REGGIO CALABRIA – Lavori in corso sulla Sp80 tra Locri, Gerace e Antonimina

La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha provveduto a ripristinare il manto stradale della Strada Provinciale 80 che collega i Comuni di Locri, Gerace e Antonimina. In particolare, l’intervento ha interessato due tratti del territorio geracese che presentavano avvallamenti, dossi e numerose parti danneggiate. La rifunzionalizzazione dell’importante arteria e la conseguente posa del nuovo tappetino di bitume sono state salutate con favore dal consigliere metropolitano delegato, Rudi Lizzi che, in una nota stampa, ha sottolineato: «Ancora una volta, l’amministrazione di Palazzo Alvaro ha risposto prontamente alle richieste dei cittadini per garantire una corretta e più sicura viabilità lungo un percorso particolarmente trafficato».

«Questo approccio – ha aggiunto Lizzi – è il segno evidente e tangibile dell’attenzione che, da sempre, il sindaco Giuseppe Falcomatà, cui va il mio personale ringraziamento e quello della comunità geracese, riserva alle tante istanze che arrivano dai territori. Pressoché immediato, infatti, è stato il suo interessamento rispetto alla condizione di un’arteria in attesa di una seria e celere manutenzione».

«Gli ultimi lavori sulla SP80 – ha proseguito il consigliere – rientrano nella più ampia programmazione che l’amministrazione Falcomatà ha inteso riservare alla viabilità, un settore delicato che, nonostante la corposa riduzione dei trasferimenti statali, è fra le priorità della squadra di governo della Città Metropolitana».

«Anche in questo caso – ha concluso Rudi Lizzi – è bene evidenziare il gioco di squadra che ha portato alla risoluzione del problema con l’interessamento del vertice dell’amministrazione, nella persona del sindaco, ed il ruolo proficuo svolto dal vicesindaco delegato alla viabilità, Carmelo Versace. Si concretizza oggi, infatti, un lavoro che, in questi anni, ha visto proprio il vicesindaco, nelle vesti di facente funzioni e delegato al settore, impegnato al massimo per risolvere piccoli e grandi problemi lungo i circa 2000 chilometri che compongono la fitta rete stradale del comprensorio metropolitano. Pure al vicesindaco, quindi, non posso che dire grazie e ritenermi, al tempo stesso, estremamente soddisfatto e contento per un’attività che ha esaltato le buone prassi e soddisfatto le esigenze della comunità di Gerace». (rrc)

Dopo Locri “I Walk the Line” lunedì riparte da Gerace

Lunedì 20 novembre si aprirà il terzo capitolo di I Walk the Line, il progetto di inclusione sociale della Città Metropolitana, la cui parte finale è stata ideata ed organizzata dalla società in house ‘Svi.Pro.Re’, dedicato al territorio e alla sua scoperta. Prima tappa l’incantato borgo di Gerace dove oltre 50 ragazzi avranno l’opportunità di ammirarne le bellezze.

Prima della tappa di Gerace, il progetto ha chiuso il capitolo dedicato al bullismo a Locri, dopo le tappe di Reggio, Taurianova, Caulonia e Rosarno, all’interno dell’IPSIA (Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato).

L’appuntamento nella locride, che ha coinvolto importanti relatori, ha chiuso il secondo ciclo di incontri dedicati al bullismo. Presenti al tavolo dei relatori il presidente del CSI Reggio Calabria Paolo Ciucciú, l’avv. Alessandra Callea, moderatrice e capo progetto, l’avv. Francesca Chirico e Onofrio Maccarone, Cartoon Animator.

«Abbiamo accolto con grande entusiasmo l’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana che tende a sensibilizzare le nuove generazioni sui pericoli insiti nell’utilizzo dei device e che ha l’obiettivo di contrastare i fenomeni diffusi del bullismo e del cyberbullismo – ha spiegato il dirigente scolastico Gaetano Pedullà –. Sappiamo che già dal 2017 il legislatore con la legge del 29.5.2017 n. 71 ha dettato le linee guida per prevenire questi fenomeni. Sicuramente è più insidioso il cyberbullismo e purtroppo come ci insegna la cronaca quotidiana rappresenta un tema scottante».

«La scuola – ha concluso il prof. Pedullá – ha un ruolo fondamentale per prevenire le forme più aggressive ed insidiose del bullismo».

In gioco il benessere psicofisico dei ragazzi, sempre più coinvolti e immersi nella vita virtuale e meno in quella reale.

«È importante far capire ai ragazzi la convenienza nel non commettere errori durante la loro vita – ha commentato Rudi Lizzi, consigliere metropolitano – Spesso deviati dall’utilizzo dei social i giovanissimi non si rendono conto come alcuni commenti o azioni o comportamenti superflui possano danneggiare e nei casi peggiori rovinare definitivamente la vita dei propri coetanei. Errori che si pagano in modo molto caro».

«‘I Walk The Line’ vuole far capire ai ragazzi – ha concluso – che non conviene commettere certi tipi di errori. La Città Metropolitana è vicina agli studenti dell’intera provincia e continuerà ad accompagnarli in questo percorso di crescita, mano per mano».

All’interno dell’aula magna dell’istituto, centinaia di studenti hanno ascoltato con attenzione gli interventi dei relatori mentre fuori l’artista Krish realizzava un murales contro il bullismo.

Ad animare l’evento, il truck di Studio54 Network che ha fatto da megafono all’incontro conclusivo del secondo step di ‘I Walk The Line’. (rrc)

LOCRI (RC) – Gli alunni dello Zaleuco alla mostra sul giudice Livatino

Una giornata all’insegna della legalità e dell’impegno civile, quella che i ragazzi del Liceo Scientifico Zaleuco (un rappresentante per ogni classe), guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, hanno vissuto nel visitare la mostra, dal titolo “Sub Tutela Dei – Il giudice Rosario Livatino”, organizzata dall’Unione dei Giuristi Cattolici e dalla Diocesi di Locri – Gerace, e allestita nel Centro Pastorale Diocesano di Locri.

Gli allievi, giorno 10 Novembre, accompagnati dalla prof.ssa Stella Larosa, hanno potuto visionare tutta una documentazione sulla vicenda umana e non solo del giovane magistrato, barbaramente ucciso dalla mafia nel 1990 e beatificato il 9 Maggio 2021. All’inizio, una sezione riguardante il giorno dell’agguato e della sua uccisione, a seguire una sezione improntata sulla sua formazione personale, attraverso il prezioso supporto della famiglia, con riferimento al contesto storico del suo tempo e alla sua profonda religiosità.

Oltre a ciò, tutta una sezione dedicata alla sua formazione professionale e al suo operato come giudice, che ha messo in luce come al difficile contesto sociale e alla scarsità dei mezzi, Livatino abbia risposto mettendo tutta la sua intelligenza, la sua passione, il suo impegno ed il suo estremo rigore professionale, nella ricerca della verità e della giustizia, al servizio del bene comune, tanto da attirare l’attenzione della criminalità mafiosa, che decise di eliminarlo. Un’altra sezione, invece, è stata dedicata al martirio e alla beatificazione di Rosario Livatino, per comprendere al meglio tutta l’eredità lasciataci da questo grande esempio di fede e impegno sociale.

In ultimo un video di testimonianze di uomini e donne che, in vari modi, hanno conosciuto ed incontrato, chi di persona, chi attraverso i suoi scritti, il magistrato. Un’importante iniziativa, a cui il Liceo Scientifico Zaleuco non poteva mancare, perché la formazione di un allievo deve necessariamente avere un riscontro nel sociale, qualificando, così, le nuove generazioni ad essere le guide future del nostro Paese, capaci di conciliare, con consapevolezza e autenticità, conoscenza e coscienza civile, perché solo in questi termini potremo avere un domani veramente libero da violenze gratuite e poteri soggioganti e distruttivi. (rrc)

LOCRI (RC) – Il 20 novembre evento per la Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Lunedì 20 novembre 2023, in occasione della Giornata mondiale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, si terrà a Locri l’evento nazionale del progetto Il Buon Inizio. Crescere in una comunità educante che si prende cura. Il progetto, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con capofila Save the Children Italia, presenterà i risultati raggiunti sui territori coinvolti (Moncalieri, Tivoli, Locri e San Luca) ad un anno dall’inizio delle attività.

Si ragionerà, insieme agli interlocutori presenti, su strategie comuni per garantire il benessere di bambini e bambine nei diversi ambiti di intervento del progetto – educativo, sociale e sanitario – al fine di raccogliere l’impegno concreto delle istituzioni nella promozione e nel rafforzamento delle opportunità educative per la fascia 0-6 quale efficace strumento di contrasto alla povertà educativa minorile e alle disuguaglianze. (rrc)

LOCRI (RC) – Gli studenti del Zaleuco commemorano Forze armate e Unità nazionale

Una giornata ricca di memoria e senso del dovere, quella vissuta dai rappresentanti delle classi terze, quarte e quinte del Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, che, accompagnati dalla prof.ssa Marisa Saccà, hanno partecipato, giorno 4 Novembre, alla giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in cui sono stati commemorati i seicentocinquantamila giovani soldati italiani caduti o dispersi, fino all’Armistizio di Villa Giusti, che pose fine alla Prima Guerra Mondiale.

L’evento ha avuto inizio con un composto corteo, a cui, oltre ai nostri ragazzi erano presenti rappresentanti delle Forze Armate, delle varie Associazioni Militari in congedo, del Volontariato, nonché l’Amministrazione locale nella persona del Vice sindaco dott. Alfredo Cappuccio e dell’Assessore Domenica Bumbaca, che dal Comune ha raggiunto il Monumento ai Caduti, dove è avvenuta la deposizione della Corona.

A seguire i saluti da parte del vice sindaco, che ha voluto rapportare la guerra passata al conflitto in Ucraina, e a quello, più recente e non meno sanguinario, in Medio Oriente, auspicando una pace più vicina possibile, perché le tensioni militari portano solo morte, disfatta e distruzione, per tutte le parti in causa.

Dopo, l’intervento del Comandante Mollica, che ha ricordato, tra l’altro, la storia del Milite Ignoto. Un militare italiano caduto al fronte, durante la prima guerra mondiale e sepolto a Roma sotto la statua della dea Roma, all’Altare della Patria al Vittoriano. La sua identità resta ignota poiché il corpo fu scelto tra quello di caduti privi di elementi che potessero permettere il riconoscimento. La tomba del Milite Ignoto rappresenta simbolicamente tutti i caduti e i dispersi in guerra italiani. Non potevano mancare, in chiusura, i ringraziamenti dell’Assessore Bumbaca.

La manifestazione, poi, si è spostata presso la Biblioteca “Gaudio Incorpora”, dove il dott. Arturo Tressoldi ha relazionato, commentando le numerose fotografie scattate dal Tenente locrese, Avv. Gennaro Cento. Una giornata, quindi, all’insegna del ricordo, ma anche di valori da tenere stretti, soprattutto da parte delle nuove generazioni, che attualmente vivono un momento critico a livello mondiale. I giovani, però, hanno gli strumenti adatti, per superarlo: la volontà, la passione, la forza dei sogni, il potere delle loro idee, che sono le armi più potenti, per soverchiare quegli ordini che non permettono di avere una società pienamente vivibile e sostenibile, fondata sulla libertà e la democrazia. Questo i ragazzi del liceo Zaleuco lo hanno ben compreso, perché solo un ottimo tessuto culturale può innescare tutto il resto. (rrc)

Oncologia di Locri un reparto all’avanguardia

di ARISTIDE BAVAIl Cenacolo della Cultura e delle Scienze ha attribuito un significativo riconoscimento alla carriera al responsabile del reparto d Oncologia dell’ Ospedale di Locri, dott. Francesco Serrano.

Con una nota trasmessa a firma di Luigi Francesco Mileto, a nome del Cenacolo oggi presieduto dall’avv. Tonino Lacopo, al dott. Serranò è stata data comunicazione dell’attribuzione del Premio “Gaetano Salvatore” (Scienziato scomparso nel 1997 che  ha dedicato gran parte del la sua vita  al riscatto scientifico del mezzogiorno).

La cerimonia per l’assegnazione del premio si terrà sabato 16 dicembre nella ex Chiesa di San Marcellino e Festo presso l’Università Federico II di Napoli. Una bella soddisfazione per l’Oncologo, in attività in uno dei reparti più funzionali del nosocomio locrese. Ne abbiamo approfittato per parlare con lui dei progressi che si sono fatti nella lotta contro questa grave malattia e della situazione esistente nel reparto di Locri.

«Negli ultimi anni – ha detto – sono stati fatti notevoli passi in avanti e grazie alle nuove terapie alcune delle quali in fase di avanzata sperimentazioni ci sono adesso grandi possibilità di sconfiggere la malattia. Devo dire che il nostro reparto, qui a Locri, sta dando grandi risposte positive. Per tutti noi medici, ma anche infermieri ed ausiliari, è stato di grande esempio il compianto primario Giovanni Condemi che ha dato un grande input positivo al reparto. È necessario, comunque, sfruttare tutte le possibilità di aggiornamento proprio per seguire da vicino l’evolversi delle ricerche che consentono di fronteggiare al meglio la malattia. Ci sono dei precisi protocolli da seguire cosa che ci consente di dare risposte positive ed immediate anche qui a Locri».

E, non è una caso, a questo proposito se il dott, Francesco Condemi proprio in questi giorni è a Roma per seguire un Congresso dell’Associazione Italiana di Oncologia medica (Aiom) dove si mettono a fuoco proprio le innovazioni su questo delicato settore medico. (ab) 

A Locri la mostra “L’incanto del disegno”

Fino al 20 gennaio 2024 è possibile visitare, al Palazzo della Cultura di Locri, la mostra L’incanto del disegno a cura del prof. Giuseppe Giglio, restauratore e critico e fortemente voluta dal Gal Terre Locridee.

La grande kermesse di Locri nasce per merito esclusivo del Gruppo di Azione Locale (Gal) Terre Locridee presieduto da Francesco Macrì e il cui direttore generale è l’architetto Guido Mignolli. In mostra le opere di Tintoretto, Rembrandt, Canova, Boccioni, Mattia Preti, Picasso e tanti altri artisti dal XVI al XX secolo. Il GAL Terre Locridee ha di fatto dato corpo al progetto della Fototeca della Calabria, di Antonio Renda, e del curatore della mostra, Giuseppe Giglio.

Un’occasione unica: vedere per la prima volta riuniti i disegni che, come studio o idea, hanno tracciato il segno per opere immortali. All’inaugurazione sono intervenuti i rappresentanti istituzionali e del mondo accademico. Dopo l’apertura della cerimonia da parte del presidente del GAL Terre Locridee Francesco Macrì, oltre che al direttore Guido Mignolli e al curatore Giglio, sono intervenuti il sindaco di Locri Giuseppe Fontana, l’assessore regionale Giovanni Calabrese, il direttore generale del dipartimento Agricoltura della Regione Calabria Giacomo Giovinazzo, la direttrice del Parco archeologico nazionale di Locri Elena Trunfio, il professore Claudio Panzera dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, l’architetto Domenico Schiava e, in collegamento da remoto, il direttore di Palazzo Reale e dei Musei scientifici di Milano Domenico Piraina.

«Si tratta di capolavori – ha precisato il curatore Giglio – che provengono dal collezionismo privato, opere uniche di grandi artisti, per la prima volta riuniti e messi in mostra qui, a Locri. Di questo voglio ringraziare il presidente Macrì e il direttore Mignolli, lungimiranti nell’accogliere la mia proposta. Voglio inoltre ringraziare i miei stretti collaboratori, due maestri dell’allestimento, della cura della grafica e della fotografia, Guglielmo Sirianni e Antonio Renda. Questo evento è l’embrione di un progetto ancora più vasto a cui stiamo lavorando con rinnovato entusiasmo dopo il successo di questa inaugurazione».

Per il direttore del Gal Terre Locridee Guido Mignolli: «Questa mostra, in un certo senso, è una sfida, perché le logiche economiche dicono che in un centro così piccolo è impossibile organizzare una manifestazione con queste caratteristiche. Una sfida che riteniamo di poter dire abbiamo vinto, mettendo insieme tante componenti della società, dalla struttura del Gal alle scuole che ci aiuteranno nell’accoglienza, alla compagnia assicurativa di Riccardo Angelini, nostro socio, che ci ha aiutato rispetto ai costi per le assicurazioni delle opere e così via. Inauguriamo quindi un metodo della condivisione e della partecipazione della comunità che riteniamo sia, di fatto, la cosa più importante».

Il presidente del GAL Terre Locridee Francesco Macrì, ha rimarcato fra l’altro: «Non solo un’agenzia per lo sviluppo produttivo del territorio, ma qualcosa di più: questo vogliamo che sia il Gal Terre Locridee, un ente promotore di crescita sociale e culturale. Questa è la direzione che indica anche la Regione Calabria per le azioni dei Gal nei prossimi anni, e noi ci sentiamo in linea con un percorso che, nel nostro comprensorio, avevamo già avviato candidando la Locride a Capitale della cultura. Un obiettivo che abbiamo reso ancora più ambizioso pensando, grazie a eventi come questi e a tanti altri in programma, a una candidatura europea. Invitiamo tutti a venire alla mostra e ringraziamo quanti si sono adoperati perché si realizzasse. Grazie al Comune di Locri per aver concesso gli spazi per l’allestimento e al sindaco Fontana per il sostegno, all’assessore Calabrese e al direttore generale Giovinazzo per la costante attenzione».

«E un grazie particolare – ha concluso il Presidente Macrì – alla struttura del GAL che, con grande professionalità e dedizione, rende possibili eventi così belli e importanti».

Mostra visitabile dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,30 alle 13,30 e dalle 15 alle 18, e su richiesta anche in altri orari e nel fine settimana, con il contributo di 5 euro. (rcz).

Il Lions Club di Locri dona materiale scolastico

di ARISTIDE BAVAUna delegazione del Lions Club di Locri, guidata dal presidente Toni Zuccarini e composta da Mario Mory, Rocco Vasile, Giulia Arcuri, Pasquale Giovinazzo, si è incontrata, presso la sala del consiglio comunale di Locri con l’assessore ai servizi sociali Domenica Bumbaca, con assistenti sociali dell’ Ambito territoriale e dell’ Ufficio servizio sociale di Locri oltre ad altri esponenti del mondo del volontariato, per consegnare una notevole quantità di materiale scolastico raccolto attraverso l’iniziativa nazionale “Zaino sospeso” attivata anche dalla struttura locrese del Lions Club.

L’iniziativa di volontariato – come ha voluto precisare lo stesso presidente Lions, Toni Zuccarini – è legata all’aumento del costo della vita, per l’impennata dei prezzi di beni e servizi, che ha messo a dura prova le famiglie italiane e che, di conseguenza ha pesato anche sul settore scolastico, soprattutto in un territorio “debole” come questo della Locride.

Molte famiglie, hanno difficoltà a fare fronte alle necessità scolastiche per i loro figli e  proprio per supportare queste famiglie in difficoltà, il Lions Italia (Multidistretto 108 Italy), ha dato vita appunto, all’iniziativa nazionale denominata “Zaino Sospeso”, indirizzato, in qualche modo a garantire il diritto allo studio anche a bambini e ragazzi che altrimenti non potrebbero permettersi di sostenerne il carico di spesa.

Il Lions club di Locri, che ha subito aderito all’iniziativa  ha istituito dei punti di raccolta nelle edicole,  nelle librerie e nei negozi che vendono articoli di cancelleria posizionando dei contenitori per la raccolta del materiale scolastico di qualsiasi genere: articoli di cancelleria, libri, zaini, dizionari (anche usati, purché in buone condizioni), quaderni. I comuni interessati sono stati Locri, Siderno, Bovalino e Bianco e la raccolta è stata molto proficua. Un vero toccasana per molte famiglie – ha commentato l’assessore Domenica Bumbaca che ha anche aggiunto che «purtroppo sono molte le famiglie in gravi difficoltà economiche e molte di queste sono anche reticenti nel chiedere aiuti e sostegni ma l’amministrazione comunale grazie anche ad iniziative come questa del lions, attraverso una rete di volontari sta cercando di far fronte a molte necessità».

Bumbaca ha ringraziato la delegazione Lions, ricordando anche altre iniziative del genere effettuate lo scorso anno e lo stesso presidente Toni Zuccarini ha assicurato l’assessore che a breve il Lions Club di Locri darà vita ad ulteriori iniziative di volontariato.In particolare attiverà una distribuzione di beni alimentari che saranno opportunamente raccolti con una specifica iniziativa indirizzata a coinvolgere la cittadinanza. (ab)

LOCRI (RC) – Al Liceo Zaleuco una produzione olearia di “classe”

Giornate frenetiche e appassionate, quelle vissute dagli studenti del Liceo scientifico Zaleuco di Locri, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino. Un vero e proprio lavoro di squadra, per un’attività oramai consolidata nella scuola, che lega tradizione, cura del territorio e investimento produttivo: la raccolta delle olive da cui l’affermato “Olio di Zaleuco”.

Progetto, seguito dal prof. Corrado Sità, in collaborazione con l’Azienda agricola del barone Macrì di Modi (Gerace), facente parte delle attività di Pcto che la scuola garantisce per ottimizzare il successo formativo degli allievi, affiancando al percorso didattico l’esperienza sociale e lavorativa.
Nato per non disperdere l’abbondante produzione degli alberi d’ulivo, presenti nel cortile della scuola, è diventato, nel tempo, un appuntamento consolidato e atteso con delle finalità ben definite, non solo per la sua azione di salvaguardia delle tradizioni locali, ma anche per l’impegno a rilanciare una produzione propria di olio sul mercato, con tanto di etichetta. Infatti, dopo la produzione, i ragazzi hanno partecipato anche alle fasi successive di analisi e controllo di qualità, design produzione del packaging, etichettatura e confezionamento. Il tutto “Made in Zaleuco”, presso le strutture dei laboratori di Chimica e Fisica, e presso i laboratori Multimedia e Design, a cura dello stesso prof Corrado Sità.

A tal proposito è doveroso soffermarsi sull’immagine che rappresenta l’olio di Zaleuco. Un’effigie del legislatore Zaleuco, inserita nella chioma rigogliosa di un albero d’ulivo con lunghe e articolate radici, dalle olive ben mature e pronte per essere raccolte da due rappresentanti della civiltà greca, attraverso la bacchettatura o bacchiatura. La simbologia è una mirabile sintesi tra passato, presente e futuro: la ricchezza delle antiche tradizioni elleniche, di cui siamo i continuatori e i custodi, si mantiene, con rispetto e cura, nel quotidiano come parte intrinseca di noi, come radici profonde che alimentano questa terra di valori e operosità, che non si esauriscono, ma si corroborano di sempre nuova energia vitale, ad abbellire di frutti di coraggio e creanza il leggendario ambiente.

L’impegno profuso nell’attività progettuale è sicuramente, per il territorio, un esempio che fa capire come le nuove generazioni continuino a rispettare le antiche usanze, mantenendo così in vita l’anima di una popolazione e le sue radici ben solide, ma calate nel nostro tempo, che può rendere gli usi e i costumi più fruibili attraverso le nuove tecnologie e strategie di mercato, investendo su di essi e tramutandoli in opportunità produttive ed efficaci, soprattutto dal punto di vista del riscontro equo e sostenibile. Quindi anche una semplice raccolta di olive e la conseguente produzione di olio può divenire, a tutto tondo, un intervento di cittadinanza attiva.
Nel rispetto dell’ambiente un’iniziativa che riesce a riversarsi sul territorio, per il territorio, perché orientata al miglioramento della propria comunità scolastica, ma anche di quella civile e sociale. Il lavoro collaborativo aiuta i ragazzi a comprendere che il miglior risultato è sempre quello che viene fuori dall’unione delle forze di ognuno, nessuno escluso. Ciascuno di loro non ha messo solo la forza delle braccia, ma anche la forza delle proprie emozioni, la forza dei propri sogni. L’Olio di Zaleuco, così, non è solo il prodotto di un processo meccanico, scandito da ritmi ben definiti, ma l’essenza dell’animo calabrese, ricco di iniziativa, di intraprendenza, di desiderio di rivalsa e amore incondizionato per il proprio ambiente. Un sigillo indelebile di fedeltà al proprio passato e di proposità verso il futuro, che accompagna sempre e ovunque nel mondo, un olio, sicuramente “di classe”. Per le sue proprietà antiossidanti, soprattutto a livello cardiovascolare, la produzione olearia del liceo diventa strategica per il percorso di Biomedicina. Altre iniziative sono in campo, di eccellente levatura, da parte del Liceo scientifico Zaleuco, come quella della realizzazione di un “Orto Botanico”, che valorizzi la vegetazione e le culture mediterranee, tra cui il bergamotto e le piante officinali. (rrc)

LOCRI (RC) – Entusiasmo e generosità per la seconda edizione “Padel in rosa”

La Locride entusiasta e generosa ha risposto ancora una volta al richiamo della solidarietà con una grande partecipazione alla giornata “in rosa” per la prevenzione dei tumori femminili, nell’ambito della campagna nazionale “Ottobre in rosa”, e il sostegno al progetto Nole per la riqualificazione del reparto oncologico dell’ospedale di Locri.

Domenica scorsa, sul lungomare di Locri, animato da attività sportive, stand informativi, spazi di riflessione e di divertimento, si è svolto il torneo “Padel in rosa” e, inoltre, calcio, basket, pallavolo, karate, zumba, pilates, yoga, pattinaggio, fitwalking, pole dance, fitness, social dance, flash mob, equitazione, nautica, aerobica e dj-set, animazione per grandi e piccini, con la partecipazione speciale degli amici a quattro zampe. E poi, ancora, spazio alle colazioni, agli aperitivi e aperi-cena del benessere, con la scelta di cibi buoni e sani, grazie alla collaborazione delle aziende del territorio. E, poi, angoli di onco-beauty per prendersi cura di sé a trecentosessanta gradi, nella bellezza di un territorio che offre il meglio per la salute. Così l’Associazione “Angela Serra” – Sezione Locride, con il patrocinio del Comune di Locri-Assessorato alle Politiche sociali e la collaborazione di “Amiche in rosa”, “Dee di Epizefiri”, di Avis, Advst e numerose attività commerciali, ha dato vita a un grande evento di informazione, solidarietà e beneficenza.

L’arte ha fatto da scenario con molti artisti presenti e l’ammirevole estemporanea del giovane Girolamo Gullace, che ha donato la “Ballerina” del Padel 2023 all’“Angela Serra”, che a sua volta la consegnerà, insieme alla panchina rosa, all’ospedale locrese.

Sul gradino più alto del podio per “Padel in rosa” Katia Femia e Luigi Petrolo, medaglia d’argento ad Antonella Torcasio e Giuseppe Novembre, bronzo per Beatrice Trichilo e Alcide Careri, quarto posto per Laura Lacopo e Dario Pulitanò.

Il Comune di Locri e l’intera Locride “in rosa” per dare forza, quindi, a un progetto globale, importante per l’intero comprensorio, che vede al centro la riqualificazione del reparto di oncologia dell’Ospedale di Locri, e che tra la generosità dei “padelisti” e dei cittadini, nella lunga giornata di sensibilizzazione, ha ampiamente superato la cifra raccolta l’anno scorso andando ben oltre le 5000 euro: ancora stanno giungendo bonifici e donazioni per cui sarà resa pubblica la cifra esatta a giorni.

Sui temi della prevenzione sono intervenuti il dott. Attilio Gennaro, referente dell’associazione “Angela Serra” per la Calabria, e la dr.ssa Mariuccia Renne. A fine serata, dopo la premiazione del torneo di Padel, svoltosi anche quest’anno nelle tre strutture sul lungomare, Garden tennis, Maritimo e Oasi Sporting Club, si è tenuta, in presenza dei sindaci della Locride, la premiazione dei “Girasoli della Locride”, che hanno rappresentato la Calabria ai Play the Games di La Spezia – Special Olympics Basket, mentre al sindaco di Locri, Giuseppe Fontana, è stata consegnata una targa di ringraziamento da parte dell’“Angela Serra” per l’amministrazione comunale. Presenti alla conclusione dell’evento, condotta da Nicola Procopio, anche tutta l’amministrazione comunale di Locri, l’assessore regionale Giovanni Calabrese e il consigliere metropolitano Rudi Lizzi.

Una targa alla memoria del compianto dottore Giovanni Condemi, che insieme all’associazione ha dato il via al progetto Nole, è stata consegnata alle figlie Lucia e Francesca.

A concludere la serata in festa la musica live di Bruno Ferrò 883 Devolution, omaggio agli 883.

L’assessore alle politiche sociali e allo sport Domenica Bumbaca ha dichiarato: «Padel in rosa ci permette di vivere una giornata di benessere, pensando alla prevenzione e allo stesso tempo supportando il progetto Nole. Un movimento di donne e uomini ha organizzato questa kermesse con spirito di cittadinanza attiva e volontà di contribuire alla riqualificazione del reparto. Importante è dare una mano, sollecitando sempre gli Enti preposti a lavorare perché abbiamo un obiettivo importante da raggiungere. Ognuno di noi si sta impegnando in prima persona, in tutto questo, e le risposte dovranno arrivare».

«Vogliamo ringraziare tutti, di vero cuore. Non ci sono parole che possano davvero bastare per ringraziare il comune di Locri, il sindaco Giuseppe Fontana, l’assessore Bumbaca, “Amiche in rosa”, “Dee di Epizefiri”, le associazioni, le aziende, gli sponsor e i tantissimi cittadini che hanno contribuito a questo evento. Grazie a tutti gli enti pubblici e privati che gratuitamente e volontariamente hanno preso parte a questa manifestazione, esprimiamo riconoscenza per il supporto che è stato dato, per la sensibilità dimostrata, ci auguriamo che in futuro possiamo sempre collaborare in sinergia per il bene comune e il benessere fisico. Vogliamo rendere merito a quanti – veramente numerosi – hanno partecipato con calorosa passione, mettendo a disposizione tempo, competenza e tanta allegria! L’impegno è stato corale e sarà così nel continuare un percorso condiviso per un territorio in salute. Ancora grazie a quanti hanno offerto il loro prezioso sostegno» ha detto Sarah Glioti, referente dell’“Angela Serra” – Sezione Locride. (rrc)