COSENZA – Si presenta il libro “L’ultimo comunista”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 17, alla Terrazza Pellegrini, sarà presentato libro-intervista a Salvatore Lo Giudice curato da Francesco Kostner L’ultimo comunista. Enzo Lo Giudice. Politica, Diritto, Libertà.

Sono previsti i saluti di Ornella Nucci, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, di Roberto Le Pera, Presidente della Camera Penale, e del Sindaco di Cosenza Franz Caruso. Interverranno l’avvocato Franco Sammarco, il docente di Proceduta penale all’Università della Calabria, Alessandro Diddi e il Presidente della Camera Penale di Paola, Giuseppe Bruno.

L’ultimo comunista. Enzo Lo Giudice. Politica, Diritto, Libertà offre un profilo a tutto tondo di Enzo Lo Giudice, illustre cittadino di Paola scomparso dieci anni fa e assurto agli onori della cronaca nazionale, a partire dagli anni ’60 del secolo scorso, prima per l’inesauribile impegno a favore dei più deboli, che lo vide tra i fondatori dell’Unione dei Comunisti italiani, poi come penalista di grido nei tribunali di tutta Italia, difensore, tra l’altro, di Bettino Craxi durante “Mani pulite”. Argomento, quest’ultimo, al quale viene dedicata la parte più forte e dirompente della coinvolgente narrazione che Lo Giudice, figlio di Enzo, affida a Francesco Kostner. Affermazioni destinate a fare rumore (“La latitanza di Craxi fu diciamo così, procurata, anzi in qualche modo provocata… Craxi non evase ad Hammamet… E sostenerlo è tutt’altro che stravagante…”), benchè frutto dell’esperienza sul campo dell’autore al fianco del padre, sia perché in contrasto rispetto a quanto sostenuto dai magistrati milanesi di “Mani Pulite” e da ampi settori politici e dell’informazione nazionale, sia in relazione ad altre ricostruzioni di quella vicenda storica e del leader socialista uscite in questi giorni, in occasione del venticinquennale dalla morte di Bettino Craxi. 

Ci sarà da discutere, dunque, sul percorso politico e forense di Enzo Lo Giudice. Prima socialista, poi, ostile al centrosinistra, approdato nel Psiup, quindi tra i maggiori esponenti di uno dei gruppi più originali della sinistra extraparlamentare, protagonista a Paola e sul tirreno cosentino di clamorose proteste (dall’occupazione delle case popolari, da tempo ultimate, ma mai assegnate, alle accuse per i ritardi nella realizzazione dell’ospedale).  (rcs)

COSENZA – Si presenta il libro di Stefania Craxi

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia, sarà presentato il libro All’ombra della storia di Stefania Craxi.

Stefania Craxi ne discuterà con  la Presidente della Provincia Rosaria Succurro, il Senatore Mario Occhiuto, l’onorevole Sandro Principe, l’Architetto Stefania Frasca e la giornalista Iole Perito(rcs)

COSENZA – Al via lavori per rimuovere barriere fisiche e cognitive al Museo dei Brettii e degli Enotri

«Sono stati affidati i lavori di riqualificazione e per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, per un importo pari a circa 400mila euro». È quanto ha reso noto il sindaco Franz Caruso, sottolineando come «si tratta di un intervento di straordinaria valenza perché consentirà a tutti l’accessibilità alla struttura museale che rappresenta un fiore all’occhiello del nostro patrimonio artistico/culturale».

«Il Museo, infatti, ubicato nel cinquecentesco Complesso Monumentale di S. Agostino – ha spiegato il primo cittadino – è protagonista di un nuovo dinamismo e, pienamente rilanciato, rappresenta oggi un punto di riferimento in città e nella sua vasta area urbana. Il Museo deve essere ora maggiormente condiviso e partecipato dall’intera nostra collettività. Questo perchè da sempre ritengo che una comunità è tale se condivide una identità, che si forma proprio nei tempi del sapere e della conoscenza qual è appunto il Museo dei Brettii e Degli Enotri».

«Per questo motivo – ha proseguito – ho tenuto particolarmente alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive in esso presenti che, quindi, sarà pienamente accessibile, garantendo dignità e pari opportunità a tutti e, soprattutto, alle persone con disabilità. E’ del tutto evidente che l’azione portata avanti, che certamente tutela e valorizza il Museo dei Brettii e degli Enotri, s’inquadra a pieno titolo nelle politiche di integrazione sociale che stiamo attuando, volte a migliorare le più generali condizioni di benessere di tutti i nostri concittadini».

«Sono molto soddisfatto del lavoro portato avanti dal settore – ha continuato Caruso – su cui si è speso molto l’assessore Damiano Covelli, avvalendosi del fondamentale contributo dell’ Unione italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Cosenza. Una sinergia che ha reso l’idea progettuale ammissibile di finanziamento dal Ministero della Cultura che l’ha addirittura valutata come “molto performante”».

«Una volta completati i lavori, peraltro – ha concluso – il Museo dei Brettiì e degli Enotri sarà una delle prime strutture museali nel Mezzogiorno pienamente accessibile alle persone con disabilità grazie alla realizzazione di percorsi tattili, per quanto riguarda la parte strutturale, ma che usufruirà anche di una strategia maggiormente inclusiva volta a formare il personale per l’accompagnamento delle persone con disabilità». (rcs)

A Cosenza un flashmob per impedire lo spostamento della statua di Giacomo Mancini

di BRUNELLA GIACOBBEDomani è previsto dalle 11:30  un flash mob per impedire che la statua di Giacomo Mancini venga spostata. Infatti la decisione di spostare la statua del Leone socialista ha scatenato l’immediata disapprovazione della Fondazione Giacomo Mancini, che ha convocato un flash mob con presidio da tenersi intorno alla statua. Un atto di disappunto e protesta contro i soli dieci giorni concessi per individuare una nuova collocazione. Accogliendo le numerose e accorate sollecitazioni dei cittadini indignati, la Fondazione intende ribadire con fermezza: «No! il Leone non si sposta».
Una presa di posizione che testimonia il profondo legame tra la statua e la comunità.

«Alla pec del sindaco replicheremo tutti insieme con una risposta di popolo, di donne e uomini che si sono sentiti offesi per il trattamento riservato alla memoria di Giacomo Mancini, alla statua che lo raffigura e alla storia della nostra comunità. Una risposta di cittadine e cittadini che – si legge nella nota della Fondazione Giacomo Mancini  – insieme e in modo corale dicono che la statua non si sposta e che la storia non si sfratta».

Giacomo Mancini junior aggiunge anche, in un sentito sfogo sui suoi canali social: «I cittadini si domandano giustamente: ma con tanti problemi che ha Cosenza perché dedicare tanta energia e tanta cattiveria contro la statua che raffigura il sindaco più amato?
I giganti, anche da morti e anche raffigurati in statua, fanno ombra. Ma l’arroganza del potere è indigesta ai cosentini. Infatti per il flash mob continuano le adesioni da ogni parte della Calabria. C’è chi verrà con il garofano rosso. Chi con cartelli per ribadire di essere offeso e indignato. Chi con striscioni di protesta.
Al fianco della statua che è ormai diventata iconica e punto di riferimento per tutti quelli che passano per Cosenza, ci sarà anche l’artista Domenico Sepe (l’autore dell’opera) che ha cancellato tutti i suoi impegni per essere vicino al Leone». (rcs)

COSENZA – Venerdì il seminario sul sostegno all’accoglienza turistica di qualità

Venerdì 17 gennaio, alle 10.30, nella sede di Confindustria Cosenza, si terrà il seminario sul Sostegno all’accoglienza di qualità in Calabria.

Porgeranno i saluti i presidenti di Confindustria Cosenza, Giovan Battista Perciaccante e di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara. I lavori, moderati dal direttore Rosario Branda, saranno aperti dalla presidente della Sezione Turismo di Unindustria Calabria, Cristina Gazzaruso e faranno registrare gli interventi dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì e dell’assessore regionale al Turismo e Lavoro, Giovanni Calabrese.

 L’appuntamento sarà utile per illustrare i contenuti dell’avviso in pre-informazione della Regione Calabria che intende promuovere la creazione di nuove iniziative d’accoglienza e l’incremento della ricettività di qualità attraverso la promozione di interventi per l’innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta, l’ampliamento e miglioramento dei servizi in ottica di sostenibilità, accessibilità e sicurezza ambientale, anche attraverso la valorizzazione di luoghi, tradizioni e usanze regionali di interesse turistico e di valore iconico. 

L’avviso è destinato anche alla realizzazione di nuove strutture con elevato livello di qualificazione e classificazione; la digitalizzazione delle imprese del comparto turistico per incrementare la loro competitività e transizione in ottica di industria turistica 4.0, favorendo la nascita di nuovi servizi culturali e turistici digitali e la creazione di elementi innovativi per l’ecosistema del turismo in Calabria.

La dotazione finanziaria è pari a di cui 40 milioni, destinati a finanziare i progetti inerenti strutture ricettive alberghiere e 10milioni destinati a finanziare i progetti inerenti strutture ricettive extra-alberghiere. (rcs)

COSENZA – Il Laboratorio Sperimentale Permanente “Il mondo perduto”

Il 18 e 19 gennaio, al CineTeatro Universal di Cosenza, si terrà il Laboratorio Sperimentale Permanente di Cosmo. Cosenza MicroMondi, progetto ideato da La Rivoluzione delle Seppie e promosso nell’ambito del programma Agenda Urbana del Comune di Cosenza, torna a far rivivere il cuore del centro storico della città.

Il Laboratorio si articola in tre tappe, da gennaio a marzo, attraversando altrettanti quartieri della città vecchia. Ogni appuntamento diventa un’occasione unica per riscoprire il legame profondo tra luoghi e comunità, invitando a esplorare il patrimonio culturale e umano del centro storico. È un invito a guardare oltre il visibile, dove vicoli, edifici e persone diventano i protagonisti di narrazioni che intrecciano passato e futuro, costruendo nuovi spazi di incontro e riflessione.

Il viaggio comincia sabato 18 e domenica 19 gennaio nel rione San Francesco con “Il Mondo Perduto”, un’immersione profonda nell’anima del Sud Italia, che celebra una cultura viva, capace di resistere e trasformarsi. Attraverso proiezioni evocative, musica, performance e momenti di riflessione collettiva, l’evento esplora le storie e le resistenze che nell’ultimo secolo hanno attraversato il Meridione d’Italia. Suoni e ritmi contemporanei si fondono con il racconto del patrimonio etnografico, portando alla luce un’identità forte e vibrante, capace di guardare avanti senza dimenticare le sue radici.

La prima giornata di eventi, sabato 18 gennaio, è realizzata in partnership con Radio Alhara, stazione radiofonica online con base a Ramallah, in Cisgiordania, che svolge un ruolo fondamentale nel promuovere la musica come strumento di resistenza, comunicazione e unione, in un periodo storico così delicato per la Palestina. La serata parte alle 19.30 i Suonatori di Alessandria del Carretto, eredi di una tradizione musicale antica, che rappresenta l’anima del patrimonio sonoro calabrese, capace di evocare atmosfere ancestrali e di trasportare il pubblico in un tempo sospeso. A seguire, in programma un ciclo di proiezioni realizzato in collaborazione con Ettore Loizzo e a cura di Eugenio Attanasio della Cineteca di Calabria, che vedranno la partecipazione di Massimo De Pascala e Mariarosaria Donato, che approfondiranno il rapporto tra cinema, memoria e identità del Sud. Un viaggio nel Sud Italia del dopoguerra attraverso il documentario etnografico, con le proiezioni dei lavori di Elio Ruffo, Vittorio De Seta, Luigi di Gianni.

La serata culminerà con la performance di Toni Cutrone, anche noto con l’alias Mai Mai Mai, artista che combina folklore meridionale e sonorità industrial/drone, creando paesaggi sonori di grande potenza evocativa.

La giornata di domenica 19 gennaio, invece, sarà dedicata al workshop “Terron3 a chi?!”, ideato da La Malafimmina, alias della divulgatrice e attivista Claudia Fauzia, che nella propria ricerca affronta tematiche legate al genere e alle radici culturali. Attraverso discussioni, attività di gruppo e momenti di condivisione, il laboratorio esplorerà temi come l’antimeridionalismo, la rappresentazione del Sud e il femminismo terrone, con l’obiettivo di costruire una nuova narrazione collettiva e riscoprire il valore della “terronaggine” come resistenza e forza culturale. (rcs)

LA RIFLESSIONE / Franco Cimino: Cosenza, Mancini e la guerra per la statua

di FRANCO CIMINO – La rimozione, quale decisione già assunta dal sindaco di Cosenza, della statua di Mancini dal posto in cui si trova sarebbe, forse lo è già, un atto se non grave, di certo disturbante. Di difficile comprensione, non solo per i cosentini. A mio avviso, l’atto andrebbe rivisto e ritirato.

“Ma tu sei di Catanzaro, pensa ai fatti della tua Città…”, mi si potrebbe dire. Qualcuno potrebbe anche aggiungere: “sei pure democristiano, pensa a Misasi che non ne ha neppure una in periferia!”. E, invece, dico decisamente, pur essendo Giacomo Mancini socialista e cosentino.

E aggiungo, che pur apprezzandone la grande passione politica, la sua fede socialista coerentemente difesa, la sua statura di uomo di governo, la sua straordinaria intelligenza e forza, non mi era molto simpatico. Vuoi perché era troppo potente e condizionante. Vuoi per quella sorte di “familismo” politico, da me sempre contrastato. Vuoi perché era “antidemocristiano” in quel suo progetto strategico di sostituzione della DC al governo non appena le condizioni politiche e i numeri lo consentissero, intanto favorendo quelli negli enti locali. Vuoi per per quell’attacco durissimo in diretta televisiva nei confronti di Riccardo Misasi, in occasione del caso Ligato. Un attacco che mi impressionò molto per la durezza espressiva e la mancanza di sensibilità umana.

Tuttavia, Giacomo Mancini era anche per me, è tale e sempre rimasto, un gigante della Politica vera. Quella composta dall’Unione di pensiero e azione. Azione sociale e di governo e pensiero alto. Come quello in cui al credo ideologico e alle posizioni di parte, concorre il proprio autonomo e originale. Mancini fu maestro di Politica per tutti. Anche per me, che ho imparato qualcosa dai veri grandi. L’ho anche apprezzato, per quel suo convinto amore per la Calabria, anche se, caratteristica propria di reggini e cosentini, la Città di appartenenza veniva sempre prima.

A volte a discapito delle altre. Il suo donarsi, e per dieci anni consecutivi, totalmente a Cosenza, amministrandola con intelligenza e visione lungimirante, costruendo strade e ponti anche generazionali, vale da solo cento medaglie d’oro. Inoltre, per me romantico, morire “sul campo”, è atto di eroismo autentico. Il suo, che dall’affetto unanime della popolazione l’ha consegnato alla gloria eterna. La statua in bronzo, offerta dai cittadini, rappresenta il piccolo ma significativo riconoscimento al loro padre e figlio, che fa dei cosentini una cittadinanza civile nell’unità di fondo, che la impegna in ogni occasione importante. Se non erro, il posto, scelto di comune accordo con l’Amministrazione Comunale, è all’inizio della parte del Corso che porta a Palazzo di Città, il luogo dove lui ha lavorato nei suoi ultimi dieci anni di vita.

Io l’avrei messo proprio lì davanti, invece. Se lo si vuole spostare e non di fatto rimuovere quasi a pentimento, lo si porti, Mancini in statua, davanti al Comune. E la Calabria intera, ne proverà piacere. Per seguirne anche la lezione di poter ripetere con altri giganti dimenticati gli stessi gesti di gratitudine. Sullo sfondo di questa “querelle”, che spero sarà risolta nel modo migliore e senza strumentalizzazioni di ordine familiare( la Calabria di guerre interne ne ha già tante) ci sono i toni e i modi usati impropriamente per aprirli.

Una maggiore delicatezza, che non fosse vuota diplomazia, sarebbe stata gradevole. Gradita. E, però, viva Cosenza e il suo legame grato a Giacomo Mancini. (fc)

COSENZA – Il 14 e 15 lo spettacolo “Dove eravamo rimasti”

Il 14 e 15 gennaio, al Teatro Rendano di Cosenza, alle 20.30, andrà in scena Dove eravamo rimasti, scritto a sei mani con Giorgio Cappozzo e con Massimo Lopez e Tullio Solenghi.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna “L’Altro Teatro”, ideata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno. L’acclamato duo sarà accompagnato dalla Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio.

«Questo nostro spettacolo propone numeri, sketch, brani musicali, contributi video, con alcuni picchi di comicità come una lectio magistralis di Sgarbi-Lopez, un affettuoso omaggio all’avanspettacolo, il confronto Mattarella-Bergoglio, inseriti nella nostra ormai collaudata dimensione dello Show. Ci sarà inoltre – racconta una delle coppie più amate del mondo dello spettacolo – un momento emozionante musicale dedicato ad Anna. Il filo conduttore è quello di una chiacchierata tra amici, la famiglia allargata di cui sopra, che collegherà i vari momenti di spettacolo. Un modo diverso di raccontare le favole. La band del maestro Gabriele Comeglio sarà ancora una volta con noi sul palco, irrinunciabile “spalla” della cornice musicale. L’intento è quello di stupire ed emozionare ancora una volta quei meravigliosi “parenti” seduti giù in platea».

La rassegna, con ben 14 appuntamenti, è realizzata con il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza ed è co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Il cartellone proseguirà poi con una grande prima nazionalesabato 1 e domenica 2 febbraio andrà in scena “Il Vedovo”, spettacolo tratto dal celebre film di Dino Risi, prodotto da Artisti Riuniti, per la regia di Ennio Coltorti, con Massimo Ghini e Paola Tiziana Cruciani. (rcs)

Successo per il Premio Giornalistico “Terre di Calabria”

Ha riscosso entusiasmo e partecipazione la terza edizione del Premio Giornalistico Internazionale “Terre di Calabria”, istituito dalla Camera di Commercio di Cosenza per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e produttivo della Calabria, offrendo una narrazione positiva e autentica di questa terra ricca di storia e tradizioni.

L’evento, che ha visto la partecipazione di giornalisti di fama nazionale e internazionale, è stato aperto dai saluti del presidente della Camera di Commercio, Klaus Algieri, il quale ha sottolineato l’importanza di comunicare il fascino e le eccellenze di una regione unica nel suo genere.

«Premiamo i giornalisti che raccontano la vera bellezza della Calabria, le sue meraviglie e le sue eccellenze. La narrativa distorta e stereotipata non ci appartiene e non riguarda le camere di commercio: a noi il compito di raccontare le bellezze e le unicità», ha dichiarato il presidente Algieri.

Il concorso ha premiato i migliori articoli e reportage suddivisi in diverse categorie:

Premio per il miglior articolo fotogiornalistico per la stampa estera: Anelise Sanchez Gomes per il suo lavoro pubblicato su post-italy.com, che ha raccontato la Calabria inedita, tra tradizioni, paesaggi e il promettente turismo delle origini.

Premio per il miglior articolo fotogiornalistico per la stampa italiana: Fabrizio Ardito con il suo reportage “Sui passi di un santo calabrese”, pubblicato su Bell’Italia, che ha esplorato l’itinerario storico del calabrese San Francesco di Paola.

Premio per il miglior servizio radio-tv per la stampa italiana: Andrea Achille Dell’Oro, con il reportage “Il tempo sospeso del liutaio”, prodotto per Mediaset Infinity. Il lavoro celebra l’arte della liuteria nel borgo di Bisignano, simbolo di un’artigianalità d’eccellenza.

Premio della Giuria (ex aequo): Giorgio Rinaldi, per “Lettera dal nevaio del Pollino”, pubblicato su Faro Notizie.it, e Massimiliano Rella, per “Sorprese sul Tirreno”, apparso su Plein Air. Entrambi i lavori hanno messo in luce le eccellenze naturali e culturali della Calabria, unendo poesia, immagini e suggerimenti per un turismo consapevole.

Imprese protagoniste

Nel corso della cerimonia, la Camera di Commercio ha celebrato anche le eccellenze imprenditoriali locali con diversi riconoscimenti speciali: Premiazione delle cinque foto vincitrici del contest fotografico “Visioni d’Impresa”, che ha visto una vasta partecipazione di imprese locali, protagoniste di scatti capaci di raccontare il lavoro e la creatività del tessuto produttivo calabrese. A vincere sono state tre imprese per la sezione tradizionale – Algieri Assicurazioni, Con Gusto e Boa Sorte – e due per la sezione innovativa – Alessandro Aquino e Capellomania di Annalisa Esaltato. 

Riconoscimento alle imprese storiche centenarie della provincia: Renzelli 1803 e Alimentari Costanzo Lorenzo hanno ricevuto il certificato di impresa storica centenaria, a testimonianza del loro contributo alla tradizione e al territorio.

Celebrazione dell’azienda “L’Acino Vini”, il cui vino “Giramondo” è stato inserito nella lista dei migliori vini del 2024 stilata dal prestigioso New York Times. Un traguardo che rafforza l’immagine della Calabria come terra di eccellenze enogastronomiche. (rcs)

Cosenza confermata “Città che legge”

La città di Cosenza è stata confermata Città che legge dal Centro nazionale per il libro e la lettura.

«La cultura e la lettura rappresentano valori importanti ed imprescindibili su cui investire, in linea con quanto viene ribadito nelle politiche pubbliche, europee e nazionali, e la lettura, in modo particolare, è, senza ombra di dubbio, uno degli strumenti più efficaci per contrastare la povertà educativa. In questi valori l’Amministrazione comunale di Cosenza ha sempre creduto, sin dall’inizio del mio mandato, orientando in questa direzione ogni sua azione e i risultati che sono arrivati nei primi tre anni del mio cammino amministrativo lo confermano ampiamente», ha commentato il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, esprimendo soddisfazione per la conferma, fino al 2026, della qualifica di città che legge ottenuta da Cosenza e la cui notizia è arrivata proprio in questi giorni dal Centro nazionale per il libro e la lettura, l’istituto autonomo del Ministero della Cultura che gestisce le risorse per l’attuazione della legge n.15 del 2020, sorta per promuovere e sostenere la lettura.

«Siamo molto lieti del fatto – ha sottolineato Franz Caruso – che Cosenza abbia riottenuto la qualifica di città che legge per il triennio in corso. La riconferma è frutto del lavoro portato avanti dall’Amministrazione comunale e, in modo particolare, dalla consigliera delegata alla cultura, Antonietta Cozza che, con il supporto tecnico della direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri, Marilena Cerzoso, ha promosso una considerevole mole di attività».

Il sindaco Franz Caruso ha ricordato a questo proposito la rassegna “LibrinComune”, con più di 70 eventi legati alla presentazione di libri, «con la partecipazione – ha sottolineato ancora il primo cittadino – di scrittori di grande caratura nazionale come Maurizio De Giovanni o Antonio Monda».

Ad accrescere la qualifica per Cosenza di città che legge hanno, inoltre, contribuito – ha ricordato ancora Franz Caruso – la rassegna estiva di attualità librarie “Aperinchiostro”, tenutasi prevalentemente nello splendido chiostro del Museo dei Brettii e degli Enotri, l’adesione della città, insieme alle scuole, alle iniziative “Libriamoci” e “Maggio dei Libri”, caratterizzate entrambe dalla loro territorialità e dal fatto che, per volere dell’Amministrazione, i libri “camminano” per la città, arrivando dove difficilmente arrivano: in carcere, tra i bambini ricoverati in Ospedale, tra gli ospiti delle case famiglia. Da ricordare ancora l’apertura delle biblioteche di quartiere come la “Stancati-Chiappetta” in corso Garibaldi e la Biblioteca dei bambini, intitolata a “Rosanna Rovito”, al Museo dei Brettii e degli Enotri. Ma nelle buone pratiche volte alla diffusione del libro, c’è anche la recentissima apertura della “Bibliocabina” di Piazza Loreto, con la duplice funzione di accogliere i libri che potranno essere conferiti e scambiati dai cittadini e dall’altro di essere utilizzata anche come Green Power Hub per la ricarica dei cellulari. A questo si aggiunga il contributo offerto alla diffusione della lettura dal Festival della poesia, promosso dal Comune insieme alla Fondazione “Attilio ed Elena Giuliani».

«Dove più diffuse sono la lettura e la cultura – ha concluso Franz Caruso – c’è più sviluppo dei territori e delle comunità che li rappresentano. E il Patto locale per la lettura promosso a suo tempo dall’Amministrazione comunale e dal quale tutto è scaturito, va proprio nella direzione di rappresentare un manifesto al quale ogni cittadino può aderire costruendo un’alleanza composta da soggetti pubblici e privati, imprese, istituzioni culturali, scuole, università, professionisti e associazioni. Una rete che, per fortuna, continua a crescere e ad arricchirsi di sempre nuovi contributi e adesioni». (rcs)