COSENZA – Al via la Scuola per genitori del progetto Edu Hub

A Cosenza sono aperte le iscrizioni per “Crescere con i figli che crescono”, la scuola genitori curata dall’associazione “Tagesmutter – I nidi delle mamme” e realizzata con Consultorio La Famiglia, la “cooperativa delle donne” e la cooperativa Don Bosco.

La Scuola è organizzata nell’ambito del progetto “Edu Hub, intrecci educativi” finanziato dall’Unione Europea – Next Generation Eu – annualità 2022 per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno. Quest’anno la scuola genitori ha come tema “EducarSi per Educare”, ed è caratterizzata da cinque incontri che si svolgeranno da febbraio ad aprile a Cosenza, Rende e Spezzano della Sila.

Il primo incontro si terrà il giorno di San Valentino, il 14 febbraio, al Baby Park a Rende ed avrà come titolo “Genitori non si nasce, ma si diventa”. Si prosegue a Cosenza, il 18 febbraio, all’Isolachenonc’era, con il tema “Quando esserci conta davvero: viaggiando tra emozioni e sentimenti”. Il 14 marzo la scuola genitori raggiungerà Spezzano della Sila dove, nella sala conferenze del Salmedical Center, si parlerà della figura genitoriale maschile “Papà, dove sei? Stai con me!”.

Il 28 marzo si parlerà di scuole e famiglia come alleati indispensabili per la crescita dei propri figli nell’atelier della scuola dell’infanzia “E. Cundari” di Via Roma, a Cosenza. Tutti gli appuntamenti, previsti alle 18.30, saranno curati da Margherita Fortebraccio, consulente pedagogica e Pino De Rose, consulente familiare. 

Il ciclo di incontri si schiuderà l’11 aprile, alle ore 18.30, nella sala teatro dell’Istituto comprensivo Spirito Santo di Cosenza con “Crescere è un’avventura straordinaria. Conoscere i bambini da 0 a 10 anni”. Relazionerà Ezio Aceti, psicologo infantile esperto in età evolutiva. 

I seminari sono gratuiti, ma è necessario registrarsi. Il link per le iscrizioni (https://rb.gy/2r2wga) è disponibile anche sulla pagina Facebook Edu Hub. Per informazioni si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica tagesmuttercs@gmail.com(rcs)

COSENZA – Venerdì al Rendano il concerto della Calabria Orchestra

Venerdì 7 febbraio, al Teatro Rendano di Cosenza, alle 20.30, si terrà il concerto della Calabria Orchestra, diretta dal Maestro Checco Pallone.

L’evento chiude la decima edizione di Corti Cosenza, la rassegna ideata da Teatro in note, diretta da Vera Segreti.

«Sono molto felice di aver dato la possibilità alla Calabria Orchestra di esibirsi al Rendano per la prima volta grazie al nostro Corti Cosenza – ha detto la direttrice artistica Vera Segreti – vedere e ascoltare così tanti talenti delle nostre latitudini, diretti magistralmente dal mio amico il maestro Checco Pallone, sarà un piacere ed è per questo che invito tutti a partecipare a questa grande serata di musica che chiude la decida edizione della rassegna che da dieci anni portiamo avanti con grande entusiasmo tant’è che siamo già partiti con l’undicesima edizione». 

«Siamo convinti – ha aggiunto Segreti – che la musica come linguaggio universale produce emozioni e supera tutte le barriere e i pregiudizi che oscurano la nostra umanità, genera pensieri nuovi e nuove conoscenze, liberandoci dalla ruggine dell’indifferenza della nostra quotidianità». 

«Per questo – ha aggiunto – credo fortemente che concludere la decima edizione di Corti Cosenza con un concerto della Calabria Orchestra e promuovere l’evento per poter sostenere economicamente un progetto umanitario de La Terra di Piero, sia un momento importante per la nostra comunità, in particolare per i giovani che, spero ritrovino il nostro stesso entusiasmo nel proporre l’evento». 

La Calabria Orchestra è nata nel 2017 con la produzione di Calabria Sona e la direzione musicale di Checo Pallone, con l’idea di valorizzare e attualizzare il patrimonio artistico/musicale della nostra regione, avvicinare i più giovani alla musica, valorizzare i nostri musicisti e strumenti popolari, promuovere la nostra cultura musicale interagendo con artisti di fama nazionale per creare incontri unici. 

Un ensemble unico con una qualità artistica indiscussa potendo contare sull’apporto di personalità musicali di sicuro rilievo.  Un progetto che esalta la cultura e la musica del sud, un collettivo che lavora per la musica “made in Calabria” e rappresenta tutta la regione, un progetto dove ci sono tanti “big” uniti in un’unica espressione corale. Sono infatti coinvolti professionisti, suonatori identitari e folk, giovani musicisti e ballerini. Strumenti jazz amalgamati a quelli della tradizione popolare, ritmi mediterranei fusi con la tarantella, voci calde e appassionate affiancate a chitarre di ogni genere. Ritmi travolgenti, suoni mediterranei, passione della musica calabrese. E allora ecco sullo stesso palco la lira calabrese, chitarre elettriche, percussioni, violini, chitarre battenti, organetti, fiati etnici e sax, tamburelli e jambe. 

Dal 2023 è l’orchestra ufficiale che accompagna il noto cantautore Max Gazzè nel suo progetto “musicae loci” in tour per l’Italia e che ha visto il suo culmine il 6 dicembre 2024 con la “grande notte di musicae loci” all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel 2025 uscirà un nuovo album originale. (rcs)

COSENZA – Il Mese della Memoria al Museo dei Brettii e degli Enotri

Proseguono, con successo, gli eventi del Mese della Memoria, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franz Caruso, per mantenere viva la riflessione sulle persecuzioni etniche e sulle discriminazioni di ieri e di oggi.

Da venerdì 7 febbraio, gli appuntamenti si terranno al Museo dei Brettii e degli Enotri: lo stesso giorno, alle 17, sarà proiettato il documentario “Ebrei. Sport e Shoah”, diretto dal regista cosentino Francesco Gallo, ultimamente premiato in diversi festival internazionali, tra cui Cannes, Los Angeles, Parigi e Londra,.

Con questo documentario sarà possibile ripercorrere le vite spezzate di una generazione d’oro di atleti ebrei: calciatori, schermidori, pugili e nuotatori, molti dei quali hanno perso la vita durante l’Olocausto. Campioni straordinari, come Harold Abrahams, Hank Greenberg, Max Baer e tanti altri, che hanno dovuto affrontare la brutalità del regime nazista. L’evento sarà introdotto da Francesca Stancati, delegata del Coni Point di Cosenza, e vedrà la partecipazione del regista.

Martedì 19 febbraio, alle 9,  a chiudere la rassegna sarà l’iniziativa “Memorie negate. Rom e Sinti durante la seconda guerra mondiale”. Il testo e la lettura sono di Giulio Malatacca, uomo di teatro, esponente dell’associazione e collettivo teatrale “Gruppottanta”, attivo dall’inizio degli anni 70 e direttore artistico, dal 2000 al 2015, del  “Franz Teatro” di Portapiana. Interverrà Fiore Manzo, attivista rom e pedagogista. (rcs)

COSENZA – Sabato e domenica al Rendano “Il Vedovo”

Sabato 1° e domenica 2, al Teatro Rendano di Cosenza andrà in scena, in prima nazionale, lo spettacolo “Il Vedovo” con Massimo Ghini e Paola Tiziana Cruciani, diretti dal regista Ennio Coltorti.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della Rassegna L’Altro Teatro, ideata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno, realizzata con il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

La storia ruota intorno al commendatore Alberto Nardi, giovane industriale romano, megalomane ma con scarso senso degli affari. È sposato con la ricca Elvira Almiraghi, donna d’affari milanese di successo, abile e spregiudicata, alla quale il marito, perennemente assediato dai creditori, si rivolge quando ha bisogno di firme per cambiali o nuovo denaro per le sue fallimentari iniziative. La coppia abita a Milano. Elvira, saggiamente, ha smesso ormai di sussidiare il marito e, con fare canzonatorio, lo punzecchia chiamandolo “cretinetti”. La donna, tuttavia, dietro anonimato, presta continuamente denaro al marito, a condizioni usurarie, tramite il commendator Lambertoni, suo intermediario.

La pièce, che sarà replicata domenica 2 febbraio alle 18.30, è stata presentata a Palazzo dei Bruni, alla presenza del sindaco Franz Caruso, che ha sottolineato come «il nostro Teatro Rendano ricomincia ad ospitare prime nazionali e di ciò sono particolarmente soddisfatto perché vuol dire che stiamo ridando, con successo, smalto e vigore alla nostra offerta artistico/culturale».

«È un evento particolarmente importante per Cosenza – ha proseguito Franz Caruso – di cui ringrazio il produttore Michele Gentile ed il regista Ennio Coltorti. Lo spettacolo si inserisce nella stagione di prosa che, per il terzo anno, proponiamo alla città in collaborazione con la società “L’Altro Teatro”, di Gianluigi Fabiano e Pino Citrigno, che ha già riscosso una critica assai positiva».

«È una stagione in crescendo – ha aggiunto – peraltro, perché quest’anno si è arricchita della collaborazione e della partecipazione di “Artisti Riuniti”, con l’amico Michele Gentile, che ha portato questa prima nazionale di grande prestigio e con attori di straordinario valore. La nostra città si impreziosisce così di nuove esperienze utili a portare avanti il programma di rilancio delle attività culturali che ci siamo prefissi sin dal mio insediamento e che ci ha già visto protagonisti di un’offerta di qualità di cui, oltre alla stagione di prosa ricca di spettacoli di eccellenza, ricordo la programmazione, dopo anni, della stagione lirica».

«Stiamo, in poche parole – ha aggiunto – riqualificando la tradizione culturale di Cosenza e rilanciando sulla scena nazionale il Teatro Rendano, di cui siamo particolarmente orgogliosi ritenendolo un vero e proprio gioiello della nostra tradizione, su cui stiamo intervenendo, non solo attraverso spettacoli di qualità, ma anche strutturalmente con interventi di riqualificazione, di conservazione e di adeguamento tecnico».

Franz Caruso, che ha favorevolmente sorpreso Massimo Ghini per la competenza con cui ha presentato lo spettacolo, ricordandone la derivazione cinematografica dell’iconico film del 1959 di Dino Risi e la straordinaria interpretazione di Alberto Sordi e Franca Valeri nei ruoli dei protagonisti, ha salutato e ringraziato tutti gli altri attori presenti in sala, soffermandosi con particolare affetto sul giovane cosentino Diego Sebastian Misasi, figlio di Pierluigi e nipote di Riccardo Misasi.

«Il Vedovo rappresenta la prima pietra di una collaborazione ampia e qualificante tra il Teatro Parioli Costanzo di Roma e l’Amministrazione Comunale, che punta su Cosenza per renderla città Hub per la produzione teatrale». È quanto ha sostenuto Michele Gentile che ha proseguito: «è un progetto a cui tengo particolarmente non solo per il ritorno economico sul territorio, quanto per la formazione che si potrà fare nel campo delle maestranze teatrali oltre che di giovani attori». Entrando nel merito dello spettacolo, Massimo Ghini ha messo a fuoco le difficoltà di approcciare il personaggio del film, interpretato da Alberto Sordi «che – ha detto – c’è tutt’ora e ci sarà, perché ancora mi devo confrontare col pubblico».
«Quando ho cominciato a leggere il copione – ha proseguito Ghini – mi sono reso conto che ci sono alcune battute che non le puoi dire se non come le diceva lui, Sordi, altrimenti non avrebbero senso (“…la mia Elvira, dov’è la mia Elvira, la mia Elvira non c’è più..”). Io, però, non farò un’imitazione. Il mio è piuttosto un omaggio a Sordi. Ci saranno dei punti in cui la sonorità della battuta ricorderà Alberto perché è impossibile non farlo».
«D’altro canto – ha aggiunto – questo personaggio è il massimo della sordianità, se così si può dire,  il cinismo oltre ogni immaginazione, la superficialità, l’idiozia, perché poi in realtà è un idiota che pensa di essere intelligentissimo. Nella storia raccontata ne “Il Vedovo” c’è quello che potremmo definire un protofemminicidio. Lui, per cercare di arrivare ai soldi della moglie che non glieli dà perché è un idiota, che fa? Si ingegna e costruisce un piano per farla morire. Oggi come si chiamerebbe? Ma contiene quel tipo di cattiveria che alla fine gli si ritorce contro. Pensando al ’59 era in realtà provocatorio come film. Paolo Mieli ha detto, pochi giorni fa, che “Il Vedovo” è per lui il più bel film di Alberto Sordi. Mamma mia che ulteriore responsabilità che mi ha dato sentire queste parole. Però capisco perché».
Difficoltà  ad entrare nei panni di Elvira, nel film interpretata da Franca Valeri, anche per Paola Tiziana Cruciani «ma da parte mia – ha detto – è un onore perché ritengo Franca Valeri una tra le più grandi attrici comiche italiane. Abbiamo fatto un lavoro intenso per creare un personaggio, che nell’adattamento teatrale è romana, ma che comunque potesse esprimere la “milanesità” della Valeri utilizzando un gioco di frasi simbolo».
«Per me è un piacere immenso lavorare con Ghini – ha proseguito la Cruciani – e ritengo la produzione bellissima e di qualità. La scelta di Cosenza, poi, mi ha dato la possibilità di conoscere questa città dove ho trovato un teatro inaspettato che mi ha sorpreso molto, veramente meraviglioso e che può essere paragonato al Teatro San Carlo».
E sul Teatro Rendano anche Massimo Ghini ha aperto una parantesi di elogio: «il Rendano – ha sostenuto – è un teatro che dovete tenere come tengono la Scala di Milano o La Fenice di Venezia. In una teca di cristallo deve essere tenuto perché  è un posto magico  sul quale e per il quale costruire un rapporto sulla città per far capire  che poi anche l’economia, non solo la cultura,  passa attraverso questo immenso patrimonio».
Il regista Ennio Coltorti ha, quindi, descritto in estrema sintesi l’adattamento teatrale «per il quale – ha affermato – con Gianni Clementi abbiamo deciso di rispettare totalmente il film e quella idea geniale che ebbe Dino Risi insieme ai suoi coautori. Naturalmente sono passati tanti anni, alcune cose sono cambiate».
«Oltre tutto – ha aggiunto – avevamo la possibilità di avere con noi l’attrice Paola Tiziana Cruciani che non è milanese, quindi abbiamo lavorato all’adattamento inventando una situazione in cui la romana vuole diventare milanese, vuole trasferirsi a Milano. Questo diventa fonte di altre risate nel senso che genera una situazione un po’ paradossale. E’ stata questa l’idea dell’adattamento, considerato il fatto che avevamo a disposizione questa bravissima attrice».
«L’ambientazione è romana – ha continuato – perché lei è Elvira Ceccarelli, non Almiraghi, come nel film di Risi, che vuole andare a Milano, ma che al momento è a Roma. Presta i soldi a usura al marito, ma da brava imprenditrice, capisce che a Roma non potrà fare grandi affari perché il denaro, i danè, stanno a Milano e vuole trasferirsi lì. Per il resto è esattamente il film, naturalmente con delle variazioni, ma la storia è essenzialmente quella». (rcs)

COSENZA – Presentati il Campionato di Snow Volley e il Criterium Interappenninco

Sono stati presentati, nella Sala degli Specchi della Provincia di Cosenza, il Campionato di Snow Volley e il Criterium Interappenninco, i due importanti eventi sportivi in programma in Sila sabato 1° e domenica 2 febbraio.

Nello specifico, a Lorica, per il terzo anno consecutivo, si svolgerà il 2 febbraio la seconda Tappa del Campionato Italiano Assoluto – organizzato dalla Federazione Italiana Pallavolo, in collaborazione con la Società Volley San Giovanni in Fiore.

Il Criterium Interappenninco – Circuito Nazionale di Sci di Fondo e giunto ormai alla 22esima edizione, è organizzato dallo Sci Club Montenero di San Giovanni in Fiore, e si disputerà in località Carlomagno sabato 1° e domenica 2 febbraio prossimi.

«Siamo orgogliosi di ospitare nella nostra bella Sila due eventi sportivi di grande rilevanza come la Seconda Tappa del Campionato Italiano Assoluto di Snow Volley e il Criterium Interappenninco di sci di fondo», ha detto la Presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, in apertura dell’incontro con la stampa.

«Questi eventi non solo promuovono lo sport – ha evidenziato – ma anche il nostro territorio, portando visitatori e appassionati che avranno l’opportunità di scoprire le bellezze della nostra montagna. Gli sport invernali rivestono un ruolo cruciale nel promuovere e arricchire il territorio montano, contribuendo in modo significativo all’economia locale e alla coesione sociale».

«La pratica di attività come sci, snowboard, ciaspolate e altri sport sulla neve – ha aggiunto – non solo attira turisti, ma stimola anche lo sviluppo di infrastrutture e servizi, creando opportunità di lavoro per la comunità locale».

Rosaria Succurro ha, inoltre, espresso il suo forte sostegno per la valorizzazione delle risorse montane, sottolineando come gli sport invernali possano fungere da motore per lo sviluppo economico. Le sue dichiarazioni evidenziano l’importanza di investire in impianti sportivi e nella promozione di eventi che possano attrarre visitatori, contribuendo così a contrastare l’isolamento geografico che spesso caratterizza le aree montane: «è fondamentale, in ogni caso, la sinergia tra enti pubblici e privati per creare un’offerta turistica integrata e sostenibile. Investire negli sport invernali significa, dunque, non solo promuovere il territorio, ma anche garantire un futuro migliore per le comunità montane, combattendo l’isolamento e favorendo un’economia dinamica e diversificata».

Nel corso della Conferenza Stampa, la presidente Succurro ha inoltre comunicato che – grazie all’interlocuzione con Ferrovie della Calabria – sarà garantito un servizio navetta con partenza dal centro di Lorica – aree parcheggio e strutture alberghiere – per raggiungere tutti i fine settimana gli impianti sciistici.

Il Campionato italiano di Snow Volley, giunto alla sua quarta edizione, si svolge quest’anno tra gennaio e marzo ed è composto da tre tappe. 

Il primo appuntamento è andato in scena in Sicilia il 26 gennaio, sulle pendici dell’Etna, a Linguaglossa (CT). Il torneo tricolore farà quindi tappa in Calabria, dove a Lorica il 2 febbraio prossimo ospiterà il secondo evento sulla neve. La stagione 2025 si concluderà infine a Prato Nevoso (CN).

Presente in Conferenza Stampa il sindaco di Casali del Manco, Francesca Pisani, che ha, con partenza dal centro di Lorica sottolineato «l’importanza di collaborare e fare rete per mettere in campo iniziative importanti come queste, perché lo sport è uno strumento potentissimo di fondamentale importanza, che può diventare volano di sviluppo e di crescita per il nostro territorio».

Il presidente del Comitato Regionale Fipav Calabria, Carmelo Sestito, ha ringraziato le Amministrazioni che sono vicine a «questi sport che ci permettono di far arrivare sulle nostre montagne tantissima gente, muovendo un indotto turistico molto importante che contiamo di destagionalizzare portando il beach volley a Lorica».

Anche Marco Mari, Vice Presidente regionale Fipav, ha parlato di eventi importanti in funzione nazionale e della possibilità di prevedere anche a San Giovanni in Fiore delle tappe estive. 

Infine Pino Mirarchi, responsabile tecnico Fisi Calabro-Lucano, ha illustrato gli appuntamenti previsti per il Circuito Interappenninico, «una manifestazione straordinaria, che vede la presenza di 9 regioni, 15 squadre, oltre 200 iscritti, più di 600 persone al seguito distribuite nelle strutture di San Giovanni in Fiore, Lorica e Camigliatello. Questi i numeri del Criterium Interappenninico di sci di fondo, che fa tappa nuovamente in Sila, in località Carlomagno».

Minarchi ha ringraziato le istituzioni per il sostegno ricevuto e invitando tutti ad essere presenti. (rcs)

COSENZA – Si presenta il campionato di Snow Volley e il Criterium interappenninico

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 16, nella Sala degli Specchi della Provincia, saranno presentati due eventi sportivi in programma a San Giovanni in Fiore sabato 1 e domenica 2 febbraio: si tratta della seconda tappa del campionato italiano assoluto di Snow Volley e il Criterium interappenninico – Circuito nazionale sci di fondo.

Saranno  la Presidente della Provincia, Rosaria Succurro; il sindaco del Comune di Casali del Manco, Francesca Pisani; il Presidente del Comitato Regionale Fipav Calabria, Carmelo Sestito; il Presidente Comitato Territoriale Fipav Cosenza, Marco Mari; il Vice Presidente regionale Fipav, Claudio Conte; il consigliere regionale Fipav, Gianni Guida; – il Segretario regionale Fipav, Ernesto Azzarito; il Referente Regionale Beach Volley & Snow Volley Fipav Calabria, Giuseppe Caricato.

Per la presentazione del Criterium Interappenninico sarà presente il Presidente dello Sci Club Montenero, Antonio Tiano(rcs)

La Galleria Nazionale di Cosenza, tra arte e Storia

di BRUNELLA GIACOBBELa Galleria Nazionale di Cosenza è una delle istituzioni culturali più rilevanti del Meridione, grazie alla sua storicità, essendo ospitata nel prestigioso Palazzo Arnone.

Questo maestoso edificio, risalente al XVI secolo, ha attraversato secoli di storia fungendo in passato anche come sede del tribunale comunale prima e del carcere poi. Nel febbraio 2003 diventa la sede della Galleria Nazionale accogliendo da una parte un’importante esposizione permanente di opere, con una particolare attenzione agli artisti legati alla Calabria, e dall’altra una serie di nuove mostre tematiche.

Tra i più rilevanti esponenti calabresi ci sono i pittori calabresi come Marco Cardisco di Tiriolo in provincia di Catanzaro vissuto tra il quattrocento e il cinquecento, Pietro Negroni detto “Lo Zingarello” nato a San Marco Argentano in provincia di Cosenza agli inizi del 1500 e Francesco Cozza di Stilo in provincia di Reggio Calabria, nato in un anno indefinito agli inizi del 1600.

Dalla vicina Campania spiccano le incredibili opere di Mattia Preti e Luca Giordano, indiscussi protagonisti del Seicento.

La punta di diamante della collezione di Palazzo Arnone è rappresentata dalle opere del reggino Umberto Boccioni, che testimoniano l’evoluzione dell’artista dal periodo di formazione fino alla sua affermazione nel movimento futurista. Tra cui gli studi preparatori per il celebre dipinto “La risata” esposto in originale al Moma (Museum of Modern Art) di New York, che rivelano il processo creativo dietro una delle sue opere più iconiche.

I visitatori possono inoltre osservare le sculture di Giorgio de Chirico, Emilio Greco, Pietro Consagra e Mimmo Rotella. Da segnalare anche la collezione sostenuta da Intesa Sanpaolo che include pezzi che vanno dal Quattrocento al Novecento, tra cui la piccola tavola “Cristo al Calvario e il Cireneo” di Lazzaro Bastiani di Padova e il celebre  “Gisella” di Boccioni.

Da annoverare poi le opere contemporanee che documentano l’evoluzione artistica e la vivacità dell’arte contemporanea del territorio calabrese, con pezzi di Cesare Berlingeri, Giulio Telarico e Alfredo Pirri.

La collezione permanente ospitata dalla Galleria Nazionale si prefigge dunque di ripercorrere le principali correnti artistiche dell’arte italiana permettendo ai visitatori di partecipare come attenti osservatori dell’evoluzione stilistica, calabrese e non, di epoche diverse.

Insieme alle varie e frequenti mostre temporanee consente alla Galleria Nazionale di essere un punto di riferimento fondamentale per la cultura regionale e nazionale, mantenendo viva la tradizione artistica calabrese e al contempo dialogando con le tendenze contemporanee. (bg)

COSENZA – Si presenta il libro “L’ultimo comunista”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 17, alla Terrazza Pellegrini, sarà presentato libro-intervista a Salvatore Lo Giudice curato da Francesco Kostner L’ultimo comunista. Enzo Lo Giudice. Politica, Diritto, Libertà.

Sono previsti i saluti di Ornella Nucci, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, di Roberto Le Pera, Presidente della Camera Penale, e del Sindaco di Cosenza Franz Caruso. Interverranno l’avvocato Franco Sammarco, il docente di Proceduta penale all’Università della Calabria, Alessandro Diddi e il Presidente della Camera Penale di Paola, Giuseppe Bruno.

L’ultimo comunista. Enzo Lo Giudice. Politica, Diritto, Libertà offre un profilo a tutto tondo di Enzo Lo Giudice, illustre cittadino di Paola scomparso dieci anni fa e assurto agli onori della cronaca nazionale, a partire dagli anni ’60 del secolo scorso, prima per l’inesauribile impegno a favore dei più deboli, che lo vide tra i fondatori dell’Unione dei Comunisti italiani, poi come penalista di grido nei tribunali di tutta Italia, difensore, tra l’altro, di Bettino Craxi durante “Mani pulite”. Argomento, quest’ultimo, al quale viene dedicata la parte più forte e dirompente della coinvolgente narrazione che Lo Giudice, figlio di Enzo, affida a Francesco Kostner. Affermazioni destinate a fare rumore (“La latitanza di Craxi fu diciamo così, procurata, anzi in qualche modo provocata… Craxi non evase ad Hammamet… E sostenerlo è tutt’altro che stravagante…”), benchè frutto dell’esperienza sul campo dell’autore al fianco del padre, sia perché in contrasto rispetto a quanto sostenuto dai magistrati milanesi di “Mani Pulite” e da ampi settori politici e dell’informazione nazionale, sia in relazione ad altre ricostruzioni di quella vicenda storica e del leader socialista uscite in questi giorni, in occasione del venticinquennale dalla morte di Bettino Craxi. 

Ci sarà da discutere, dunque, sul percorso politico e forense di Enzo Lo Giudice. Prima socialista, poi, ostile al centrosinistra, approdato nel Psiup, quindi tra i maggiori esponenti di uno dei gruppi più originali della sinistra extraparlamentare, protagonista a Paola e sul tirreno cosentino di clamorose proteste (dall’occupazione delle case popolari, da tempo ultimate, ma mai assegnate, alle accuse per i ritardi nella realizzazione dell’ospedale).  (rcs)

COSENZA – Si presenta il libro di Stefania Craxi

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia, sarà presentato il libro All’ombra della storia di Stefania Craxi.

Stefania Craxi ne discuterà con  la Presidente della Provincia Rosaria Succurro, il Senatore Mario Occhiuto, l’onorevole Sandro Principe, l’Architetto Stefania Frasca e la giornalista Iole Perito(rcs)

COSENZA – Al via lavori per rimuovere barriere fisiche e cognitive al Museo dei Brettii e degli Enotri

«Sono stati affidati i lavori di riqualificazione e per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, per un importo pari a circa 400mila euro». È quanto ha reso noto il sindaco Franz Caruso, sottolineando come «si tratta di un intervento di straordinaria valenza perché consentirà a tutti l’accessibilità alla struttura museale che rappresenta un fiore all’occhiello del nostro patrimonio artistico/culturale».

«Il Museo, infatti, ubicato nel cinquecentesco Complesso Monumentale di S. Agostino – ha spiegato il primo cittadino – è protagonista di un nuovo dinamismo e, pienamente rilanciato, rappresenta oggi un punto di riferimento in città e nella sua vasta area urbana. Il Museo deve essere ora maggiormente condiviso e partecipato dall’intera nostra collettività. Questo perchè da sempre ritengo che una comunità è tale se condivide una identità, che si forma proprio nei tempi del sapere e della conoscenza qual è appunto il Museo dei Brettii e Degli Enotri».

«Per questo motivo – ha proseguito – ho tenuto particolarmente alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive in esso presenti che, quindi, sarà pienamente accessibile, garantendo dignità e pari opportunità a tutti e, soprattutto, alle persone con disabilità. E’ del tutto evidente che l’azione portata avanti, che certamente tutela e valorizza il Museo dei Brettii e degli Enotri, s’inquadra a pieno titolo nelle politiche di integrazione sociale che stiamo attuando, volte a migliorare le più generali condizioni di benessere di tutti i nostri concittadini».

«Sono molto soddisfatto del lavoro portato avanti dal settore – ha continuato Caruso – su cui si è speso molto l’assessore Damiano Covelli, avvalendosi del fondamentale contributo dell’ Unione italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Cosenza. Una sinergia che ha reso l’idea progettuale ammissibile di finanziamento dal Ministero della Cultura che l’ha addirittura valutata come “molto performante”».

«Una volta completati i lavori, peraltro – ha concluso – il Museo dei Brettiì e degli Enotri sarà una delle prime strutture museali nel Mezzogiorno pienamente accessibile alle persone con disabilità grazie alla realizzazione di percorsi tattili, per quanto riguarda la parte strutturale, ma che usufruirà anche di una strategia maggiormente inclusiva volta a formare il personale per l’accompagnamento delle persone con disabilità». (rcs)