COSENZA – Sabato incontro con lo scrittore Carmine Abate

Sabato 25 novembre, a Cosenza, a Villa Rendano, Carmine Abate presenta il romanzo Un paese felice.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Attilio ed Elena Giuliani, Comune di Cosenza e le Associazioni cittadine che hanno sottoscritto Il Patto per la Cultura.

Il programma dell’incontro prevede i saluti del Presidente della Fondazione “Attilio e Elena Giuliani”, Walter Pellegrini, cui seguirà una conversazione di Antonietta Cozza, delegata alla Cultura del Sindaco di Cosenza, con l’illustre scrittore calabrese incentrata sulla sua nuova fatica letteraria.

Carmine Abate è nato nel 1954 a Carfizzi, in provincia di Crotone. Di famiglia arbereshe, dopo gli studi di Lettere a Bari ha seguito il padre emigrato trasferendosi per alcuni anni in Germania, ad Amburgo, dove ha insegnato in una scuola per i figli degli emigranti e dove ha pubblicato i primi libri in tedesco: la raccolta di racconti Den Koffer und weg! (inedita in Italia) e il saggio Die Germanesi (Scritto con Meike Behrmann), pubblicato in Italia nel 1986 con il titolo I Germanesi da Luigi Pellegrini.  Tornato in Italia, vive a Besenello, in Trentino. Nei romanzi Abate narra vicende della sua terra e storie di emigranti divisi tra due mondi o miti della Calabria, come ne La collina del vento, edito da Mondadori e vincitore nel 2012 del Premio Campiello. Con l’editore Pellegrini, Carmine Abate ha pubblicato anche le raccolte poetiche Di noi e Dimore (edite entrambe nel 1992), e una serie di testimonianze letterarie e poetiche di emigrati italiani in Germania contenute In questa terra altrove (1987). (rcs)

A Cosenza la due giorni de Il Sole24 ore su Pnrr e Mediterraneo

Prende il via domani, al Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza, la due giorni organizzata da Idea Pubblicità in mediapartnership con Il Sole 24 ore sul tema del Pnrr e del Mediterraneo, con la Calabria come ponte di benessere e di sviluppo.

Il primo appuntamento è domani pomeriggio, alle 16, con una discussione sul Piano Mattei. Dopo l’introduzione del giornalista Mario Campanella e i saluti del sindaco Franz Caruso, Filippo Veltri, giornalista e scrittore, modererà il dibattito con Alfredo Antoniozzi, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Raffaella Paita, coordinatrice nazionale di Italia Viva, Simona Loizzo, deputato della Lega, Nicola Irto, senatore e segretario regionale del PD. Chiuderà i lavori, il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto.
Sabato 25, alle 10, il giornalista Rai, Marco Innocente Furina, coordinerà i lavori sul tema del credito al servizio delle imprese. Parteciperanno, il presidente della federazione dei commercialisti di Calabria e Lucania, Antonio Daffina, Antonello Rispoli, Project manager di Microcredito, Marisa Gianpaoli, Presidente Hospital Consulting Spa, Giovanni Spataro, giurista e Mons Giuseppe Savino, vice presidente della CEI.
Il pomeriggio alle 15,30, Alessandro Russo, direttore del gruppo editoriale LaC network, modererà la tavola rotonda su Calabria e Mediterraneo con Roberto Guida, ordinario di economia e top manager del gruppo Marzotto Venture, Fulvio Degrassi, consigliere di amministrazione della Camera di cooperazione Italo araba e Marco Minniti, Presidente della Fondazione Med Or e già ministro degli interni.
«Una due giorni – hanno detto gli organizzatori – che vuole raccogliere contributi e partecipazione sui temi del Pnrr e sull’importanza dell’area del Mediterraneo come approdo e regolarizzatore di conflitti e tensioni. La Calabria, anche attraverso Gioia Tauro, può recitare un ruolo di avanguardia nelle dinamiche relazionali tra continenti e porsi come espressione di avanguardia dell’Italia nella diplomazia degli scambi».
«Il Pnrr, i fondi di coesione, gli investimenti infrastrutturali come il Ponte sullo Stretto – hanno concluso – rappresentano un’occasione determinante per assicurare una crescita economica e sociale agganciata alle espansioni economiche ma anche alle testimonianze culturali e sociali di una regione strategica per l’intero continente». (rcs)

COSENZA – Mediterranea Media presenta il progetto di Educazione sentimentale

Si chiama Educazione sentimentale – Generazione tra le nuvole il progetto di Mediterranea Media presentato nei giorni scorsi al Chiostro di San Domenico di Cosenza.

Si tratta di un percorso di incontro tra generazioni ed educazione ai sentimenti sostenuto con i fondi di Agenda Urbana Cosenza – Rende. L’associazione ha coinvolto in diversi laboratori i ragazzi e le ragazze della I D della scuola di via Giulia dell’istituto comprensivo Fausto Gullo diretto dalla professoressa Rosa Maria Paola Ferraro e le persone over 65 che frequentano il centro anziani di via Popilia.

All’evento erano presenti il sindaco di Cosenza, Franz Caruso e il consigliere comunale delegato all’Agenda Urbana, Francesco Alimena. Durante l’incontro giovani ed anziani hanno raccontato le proprie esperienze e condiviso una merenda biologica preparata, come una volta, con pane caldo, olio e mandarini. 

Le fasi del progetto sono state illustrate dalla coordinatrice di Mediterranea Media, Nadia Gambilongo.

«È stato emozionante lavorare con i giovanissimi della nostra città e scoprire le loro attitudini, ma anche le loro fragilità ed insicurezze. Siamo sempre più convinti che solo un’educazione alla relazione con l’altro, ai sentimenti, può impedire che fatti come quelli di Vigonovo possano continuare ad accadere»

L’iniziativa ha anticipato, in qualche modo, quelle che si svolgeranno a Cosenza e provincia in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

«Bisogna fare educazione ai sentimenti nelle scuole, nei centri sociali per prevenire la violenza. Noi con Elena facciamo rumore!», ha chiosato Gambilongo. Appena saranno ultimati i lavori di restauro del Chiostro di San Domenico, verrà messo a dimora il Ginkgo Biloba, albero sopravvissuto alla bomba di Hiroshima i cui semi sono stati donati alle associazioni Giardini di Eva e Mediterranea Media dal “Mondo senza guerra e senza violenza” e da Unitar, United Nations Institute for Training and Research. (rcs)

 

 

 

COSENZA – Studenti a scuola di impresa con il “Pmi Day”

Studenti a scuola d’impresa con il “Pmi Day” di Confindustria Cosenza, l’iniziativa di diffusione della cultura imprenditoriale giunta alla quattordicesima edizione.

Obiettivo della giornata in cui le aziende aprono le proprie porte ai giovani è quello di contribuire a diffondere la conoscenza della realtà produttiva delle imprese attraverso un momento di esperienza diretta.

«Con il Pmi Day – ha dichiarato il presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante – rivolgiamo l’invito a incontrare l’impresa e i suoi protagonisti, gli imprenditori e i loro collaboratori che ogni giorno mettono in campo energie, passione e capacità per creare prodotti e servizi di eccellenza e nuove opportunità di sviluppo, di occupazione e di benessere per tutti».

Ad aprire le porte della propria realtà produttiva è stata l’azienda Italbacolor Srl con sede a Fuscaldo, specializzata nei trattamenti superficiali di ossidazione anodica, elettrocolorazione e verniciatura su profili in alluminio. L’impresa del settore metalmeccanico, gestita dalla famiglia Franzese, ha più di 70 anni di attività, con i suoi stabilimenti si estende su un’area di 8000mq, conta oltre 100 dipendenti e guarda al futuro puntando su qualità e innovazione. Grazie al tasso di crescita straordinario registrato negli ultimi anni, si è distinta nell’élite delle imprese italiane tanto da ricevere l’importante riconoscimento “Campioni della crescita 2024” dalla testata giornalistica “La Repubblica Affari&Finanza”.

A visitare l’Italbacolor sono stati gli studenti del Polo Scolastico Arberesh di Lungro, indirizzo Liceo Scientifico-Scienze Applicate e Ipsia-manutenzione e assistenza tecnica, diretto dal dirigente scolastico Gianfranco Maletta.

Accompagnati dalle professoresse Alessandra Fanello e Elvira Roseti, gli studenti sono stati guidati verso la conoscenza dei processi produttivi dal Direttore Generale Antonio Franzese e dal Direttore Marketing e Vendite Giorgio Franzese dell’azienda. Il confronto con i giovani partecipanti è stato arricchito dalle testimonianze del presidente di Ance Cosenza Giuseppe Galiano, che ha sottolineato l’impegno del sistema associativo in favore della diffusione della cultura d’impresa, dal Direttore di Confindustria Rosario Branda e dalla responsabile Comunicazione ed Education Monica Perri.

Il tema dell’edizione 2023 del Pmi Day è stato quello della libertà quale valore fondante di una società, come diritto da difendere, garantire e rispettare, come responsabilità verso gli altri e verso il bene comune. Libertà come leva per la ricerca, l’innovazione e la crescita economica, intesa come possibilità per i giovani di scegliere e di costruire il loro futuro, mantenendo la propria unicità e di sviluppare, attraverso lo studio, le competenze che li guideranno verso un percorso di successo e di soddisfazione.

«L’impresa – ha affermato Giorgio Franzese anche nel suo ruolo di presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Cosenza –moltiplica il valore della libertà che dev’essere considerato uno spazio che si conquista ma si può e si deve ampliare in un contesto di regole, anch’esse parte della cultura d’impresa. Una giornata di orientamento come questa serve a mostrare in concreto la capacità delle nostre imprese di produrre in qualità creando lavoro e sviluppo, ma diventa anche l’occasione per rappresentare le problematicità che gli imprenditori ed i lavoratori devono superare ogni giorno per andare avanti e affrontare nuove sfide».

L’iniziativa ha ricevuto i patrocini del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Istruzione e del Merito e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ed è inserita nella Settimana della Cultura d’Impresa organizzata da Confindustria e nella Settimana europea delle Pmi promossa dalla Commissione Europea. (rcs)

COSENZA – Violenza di genere, Penna all’Osservatorio regionale: «Noi facciamo rete, primi risultati»

«Fare rete per proporre azioni concrete e, soprattutto, per agire in via preventiva favorendo l’indipendenza economica delle donne, causa spesso di accettazione di stili di vita che favoriscono contesti maltrattanti. E’ questo quello che in soli due anni, su volontà precisa del sindaco, Franz Caruso, abbiamo cominciato a fare a Cosenza, ottenendo i primi risultati positivi». E’ quanto ha affermato il presidente della Commissione Legalità di Palazzo dei Bruzi, Chiara Penna, intervenendo su delega del sindaco Franz Caruso a “Gli stati generali contro la violenza di genere” organizzato dall’Osservatorio regionale sulla violenza di genere della Regione Calabria.

«In particolare – ha proseguito il presidente Chiara Penna, partecipando al tavolo tecnico “Empowerment ed imprenditoria femminile-Strumenti esistenti, benefici e modelli economici per favorire l’autonomia” – ho esposto l’esperienza importantissima dello sportello spazio donna. Un progetto proposto dall’assessore Pina Incarnato, su cui ho lavorato anche io insieme all’assessore Veronica Buffone, avviato nel maggio 2022 con l’obiettivo di agevolare i percorsi di autonomia ed emancipazione delle donne in condizione di vulnerabilità, ovvero vittime di violenza economica. In questi mesi l’attività di empowerment dello sportello a sostegno delle donne che vivono una situazione di violenza economica, portata avanti in collaborazione con Spazio Donna Cosenza, gestito dal Moci Cosenza Aps e We World onlus, ha fatto emergere una forte richiesta di aiuto da parte di donne con varie difficoltà, non riconducibili immediatamente ad atteggiamenti di violenza psicologica e di prevaricazione perché spesso camuffati da comportamenti “culturalmente accettati”. La prevaricazione e la sopraffazione psicologica ed economica, infatti, sono forme infide di violenza di genere che occorre combattere per debellarle».

«A tal fine – ha concluso l’avv. Chiara Penna – l’azione dell’Amministrazione Comunale è determinata ad affrancare le donne dalla sudditanza economica e psicologica con una visione, però, progressista che guardi al futuro. L’obiettivo è quello di valorizzarne e potenziarne le attitudini per aiutarle ad entrare nel mondo del lavoro». (rcs)

COSENZA – Il sindaco Caruso si congratula con lo storico Luca Addante

«Desidero esprimere le mie più vive congratulazioni al prof.Luca Addante per il prestigioso incarico ricevuto a Parigi, dove è stato indicato come membro associato dell’Institut d’histoire moderne et contemporaine di cui fanno parte la Sorbona e l’École normale supèrieure di Parigi».

Lo ha detto il sindaco Franz Caruso dopo aver appreso la notizia dell’importante nomina conferita all’accademico cosentino.

«Siamo particolarmente orgogliosi – ha sottolineato il sindaco Franz Caruso – dell’importante traguardo raggiunto dallo storico cosentino che non ha mai reciso il legame con la città d’origine nonostante la sua attività di saggista, ricercatore e di professore universitario lo abbia condotto in diversi contesti accademici di altre città italiane e spesso anche all’estero. Seguace degli insegnamenti di Augusto Placanica ed allievo di Rosario Villari».

«Luca Addante – ha proseguito Franz Caruso – raccoglie ora i meritati frutti di un impegno intellettuale che lo ha portato, dopo studi intensi e portati avanti con grande passione, all’Università di Torino come professore di Storia Moderna ed ora a Parigi, città nella quale ha a lungo studiato e condotto le sue ricerche, appassionandosi, con grande dedizione, all’approfondimento di figure storiche, dei movimenti controrivoluzionari, della dimensione politica della storia, della nascita dei diritti di libertà. Cosenza ricorda ancora oggi l’impegno che Luca Addante profuse più di venti anni fa per far tornare nel cimitero della città le spoglie di Francesco Saverio Salfi, illuminista, giacobino, patriota, tra i propugnatori dell’Unità d’Italia e letterato del primo Risorgimento, che erano custodite in un ossario del cimitero parigino di Père-Lachaise, ma senza avere una degna sepoltura».

Parole di apprezzamento per l’importante nomina del prof.Addante sono state espresse, oltre che dal sindaco Franz Caruso, anche dalla delegata alla Cultura Antonietta Cozza che, nel congratularsi con Addante, ha preannunciato di voler inserire nella rassegna “LibrinComune” uno dei suoi ultimi libri sul filosofo Tommaso Campanella, edito da Laterza, dal titolo “Tommaso Campanella. Il filosofo immaginato, interpretato, falsato”, tradotto anche in francese e che è stato adottato dal mondo accademico. (rcs)

La denuncia dell’Usb: «Suem 118 della Fascia Ionica cosentina: servono mezzi e uomini»

di USB SANITA’ COSENZA – Come Usb Sanità, in rappresentanza dei lavoratori del Sistema Urgenza Emergenza Medica (Suem) 118, esprimiamo profonda preoccupazione per la gravissima situazione sanitaria nella Fascia Jonica Cosentina. Attualmente, la popolazione è esposta a una crisi senza precedenti a causa della trascuratezza e delle inefficienze del sistema sanitario, con ripercussioni dirette sulla capacità di risposta e assistenza del servizio sanitario di Emergenza-Urgenza.

Come USB riscontriamo queste criticità specifiche del Suem 118 nella Fascia Jonica Cosentina: Mancanza di Mezzi Operativi: Nonostante la presentazione in pompa magna voluta da Occhiuto all’interno del piazzale della Regione Calabria delle nuove ambulanze di recente acquisto, nessuna delle nuove unità è stata consegnata alle postazioni della fascia jonica cosentina. Questo ritardo nella messa in funzione dei mezzi compromette gravemente la capacità di risposta alle emergenze mediche considerando che le ambulanze attualmente in servizio per l’emergenza urgenza sullo Jonio Cosentino hanno più di 300.000 km quando il massimo previsto per legge è di 180.000 km.

Carenza di Personale Sanitario: La carenza di infermieri in tutte le postazioni del SUEM 118 sta generando un carico di lavoro insostenibile. Gli operatori sono costretti a turni massacranti, spesso superando i 25 al mese, saltando i riposi compensativi e mettendo a rischio la loro salute psicofisica. Visto lo stress e il carico di lavoro già enorme considerato il continuo intervento su emergenze e urgenze mediche, gran parte del personale del SUEM 118 della Fascia Jonica Cosentina è in un profondo stato di burnout, il che oltre a rendere insopportabile il lavoro mina fortemente l’efficacia dello stesso.

Condizioni Salariali Inaccettabili: I carichi di lavoro insostenibili diventano ancor più inaccettabili alla luce di un compenso basso che non riconosce agli infermieri l’indennità aggiuntiva di emergenza urgenza, come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl). Le politiche regionali e dell’Asp di Cosenza sono responsabili della mancata applicazione di misure retributive adeguate, mettendo ulteriormente sotto pressione il personale sanitario.

Utilizzo Improprio delle Risorse: La situazione di carenza di personale ha portato all’utilizzo improprio delle Pet Ambulanze per trasferimenti secondari, sfruttando la reperibilità degli infermieri per coprire i turni ordinari. Ciò ha portato a un aumento eccessivo dei carichi di lavoro, oltre alla pericolosissima carenza di ambulanze sulle urgenze poiché le stesse sono impegnate sui trasporti secondari non in emergenza.

Inefficienza nella Distribuzione di Mezzi: Le auto mediche acquistate dalle associazioni private sono rimaste inutilizzate, mentre nuovi mezzi non sono ancora giunti sul territorio. Come detto le ambulanze in circolazione sulla costa jonica cosentina sono obsolete, superando i 300.000 km, il che mette a rischio la sicurezza stessa dei pazienti trasportati.

Scarsità di Personale Medico: La mancanza cronica di medici è una problematica urgente che deve essere risolta immediatamente aumentando il personale. La presenza di infermieri in stato di burnout è un campanello d’allarme che richiede azioni immediate per evitare che lo stesso fenomeno si verifichi anche con i medici portando ad un collasso dell’intero sistema.

Sottolineando che tutto questo sta avvenendo in un territorio vastissimo che va da Trebisacce a Cariati e si estende all’interno di alcuni comuni Silani come quello di Longobucco, chiediamo un intervento strutturale immediato per sanare una situazione che mette fortemente a rischio la salute dei lavoratori e la vita stessa dei pazienti.

Inoltre, chiediamo che all’Asp di Cosenza dichiari pubblicamente dove è stato destinato il nuovo personale infermieristico assunto da Azienda Zero per coprire la carenza di personale del 118, visto che nessuna delle nuove unità è stata destinata sulla fascia Jonica Cosentina.

Chiediamo inoltre: L’inserimento immediato in servizio di almeno altri 15 infermieri e 10 medici sulla Fascia Jonica Cosentina. L’assegnazione delle nuove ambulanze acquistate dalla Regione Calabria sulla fascia Jonica Cosentina. Il riconoscimento e l’applicazione dell’indennità aggiuntiva di emergenza urgenza, come previsto dal Ccnl.

Gli abitanti della Fascia Jonica Cosentina e dei comuni montani non possono più aspettare. È necessario agire ora per proteggere la salute e il benessere della nostra comunità.

Chiediamo alle autorità competenti di accettare queste richieste e adottare misure immediate per risolvere la carenza di personale, garantire la messa in funzione dei mezzi già disponibili e fornire le risorse necessarie per fronteggiare questa emergenza sanitaria specifica.

In chiusura, vogliamo sottolineare che qualora le richieste non vengano accettate, il Sindacato proclamerà lo stato di agitazione del personale della Fascia Jonica Cosentina. (usc)

SARACENA (CS) – Sabato 25 novembre la proiezione del corto “Finestre”

Un successo che non si ferma quello del cortometraggio “Finestre” che diventa strumento didattico, dopo aver commosso ed entusiasmato tanto pubblico nel percorso realizzato dal novembre 2021 ad oggi.

Questo 25 novembre, infatti, l’opera entra nel novero dei progetti educativi delle scuole. L’iniziativa del Comune di Saracena, infatti, sceglie questo lavoro per realizzare una cooperazione educante con la scuola ed offrire agli studenti una straordinaria opportunità di riflessione e crescita. La proiezione, prevista per la mattina, sarà accompagnata da un dibattito con la regista Angelica Artemisia Pedatella e con Carmela Guzzo, psicologa del gruppo libero di azione “De publica opinione” che dallo scorso settembre ha iniziato ad operare in Calabria sul tema delle comunità e del contrasto allo spopolamento. La perdita di identità dei borghi, infatti, può rientrare a pieno diritto nel novero delle dimensioni violente della nostra società, che vanno riconosciute e arginate.

A rendere più intenso il momento artistico ci sarà l’intervento della soprano Giuliana Tenuta. L’incontro vede la presenza del sindaco di Saracena, Renzo Russo, con Angela Lucia Pugliese, assessore alle pari opportunità, Dino Mastroianni, presidente del consiglio, Francesca Nicoletti, dirigente scolastico: moderati da Mariangela Bisconte, preziosa presenza culturale della città, si metteranno in ascolto e in dialogo guidato con gli studenti, sulla scorta delle suggestioni fornite dalla regista Pedatella e dalla psicologa Guzzo.

L’obiettivo è realizzare un dialogo attivo con gli studenti, affinché imparino a riconoscere le emozioni provocate dalla visione della violenza, a riconoscere le microviolenze che generano assuefazione quotidiana e a stimolare una risposta consapevole. Non si tratta di una lezione in classe, ma di un’azione didattica preparata e ragionata che avviene oltre le aule, laddove le nozioni smettono di essere tali e devono diventare spunti per vivere.

«Tutto il team BA17 è orgoglioso di questo inaspettato risultato – spiega la regista Angelica Artemisia Pedatella – e sinceramente neanche io mi aspettavo che questo lavoro nato quasi come un esercizio di stile generasse a distanza di tempo questo risultato. È un lavoro simbolico che nasce dal valore dei nostri talenti combinati. Questo mi rende orgogliosa del racconto, dove immagini, trucco, idee, fotografia, scenografia e coreografia intrecciano davvero un dialogo stimolante e a tratti onirico. La crudezza della violenza l’abbiamo trasformata in una speranza. È questo ciò che ha vinto». Entusiasta tutta l’Amministrazione comunale che porta dunque avanti un patto educativo con la scuola. Presenti tutte le classi delle scuole medie, una fascia di giovanissimi che dalle statistiche nazionali risulta sempre più fortemente a rischio nell’acquisizione di comportamenti devianti.

«Sensibilizzare ed educare è un compito difficile che le istituzioni devono assumersi in ogni momento – conclude il sindaco Russo – e il Comune di Saracena in questa lotta c’è, è presente e ha intenzione di continuare ad intercettare tutte le iniziative utili a salvaguardare ogni fascia sociale della nostra comunità. Non esiste una buona politica che non guardi prima di tutto alla persona. Ringrazio tutto lo staff che ha saputo intercettare questa opera che ci ha colpito fortemente e che continua ad avere una risonanza importante in Calabria. Ospitarla qui a Saracena è il segno del nostro impegno continuo su questi temi così delicati e importanti».

Convinta dell’operazione anche la dirigente scolastica Nicoletti che chiosa: «Dobbiamo fare appello alla bellezza per salvarci dalla violenza. Il polo scolastico sa dare valore alle potenzialità che gli aspetti estetici possono esercitare sulle menti delle persone e degli studenti: secoli di arte ci hanno lasciato insegnamenti che portiamo avanti con sicurezza». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Successo per l’evento della Pro loco

Cosa hanno in comune il nuovo modello di progettazione turistica della Regione Calabria basato sulla identificazione dei Marcatori Identitari Distintivi (Mid) ed il modello di successo nazionale ed europeo Yes I Start Up Calabria con la sua ultimissima variante destinata esclusivamente al sostegno dell’auto-impiego delle donne? Sicuramente il metodo e gli obiettivi: la competitività, la sostenibilità economica come strumenti di un altro sviluppo locale eco-sostenibile.

È stato, questo, il filo rosso che, così come nelle intenzioni dei promotori (l’Unione delle Proloco Italiane della Provincia di Cosenza con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano), ha tenuto strettamente legate tra di loro le due belle sessioni del partecipato e riuscitissimo evento di informazione, sensibilizzazione e di formazione, da una parte, sulle straordinarie opportunità del programma Yes I Start Up Calabria promosso dalla Regione con l’Ente Nazionale per il Microcredito e, dall’altra, sulle opportunità di sviluppo turistico ed economico dei territori connesso al progetto di riscrittura della narrazione regionale attraverso i MID per destagionalizzare ed internazionalizzare la Calabria come destinazione esperienziale.

«Quella dei Mid – ha detto il sindaco Flavio Stasi concludendo l’evento, al termine dell’articolata relazione di Lenin Montesanto, Program Manager della Cabina di Regia sui Mid della Regione Calabria – è una sfida che come istituzione pubblica accettiamo e cogliamo in tutta la sua portata e prospettiva, nella consapevolezza che si tratta di percorso lungo e di confronto utile».

In questa cornice, come Amministrazione Comunale stiamo da tempo riflettendo sul progetto di valorizzare adeguatamente due dei diversi Mid (Palatino, il più gande calligrafo della storia ed Erodoto il padre della Storia) individuati nell’area della nostra Città, tra quelli censiti nella proposta ufficiale di mappatura depositata dalla Fondazione Calabria Film Commission.

Ad impreziosire la prima parte della mattinata di formazione, nella gremita Sala Rossa di Palazzo San Bernardino nel Centro Storico di Rossano, alla presenza delle giovani e di giovani partecipanti al Servizio Civile Universale al quale era anche dedicata l’iniziativa di approfondimento, sono state soprattutto le testimonianze emozionate e determinate delle giovani e dei giovani calabresi che hanno già frequentato il corso, richiesto ed ottenuto il finanziamento e, per alcuni di loro, già inaugurato ed avviato la propria attività di impresa.

Tra queste esperienze, quella di Domenica Surleti che insieme al compagno, lo chef Marco De Franco, hanno deciso, dopo esser forzatamente rientrati nel periodo Covid, di non rifare le valige per ripartire, ma di restare in Calabria, per investire qui energie, idee, risorse e visioni di futuro.

Con il progetto Yes I Start Up Calabria, Domenica e Marco stanno realizzando oggi il loro sogno, nella loro terra, inaugurando nelle prossime settimane il loro ristorante Enotria a Villapiana Lido.

Così come il giovane parrucchiere Daniele Veltri che, dopo il corso gratuito e l’assistenza dei soggetti attuatori di Yes I Start Up Calabria, un mese fa ha aperto il suo ricercatissimo Forfici Hair Style ad Amantea.

«Entrambi i progetti di impresa – ha chiarito Giada Civale, coordinatrice dei docenti per la Montesanto Sas, tra i soggetti attuatori di Yes I Start Up Calabria – sono stati valutati come economicamente sostenibili e quindi co-finanziati in tempi normali attraverso la misura Io Resto al Sud».

«Ed è esattamente sul raggiungimento di questo risultato – ha spiegato Francesca Felice, responsabile formazione della Montesanto Sas – e sull’analisi e sul miglioramento, senza stravolgerla, dell’idea di base proposta dall’aspirante imprenditore, che si sofferma tutta la nostra attività di assistenza e formazione, dai corsi ai primi anni di attività».

«Stiamo dimostrando che restare ed aprire in Calabria è possibile, se c’è determinazione e coraggio, impegno ed obiettivi chiari. Ma – ha scandito la Felice, ringraziando in particolare il Centro per l’Impiego di Rossano e di Corigliano – in questo sforzo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti quelli che per motivi e funzioni diverse si confrontano ogni giorno con quanti vogliono avviare un’attività e quanti stanno attorno soprattutto alle donne, senza disinformarle o peggio demotivarle».

«Quello di Yes I Start Up Calabria è un percorso virtuoso ed è per questo – ha scandito Luciana De Francesco, presidente della Prima Commissione Affari Generali ed Istituzionali – che siamo impegnate a far sì che questa misura possa diventare permanente, a sostegno delle donne della nostra terra e della emersione sempre più numerosa di idee d’impesa innovativa».

«Serve però, anzi tutto da parte delle donne, più coraggio, determinazione e consapevolezza di potere e dovere emanciparsi da cliché e tabù che – ha sottolineato l’assessore provinciale di Cosenza Adele Olivo – troppo spesso tengono inchiodate la creatività e la voglia di indipendenza anche economica delle nostre donne».

«L’accompagnamento – ha precisato il Presidente dell’Unpli Calabria Filippo Capellupo – resta indispensabile soprattutto quando la macchina parte, perché quello è il momento più debole, ma tutti, giovani e soprattutto donne – ha insistito – devono credere nei loro progetti d’impresa, pena il fallimento dell’iniziativa con tutte le gravissime difficoltà a catena che molto spesso ricadono e coinvolgono anche e purtroppo le famiglie che hanno sostenuto ed investito nei percorsi di auto-impiego».

Parole di elogio, sostegno e collaborazione sia rispetto al progetto Yes I Start Up Calabria sia rispetto allo sviluppo dei MID della Calabria Straordinaria hanno distinto anche i contributi, coordinati da Federico Smurra presidente della Pro Loco di Rossano, Segretario dell’Unpli Calabria e formatore dell’Unpli nazionale, di Valeria Capalbo presidente della Pro Loco di Corigliano Calabro, del direttore del Centro per l’Impiego (Cpi) di Rossano e Corigliano Francesco Filomia che ha sottolineato l’impegno quotidiano a snellire procedure e ascolto per facilitare il raggiungimento degli obiettivi di occupazione e auto-impiego; del presidente nazionale dell’Ente di Patronato e di Assistenza Sociale (Epas) Mario Smurra che ha ricordato il grande valore aggiunto in termini di formazione del Servizio Civile Universale che ha consentito e consente – ha aggiunto – a centinaia e centinaia di giovani calabresi di trovare importanti sbocchi professionali; dell’assessore comunale alla cultura e pubblica istruzione Alessia Alboresi e del Presidente dell’Unpli Cosenza Antonello Grosso La Valle che complimentandosi con Lenin Montesanto storico ideatore dei Mid, per la capacità che il Progetto regionale ha di rilettura critica e progettuale delle risorse turistiche e del patrimonio identitario locale in chiave competitiva e di reale sviluppo economico, ha ribadito il massimo e convinto sostegno della rete regionale delle Pro Loco. (rcs)

PRAIA A MARE (CS) – La città si mostra nella sua bellezza in Francia

«Promozione turistica delle tradizioni gastronomiche e delle ricchezze naturali di Praia a Mare partecipando a un momento di formazione professionale estremamente prestigioso».

Fabio Macrì, consigliere comunale della città dell’Isola Dino delegato allo Sviluppo e promozione integrata della destinazione turistica, inquadra così un’azione recentemente messa in campo con l’Istituto Alberghiero cittadino. Dal 13 al 19 novembre 2023, alcuni studenti hanno partecipato alla VIII edizione della “Settimana della cucina italiana nel mondo”, in Francia.

La rassegna, su iniziativa del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci), vede l’intera rete diplomatico-consolare impegnata nella promozione dei prodotti agroalimentari italiani e della dieta mediterranea. L’edizione di quest’anno è stata intitolata “A tavola con la cucina italiana: il benessere con gusto”.

Il momento clou della settimana parigina si è concretizzato giovedì 16 novembre 2023, in occasione della cena di Gala organizzata dal Consolato generale d’Italia a Parigi con Accademia italiana della cucina presso il prestigioso lycée Hôtelier Guillaume Tirel della capitale, riconosciuto ampiamente come il più importante istituto alberghiero di Francia, in forza di un partenariato stabilito da 8 anni con il Maeci.

Le pietanze sono state cucinate e servite da una brigata di 14 studenti dell’istituto alberghiero di Praia a Mare, accompagnati dagli insegnanti Olimpia Di Vito, Nunzia Russo e Antonio De Luca, con la consulenza esterna dello chef Daniele Biscaccianti del ristorante C’ama fà di Praia a Mare.

Al Gala, tra i circa 250 ospiti, erano presenti il console generale d’Italia in Francia, Irene Castagnoli, il direttore dell’Agenzia ICE Italian Trade & Investment Agency, Luigi Ferrelli, la referente Enit Agenzia Nazionale Turismo per il mercato francese, Federica Galbesi, il preside del Guillaume Tirel, Roberto Ghin, e la delegata di Parigi Montparnasse della Accademia della Cucina Italiana, Laura Giovenco Garrone.

«I ragazzi – racconta Fabio Macrì – si sono comportati benissimo sotto il profilo comportamentale e professionale, come hanno riconosciuto gli stessi ospiti e i responsabili dell’organizzazione. Con gli insegnanti si è deciso di proporre un menu incentrato interamente sulla cucina tipica del “pranzo domenicale calabrese”, caratterizzato da piatti ottenuti con prodotti tipici, dalla pasta in casa, ai secondi di carne o pesce arricchiti da condimenti come olio, peperoncino, zafarana e altro. Inoltre, in questa settimana – ha aggiunto al racconto il consigliere Macrì – gli studenti hanno potuto partecipare anche ad altri momenti formativi, tra cui attività di scambi culturali e masterclass».

L’esperienza è stata resa possibile dai contatti maturati negli anni tanto con il Guillaume Tirel quanto con l’Accademia: così è stata creata l’opportunità di candidare Praia a Mare, e per estensione la Calabria, a rappresentare l’Italia nell’edizione 2023 della Settimana della cucina italiana nel mondo, ben accolta dalla console italiana in Francia.

«Questa operazione – ha precisato Macrì – non va inquadrata come un semplice stage o una gita per i ragazzi, ma va collocata adeguatamente in un disegno più ampio, svolto nell’ambito della delega che esercito per promuovere Praia a Mare come destinazione turistica, oltre che come opportunità per incrementare l’appetibilità dell’istituto alberghiero praiese».

Dal lato della promozione turistica, il consigliere comunale pone l’attenzione su un aspetto fondamentale. «Ogni anno – spiega Fabio Macrì – il ministero sceglie un ‘pezzo’ di Italia da rappresentare in occasione della Settimana della cucina italiana. E solitamente si tratta di una intera regione. Nel 2023 è stata selezionata Praia a Mare. Ed è di Praia a Mare che si è parlato. Prima, nel corso della conferenza stampa aperta dalla console Castagnoli con un sonante “Benvenuti a Praia a Mare”. Poi, durante la cena di gala, ‘gustata’ con il palato – specifica Macrì -, ma anche con gli occhi grazie alla proiezione per tutto il tempo di immagini delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche praiesi, grazie a un video realizzato da Giuseppe Russo. I commensali hanno vissuto l’esperienza di un pranzo della domenica calabrese, che è stato servito ma anche raccontato: invogliando così a vistare Praia a Mare».

Un’esperienza nuova, dunque, di altissimo livello e frutto di una azione ampia, ispirata dalla necessità di raccontare Praia a Mare in una nuova luce. Macrì approfondisce il concetto: «Stiamo parlando di una politica promozional-turistica realizzata con manifattura umana, quella degli studenti, e che si pone in alternativa alle azioni convenzionali rappresentate dal “portare un depliant in fiera”. Se a questo abbineremo un’ospitalità turistica fatta nel giusto modo, riusciremo ad attirare il tipo di clientela che Praia a Mare merita. Non avremo strutture ricettive mega galattiche – conclude Macrì -, ma con quelle esistenti e la preparazione nell’accoglienza, con i prodotti enogastronomici naturali, artigianali, di qualità e gli attrattori naturali, possiamo offrire un tipo di vacanza che in altri luoghi non si trova». (rcs)