COSENZA – Grande successo a Officine delle arti per il monologo scritto da Sergio Velitti

Sold out e grande successo al teatro Officina delle arti per lo spettacolo Grisaglia blu, un monologo di Sergio Velitti, interpretato con passione dall’attrice calabrese Maria Pia Iannuzzi, con la regia di Nello Pepe.

Le associazioni Auser e Confluenze, che già hanno collaborato nella realizzazione di altri importanti eventi culturali, hanno messo in atto una organizzazione impeccabile e precisa nella cordiale accoglienza del folto pubblico arrivato per assistere allo spettacolo e nella cura dei dettagli, che hanno reso l’intera serata una occasione memorabile anche per il dibattito che ne è seguito.

L’evento, che era stato organizzato per contrastare, ancora una volta, la violenza sulle donne, si è rivelato occasione straordinaria e significativa.

L’atmosfera è stata coinvolgente e solidale con interventi interessanti che hanno sensibilizzato il pubblico presente.

Auser e Confluenze insieme hanno dimostrato un impegno tangibile nella lotta contro questa grave problematica, offrendo uno spazio sicuro per condivisione e consapevolezza.

Ogni cosa è stata organizzata per bene, grazie anche a tutto lo staff del teatro. La scelta degli argomenti
trattati hanno reso l’evento emotivamente potente come pure la efficace interpretazione di Maria Pia
Iannuzzi, nel monologo di apertura. In definitiva, tutto ha contribuito a promuovere e ispirare azioni
concrete per contrastare la violenza sulle donne.

Attraverso le domande rivolte al regista dello spettacolo, Nello Pepe, che con vari aneddoti ha sottolineato che: «recitare significa esprimere e rappresentare un personaggio, una situazione, attraverso la performance di dialoghi e azioni che si svolgono sul palcoscenico», il discorso ha toccato anche osservazioni sull’arte della recitazione e sul ruolo fondamentale dell’attore.

Secondo lo stesso, «il teatro è la forma d’arte che coinvolge comunicazione emotiva e narrativa per
trasmettere una esperienza al pubblico», come ha fatto l’attrice di Grisaglia blu, raccontando la miseria e i problemi di Antonietta Gavone, la vedova del monologo rappresentato. (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – La mostra sul beato Rosario Livatino visitabile al Palazzo di città

E’ stato un momento pregno di significato la presentazione della mostra a Castrovillari sul Beato Livatino “Sub Tutela Dei” il quale visse pienamente la sua vita da cristiano e con un’attenzione tutta particolare verso chi giudicava».

Nella sala consiliare del palazzo della città del Pollino – gremita di gente – dal presidente del Centro culturale “Angeloni”, Carla Bonifati, al Sindaco, Domenico Lo Polito, passando per i contributi sentiti del Vescovo della Diocesi di Cassano allo Jonio nonché Vicepresidente per l’Italia meridionale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Francesco Savino, del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, degli avvocati Irene Cesena e Francesca Straticò, di Don Giovanni Maurello, parroco della Chiesa di San Girolamo, ogni parola ha rilanciato e richiamato il messaggio umano e spirituale lasciato dal giudice, assassinato brutalmente, a soli 37 anni, a colpi di pistola, per mano di sicari assoldati dalla Stidda.

Un «sacrificio» – è stato spiegato da più angolazioni – che permane fulgido, insegna e richiama ogni livello della vita sociale a capire cos’è l’Uomo.

Una testimonianza, fatta propria dalla Chiesa, che si sta offrendo alle scuole ogni mattina dal 6 dicembre nelle visite dedicate e programmate sino a martedì 12 per dar voce a quegli insegnamenti di cui era portatore il «magistrato ragazzino».

Per questo il Centro Culturale di Castrovillari “Angeloni”, con il patrocinio del Comune in collaborazione con la “Fondazione Meeting per l’Amicizia fra i popoli”, il Tribunale di Castrovillari, la Diocesi di Cassano, si sono trovati insieme nel proporre il senso religioso e civico di Essere di Livatino: “uno” tra ideale di vita ed amministratore della giustizia.

Il percorso espositivo lo declina al massimo riscoprendo la sua passione, il suo impegno ed il suo estremo rigore professionale nella ricerca della verità e della giustizia al servizio profondo del bene comune e della dignità della persona.

Fattore importante per comprendere ciascuno il senso della propria esistenza avendo davanti una “presenza eccezionale” come l’ha riconosciuta Rosario Livatino, affermando quotidianamente ciò che lo destava, sperimentando così una direzione che rispondeva a quelle domande di significato che aveva come tanti.
Incontrar”Lo” così, in questi giorni, è stato qualcosa di bello – riferiscono quanti hanno partecipato al momento e visitato la mostra – tanto che questa sera per noi sarebbe un di meno non fare niente. (rcs)

MIRTO CROSIA (CS) – Tante attività per l’Associazione europea operatori di polizia

di ANTONIO LOIACONO – In un periodo in cui la sicurezza cittadina e la tutela dell’ambiente sono temi di crescente rilevanza, l’Associazione Europea Operatori di Polizia, Sezione di Mirto Crosia, emerge come un fulgido esempio di impegno volontario per la salvaguardia dei cittadini e dell’ecosistema locale.

L’Associazione, fondata nel 1995, conta oggi su un gruppo di uomini e donne, uniti da un comune spirito di servizio verso la comunità. La sua missione è duplice: da un lato, garantire la sicurezza dei cittadini attraverso un’attività di vigilanza e prevenzione, e dall’altro, preservare e difendere l’ambiente circostante.
72 sedi aperte in Italia, 16 Regioni coperte, 17.000 volontari: sono questi i numeri attuali di questo sodalizio di volontariato.

Il nucleo centrale dell’Associazione è composto da operatori di polizia in pensione o in congedo, che mettono a disposizione la loro esperienza e competenza per contribuire al benessere della società.

La Sezione di Mirto Crosia, opera su un territorio ricco di risorse naturali, ma spesso minacciato da attività illecite e dannose.

Tra le attività principali dell’Associazione vi è la vigilanza del territorio, specialmente nelle zone più remote e vulnerabili. I volontari pattugliano i boschi, le aree costiere e gli spazi urbani, collaborando strettamente con le autorità locali per segnalare tempestivamente situazioni di rischio o attività criminali. La loro presenza dissuasiva contribuisce a mantenere un ambiente più sicuro per tutti i cittadini.

Parallelamente all’impegno per la sicurezza, l’Associazione Europea Operatori di Polizia di Mirto Crosia svolge un ruolo attivo nella tutela dell’ambiente. I volontari partecipano a iniziative di pulizia delle spiagge, dei boschi e delle strade, sensibilizzando la comunità sull’importanza di preservare la bellezza naturale del luogo. La collaborazione con associazioni ambientaliste e istituzioni locali permette loro di realizzare progetti di riforestazione e di promuovere buone pratiche ecologiche.

Nella società odierna, la tutela dell’ambiente ha assunto un’importanza sempre maggiore, poiché le sfide legate alla conservazione della natura e al benessere degli esseri viventi si pongono come prioritarie per il futuro del pianeta. In questo contesto, i volontari della sezione Aeop di Mirto Crosia, hanno svolto un ruolo fondamentale, intervenendo in numerose occasioni a difesa dell’ambiente come habitat sia per gli esseri umani che per gli animali.

Oltre a fornire risorse fondamentali come acqua, cibo e aria pulita, l’ambiente costituisce l’habitat naturale per molte specie animali, contribuendo alla biodiversità e all’equilibrio degli ecosistemi. Tuttavia, l’ambiente è spesso minacciato da attività umane dannose, come l’inquinamento, la deforestazione, la caccia illegale e la distruzione degli habitat naturali. In questo contesto, l’Aeop della sezione di Mirto Crosia si erge a difesa dell’ambiente, lavorando per preservare e proteggere questi preziosi ecosistemi.

«Le nostre figure professionali – ci dice il responsabile della sezione Aeop di Mirto Crosia, Pino Roma – lavorano in stretta collaborazione con le autorità competenti e le organizzazioni ambientaliste per contrastare attività illegali come la caccia e il bracconaggio, il traffico illegale di specie protette, la distruzione degli habitat naturali e altri reati ambientali. Inoltre, le guardie zoofile ed ambientali svolgono un ruolo chiave nella sensibilizzazione della comunità locale, educando sulle tematiche legate alla conservazione dell’ambiente e al rispetto degli animali. Nella sezione Aeop di Mirto Crosia, i volontari, hanno condotto numerosi interventi finalizzati alla protezione dell’ambiente e degli animali. Tra le attività svolte, vi sono state operazioni di contrasto alla pesca illegale, alla caccia di frodo e al commercio illegale di specie protette. I nostri volontari – conclude Pino Roma – hanno anche partecipato attivamente alla salvaguardia degli habitat naturali: siamo sempre presenti affiancando le diverse forze di polizia nell’espletamento dei loro doveri, lavorando in sinergia con la comunità locale e le autorità, perché solo attraverso la collaborazione possiamo ottenere risultati significativi. La sicurezza e la tutela dell’ambiente sono due facce della stessa medaglia, entrambe fondamentali per il benessere della nostra società».

L’Aeop di Mirto Crosia ha organizzato eventi, workshop e campagne informative volte a sensibilizzare la popolazione locale sull’importanza della conservazione dell’ambiente e del rispetto degli animali. Queste iniziative, hanno favorito un maggiore coinvolgimento e consapevolezza nella comunità!

Un ruolo fondamentale nella difesa dell’ambiente e della sicurezza in genere, quello svolto dalla sezione “crusiota” dell’Aeop la quale, contribuisce attivamente alla preservazione degli ecosistemi naturali, al benessere dei cittadini e della specie animale. Il loro impegno quotidiano e la loro determinazione nel contrastare le minacce all’ambiente sono di vitale importanza per garantire un futuro sostenibile per le generazioni presenti e future. È quindi fondamentale riconoscere e sostenere il lavoro delle guardie Aeop, incoraggiando un maggiore impegno nella tutela dell’ambiente che ci ospita!

L’Associazione Europea Operatori di Polizia, Sezione di Mirto Crosia, si presenta dunque come un esempio tangibile di come l’impegno volontario possa contribuire in modo concreto alla sicurezza dei cittadini e alla salvaguardia dell’ambiente. La sua opera, svolta con passione e dedizione, offre una testimonianza ispiratrice per altre comunità desiderose di promuovere il bene comune attraverso l’unione di forze e la volontà di fare la differenza. Il loro operato merita riconoscimento e sostegno, in quanto si tratta di un pilastro fondamentale per la conservazione della natura e il benessere di tutte le specie viventi su questo pianeta. (al)

COSENZA – Il “Mancini-Tommasi” inaugura i suoi nuovi spazi

Sono stati inaugurati a Cosenza i nuovi laboratori dell’Istituto Agrario e Alberghiero dell’Iis “Mancini Tommasi”, pensati come spazi decentrati di una Scuola 4.0, nella quale l’apprendimento, sempre più coinvolgente e all’avanguardia, forma gli studenti in un giusto equilibrio tra tradizione e innovazione.

Il doppio evento rappresenta l’impegno costante del “Mancini Tommasi” nel promuovere il Made in Italy, con cui si celebra quotidianamente la storia e la cultura locale, motore dell’economia.

Gli “spazi innovativi”, realizzati anche con fondi del Pnrr, sono dotati di strumentazione di ultima generazione per un’agricoltura 4.0 e per una filiera a km zero nel settore dell’enogastronomia.

La manifestazione, che ha dato il via al primo dei due momenti di inaugurazione, è partita dalla sede dell’Istituto Tecnico Agrario “G. Tommasi”, dove gli invitati e le autorità presenti, accompagnati dai talentuosi studenti della scuola, risultati neovincitori del Premio Nazionale Unioncamere, hanno potuto apprezzare la Serra Idroponica, la Serra Riscaldata Automatizzata, il Simulatore di guida del trattore, Icaro 4X e l’Osservatorio astronomico.

Il secondo appuntamento si è tenuto, invece, nel centro storico della città bruzia, nella sede dell’Istituto Alberghiero di Via Gravina, dove sono stati presentati due nuovi laboratori: un bar didattico e quello per la lavorazione della pasta fresca e delle confetture.

La partecipata manifestazione non poteva che concludersi con una degustazione dei prodotti tipici della festa dell’Immacolata, preparati dagli studenti dell’Alberghiero e dai loro docenti.

Nell’occasione, la Dirigente dei due Istituti scolastici, Prof.ssa Graziella Cammalleri, ha illustrato con soddisfazione le finalità produttive e didattiche delle attrezzature, che arricchiscono il patrimonio professionale della scuola.

All’iniziativa hanno presenziato: il Prefetto di Cosenza, S.E. Vittoria Ciaramella; la Presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro; la Dirigente dell’Atp-Cosenza Loredana Giannicola; la Presidente dell’Its – Iridea, Felicita Cinnante; rappresentanti della Polizia di Stato, del Comando dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del I° Reggimento dei Bersaglieri di Cosenza, oltre al direttore di Confindustria Cosenza, Rosario Branda, e delle principali associazioni di categoria dei settori enogastronomico e agrario. La strumentazione e gli ambienti laboratoriali sono stati benedetti da S.E. Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. (rcs)

COSENZA – Presentato a Palazzo dei Bruzi il libro di Maria Mollo, “Sovversivo”

Un libro piccolo, ma intenso, di quelli che si leggono tutti d’un fiato e che vanno dritti al cuore. Dal titolo, il lettore sarebbe portato a pensare a tutt’altra storia. Quella raccontata da Maria Mollo in “Sovversivo”, è storia sì cruda, assumendo, a volte, i tratti del pugno nello stomaco, quando racconta gli orrori della guerra e la degenerazione del regime dittatoriale, non senza conseguenze anche nella città di Cosenza, non risparmiata dal conflitto.

Il libro, però, rivela tutta la sua delicatezza e la sua potenza narrativa quando tratteggia la figura del “sovversivo” del titolo e della sua famiglia, nella quale va ricompresa, ma la rivelazione è contenuta proprio in “zona Cesarini”, l’autrice stessa, nipote di quel nonno adorato di cui ancora oggi Maria Mollo continua ad avvertire la presenza, ogni qual volta si reca nei luoghi dove insieme hanno vissuto giorni felici.

Il libro della poetessa e scrittrice cosentina, ma che da oltre 20 anni risiede a Centola, una finestra spalancata sul mare azzurro di Palinuro, è stato presentato nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, per iniziativa della Commissione consiliare cultura, presieduta da Mimmo Frammartino. Per Maria Mollo, la scrittura è un porto sicuro, una compagna fedele, di quelle che che non tradiscono mai ed anche il luogo dove rifugiarsi di fronte alle molteplici difficoltà della vita. Nel suo bel libro l’autrice racconta la storia di Eugenio Dionesalvi, altrimenti detto “Mastro Ginuzzu”, antifascista cosentino, consigliere comunale della sua città, nelle file del Pci, nella consiliatura 1960/1964 e, successivamente, nelle consiliature 1970/1975 e 1975/1980.

Una figura, quella di Eugenio Dionesalvi, che si distingue per alcune scelte di campo molto forti e che Maria Mollo tratteggia senza reticenze o riserve. “Mastru Ginuzzu” ha il coraggio delle sue azioni, è un sovversivo che si schiera apertamente contro il regime come un combattente, partecipe attivo della resistenza a costo di rinunciare a benefici e ricchezze, lui che proveniva da una famiglia nobile e benestante. E allora si inventa un nuovo mestiere, quello di ebanista. La scrittrice privilegia, nel libro, il registro della narrazione in prima persona che fa sentire il protagonista vicino ai suoi affetti e a chi lo conosce ora per la prima volta. In occasione della presentazione del volume a Palazzo dei Bruzi, il Presidente della commissione cultura Mimmo Frammartino ha sottolineato come il libro di Maria Mollo si inserisca in quel filone identitario inaugurato dall’organismo consiliare «affinché la città tenga vivo il suo passato, per rinverdire le radici e l’appartenenza, anche perché – ha aggiunto Frammartino – la politica sta perdendo per strada i suoi ideali, mentre, invece, la politica vera è quella nobile capace di praticare i sentimenti e che ha bisogno di cibarsi di un senso civico rinnovato».

Un punto di vista che trova d’accordo Vincenza Gallo, mediatore e giurista, la cui relazione è stata molto apprezzata dal pubblico presente. «E’ bene tornare a parlare di politica nel senso più pieno del termine – ha detto Vincenza Gallo – per riaffermare i valori dell’identità e dell’integrità. Noi siamo famiglia e memoria e di questa memoria siamo chiamati ad essere custodi».

Scopriremo più avanti che Eugenio Dionesalvi era il bisnonno di Vincenza. Adeguato il commento musicale assicurato, durante la presentazione del volume, dal quartetto d’archi “Nemes”, composto da giovani talenti del Conservatorio Giacomantonio di Cosenza: Elena Corapi, Asia Termine, Ada Iannuzzi e Francesco Sbarra.

A dare un notevole contributo alla presentazione del libro, anche Claudio Dionesalvi, docente e mediattivista, «spirito ribelle e indipendente, da 30 anni – come lui stesso ha ricordato – nei movimenti antagonisti». Per Claudio Dionesalvi il libro di Maria Mollo ha tanti meriti «perché la storia è importante, soprattutto quando ad essa è affidato il compito di colmare il vuoto storico-politico-culturale che spesso ha caratterizzato la storia della nostra città».

Quindi ricorda la “fioritura” di giovani storici in città come Matteo Dalena che ha scritto un bel libro su Paolo Cappello. Ma ricorda anche l’impegno di Riccardo De Luca, di Tobia Cornacchioli, Giovanni Sole, menziona il video di Pasquale Anselmo sui bombardamenti del 12 aprile del ’43, riconoscendo che «la storia entra difficilmente nella sensibilità di chi legge».

E, invece, con “Sovversivo” di Maria Mollo accade il contrario, forse perché lei riesce ad utilizzare un doppio registro linguistico dimostrando di saper padroneggiare il mestiere di storico «che è qualcosa di serio, perché racconta gli effetti, ma descrive anche i fatti». E i fatti raccontati da Maria Mollo parlano di Eugenio Dionesalvi (Mastru Ginuzzu), «figura colta e dura di antifascista cosentino», ma anche della sua famiglia, con in testa Minella (diminuitivo di Filomena), la moglie che si inventa un nuovo lavoro, quello di modista. Ed è qui che il libro scatena un ulteriore vortice di emozioni quando vi si racconta che proprio Minella ospitava i poveri della città ai quali, nel retrobottega del suo negozio di modista, somministrava sempre un pasto caldo. Ci sono nel libro altre pagine emozionanti, come quelle contenute in alcuni versi di Maria Mollo.

E’ il caso dell’episodio del gran rifiuto di Eugenio Dionesalvi di togliersi il cappello al passaggio degli squadristi su Corso Telesio, rifiuto che gli costò il pestaggio. L’episodio è racchiuso nei versi di una bellissima poesia, “Il cappello” appunto. Con la piccola figlia di Eugenio, Dora, intenta ad alzare la sua manina nel gesto estremo di impedire l’agguato teso al padre indifeso.

«Quel nero manganello non aveva tolto il tuo cappello» – recita il verso più significativo. Il primo maggio del 2009, l’allora Amministrazione comunale intitolò a Eugenio Dionesalvi una strada nel centro storico. Mastro Ginuzzo, ebanista, noto per il suo perfezionismo, discendeva da una nobilissima e ricchissima famiglia di Bisignano, dove era nato nel 1898. Un’agiatezza alla quale rinunciò in nome dei veri ideali comunisti. La presentazione di “Sovversivo” si chiude con l’autrice, Maria Mollo, che si dice grata dell’affetto dimostrato. Quindi confessa di essere tornata di recente nei luoghi dove si sviluppa il racconto. Poi non trattiene la commozione quando rivela: «Eugenio era mio nonno». (rcs)

CASALI DEL MANCO – L’Istituto comprensivo punta sulla lingua inglese

Si è svolta nei giorni scorsi, nei locali dell’auditorium dell’Istituto Comprensivo Casali del Manco 2, la “Cambridge Flyers Award Ceremony”, ovvero la Cerimonia di consegna degli Attestati relativi alla certificazione Cambridge.

Alla presenza del Docente madrelingua Tim O’Connell della O’Connell School di Rende, 28 alunni della scuola secondaria di primo grado, dei plessi di Magli e Spezzano Piccolo, hanno ottenuto la certificazione di livello A2 Flyers dopo aver frequentato un corso di 30 ore extra curriculari tenuto dalla Prof.ssa Anna Carmela Taranto.

I ragazzi hanno dovuto affrontare un vero e proprio esame alla presenza di docenti madrelingua. Parallelamente alla consegna delle certificazioni, sono stati consegnati anche 23 attestati per altrettanti alunni che hanno frequentato il Corso Pon finanziato da fondi europei dal titolo “Io parlo con il mondo”.

Il corso, anch’esso di 30 ore extra curriculari, è stato tenuto dalle Prof.sse Anna Carmela Taranto, nel ruolo di esperto, e Gianfranca Pupo, nel ruolo di tutor. Il corso ha dato modo agli alunni dell’Ic Casali del manco 2 di conoscere e dialogare in lingua inglese con alunni di una scuola in Lituania tramite Google Meet.

I ragazzi lituani, coordinati dalla docente Jovita Baubonienė, avevano la stessa età degli alunni casalini ovvero dagli 11 ai 13 anni. La cerimonia ha visto la partecipazione di alunni, ex alunni della scuola secondaria e familiari.

Si è complimentata con gli alunni anche la Dirigente scolastica Agatina Giudiceandrea che ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti dai ragazzi e dalle ragazze e li ha esortati a continuare a studiare tutte le lingue straniere e soprattutto a non interrompere il percorso avviato in questi anni. Tutti i ragazzi e le ragazze che hanno preso parte al corso hanno espresso la volontà di replicare l’esperienza in quanto confrontarsi con coetanei di altri paesi ha consentito loro di arricchire non solo la padronanza della lingua straniera ma soprattutto ha dato modo di ampliare i propri orizzonti. (rcs)

ALTOMONTE (CS) – Cruschi di Barbieri conquistano l’Artigiano in fiera a Milano

Dalla Brianza per la convention annuale dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, passando da Milano per Artigiano in Fiera, l’evento fieristico internazionale che raduna nella città meneghina forgiatori e ambasciatori di bellezza, gusto ed autenticità da tutto il mondo. Anche per l’edizione 2023 sono stati gli zafarani cruschi, la ricetta icona della famiglia Barbieri, i protagonisti assoluti dello spazio non solo dedicato ai sapori e alle emozioni della Bottega, ma anche luogo di incontro, di scambi e di progetti creativi.

Come quello condiviso da Laura, Patrizia ed Enzo con la designer identitaria Luigia Granata che da anni porta sulle passerelle internazionali leggende, luoghi, personaggi, archeologia, culture, miniature della Calabria Straordinaria. A lei è stato chiesto di lasciarsi ispirare proprio dagli zafarani cruschi.

Inaugurato dagli assessori regionali all’agricoltura e alle attività produttive Gianluca Gallo e Rosario Varì, ai quali Enzo e Laura Barbieri hanno ribadito i complimenti per la qualità della partecipazione regionale a questi importanti eventi internazionali, lo spazio espositivo che ha chiuso ieri (domenica 10 dicembre), ha registrato il passaggio, la curiosità e l’attenzione di visitatori da tutto il mondo attratti dai racconti straordinari di cibo e territorio.

Dai peperoni cruschi all’insalata di tonno Callipo, con fagioli bianchi di Mormanno e tanta Cipolla Rossa di Tropea arricchita da un meraviglioso extravergine d’oliva, mono-cultivar di Roggianella del frantoio Terre Ruggiani della famiglia Farinella. Tra le proposte identitarie vi è stata anche la performance dei pasticceri di Bagnara con il Maestro pasticcere Careri che ha prodotto a vista il famoso torrone Igp di Bagnara, offrendolo agli ospiti, letteralmente impazziti ed emozionati per aver assaggiato in diretta questa bontà.

Promuovere e raccontare la Calabria autentica attraverso i piatti della tradizione: continua ad essere questa la mission irrinunciabile della Famiglia Barbieri. (rcs)

Un coro da Oscar al Teatro Rendano di Cosenza: Sabato Cavalleria rusticana del Coro Lirico Siciliano

Sabato 16 dicembre, al Teatro Rendano di Cosenza, alle 20.30, debutterà la Cavalleria Rusticana, co-produzione tra il Coro Lirico Siciliano e il Teatro Rendano di Cosenza, che hanno voluto realizzare un’opera kolossal che vede impiegate oltre 100 persone tra artisti, artisti del coro, professori d’orchestra, figuranti, maestranze e che promette di regalare forti emozioni.

Monumentale la scenografia, che prevede una immensa chiesa di 8 metri di altezza e una enorme fontana a grandezza naturale, e che è stata realizzata dalle sapienti mani del laboratorio scenografico del Teatro Astra di Gozo (Malta), guidato da Andrew Portelli su bozzetti dello scenografo Joseph Cauchi, che riproduce la piazza di Vizzini, il paese dove Verga ha ambientato la novella che ha ispirato Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, librettisti di questo capolavoro musicale di straordinaria bellezza.

Ottimo il parterre di voci scelto per sostenere i ruoli protagonisti e che vede schierati Cristina Melis nel ruolo di Santuzza; Sofia Janelidzte in quello di Mamma Lucia; Giorgia Teodoro come Lola; Paolo Lardizzone, Turiddu e Mamuka Lomidze, Alfio.
Alla testa dell’Orchestra Sinfonica Brutia la sicura bacchetta del Maestro Giovanni Di Stefano, mentre la regia e le luci sono affidate alle cure del giovane e promettente regista Dario Castro. Il trucco e le acconciature sono curati da Alfredo Danese.

Il prossimo 16 dicembre, al Teatro Rendano di Cosenza – la cui stagione lirica ha la direzione artistica di Luigi Stillo e la direzione di produzione di Giusy Ferrara – cadrà un ingombrante muro che separa le persone con disabilità uditiva e la musica, quando proseguirà la vera e propria rivoluzione nel campo dell’opera lirica, ma, soprattutto, una rivoluzione culturale e sociale, che consentirà anche in Calabria alle persone sorde di poter godere dello spettacolo per eccellenza, la summa di tutte le arti, l’opera.

Un progetto cui il Coro Lirico Siciliano tiene molto e che per la prima volta in assoluto è stato sperimentato questa estate al Teatro Greco di Siracusa e al Teatro Antico di Taormina, dove più di cento persone sorde hanno potuto assistere a La Traviata anche in LIS, con notevole successo.

Il rivoluzionario progetto nasce dalla collaborazione tra il Coro Lirico Siciliano, ideatore e produttore del Festival Lirico dei Teatri di Pietra, e l’Associazione “Sicilia, turismo per Tutti” di Siracusa, nella persona di Bernadette Lo Bianco. Il progetto coinvolge l’Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi, che ha fornito gli operatori che interpreteranno nella lingua dei segni le struggenti passioni e le immortali melodie dell’opera lirica più rappresentativa della Sicilia, la Cavalleria Rusticana di Mascagni.

Un debutto, si diceva, per il Coro Lirico Siciliano, quello di Cosenza, unico teatro in Calabria ad avere il titolo di Teatro di Tradizione.
Il prestigioso complesso corale siciliano torna proprio in questi giorni da una grande tournée in Spagna, Francia e Portogallo, dove ha portato in scena il Don Giovanni di Mozart, per la compagnia spagnola Opera2001, giunta al suo trentesimo anno di attività, guidata da Luis Miguel e Marie Ange Lainz, e da un bellissimo Rigoletto dato proprio al Teatro Astra di Gozo (Malta) in ottobre, che ha visto nel ruolo del protagonista il baritono Simone Piazzola.

Cosenza si prepara ad accogliere la Cavalleria Rusticana con un quasi tutto esaurito e si prepara ad accogliere il Coro Lirico Siciliano, diretto da Francesco Costa e presieduto da Alberto Munafò Siragusa, già Oscar della Lirica, Ente concertistico tra i più blasonati in Italia, con al suo attivo produzioni in Italia, Europa, Asia, Africa, collaborazioni con alcuni tra i più importanti direttori, registi e cantanti del mondo – José Carreras, Donato Renzetti, Ralf Weikert, Grisha Asagaroff, Lu Jia, tra gli altri – opere trasmesse in mondovisione Rai, Sky e nei circuiti cinematografici di tutto il globo. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Lunedì 11 consiglio comunale su sicurezza e legalità

Lunedì 11 dicembre si terrà il consiglio comunale, in sessione straordinaria, con tema portante, Sicurezza e legalità, nella sede dell’ex Tribunale in Viale Santo Stefano con inizio alle ore 10. Decisione condivisa in sede di conferenza di capigruppo.

Al consiglio comunale sono state invitati a partecipare tutti i sindaci del territorio, le Forze dell’Ordine, il presidente del Tribunale di Castrovillari, il presidente del Coa di Castrovillari, la procura, la questura, le associazioni di categoria, i consiglieri regionali, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto e la locale deputazione.

«Riteniamo la vostra presenza fondamentale – scrive la presidente del consiglio Marinella Grillo, invitando alla partecipazione – così da infondere nei cittadini quella fiducia necessaria nelle istituzioni tutte che all’unisono osteggiano l’esclalation criminale di cui è stato protagonista il nostro territorio che compatto vuole affermare e sostenere la presenza dello Stato”.

Tra gli altri punti all’ordine del giorno: 1. Art. 45, comma 1 ed Art. 64, comma 2, del D. Lgs 267 /2000 – Surrogazione del Consigliere Raffaele Vulcano con il Sig. Vergadoro Giovanni Maria – Convalida nuovo Consigliere; 2. Proposta progettuale “Baker Hughes”

La diretta streaming audio-video garantisce la pubblicità della seduta consiliare, assicurando la piena partecipazione del pubblico mediante accesso al seguente link: https://coriglianorossano.consiglicloud.it/home (rcs)