La FC Lamezia scende in campo con la città a sostegno della popolazione ucraina

È una bella iniziativa quella del FC Lamezia Terme che, ha messo in campo una iniziativa per offrire ospitalità e beni di prima necessità alla popolazione ucraina insieme all’Associazione Refugees Welcome.

A Lamezia tutti i cittadini possono portare il loro aiuto allo stadio D’Ippolito. Il  Presidente Felice Saladini ha coinvolto anche i lavoratori di MeglioQuesto in una catena  virtuosa di solidarietà. Il 22 marzo, infatti, il pullman ufficiale con i colori della squadra lametina partirà per il  centro di assistenza e soccorso in Polonia per sostenere la popolazione dell’Ucraina.  All’andata il pullman trasporterà beni di prima necessità raccolti a Lamezia con scalo a Milano per caricare i contributi dei lavoratori di MeglioQuesto. ll pullman farà poi rientro in  Italia con a bordo 50 cittadini ucraini, principalmente donne e bambini che hanno chiesto di  essere ospitati in Italia. 

La campagna di raccolta parte domani a Lamezia Terme e proseguirà fino a lunedì 21  marzo. Il punto di raccolta è lo Stadio G. D’Ippolito. I nostri giocatori saranno sul posto per  aiutare i cittadini a caricare i beni raccolti sul pullman prima della partenza prevista per il  giorno successivo.  

Il progetto di solidarietà per la popolazione dell’Ucraina coinvolge l’associazione Refugees  Welcome Italia che metterà a disposizione della squadra di soccorso un rappresentante  dell’ente di accoglienza e un interprete di madrelingua ucraina per facilitare la  comunicazione con i cittadini al confine. 

Dice Felice Saladini, Presidente della società FC Lamezia Terme e CEO di MeglioQuesto: «Le iniziative messe in campo a sostegno della popolazione ucraine sono moltissime e  questo dimostra il grande impegno solidale degli italiani. Conosco la mia città e i miei  concittadini così come sono certo che lo spirito di squadra della grande famiglia di  MeglioQuesto farà del suo meglio per contribuire attivamente al sostegno della  popolazione». (rcz)

LAMEZIA – Il Sabato del Villaggio, Buttafuoco presenta “Sono cose che passano”

È con Sono cose che passano del giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco, che si apre la 16esima edizione de Il Sabato del Villaggio, la rassegna organizzata dal Centro Studi Koinè.

L’appuntamento è per sabato 19 marzo, alle 18, al Seminario Vescovile di Lamezia Terme.

Il Sabato del Villaggio è una delle più importanti e raffinate rassegne culturali calabresi. Si svolge a Lamezia Terme tra gennaio e maggio di ogni anno, proponendo eventi mensili con eminenti personalità contemporanee.

La dichiarata aspirazione del Sabato del Villaggio è di avvicinare al sapere portando la letteratura, la filosofia, l’arte e la musica a tutti. Del resto, l’esperienza maturata in anni di programmazione ci parla di una partecipazione che ha coinvolto differenti tipologie di pubblico: dagli appassionati, agli addetti ai lavori, alle persone comuni, ai curiosi, che hanno trovato nel Sabato del Villaggio uno scialo di esperienze culturali al massimo livello, designandolo di fatto come «salotto buono» della città.

Inoltre, la rassegna si caratterizza per una vastissima presenza di giovani, rendendola se possibile ancora più effervescente. Ciò è tanto più vero in una terra come la Calabria, per troppo tempo lontana dai grandi centri propulsivi. Una terra dove però la cultura può assurgere a protagonista, schiudendo orizzonti inaspettati.

Il libro, edito da La Nave di Teseo, è ambientato nel secondo dopoguerra, dove il barone di dubbia nobiltà Rodolfo Polizzi sposa Ottavia principessa di Bauci e la porta con sé a Leonforte, un paese dell’entroterra di Sicilia.

In quell’estate del 1951 dove, poco lontano, sull’isola di Vulcano Roberto Rossellini s’innamorava di Ingrid Bergman e, a Capo d’Orlando, Lucio Piccolo con i fratelli Casimiro e Agata Giovanna – zii di Ottavia – ricevevano il jet set internazionale, a casa del candido Rodolfo arrivava Lucy Thompson, la compagna di college della moglie a svegliare i trascorsi di gioventù della principessa, tutti di strani riti e sabba studenteschi. Sotto gli occhi della signorina Lia, entusiasta testimone di una stagione elettrizzante, mentre il barone Polizzi si ammala e la principessa si lascia sedurre da un capomastro, l’intera Leonforte si trasforma in un pandemonio. Ma qualche anno dopo Carlo Delcroix, un eroe soldato – cieco e mutilato – la spinge a una scelta cruciale, ma forse vana.
Un romanzo seducente e infuocato come la Sicilia, un divorzio all’italiana che Pietrangelo Buttafuoco trasforma in un moderno Faust al femminile. (rcz)

LAMEZIA – Presentato il libro di Francesco Polopoli ‘U Mpìarnu

Successo, a Lamezia Terme, per la presentazione del libro ‘U ‘Mpìarnu: Canti scelti in lametino e latino di Francesco Polopoli edito da Grafiché.

L’evento, svoltosi nella sede di Unipegaso, ha visto l’autore conversare con Caterina CarboneLuisa VaccaroAntonio Perri.

La serata, moderata con eleganza intellettuale da Maria Scaramuzzino, è stata arricchita dalla presenza di un parterre di ospiti prestigiosi ed amici affezionati. Come il nocchiero Caronte, la coinvolgente voce di Giancarlo Davoli, ha traghettato sin da subito, i presenti nel quinto canto dell’inferno, proiettandoli nella dimensione infernale. 

Il vernacolo lametino ha come pennello, consentito al maestro Polopoli di disegnare le diverse scene dantesche, non come tele spente quanto, scene tridimensionali, trasportando i personaggi della commedia nella suggestività lametina, ed avvicinandoli così, alla nostra realtà.

Durante la conversazione, nel salotto fra e con amici, il maestro Polopoli ha spiegato come sia nato il progetto che lo ha portato a scrivere ‘U ‘Mpìarnu lametino, propriu alla mità di ‘sta pòvara vita mia m’haiu truvatu ‘nta ‘na sipàla scura dopu ca ‘a strata diritta pirduta iu avìa.

Polopoli ha ripreso tutte le prove frutto dei suoi attenti stufi, che testimoniano una vicinanza del vate alla Calabria, sottolineando come egli ne avesse per primo, intravisto terra di luce culturale ed umana.

Il sindaco, avv. Paolo Mascaro ha ringraziato il maestro Polopoli per aver offerto, grazie ad un lavoro che guarda alla nostra identità e tradizione linguistica e intellettuale, un antidoto contro quella negatività che si pone ostacolo per la crescita del territorio e per un futuro di speranze per le nuove generazioni.

Il maestro Polopoli, punzecchiato dalle due amiche, Carbone e Vaccaro, ha svelato diverse curiosità, raccontando come la Divina Commedia, rappresentando anche una percezione estetica della vita, non poteva che coinvolgere chi, come il maestro Anton Giulio Grande, rende con la sua arte stilistica, l’intuito pittorico, la bellezza terrena che trascende l’umana natura per diventare eterno compimento.

Ma la commedia dantesca attraversa anche il pentagramma musicale di emozioni e note, cosicché, il maestro Polopoli ha chiamato complice di questo suo percorso, il tenore lametino, Leonardo Caimi perché la musica trae a sé li spiriti umani.

Un lavoro quello di Polopoli che si trasforma in una quarta dimensione della scrittura che si coniuga naturalmente, con arte pittorica, musica, moda stilistica, impegno civico e sociale.

A questa opera, senza indugi, rivela il direttore editoriale, Antonio Perri, è arrivato il sigillo di Grafichéditore, che ne ha sposato la valenza educativa oltre chiaramente culturale, diventando occasione per avvicinare i giovani, in maniera più tangibile, all’opera dantesca.

Il plauso è giunto dall’assessore Vaccaro, grata al maestro Polopoli per il suo essere umile strumento di interconnessione tra la didattica aulica dantesca, spesso ostica, con il resto della società, contribuendo a rafforzare la nostra identità storico-culturale che trova nel vernacolo, celebrazione di un passato che è saggio educatore della moderna vivacità artistica. Ed è stata poi, la dottoressa Caterina Carbone a ribadire la sua gratitudine in rappresentanza di tuto lo staff “Pegaso”, per la bellissima occasione concessa dal maestro Polopoli, ai lametini, di riscoprirsi in viaggio verso nuove mete culturali certi che già, il sommo poeta, avesse scorto nella Calabria, terra fertile in ogni aspetto.

Ad esprimere emozione per il lavoro intrapreso con il maestro Polopoli, è stata l’artista Melina Palaia Cataldi che ha con delicata umanità, curato le illustrazioni.

Con l’invocazione e quindi uscimmo a riveder le stelle, si è salutato i presenti. (rcz)

La città di Lamezia avrà un museo di arte contemporanea

Anche la città di Lamezia Terme avrà il suo museo di arte contemporanea. È quanto è emerso dall’incontro svoltosi tra l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Paolo Mascaro, dall’assessore alla promozione del territorio e Turismo, Luisa Vaccaro presenti in sede ,  e collegata in videoconferenza, l’assessore alla cultura, con delega ai musei, Giorgia Gargano, e alcuni rappresentanti del mondo dell’arte e delle associazioni, ossia l’artista, Rosella Cerra ed il noto critico d’arte Teodolinda Coltellaro.

Collegate on line, inoltre, Giovanna Adamo (associazione “Arte Antichità e Passato Prossimo”) e Giuditta Crupi (associazione “Un Anthurium per Francesco”). 

La discussione è stata introdotta da Rosella Cerra, che ha ripercorso i momenti salienti che hanno preceduto e condotto all’incontro attuale, descrivendo anche i dubbi e le perplessità emersi nei precedenti incontri.  Un confronto alquanto proficuo  in cui si è sottolineato come l’istituzione di un museo di arte contemporanea sia  un prezioso strumento strategico per l’intera collettività, poiché esso, non solo  sarebbe un insostituibile volano per la sua  crescita culturale e sociale, ma garantirebbe indubbi risvolti economici  per il territorio, laddove le  attività e le esperienze conoscitive museali, progettate in sinergia e relazione virtuosa con altri luoghi di cultura  e attività economiche e commerciali  del territorio, permetteranno allo stesso  di trasformarsi in destinazione turistica. 

Nell’incontro sono state avanzate anche delle proposte concrete su dove ubicare il nascente museo. La proposta, partita direttamente dal sindaco, è stata quella di allocarlo al secondo piano del complesso monumentale del San Domenico, sopra all’attuale museo Archeologico: luogo ideale e prestigioso che amplificherebbe l’offerta culturale della città in un’ottica sistemica.

Ma, poiché al momento gli spazi del San Domenico sono ancora in fase di adeguamento alla normativa per la sicurezza, l’assessore Gargano ha proposto l’utilizzo di alcuni spazi presso il Palazzo Nicotera, altra sede importante e che sicuramente può essere il punto di partenza per una realtà museale che si prospetta dinamica e in evoluzione. 

Nel suo intervento, la Coltellaro ha di fatto presentato all’Amministrazione cittadina un suo originale progetto, finalizzato all’istituzione di un museo di arte contemporanea offrendo, in questo stesso contesto, la sua disponibilità operativa e la sua esperienza professionale maturata in prestigiosi musei attraverso la sua qualificata attività di critico e curatore. La stessa ha, inoltre, indicato anche una collezione, da lei stessa curata, di opere di artisti contemporanei, attualmente ospitata presso l’istituto scolastico “Don Milani”, che potrebbe essere iniziale nucleo tematico di una collezione permanente alla quale si potranno aggiungere altre opere di artisti del panorama locale, nazionale e internazionale

Grande soddisfazione è stata espressa sia dal sindaco Mascaro che dall’assessore Vaccaro certi che Lamezia sia una grande città nel panorama calabrese che merita una realtà museale di ampio respiro propositivo, che vada dall’archeologico al contemporaneo, ossia alle forme ed espressioni artistiche dei nostri tempi. 

Un punto di partenza importante, dunque, che vedrà la città lametina dopo tanto, troppo tempo, poter godere della straordinarietà culturale di un museo di arte contemporanea che, come anticipato durante l’incontro, potrebbe legarsi ad altri importanti progetti che il critico Coltellaro, ha conservato negli anni, nel famoso cassetto delle opportunità della città della piana e che, oggi, potrebbe finalmente riaprirsi. (rcz)

LAMEZIA – È nata l’Associazione Arete: Sabato la presentazione

Sabato 5 marzo, a Lamezia Terme, a Villa Glicine, si presenta la nuova Associazione Arete, che racconta, a più voci, attraverso l’arte, la Calabria più bella e presieduta da Raffaella Gigliotti, funzionario Responsabile della storica Biblioteca della Camera di Commercio di Catanzaro e dell’Ufficio di Staff del Segretario Generale dell’Ente Camerale catanzarese.

Ad arricchire l’evento, la possibilità di ammirare Il trionfo di Galatea di Luca Giordano, uno dei lavori più interessanti e originali del Seicento napoletano, appartenente alla Collezione Romano Carratelli, tra le più prestigiose collezioni d’arte private calabresi.

Una vera e propria opportunità per gli appassionati d’arte e gli esperti del settore, che terrà a battesimo l’inizio delle attività per Arete.

Soci fondatori di Arete, oltre al Presidente, Rocco Guglielmo (Presidente dell’omonima fondazione e Direttore Artistico del Marca di Catanzaro), Mario Panarello (Storico dell’Arte e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bari), Domenico Piraina (Direttore di Palazzo Reale Milano e di tutti i Musei Scientifici del Comune di Milano) e Antonio Pujia Veneziano (artista, maestro d’arte e Presidente dell’Associazione Culturale Aleph Arte).

L’opera di Luca Giordano resterà in esposizione sabato cinque marzo dalle 17 alle 20 e domenica sei marzo dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.  

Durante l’evento di presentazione di Arete, Domenico Piraina e Mario Panarello parleranno in maniera approfondita dell’artista e dell’opera. Sarà distribuito anche il primo numero di una collana editoriale di Arete, un valore aggiunto alla fruizione dell’opera in esposizione.

Si ricorda che l’ingresso è libero e gratuito, nel rispetto della normativa anti Covid. (rcz)

LAMEZIA – Venerdì la presentazione del libro “Il Tarantismo Mediterraneo” di Vincenzo Santoro

Venerdì 4 marzo, a Lamezia Terme, alle 18, al Chiostro Caffè Letterario, è in programma la presentazione del libro Il Tarantismo Mediterraneo – Una cartografia culturale di Vincenzo Santoro.

Dialogheranno con l’autore due calabresi esperti di musica popolare ed etnologia: Fabrizio Basciano, autore del recente Manuale di storia della popular music e del jazz e Danilo Gatto, autore del volume Suonare la tradizione: manuale di musica popolare calabrese. A introdurre l’incontro Giorgia Gargano, assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme.

A sessant’anni dalla pubblicazione della Terra del rimorso, celebre monografia che Ernesto de Martino dedicò al fenomeno, nel confronto con le acquisizioni delle ricerche più recenti, il volume intende tracciare i confini di una cartografia storica del tarantismo mediterraneo, perché è proprio sulle rive di questo mare antico, e in particolare sulle sponde occidentali, che tale “istituto culturale” sembra avere la sua prevalente area di diffusione, secondo un movimento che si realizza a partire dal XVII secolo, coinvolgendo, dalle origini pugliesi, tutto il Sud d’Italia, le grandi Isole e la Spagna. 

Un viaggio affascinante lungo le coste di un mare che si conferma elemento di connessione e propagazione di culture. Una rete rituale mediterranea che dal tarantismo eclettico delle fonti antiche giunge alla formazione di uno stereotipo etnico, attraversando l’esteso interesse che il morso della tarantola e i suoi effetti sorprendenti hanno suscitato e continuano a produrre: particolare ed esemplare caso della risposta dell’uomo ai continui accidenti che la natura gli procura. (rcz)

In Cittadella regionale riunione sui vincoli dell’area industriale di Lamezia Terme

Si è svolta, in Cittadella regionale, una riunione finalizzata a procedere ad una ricognizione del regime vincolistico insistente sull’area industriale di Lamezia Terme. L’incontro, promosso dal dirigente generale del Dipartimento Tutela dell’Ambiente, Gianfranco Comito, è stato convocato su sollecitazione di Lameziaeuropa Spa e il Comune di Lamezia.

Il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, e il Presidente della Lameziaeuropa, Leopoldo Chieffallo, hanno ringraziato il Dirigente Generale Gianfranco Comito per il tempestivo riscontro operativo e la costituzione del tavolo tecnico ed istituzionale sulla tematica e la  neo dirigente della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Catanzaro e Crotone Stefania Argenti per la partecipazione ai lavori e la massima disponibilità evidenziata a collaborare a livello istituzionale per superare le attuali problematiche riguardanti l’area industriale di Lamezia Terme e trovare le soluzioni più adeguate sulla base delle procedure previste dalla normativa vigente.

In tale ottica è stata riavviata una fattiva interlocuzione operativa tra Corap e Soprintendenza.

Nel corso dei lavori è stata evidenziata l’importanza dell’area per lo sviluppo territoriale e regionale anche ai fini della concreta attuazione della Zes Calabria e dei programmi e progetti di sviluppo previsti tra cui il progetto waterfront e porto turistico su cui saranno avviati specifici confronti ed approfondimenti.

I responsabili dei Dipartimenti Regionali presenti Urbanistica, Agricoltura, Forestazione, Valutazioni Ambientali, del Corap D’Agostino, della Soprintendenza Vonella, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Lamezia Terme Stella, il responsabile tecnico del Comune di Maida hanno illustrato l’attuale regime vincolistico presente sull’area, tra cui gli usi civici su cui vi è una interlocuzione in corso per la definizione della problematica tra Comune di Maida e Lameziaeuropa. (rcz)

UNA “SMART ARENA” PER IL TERRITORIO
PARTE DA LAMEZIA IL PROGETTO PILOTA

Parte da Lamezia Terme l’idea da quasi dieci milioni di euro per realizzare un Ecosistema Digitale per migliorare la competitività del sistema territoriale lametino, che favorisca lo sviluppo delle imprese che operano sul territori. Si intende, soprattutto, realizzare una infrastruttura digitale che metta in rete le istituzioni locali e i 21 Comuni del Comprensorio Lametino che costituiscono l’Area dei Due Patti Territoriali Lametini. Insomma, un progetto ambizioso che vede protagoniste le piccole e medie imprese, e che si riassume nel nome di Smart Arena, che è stato presentato al ministero dello Sviluppo Economico da LameziaEuropa, società che rappresenta il soggetto responsabile dei Patti Territoriali Lametino ed Agrolametino, la cui richiesta di contributo è pari a 9.971.124,11.

La presentazione del progetto al Mise, infatti, chiude l’importante azione svolta da LameziaEuropa che, nei mesi scorsi, si è impegnata a incontrare i sindaci dei Comuni del comprensorio lametino e le aziende per fare il punto sull’importante bando, cercando di realizzare un «progetto unitario», fondamentale per il rilancio del territorio e che potrebbe rappresentare il punto di partenza per una svolta tecnologica nella nostra regione che, purtroppo, è arretrata da questo punto di vista.

Sicuramente, l’idea di aiutare le imprese nella transizione digitale non è nuova, dato che le Camere di Commercio calabresi si sono attivate, già da tempo, su questa strada ma, quella di Lameziaeuropa, è un vero e proprio lavoro corale, con cui «si è recuperato lo spirito originario dei Patti Territoriali basato su una fattiva concertazione istituzionale mirata alla condivisone delle scelte e strategie di sviluppo locale ed alla valorizzazione e crescita competitiva di tutto il territorio area di Patto», hanno dichiarato Leopoldo ChieffalloTullio Rispoli, rispettivamente presidente e direttore generale di LameziaEuropa.

«Il Progetto Pilota Smart Arena presentato al Mise dal territorio Lametino – hanno aggiunto – rappresenta un esempio di Buone Prassi di collaborazione ed integrazione tra Enti Locali ed Imprese per fare rete e rafforzare la coesione istituzionale e territoriale nello spirito originario e nella logica positiva di fattiva concertazione dal basso dello sviluppo locale alla base dei Patti Territoriali. Fare rete tra tutti i Comuni, avere una visione territoriale unitaria nella elaborazione del progetto da presentare attraverso il Bando Mise che ha permesso di superare la logica dei singoli interventi e di elaborare una proposta condivisa che mira  alla valorizzazione e crescita competitiva di tutto il territorio area di Patto, a contribuire a riqualificare il territorio attraverso gli strumenti legati alla transizione digitale, a ricucire il rapporto tra area urbana ed aree interne, tra la Città di Lamezia Terme ed i 20 Comuni del Comprensorio Lametino, a proporre un esempio di buone prassi attraverso una Governance Innovativa Unitaria e condivisa con un’unica stazione appaltante che permette ottimizzazione delle risorse pubbliche ed abbattimento dei tempi burocratici finalizzati alla realizzazione celere degli interventi previsti contenuti nei 36 mesi del crono programma».

Il progetto pilota Smart Arena, da realizzarsi sulla base del crono programma degli interventi pubblici e privati previsti in 36 mesi dal finanziamento accordato, è costituito dall’intervento pubblico unitario Lametino Digital Land, che prevede un contributo di 7,5 milioni di euro presentato dal Comune di Lamezia Terme in qualità di Comune Capofila dei 21 Comuni del Comprensorio Lametino Area di Patto e da 30 Programmi di innovazione tecnologica presentati da Pmi ubicate nell’area di Patto ( 20 a Lamezia Terme, 5 a Soveria Mannelli, 2 a Falerna, 1 a San Mango D’Aquino, Gizzeria e Maida) che prevedono un contributo complessivo di euro 1.992.308,68. A ciò si aggiunge la quota di euro 478.814,43 per la gestione, assistenza tecnica e rendicontazione del progetto da parte del soggetto responsabile ripartita dal bando in 5 anni.

Gli investimenti complessivi previsti  dal progetto pilota sono pari ad euro 11.492.617,35 comprensivi della quota di compartecipazione attraverso l’apporto di mezzi propri da parte delle 30 Pmi ammesse. 

«Per tali obiettivi raggiunti – si legge in una nota – frutto del lavoro di promozione del Bando ed animazione territoriale svolto nel periodo dicembre 2021 – gennaio 2022 nonostante le difficoltà operative legate al perdurare della emergenza pandemica, il Consiglio di Amministrazione della Lameziaeuropa ringrazia il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro ed il dirigente Antonio Califano, tutti i Sindaci del Comprensorio Lametino che hanno aderito e collaborato fattivamente alla definizione del progetto unitario con i loro contributi propositivi frutto della conoscenza specifica del territorio, i segretari comunali e le strutture tecniche comunali, il deputato Domenico Furgiuele, il Consigliere Regionale Pietro Raso, lo staff operativo della società Arkadiusz diretto e coordinato da Giampaolo Varchetta che con la sua assistenza tecnica ha supportato in tutte le fasi operative la società Lameziaeuropa nella redazione di tutti gli elaborati del bando tra cui il Progetto Pilota, lo Studio di Fattibilità Tecnico – Economica, l’analisi costi benefici sulla fattibilità economico finanziaria e gli ulteriori allegati previsti dall’Avviso di cui al Decreto Direttoriale Misedel 30.07.2021». 

Entro 120 giorni dalla presentazione delle proposte progettuali il MISE definirà la graduatoria con i progetti pilota finanziati su tutto il territorio nazionale a valere sulle risorse residue dei Patti Territoriali pari a 105 milioni di euro. (rcz)

 

La Conferenza dei Sindaci del Sistema Bibliotecario Lametino: Si intervenga per garantire gli essenziali servizi culturali

La Conferenza dei Sindaci del Sistema Bibliotecario Lametino ha inviato una nota alla Regione Calabria per chiedere adeguati interventi per continuare a garantire gli essenziali servizi culturali e di pubblica lettura nei Comuni.

L’Assemblea, riunitasi nella Sala Consiliare del Comune di Lamezia Terme, ha chiesto «l’immediata pubblicazione del nuovo avviso con le risorse 2019 e la predisposizione di un piano straordinario per le biblioteche e i Sistemi Bibliotecari che rafforzi la cooperazione territoriale e accresca i servizi culturali rivolti alla popolazione. Il potenziamento del Polo Regionale SBR con l’acquisizione di ulteriori licenze d’uso da dare alle biblioteche che da tempo l’hanno richiesta; l’accesso al Polo regionale è propedeutico all’attribuzione del Codice ISIL requisito indispensabile per accedere ai benefici ministeriali».

 

«Invitiamo a cogliere – si legge – l’occasione delle risorse del Pnrr per costruire una rete di biblioteche adeguata alle esigenze attuali Proponiamo un incontro per affrontare l’insieme delle problematiche esposte, al quale – fin d’ora – garantiamo il nostro fattivo contributo di idee e suggerimenti utili».

«Il settore delle biblioteche pubbliche della Calabria – è stato evidenziato – versa da anni ormai in una situazione di grande sofferenza a causa della riduzione di anno in anno dei finanziamenti  regionali, della contrazione del personale dovuta al mancato turn over, della mancanza di una programmazione regionale a medio – lungo termine che ne stimoli e sostenga lo sviluppo favorendo il rinnovamento delle collezioni, la collaborazione territoriale con il sostegno ai sistemi bibliotecari territoriali, l’apertura di nuovi servizi in linea con le mutate esigenze degli utenti.  Tale situazione di grande difficoltà, che vediamo tristemente rappresentata in tutte le analisi e ricerche di settore che vedono la Calabria sempre all’ultimo posto negli indici di lettura, nell’uso dei servizi bibliotecari, nei consumi culturali e quindi nella crescita socio culturale complessiva, è aggravata in questo periodo a causa dell’emergenza Covid-19». 

«Basti ricordare – continua la nota – che al Sud la quota di lettori scende al 27,9% rispetto al 48% del Nord; Considerando l’accesso ai libri in formato digitale, il tradizionale “digital divide” territoriale che differenzia il Nord e il Sud Italia sembra aumentare; in  Calabria più di 2 bambini e adolescenti su 3 non hanno letto libri nell’ultimo anno. Il tema dei bambini e degli adolescenti che non leggono non può essere derubricato a una questione individuale. La lettura è anche uno strumento di crescita e di emancipazione, ancora più importante per i giovani che provengono dai contesti più deprivati come è la gran parte del territorio regionale». 

«Una biblioteca fornita – viene evidenziato – ampia e spaziosa è una risorsa inestimabile. Un presidio sociale e educativo la cui funzione cambia al crescere dell’età, accompagnando tutte le fasi dello sviluppo. In questo difficile periodo le biblioteche non hanno potuto contare su un sostegno regionale o statale (se si eccettua l’intervento per l’acquisto di libri attuato dal Decreto Franceschini). L’ultimo bando regionale che ha assegnato risorse alle biblioteche risale al 2018».

«In un simile quadro di difficoltà – viene spiegato – ci è apparso incomprensibile quanto avvenuto con l’Avviso Pubblico “Interventi a sostegno di biblioteche e archivi storici della Calabria Annualità 2019”  finanziato con fondi  P.A.C. 2014/2020 . Tale avviso stanziava 1.700.000,00 euro destinati alla biblioteche comunali, scolastiche e agli archivi storici comunali.Dopo un anno di annunci di imminente pubblicazione della graduatoria, con DGR n. 359 del 11 Agosto 2021 (questa volta senza annunci – tanto che la notizia è divenuta di pubblico dominio dopo qualche mese), il bando è stato revocato, con motivazioni risibili che hanno mortificato le legittime aspettative dei partecipanti. La Delibera ha disposto la pubblicazione di un nuovo avviso, del quale ad oggi – febbraio 2022 a distanza di sei mesi  –  siamo ancora in attesa». 

«Mentre ne auspichiamo una immediata pubblicazione – ha concluso – non possiamo non rimarcare come i fondi così stanziati si riferiscono all’annualità 2019; è saltato il contributo annuale (come previsto dalla vigente normativa di settore, in particolare la L.R. 17/1985) relativo agli anni 2020/2021/2022. Con la presente ci sentiamo di lanciare un forte allarme se non si vuole definitivamente affossare  l’intero settore». (rcz)

 

 

LAMEZIA – Venerdì il convegno per il 30esimo anniversario dell’omicidio dei coniugi Aversa

Venerdì 11 febbraio, alle 10.30, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, è in programma la manifestazione nel ricordo del 30° Anniversario dell’omicidio dei coniugi Aversa – Per non dimenticare, organizzato dalle Segreterie Provinciali delle Organizzazioni Sindacali Siulp e Fsp Polizia di Stato.

Ad arricchire la manifestazione, il convegno sul tema4 gennaio 1992 – 4 gennaio 2022. 30 anni dopo, memoria di un delitto dovere per una comunità. Dal duplice omicidio Aversa spunti e strumenti per rafforzare l’identità di una città a rischio, che non si pone come mero evento celebrativo, ma come prorompente strumento di memoria viva, eco di un male che deve divenire oggi, monito performante e plasmante per le nuove generazioni.

Saranno presenti il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il Prefetto Lamberto Giannini e il Sottosegretario di Stato all’Interno, con delega alla Sicurezza, l’Onorevole Nicola Molteni. All’incontro moderato dal giornalista Simone Puccio, è prevista la partecipazione di Paolo Mascaro, sindaco della città di Lamezia Terme; Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria; Antonio Montuoro, Segretario della Commissione regionale anti-’ndrangheta; Maurizio Agricola, il Questore di Catanzaro; Maria Teresa Cucinotta, il Prefetto di Catanzaro. Previsti inoltre, gli interventi di Gianni Speranza, già sindaco di Lamezia Terme; dell’Onorevole Wanda Ferro, Segretario della Commissione Parlamentare Antimafia; Valter Mazzetti, Segretario Generale FSP Polizia di Stato; Felice Romano, Segretario Generale del Siulp.

Il ricordo diviene oggi, un’arma incisiva per sensibilizzare la collettività, educare il senso civico dei più giovani, e tracciare insieme alle forze dell’ordine tutte e istituzioni, quel necessario percorso di liberazione della fragilità della nostra terra, i cui sogni e prospettive sono in ostaggio del malaffare.

«Il tempo trascorso ci ha permesso di comprendere come quelle morti così violente e ingiuste – dichiarano il Segretario Provinciale del Siulp, Gianfranco Morabito e il Segretario Nazionale della Fsp Polizia di Stato, Giuseppe Brugnano – non siano state vane, e quel sangue versato non sia andato disperso. Quel momento così drammatico impresso nelle menti e nei cuori dei colleghi ha rappresentato un punto di svolta per la riemersione di una coscienza civile di Lamezia Terme e non, uno squarcio profondo che ha marcato il confine netto e per le scelte civiche affrontate e che ancora oggi ci vogliono protagonisti».

«Per questo le due Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato – concludono – hanno voluto promuovere una iniziativa di ricordo e di riflessione trovando piena adesione da parte del Capo della Polizia, del Sottosegretario Molteni, e di tutte le istituzioni locali come dimostrano anche il sostegno del Consiglio Regionale della Calabria e del Comune di Lamezia Terme».  

A portare la gaia speranza per il futuro, sarà una rappresentanza di alunni e personale scolastico dell’Istituto comprensivo Ardito – Don Bosco di Lamezia Terme, scuola dove insegnava la signora Lucia Precenzano Aversa. Gli alunni porteranno la forza della musica e l’incisività del sorriso. (rcz)