COSENZA – Presentati il Campionato di Snow Volley e il Criterium Interappenninco

Sono stati presentati, nella Sala degli Specchi della Provincia di Cosenza, il Campionato di Snow Volley e il Criterium Interappenninco, i due importanti eventi sportivi in programma in Sila sabato 1° e domenica 2 febbraio.

Nello specifico, a Lorica, per il terzo anno consecutivo, si svolgerà il 2 febbraio la seconda Tappa del Campionato Italiano Assoluto – organizzato dalla Federazione Italiana Pallavolo, in collaborazione con la Società Volley San Giovanni in Fiore.

Il Criterium Interappenninco – Circuito Nazionale di Sci di Fondo e giunto ormai alla 22esima edizione, è organizzato dallo Sci Club Montenero di San Giovanni in Fiore, e si disputerà in località Carlomagno sabato 1° e domenica 2 febbraio prossimi.

«Siamo orgogliosi di ospitare nella nostra bella Sila due eventi sportivi di grande rilevanza come la Seconda Tappa del Campionato Italiano Assoluto di Snow Volley e il Criterium Interappenninco di sci di fondo», ha detto la Presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, in apertura dell’incontro con la stampa.

«Questi eventi non solo promuovono lo sport – ha evidenziato – ma anche il nostro territorio, portando visitatori e appassionati che avranno l’opportunità di scoprire le bellezze della nostra montagna. Gli sport invernali rivestono un ruolo cruciale nel promuovere e arricchire il territorio montano, contribuendo in modo significativo all’economia locale e alla coesione sociale».

«La pratica di attività come sci, snowboard, ciaspolate e altri sport sulla neve – ha aggiunto – non solo attira turisti, ma stimola anche lo sviluppo di infrastrutture e servizi, creando opportunità di lavoro per la comunità locale».

Rosaria Succurro ha, inoltre, espresso il suo forte sostegno per la valorizzazione delle risorse montane, sottolineando come gli sport invernali possano fungere da motore per lo sviluppo economico. Le sue dichiarazioni evidenziano l’importanza di investire in impianti sportivi e nella promozione di eventi che possano attrarre visitatori, contribuendo così a contrastare l’isolamento geografico che spesso caratterizza le aree montane: «è fondamentale, in ogni caso, la sinergia tra enti pubblici e privati per creare un’offerta turistica integrata e sostenibile. Investire negli sport invernali significa, dunque, non solo promuovere il territorio, ma anche garantire un futuro migliore per le comunità montane, combattendo l’isolamento e favorendo un’economia dinamica e diversificata».

Nel corso della Conferenza Stampa, la presidente Succurro ha inoltre comunicato che – grazie all’interlocuzione con Ferrovie della Calabria – sarà garantito un servizio navetta con partenza dal centro di Lorica – aree parcheggio e strutture alberghiere – per raggiungere tutti i fine settimana gli impianti sciistici.

Il Campionato italiano di Snow Volley, giunto alla sua quarta edizione, si svolge quest’anno tra gennaio e marzo ed è composto da tre tappe. 

Il primo appuntamento è andato in scena in Sicilia il 26 gennaio, sulle pendici dell’Etna, a Linguaglossa (CT). Il torneo tricolore farà quindi tappa in Calabria, dove a Lorica il 2 febbraio prossimo ospiterà il secondo evento sulla neve. La stagione 2025 si concluderà infine a Prato Nevoso (CN).

Presente in Conferenza Stampa il sindaco di Casali del Manco, Francesca Pisani, che ha, con partenza dal centro di Lorica sottolineato «l’importanza di collaborare e fare rete per mettere in campo iniziative importanti come queste, perché lo sport è uno strumento potentissimo di fondamentale importanza, che può diventare volano di sviluppo e di crescita per il nostro territorio».

Il presidente del Comitato Regionale Fipav Calabria, Carmelo Sestito, ha ringraziato le Amministrazioni che sono vicine a «questi sport che ci permettono di far arrivare sulle nostre montagne tantissima gente, muovendo un indotto turistico molto importante che contiamo di destagionalizzare portando il beach volley a Lorica».

Anche Marco Mari, Vice Presidente regionale Fipav, ha parlato di eventi importanti in funzione nazionale e della possibilità di prevedere anche a San Giovanni in Fiore delle tappe estive. 

Infine Pino Mirarchi, responsabile tecnico Fisi Calabro-Lucano, ha illustrato gli appuntamenti previsti per il Circuito Interappenninico, «una manifestazione straordinaria, che vede la presenza di 9 regioni, 15 squadre, oltre 200 iscritti, più di 600 persone al seguito distribuite nelle strutture di San Giovanni in Fiore, Lorica e Camigliatello. Questi i numeri del Criterium Interappenninico di sci di fondo, che fa tappa nuovamente in Sila, in località Carlomagno».

Minarchi ha ringraziato le istituzioni per il sostegno ricevuto e invitando tutti ad essere presenti. (rcs)

COSENZA – Si presenta il campionato di Snow Volley e il Criterium interappenninico

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 16, nella Sala degli Specchi della Provincia, saranno presentati due eventi sportivi in programma a San Giovanni in Fiore sabato 1 e domenica 2 febbraio: si tratta della seconda tappa del campionato italiano assoluto di Snow Volley e il Criterium interappenninico – Circuito nazionale sci di fondo.

Saranno  la Presidente della Provincia, Rosaria Succurro; il sindaco del Comune di Casali del Manco, Francesca Pisani; il Presidente del Comitato Regionale Fipav Calabria, Carmelo Sestito; il Presidente Comitato Territoriale Fipav Cosenza, Marco Mari; il Vice Presidente regionale Fipav, Claudio Conte; il consigliere regionale Fipav, Gianni Guida; – il Segretario regionale Fipav, Ernesto Azzarito; il Referente Regionale Beach Volley & Snow Volley Fipav Calabria, Giuseppe Caricato.

Per la presentazione del Criterium Interappenninico sarà presente il Presidente dello Sci Club Montenero, Antonio Tiano(rcs)

La Galleria Nazionale di Cosenza, tra arte e Storia

di BRUNELLA GIACOBBELa Galleria Nazionale di Cosenza è una delle istituzioni culturali più rilevanti del Meridione, grazie alla sua storicità, essendo ospitata nel prestigioso Palazzo Arnone.

Questo maestoso edificio, risalente al XVI secolo, ha attraversato secoli di storia fungendo in passato anche come sede del tribunale comunale prima e del carcere poi. Nel febbraio 2003 diventa la sede della Galleria Nazionale accogliendo da una parte un’importante esposizione permanente di opere, con una particolare attenzione agli artisti legati alla Calabria, e dall’altra una serie di nuove mostre tematiche.

Tra i più rilevanti esponenti calabresi ci sono i pittori calabresi come Marco Cardisco di Tiriolo in provincia di Catanzaro vissuto tra il quattrocento e il cinquecento, Pietro Negroni detto “Lo Zingarello” nato a San Marco Argentano in provincia di Cosenza agli inizi del 1500 e Francesco Cozza di Stilo in provincia di Reggio Calabria, nato in un anno indefinito agli inizi del 1600.

Dalla vicina Campania spiccano le incredibili opere di Mattia Preti e Luca Giordano, indiscussi protagonisti del Seicento.

La punta di diamante della collezione di Palazzo Arnone è rappresentata dalle opere del reggino Umberto Boccioni, che testimoniano l’evoluzione dell’artista dal periodo di formazione fino alla sua affermazione nel movimento futurista. Tra cui gli studi preparatori per il celebre dipinto “La risata” esposto in originale al Moma (Museum of Modern Art) di New York, che rivelano il processo creativo dietro una delle sue opere più iconiche.

I visitatori possono inoltre osservare le sculture di Giorgio de Chirico, Emilio Greco, Pietro Consagra e Mimmo Rotella. Da segnalare anche la collezione sostenuta da Intesa Sanpaolo che include pezzi che vanno dal Quattrocento al Novecento, tra cui la piccola tavola “Cristo al Calvario e il Cireneo” di Lazzaro Bastiani di Padova e il celebre  “Gisella” di Boccioni.

Da annoverare poi le opere contemporanee che documentano l’evoluzione artistica e la vivacità dell’arte contemporanea del territorio calabrese, con pezzi di Cesare Berlingeri, Giulio Telarico e Alfredo Pirri.

La collezione permanente ospitata dalla Galleria Nazionale si prefigge dunque di ripercorrere le principali correnti artistiche dell’arte italiana permettendo ai visitatori di partecipare come attenti osservatori dell’evoluzione stilistica, calabrese e non, di epoche diverse.

Insieme alle varie e frequenti mostre temporanee consente alla Galleria Nazionale di essere un punto di riferimento fondamentale per la cultura regionale e nazionale, mantenendo viva la tradizione artistica calabrese e al contempo dialogando con le tendenze contemporanee. (bg)

COSENZA – Si presenta il libro “L’ultimo comunista”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 17, alla Terrazza Pellegrini, sarà presentato libro-intervista a Salvatore Lo Giudice curato da Francesco Kostner L’ultimo comunista. Enzo Lo Giudice. Politica, Diritto, Libertà.

Sono previsti i saluti di Ornella Nucci, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, di Roberto Le Pera, Presidente della Camera Penale, e del Sindaco di Cosenza Franz Caruso. Interverranno l’avvocato Franco Sammarco, il docente di Proceduta penale all’Università della Calabria, Alessandro Diddi e il Presidente della Camera Penale di Paola, Giuseppe Bruno.

L’ultimo comunista. Enzo Lo Giudice. Politica, Diritto, Libertà offre un profilo a tutto tondo di Enzo Lo Giudice, illustre cittadino di Paola scomparso dieci anni fa e assurto agli onori della cronaca nazionale, a partire dagli anni ’60 del secolo scorso, prima per l’inesauribile impegno a favore dei più deboli, che lo vide tra i fondatori dell’Unione dei Comunisti italiani, poi come penalista di grido nei tribunali di tutta Italia, difensore, tra l’altro, di Bettino Craxi durante “Mani pulite”. Argomento, quest’ultimo, al quale viene dedicata la parte più forte e dirompente della coinvolgente narrazione che Lo Giudice, figlio di Enzo, affida a Francesco Kostner. Affermazioni destinate a fare rumore (“La latitanza di Craxi fu diciamo così, procurata, anzi in qualche modo provocata… Craxi non evase ad Hammamet… E sostenerlo è tutt’altro che stravagante…”), benchè frutto dell’esperienza sul campo dell’autore al fianco del padre, sia perché in contrasto rispetto a quanto sostenuto dai magistrati milanesi di “Mani Pulite” e da ampi settori politici e dell’informazione nazionale, sia in relazione ad altre ricostruzioni di quella vicenda storica e del leader socialista uscite in questi giorni, in occasione del venticinquennale dalla morte di Bettino Craxi. 

Ci sarà da discutere, dunque, sul percorso politico e forense di Enzo Lo Giudice. Prima socialista, poi, ostile al centrosinistra, approdato nel Psiup, quindi tra i maggiori esponenti di uno dei gruppi più originali della sinistra extraparlamentare, protagonista a Paola e sul tirreno cosentino di clamorose proteste (dall’occupazione delle case popolari, da tempo ultimate, ma mai assegnate, alle accuse per i ritardi nella realizzazione dell’ospedale).  (rcs)

COSENZA – Si presenta il libro di Stefania Craxi

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia, sarà presentato il libro All’ombra della storia di Stefania Craxi.

Stefania Craxi ne discuterà con  la Presidente della Provincia Rosaria Succurro, il Senatore Mario Occhiuto, l’onorevole Sandro Principe, l’Architetto Stefania Frasca e la giornalista Iole Perito(rcs)

COSENZA – Al via lavori per rimuovere barriere fisiche e cognitive al Museo dei Brettii e degli Enotri

«Sono stati affidati i lavori di riqualificazione e per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, per un importo pari a circa 400mila euro». È quanto ha reso noto il sindaco Franz Caruso, sottolineando come «si tratta di un intervento di straordinaria valenza perché consentirà a tutti l’accessibilità alla struttura museale che rappresenta un fiore all’occhiello del nostro patrimonio artistico/culturale».

«Il Museo, infatti, ubicato nel cinquecentesco Complesso Monumentale di S. Agostino – ha spiegato il primo cittadino – è protagonista di un nuovo dinamismo e, pienamente rilanciato, rappresenta oggi un punto di riferimento in città e nella sua vasta area urbana. Il Museo deve essere ora maggiormente condiviso e partecipato dall’intera nostra collettività. Questo perchè da sempre ritengo che una comunità è tale se condivide una identità, che si forma proprio nei tempi del sapere e della conoscenza qual è appunto il Museo dei Brettii e Degli Enotri».

«Per questo motivo – ha proseguito – ho tenuto particolarmente alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive in esso presenti che, quindi, sarà pienamente accessibile, garantendo dignità e pari opportunità a tutti e, soprattutto, alle persone con disabilità. E’ del tutto evidente che l’azione portata avanti, che certamente tutela e valorizza il Museo dei Brettii e degli Enotri, s’inquadra a pieno titolo nelle politiche di integrazione sociale che stiamo attuando, volte a migliorare le più generali condizioni di benessere di tutti i nostri concittadini».

«Sono molto soddisfatto del lavoro portato avanti dal settore – ha continuato Caruso – su cui si è speso molto l’assessore Damiano Covelli, avvalendosi del fondamentale contributo dell’ Unione italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Cosenza. Una sinergia che ha reso l’idea progettuale ammissibile di finanziamento dal Ministero della Cultura che l’ha addirittura valutata come “molto performante”».

«Una volta completati i lavori, peraltro – ha concluso – il Museo dei Brettiì e degli Enotri sarà una delle prime strutture museali nel Mezzogiorno pienamente accessibile alle persone con disabilità grazie alla realizzazione di percorsi tattili, per quanto riguarda la parte strutturale, ma che usufruirà anche di una strategia maggiormente inclusiva volta a formare il personale per l’accompagnamento delle persone con disabilità». (rcs)

A Cosenza un flashmob per impedire lo spostamento della statua di Giacomo Mancini

di BRUNELLA GIACOBBEDomani è previsto dalle 11:30  un flash mob per impedire che la statua di Giacomo Mancini venga spostata. Infatti la decisione di spostare la statua del Leone socialista ha scatenato l’immediata disapprovazione della Fondazione Giacomo Mancini, che ha convocato un flash mob con presidio da tenersi intorno alla statua. Un atto di disappunto e protesta contro i soli dieci giorni concessi per individuare una nuova collocazione. Accogliendo le numerose e accorate sollecitazioni dei cittadini indignati, la Fondazione intende ribadire con fermezza: «No! il Leone non si sposta».
Una presa di posizione che testimonia il profondo legame tra la statua e la comunità.

«Alla pec del sindaco replicheremo tutti insieme con una risposta di popolo, di donne e uomini che si sono sentiti offesi per il trattamento riservato alla memoria di Giacomo Mancini, alla statua che lo raffigura e alla storia della nostra comunità. Una risposta di cittadine e cittadini che – si legge nella nota della Fondazione Giacomo Mancini  – insieme e in modo corale dicono che la statua non si sposta e che la storia non si sfratta».

Giacomo Mancini junior aggiunge anche, in un sentito sfogo sui suoi canali social: «I cittadini si domandano giustamente: ma con tanti problemi che ha Cosenza perché dedicare tanta energia e tanta cattiveria contro la statua che raffigura il sindaco più amato?
I giganti, anche da morti e anche raffigurati in statua, fanno ombra. Ma l’arroganza del potere è indigesta ai cosentini. Infatti per il flash mob continuano le adesioni da ogni parte della Calabria. C’è chi verrà con il garofano rosso. Chi con cartelli per ribadire di essere offeso e indignato. Chi con striscioni di protesta.
Al fianco della statua che è ormai diventata iconica e punto di riferimento per tutti quelli che passano per Cosenza, ci sarà anche l’artista Domenico Sepe (l’autore dell’opera) che ha cancellato tutti i suoi impegni per essere vicino al Leone». (rcs)

COSENZA – Venerdì il seminario sul sostegno all’accoglienza turistica di qualità

Venerdì 17 gennaio, alle 10.30, nella sede di Confindustria Cosenza, si terrà il seminario sul Sostegno all’accoglienza di qualità in Calabria.

Porgeranno i saluti i presidenti di Confindustria Cosenza, Giovan Battista Perciaccante e di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara. I lavori, moderati dal direttore Rosario Branda, saranno aperti dalla presidente della Sezione Turismo di Unindustria Calabria, Cristina Gazzaruso e faranno registrare gli interventi dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì e dell’assessore regionale al Turismo e Lavoro, Giovanni Calabrese.

 L’appuntamento sarà utile per illustrare i contenuti dell’avviso in pre-informazione della Regione Calabria che intende promuovere la creazione di nuove iniziative d’accoglienza e l’incremento della ricettività di qualità attraverso la promozione di interventi per l’innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta, l’ampliamento e miglioramento dei servizi in ottica di sostenibilità, accessibilità e sicurezza ambientale, anche attraverso la valorizzazione di luoghi, tradizioni e usanze regionali di interesse turistico e di valore iconico. 

L’avviso è destinato anche alla realizzazione di nuove strutture con elevato livello di qualificazione e classificazione; la digitalizzazione delle imprese del comparto turistico per incrementare la loro competitività e transizione in ottica di industria turistica 4.0, favorendo la nascita di nuovi servizi culturali e turistici digitali e la creazione di elementi innovativi per l’ecosistema del turismo in Calabria.

La dotazione finanziaria è pari a di cui 40 milioni, destinati a finanziare i progetti inerenti strutture ricettive alberghiere e 10milioni destinati a finanziare i progetti inerenti strutture ricettive extra-alberghiere. (rcs)

COSENZA – Il Laboratorio Sperimentale Permanente “Il mondo perduto”

Il 18 e 19 gennaio, al CineTeatro Universal di Cosenza, si terrà il Laboratorio Sperimentale Permanente di Cosmo. Cosenza MicroMondi, progetto ideato da La Rivoluzione delle Seppie e promosso nell’ambito del programma Agenda Urbana del Comune di Cosenza, torna a far rivivere il cuore del centro storico della città.

Il Laboratorio si articola in tre tappe, da gennaio a marzo, attraversando altrettanti quartieri della città vecchia. Ogni appuntamento diventa un’occasione unica per riscoprire il legame profondo tra luoghi e comunità, invitando a esplorare il patrimonio culturale e umano del centro storico. È un invito a guardare oltre il visibile, dove vicoli, edifici e persone diventano i protagonisti di narrazioni che intrecciano passato e futuro, costruendo nuovi spazi di incontro e riflessione.

Il viaggio comincia sabato 18 e domenica 19 gennaio nel rione San Francesco con “Il Mondo Perduto”, un’immersione profonda nell’anima del Sud Italia, che celebra una cultura viva, capace di resistere e trasformarsi. Attraverso proiezioni evocative, musica, performance e momenti di riflessione collettiva, l’evento esplora le storie e le resistenze che nell’ultimo secolo hanno attraversato il Meridione d’Italia. Suoni e ritmi contemporanei si fondono con il racconto del patrimonio etnografico, portando alla luce un’identità forte e vibrante, capace di guardare avanti senza dimenticare le sue radici.

La prima giornata di eventi, sabato 18 gennaio, è realizzata in partnership con Radio Alhara, stazione radiofonica online con base a Ramallah, in Cisgiordania, che svolge un ruolo fondamentale nel promuovere la musica come strumento di resistenza, comunicazione e unione, in un periodo storico così delicato per la Palestina. La serata parte alle 19.30 i Suonatori di Alessandria del Carretto, eredi di una tradizione musicale antica, che rappresenta l’anima del patrimonio sonoro calabrese, capace di evocare atmosfere ancestrali e di trasportare il pubblico in un tempo sospeso. A seguire, in programma un ciclo di proiezioni realizzato in collaborazione con Ettore Loizzo e a cura di Eugenio Attanasio della Cineteca di Calabria, che vedranno la partecipazione di Massimo De Pascala e Mariarosaria Donato, che approfondiranno il rapporto tra cinema, memoria e identità del Sud. Un viaggio nel Sud Italia del dopoguerra attraverso il documentario etnografico, con le proiezioni dei lavori di Elio Ruffo, Vittorio De Seta, Luigi di Gianni.

La serata culminerà con la performance di Toni Cutrone, anche noto con l’alias Mai Mai Mai, artista che combina folklore meridionale e sonorità industrial/drone, creando paesaggi sonori di grande potenza evocativa.

La giornata di domenica 19 gennaio, invece, sarà dedicata al workshop “Terron3 a chi?!”, ideato da La Malafimmina, alias della divulgatrice e attivista Claudia Fauzia, che nella propria ricerca affronta tematiche legate al genere e alle radici culturali. Attraverso discussioni, attività di gruppo e momenti di condivisione, il laboratorio esplorerà temi come l’antimeridionalismo, la rappresentazione del Sud e il femminismo terrone, con l’obiettivo di costruire una nuova narrazione collettiva e riscoprire il valore della “terronaggine” come resistenza e forza culturale. (rcs)

LA RIFLESSIONE / Franco Cimino: Cosenza, Mancini e la guerra per la statua

di FRANCO CIMINO – La rimozione, quale decisione già assunta dal sindaco di Cosenza, della statua di Mancini dal posto in cui si trova sarebbe, forse lo è già, un atto se non grave, di certo disturbante. Di difficile comprensione, non solo per i cosentini. A mio avviso, l’atto andrebbe rivisto e ritirato.

“Ma tu sei di Catanzaro, pensa ai fatti della tua Città…”, mi si potrebbe dire. Qualcuno potrebbe anche aggiungere: “sei pure democristiano, pensa a Misasi che non ne ha neppure una in periferia!”. E, invece, dico decisamente, pur essendo Giacomo Mancini socialista e cosentino.

E aggiungo, che pur apprezzandone la grande passione politica, la sua fede socialista coerentemente difesa, la sua statura di uomo di governo, la sua straordinaria intelligenza e forza, non mi era molto simpatico. Vuoi perché era troppo potente e condizionante. Vuoi per quella sorte di “familismo” politico, da me sempre contrastato. Vuoi perché era “antidemocristiano” in quel suo progetto strategico di sostituzione della DC al governo non appena le condizioni politiche e i numeri lo consentissero, intanto favorendo quelli negli enti locali. Vuoi per per quell’attacco durissimo in diretta televisiva nei confronti di Riccardo Misasi, in occasione del caso Ligato. Un attacco che mi impressionò molto per la durezza espressiva e la mancanza di sensibilità umana.

Tuttavia, Giacomo Mancini era anche per me, è tale e sempre rimasto, un gigante della Politica vera. Quella composta dall’Unione di pensiero e azione. Azione sociale e di governo e pensiero alto. Come quello in cui al credo ideologico e alle posizioni di parte, concorre il proprio autonomo e originale. Mancini fu maestro di Politica per tutti. Anche per me, che ho imparato qualcosa dai veri grandi. L’ho anche apprezzato, per quel suo convinto amore per la Calabria, anche se, caratteristica propria di reggini e cosentini, la Città di appartenenza veniva sempre prima.

A volte a discapito delle altre. Il suo donarsi, e per dieci anni consecutivi, totalmente a Cosenza, amministrandola con intelligenza e visione lungimirante, costruendo strade e ponti anche generazionali, vale da solo cento medaglie d’oro. Inoltre, per me romantico, morire “sul campo”, è atto di eroismo autentico. Il suo, che dall’affetto unanime della popolazione l’ha consegnato alla gloria eterna. La statua in bronzo, offerta dai cittadini, rappresenta il piccolo ma significativo riconoscimento al loro padre e figlio, che fa dei cosentini una cittadinanza civile nell’unità di fondo, che la impegna in ogni occasione importante. Se non erro, il posto, scelto di comune accordo con l’Amministrazione Comunale, è all’inizio della parte del Corso che porta a Palazzo di Città, il luogo dove lui ha lavorato nei suoi ultimi dieci anni di vita.

Io l’avrei messo proprio lì davanti, invece. Se lo si vuole spostare e non di fatto rimuovere quasi a pentimento, lo si porti, Mancini in statua, davanti al Comune. E la Calabria intera, ne proverà piacere. Per seguirne anche la lezione di poter ripetere con altri giganti dimenticati gli stessi gesti di gratitudine. Sullo sfondo di questa “querelle”, che spero sarà risolta nel modo migliore e senza strumentalizzazioni di ordine familiare( la Calabria di guerre interne ne ha già tante) ci sono i toni e i modi usati impropriamente per aprirli.

Una maggiore delicatezza, che non fosse vuota diplomazia, sarebbe stata gradevole. Gradita. E, però, viva Cosenza e il suo legame grato a Giacomo Mancini. (fc)