassionati della montagna provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

L’edizione 2025 di Sila 3 Vette coinvolge anche l’Unical e il Liceo Scientifico “Fermi” e Polo Tecnologico Brutium, attraverso un protocollo d’intesa; oltre al Progetto di educazione ambientale “Neve e natura – Outdoor education” con l’IIS “Carlo Pisacane” di Sapri, che vedrà partire alla volta di Camigliatello Silano (CS) 68 alunni dei Licei, accompagnati da cinque docenti, per conoscere da vicino l’ecosistema montano, fare attività sportiva e partecipare all’importante manifestazione “Sila 3 vette Winter Challenge”.

«Oggi presentiamo una manifestazione unica – ha commentato la Presidente della Provincia, Rosaria Succurro, in apertura della conferenza – una delle iniziative più importanti del nostro territorio giunta alla nona edizione; una winter challenge, quella più a sud d’Europa, che accoglie tanti appassionati e sportivi e che ha avuto negli anni la capacità di coinvolgere un numero importante di istituzioni, di associazioni del territorio, visibile oggi da questa conferenza stampa molto partecipata e che ci rende orgogliosi di rappresentare questo territorio, l’altopiano silano, che avrà la possibilità ancora una volta di presentarsi in tutto il suo splendore». 

La Presidente della Provincia ha sottolineato l’importanza del sostegno istituzionale a una iniziativa che parla di una Calabria in grado di competere a livello internazionale: «Professionisti provenienti da tutta Europa avranno modo non solo di fare dello sport, ma anche di conoscere e assaporare quelle che sono le nostre bellezze paesaggistiche e le eccellenze enogastronomiche, con il coinvolgimento di tante istituzioni che è ciò che mi piace sottolineare in questo momento perché compito delle Istituzioni è quello di sostenere, aiutare, essere al fianco di quella società civile che si adopera costantemente per la crescita personale e collettiva della nostra terra».

In sala l’atleta Gianluigi Bellantoni, proveniente da Bormio (SO), che da sei anni viene nella Sila cosentina per partecipare alla manifestazione e che ha portato la testimonianza della propria ormai pluriennale esperienza. 

Presente in conferenza stampa il sindaco di casali del Manco, Francesca Pisani, che ha espresso grande soddisfazione «perché negli ultimi tempi i nostri territori e più in generale l’Altopiano Silano sono stati interessati da una serie di iniziative sportive e per noi questo è un grande risultato».

«Sila 3 Vette – ha proseguito – è una grande manifestazione sportiva che sono orgogliosa interessi anche il mio Comune e voglio  ringraziare tutte le associazioni e le istituzioni perché si tratta di uno sforzo importante e più giornate in cui le attività interesseranno sette diversi comuni in un connubio sport e natura assolutamente vincente».

Nel corso dell’incontro sono intervenuti, oltre all’organizzatore e Presidente TMC 360, Pippo Guzzo, il Presidente del Parco Nazionale della Sila Francesco Curcio; il delegato del Rettore Unical per lo Sport, Giuseppe Pellegrino; il prof. Oscar Alò, per il Dipartimento Scienze Motorie del Liceo Fermi e Polo Tecnologico; il Presidente Opes Calabria, Mario Gagliardi; Aristide Vercillo, per Ferrovie della Calabria; il referente del Progetto”Highwelness South Italy, Gianni Guido; e il Presidente Guide Parco Sila, Saverio Bianco(rcs)

COSENZA – Martedì il convegno “Un lavoro giusto per una terra più giusta”

Martedì 18 febbraio, alla Provincia di Cosenza, alle 10, il convegno “Un lavoro giusto per una terra più giusta“, organizzato dall’Osservatorio contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro della Regione Calabria e patrocinato dalla Provincia di Cosenza e dall’Unar (Ufficio Nazionale contro le discriminazioni razziali, struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Un appuntamento che vuol fungere da stimolo per un concreto dibattito sul tema delle discriminazioni sul lavoro, argomento che interessa un ampio spettro di casistiche che vanno dalle discriminazioni di genere al mobbing, dalla sicurezza al lavoro nero.

«L’Osservatorio – ha dichiarato la presidente Ornella Cuzzupi ha deciso di uscire per strada, far arrivare la propria voce e quindi quella delle istituzioni alla platea più vasta possibile. L’idea di aprirsi ai territori, anche fisicamente con tali appuntamenti, nasce proprio dalla ferma convinzione dei componenti dell’organismo che una realtà nuova e diversa è possibile, ma per fare ciò occorre mostrare alla gente come le Istituzioni, gli Enti e le varie realtà interessate, attraverso una virtuosa rete di supporto, possono e sono al fianco dei tanti che subiscono angherie e soprusi legati al lavoro, primo tra tutti la mancanza di sicurezza sul lavoro e le illegalità».

Dopo i saluti di Roberto Occhiuto, presidente della Regione, e della presidente Cuzzupi, intervengono Filippo Mancuso, presidente Consiglio regionale, Rosaria Succurro, presidente Provincia di Cosenza, Giovanni Calabrese, assessore regionale al Lavoro, Giuseppe Zanfini, Dirigente Divisione Anticrimine della Questura di Cosenza, Mattia Peradotto, direttore Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali; Teresa Citraro , direttore Inail Calabria; Raffaella Contartese, direttore regionale Vicario Inps Calabria; Loredana Giannicola, coordinatore Regionale USR Calabria;  Flaviana Tuzzo, coordinatore Regionale Consulenti del Lavoro; Massimiliano Mura, direttore Ispettorato del Lavoro di Cosenza e Reggio; Francesco Napoli, presidente Confapi; Luca Lucia, coordinatore regionale Federterziario; Giovan Battista Perciaccante,presidente di Confindustria Cosenza; Antonio Domma, Presidente Anmil di Cosenza. Conclude il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro Claudio Durigon.

COSENZA – Il 22 febbraio si presenta il libro “I minerali della Calabria”

Il 22 febbraio, al Museo dei Brettii e degli Enotri, alle 17, si presenta il libro “Minerali della Calabria” di Luigi Dattola e Gianpaolo Barone.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna libraria “LibrinComune”, promossa dall’Amministrazione comunale di Cosenza, guidata dal sindaco Franz Caruso, e ideata e coordinata dalla consigliera delegata del Sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza.

Da quest’incontro è nata un’amicizia ed una collaborazione che li ha portati a condividere le conoscenze già acquisite e ad esplorare e scoprire insieme i minerali in tutta la Calabria, dai monti del Pollino alle fiumare dell’Aspromonte.

La presentazione del volume, pubblicato con il contributo del Gruppo Mineralogico Lombardo, che cura l’edizione della Rivista Mineralogica Italiana, e della Associazione Micromineralogica Italiana, sarà preceduta, il prossimo 22 febbraio, dai saluti istituzionali del sindaco Franz Caruso e dell’Assessore alle attività economiche e produttive di Palazzo dei Bruzi, Massimiliano BattagliaSpazio poi agli interventi dei due autori, Luigi Dattola e Gianpaolo Barone. A moderare i lavori, Antonietta Cozza, consigliera comunale delegata alla Cultura del sindaco Franz Caruso.

La Calabria rappresenta, tra le regioni dell’Italia meridionale, un unicum geologico caratterizzato dalla presenza di rocce metamorfiche provenienti anche dalle porzioni più profonde della crosta continentale europea, antiche intrusioni di rocce granitiche, frammenti della crosta oceanica della Tetide e rocce sedimentarie tipiche dell’Appennino meridionale che si ferma al Pollino. L

a varietà e ricchezza di mineralizzazioni ne hanno fatto, fin dall’antichità, una terra intensamente sfruttata per le risorse del sottosuolo. A fronte delle secolari attività minerarie e delle numerose scoperte e pubblicazioni scientifiche risalenti per lo più agli ultimi decenni del XIX secolo e fino ai primi del Novecento, la mancanza di un diffuso collezionismo mineralogico ha condizionato finora la conoscenza e la conservazione del ricco patrimonio mineralogico regionale. 

Nel volume di Dattola e Barone sono descritti i minerali più rappresentativi, dal punto di vista collezionistico, rinvenuti in numerosi anni di ricerca, inseriti nel contesto geologico in cui si sono formati. Insieme alle foto dei minerali, raffigurati anche con tecniche di macro e microfotografia ed al microscopio elettronico a scansione, sono presenti foto ambientali oltre che originali foto storiche delle coltivazioni minerarie del passato a cui è stato dato ampio spazio nel testo. 

Il libro parte dagli studi di geologia e mineralogia pubblicati sulla regione, a partire dal diciannovesimo secolo fino ai giorni nostri, per poi approfondire l’inquadramento geologico e le ipotesi più di recente formulate per spiegarne l’origine e la complessa evoluzione tettonica. Ad essere analizzati sono tutti i settori geografici: la Calabria Settentrionale, la catena costiera tirrenica, la Sila e l’istmo di Catanzaro, il Marchesato crotonese, il promontorio di monte Poro, le Serre e lo Zomaro, l’Aspromonte.

Per ogni settore geografico vengono descritte le località in cui sono stati ritrovati minerali, dando particolare risalto alle loro caratteristiche sia quando già oggetto di pubblicazioni storiche, sia quando scoperti dagli autori. Particolare rilievo è stato dato alla storia delle coltivazioni minerarie che sono state presenti su tutto il territorio regionale, anche con documenti storici e foto d’epoca. Oltre 250 fotografie originali che illustrano i luoghi ed i minerali descritti corredano l’opera, che è diretta non solo agli appassionati di mineralogia ma anche a tutti i cultori della storia e della natura del nostro territorio. (rcs)

COSENZA – Sabato e domenica al Rendano “Magnifica Presenza”

Sabato 15 , alle 20.30 in scena al Teatro Rendano di Cosenza, lo spettacolo “Magnifica Presenza” del celebre regista Ferzan Ozpeteck.

Lo spettacolo, in replica domenica 16 alle 18, rientra nell’ambito della rassegna “L’Altro Teatro”, curata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno.

Protagonisti Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino, Erik Tonelli, insieme a Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi, Fabio Zarrella.

Dallo schermo al palcoscenico, il regista italo-turco, dopo il successo di “Mine Vaganti”, torna in teatro con un nuovo adattamento scenico di uno dei suoi successi cinematografici. La commedia, che ieri ha registrato il tutto esaurito al Teatro Apollo di Crotone, mescola illusione e realtà, sogno e verità, amore e cinismo, cinema, teatro e incanto. Racconta la storia di Pietro, un ragazzo catanese che si trasferisce a Roma con l’ambizione di diventare attore.

La sua esistenza nella nuova abitazione viene tuttavia turbata da strane presenze, che solo lui può vedere; si tratta di una bizzarra compagnia teatrale con cui poi instaura un rapporto d’amicizia. Compatito dalla cugina Maria, che cerca di guarirlo da queste continue allucinazioni, Pietro tenterà invece di andare a fondo della storia, cercando di capire le ragioni che trattengono nel presente questa sorta di fantasmi.

La Rassegna L’Altro Teatro è realizzata con il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Il Teatro Alfonso Rendano si prepara, inoltre, ad ospitare lo spettacolo dei record, prodotto da Razmatav Live: “Il Piccolo Principe”, che farà tappa a Cosenza sabato 22 febbraio, alle 20.30, e domenica 23 febbraio, alle 18.

In esclusiva per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, il musical andrà in scena lunedì 24 febbraio, alle ore 9.30, nell’ambito della Rassegna “Il Teatro fa scuola”.

Fedele allo stile dell’opera originale, nel mettere in scena il capolavoro senza tempo di Antoine de Saint-Exupéry, il regista Stefano Genovese ha deciso di non lasciare alle parole il ruolo centrale, ma di affidare il racconto all’immaginazione, traducendolo in un’esperienza spettacolistica evocativa che solo il teatro, per sua stessa natura, è in grado di restituire.

Il musical è una rappresentazione unica nel suo genere, che si snoda attraverso gli innumerevoli linguaggi che la narrazione, la musica, il canto, la scenografia e, più in generale, la performance offrono. In equilibrio tra prosa, musical, nouveau cirque e installazione, ogni significato, ogni personaggio, ogni snodo della vicenda attinge al codice più adatto ad arrivare allo spettatore.

«Il Piccolo Principe ha la capacità di raggiungere più livelli di lettura – racconta ilregista Stefano Genovese – Piace ai bambini, che ritrovano qui un eroe loro coetaneo, e piace anche agli adulti, ai sognatori, ai filosofi. Il pubblico potrà rivivere il viaggio del piccolo protagonista, che in realtà è più saggio e consapevole di tutti gli adulti che incontra». (rcs)