COSENZA – Presentata la manifestazione Sila 3 Vette

È stata presentata, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, la nona edizione di  “Sila 3 Vette”, manifestazione in programma da domani a domenica 23 febbraio a Camigliatello Silano.

Si tratta di un appuntamento imperdibile per gli appassionati di sport outdoor e avventura, che prevede diverse discipline, dal fatbike allo sci di fondo, corsa e dog adventure e coinvolge appassionati della montagna provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

L’edizione 2025 di Sila 3 Vette coinvolge anche l’Unical e il Liceo Scientifico “Fermi” e Polo Tecnologico Brutium, attraverso un protocollo d’intesa; oltre al Progetto di educazione ambientale “Neve e natura – Outdoor education” con l’IIS “Carlo Pisacane” di Sapri, che vedrà partire alla volta di Camigliatello Silano (CS) 68 alunni dei Licei, accompagnati da cinque docenti, per conoscere da vicino l’ecosistema montano, fare attività sportiva e partecipare all’importante manifestazione “Sila 3 vette Winter Challenge”.

«Oggi presentiamo una manifestazione unica – ha commentato la Presidente della Provincia, Rosaria Succurro, in apertura della conferenza – una delle iniziative più importanti del nostro territorio giunta alla nona edizione; una winter challenge, quella più a sud d’Europa, che accoglie tanti appassionati e sportivi e che ha avuto negli anni la capacità di coinvolgere un numero importante di istituzioni, di associazioni del territorio, visibile oggi da questa conferenza stampa molto partecipata e che ci rende orgogliosi di rappresentare questo territorio, l’altopiano silano, che avrà la possibilità ancora una volta di presentarsi in tutto il suo splendore». 

La Presidente della Provincia ha sottolineato l’importanza del sostegno istituzionale a una iniziativa che parla di una Calabria in grado di competere a livello internazionale: «Professionisti provenienti da tutta Europa avranno modo non solo di fare dello sport, ma anche di conoscere e assaporare quelle che sono le nostre bellezze paesaggistiche e le eccellenze enogastronomiche, con il coinvolgimento di tante istituzioni che è ciò che mi piace sottolineare in questo momento perché compito delle Istituzioni è quello di sostenere, aiutare, essere al fianco di quella società civile che si adopera costantemente per la crescita personale e collettiva della nostra terra».

In sala l’atleta Gianluigi Bellantoni, proveniente da Bormio (SO), che da sei anni viene nella Sila cosentina per partecipare alla manifestazione e che ha portato la testimonianza della propria ormai pluriennale esperienza. 

Presente in conferenza stampa il sindaco di casali del Manco, Francesca Pisani, che ha espresso grande soddisfazione «perché negli ultimi tempi i nostri territori e più in generale l’Altopiano Silano sono stati interessati da una serie di iniziative sportive e per noi questo è un grande risultato».

«Sila 3 Vette – ha proseguito – è una grande manifestazione sportiva che sono orgogliosa interessi anche il mio Comune e voglio  ringraziare tutte le associazioni e le istituzioni perché si tratta di uno sforzo importante e più giornate in cui le attività interesseranno sette diversi comuni in un connubio sport e natura assolutamente vincente».

Nel corso dell’incontro sono intervenuti, oltre all’organizzatore e Presidente TMC 360, Pippo Guzzo, il Presidente del Parco Nazionale della Sila Francesco Curcio; il delegato del Rettore Unical per lo Sport, Giuseppe Pellegrino; il prof. Oscar Alò, per il Dipartimento Scienze Motorie del Liceo Fermi e Polo Tecnologico; il Presidente Opes Calabria, Mario Gagliardi; Aristide Vercillo, per Ferrovie della Calabria; il referente del Progetto”Highwelness South Italy, Gianni Guido; e il Presidente Guide Parco Sila, Saverio Bianco(rcs)

COSENZA – Martedì il convegno “Un lavoro giusto per una terra più giusta”

Martedì 18 febbraio, alla Provincia di Cosenza, alle 10, il convegno “Un lavoro giusto per una terra più giusta“, organizzato dall’Osservatorio contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro della Regione Calabria e patrocinato dalla Provincia di Cosenza e dall’Unar (Ufficio Nazionale contro le discriminazioni razziali, struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Un appuntamento che vuol fungere da stimolo per un concreto dibattito sul tema delle discriminazioni sul lavoro, argomento che interessa un ampio spettro di casistiche che vanno dalle discriminazioni di genere al mobbing, dalla sicurezza al lavoro nero.

«L’Osservatorio – ha dichiarato la presidente Ornella Cuzzupi ha deciso di uscire per strada, far arrivare la propria voce e quindi quella delle istituzioni alla platea più vasta possibile. L’idea di aprirsi ai territori, anche fisicamente con tali appuntamenti, nasce proprio dalla ferma convinzione dei componenti dell’organismo che una realtà nuova e diversa è possibile, ma per fare ciò occorre mostrare alla gente come le Istituzioni, gli Enti e le varie realtà interessate, attraverso una virtuosa rete di supporto, possono e sono al fianco dei tanti che subiscono angherie e soprusi legati al lavoro, primo tra tutti la mancanza di sicurezza sul lavoro e le illegalità».

Dopo i saluti di Roberto Occhiuto, presidente della Regione, e della presidente Cuzzupi, intervengono Filippo Mancuso, presidente Consiglio regionale, Rosaria Succurro, presidente Provincia di Cosenza, Giovanni Calabrese, assessore regionale al Lavoro, Giuseppe Zanfini, Dirigente Divisione Anticrimine della Questura di Cosenza, Mattia Peradotto, direttore Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali; Teresa Citraro , direttore Inail Calabria; Raffaella Contartese, direttore regionale Vicario Inps Calabria; Loredana Giannicola, coordinatore Regionale USR Calabria;  Flaviana Tuzzo, coordinatore Regionale Consulenti del Lavoro; Massimiliano Mura, direttore Ispettorato del Lavoro di Cosenza e Reggio; Francesco Napoli, presidente Confapi; Luca Lucia, coordinatore regionale Federterziario; Giovan Battista Perciaccante,presidente di Confindustria Cosenza; Antonio Domma, Presidente Anmil di Cosenza. Conclude il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro Claudio Durigon.

COSENZA – Il 22 febbraio si presenta il libro “I minerali della Calabria”

Il 22 febbraio, al Museo dei Brettii e degli Enotri, alle 17, si presenta il libro “Minerali della Calabria” di Luigi Dattola e Gianpaolo Barone.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna libraria “LibrinComune”, promossa dall’Amministrazione comunale di Cosenza, guidata dal sindaco Franz Caruso, e ideata e coordinata dalla consigliera delegata del Sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza.

Da quest’incontro è nata un’amicizia ed una collaborazione che li ha portati a condividere le conoscenze già acquisite e ad esplorare e scoprire insieme i minerali in tutta la Calabria, dai monti del Pollino alle fiumare dell’Aspromonte.

La presentazione del volume, pubblicato con il contributo del Gruppo Mineralogico Lombardo, che cura l’edizione della Rivista Mineralogica Italiana, e della Associazione Micromineralogica Italiana, sarà preceduta, il prossimo 22 febbraio, dai saluti istituzionali del sindaco Franz Caruso e dell’Assessore alle attività economiche e produttive di Palazzo dei Bruzi, Massimiliano BattagliaSpazio poi agli interventi dei due autori, Luigi Dattola e Gianpaolo Barone. A moderare i lavori, Antonietta Cozza, consigliera comunale delegata alla Cultura del sindaco Franz Caruso.

La Calabria rappresenta, tra le regioni dell’Italia meridionale, un unicum geologico caratterizzato dalla presenza di rocce metamorfiche provenienti anche dalle porzioni più profonde della crosta continentale europea, antiche intrusioni di rocce granitiche, frammenti della crosta oceanica della Tetide e rocce sedimentarie tipiche dell’Appennino meridionale che si ferma al Pollino. L

a varietà e ricchezza di mineralizzazioni ne hanno fatto, fin dall’antichità, una terra intensamente sfruttata per le risorse del sottosuolo. A fronte delle secolari attività minerarie e delle numerose scoperte e pubblicazioni scientifiche risalenti per lo più agli ultimi decenni del XIX secolo e fino ai primi del Novecento, la mancanza di un diffuso collezionismo mineralogico ha condizionato finora la conoscenza e la conservazione del ricco patrimonio mineralogico regionale. 

Nel volume di Dattola e Barone sono descritti i minerali più rappresentativi, dal punto di vista collezionistico, rinvenuti in numerosi anni di ricerca, inseriti nel contesto geologico in cui si sono formati. Insieme alle foto dei minerali, raffigurati anche con tecniche di macro e microfotografia ed al microscopio elettronico a scansione, sono presenti foto ambientali oltre che originali foto storiche delle coltivazioni minerarie del passato a cui è stato dato ampio spazio nel testo. 

Il libro parte dagli studi di geologia e mineralogia pubblicati sulla regione, a partire dal diciannovesimo secolo fino ai giorni nostri, per poi approfondire l’inquadramento geologico e le ipotesi più di recente formulate per spiegarne l’origine e la complessa evoluzione tettonica. Ad essere analizzati sono tutti i settori geografici: la Calabria Settentrionale, la catena costiera tirrenica, la Sila e l’istmo di Catanzaro, il Marchesato crotonese, il promontorio di monte Poro, le Serre e lo Zomaro, l’Aspromonte.

Per ogni settore geografico vengono descritte le località in cui sono stati ritrovati minerali, dando particolare risalto alle loro caratteristiche sia quando già oggetto di pubblicazioni storiche, sia quando scoperti dagli autori. Particolare rilievo è stato dato alla storia delle coltivazioni minerarie che sono state presenti su tutto il territorio regionale, anche con documenti storici e foto d’epoca. Oltre 250 fotografie originali che illustrano i luoghi ed i minerali descritti corredano l’opera, che è diretta non solo agli appassionati di mineralogia ma anche a tutti i cultori della storia e della natura del nostro territorio. (rcs)

COSENZA – Sabato e domenica al Rendano “Magnifica Presenza”

Sabato 15 , alle 20.30 in scena al Teatro Rendano di Cosenza, lo spettacolo “Magnifica Presenza” del celebre regista Ferzan Ozpeteck.

Lo spettacolo, in replica domenica 16 alle 18, rientra nell’ambito della rassegna “L’Altro Teatro”, curata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno.

Protagonisti Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino, Erik Tonelli, insieme a Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi, Fabio Zarrella.

Dallo schermo al palcoscenico, il regista italo-turco, dopo il successo di “Mine Vaganti”, torna in teatro con un nuovo adattamento scenico di uno dei suoi successi cinematografici. La commedia, che ieri ha registrato il tutto esaurito al Teatro Apollo di Crotone, mescola illusione e realtà, sogno e verità, amore e cinismo, cinema, teatro e incanto. Racconta la storia di Pietro, un ragazzo catanese che si trasferisce a Roma con l’ambizione di diventare attore.

La sua esistenza nella nuova abitazione viene tuttavia turbata da strane presenze, che solo lui può vedere; si tratta di una bizzarra compagnia teatrale con cui poi instaura un rapporto d’amicizia. Compatito dalla cugina Maria, che cerca di guarirlo da queste continue allucinazioni, Pietro tenterà invece di andare a fondo della storia, cercando di capire le ragioni che trattengono nel presente questa sorta di fantasmi.

La Rassegna L’Altro Teatro è realizzata con il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Il Teatro Alfonso Rendano si prepara, inoltre, ad ospitare lo spettacolo dei record, prodotto da Razmatav Live: “Il Piccolo Principe”, che farà tappa a Cosenza sabato 22 febbraio, alle 20.30, e domenica 23 febbraio, alle 18.

In esclusiva per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, il musical andrà in scena lunedì 24 febbraio, alle ore 9.30, nell’ambito della Rassegna “Il Teatro fa scuola”.

Fedele allo stile dell’opera originale, nel mettere in scena il capolavoro senza tempo di Antoine de Saint-Exupéry, il regista Stefano Genovese ha deciso di non lasciare alle parole il ruolo centrale, ma di affidare il racconto all’immaginazione, traducendolo in un’esperienza spettacolistica evocativa che solo il teatro, per sua stessa natura, è in grado di restituire.

Il musical è una rappresentazione unica nel suo genere, che si snoda attraverso gli innumerevoli linguaggi che la narrazione, la musica, il canto, la scenografia e, più in generale, la performance offrono. In equilibrio tra prosa, musical, nouveau cirque e installazione, ogni significato, ogni personaggio, ogni snodo della vicenda attinge al codice più adatto ad arrivare allo spettatore.

«Il Piccolo Principe ha la capacità di raggiungere più livelli di lettura – racconta ilregista Stefano Genovese – Piace ai bambini, che ritrovano qui un eroe loro coetaneo, e piace anche agli adulti, ai sognatori, ai filosofi. Il pubblico potrà rivivere il viaggio del piccolo protagonista, che in realtà è più saggio e consapevole di tutti gli adulti che incontra». (rcs)

Buffone e Giorno (M5S): Serve gioco di squadra per emergenza abitativa a Cosenza

L’assessora al Welfare del Comune di Cosenza, Veronica Buffone e il coordinatore provinciale del Movimento 5 stelle, Giuseppe Giorno, hanno ribadito come «in vista  del tavolo convocato presso la Prefettura di Cosenza per il 14 febbraio relativo alla problematica dell’emergenza abitativa in città, con particolare riguardo allo stabile di via Savoia, parteciperemo ribadendo la nostra netta contrapposizione a qualsiasi scelta avventata che possa essere presa sulle famiglie residenti, formate principalmente da fragili e minori, che non garantisca loro di vivere in sicurezza e dignitosamente».

«Rispediamo al mittente – hanno detto – le pressioni di qualche esponente del centrodestra che, governando sia a Roma che in Calabria, aveva additato la vicenda senza proporre soluzioni se non lo sgombero coatto. Piuttosto, chiederemo, alla Regione ed all’Aterp, come già fatto in tutte le sedi opportune, di fornire risposte concrete su come affrontare la problematica».

«E chiederemo – hanno aggiunto – quali risorse siano state messe a bilancio regionale per far ripartire l’edilizia pubblica residenziale nonché quali strumenti di sostegno al diritto alla casa, una volta venuto meno anche il Reddito di cittadinanza, siano stati messi in campo per assicurare che tutte le persone e le famiglie in condizione di fragilità abbiano un tetto sulla testa».

«Sollecitiamo, inoltre – prosegue la nota – tutte le forze politiche che amministrano insieme a noi il Comune di Cosenza a fare lavoro di squadra per addivenire nel più breve tempo possibile ad una ricognizione del patrimonio comunale che possa essere riconvertito in edilizia residenziale pubblica o housing sociale e, affinché questo tema non sia più affrontato in termini emergenziali, chiediamo al sindaco Franz Caruso di concentrare tutti gli sforzi dell’amministrazione per dare risposte alle famiglie che attendono in graduatoria una casa così come alle persone che, pur non rientrando nelle graduatorie, hanno molteplici fragilità».

«Siamo pronti a contrastare –  hanno concluso Veronica Buffone e Giuseppe Giorno – insieme alla Questura e alla Prefettura del nostro capoluogo i fenomeni di illegalità legati all’edilizia popolare che si alimentano grazie alla criminalità organizzata distinguendoli però dalla posizione degli ultimi della nostra comunità». (rcs)

Bruni (PD): Vergognoso lo sfratto del Centro antiviolenza “R. Lanzino”

«Quanto accaduto al Centro antiviolenza Roberta Lanzino di Cosenza è inaccettabile». È quanto ha detto la consigliera regionale del Partito Democratico, Amalia Bruni, sulla vicenda che ha portato alla mobilitazione permanente del Cav di Cosenza, costretto a interrompere i propri servizi dopo che la Regione Calabria ha staccato le utenze nella sede di via Ernesto Fagiani, senza comunicare ufficialmente il destino della struttura.

«Costringere questa struttura – ha aggiunto – che da anni affianca e sostiene le donne vittime di violenza con servizi meritori, senza alcun preavviso e senza fornire un’alternativa, è un atto di grave irresponsabilità. È impensabile che le operatrici, che da trent’anni lavorano per garantire protezione e sostegno alle donne vittime di violenza, si siano ritrovate dall’oggi al domani senza una sede operativa. Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza alle volontarie che, con dedizione e sacrificio, portano avanti questa missione sociale».

«Non è accettabile – ha proseguito – che una realtà così radicata e preziosa venga lasciata nell’incertezza. Il Centro antiviolenza è collegato al numero di pubblica utilità 1522 e svolge un ruolo fondamentale nel contrasto alla violenza di genere. Per questo motivo, presenterò un’interrogazione al presidente della Giunta regionale per sapere dove verranno trasferite le operatrici e perché non sia stata preventivamente individuata una soluzione alternativa. La Regione ha il dovere di garantire la continuità di questo servizio, che non può essere trattato come un’attività di secondaria importanza».

Bruni ha sottolineato anche la necessità di accelerare la discussione sulla sua proposta di legge per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere sulle donne e loro figli presentata nelle scorse settimane arrivando al più presto alla calendarizzazione.

«Oltre a trovare una soluzione immediata per il Cav di Cosenza – ha continuato – è fondamentale che la Regione Calabria si assuma la responsabilità di rafforzare la rete dei Centri antiviolenza con strumenti adeguati e finanziamenti stabili. La mia proposta di legge prevede proprio questo: una pianificazione chiara, un fondo unico per la gestione dei servizi e la garanzia di un sostegno costante alle strutture che operano in questo ambito».

Bruni ha concluso ribadendo il proprio sostegno alla mobilitazione del Centro e chiedendo alla Regione di assumersi le proprie responsabilità: «Non resteremo in silenzio. La Regione ha il dovere di garantire continuità e sicurezza ai Centri antiviolenza. Il Cav Roberta Lanzino non deve chiudere e non può essere lasciato senza risposte. Mi auguro che il presidente intervenga immediatamente, perché sulla tutela delle donne non si possono fare passi indietro». (rcs)

Mercoledì a Cosenza nuova tappa del PD per la sanità calabrese

Mercoledì, alle 10, all’Hub di Cosenza, farà tappa del tour del Partito Democratico per affrontare l’emergenza sanitaria nella nostra regione e riaffermare il diritto alla salute come priorità assoluta.

La visita, che vedrà la partecipazione della responsabile nazionale del Pd per Salute e Sanità, Marina Sereni, inizierà con un’ispezione ai locali della struttura ospedaliera. Seguiranno due importanti incontri: alle ore 11 con la Direzione Generale e alle ore 12 con i rappresentanti sindacali.

L’obiettivo è chiaro: ascoltare gli operatori del settore, raccogliere le segnalazioni delle carenze e costruire dal basso una proposta politica concreta per una sanità pubblica più giusta ed efficiente.

«Non possiamo accettare che in Calabria il diritto alla salute venga negato o trasformato in un privilegio per pochi – si legge in una nota diffusa dal gruppo del Pd in Consiglio regionale –. Ogni cittadino, indipendentemente dalla città in cui nasce o si trova, merita lo stesso accesso alle cure e alla qualità del servizio sanitario». (rcs)

COSENZA – Si presentala mostra “L’oro di Cosenza”

Lunedì mattina, alle 11, al Duomo di Cosenza, si terrà la conferenza stampa della mostra “L’Oro di Cosenza”, che sarà inaugurata ad aprile.

Alla conferenza interverranno Don Luca Perri, rettore della Cattedrale di Cosenza, che introdurrà il significato religioso e culturale della mostra; Sergio Mazzuca, imprenditore e titolare di Scintille gioiellerie, che spiegherà il valore artistico e simbolico dei gioielli esposti; Maria Saveria Veltri, dirigente dell’Istituto Marconi-Guarasci di Cosenza, che illustrerà il contributo degli studenti del Corso di oreficeria. Nei laboratori di Scintille Gioiellerie, gli allievi collaborano al lavoro dei maestri orafi, impegnati nel restauro e nella catalogazione delle opere; Ugo Lombardi, regional manager di Banca Mediolanum, che testimonierà l’impegno per valorizzare il patrimonio locale; in rappresentanza dell’Associazione di promozione sociale Franco Guido e No.Do. formazione Academy, interverrà Felicita Cinnante, scrittrice.

La mostra, pensata da Don Luca Perri e Sergio Mazzuca, è realizzata con la preziosa collaborazione tra l’Istituto Marconi-Guarasci, Banca Mediolanum, l’Associazione di promozione sociale Franco Guido e No.Do. formazione Academy. 

Si tratta di un patrimonio di circa 150 monili di varia lavorazione, per lo più in oro, un vero e proprio tesoro raccolto in più di un secolo, offerto come una preghiera, una richiesta di grazia e chissà ancora per quante piccole, segrete cose. Ci sono la devozione, la tradizione e le storie dal basso negli oggetti preziosi donati alla Madonna del Pilerio, patrona della città. 

Dalla fine del 1800, fino ad oggi, i preziosi in mostra restituiranno una pagina di storia del tutto sconosciuta, fatta di donatori senza un nome e oggetti che ora, invece, potrebbero rivelare racconti inaspettati.   (rcs)

COSENZA – Lunedì la conversazione sull’icona della Madonna del Pilerio

Lunedì 10 febbraio, a Cosenza, alle 18.30, nella Chiesa di San Giovanni Gerosolimitano, si terrà la conversazione “L’icona della Madonna del Pilerio tra storia, arte e pietà popolare” dell’editore cosentino Demetrio Guzzardi.

L’iniziativa è voluta da una serie di associazioni culturali cosentine, in occasione della festa patronale della Madonna del Pilerio, che si festeggia il 12 febbraio: il Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta), Universitas Vivariensis, Centro studi Pileriano, Convegno di cultura “Maria Cristina di Savoia” Presila, Sguardi ecologici, Ars Enotria, Centro culturale cattolico “La Città del Sole”.

Dopo la conversazione con immagini si terrà una passeggiata fino alla Cattedrale e subito dopo la visita delle varie icone del Pilerio custodite nel Museo diocesano.

Una particolarità dell’iniziativa è quella del Centro studi Pileriano, nato all’interno dell’Universitas Vivariensis, che ha iniziato a catalogare e conservare tutta la neo iconografia pileriana che si sta producendo negli ultimi anni.

La Madonna del Pilerio, tra i tipi iconografici è classificata come una Galaktotrophousa, cioè “Colei che dona il latte”, una Madonna allattante. Non c’è un altro significato da trasmettere nelle icone se non quello di presentare un segno dell’incarnazione e l’allattamento ne è una prova concreta. Gesù è nato bambino come tutti gli altri uomini, allattato da sua Madre; proprio in questo gesto viene esaltata la divinità e l’umanità.

L’allattamento connota Maria come madre e donna; dare il latte a Gesù trasmette, a chi guarda l’icona, sia un senso di straordinaria umanità che di sacralità. Da sempre attributi tipici del femminile sono quelli di procreare, accudire e nutrire.

Allattare significa dare il proprio corpo da mangiare a un altro essere umano bisognoso; nel cristianesimo la più alta donazione di sé è quella di Gesù che nel sacramento eucaristico, offre ai suoi fedeli il suo corpo e il suo sangue. (rcs)

COSENZA – Domenica al Rendano la commedia “La brandina”

Domenica 9 febbraio, al Teatro Rendano di Cosenza, in scena, alle 18, la commedia “La Brandina”, scritta e diretta da Grazia Fasanella.

Protagonisti dello spettacolo gli anziani del Centro sociale di Serra Spiga, ma affiancati anche da giovani interpreti ed artisti del canto, della musica e della danza.

L’iniziativa è patrocinata dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso, impegnata in un percorso volto a favorire le azioni a sostegno dell’aggregazione e della socializzazione tra gli anziani, che ha anche e soprattutto l’obiettivo di creare le condizioni per farli uscire dalla solitudine e favorire il loro benessere psico-fisico e un approccio sempre più incline alla vita sociale.

Si tratta della rivisitazione per il teatro firmata da Grazia Fasanella, scrittrice cosentina, specializzata in letteratura per l’infanzia, che ha riadattato una sua fiaba di qualche anno fa, inserita nel libro del Rotary International, “Magia Rotariana”, che raccoglieva 40 fiabe di altrettante scrittrici provenienti da tutto il mondo. Quella fiaba è diventata un testo teatrale che, come lo scritto da cui trae origine, veicola messaggi positivi, quali l’amicizia, la tolleranza e il rispetto, con la particolarità che una favola destinata ai bambini viene interpretata adesso da una compagnia teatrale quasi interamente formata da anziani o, per meglio dire, da diversamente giovani.

Lo spettacolo di domenica 9 febbraio è dedicato alla signora Fernanda Guzzo Magliocchiscomparsa di recente e che nelle precedenti edizioni faceva parte del cast artistico della commedia. La signora Guzzo Magliocchi era la madre di Grazia Fasanella e, tra gli interpreti dell’edizione di quest’anno, c’è anche un altro figlio, Gianfranco Fasanella.

“La Brandina” viene definita dalla regista Grazia Fasanella come “una commedia del cuore che nasce da una storia vera e che, passando in rassegna alcuni dei vizi capitali, come la superbia e l’avarizia, si conclude con un sussulto di inaspettata generosità che sorprende persino l’anziano che ne è destinatario (il protagonista Andrey Peybosky). La fiaba, mantenendo, specie nella prima parte, il registro ironico, ha un particolare significato e racchiude un importante messaggio sulla gentilezza di cui, ai giorni nostri, si sono perse sempre di più le tracce. Alla metafora sui sette vizi capitali, se ne aggiunge, infatti, un ottavo: l’ingratitudine”.

Ai numerosi interpreti (impossibile ricordarli tutti) si affiancano l’arpa di Patrizia Mollica, la chitarra e l’organetto di Rocco Marco Moccia, la voce e il pianoforte di Roberta Intrieri, il tamburello di Agostino Murano, la voce della soprano Raffaella Filippelli e la tarantella di Maria Capalbo e Fabiola Ferraro. (rcs)