CROTONE – Domenica in scena “Benvenuti in Casa Esposito”

È con lo spettacolo “Benvenuti in Casa Esposito”, in programma domenica pomeriggio al Teatro Apollo di Crotone alle 18, che si chiude la rassegna “Crotone… Voglia di Teatro”, curata da Gianluigi Fabiano. La Rassegna “Crotone… Voglia di teatro”, con ben dieci appuntamenti, è realizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Crotone e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

La commedia, in due atti, è scritta da Alessandro Siani, Paolo Caiazzo e Pino Imperatore. L’allestimento è arricchito dalle musiche di Andrea Sannino e Mauro Spenillo, dalle scenografie di Roberto Crea e dai costumi curati da Lisa Casillo.

Sul palco Giovanni Esposito e Nunzia Schiano in una imperdibile commedia, ricca di colpi di scena e messaggi di grande valore etico, che riporta alla luce gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolverando la grande tradizione comica napoletana. Un modo nuovo di raccontare e denunciare la malavita, perfettamente in linea con i contenuti del romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito” di Pino Esposito, che è stato un vero e proprio caso letterario. In scena insieme a Giovanni Esposito e Nunzia Schiano troviamo Susy Del Giudice, Salvatore Misticone, Gennaro Silvestro, Carmen Pommella, Giampiero Schiano e Aurora Benitozzi. (rkr)

REGGIO – L’8 maggio l’iniziativa del Rotary sul Ponte

Si intitola “Il ponte tra Scilla e Cariddi, stato dell’arte e prospettive”, l’incontro in programma l’8 maggio a Reggio e organizzato dal Rotary Club di Reggio Calabria, presieduto da Giampaolo Latella.

Ospite della serata sarà l’amministratore delegato di Stretto di Messina S.p.A., Pietro Ciucci. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con tutti i Rotary cittadini e  con il Circolo di Società che ne ha condiviso le finalità. 

I lavori, presieduti da Latella, si apriranno con l’introduzione del presidente del  Circolo, Giuseppe Franco. Sono previsti i saluti istituzionali del governatore del Distretto  2102 del Rotary International, Maria Pia Porcino; del governatore eletto Dino De Marco; dei  presidenti Maria Domenica Crea (Club Reggio Calabria Nord), Monica Falcomatà (Club  Reggio Calabria Sud Parallelo 38), Caterina Festa (Club Reggio Calabria Est) e del delegato  alla cultura del Circolo, Lucio Bonaccorsi

Seguiranno l’intervento di Pietro Ciucci e un dibattito nel quale il rappresentante  della Stretto di Messina S.p.A. risponderà alle domande poste dalla platea.  

«Siamo felici che il dottor Ciucci abbia accolto con favore il nostro invito – ha commentato Latella – al fine di realizzare un momento di informazione oggettivo e sereno, scevro da approcci di parte. Ringraziamo tutti i Rotary cittadini e il Circolo di Società per aver sposato  la nostra iniziativa, in uno spirito di condivisione che ci ha portati a organizzare  congiuntamente la conferenza». (rrc)

Il Lions Club Catanzato Host vicino ai più fragili

Il Lions Club Catanzaro Host ha donato delle uova di Pasqua ai ragazzi dell’Istituto Penitenziario Minorile di Catanzaro e, contemporaneamente, alle famiglie in difficoltà assistite dalla mensa della Chiesa del Monte.

«Un’iniziativa che unisce il significato autentico della Pasqua – riscatto, cura, vicinanza e comunità – con l’impegno attivo verso due realtà importanti del territorio», ha spiegato il presidente del Lions Club Catanzaro Host, Pietro Maglio.

Un gesto di dolcezza, ma soprattutto di speranza e rinascita, quello compiuto quest’anno dal Lions Club Catanzaro Host in occasione della Pasqua. Il club, da sempre sensibile alle esigenze delle fasce più fragili della comunità, ha promosso una duplice azione di solidarietà, coniugando la donazione concreta al sostegno di importanti campagne nazionali di raccolta fondi.

Le uova di cioccolato donate ai ragazzi dell’Ipm sono state acquistate attraverso la campagna della Lega Italiana Fibrosi Cistica, sostenendo così la ricerca e l’assistenza a favore di chi lotta contro questa patologia. Il momento della consegna è avvenuto al termine della suggestiva celebrazione eucaristica con lavanda dei piedi, presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, nella cappella dell’Istituto minorile. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il Presidente del Lions Club Catanzaro Host Pietro Maglio, il Segretario Vincenzo Gallo, la socia Gioia Anfosso, insieme al direttivo del club e al cappellano del carcere, don Mimmo Concolino, che ha espresso viva gratitudine per l’attenzione riservata ai giovani ospiti della struttura e in particolare ha ringraziato il direttore dell’Istituto Penale Minorile “Paternostro” di Catanzaro, Francesco Pellegrino.

«Questi gesti aiutano i nostri ragazzi a sentirsi accolti e ricordati, proprio nei momenti in cui rischiano di sentirsi più soli», ha detto don Concolino, sottolineando il valore simbolico e umano dell’iniziativa.

Non meno significativa la seconda donazione promossa dal Lions Club, che ha riguardato i bambini e ragazzi di famiglie in difficoltà seguite dalla mensa della Chiesa del Monte di Catanzaro, alla quale sono state consegnate le uova pasquali dell’Unitalsi, contribuendo così alla raccolta fondi per i pellegrinaggi a Lourdes dedicati alle persone disabili. Un piccolo dono che porta con sé un grande messaggio di vicinanza e speranza.

A ricevere il club nella storica chiesa catanzarese, il Rettore Monsignor Don Pino Silvestre, che ha ringraziato i Lions per “un’attenzione costante e concreta verso la nostra comunità e verso i più piccoli, capaci di comprendere l’importanza della condivisione”.

Gratitudine è stata espressa anche da Michele Rotella, Presidente cittadino della Lega Italiana Fibrosi Cistica, e da Angela Vatrano, Presidente dell’Unitalsi di Catanzaro, per il sostegno ricevuto in una delle settimane più importanti e significative dell’anno.

Con questa iniziativa, il Lions Club Catanzaro Host riafferma la propria missione di servizio, testimoniando con i fatti il valore dell’altruismo, della solidarietà e dell’impegno civico, in uno spirito di condivisione che supera le barriere e arriva dritto al cuore delle comunità. (rcz)

A Squillace Lido restaurata l’area dedicata a San Pio da Pietralcina

di FRANCO CACCIALa tradizionale benedizione della palme, promossa dalla parrocchia S. Nicola di Squillace Lido,  quest’anno è avvenuta presso la rinnovata area di preghiera dedicata a padre Pio.

Realizzata nei primi anni 2000 su iniziativa di un privato cittadino, il pensionato Agazio Montirosso, la statua mostrava da tempo tutti i segni dell’usura e dell’inclemenza del tempo.  Sono stati quindi realizzati una serie di interventi di ristrutturazione della statua e di ammodernamento dell’ intera area circostante, rendendola accessibile in tutti i periodi dell’anno. A seguito di questi lavori, voluti e finanziati dalle famiglie Caccia e Mellace, l’area è stata dotata di una funzionale ed elegante copertura in legno, nonché di comode panchine  per i fedeli e per quanti intendono fare una sosta anche solo per una veloce preghiera.              

La messa in opera dei manufatti ha visto l’attiva partecipazione di volontari  del luogo tra cui: Giovanni Leonardi, Grazioso Panaia, Ferdinando Renda, Wladimiro Alcaro, Vincenzo Olivadoti.

La disponibilità di questo spazio di preghiera, singola o di gruppo, nato per la devozione al Santo con le stimmate, come noto molto vicino agli ammalati ed alle persone che soffrono, vuole anche essere uno strumento condivisione di una spiritualità e di una pietas popolare. (fc)

A Cropani si rinnova la processione della Naca

A Cropani, come ogni Venerdì Santo, si terrà la tradizionale processione della Naca, ovvero la culla.

Si tratta di un appuntamento immancabile per tutti gli abitanti del comprensorio e di tanti emigranti che tornano nel loro paese natio.

«Da tempo immemore – scrive il Comitato Naca di Cropani – forse dai tempi della Dominazione Spagnola in Calabria, la notte del Venerdì Santo si porta in processione a Cropani, antico borgo del catanzarese, la “naca” ovvero la culla».

«È  un trono meraviglioso adornato da velluto, damasco e cristalli di Boemia sul quale siede la Vergine Addolorata che piange Gesù deposto dalla croce. Insieme alla Madonna – viene spiegato – piangono tutti gli angioletti disseminati sulla sontuosa nuvola, che reggono in mano i simboli della Passione».

La processione inizierà alle 21 e si concluderà in tarda nottata, come un’antica tradizione vuole. Uscirà dalla Chiesa di San Giovanni Battista guidata dal parroco, padre Francesco Critelli.

«La grande Naca – ha aggiunto il Comitato – viene portata a spalla da circa trenta devoti perché è molto pesante. Fa il giro di tutte le chiese del paese in cui entra in quanto l’Addolorata “s’ha de fhare i visiti”. Nel corteo vi è il Cristo che regge sulle spalle una pesante croce nera, scalzo  e con in testa una corona di spine; è aiutato dal cireneo e percosso dai centurioni. Chiude il corteo la statua dell’evangelista San Giovanni i cui capelli sono stati  donati da Angela Falbo, una ragazza morta nello scorso secolo. Bellissimo lo scenario che fa da sfondo alla processione in cui gli antichi canti si mescolano alle meste note della banda musicale della cittadina. Fede e tradizione camminano insieme  in questa notte di dolore alla luce delle  torce».

La banda musicale, diretta dal maestro Luigi Cimino, intonerà le più belle marce, caratterizzate da grande mestizia. Come  consuetudine  molto più recente, nel “doponaca” privato dei musicisti il direttore Cimino, alla presenza del giornalista Luigi Stanizzi, traccerà il programma 2025-2026.

Diversi i centri calabresi dove la sera del Venerdì Santo si porta in processione la Naca, seppure in modi differenti.

A Catanzaro quest’anno l’inizio della processione è fissato per le18.30,  la Naca catanzarese uscirà dalla Basilica dell’Immacolata. L’evento del capoluogo calabrese sarà seguito, come sempre, in diretta televisiva su RTCtelecalabria e su RTC  Catanzaro.

CATANZARO – Presentati presentati “Sciò! Il teatro, fuori” e “Performing Festival”

Sono stati presentati, a Catanzaro, “Sciò! Il teatro, fuori” e “Performing Festival”, due progetti internazionali nati dalla sinergia tra l’Accademia di Belle Arti e Fondazione Politeama che vogliono superare gli schemi e portare la performance artistica nei luoghi della città.

Il primo, a cura di Settimio Pisano, è frutto di un’iniziativa realizzata dalla Fondazione Politeama – in coproduzione con lo stesso Performing – all’interno del progetto Pro.S.A., sostenuto dalla Regione Calabria nell’ambito dei Programmi di distribuzione teatrale, Rete di teatri, e con il contributo della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia. 

Il progetto Performing, invece, è stato finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), a seguito di una procedura di evidenza pubblica bandita dal Ministero dell’Università e della Ricerca. L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro è capofila di altre 11 istituzioni italiane del comparto dell’Alta Formazione. 

Entrambi hanno dato vita a un ricco programma congiunto di performance artistiche, workshop e approfondimenti, presentato nei dettagli in una conferenza stampa alla Biblioteca comunale “De Nobili” di Catanzaro. 

“Sciò! Il teatro, fuori”, in programma fino al 31 maggio, presenterà sette performance, realizzate da artisti provenienti da diverse parti del mondo, caratterizzate da un linguaggio multidisciplinare che unisce danza, teatro e installazioni temporanee, invitando il pubblico a ridefinire la propria percezione dello spazio e del tempo. 

Ogni intervento è concepito in dialogo con il contesto specifico della città, valorizzando le caratteristiche dei suoi luoghi attraverso azioni coreografate, narrazioni site-specific e interazioni con il pubblico. Lo spettatore diventa parte attiva della scena, superando i confini tradizionali tra arte e vita quotidiana e trasformando lo spazio pubblico in un territorio di possibilità e incontro. 

Performing Festival, riunirà artisti internazionali, studiosi, performer e curatori in un ricco calendario di talk, workshop e performance site-specific, per una riflessione collettiva sul corpo, la cura, la memoria e il potere della narrazione artistica. Per il festival voluto dall’Accademia di Catanzaro sono in programma 14 performance artistiche, 10 talk e 2 workshop

L’assessora alla Cultura del Comune di Catanzaro, Donatella Monteverdi, ha sottolineato il valore aggiunto della condivisione alla base del percorso intrapreso da Fondazione Politeama e Accademia di Belle Arti: «Raccogliamo i frutti di un lavoro intenso mirato a rafforzare la collaborazione tra enti, istituzioni e privati, uscendo fuori dai propri steccati per rivolgersi al pubblico più giovane. Così facendo, si contribuisce a valorizzare i luoghi della città con quello spirito di comunità che l’amministrazione si auspica». 

«Sciò! nasce come un’esperienza immersiva e partecipativa che porta la performance fuori dai luoghi convenzionali, intrecciando corpi, suoni e azioni con l’architettura urbana, la memoria collettiva e il flusso quotidiano della città», ha commentato il curatore, nonché Direttore generale della Fondazione Politeama, Settimio Pisano. «In un’epoca in cui il tessuto urbano è spesso attraversato da dinamiche di alienazione, Sciò! si propone come un’azione poetica e politica che riattiva Catanzaro come spazio di relazione, riscoperta e immaginazione, stimolando la partecipazione del tessuto associativo della città».

«Questo progetto si inserisce in una più ampia programmazione che vede il teatro uscire fuori e contaminare la città, indagando i linguaggi contemporanei e intercettando diverse fasce di pubblico. Un percorso inclusivo, connotato da un forte significato sociale, in cui le proposte degli enti promotori trovano una loro sintesi», ha aggiunto la Sovrintendente della Fondazione Politeama, Antonietta Santacroce.

 «L’occasione offerta dal progetto Perfoming è per l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro straordinaria. Una vetrina così importante a livello internazionale ci permette di far conoscere la nostra realtà e la qualità che sappiamo mettere in campo. Ne è prova l’eccellente programma artistico, formativo e culturale di cui è composto il festival e ciò mi rende ancora più orgoglioso del ruolo che ricopro. Come cifra che ormai ci contraddistingue, poi, mi fa piacere sottolineare come il festival sia caratterizzato dall’apertura con il territorio che, come spesso diciamo, vogliamo “contaminare di bellezza”. E in questa missione siamo lieti di aver trovato uno spazio ottimale di confronto e collaborazione con la Fondazione Politeama. Catanzaro, a mio avviso, aveva bisogno di questi due festival. Abbiamo scelto di investire molto – economicamente e artisticamente – su Catanzaro: sono certo che la risposta di pubblico sarà all’altezza della proposta che abbiamo allestito», ha detto Virgilio Piccari, direttore dell’Aba Catanzaro.

«Il Performing Festival arriva a circa un anno dall’avvio delle attività di indagine, analisi, ricerca e produzione artistica del progetto Performing – ha spiegato Simona Caramia, responsabile scientifica del progetto -. Per noi si tratta di una tappa intermedia di un percorso ampio, che coinvolge, da Nord a Sud Italia, importanti realtà formative e artistiche che ci hanno permesso di includere in questo viaggio i linguaggi più diversi dell’arte performativa, tanto da rendere trasversale e ampiamente fruibile il festival».

Il calendario sarà inaugurato da “Dear Laila” a cura dell’artista palestinese Basel Zaraa: dal 9 all’11 maggio le Gallerie del San Giovanni si apriranno ad un’esperienza unica e immersiva, di grande impatto emotivo, che racconta l’esperienza di esilio e di lotta vissuta dai rifugiati palestinesi attraverso una storia familiare. Sabato 10 maggio, sulla Terrazza del San Giovanni, andrà in scena “Derniers Feux”, creato dal ballerino francese Némo Flouret con dieci performer, musicisti, danzatrici, risultato di una ricerca in corso sul fuoco d’artificio. Al pubblico sarà presentata la restituzione del lavoro in residenza promosso con il supporto di Fondazione Politeama e IRA International Institute for Performing Arts. Dal 13 al 18 maggio il Teatro dei Borgia proporrà “Medea per strada”: gli spettatori a bordo di un bus elettrico che attraverserà la città, grazie alla collaborazione con AMC Catanzaro, scopriranno la storia di una migrante scappata dal proprio Paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli

All’interno di “Sciò!” anche la sedia a rotelle diventa strumento e oggetto performativo.  Tony Clifton Circus porterà sabato 17 maggio nel centro storico di Catanzaro “Mission Roosevelt”, coproduzione Italia-Francia, metafora dello svantaggio che diventa il mezzo con cui conquistare la città. Un’esperienza urbanistica, una performance partecipata in cui il pubblico, accomodato su una sedia a rotelle, si trasforma in un piccolo plotone, una gioiosa macchina da guerra. Dal 23 al 25 maggio, con partenza dal Complesso del San Giovanni, sarà la volta di “Real Heroes”, coproduzione italo-cilena a cura di Mauro Lamanna e Aguilera Justiniano. Performance-spettacolo che racconta due storie vere raccolte tra Italia, Europa e Sudamerica, utilizzando tanto l’esperienza fisica degli spettatori, quanto quella virtuale e immersiva, grazie all’utilizzo di tecnologie quali audio 360 e virtual reality. 

Il 25 maggio, all’ex Orfanotrofio – Palazzo Rossi, di scena sarà la ballerina performer di Cipro, Elena Antoniu, in “Landscape”, promosso con il sostegno del programma Outward Turn di Fondazione Onassis di Atene. Sul palco, la protagonista espone con gioia il corpo femminile e sfida i nostri limiti esterni in termini di spettacolo provocando con maestria lo sguardo dello spettatore. L’appuntamento finale, dal 27 al 29 maggio al Museo Marca, sarà affidato a “Not to scale. Fuori scala” del duo britannico Ant Hampton – Tim Etchells. Una performance di autoteatro che conduce i partecipanti attraverso esperimenti condivisi e processi intrecciati di disegno, cancellatura e ascolto

Gli spettacoli e le perfomance di Basel Zaraa, Elena Antoniu e Ant Hampton – Tim Etchells sono prodotti da Performing con la direzione artistica di Settimio Pisano.

Nel vivo di Performing: un programma diffuso tra arte, ricerca e partecipazione

Il 16 maggio presso l’Accademia, il talk “Sul senso delle rovine”, curato da Simona Caramia e Giacomo Costa. A seguire, il 19 maggio, un incontro al Teatro Politeama con l’artista guatemalteca Regina José Galindo e il curatore Eugenio Viola.

Galindo sarà anche protagonista della performance Hasta tu orilla (20 maggio, Palazzo De Nobili), un potente atto poetico contro le disuguaglianze e la violenza di genere. Tra le performance più attese, anche quella di Daniela Ortiz (22 maggio, Piazza L. Rossi) che con “The root you pulled out it is not a hole in my land, it is a tunnel!” porta in scena una narrazione anticoloniale intensa e simbolica.

La performer Nezaket Ekici, allieva di Marina Abramović, sarà presente con il workshop (20–22 maggio) e l’azione site-specific Book Tower (23 maggio).

Arte e tecnologia: il metaverso come nuovo spazio performativo

Per tutta la durata del festival, all’Archivio Storico Comunale sarà allestita la sala VR dell’installazione immersiva Performing nel Metaverso, curata da Sonia Golemme, che permetterà al pubblico di fruire di performance artistiche internazionali in realtà virtuale.

Focus su giovani generazioni e pratiche emergenti

Il 28 maggio, Villa Margherita ospiterà una giornata interamente dedicata alla Generazione Z con cinque performance di artisti e collettivi emergenti come Leonardo PanizzaGiulio BoccardiCult of MagicSorelle di damiano e Mari (del duo Kymari), che indagheranno tematiche contemporanee come il cambiamento climatico, la cura, la spiritualità e la crisi percettiva del nostro tempo.

Gli altri ospiti

Il programma comprende anche le partecipazioni della storica della performance Valentina Valentini, della regista argentina Valentina Carrasco, dell’artista francese Orlan, dell’eclettico Branko Milisković, e della performance Luana Perilli con Alcina. Social Grooming (30 maggio, Istituto G. Rossi). 

Spazi e luoghi del festival

Il Performing Festival si svolgerà in luoghi simbolici della città di Catanzaro: dalla sede centrale Accademia di Belle Arti (via Tripoli) a Villa Margherita, dal Teatro Politeama all’Anfiteatro del Parco della Biodiversità, dalla Biblioteca F. De Nobili al suggestivo Archivio Storico Comunale, valorizzando il patrimonio urbano in un’ottica di rigenerazione culturale.

Un progetto nazionale, uno sguardo internazionale

Performing è un progetto nato per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM, creando ponti tra formazione, arte e cittadinanza attiva. L’edizione 2025 conferma Catanzaro come laboratorio creativo in dialogo con il mondo. (rcz)

 

Lungro si prepara a rivivere la suggestione delle Kalimere

Domani a Lungro si terrà la Suggestione delle Kalimere, uno degli appuntamenti più intensi e  profondamente identitari della Settimana Santa.
L’appuntamento è fissato per la serata di oggi, Giovedì Santo, al termine della toccante  funzione della Lettura dei Dodici Vangeli, nella Cattedrale di San Nicola di Mira,  cuore spirituale della comunità italo-albanese, al termine delle kalimere dinnanzi al  Crocifisso, per dare vita a un percorso che attraverserà le vie più antiche del paese,  illuminate dalla luce delle fiaccole e dal calore della comunità. 

Un’iniziativa che si inserisce nell’insieme di riti religiosi celebrati nella solenne e  maestosa Cattedrale di San Nicola di Mira, accogliendo anche turisti e curiosi che  vorranno lasciarsi incantare da una delle espressioni più affascinanti della Pasqua  orientale in Calabria. 

Il Comune di Lungro, con la partecipazione dei gruppi quali la Corale greco-albanese  “I Paradosis – G. B. Rennis”, il coro “Vuxhë Grash” dell’Officina della Musica, la  Proloco Arbëria, “Moti i Parë“, “Të Bukurit ka Ungra” e “Të Pjekurit ka Ungra”, e  delle Associazioni del territorio, rinnova l’invito a partecipare attivamente,  contribuendo a mantenere viva una tradizione che è espressione autentica del  patrimonio spirituale e identitario dell’Arberia. 

Si tratta, infatti, di evento che non è solo religioso, ma anche culturale, capace di risvegliare  memoria, appartenenza e una bellezza antica che affonda le radici nella tradizione  bizantina e arbëreshe. Le Kalimere, canti paraliturgici dalla melodia struggente e dal  significato profondo tramandati oralmente in generazione, accompagneranno fedeli,  visitatori e associazioni locali lungo le vie del centro storico, in una processione  intensa che toccherà le vie del della cittadina sede dell’ex miniera di salgemma più  antica d’Italia e che si concluderà in Piazza Borgo, proprio come lo scorso anno. 

Questi canti risuonano con una potenza emotiva che commuove e ispira, esprimendo la profonda devozione e il legame spirituale delle comunità arbëreshe con la Passione  di Cristo, e il loro impatto è tangibile nell’atmosfera carica di emozione che permea la  Chiesa di Lungro durante questa sacra occasione. (rcs)

CATANZARO – Inaugurata la mostra “L’ellisse del disegno”

Fino al 30 giugno nello spazio espositivo della Banca Montepaone di Catanzaro si potrà visitare la mostra “L’ellisse del disegno” di Omar Galliani.

L’inaugurazione della mostra L’ellisse temporale del disegno comprova l’idea vincente del presidente della Fondazione Banca Montepaone, Giovanni Caridi, che ha affermato «stiamo cercando di democratizzare l’arte, oltrepassando le porte dei musei. Portiamo le opere d’arte all’interno del nostro istituto di credito, dove solitamente si lavora e si prestano servizi finanziari, avvicinando la cittadinanza e contribuendo allo sviluppo del territorio».

Altrettanto entusiasta l’assessore comunale alla cultura, Donatella Monteverdi, che ha ribadito «la collaborazione tra pubblico e privato è essenziale per far crescere un territorio. È un interscambio importante per disseminare la bellezza che spesso, distratti, non vediamo o diamo per scontato».

Ad illustrare le 16 opere, grafite su tavola, che esplorano vari universi, dalla natura alla bellezza, dalla vita all’arte, è stata la curatrice della mostra, il critico d’arte Teodolinda Coltellaro.

«Il tempo è la traccia della matita di Galliani che affonda le radici nella storia ma è figlio della contemporaneità, contraddistinto da una duttilità di tratto ed espressione», ha spiegato, soffermandosi sulle 5 opere nate pensando e vivendo la Calabria, precisamente ispirate da alcuni reperti custoditi all’interno del Museo Archeologico e Numismatico (March) di Catanzaro.

I disegni di Omar Galliani sono intrisi di emozioni e frammenti di memoria che traduce su tavola, perpetuando il legame profondo tra materia e spirito. Elemento che li contraddistingue è la grafite che, come ci ha tenuto a sottolineare l’artista, è un minerale costituito dal carbonio prodotto dalle stelle. “Le mie opere, infatti, brillano. Nascono da un’esigenza fisica, rappresentano una forma di controllo che mi permette di resistere al tempo” ha confidato Galliani, ben lieto di questo viaggio artistico che proseguirà portando Catanzaro in altre sue mostre, in giro per il mondo.

«Giunti alla quarta esposizione, siamo fieri di vedere riconosciuto il valore di questo spazio espositivo dalla comunità. Speriamo che l’eco della bellezza artistica attiri sempre più persone. Infatti, stiamo programmando visite guidate sia all’interno della filiale che presso il March», ha concluso Caridi. (rcz)

REGGIO – I Walk the line fa “strike” al bowling

I ragazzi e le ragazze coinvolti nel percorso “I Walk the line”, il progetto di inclusione sociale promosso dalla Città Metropolitana e finanziato dal ministero dell’Interno nell’ambito del programma Pon Legalità 2014/2020, hanno passato ore liete grazie all’ultimo degli eventi inserito nel fitto programma destinato a sostenere le fragilità dei più giovani.

Così, tra una partita a bowling e momenti di formazione e condivisione delle proprie esperienze, anche il vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace, ed il consigliere delegato al Welfare, Domenico Mantegna, si sono uniti ai ragazzi, al gruppo di formatori, coordinati da Rita Leuzzi, ed alla dirigente di settore di Palazzo Alvaro, Domenica Catalfamo.

«Questo impegno – ha detto il vicesindaco Versace – rientra fra le linee programmatiche del sindaco Giuseppe Falcomatà e noi rinnoviamo il nostro lavoro seguendo quel solco e mettendo in sinergia un mondo che, spesso e volentieri, viene un po’ messo da parte dalle istituzioni. La Città Metropolitana, invece, attraverso il contributo ministeriale, sta provando a realizzare delle iniziative che possano avere un respiro successivo. I walk the line sta dando risultati e riscontri estremamente positivi e vorremmo prolungare il progetto oltre la sua naturale scadenza così come chiedono le famiglie ed i tanti ragazzi coinvolti».

«Vivere la Pasqua tutti insieme – ha spiegato – divertendosi e stando gli uni accanto agli altri è un motivo in più affinché i ragazzi e le ragazze possano confrontarsi, sostenersi, combattere l’isolamento. E’ davvero un grande momento di crescita non soltanto per loro, ma soprattutto per noi che, attraverso queste esperienze, impariamo a comprendere meglio come vadano affrontati i problemi della vita».

Per il consigliere delegato Domenico Mantegna diventa «molto importante provare a regalare un sorriso ai giovani del comprensorio anche attraverso una giornata dedicata allo svago e al divertimento».

«La socialità che si respira in questi momenti – ha aggiunto – riempie il cuore e infonde consapevolezza di quanto sia fondamentale fermarsi ad ascoltare e comprendere, specialmente in un periodo dell’anno particolarmente sentito come quello pasquale».

«Questi – ha concluso – sono giorni in cui la parola famiglia assume un valore elevato all’ennesima potenza ed è, dunque, importantissimo stare assieme, unirsi, condividere sentimenti e umanità. Abbiamo voluto stare vicino ai ragazzi e alle ragazze anche attraverso queste attività sociali».

REGGIO – Giovedì si ricorda Matteo Paviglianiti

Giovedì 17 aprile, a Reggio, alle 17, nella Sala “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, si terrà una iniziativa pubblica dedicata a Matteo Paviglianiti, socialista e antifascista che  esercitava la sua attività in una bottega (salone) che spesso era frequentata da intellettuali, antifascisti, tra i  quali il giovane Nicola Giunta, oggi conosciuto come il maggior poeta dialettale reggino. Anche Matteo Paviglianiti compose molte poesie in dialetto reggino e fu in qualche modo “maestro” di  Nicola Giunta.

L’evento, organizzato da Ampa venticinqueaprile nell’ambito delle iniziative per la Festa della Liberazione, sarà coordinato dalla prof.ssa Mattia Milea, autrice del libro sul partigiano “Malerba” ed introdotta da Antonio Casile, che dialogherà con Salvatore Marrari, pronipote del poeta Matteo Paviglianiti. La prof.ssa Francesca Neri relazionerà sugli  aspetti culturali, letterari e poetici del poeta reggino. Seguiranno gli interventi dal pubblico e le conclusioni  di Sandro Vitale, Presidente di Ampa venticinqueaprile.

Ricorre quest’anno l’80° anniversario della Liberazione che in Italia diede avvio alla nascita della democrazia  ed al successivo percorso che portò al referendum istituzionale del 2 Giugno 1946, alla scelta della Repubblica  ed alla elezione dell’Assemblea Costituente ed infine all’approvazione della nostra Costituzione nata  dall’antifascismo e dalla Resistenza.

La storiografia ufficiale ha dedicato poca attenzione all’antifascismo  meridionale, anche in conseguenza di carenza di documentazione relativa alle regioni del Sud Italia. Negli  ultimi anni numerosi ricercatori, storici e scrittori hanno pubblicato studi, libri e articoli sia sull’antifascismo  nel meridione, sia sui partigiani del Sud Italia. (rrc)