CORIGLIANO ROSSANO – La quarta edizione del progetto “Perduname”

Sabato sera, a Corigliano Rossano, alle 20.30, alla Parrocchia Maria Madre della Chiesa, si terrà la quarta edizione del progetto “Perduname”.

L’evento è organizzato da Ama Calabria Ets in collaborazione con l’Orchestra di Fiati e l’Associazione Eufonia e il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Corigliano – Rossano e con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale dello Spettacolo e della Regione Calabria Assessorato alla Cultura.

Protagonisti dell’evento, condotto da Adele Riganello, l’Orchestra di Fiati Franco Rizzo di Crosia, i Cori della Diocesi Riuniti rispettivamente diretti da Salvatore Mazzei, Giuseppe Blefari e Giuseppe Fusaro direttore coordinatore dei cori. 

Perduname il grande appuntamento di musica sacra del promosso dalla Diocesi di Rossano Crati vede impegnata l’Orchestra di fiati Città di Crosia, intitolata all’ Ing. Franco Rizzo, appassionato e cultore dell’arte musicale nonché faro di cultura e bellezza della città di Crosia e dell’alto jonio cosentino e nata per l’impegno del Maestro Salvatore Mazzei. Vincitrice di numerosi concorsi l’orchestra si è esibita per prestigiose istituzioni nazionali distinguendosi per la qualità delle esecuzioni. Al progetto partecipano i cori riuniti della diocesi preparati dal Maestro Giuseppe Fusaro riconosciuto come uno dei più preparati musicisti del territorio. (rcs)

CATANZARO – Sabato s’inaugura la mostra antologica di Alessandro Russo

Sabato 3 maggio, a Catanzaro, al Museo delle Arti, sarà inaugurata la mostra “Alessandro Russo. Opere 1990-2025” a cura di Marco Meneguzzo.

L’inaugurazione sarà preceduta da una conferenza stampa in programma alle 17, a cui parteciperanno collegato in video conferenza il curatore Marco Meneguzzo da Milano; l’onorevole Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato per l’Interno; Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro; Francesco Brancatella, Giornalista Rai; l’ex Presidente dell’Accademia di belle arti di Catanzaro Aldo Costa; coordina e modera gli interventi il Capo Ufficio Stampa Luigi Stanizzi.

Hanno assicurato la loro presenza Filippo Mancuso, Presidente del Consiglio regionale della Calabria; Amedeo Mormile, Presidente della Provincia di Catanzaro; Francesco Fragomele, Vicepresidente della Provincia di Catanzaro; Donatella Monteverdi, Assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, e altre figure politiche, istituzionali, artistiche e imprenditoriali di primo piano come il Presidente della Banca Centro Calabria Credito Cooperativo, dott. Giuseppe Spagnuolo, lo scultore e collezionista Luigi Verrino, il Presidente della Fondazione Rocco Guglielmo storico collezionista di Russo,  ed altre autorità e personalità: Emanuele Bertucci, editore; Rosita Mercatante, giornalista; Tea Mancuso, radio Ciak; Lello Nisticò, giornalista.  Fra gli  invitati il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa.

«L’esposizione di Alessandro Russo assomma in sé le caratteristiche del “vedutista” e del “pittore della vita moderna”: con una pittura dichiaratamente tradizionale, memore delle fantasie settecentesche dei “capricci” come delle impressioni di vita cittadina dei post-impressionisti, e ovviamente attento a quanto è accaduto in tal senso nel XX secolo. Ne esce una sorta di “pittura di genere” del nuovo Millennio che fa comprendere come i temi classici dell’arte visiva siano tali perché “sempreverdi”, al di là di ogni innovazione tecnologica», dice il curatore Meneguzzo.

Questo volume, curato da Marco Meneguzzo, con le immagini, gli scritti e gli apparati scientifici degli ultimi trentacinque anni di lavoro, costituisce il vero “mid-career book” dell’artista. La mostra è a ingresso gratuito. All’interno del catalogo si trova una selezione di testi critici dedicati ad Alessandro Russo, scritti da vari critici dal 1980 al 2024. I testi sono di  Andrea Cefaly, Ugo Moretti, Andrea La Porta, Tommaso Paloscia, Giancarlo Chielli, Rosario Pinto, Gianluca Marziani, Roberto Borghi, Elisabetta Longari, Alessandro Riva, Antonio Carnevale, Vittoria Coen, Marco Di Capua, Marco Marinacci, Paolo Sciortino.

Il catalogo, Cimorelli Editore,  raccoglie l’ampio saggio critico di Marco Meneguzzo, testi di approfondimento sui diversi cicli pittorici e un accurato apparato scientifico e biografico a cura di Emanuela Russo. È stampato in edizione bilingue italiano-inglese. Con questa esposizione, Alessandro Russo riafferma la forza di una pittura che, radicata nella tradizione, si dimostra capace di esplorare e raccontare la complessità del presente, utilizzando un linguaggio espressivo che rimane, ancora oggi, uno strumento privilegiato per leggere le trasformazioni del nostro tempo. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

REGGIO – Sabato l’evento “Amerigo Vespucci. Simbolo d’Italia, scuola di mare e di vita”aì

Sabato mattina, a Reggio, alle 9.30, nella Sala Federica Monteleone del Consiglio regionale, si terrà  l’evento “Amerigo Vespucci: simbolo d’Italia, scuola di mare e di vita”. L’evento è stato organizzato in occasione dell’approdo della nave scuola Amerigo Vespucci nel porto di Reggio Calabria, dedicato a celebrare la storia, la missione educativa e il prestigio internazionale di una delle più importanti ambasciatrici del nostro Paese nel mondo.  Relazionano Carlo Romeo, Giornalista professionista, Direttore della rivista nazionale La Lega Navale Italiana, autore di un documentario esclusivo sull’Amerigo Vespucci, che offrirà anche una riflessione personale sulla nave scuola. Alessandro Busonero, Direttore del Notiziario della Marina Militare e ufficiale dello Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, che illustrerà il ruolo istituzionale e il prestigioso tour mondiale dell’Amerigo Vespucci. Modera Raffaele Mortelliti, Direttore di Strill.it. Intervengono Filippo Mancuso, presidente del Consiglio regionale, Caterina Capponi, assessore regionale alle Politiche Sociali, Domenico Giannetta, presidente Commissione speciale di Vigilanza del Consiglio regionale,  Anna Maria Stanganelli, Garante regionale della Salute, la senatrice Tilde Minasi, Arch. Sandro Dattilo, Delegato Regionale della Lega Navale Italiana per la Calabria Meridionale e il dott. Antonino Nicolò, il Prorettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Presidente dell’Ordine degli Architetti, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, il residente del Rotary Club di Reggio Calabria, il presidente di Confcommercio Reggio Calabria e il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. (rrc)

A Locri, Caulonia e Polistena in scena “Anna Karerina, le donne e la passione”

Il 2 maggio, a Locri, alle 21, all’Auditorium Palazzo della Cultura, andrà in scena “Anna Karenina, le donne e la passione” di Alberto Bassetti, per la regia di Filippo d’Alessio, con Maddalena Rizzi, Bruno Governale, Biagio Iacovielli, Alioscia Viccaro.

Lo spettacolo fa parte della rassegna teatrale a cura del Centro Teatrale Meridionale, per la Direzione artistica di Domenico Pantano, andrà in scena anche sabato 3 maggio a Caulonia Marina, all’Auditorium della Pace “A. Frammartino”, nell’ambito della XXXI Stagione Teatrale della Locride, e domenica 4 maggio alle ore 21.00, al Teatro “N. A. Manfroce” di Palmi, a cura del TCA Teatri calabresi associati, nell’ambito delle Stagioni Teatrali di Calabria.

Gli appuntamenti si avvalgono del patrocinio del Comune di Caulonia, della Città di Locri e del Comune di Palmi e sono co-finanziati con Risorse PAC 2014-2020- Az. 6.8.3 – Avviso pubblico Eventi di promozione culturale 2024 della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.

Anna Karenina ci interroga sul mondo emotivo che travolge inaspettatamente il vissuto individuale e sociale, irrompendo con forza nella realtà e nell’immaginario. 

Un personaggio apparentemente scontato ma profondamente enigmatico che ha saputo trascinare nel vortice esistenziale delle emozioni un intero contesto sociale. 

Nella sala d’aspetto di una stazione, luogo di arrivi e partenze, crocevia di esistenze, riappare la figura di lei pronta a misurarsi con il suo vissuto in grado di coinvolgere i passeggeri in un gioco teatrale, vita che irrompe nella scena e scena che irrompe nel quotidiano. 

Il pubblico è trasportato nel grande romanzo di Tolstoj rivelando l’essenza intima, umana, spontanea, vera e attuale dei personaggi: un’occasione per indagare l’animo umano, e in questo caso un sentimento universale quale la passione.

Il viaggio di Anna in se stessa, attraverso l’amore per il conte Vronskij e il conflitto con il marito Karenin, è il viaggio di molti di noi.

Uno spettacolo che mette in relazione grande letteratura e nuova drammaturgia, per indagare con uno sguardo moderno e innovativo l’universalità dei sentimenti.

 

Con Francesco, a Mosorrofa una preghiera per il mondo del lavoro

di PASQUALE ANDIDERO – Le parrocchie gemellate di San Demetrio in Mosorrofa e di San Sperato hanno organizzato per il 30 aprile, una veglia di preghiera per il mondo del lavoro dal titolo “Donaci o Dio la sapienza del cuore”.
Alla vigilia della festività del 1° maggio, utilizzando un canovaccio proposto dal Movimento Lavoratori nazionale di Azione Cattolica (MLAC), le due parrocchie che vivono al loro interno, come del resto tutta la Calabria, l’enorme disagio della mancanza di lavoro e del lavoro sfruttato e sottopagato che costringe molti dei loro giovani all’emigrazione si ritroveranno nella Chiesa di San Domenico a Sala di Mosorrofa per pregare ma anche per riflettere.

Il ritorno alla casa del Padre di Papa Francesco ha indirizzato la veglia anche verso una preghiera di suffragio per questo nostro fratello che tanto ha dato in termini di riflessioni e di esempio a tutto il popolo di Dio e al mondo intero.

La veglia prende spunto proprio dal messaggio che il Santo Padre Francesco aveva indirizzato per la Giornata mondiale della pace del 1 gennaio 2024 con tema l’intelligenza artificiale e le sue ricadute sulla vita delle persone e sul mondo del lavoro. Tema ribadito nel messaggio per la 58a Giornata Mondiale per le Comunicazioni Sociali di quest’anno.

Lo schema della preghiera parte dalla contemplazione e presa di coscienza del cuore di Pietra nel quale un uso spersonalizzante della tecnologia ci può portare.

«L’utilizzo stesso della parola “intelligenza” è fuorviante. Le macchine possiedono certamente una capacità smisuratamente maggiore rispetto all’uomo di memorizzare i dati e di correlarli tra loro, ma spetta all’uomo e solo a lui decodificarne il senso», (Papa Francesco).

Se le macchine si sostituiscono all’uomo, al suo essere relazionale ecco che c’è il rischio che il suo cuore si inaridisca.

Attraverso l’invocazione della discesa dello Spirito Santo, simboleggiato nella veglia da una lampada accesa, affinché la rivoluzione digitale ci porti ad una maggiore libertà e non nel buio della prigionia degli schemi o di algoritmi, ci inoltreremo verso la scoperta di un cuore nuovo.

«L’informazione non può essere separata dalla relazione esistenziale: implica il corpo, lo stare nella realtà; chiede di mettere in relazione non solo dati, ma esperienze; esige il volto, lo sguardo, la compassione oltre che la condivisione», (Papa Francesco).

Nella terza parte si contemplerà la riscoperta di un cuore di Carne, l’umanità.

«Il cuore, inteso biblicamente come sede della libertà e delle decisioni più importanti della vita, è simbolo di integrità, di unità, ma evoca anche gli affetti, i desideri, i sogni, ed è soprattutto luogo interiore dell’incontro con Dio. La sapienza del cuore è perciò quella virtù che ci permette di tessere insieme il tutto e le parti, le decisioni e le loro conseguenze, le altezze e le fragilità, il passato e il futuro, l’io e il noi», (Papa Francesco).

Una veglia, dunque, che alla luce della scomparsa di Papa Francesco assumerà ancor di più per tutt’è due le comunità un significato di ringraziamento e di impegno. Il grazie a Papa Francesco per tutto quello che ci ha lasciato e l’impegno a continuare nel solco da Lui tracciato. Impegno a vegliare e operare affinché il progresso ci porti ad un maggiore sviluppo lavorativo e ad una contemporanea crescita umana che parta dall’attenzione agli ultimi, ai più bisognosi.

Ci piace chiudere questa nota con un’altra frase di Papa Francesco pronunciata a Casa Santa Marta nell’omelia di una messa quotidiana il 1° maggio 2020 che esprime bene il Suo pensiero sul lavoro:

«L’uomo è coinvolto nel lavorare. È la prima vocazione dell’uomo: lavorare. E questo dà dignità all’uomo». (pa)

[Pasquale Andidero  è presidente ACI Mosorrofa]

A Reggio migliaia i fedeli alla processione del Patrono San Giorgio

Sono stati migliaia i fedeli che hanno seguito la processione della statua di San Giorgio, Patrono di Reggio Calabria.

Promossa dalla Diocesi e dalla comunità parrocchiale della Chiesa degli Artisti di San Giorgio al Corso, guidata da Don Nuccio Cannizzaro, la celebrazione eucaristica e la successiva processione – al fianco della Madonna della Consolazione – sul Corso Garibaldi ha raccolto migliaia di fedeli, riuniti dalla devozione per il Santo Patrono.

Il percorso, già sperimentato nelle scorse edizioni della processione, ha previsto la partenza dalla Chiesa degli Artisti verso piazza Italia, con una sosta di fronte Palazzo San Giorgio, sede municipale di Reggio Calabria, e a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana, per poi tornare indietro verso largo Colombo dove la statua ha effettuato l’ultima inversione prima di far rientro all’interno della Chiesa.

A rendere omaggio al Santo Patrono, presente al corteo anche il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, insieme a diversi rappresentanti dell’Amministrazione comunale reggina, tra i quali gli Assessori Anna Briante, Giuggi Palmenta e Paolo Malara, oltre al presidente del consiglio comunale Enzo Marra e ai consiglieri Pino Cuzzocrea, Massimiliano Merenda, Maria Ranieri e Nino Malara.

«È stata come sempre un’emozione grande – ha detto il sindaco Falcomatà a margine della processione – quella di San Giorgio è una tradizione che sta crescendo sempre di più, che suscita interesse tra la comunità, in senso spirituale chiaramente, ma anche per la parte dei festeggiamenti civili».

«Una novità di questi ultimi anni – ha concluso – che sta già diventando una bellissima consuetudine, che riconnette la nostra comunità ad una tradizione spirituale tanto antica quanto importante, un simbolo identitario che Reggio deve continuare a valorizzare sempre di più». (rrc)

LAMEZIA – L’iniziativa “Caro bolletta”

Domani mattina, a Lamezia, alle 9.30, nella sede di Unioncamere Calabria, si terrà l’iniziativa “Caro Bolletta… confronto, dibattito e proposte per sopravvivere alla giungla dei prezzi e delle tariffe” promossa da Cgil Calabria, Spi Cgil Calabria, Filctem Cgil Calabria, Sunia Calabria, Federconsumatori Calabria.

Parteciperanno il Segretario Cgil Nazionale, Pino Gesmundo, il Segretario Generale Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, la presidente di Federconsumatori Calabria, Mimma Iannello, il Segretario Generale Spi Cgil Calabria, Carmelo Gullì, la responsabile regionale Filctem Cgil Area Mercato Elettrico, Annamaria Palummo, il Segretario Generale Sunia Cgil Calabria, Francesco Alì, il Segretario Cgil Area Vasta, Enzo Scalese e il Segretario Generale Filctem Cgil Calabria, Francesco Gatto. (rcz)

CROTONE – L’autostazione Romano è cardioprotetta

L’Autostazione Romano di Crotone è diventata ufficialmente una struttura cardioprotetta: è stato, infatti, installato un defibrillatore semiautomatico Dae, uno strumento vitale che consente un rapido intervento in caso di arresto cardiaco

Grazie a questo dispositivo, chiunque si trovi all’interno o in prossimità della struttura potrà contare su un presidio salvavita immediatamente disponibile.

Il dott. Giovanni Capocasale, direttore del centro Simeup accreditato dalla Regione Calabria, ha consegnato all’ing. Dino Romano, titolare dell’azienda, una Targa di “Struttura Cardioprotetta”, che è stata affissa all’esterno della stazione.

Un’iniziativa che potrebbe rappresentare un modello da seguire a livello nazionale, capace di integrare il trasporto pubblico con la prevenzione sanitaria.

Questo riconoscimento è molto più di un simbolo: è la testimonianza concreta dell’impegno quotidiano per garantire sicurezza, professionalità e cura verso tutti coloro che transitano per l’autostazione.

La presenza del Dae rappresenta una vera e propria rete di sicurezza per i cittadini e i viaggiatori: ogni minuto guadagnato in un’emergenza cardiaca può aumentare significativamente le possibilità di sopravvivenza.

L’installazione del Dae è solo una parte del progetto. L’ing. Romano ha voluto compiere un passo ancora più decisivo: formare oltre 30 dipendenti dell’autostazione, certificandoli all’uso corretto del defibrillatore.

Per raggiungere questo obiettivo, l’Autostazione Romano Crotone ha collaborato strettamente con la Simeup Crotone (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica).

Un team di istruttori nazionali — Gaetano Nicoletta, Roberto D’Aguì e Davide Messina — sotto la guida esperta della dott.ssa Anna Maria Sulla, ha tenuto un corso intensivo e coinvolgente. Grazie alla metodologia dinamica e pratica, il personale ha appreso tecniche fondamentali per agire con prontezza ed efficacia in situazioni di emergenza.

«Una menzione speciale  – si legge in una nota – va al signor Francesco Aprigliano, che ha curato in modo impeccabile l’organizzazione interna del personale. Il suo contributo è stato fondamentale per il successo del progetto: ha saputo gestire in maniera ottimale la logistica, coordinando tempi e presenze e garantendo un supporto continuo all’attività formativa svolta dalla Simeup Crotone».

Inoltre, durante la cerimonia, il dott. Capocasale ha ottenuto una nuova promessa dall’Ing. Romano: il progetto di cardioprotezione sarà esteso anche ad alcune linee provinciali verso l’entroterra crotonese.

L’idea è quella di installare defibrillatori sui pullman in servizio extraurbano e formare gli autisti alla gestione delle emergenze cardiache. Nasceranno così i “Pullman salva una vita”, mezzi che viaggeranno non solo tra i paesi, ma anche tra le possibilità di sopravvivenza di chiunque si trovi in difficoltà. (rkr)

A San Giorgio Albanese celebrato il tricentenario di don Giulio Variboba

A San Giorgio Albanese si è celebrato, nei giorni scorsi, il III Centenario dalla nascita di don Giulio Variboba, considerato il precursore della poesia albanese moderna, evento clou del più ampio ed articolato progetto di marketing territoriale denominato Mbuzat Emoziona. Destinazione Arberia.

La speciale ricorrenza ha posto laccento sul ruolo cruciale dello Scrittore e concittadino illustre, come ponte tra la tradizione religiosa iniziale e la successiva rinascita culturale e nazionale albanese.

«Questo tricentenario ha unimportanza strategica – ha detto il sindaco Gianni Gabriele nel suo intervento – perché Don Giulio è stato un sacerdote che ha segnato profondamente la storia della nostra comunità. Al di là degli studi, questo momento celebrativo è, di fatto, anche un momento di riconciliazione per una figura che in questi 300 anni non ha mai ricevuto il giusto riconoscimento. Variboba è una personalità di prestigio che rappresenta un punto dunione tra l’Albania, il Kosovo e lArberia».

«Questo è solo l’inizio di un nuovo cammino di valorizzazione – ha aggiunto – di uneredità storico-artistica-culturale importantissima. Siamo, infatti, di fronte ad un patrimonio di poesie, racconti e canti che ancora oggi risuonano nelle nostre chiese, mantenendo viva la nostra identità arbëreshe».

Promosso dallAmministrazione comunale, in partnership con Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying e Roka Produzioni Comunicazione Creativa & Eventi, questa prima tappa ha segnato anche l’avvio di una più ampia strategia finalizzata a fare di Mbuzat una destinazione turistica ed esperienziale capace di emozionare, partendo proprio dalle radici letterarie del suo illustre concittadino.

«Non è frequente celebrare le nascite, ma questa occasione particolare nel segno della Pasqua e della rinascita – ha detto emozionata lAmbasciatore della Repubblica d’Albania, Anila Bitri Lani –, assume un significato ancora più profondo. Ancor più perché celebriamo una figura eminente non solo per la cultura arbëreshe, ma per l’intera letteratura albanese e l’albanologia».

«Il suo lavoro sulla lingua – ha sottolineato – è paragonabile a quello fatto da Dante per litaliano, testimonia la continuità storica della nostra identità».

L’Ambasciatore Bitri Lani ha, quindi, sottolineato la capacità di Variboba nellaver saputo intrecciare il patrimonio culturale arbëreshe con quello storico albanese e italiano, dimostrando già nel diciottesimo secolo la forza generata dall’incontro tra culture, storie e tradizioni. Riferendosi al suo poema Gjella e Shën Mërisë Virgjër, la diplomatica del Paese delle Aquile lha definito la prima grande opera lirico-narrativa della letteratura albanese, scritta in una lingua viva – ha precisato – e capace di elevare la spiritualità popolare a un patrimonio universale».

«Questo anniversario – ha poi proseguito – ci invita a custodire ed a promuovere la nostra identità multipla, sostenendo la ricerca e l’insegnamento delle lingue storiche e favorendo il dialogo interetnico come condizione di autentico progresso civile. Auspico che gli esiti delliniziativa siano proficui non solo per gli arbëreshe e gli italiani, ma anche per gli albanesi della migrazione post-1990, rappresentando un modello di integrazione che valorizza le proprie radici etniche».

Intervenuta, in qualità di delegata dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, alle relazioni tra lassise regionale e le comunità italo-albanesi, la presidente della terza commissione del consiglio regionale, Pasqualina Straface, che si è complimentata con il primo cittadino per questa importane iniziativa volta valorizzare la figura di un concittadino dellArberia considerato il primo vero poeta della tradizione albanese, non solo per luso della lingua, ma per il tono lirico e la qualità estetica del suo testo e, attraverso di lui, a rilanciare il valore internazionale del patrimonio arbëreshë, tra i Marcatori Identitari Distintivi (Mid) della Calabria Straordinaria.

La consigliera regionale si è complimentata con lAmministrazione comunale anche per aver voluto inserire questa iniziativa nella cornice di un impegno più ampio per la costruzione della destinazione turistico-esperienziale di San Giorgio Albanese.

«È, questo – ha sottolineato – il metodo istituzionale che come Regione Calabria condividiamo e sosteniamo, nella consapevolezza che è solo attraverso lesaltazione dei propri scrigni identitari e distintivi e favorendo il confronto e la sinergia istituzionale e sovracomunale che possono essere ingaggiate sfide e obiettivi di crescita e sviluppo più ambiziosi che ci vedranno sempre al vostro fianco».

Diversi i momenti che hanno scandito la due giorni: dall’annullo filatelico del francobollo dedicato a Variboba, seguito dal convegno ospitato nella Pinacoteca Comunale al quale hanno partecipato, oltre al Sindaco, al vice aindaco, alla Presidente Straface, allambasciatore Bitri Lani, anche Padre Marius Nicolae Voina, parroco di San Giorgio Albanese, Nita Shala, ambasciatore della Repubblica del Kosovo e Daulina Osmani, vice ministro della Cultura Gioventù e Sport del Kosovo; il panel sulla figura e l’opera del Poeta arbëreshe che ha visto gli interventi, coordinati da Rossella Minisci, di Giovanni Argondizza, studioso, cultore del Varibobba; di Cosmo Laudone,  esperto e profondo conoscitore del Varibobba, di Majlinda Toci, vice direttrice della Biblioteca Nazionale d’Albania, di Vehbi Miftari, capo Missione del Kosovo presso la Santa Sede, di Innocenzo De Gaudio, Docente di Etnomusicologia del Conservatorio Musicale di Cosenza, di Gezim Gurga, professore Associato presso Università di Palermo, di Battista Sposato, assegnista di Ricerca presso l’Università della Calabria, di Matteo Mandalà, professore ordinario presso Università di Palermo e di Francesco Altimari, Professore Ordinario presso lUniversità della Calabria.

Nel corso dellevento è stato presentato il progetto “San Giorgio Albanese: Il borgo Interattivo” a cura di Roberto Cannizzaro Creative Manager Roka Produzioni. – Dopo la scopertura della statua dedicata a Don Giulio Varibobba, sono seguiti latteso ed iconico momento di Riconciliazione e Ricordo, le celebrazioni dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Giorgio Megalomartire con la messa solenne presieduta da Mons. Donato Oliverio, vescovo di Lungro ed il momento dell’accensione dei tradizionali falò rionali. (rcs)

A Camini la Cgil presenta l’indagine sui migranti anziani

Sono state le voci degli stranieri accolti a Camini ad aprire, nel borgo della Locride, la discussione che ha accompagnato la presentazione del libro “Mi fermo qui. I migranti parlano di sé e dell’Italia che cambia”, edito da Liberetà e frutto della ricerca “Migranti e anziani: il cambiamento dell’immigrazione e le sfide per il sindacato”, promossa dallo Spi Cgil Nazionale e dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio con il sostegno della Cgil Nazionale.

Lo Spi Cgil Calabria ha affiancato lo scorso anno l’equipe di ricerca conducendola in alcune delle aree interne in cui maggiormente si trovano immigrati in età avanzata e che spesso proprio nei caf e nei patronati trovano sostegno. L’indagine si è svolta a Camini, Acquaformosa, Firmo, Melito Porto Salvo, Castrovillari, Altomonte.

A discuterne, in un luogo diventato simbolo delle buone pratiche dell’accoglienza e di come i migranti possano riportare in vita piccoli centri destinati allo spopolamento, sono stati il curatore della ricerca per Spi Cgil Nazionale Giovanni Carapella, il sindaco di Camini, Pino Alfarano,  il presidente della Cooperativa JungiMundu, Rosario Zurzolo, il Segretario Generale Spi Cgil Calabria, Carmelo Gullì, la Segretaria Cgil Calabria Celeste Logiacco, la Segretaria Spi Cgil Nazionale, Claudia Carlino, la Segretaria Generale Spi Area Metropolitana, Mimma Pacifici, il Segretario Generale Cgil Area Metropolitana, Gregorio Pititto.

«127 le interviste registrate in tutto il Paese – ha spiegato Carapella –. Le testimonianze ci restituiscono la fotografia di un’immigrazione in continua evoluzione, della comune ricerca di un lavoro sicuro e dignitoso, di un percorso ad ostacoli per avere la cittadinanza, di un sindacato spesso conosciuto a causa di situazioni di sfruttamento».

«Una società che cambia – ha affermato la Segretaria Spi Cgil Nazionale Claudia Carlino –, sempre più multiculturale, impone anche al sindacato di rivendicare giuste politiche di integrazione per i tantissimi arrivati in Italia, inseriti appieno nel contesto economico e sociale e che oggi chiedono uno Stato sociale che riconosca a loro, come a tutti, diritti e tutele. L’attuale momento politico non aiuta, la narrazione del governo vuole i migranti legati ad un problema di sicurezza. Ma non è così e il referendum è un’occasione per rivendicare per loro maggiori diritti, come la cittadinanza».

«I migranti, prima di essere tali sono persone – ha affermato Carmelo Gullì, Segretario Generale Spi Cgil Calabria –, le storie raccontate in questo libro fanno toccare con mano quante cose andrebbero cambiate e quanto possiamo fare per loro aprendo una discussione nel Paese».

«Come Cgil Calabria – ha aggiunto la Segretaria Confederale Cgil Calabria Celeste Logiacco – ci batteremo affinché le politiche immigratorie siano volte all’accoglienza e all’integrazione». (rrc)