LAMEZIA – Inaugurata la mostra “Cesare Berlingeri”

Fino al 31 gennaio, negli spazi della Filiale di Catanzaro della Banca Montepaone, si può visitare la mostra Cesare Berlingeri. Luce e colore tra le pieghe, curata dal critico Teodolinda Coltellaro.

L’evento inaugurale è stato introdotto dal Presidente della Fondazione Banca Montepaone, dott. Giovanni Caridi, che ha tracciato le linee essenziali del Progetto “Art Cube- Spazio per la Cultura”, motivandone  gli ambiziosi obiettivi, finalizzati ad una più ampia disseminazione dei linguaggi artistici contemporanei innescando così una feconda interazione dialogica tra il mondo dell’impresa e quello dell’arte visiva. L’artista e la curatrice della mostra, di seguito, hanno dato vita ad un prezioso scambio dialettico che ha coinvolto il folto pubblico presente offrendo a ciascuno elementi interpretativi fondamentali attraverso cui cogliere il valore intrinseco delle opere esposte. Il critico d’arte Coltellaro, nello specifico, ha spiegato l’identità linguistica del lavoro creativo di Cesare Berlingeri ben leggibile nella connotazione espositiva, mentre il maestro ha narrato, con la capacità di affabulazione che gli è propria, l’origine della sua pittura piegata e delle sue infinite modulazioni creative producendosi poi in ulteriori e interessanti approfondimenti sull’essenza dell’arte definita come “totalità atemporale” che, un po’ come le pieghe della sua pittura, propone la transitoria verità di una ripetizione differente.

Le 21 opere (alcune anche inedite), proposte alla visione in un allestimento essenziale quanto raffinato, hanno permesso ai fruitori di addentrarsi in modo più sostanziale nell’universo piegato di Berlingeri e di coglierne la sintassi visiva centrata sui tre colori primari da cui si generano tutti gli altri in una sinfonia di valori tonali che non ha mai fine, poiché il colore è destino e misura delle pieghe, è luce che si accende, che separa, complice l’ombra, l’interno dall’esterno, il visibile dall’invisibile e per cui ogni piega celebra il mistero del suo sigillo. (rcz)

 

LAMEZIA – Inaugurate le mostre “Living Matter” e “Antitesi”

Sono state inaugurate, alla Biblioteca comunale di Lamezia Terme, le mostre Living Matter di Maura MilettaAntitesi di Miles, alias di Simone Miletta.

Living Matter è un progetto fotografico con fotografie realizzate a Dresda con la tecnica della doppia esposizione direttamente nella fotocamera digitale al momento dello scatto e che, sul piano concettuale, è finalizzato alla sovrapposizione di universi, come se, partendo dalla realtà, la fotografa conducesse in un’altra dimensione.

 Il progetto è stato pubblicato nel 2023 sul volume “Accademia di Fotografia”, edito da Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, in collaborazione con Nikon School e il centro Bauer di Milano nella sezione della fotografia sperimentale. 

Simone Miletta con “Antitesi” propone una rassegna delle sue straordinarie espressioni di grafica, pittura e scultura, sintesi contemporaneamente della passione per l’arte orientale, che ha assorbito durante i soggiorni in Giappone finalizzati a imparare i segreti dell’arte nipponica, e della formazione tutta occidentale, presso l’accademia di scultura di Carrara. Saranno in mostra opere inedite dell’artista, che vive tra Firenze e Parigi, e una sezione è dedicata ad indagare i contrasti del territorio lametino, trasformato in un microcosmo visionario, popolato dalle sue tipiche figure grottesche, stralunate. 

«L’idea alla base di questa nostra proposta è offrire agli occhi dei frequentatori della Biblioteca la percezione di quanti e quali mondi artistici possano ruotare intorno alla nostra città», ha dichiarato Giorgia Gargano, assessore alla Cultura di Lamezia Terme.

«Miles e Maura Miletta dedicano la propria vita all’arte e con generosità hanno accettato l’invito dell’amministrazione a occupare le sale della Biblioteca. “Living Matter” sarà ospitata nella sala “Vittorino Fittante” e “Antitesi” al secondo piano di Palazzo Nicotera Severisio. Ma è l’intero edificio ad essere contaminato dalla forza espressiva di questi due artisti!». 

Intorno alla mostra, visitabile negli orari di apertura della Biblioteca, saranno organizzati eventi collaterali fino al mese di gennaio 2024. (rcz)

LAMEZIA – Riaperta la Chiesa di San Domenico dopo i lavori di restauro

Con una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Lamezia Terme monsignor Serafino Parisi, è stata riaperta la chiesa di Domenico, al termine dei lavori di ristrutturazione e restauro durati poco più di un anno e mezzo. Il progetto “Recupero degli intonaci per danni umidità di risalita e consolidamento dell’intradosso della volta in camorcanna” è stato finanziato per il 70% dai fondi Cei 8xmille destinati all’edilizia di culto e, per la restante parte, dal libero contributo dei fedeli.

Una riapertura avvenuta nello stesso giorno del venticinquesimo anniversario di ordinazione sacerdotale del parroco, don Antonio Brando. Sempre nella data di oggi, numerosi sacerdoti e diaconi lametini hanno celebrato l’anniversario di ordinazione sacerdotale e diaconale.

Commentando la liturgia della trentesima domenica del tempo ordinario, il vescovo Parisi ha evidenziato come “il Signore ci dona una Legge che ci viene consegnata come una sorta di “carta di solidarietà”, per preservare la vita come dono di Dio da proteggere, da mettere al primo posto. Il principio nuovo che “sconvolge” i criteri ancestrali, spesso basati sui legami di sangue, è la possibilità per l’uomo di diventare responsabile della vita dell’altro. Il Signore ci chiama a interpretare la nostra vita non come un’esistenza autarchica, incentrata su noi stessi, ma come un’esistenza che scopre il suo senso nella misura in cui si apre all’altro. Se Dio presenta la sua essenza, il suo stesso nome come “Misericordia”, l’uomo non può essere da meno. Solo su questi principi possiamo costruire una comunità che sia veramente tale, che poggi su un’apertura alle esigenze, alle attese e alle speranze degli altri”.

«Al dottore della Legge – ha proseguito Parisi – che domanda a Gesù  qual è il grande comandamento, il Signore risponde indicando tre elementi tra di loro legati e inscindibili: ascoltare, non un ascolto passivo ma un atteggiamento di silenzio che accoglie la Parola capace di fecondare la mia vita; amare il Signore di un amore che non è fatto di gesti rituali, ma coinvolge l’uomo nella sua totalità, che prende tutta la sua esistenza; l’amore per Dio ha come “banco di prova” l’amore per il fratello, per il prossimo. Non, dunque, una legge rigida, bloccata, ma aperta alla vita dell’altro, alla pienezza della vita dell’altro».

Il vescovo Parisi, ricordando all’inizio della celebrazione il quarantunesimo anniversario di ordinazione episcopale di monsignor Vincenzo Rimedio che ha concelebrato l’Eucaristia e l’anniversario di ordinazione sacerdotale e diaconale di numerosi sacerdoti e diaconi, ha rivolto loro un augurio affinché “il senso del nostro servizio possa essere quello di avere un amore capace di vincere i meccanismi di individualismo, la dimensione privatistica della fede, per aprire il nostro amore per Dio agli altri. Un amore che sia capace di generare vita nuova, comunità nuove e rinnovate”.

Al termine della solenne concelebrazione, don Antonio Brando ha ringraziato tutti coloro che hanno seguito i lavori di restauro della Chiesa, a cominciare “dalla Conferenza Episcopale Italiana che, con i fondi 8xmille destinati all’edilizia di culto, ha contributo per il 70% ai lavori. È il contributo che tutti noi doniamo, attraverso il quale la chiesa italiana realizza diverse tipologie di opere e progetti” Dal parroco, un ringraziamento ai fedeli che hanno liberamente contribuito ai lavori, all’ufficio tecnico diocesano, alla direzione dei lavori, alla ditta che ha eseguito il restauro e alle diverse figure professionali che si sono susseguite.

Il presidente del consiglio comunale Giancarlo Nicotera, nel portare il saluto dell’amministrazione comunale, ha sottolineato l’importanza di aver restituito, in tempi brevi, alla città un luogo che non è solo un centro di spiritualità ma ha un immenso valore culturale e storico per la comunità lametina.

Diverse indagini conoscitive, all’interno e nella parte esterna della chiesa, hanno preceduto la parte centrale dei lavori che ha riguardato – solo per sottolinearne alcuni –  il recupero della volta, lo smontaggio del pavimento precedente, la ricostruzione, stuccatura e lucidatura dei marmi laterali, il recupero della parte bassa degli intonaci murali ammalorati ed intaccati dall’umidità di risalita, la pulizia delle pareti e la tinteggiatura delle parti basse con riprese di colore, la posa in opera del pavimento in marmo. Nella relazione tecnica, a firma del progettista, si sottolinea riguardo alla pavimentazione come si sia cercato di riportare «i segni della liturgia post conciliare nel rispetto delle indicazioni domenicane originarie. Per questo, seguendo le indicazioni liturgiche, si è valutata l’idea un pavimento semplice ed uniforme, con colori riferibili al pavimento precedente, ma che sappia ricordare i percorsi processionali, i fuochi, le memorie cristiane e le liturgie, segnando senza disegnare. Un pavimento che sia adeguato alle disposizioni dell’assemblea nell’impianto liturgico “a via” della chiesa ma che conservi in sé la memoria dell’impianto architettonico domenicano».

«Ogni fase dei lavori – si legge sempre nella relazione tecnica – è stata condivisa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. Da un’indagine sulle pitture e sugli intonaci, autorizzata dalla stessa Soprintendenza, è emersa con evidenza, ancora una volta, come la settecentesca chiesa voluta dai frati domenicani a Nicastro sia un vero e proprio gioiello dell’architettura». (sd’e)

LAMEZIA – Successo per il convegno “Prevenire la crisi di impresa”

Si è svolto, al Centro Servizi di Lameziaeuropa, il convegno dal titolo Prevenire la crisi di impresa promosso dal Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria in collaborazione con Lameziaeuropa, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lamezia Terme, Unindustria Calabria, Unioncamere, Andaf Calabria e Campania, Bcc Calabria Ulteriore. 

Commercialisti, consulenti aziendali, imprenditori, rappresentanti di associazioni di categoria, amministratori pubblici, responsabili degli Ordini dei Dottori Commercialisti Calabresi, hanno partecipato ai lavori coordinati dal Prof. Franco Rubino Università della Calabria ed aperti dai saluti istituzionali del Presidente Lameziaeuropa Leopoldo Chieffallo, del Sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, del Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso e del Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lamezia Terme Giovannella Famularo. 

La tematica in oggetto è stata approfondita sotto diversi aspetti che influenzano la gestione delle imprese, ma anche quella degli Enti Locali e delle Società Partecipate o in House come hanno evidenziato il Sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro ed il Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso, attraverso le relazioni e gli interventi in programma che si sono succeduti durante i lavori: Klaus Algeri Vicepresidente Nazionale Unioncamere “Una diversa cultura di impresa; Antonio Repaci, Consigliere Nazionale Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili “L’informativa delle PMI al sistema bancario”; Ciriaco Monetta, Revisore Legale  “ I rischi connessi all’assenza di adeguati assetti organizzativi”; Enrico Mazza, Presidente Sezione Servizi Unindustria Calabria “ Modello organizzativo amministrativo e contabile certificato”; Giulio Nicola Nardo, Università della Calabria “Crisi d’impresa: primi pronunciamenti giurisprudenziali”; Federico Tammaro, presidente Andaf Campania e Calabria “Il contributo di Andaf alla formazione dei Dirigenti Amministrativi e Finanziari”; Sebastiano Barbanti “il ruolo delle BCC a sostegno delle imprese in crisi”.

Al termine dei lavori, per come auspicato dal Presidente della Lameziaeuropa, Leopoldo Chieffallo, dai professori Franco Rubino e Giulio Nardo dell’Università della Calabria, si è concordato di procedere con altre iniziative di incontro ed approfondimento sulla tematica della cultura e gestione d’Impresa da tenersi presso il Centro Servizi Lameziauropa, location molto apprezzata dai relatori per la centralità regionale e la logistica nonché per gli spazi operativi attrezzati esistenti, che vedano insieme protagonisti Università, imprese, ordini professionali, associazioni di categoria Enti ed Amministrazioni locali. (rcz)

LAMEZIA – Domani il workshop sul fegato dell’Asp di Catanzaro

Domani mattina, a Lamezia Terme, alle 9, al T Hotel, è in programma l’evento Curare il nostro fegato promossa dall’Asp di Catanzaro, guidata dal commissario straordinario Antonio Battistini.

Con questa giornata scientifica si vogliono promuovere una serie di azioni efficaci per la prevenzione della salute dei cittadini.

«Le malattie del fegato – dice il dottore Lorenzo Surace, Responsabile Centro Medicina del Viaggiatore e delle Migrazioni dell’Asp di Catanzaro e Responsabile scientifico del workshop – costituiscono un importante determinante di salute pubblica, in quanto gran parte delle epatopatie riconosce come causa o concausa fattori di rischio legati all’abuso alcoolico, scorrette abitudini alimentari e la tossicodipendenza maggiormente correlata con l’infezione da HBV, HDV ed HCV».

Nel corso dell’evento, provider Ecm Xenia, saranno dedicate delle relazioni incentrate su importanti sfide per il mondo scientifico, come la steatosi epatica, direttamente correlata al diabete mellito e all’obesità, ed oggi tra le prima cause al mondo di epatopatia e le prospettive gestionali e terapeutiche dei pazienti con infezione da HBV e HDV. L’evento registrerà la partecipazione dei maggiori specialisti della branca.(rcz)

LAMEZIA – Si è riunito il Servizio regionale tutela minori

Nei giorni scorsi, a Lamezia Terme, si è riunito il Servizio regionale tutela minori, sotto la guida sapiente e preparata di monsignor Oliva, vescovo referente della Cec in materia di tutela dei minori.

All’incontro hanno partecipato la coordinatrice regionale e i referenti dei Servizi diocesani tutela minori (Sdtm). L’ordine del giorno della riunione era molto ricco ed è iniziato con un collegamento online da Roma con Emanuela Vinai, coordinatrice del Servizio nazionale tutela minori (Sntm) – Cei. Dopo il suo intervento, interessante e stimolante, i referenti le hanno sottoposto molte domande al fine di poter comprendere dettagliatamente le direttive, le indicazioni del Sntm-Cei e svolgere al meglio il loro servizio, con competenza e professionalità.

L’incontro, costruttivo e proficuo, si è svolto in un clima molto cordiale, collaborativo, fraterno, che ha consentito un libero confronto ed un pullulare di idee e proposte volte a promuovere la cultura della cura dei minori e adulti vulnerabili, a sviluppare una rete di collaborazione tra i diversi professionisti coinvolti, a supporto delle Diocesi. Molto importante anche la condivisione delle buone prassi tra le Diocesi che ha mostrato come i referenti dei Sdtm svolgano con profonda passione e dedizione il servizio loro affidato, e abbiano desiderio di coinvolgere, promuovere, riconoscere le priorità e criticità in questo ambito così delicato.

L’entusiasmo, l’amicizia, la collaborazione, la condivisione di idee, proposte, buone prassi, per individuare percorsi a sostegno e cura delle persone più fragili e potenzialmente esposte ad abusi, che c’è tra i membri del Srtm, incoraggia a sperare nell’avvio di processi di cambiamento, che se pur lenti, sono necessari per una società migliore, più a misura di uomo, ricordando che questo è a immagine e somiglianza di Dio. Come afferma il Papa nell’esortazione apostolica Laudate Deum (n. 70) «non ci sono cambiamenti duraturi senza cambiamenti culturali, senza una maturazione del modo di vivere e delle convinzioni sociali e, non ci sono cambiamenti culturali senza cambiamenti di persone». (rcz)

LAMEZIA – Sabato il laboratorio ludico-didattico dedicato agli strumenti litici

Sabato 21 ottobre, al Museo Archeologico Lametino, è in programma il laboratorio Gli strumenti litici: Cosa sono e a cosa serviranno? per i bambini fra i 6 e i 10 anni a cura del dott. Marco Matarazzo e della dott.ssa Maria Grazia Scarfò.

Il Museo Archeologico Lametino è impegnato da anni nell’elaborazione di percorsi ludico-didattici dedicati ai bambini, coinvolgendoli in maniera attiva nella fruizione del ricco patrimonio culturale che possiede. Ogni reperto archeologico e/o opera d’arte, infatti, racconta una storia e nasconde segreti che possono essere veicolati anche ai più piccoli con linguaggi e metodi appropriati.

L’attività si compone di tre fasi:

nella prima fase, didattica, verranno mostrate ai bambini le varie tipologie di strumenti litici presenti nel nostro Museo e spiegate loro le tecniche si fabbricazione e le modalità di utilizzo delle pietre scheggiate;

durante la seconda fase, ludica, i giovanissimi fruitori giocheranno a riconoscere e descrivere le pietre precedentemente presentate. Verrà così favorito l’apprendimento di questi oggetti tanto importanti per la vita dei nostri antenati quanto poco conosciuti;

la fase finale creativa vedrà i bambini disegnare e/o colorare il loro strumento litico preferito e portare a casa la loro creazione in ricordo dell’esperienza vissuta al Museo. (rcz)

LAMEZIA – Al via il secondo anno della Scuola Biblica Diocesana Shekhinah

Sono già 450 gli iscritti al secondo anno della Scuola Biblica Diocesana “Shekhinah” (tenda della presenza) i cui appuntamenti sono iniziati ieri sera nella chiesa di San Benedetto anche se, come detto dal vescovo, monsignor Serafino Parisi, dal terzo incontro la sede della Scuola sarà spostata nel salone in via di ultimazione all’interno del Complesso interparrocchiale San Benedetto posto sotto la chiesa.

Monsignor Parisi, nell’annunciare che oltre a lui si alterneranno anche tre biblisti di fama nazionale a tenere gli incontri, ha spiegato che “il lunedì è stato dedicato alla formazione” sia con gli appuntamenti della Scuola Biblica che con quelli della Scuola dei ministeri, che inizierà il prossimo 27 novembre, e che si alterneranno nei vari lunedì non entrando in conflitto tra di loro per dare a tutti la possibilità di frequentare i vari incontri. Infatti, chi si iscrive alla Scuola Biblica può anche iscriversi alla Scuola dei Ministeri trattandosi di due percorsi di formazione che non si sovrappongono ma che, in un certo senso, potrebbero anche essere complementari.

L’avvio della Scuola dei ministeri aveva fatto pensare ad un forte calo di iscritti alla Scuola Biblica in quanto chi ha intenzione di intraprendere il triennio di formazione per accedere ad uno dei ministeri, avrebbe potuto optare solo per la Scuola dei ministeri. Dubbi che, però, stando alle prime iscrizioni alla Scuola Biblica, sono già stati dissipati in quanto ieri sera le presenze hanno dimostrato che c’è interesse, non solo da parte di credenti, ma anche da parte di chi, seppur “lontano”, intende approfondire e conoscere i temi ed i contenuti della fede cristiana.

Monsignor Parisi, infine, ad apertura dell’incontro, nel sottolineare che il 26 novembre si svolgerà l’assemblea diocesana, ha anche ricordato che due appuntamenti delle Scuole si svolgeranno insieme. Si tratta del 25 marzo, lunedì Santo, che “sarà un’occasione per prepararsi insieme alla Pasqua del Signore”, e del 26 maggio, giornata conclusiva con l’incontro e la Santa Messa presieduti dal cardinale Gianfranco Ravasi. Questo anche per rafforzare un altro intento delle Scuole e, cioè, essere un momento di formazione ma contestualmente rappresentare anche un’opportunità, come comunità, per stare insieme, vivere occasioni di incontri fraterni e di comunione. (smg)

LAMEZIA – Ripartono gli incontri quindicinali con la Scuola Biblica Diocesana

Lunedì 16 ottobre riprendono gli incontri quindicinali con la Scuola Biblica Diocesana “Shekhinah” (tenda della presenza), in quello che sarà il prosieguo del cammino, avviato lo scorso anno, di introduzione alla lettura critica della Bibbia attraverso i testi.

La Scuola, come ha evidenziato il Vescovo, monsignor Serafino Parisi, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative del nuovo anno pastorale, è aperta «anche ai non credenti, ai cercatori di Dio, a quanti desiderano conoscere e approfondire i contenuti della fede cristiana».

«Un momento per favorire l’incontro e la conoscenza, il rispetto della diversità. Quanto sta succedendo proprio in questi giorni in Israele – aveva sottolineato il Vescovo –, ci ricorda quanto sia fondamentale lavorare per armonizzare le differenze».

In questi giorni, la segreteria della Scuola, che anche quest’anno sarà ospitata nel complesso interparrocchiale San Benedetto ogni quindici giorni dalle ore 18.30 alle 20.30, ha provveduto ad inviare le mail agli iscritti dello scorso anno con le nuove date, anche se è possibile iscriversi tramite il Qr Code inserito sulla locandina dell’evento o attraverso i moduli cartacei che saranno distribuiti dalla segreteria al primo incontro. Modalità di iscrizione valevoli sia per chi si iscrive al secondo anno sia per chi intende avviare questo percorso quest’anno.

Infatti, poichè si tratta di un evento formativo con struttura ciclica, chi non ha frequentato il primo anno della Scuola potrà iniziare quest’anno e andrà poi ad integrare con il primo anno del secondo ciclo triennale.

Inoltre, non c’è incompatibilità con la Scuola dei ministeri “Tikvàh” (speranza) che inizierà il 27 novembre prossimo e, per questo motivo, chi volesse approfondire le varie tematiche, potrà partecipare ad entrambi gli eventi.

Gli appuntamenti si concluderanno il 26 maggio 2024 con l’incontro e la Santa Messa presieduti dal Cardinale Gianfranco Ravasi(smg)



LAMEZIA – Venerdì si presenta il libro “Dietro lo schermo”

Venerdì 13 ottobre, a Lamezia, alle 18, nella sede dell’Associazione San Nicola, sarà presentato il libro Dietro lo schermo del giudice Maria Clausi.

L’evento è stato organizzato dal movimento culturale Dorian – la cultura rende giovani e dalla casa editrice del testo, la Polyedra edizioni di Antonio Pujia ed Eleonora Longo, grazie alla mediazione dello scrittore Tonino Spena. 

A dialogare con l’autrice e far emergere le tematiche impresse sulle pagine sarà Emanuela Stella. Eleonora Longo presterà la propria voce a Dietro lo schermo, con delle coinvolgenti letture. Introdurrà la serata Giovanni Mazzei, presidente di Dorian – la cultura rende giovani.

Cosa succede quando la solitudine, i tormenti, l’incomprensione ci trascinano nel vortice del mondo virtuale, fino a quasi sostituirlo con il mondo reale? Dietro lo schermo di Maria Clausi ci racconta, con uno stile lineare e limpido, l’inganno dei social attraverso le storie delle due protagoniste. Un romanzo attuale in cui chiunque di noi può riconoscersi.

Maria Clausi, giudice della sezione penale di Catanzaro, presta la sua penna, sensibile ed attenta, a un urlo di denuncia vigoroso ma delicato. Un libro dalle tematiche tremendamente attuali, un libro come un graffio, un libro che materializza agli occhi dei lettori i drammi reali delle persone comuni. 

Dietro lo schermo è un’opera che nasce dall’esigenza di raccontare delle storie vere, delle vite realmente vissute; di fotografare dei drammi sociali; di offrire al lettore il ritratto di molteplici persone: il ritratto della loro anima, del loro corpo e del luogo in cui esse vivono. Lo fa, mettendo in risalto i vizi, le fragilità, i tormenti, le insicurezze ed i tragici destini dei personaggi che popolano il romanzo. Questo è un libro destinato a tutti: giovani e adulti e soprattutto è destinato a chi vuole conoscere le storie delle persone vere. Quelle che ogni lettore può conoscere perché è una vicenda vissuta dal vicino di casa, dal compaesano o dal collega di lavoro.

Maria Clausi nasce nel 1971 a Nocera Terinese. Giudice onorario alla sezione penale del Tribunale di Catanzaro, scrive per passione da sempre. Ha già pubblicato tre romanzi e scrive anche articoli per riviste letterarie. Con l’ultimo romanzo “Amelia” si classifica seconda al premio letterario “Nanà, nuovi scrittori per l’Europa” nell’anno 2016. (rcz)