A Reggio il convegno sull’Autonomia di Italia Viva

Domani, all’Hotel Excelsior di Reggio Calabria, alle 17, si terrà il convegno sul tema Autonomia differenziata. Mercato del lavoro, economia e impresa organizzato dalla Sezione reggina di Italia Viva.

Alla discussione prenderanno parte Ernesto Magorno, coordinatore regionale Italia Viva, il sindaco ff della Città Metropolitana, Carmelo Versace, e quello di Reggio Calabria, Paolo Brunetti.

Relazioneranno il presidente di Confindustria Reggio, Domenico Vecchio, il segretario generale Uil Calabria, Santo Biondo, il segretario Generale Cisl della Città Metropolitana di Reggio, Romolo Piscioneri, ed il segretario Cgil Città Metropolitana, Gregorio Pititto.

Previsti anche gli interventi di Gianmarco Oliveri (coordinatore provinciale Italia Viva Reggio Calabria), di Giovanni Latella (Consigliere metropolitano e comunale di Reggio Calabria), dei consiglieri comunali di Reggio Calabria, Debora Novarro e Gianluca Califano, della già deputata, Federica Dieni, di Pino Varacalli (componente Assemblea Nazionale Italia Viva), e di Agostino Siviglia (responsabile Giustizia Italia Viva Calabria).

Le conclusioni saranno affidate al deputato di Italia Viva, Davide Faraone, ed al leader di “Sud chiama Nord”, Cateno De Luca.

Coordinerà ed introdurrà il dibattito, l’avvocato Antonino Nocera, coordinatore Italia Viva Reggio Calabria. (rrc)

Trasporti, Italia Viva incontra l’assessore regionale Emma Staine

Nei giorni scorsi una delegazione di Italia Viva, guidata dalla coordinatrice di Cosenza, Nunzia Paese, ha incontrato l’assessore regionale ai Trasporti, Emma Staine.

Italia Viva, infatti, per organizzare al meglio l’attività politica sul territorio, ha dato vita ad una serie di Coordinamenti tematici che hanno impegnato i militanti nell’elaborazione di proposte e soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita dei cittadini iniziando a mettere mano al sistema dei trasporti e della mobilità urbana con l’obiettivo di efficientare i servizi alle persone – pendolari e viaggiatori – e dare  nuova linfa a commercio, turismo e ad un più generale piano di espansione economica.

Le proposte di cui Italia Viva si è fatta portavoce e promotore, a carattere prevalentemente organizzativo, sono idee concrete che possono essere attuate in tempi relativamente brevi e senza bisogno di impegnare grosse risorse economiche:

Piattaforma regionale unica integrata per orari e percorsi dei Trasporti ferroviari e autoservizi; Ampliamento del numero delle corse ferroviarie sulla tratta Cosenza – Paola in relazione alle esigenze esposte dai pendolari con riferimento soprattutto alle ore serali; Ottimizzazione dei collegamenti Cosenza – Unical. I servizi su questa tratta risalgono agli anni 90 e, da allora, l’unico progetto, poi abortito, è stato quello della  Metropolitana leggera. L’importanza strategica dell’Unical e la necessità di integrare l’area urbana di Cosenza con il comprensorio che ruota attorno all’Università della Calabria per consentire a persone e studenti di muoversi velocemente e senza auto, impone un incremento strutturale dei servizi di mobilità su questa fascia; Un primo intervento per migliore il collegamento Cosenza – Unical passa dalla realizzazione del Passante ferroviario da piazza Matteotti attraverso la sede delle Ferrovie della Calabria per congiungere l’Unical a Settimo, con fermate e collegamenti a pettine sul territorio.

E ancora, un piano di mobilità che si rispetti non può non coinvolgere l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme che, al momento, è collegato con l’area urbana cosentina in modo largamente insufficiente e con gravi carenze sotto il profilo informativo e pubblicistico; Incremento della quantità e qualità dei collegamenti attraverso treni Interregionali lungo le direttrici Salerno – Napoli e Taranto – Puglia che adesso sono garantiti da due miseri treni inter-city giornalieri.

Realizzazione di un sistema di tipo Metropolitano lungo la costa tirrenica e ionica, con fermate frequenti e modalità organizzative di tipo tipicamente metropolitano capaci di sostenere l’incremento turistico e lo sviluppo del territorio fino ad oggi frenati dalla congestione della SS18. Rimodernare e implementare il collegamento lungo la direttrice Cosenza – Sibari aggiungendo alle fermate di Torano e San Marco anche Mongrassano e Montalto Uffugo. Aprire la biglietteria di Scalea almeno nel periodo estivo significherebbe offrire un servizio minimo ad una popolazione prevalentemente turistica che, in quei mesi, raggiunge anche i 100mila residenti.

«Un’attenzione che non va limitata al territorio dell’Alto tirreno cosentino – si legge in una nota –ma occorre applicare ai collegamenti ferroviari e alle autolinee di tutte le località turistiche della regione: dal Pollino allo Stretto. Le proposte di Italia Viva si pongono nel segno della sostenibilità ambientale: l’utilizzo dei mezzi pubblici limita parecchio l’uso delle automobili e questo ha innegabili effetti benefici sull’inquinamento ambientale e impatta inoltre positivamente limitando i rischi connessi agli incidenti stradali».

«Nei mesi scorsi – viene ricordato – la Regione Calabria ha fornito alle aziende di trasporto Trenitalia e Autoservizi mezzi dotati delle tecnologie più moderne con cui è possibile abbreviare le percorrenze e rendere il sistema di mobilità più efficiente e funzionale. Nel corso della riunione, che si è svolta in un clima di condivisione e piena cordialità, l’assessore Staine ha dato evidenza di una serie di azioni già avviate e in fase di studio con l’obiettivo di gestire al meglio il trasporto regionale calabrese e gettare le basi per recuperare il gap che si è accumulato in oltre trenta anni di disservizi e inefficienze».

«Le problematiche sono di per sé molto complesse e aggravate dalle peculiarità geografiche e dall’estensione del territorio calabrese – viene evidenziato da Italia Viva –. Tuttavia – è stato il monito dell’assessore ai Trasporti – il lavoro è stato avviato e le innovazioni non tarderanno a raggiungere i calabresi e a dispiegare evidenti benefici. Italia Viva, nella consapevolezza della difficoltà del lavoro portato avanti dal presidente Occhiuto e della giunta regionale nel recuperare ritardi vecchi di decenni, conferma una linea improntata alla responsabilità e a sostenere le azioni di riforma  intraprese su Trasporti, Ambiente, Mare pulito e Sanità che presto inizieranno a dispiegare i loro benefici effetti».

«In merito, sono già in programma ulteriori iniziative politiche pianificate dal coordinamento di Italia Viva – conclude la nota – per contribuire ad una energica azione di riforma e cambiamento negli altri settori di preminente interesse collettivo. (rcz)

L’OPINIONE / Bruno Gemelli: Renzi/Calenda: quasi rissa. Cosa succederà in Calabria?

di BRUNO GEMELLI – Tecnicamente ancora non si può parlare di possibile separazione tra Carlo Calenda e Matteo Renzi dopo solo otto mesi di unione. Ieri un alto dirigente di “Azione” ha detto: «Dopo mesi di tatticismi da parte di Renzi sul partito unico, e le sue assenze dalle attività del Terzo Polo per occuparsi di affari privati, a cui da ultimo si è aggiunto Il Riformista, la pazienza del gruppo dirigente di Azione si è esaurita. In settimana si capirà se questo nodo si potrà sciogliere. Se così non sarà il partito unico non potrà nascere».

Forse, in caso di un eventuale ricomposizione in extremis, sarebbe possibile parlare di inglobamento di “Italia Viva” dentro “Azione”. O forse ancora di prove generali di un Terzo Polo tutto da immaginare. D’altra parte lo stesso Renzi, pensando troppo in grande, ha detto che il giornale che dirige “sarà voce del Terzo Polo ma anche Pd e Fi”.

Certo è che le cose si stanno muovendo più velocemente di quanto si possa pensare. Agatha Christie diceva: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». E quali sarebbero?

Primo. Gli scarsi risultati elettorali ottenuti da Renzi nelle varie prove elettorali hanno di fatto ridimensionato i progetti iniziali. Secondo. La nomina dello stesso Renzi a direttore de Il Riformista ha dato palesemente fastidio a Calenda. Terzo. Lo stato di salute di Silvio Berlusconi, qualunque sia la sua evoluzione/involuzione, preluderebbe, secondo i bene informati, alla costruzione di una terza forza di natura liberal che vedrebbe riunirsi tutto ciò che è a sinistra di Meloni e Salvini e a destra di Elly Schlein e degli ex grillini di sinistra.

In questo bailamme, la Calabria, come spesso è accaduto in passato, rappresenterebbe il laboratorio più avanzato di questa strana asimmetria, se è vero che proprio Calenda ha attirato l’adesione di personaggi come i consiglieri regionali Giuseppe Graziano (ex Udc), Francesco De Nisi (Ex Coraggio Italia), pur restando nel centrodestra, e di Fabio Scionti (ex sindaco di Taurianova); ma è vero altresì che i renziani sono più radicati sul territorio calabrese.

Uno sbilanciamento che è stato notato dal giornale locale Il Reggino che, a firma di Gabriella Lax, cita la posizione del sindaco facente funzioni, Carmelo Versace (dirigente di “Azione”), scrive: «[…] Dall’altra parte c’è il sindaco metropolitano Carmelo Versace. Sono finiti i tempi in cui Versace, nel ricordo di chi lo aveva voluto come suo vice a Metrocity, non perdeva occasione di nominare “l’avvocato Falcomatà”. Informalmente, lo raccontano i toni e i modi, c’è aria di rottura. Un’aria che si manifesta col nervosismo nelle commissioni, coi continui assist che riceve dall’opposizione, con le strigliate che non risparmia in consiglio comunale ai dirigenti.

A palazzo Alvaro il suo ruolo non è particolarmente disturbato, con l’opposizione dei sindaci alla fine si riesce a far quadrato. In tanti casi, i provvedimenti e le decisioni vengono fuori all’unanimità. Cosa a che a palazzo San Giorgio succede raramente. Per non parlare dei comunicati della Metrocity firmati solo Carmelo Versace: dall’asfalto rifatto in una località della Piana alla pace nel mondo, c’è solo il sindaco metropolitano.

Politicamente non sbaglia Versace che, considerata la situazione, cerca di ritagliarsi un posto con dignità per avere un futuro politico. A partire dalle prossime elezioni regionali. Un imbarazzo politico fatto di un’alleanza di Azione al Comune con Falcomatà e dello stesso partito che, nell’area regionale, siede invece tra le fila del centrodestra di Occhiuto. Una situazione scomoda nei fatti che però a Versace potrebbe portare più di un vantaggio politico».

Questo il commento caustico di Pierluigi Bersani: «Dalle mie parti si dice “dove ci son dei problemi ci sono delle litigate”. I problemi nascono dal fatto che è una prospettiva illusoria di creare un centro nel sistema autosufficiente che dirige il traffico, comanda e dà la direzione di marcia a tutti quanti. Secondo me Renzi ne è più consapevole e si tiene con le mani libere, Calenda è più in buonafede e ci crede». (bg)

Facoltà di Medicina, IV Reggio: Allargare discussione ai professionisti impegnati sul territorio

Italia Viva è entrata in merito alla questione della Facoltà di Medicina a Cosenza, sostenendo che «è bene restino sempre accesi i riflettori su un’idea che potrà avere solo risvolti positivi per il comprensorio e, più in generale, per l’intero comparto sanitario locale e regionale».

«Da subito, infatti – si legge nella nota – Città Metropolitana e Comune hanno colto l’importante intuizione pubblicamente dichiarata dal Consigliere Giovanni Latella, avviando l’iter per la creazione di un tavolo di lavoro tematico dedicato ad un possibile sbocco verso materie medico scientifiche per l’università di Reggio. D’altronde basta guardare l’esperienza di altre Regioni italiane, dove sono presenti molteplici facoltà di medicina, quasi in tutti gli atenei, per comprendere la pertinenza di una iniziativa che non deve in alcun modo essere intesa come in competizione con altre province della Calabria e che al contrario potrebbe costituire un’importantissima opportunità per il nostro territorio».

«Apprendere, in queste ore, che la proposta di Latella – continua la nota – raccolga consensi e nuovi sostenitori, come è accaduto ad esempio nel caso dell’imprenditore reggino Eduardo Lamberti Castronuovo, non può che essere un riconoscimento per l’ottimo lavoro portato avanti, con convinzione e determinazione, dal consigliere di maggioranza».

«La nascita, in città, di una Facoltà di Medicina – si legge ancora – darebbe più possibilità ai nostri giovani e, al tempo stesso, porterebbe al ritorno  di quanti, professionisti e studenti, oggi esercitano la loro attività lontano dalla terra d’origine. Si tratterebbe, insomma, di un arricchimento generale da inseguire con ogni energia positiva che ha a cuore le sorti ed il futuro della nostra comunità».
«Adesso – conclude la nota – è tempo che i fatti prendano il posto delle parole e ci si concentri sui passi avanti compiuti, in questo senso, da Comune e Città Metropolitana cercando di convogliare l’interesse degli altri enti territoriali. Solo un movimento unico e corale potrà portare ad un risultato storico immaginato da Giovanni Latella». (rrc)

Italia Viva RC: La minoranza ha gettato la maschera, obbedisce agli interessi di partito

Il gruppo consigliare di Italia Viva di Reggio Calabria, ha dichiarato «che la minoranza ha gettato la maschera, obbedisce ad interessi di partito non al mandato dei cittadini».

«Prima l’accerchiamento, poi l’isolamento. Non è stato un bello spettacolo quello andato in scena durante l’ultima seduta del Consiglio comunale reggino. Il leghista Nino Minuci è finito sotto l’ignobile batteria del “fuoco amico” – si legge in una nota – richiamato all’ordine di scuderia solo perché, legittimamente, ha stigmatizzato le frasi ingiuriose ed offensive che Occhiuto e  Cannizzaro hanno rivolto dal palco di Piazza Duomo alle istituzioni ed i cittadini reggini, ma soprattutto ha chiesto che la Regione risponda al dettato normativo che prevede il trasferimento delle funzioni alla Città Metropolitana».

«Cosa ha fatto di tanto scabroso il povero Minicuci? – continua la nota –. Ha invitato Occhiuto a porgere le proprie scuse, dando  risposte alla città di Reggio su temi delicatissimi come la sanità, l’aeroporto, ed appunto il mancato trasferimento delle deleghe alla Città Metropolitana”. Cosi in una nota i consiglieri del gruppo Italia Viva al comune di Reggio Calabria».

«Minicuci ha semplicemente detto la verità ed ha fatto quello per cui è stato eletto – hanno continuato i consiglieri di Italia Viva – e cioè difendere gli interessi di Reggio e dei reggini. Cosa che, evidentemente, ha irritato i rappresentanti delle altre forze di centrodestra  al punto, dapprima, da redarguire immediatamente il buon Minicuci, con urla e battibecchi perfino nei corridoi, per poi dissociarsi e prendere platealmente le distanze da quello che è il loro portavoce, candidato sindaco nell’ultima tornata elettorale».
«La minoranza – prosegue la nota – anche in questo caso, ha gettato la maschera, dimostrandosi serva di un padrone politico, telecomandata da un personaggio di partito, attenta a non urtare certe sensibilità soprattutto nel momento in cui, in altre sedi, dopo il voto delle politiche, si discute di spartizioni di incarichi e poltrone. Una vergogna, una meschinità volgare ed inaccettabile giocata sulla pelle della comunità reggina che non merita una destra tanto prona ed asservita ai desiderata di un capo politico».
«Abbiamo assistito, nel corso dell’ultimo civico consesso – hanno proseguito – ad una vera e propria rappresaglia contro un uomo che ha espresso un libero pensiero che, registrata la reazione scomposta dei propri colleghi, ha dovuto dimostrare una sorta di retromarcia, chiedendo di poter intervenire così da “esprimere meglio il proprio concetto” e mestamente sottolineare che di non aver mai detto “che Occhiuto non sia bravo».
Questa è l’opposizione che troviamo tra i banchi di Palazzo San Giorgio – hanno concluso i consiglieri IV – questa è la pochezza che, in assenza di contenuti, emerge di fronte alla realtà dei fatti e ad una verità oltremodo scomoda per una destra zerbinata, priva di dignità, buona da agitare in campagna elettorale e pessima per difendere i bisogni, le necessità e le istanze dei nostri concittadini». (rrc)

Caterina Urso nominata responsabile Mezzogiorno di Italia Viva Calabria

Prestigioso incarico per Caterina Urso, che è stata nominata Responsabile Mezzogiorno del coordinamento di Italia Viva Calabria dal coordinatore regionale Ernesto Magorno.

La neo responsabile ha voluto ringraziare «Matteo Renzi, i presidenti Ettore Rosato e Teresa Bellanova e tutto il gruppo dirigente per la fiducia. Con spirito di servizio verso  tutta la comunita’ calabrese e del mezzogiorno ,accolgo questa sfida che mi trovera’ impegnata  per guardare al futuro della mia Regione e per valorizzare le potenzialità del Mezzogiorno. Ho sempre condiviso le idee progressiste, di innovazione e startup di Matteo Renzi, unico vero leader in Italia».

«Per 150 anni – ha spiegato – la questione meridionale è sempre stata sviscerata nella logica del piagnisteo, è solo  grazie a Matteo Renzi che si è cambiato un diverso approccio attraverso l’apprezzabile sua  politica innovativa che ci fa pensare a un sud che ha risorse le quali devono essere rinnovate.  Ho avuto modo di apprezzare il sostegno del senatore Matteo Renzi a tutto il Mezzogiorno il  quale da sempre sostiene che bisogna ripartire proprio dal sud ,per un’Italia più forte, giusta che  potrà combattere ogni forma di guerra economica».

«Il Sud – ha proseguito – ha un valore aggiunto che è la conservazione della sua identità culturale e linguistica, perciò bisogna puntare al riequilibrio territoriale e socio-economico e di rafforzamento  strutturale del Mezzogiorno. Sfruttare le risorse React-EU e le risorse PNRR per incrementare l’occupazione e orientare nuovi sostegni economici in favore dell’agricoltura e del turismo  culturale, dell’ecosostenibilità ove il Mezzogiorno ha potenzialità naturali (mare-sole-estese  pianure) e per scongiurare la crisi economica che la guerra in Ucraina preannuncia».

«Potenziare la ricerca e istruzione – ha evidenziato ancora – la transizione digitale, la mobilità infrastrutturale. Incoraggiare  le imprese ferroviarie e le compagnie aeree ad un rapporto di cooperazione per garantire  maggiore mobilità di merci e persone dal e per il Sud, armonizzando ricerca e tecnologia al  servizio di un sistema di trasporto efficiente ed al servizio di una politica ecosostenibile e di una nuova programmazione di collegamento mare-ferrovia-strade quale parte di una rete transeuropea. A breve, previo confronto con i vertici nazionali, regionali e provinciali di Italia viva prenderò contatti con gli organi istituzionali preposti alle politiche per il Mezzogiorno».

«L’esperienza acquisita nella funzione di consigliere comunale nel partito democratico svolto nel  quinquennio 2014-2019 attivamente – ha detto ancora – mi consentirà sicuramente l’opportunità di dialogo con  ogni forza politica e istituzionale per lavorare su punti tematici comuni alle linee guida di Italia Viva».

«Sabato 2 aprile – ha concluso – si è tenuta la prima riunione del nuovo coordinamento regionale di Italia viva. Riconosco ai coordinatori una primavera di idee espresse comuni e innovative che ci vedranno lavorare all’insegna dell’unità, e nei territori e secondo le linee guida del leader Matteo Renzi, dei Presidenti Ettore Rosato e Teresa Bellanova. Il coordinatore regionale Senatore Ernesto Magorno, sempre in prima linea per la legalità, ha gettato le basi dei temi importanti da affrontare e delle attività da intraprendere subito: restare al fianco del Procuratore Nicola Gratteri a sostenere il suo operato di legalità e chiedere al Governatore della Calabria l’incontro di una  delegazione per discutere sui temi del welfare, sanità e infrastrutture ;temi condivisi nella seduta  da tutto il coordinamento». (rrm)

 

Regionali, il senatore Ernesto Magorno si candida a presidente

Ernesto Magorno, è il candidato di Italia Viva per le regionali in Calabria. Lo ha reso noto Ettore Rosato, presidente di Italia Viva, spiegando che la scelta sul senatore è ricaduta in quanto «sindaco che rappresenta un esempio virtuoso di buona amministrazione. La Calabria ha uno straordinario patrimonio di ottimI sindaci e amministratori locali e del con il loro lavoro che si può costruire un futuro migliore».

«C’è una Calabria bella fatta di tanta gente onesta e operosa con numerosi sindaci e amministratori che ogni giorno sono in campo, a mani nude, per dare risposte alle esigenze della gente. La Calabria è una regione ricca di eccellenze, di patrimoni da valorizzare. È per questo che scendo in campo come candidato Presidente con Italia Viva. Serve un Sindaco della Calabria che agisca per donare un futuro diverso alla nostra regione, un futuro che abbia come bussola la legalità» ha dichiarato Ernesto Magorno, all’incontro di Vibo Valentia con Ettore Rosato che lanciato la candidatura del Sindaco di Diamante a Presidente della Regione. (rrm)

Regionali, Magorno e Vono (IV): Italia Viva sempre dalla parte dei calabresi

I senatori di Italia Viva, Ernesto Magorno e Silvia Vono, hanno riunito il direttivo provinciale di ItaliaViva per coordinare il lavoro del partito sul territorio, a cominciare dalla condivisione di un programma che detti la linea con l’unico obiettivo di essere sempre dalla parte dei calabresi.

«È il momento – hanno detto – di rivendicare la nostra autonomia di partito che ha un leader che riconosciamo in Matteo Renzi. Un partito riformista che non si adagia su coalizioni del momento ma che deve essere consapevole della propria forza che è quella delle idee e dei contenuti».

La discussione ha riguardato, anche, una breve disamina degli avvenimenti nazionali che, grazie all’apporto di ognuno, si è deciso di legare al contesto regionale nell’ambito di una pianificazione di incontri con amministratori, mondo sociale, categorie professionali, giovani per superare l’idea di una regione col cappello in mano e dare finalmente spazio a una Calabria, terra di eccellenze, libera da false ideologie e populismi stereotipati. (rp)

Elezioni regionali, Magorno e Vono annunciano che Italia Viva apre un confronto per la Calabria

I senatori di Italia Viva, Ernesto Magorno e Silvia Vono, hanno annunciato che «in considerazione delle prossime consultazioni elettorali, abbiamo deciso di avviare una serie di confronto con le associazioni sindacali di tutte le categorie, le principali articolazioni sociali, il mondo professionale e imprenditoriale calabresi, i giovani e gli amministratori che vivono questa terra con impegno quotidiano e sacrifici».

«Consapevoli – hanno aggiunto – delle potenzialità della nostra regione, intendiamo recepire le istanze e le proposte dai soggetti direttamente coinvolti nei vari settori sociali, produttivi e professionali per tracciare, insieme, le linee di un programma che consenta, anche attraverso la progettazione relativa al Recovery Plan, di indirizzare l’investimento delle risorse destinate al Mezzogiorno e consentire alla Calabria un riallineamento con gli altri territori italiani in termini di condizioni socio -economiche e culturali».
«Il nostro obiettivo  – hanno concluso – come rappresentanti istituzionali e di Italia Viva è quello di ancorare il dibattito politico ed elettorale a temi reali e attorno ai quali da subito, senza dilazioni temporali, costruire l’orizzonte d’azione del prossimo governo regionale». (rrm)

La proposta di Magorno (IV): Istituire Comitato di sindaci che affianchi il Commissario alla Sanità in Calabria

È una proposta che sta raccogliendo numerose adesioni, quella lanciata dal senatore di Italia Viva e sindaco di Diamante, Ernesto Magorno: istituire all’interno della Commissione consultiva il Comitato dei sindaci dei Comuni della Calabria.

Di questo Comitato, faranno parte, di diritto, i componenti «nominati dalla Conferenza dei sindaci presso le Asp della Regione e al quale il Commissario ad acta sarà tenuto a richiedere pareri motivati, obbligatori e non vincolanti su tutti gli atti di alta amministrazione» ha spiegato Magorno, aggiungendo che «il Comitato formulerà proposte inerenti alla predisposizione dei piani programmatici regionali sanitari e monitorerà l’attività del Commissario trasmettendone annualmente al Governo una relazione».

Ad appoggiare l’iniziativa di Magorno, 70 sindaci calabresi, secondo cui «l’emendamento  predisposto dal senatore Magorno al decreto Calabria bis va nella giusta direzione e ci auguriamo trovi la massima condivisione all’interno del Parlamento».

«Prevedere all’interno della struttura commissariale della sanità – si legge in una nota dei sindaci – un organo formato dai sindaci, con poteri di controllo e di proposta, è un riconoscimento reale della funzione che gli amministratori esercitano sui territori. Un ruolo di prossimità decisivo in questi duri mesi di pandemia ma da sempre riconosciuto dalle comunità per capacità di intervento, affidabilità e profonda conoscenza dei territori soprattutto quando entrano in ballo diritti primari come quello alla salute».

«I sindaci – si legge ancora – rappresentano il corpo sano delle istituzioni e a maggior ragione nell’ambito della sanità calabrese – su cui pesano storici ritardi, cattive gestioni e macroscopiche disfunzioni – l’unica interfaccia dei cittadini, gli unici capaci di interpretare bisogni diffusi e indicare soluzioni reali, sono gli amministratori locali».

A sottoscrivere l’emendamento,

Franco Iacucci, sindaco di Aiello Calabro, Ermanno Cennamo, sindaco di Cetraro, Francesco Mauro, sindaco di Sellia Marina, Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro, Antonio Iorio, sindaco di Tortora, Michele Guardia, sindaco di Sangineto, Virginia Mariotti, sindaco di San Marco Argentano, Antonella Blandi, sindaco di Lattarico, Nicola Belcastro, sindaco di Cotronei, Francesco Silvestri, sindaco di Verbicaro, Barbara Mele, sindaco di San Nicola Arcella, Antonio Praticò, sindaco di Praia a Mare, Giuseppe Condello, sindaco di San Nicola da Crissa, Cosimo Piromalli, sindaco di Spadola, Saverio Ruga, sindaco di Amato, Raffaele De Santis, sindaco di San Pietro Apostolo, Pino Capalbo, sindaco di Acri, Antonio Palermo, sindaco di Mendicino, Carmelo Arfuso, sindaco di Seminara, Mariagrazia Vittimberga, sindaco di Isola Capo Rizzuto, Stanislao Martire, sindaco di Casali del Manco, Roberto Perrotta, sindaco di Paola, Gianfranco Ramundo, sindaco di Fuscaldo, Francesco Tripicchio, sindaco di Acquappesa, Alessandro Porco, sindaco di Aprigliano, Salvatore Magarò, sindaco di Castiglione Cosentino, Giovanni Greco, sindaco di Castrolibero, Vincenzo Cascini, sindaco di Belvedere Marittimo, Salvatore De Maio, sindaco di Roggiano Gravina, Gianni Papasso, sindaco di Cassano All’Ionio, Filomena Greco, sindaco di Cariati, Felice D’Alessandro, sindaco di Rovito, Emanuele Oliveri, sindaco di Melicuccà, Marcello Manna, sindaco di Rende, Saverio Bellusci, sindaco di Grisolia, Angelina Barbiero, sindaco di Buonvicino, Fortunato Varone, sindaco di Fiumefreddo Bruzio, Antonino Crea, sindaco f.f. del comune di Ferruzzano, Nicolò De Bartolo, sindaco di Morano, Domenico Lopolito, sindaco di Castrovillari, Romeo Basile, sindaco di Mottafollone, Giulio Tarsitano, sindaco di Fagnano Castello, Alfredo Giuseppe Lucchesi, sindaco di Santa Domenica Talao, Gennaro Capparelli, sindaco di Acquaformosa, Mario Nocito, Sindaco di Sant’Agata d’Esaro, Roberto Ameruso, sindaco di Tarsia, Lucia Papaianni, sindaco di Paterno Calabro, Garoffolo Silvestro, sindaco di Brancaleone, Francesco Iannucci, sindaco di Carolei, Roberto Lavalle, sindaco di Santa Caterina Albanese, Ercole Conti, sindaco di Falconara Albanese, Nicola Ramogida, sindaco di Sant’Andrea dello Ionio, Lucio Di Gioia, sindaco di Cerisano, Giuseppe Bosco, sindaco di Firmo, Antonio Muto, sindaco di Pietrafitta, Giacomo Perrotta, sindaco di Scalea, Rosanna Mazzia, sindaco di Roseto Capo Spulico, Simona Colotta, sindaco di Oriolo, Angelo Catapano, sindaco di Frascineto, Alessandro Tocci, sindaco di Civita, Domenico Vuodo, sindaco di Alessandria del Carretto, Salvatore Monaco, sindaco di Spezzano Sila, Jim Di Giorno, sindaco di San Donato Ninea, Fiorenzo Conte, sindaco di Papasidero, Giacomo De Marco, sindaco di Sindaco Maierà, Michele Ambroggio, sindaco di Piane Crati, Franco Bettarini, sindaco di Francavilla Marittima, Rocco Introcaso, sindaco di Montegiordano, Franco Mundo, sindaco di Trebisacce, Gennaro Marsiglia, sindaco di Aieta.

Anche il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, ha ribadito il ruolo fondamentale dei sindaci per combattere l’emergenza.

«In questi mesi, alla Regione e ai vertici del sistema sanitario – ha dichiarato Iacucci – ho chiesto più volte di coinvolgere i sindaci che sono stati troppo spesso esclusi da qualsiasi decisione o informati in ritardo su quanto accade nel proprio territorio in riferimento all’emergenza sanitaria in atto».

«Così come continuano – ha aggiunto – a rimanere inascoltate le richieste della Conferenza dei sindaci della Provincia di Cosenza che ha duramente contestato l’operato dell’intera governance sanitaria, chiedendo una inversione di rotta. Senza un confronto con i sindaci non si può progettare e potenziare la sanità territoriale. Condivido, dunque, l’idea lanciata dal senatore Ernesto Magorno di inserire un emendamento all’interno del Decreto Calabria dove si chiede di istituire all’interno della Commissione consultiva permanente per il contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19, il “Comitato dei sindaci dei Comuni della Calabria” di cui faranno parte di diritto i componenti nominati dalla Conferenza dei sindaci presso le Asp della Regione e al quale il commissario ad acta sarà tenuto a richiedere pareri motivati, obbligatori e non vincolanti su tutti gli atti di alta amministrazione».

«È arrivato il momento di dire basta – ha proseguito il presidente della Provincia di Cosenza –. Non possiamo continuare ad accettare decisioni calate dall’alto da chi magari non conosce nel dettaglio le criticità del territorio, le carenze sanitarie o le emergenze da affrontare. Una programmazione corretta che tenga conto dei bisogni reali dei cittadini, un’attenta analisi dei servizi sanitari, delle strutture che abbiamo a disposizione e che potrebbero essere utilizzate per curare i malati Covid non gravi, aiuterebbe sicuramente ad affrontare meglio questa seconda ondata di diffusione del virus. Ma se non si tiene in considerazione il ruolo strategico che hanno i sindaci nell’affrontare questa emergenza, continueremo a commettere gli stessi errori e ad adottare piani sanitari errati».

Pieno sostegno all’emendamento del senatore Magorno, è arrivata da Ciro Bonajuto, sindaco di Ercolano e membro della cabina di regia nazionale di Italia Viva, che ha sottolineato come «i sindaci  rappresentano l’unico interlocutore istituzionale valido per i cittadini. Come vicepresidente Anci, sostengo l’emendamento del senatore di ItaliaViva Ernesto Magorno che punta a coinvolgere i colleghi calabresi nella struttura commissariale della sanità in Calabria».

Dello stesso parere i dirigenti calabresi di Italia Viva, che hanno sottolineato che la «previsione di un diretto coinvolgimento dei sindaci, nella “cabina di regia” commissariale, si rende necessario al fine di mettere in campo una strategia maggiormente condivisa e rispondente ai bisogni territoriali di assistenza socio-sanitaria» e che «la previsione di una conferenza  permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria da istituire con legge regionale, secondo quanto disposto dal d.lgs 229/99, non può ritenersi sufficiente a governare la situazione attuale».

«L’emendamento in questione – hanno detto ancora i dirigenti di Italia Viva – istituisce un vero e proprio coordinamento tra la figura del Commissario e ed il comitato dei Sindaci, in quanto il Commissario avrà il dovere di richiedere pareri motivati, ma non vincolanti, al comitato dei Sindaci, i quali non solo avranno il compito di indicare le strategie di contrasto e prevenzione della pandemia da covid-19, ma saranno chiamati anche a definire le priorità operative della struttura commissariale. Pensiamo che questa sia l’unica scelta ragionevole e fattiva in un momento di piena emergenza quale quello che stiamo vivendo».

«Giornalmente – hanno detto ancora – assistiamo ad un sistema sanitario regionale messo a dura prova dall’emergenza covid e che non riesce a garantire quei livelli di assistenza minima inderogabili. Pensiamo che la politica abbia bisogno di uno scatto di orgoglio e di assumersi le proprie responsabilità dinanzi ai cittadini, i quali assistono sconcertati ed impauriti da una inefficienza sanitaria ormai senza fine».

«Per queste ragioni – hanno concluso – mentre ancora assistiamo al balletto di nomi sul futuro commissario, sosteniamo con forza l’emendamento presentato dal sen. Magorno, in quanto i primi cittadini calabresi sono gli unici che in questi mesi hanno dimostrato di offrire una piena tutela del diritto alla salute, sobbarcandosi, in molti casi, le totali inefficienze di un sistema arrivato al collasso». (rrm)