Carè (PD): Irto uomo giusto come immagine della Calabria

Il deputato del Partito Democratico, Nicola Carè, residente in Australia ed eletto all’estero, ha dichiarato che Nicola Irto è «l’uomo giusto per rilanciare e garantire una rinnovata linfa per lo sviluppo della nostra terra».

«Riconosco a Nicola Irto – ha aggiunto – di essere un eccellente candidato, in totale sintonia con il percorso di rafforzamento, valorizzazione e per la crescita del partito, della Calabria, e un eccellente garanzia per la creazione di una rete interlocutoria prioritaria che rappresenti il collante tra la politica, le Istituzioni e le esigenze della nostra comunità, sia per quella che vive in Calabria, che per le persone, calabresi, che sono all’estero e che vogliono vedere la propria regione fiore all’occhiello e degna della celebrazione, finalmente, delle bellezze che possediamo».

«Nel corso del nostro incontro – ha spiegato – ho chiesto ad Irto che venga valorizzata, attraverso il grande network dei calabresi nel mondo, l’internazionalizzazione dei prodotti tipici e il turismo di ritorno. I viaggi dei calabresi nel paese di origine sono una risorsa, e la politica deve lavorare per rinsaldare il legame tra i migranti di prima generazione e i loro discendenti con la terra di origine».

«Il  turismo di ritorno – ha detto ancora Carè – deve essere interpretato come un viaggio non solo turistico ma di scoperta. Si vuole promuovere un sentimento che porta a riscoprire le proprie origini, visitare i luoghi dei propri progenitori: un rito di passaggio che porta a riscoprire cultura, tradizione, enogastronomia».

«È una cosa –  nella quale credo molto. Credo nella Calabria e nei Calabresi che “tornando” possono dare un contributo alla propria terra e imparare a conoscerla bene. In  merito a ciò, Irto ha garantito che queste proposte saranno inserite nel suo programma di governo». (rrm)

Notarangelo, Tassone (PD): Garantire ai fuori sede calabresi di votare in sicurezza alle regionali

I consiglieri regionali del Partito DemocraticoLibero NotarangeloLuigi Tassone, in una interrogazione al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, chiedono di garantire ai calabresi fuori sede di votare, alle prossime elezioni regionali, in sicurezza.

L’interrogazione è stata fatta su input del Collettivo Peppe Valarioti che, nei mesi scorsi, ha promosso una petizione per sensibilizzare le istituzioni a promuovere la tutela dei diritto di voto anche per gli studenti fuori sede che non possono rientrare nella propria residenza. C’è da ricordare che il Collettivo Valarioti è un think tank costituito, da calabresi ma non soltanto, con l’obiettivo di ricollocare la Calabria al centro di un orizzonte euromediterraneo.

In questo senso, i giovani del Collettivo hanno voluto raccogliere l’eredità di Giuseppe Valarioti, militante politico comunista, insegnante, trucidato a Rosarno dalla ‘Ndrangheta nel giugno del 1980.

Nell’interrogazione, Tassone e Notarangelo evidenziano, in premessa, che «nelle precedenti elezioni regionali, oltre la metà degli aventi diritto non ha partecipato al voto, consolidando la cronica tendenza di astensione dal procedimento democratico, e che una parte importante di essi è costituita da lavoratori e studenti fuori sede, di fatto limitati nella possibilità di esercitare il diritto al voto».

I due consiglieri del Partito democratico, eletti nel collegio dell’Area centrale, ricordano che le elezioni regionali in Calabria sono state prima fissate il 14 febbraio e successivamente, in base al recente decreto legge 25/2021, sono state differite in una data tra il 15 settembre e il 15 ottobre, specificando che «il Governo ha rivolto a tutti i cittadini numerose raccomandazioni al fine di far rispettare le norme di distanziamento sociale, evitando occasioni di assembramento sui mezzi pubblici, limitando il rientro di numerose persone in un periodo di tempo ristretto, con il rischio di compromettere la possibilità dei calabresi fuori sede di esercitare il diritto al voto».

Da qui l’interrogazione, con la quale Tassone e Notarangelo chiedono al presidente della Giunta regionale di sapere «se coerentemente all’indizione della presunta data delle elezioni, sono state predisposte azioni specifiche di gestione del flusso in entrata e se è stato condotto uno studio per stimare le dimensioni dello stesso; se sono al vaglio soluzioni per garantire ai cittadini calabresi l’esercizio del voto in osservanza delle norme di prevenzione; se è stata valutata la possibilità di chiedere al governo, al fine di evitare eventuali spostamenti tra regioni vista l’emergenza sanitaria, un’alternativa al voto di presenza». (rcz)

Elezioni regionali, Magorno (IV): Serve un sindaco della Calabria, non della Campania

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha dichiarato che «la Calabria  ha bisogno di un sindaco della Calabria, non di un sindaco della Campania che, per giunta, parla male, quotidianamente, della nostra regione».

«Non si possono certamente nascondere – ha aggiunto – le tante problematiche da affrontare, ma, allo stesso tempo, la Calabria ha un patrimonio di tanti ottimi sindaci e amministratori che ogni giorno sono in campo e offrono risposte concrete ai problemi quotidiani dei cittadini».

«Certe dichiarazioni demagogiche – ha concluso – non sono ammissibili soprattutto da chi non conosce davvero i territori». (rp)

Antonio Montuoro: I parlamentari calabresi facciano quadrato per permettere elezioni a giugno

Il vicepresidente della Provincia di Catanzaro, Antonio Montuoro, ha lanciato un appello ai parlamentari calabresi, affinché facciano «quadrato per un intervento mirato sul Governo capace di riportare la Calabria alle urne entro giugno, con adeguate misure anti-contagio a partire dalla dilazione delle giornate di voto».

«Si può fare, si deve fare per ripristinare le condizioni di agibilità democratica che i calabresi meritano» ha aggiunto Montuoro, sottolineando che «la decisione del Governo nazionale di rinviare le elezioni regionali in autunno, tra il 15 settembre e il 15 ottobre, non può essere metabolizzata in silenzio: non ci si può rassegnare a vedere procrastinata questa tormentata 11esima legislatura regionale».

«A fare due conti – ha proseguito il vicepresidente della Provincia di Catanzaro – dovremo aspettare praticamente un anno prima di poter contare su un’assemblea legislativa e una Giunta regionale chiamate a governare nel pieno delle funzioni conferite dal voto dei calabresi: questo è l’intervallo di tempo che si accumula nell’attesa, tra operazioni di voto, convalida degli eletti, formazione dell’Esecutivo, insediamento del Consiglio, bandi per nominare i dirigenti generali. Una situazione inaccettabile».

«La Calabria – ha spiegato – si trova davanti a sfide importanti, come la rimodulazione del Por 2020-2027, la definizione di una buona programmazione per l’utilizzo dei fondi del Recovery fund, per non parlare della gestione dell’emergenza sanitaria conseguente dalla pandemia. Proprio in questo settore, in cui la nostra regione ha mostrato tutta la propria fragilità, è quanto mai necessario l’intervento incisivo di una classe amministrativa che governi con piene funzioni».

«Non sono un consiglio regionale congedato e un Esecutivo titolato ad intervenire solo nell’ordinario – ha concluso – a poter traghettare la Calabria fuori dalla crisi economica e sociale determinate dalla pandemia che ha trascinato ancora più in basso una regione già strutturalmente in difficoltà di tenuta». (rcz)

Il sindaco Salvatore Paone: Recovery Fund e elezioni una grande occasione per la Calabria

Il sindaco di Maida, Salvatore Paone, in un lungo post su Facebook ha sottolineato che «Recovery fund ed elezioni regionali rappresentano per noi calabresi rimasti in Calabria una doppia grande occasione».

Opportunità, per il primo cittadino «che dobbiamo saper far coincidere, non cedendo ad un dibattito sterile, distruttivo e divisorio, ma lasciando spazio ad idee e progetti concreti al servizio del bene futuro della nostra terra. In attesa di conoscere la data del voto regionale ciascuno inizi a fare la propria parte in questa direzione».

«La Calabria, oggi, ha un’occasione storica – ha aggiunto – quella di trasformare la prossima campagna elettorale delle regionali come una grande occasione di discussione collettiva su quale futuro dare alla nostra regione, su quali progetti puntare prioritariamente per utilizzare al meglio le enormi risorse che dovrebbero arrivare dall’Europa, discutendo non solo se fare o meno il ponte sullo stretto, ma di programmare anche il potenziamento autostradale, la ferrovia ad alta velocità, porti commerciali e turistici, Zes e, perché no, ciclovie».

E proprio sul tema della Ciclovia, il sindaco Paone ha riferito di aver «partecipato, a Catanzaro, ad una riunione tecnica che illustrava ai comuni interpellati la bozza dell’ambizioso progetto di fattibilità della ciclovia denominata Magna Grecia. Maida rientra tra i nove comuni invitati perché il suo territorio ricade lungo il percorso tracciato. Una ciclovia lunga 1.130 km che interesserà tre regioni del Sud Basilicata, Calabria, Sicilia e che per il tratto a noi più vicino collegherebbe Lamezia Terme a Catanzaro, con l’obiettivo di intercettare flussi turistici dal nord Europa desiderosi di visitare il Meridione d’Italia e il suo entroterra utilizzando il più classico dei mezzi a due ruote».

«Dico subito – ha proseguito Paone – che mi ha colpito l’assenza di diversi miei colleghi: eravamo presenti solo due sindaci. E ne ho compreso subito il motivo: le perplessità, credo di interpretare, il dubbio che si tratti dell’ennesimo progetto destinato ad essere presto accantonato. Tuttavia, oggi, a differenza che nel passato, la Calabria e il Sud potrebbero contare sulle risorse del Recovery fund, questo nuovo Piano Marshall che rappresenta un’occasione da non perdere, sempre se dimostreremo di avere le capacità per utilizzarlo. Per questo motivo dobbiamo scrollarci di dosso, soprattutto come classe dirigente calabrese, quel pessimismo realista e cinico figlio di troppe promesse mancate e tornare invece a credere di poter sviluppare la capacità di vedere oltre, di pensare in grande qualcuno direbbe».
«Per esempio – ha spiegato – la Calabria deve iniziare a vedere nel turismo in tutte le sue forme l’unica vera “industria” su cui punture per il proprio sviluppo, insieme all’agricoltura e all’enogastronomia. Nel corso dell’incontro ho chiesto agli ingegneri che guidano il progetto di venire sui territori dei nostri comuni per studiare insieme come potenziare i collegamenti tra la viabilità che attraversa il centro della Calabria ai nostri bellissimi borghi storici». (rcz)

 

Il 2 aprile i candidati alla Regione si confrontano sull’inquinamento del Tirreno cosentino

È sull’inquinamento del Tirreno cosentino il tema su cui si confronteranno, in diretta streaming il 2 aprile, i candidati alla Regione Calabria: Luigi De Magistris e Carlo Tansi (lista civica), Roberto Occhiuto (Forza Italia), Nicola Irto (Partito Democratico).

L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Mare Pulito, così «ognuno di loro potrà chiarire, davanti alla cittadinanza, quale sarà la propria linea politica per risolvere l’annoso problema dell’inquinamento delle acque marittime del Tirreno cosentino».

L’assessore regionale alla Tutela ambientale, il colonnello Sergio De Caprio, anche noto come Capitano Ultimo, ha già confermato la sua presenza, mentre si attende conferma da parte del presidente f.f. Nino Spirlì, anche lui invitato a partecipare.

A condurre il dibattito sarà l’ingegnere Alessandro Ruvio, membro dell’Associazione Mare Pulito.

«Le modalità saranno simili – viene spiegato in una nota – a quelle già viste nel dibattito del 26 febbraio scorso, a cui hanno preso parte quasi tutti i sindaci dei comuni del Tirreno Cosentino, i quali, alla fine del confronto streaming, sono riusciti a mettere in piedi, per la prima volta, un tavolo tecnico condiviso che sarà coordinato dal presidente della provincia di Cosenza, Franco Iacucci. Tra gli obiettivi del tavolo di lavoro, che avrà i primi aggiornamenti verso fine marzo (sempre sulla pagina di Mare Pulito – Salviamo il Tirreno cosentino), ci saranno la realizzazione di un piano per la separazione tra acque nere e acque bianche, l’inizio di una mappatura degli scarichi abusivi che fluiscono in mare, e l’individuazione di un metodo chiaro per rendere trasparente lo smaltimento dei fanghi dei depuratori».

«A breve, infine – conclude la nota – una delegazione dell’Associazione Mare Pulito, incontrerà il presidente della Provincia per delineare un primo piano operativo, al fine di dare un proprio contributo al lavoro che dovrà essere svolto dalle istituzioni». (rcs)

Irto: Vaccini, la Calabria è in fondo alla classifica, la Giunta acceleri sulla somministrazione

Il candidato del del centrosinistra alle regionali, Nicola Irto, ha chiesto alla Regione Calabria si accelerare sui vaccini calabresi, «a cominciare dalle fasce d’età e dalle categorie più a rischio».

«Nino Spirlì – ha aggiunto – la smetta di perdere tempo su Facebook al decimo piano della cittadella, e inizi finalmente a occuparsi dei vaccini. Magari prenda l’ascensore e scenda fino al terzo piano del palazzo regionale, dove il commissario Guido Longo è costretto a combattere da solo contro un sistema che non funziona. La Calabria è scandalosamente in fondo alla classifica per numero di dosi somministrate. Quasi la metà dei quantitativi destinati alla nostra regione giace nei frigoriferi mentre i calabresi si ammalano».

«Siamo fermi al 58,1% – ha proseguito Irto –. E tutto questo dimostra che la sanità regionale non riesce a compiere uno scatto in avanti, neppure in occasione della più delicata campagna di profilassi dell’ultimo secolo. Sappiamo che il presidente leghista f.f. ha altre priorità, come sfornare nomine illegittime in regime di ordinaria amministrazione. Ma il problema che stiamo affrontando è troppo grande e troppo grave». (rrc)

Elezioni regionali, il Partito Sud-Meridionalisti Progressisti a sostegno di Luigi De Magistris

Giuseppe Spadafora, coordinatore regionale del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, ha annunciato il sostegno del partito alla candidatura di Luigi De Magistris alle elezioni regionali in Calabria, in programma per l’11 aprile.

«Giudichiamo positivamente – si legge in una nota –l’appello lanciato da Luigi de Magistris, con cui abbiamo costruito, fin dal 2011, un percorso di sostegno e condivisione insieme a tutte quelle forze alternative che, senza autoreferenzialità o purismi fuori dal tempo, dopo aver relegato all’opposizione a Napoli neoliberisti e destre varie, ora vogliono costruire l’alternativa in Calabria all’attuale governo regionale di centrodestra leghista, e in più partendo dalla Calabria iniziare a costruire l’opposizione nazionale, dal basso, al Governo Draghi, il più a destra della storia repubblicana, un governo che vede il dominio della Lega e di quelle logiche neoliberiste che fan prevedere l’ennesima sottrazione di risorse ad una Calabria già da tempo boccheggiante e da sempre sottoposta a scippi di ogni tipo, e che ora si vorrebbe definitivamente affossare con il federalismo fiscale ed il Regionalismo». 

«Bisogna invertire – viene evidenziato – la prospettiva geografica, creando lavoro così da fermare per sempre l’emigrazione, combattere le mafie, il clientelismo, impedire le privatizzazioni in ogni campo, da quello sanitario a quello dei servizi, salvaguardare l’ambiente, passare alla ripubblicizzazione dell’acqua, dei trasporti, dei rifiuti, dotarsi di un piano contro il dissesto idrogeologico e di un piano pandemico, uscire al più presto dal commissariamento in ambito sanitario…».

«Non è più il momento – continua la nota – dell’egocentrismo ma quello dell’unità, in nome della democrazia, del rispetto della Costituzione, del riscatto della Calabria, dell’opposizione fremente a tutti quei tentativi di divisione del Paese, ripartendo dal bene comune degli sfruttati. In quest’ottica, abbiamo ascoltato con attenzione, e rispetto, Luigi de Magistris e le sue proposte per la rinascita della Calabria, trovandole concrete e realizzabili.
Come durante la Resistenza, è il momento di dare priorità alle tante cose che accomunano tutti i figli della Calabria, risvegliarne l’orgoglio, mai sopito, per affrancare la propria terra da decenni di soprusi e sfruttamento».

«Pensiamo – conclude la nota – che Luigi de Magistris incarni bene questa voglia di resistenza e ripartenza di un territorio bellissimo, anche da un punto di vista paesaggistico, ma da troppo tempo discriminato, per  questo abbiamo deciso di sostenere con nostri candidati la lista di Luigi de Magistris a Presidente della Calabria». (rcz)

In copertina, Spadafora e De Magistris

Elezioni, Irto: Serve ricambio generazionale nella Pubblica amministrazione

Il candidato del Partito Democratico alle Regionali, Nicola Irto, ha dichiarato che «per rendere attrattiva la Calabria, per renderla una ‘meta di ritorno’ e per far sì che nessuno sia costretto a lasciarla, bisogna lavorare sull’incremento della qualità della vita intervenendo su infrastrutture fisiche e digitali, trasparenza della Pa, ottimizzazione della rete sanitaria e degli strumenti di welfare, politiche attive del lavoro e dell’inclusione sociale, incentivazione dell’autoimprenditorialità giovanile».

«Linee guida, queste – ha aggiunto – che non si devono tradurre nella vuota retorica del ‘bisogna puntare sui giovani’, ma attraverso le quali si devono creare le condizioni di base perché i giovani, che non sono un’entità astratta e indifferente, trovino più conveniente rimanere che andare via. Nelle Pubbliche Amministrazioni, per esempio, i blocchi delle assunzioni causati dalle procedure di dissesto finanziario che coinvolgono centinaia di Enti calabresi hanno impedito il ricambio generazionale e l’evoluzione delle competenze negli uffici e hanno fortemente limitato la capacità degli stessi di erogare servizi in maniera efficiente. Perché ciò si realizzi ci sono tutti gli strumenti a disposizione: tra React Eu, fondi e piani di aiuto nazionali e fondi propri, il problema non sono solo le risorse, quanto le idee e soprattutto la capacità di mettere ordine e programmare in tempi rapidi».

«Ci è richiesto, dunque – ha concluso – di dare vita ad un’evoluzione del sistema-Calabria che non è più rinviabile e che richiede energie nuove. Mi piacerebbe che il dibattito della campagna elettorale vertesse attorno alle soluzioni concrete a tali questioni, e non a generici slogan di cui i calabresi sono ormai stufi». (rrc)

Bruno Bossio (PD): Irto è la candidatura migliore che potevamo proporre

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha dichiarato all’Adnkrons che «il Pd ha messo in campo la candidatura migliore, quella di Nicola Irto, un giovane che conosce l’Istituzione, un professionista, quindi uno che si può considerare anche della società civile».

«Irto, insomma – ha aggiunto – ha tutte le caratteristiche giuste, beh, tranne quella di essere donna, ma in questo caso ce ne faremo una ragione. Scherzi a parte, quella di Irto è la candidatura migliore che potevamo proporre, non solo per il Pd ma anche per la Calabria».

La deputata calabrese del Pd Enza Bruno Bossio, ha commentato l’attuale scenario calabrese in vista delle elezioni regionali in Calabria, previste per l’11 aprile, e che al momento vede in campo l’attuale sindaco di Napoli, Luigi de Magistris (insieme all’ex capo della Protezione civile in Calabria e già candidato governatore, Carlo Tansi), il consigliere regionale del Pd, Nicola Irto, e la quasi ufficiale candidatura del deputato calabrese di Forza Italia, Roberto Occhiuto.

Pochi giorni fa, proprio Irto aveva proposto a De Magistris l’azzeramento delle candidature allo scopo di trovare un nome unitario, e “riformista”, a sinistra. Invito che De Magistris ha rifiutato. Per Bossio si è trattato «di un’eccessiva ma apprezzabile disponibilità di Irto, che ha voluto così evidenziare che non è lui a porre dei problemi per essere candidato a tutti i costi, e che c’erano ancora le condizioni per una ricomposizione, anche perché Tansi all’inizio aveva partecipato al nostro tavolo».

«Si è trattato, dunque – ha detto – di un gesto di disponibilità che ovviamente, considerato il personaggio, non poteva che avere questo tipo di risposta. Ma non sarei preoccupata».

Quanto alla convinzione di vincere più volte espressa da De Magistris, Bossio afferma: «Le sta provando tutte, ma mi pare che gli sia arrivato un bello schiaffo in faccia con le adesioni di centinaia di sindaci che si sono detti d’accordo con la proposta di Nicola Irto. Mi pare che De Magistris stia facendo marketing aggressivo, il che dimostra ancora una volta che non ci sono contenuti, ma solo atti demagogici. Tra l’altro, se uno è convinto di vincere, non c’è certo bisogno di ripeterlo ogni minuto».

«Quanto al ruolo che potrà avere il M5S, Bossio ha spiegato all’Adnkronos: «Mi pare che il M5S, anche in seguito alla vicenda del governo Draghi, stia andando verso una ricomposizione, per cui io spero che quella che per me è la parte migliore del Movimento, che fra l’altro sono anche tanti colleghi con i quali stiamo lavorando insieme prima con il governo Conte e adesso in questa nuova fase, possa convergere sulla proposta Irto».

«Anzi – ha aggiunto – sono convinta che lo faranno. Naturalmente dobbiamo avere il tempo di riconvocare il tavolo in modo che ognuno possa esprimere la sua posizione, ma per me se quella parte del M5S che possiamo chiamare ‘riformista’, che ha capito che la protesta per la protesta e il giustizialismo non servono a niente e che serve rimboccarsi le maniche e affrontare i problemi della regione, ecco, quella parte non può che trovare in Nicola Irto la proposta migliore anche per loro».

Infine, sull’ipotesi che le candidature di De Magistris e Irto possano finire per favorire il centrodestra, Bossio ha chiosato: «Premesso che ancora il centrodestra la sua proposta ufficiale non l’ha fatta, bisognerà vedere se davvero sarà unito, visto che attualmente a livello parlamentare unito non è. In ogni caso, quando ci sarà la proposta del centrodestra, faremo le nostre valutazioni. Ma ognuno gioca la sua partita».

«Sono certa – ha concluso – che noi abbiamo fatto bene ad avviare intorno ad Irto, candidato giovane, forte e credibile, un’aggregazione politica e soprattutto di contenuti. Perché la cosa importante per la Calabria non è sentirsi ogni volta elencare i problemi, ma risolverli». (rrm)