LOCRI (RC) – Tutti in sicurezza al Liceo scientifico Zaleuco con la Protezione civile

Non poteva essere altrimenti, per il Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, che, attento a tutte le iniziative a favore del territorio, ha aderito con entusiasmo alla campagna della Protezione Civile Calabrese “Più + consapevolezza Meno – rischi”, rappresentata dal direttore generale Domenico Costarella, nell’ambito della Settimana Nazionale della Protezione Civile, dal 9 al 15 Ottobre.

La Regione Calabria, pertanto, nella giornata dedicata alle istituzioni scolastiche, il 13 ottobre, ha proposto delle iniziative di sensibilizzazione e formazione degli studenti sui comportamenti, volti alla riduzione del rischio dei disastri naturali. Considerando che la nostra Regione è ad alto rischio sismico e idrogeologico, si vuole continuare lungo il solco già tracciato lo scorso anno con il mondo scolastico calabrese. E proprio venerdì 13 Ottobre, gli allievi del Liceo “Zaleuco” hanno eseguito tutte le manovre previste dalla prova d’evacuazione, una delle due previste dal Decreto Ministeriale n°92, organizzata egregiamente nei minimi dettagli dal Responsabile della Sicurezza, prof. Corrado Sità.

Lo stesso ha preparato all’evento con interventi atti a promuovere negli studenti la responsabilità e la consapevolezza delle situazioni di rischio presenti sul territorio, favorendo al contempo la cultura dell’auto – protezione, resilienza e responsabilità. Per sensibilizzare al meglio gli studenti, la Regione Calabria ha omaggiato la scuola del volume “La Protezione Civile in Italia. Testo istituzionale di riferimento, per i docenti scolastici”, a cura del prof. Agostino Miozzo, già Direttore Generale del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, e del professore universitario Mauro Dolce.

Un esempio di forte senso civico, quello espresso dai ragazzi dello “Zaleuco”, che non si tirano mai indietro quando si tratta di mantenere alto l’interesse per il proprio territorio, con i sui rischi a livello naturale. L’attenzione alla sicurezza è un tassello fondamentale nella la formazione del futuro cittadino attivo e propositivo, capace di prendere decisioni che possano rendere più sostenibile, sicura, accogliente e collaborativa la nostra terra, perché la mentalità di protezione e prevenzione non deve essere di qualche singolo individuo, ma abbracciare tutta la collettività ai diversi livelli. (rrc)

LOCRI (RC) – Domani la giornata in rosa per la prevenzione dei tumori femminili

Domani, a Locri, al Padiglione di Piazza Nosside, è in programma la Giornata in rosa per la prevenzione dei tumori femminili, organizzata dall’Associazione Angela Serra” Locride, con il patrocinio del Comune di Locri-Assessorato alle Politiche sociali e la collaborazione di “Amiche in rosa”, “Dee di Epizefiri”, Avis con gli elettrocardiogrammi gratuiti, Advst e tante attività commerciali.

Una giornata, anche, a sostegno del Nole per la riqualificazione del reparto di oncologia dell’Ospedale civile di Locri. Il Lungomare, quindi, sarà invaso da stand e artisti colorare l’area fino al padiglione del Parco Giochi.

Tra i tanti appuntamenti dell’evento, segnaliamo: alle ore 17.00, l’intervento di specialisti sui temi della prevenzione, con il dott. Attilio Gennaro, la dr.ssa Mariuccia Renne e la dr.ssa Caterina Alessio; e, alle 19.30, dopo la conclusione del torneo di Padel, la premiazione dei “Girasoli della Locride”, che hanno rappresentato la Calabria ai Play the Games di La Spezia – Special Olympics Basket, e il ricordo del dottore Giovanni Condemi che aveva dato avvio al progetto Nole insieme all’“Angela Serra”. (rrc)

LOCRI (RC) – Il Gal Terre Locridee promuove L’incanto del disegno

Ottanta disegni originali che hanno dato vita alle opere immortali di grandi maestri dal XVI al XX secolo, oggi custoditi in collezioni private, finalmente riuniti in una grande mostra, “L’incanto del disegno”, promossa da Gal Terre Locridee, nell’ambito del Piano di Azione Locale “Gelsomini” (Psr Calabria 2014-2020, Misura 19.4) e curata dallo storico e critico d’arte Giuseppe Giglio.

L’esposizione, di respiro internazionale, unica nel suo genere, allestita nelle sale del Palazzo della Cultura, a Locri, sarà inaugurata sabato 21 ottobre 2023, alle ore 17.00, e sarà visitabile fino al 20 gennaio 2024.
Cinque secoli di creatività artistica rappresentati attraverso una selezione di opere che testimonia il lavoro dei più grandi artisti nell’intimità dei loro atelier. Penna, inchiostro, pennelli, carboncino, sanguigna, gesso, tempera e acquerello gli strumenti dell’ispirazione e dei progetti che poi danno forma all’arte, in un affascinante e suggestivo percorso tra linee, forme e colori.

Ritratti, studio dei dettagli e dell’anatomia, luci e ombre, che poi prenderanno vita sulla tela, ma anche nella scultura e nell’architettura, muovendo dal disegno che prefigura l’opera finale. Dallo schizzo veloce allo studio preparatorio, il disegno dalla seconda metà del Cinquecento in poi ha assunto vera e propria dignità d’opera autonoma.

Rinascimento e Barocco Italiano, Settecento, Ottocento e i primi anni del Novecento sono presenti in questa collezione, con Giulio Romano, Tintoretto, il Veronese, Rembrandt, Mattia Preti, Luca Giordano e la sua scuola, Jaques Louis David, Canova, Ingres, Hayez, De Chirico, Boccioni, Picasso e tantissimi altri. (rrc)

A Locri successo per Calabria Nòva

Grande successo, a Locri, per la prima edizione di Calabria Nòva, l’expo agricola del patrimonio enogastronomico artigianale della Calabria, che valorizza le eccellenze produttive, artistiche e turistiche del territorio organizzato da Planteria Orto Urbano grazie a Pasquale Giurleo e Davide Monteleone, e promossa e sostenuta da Regione Calabria-Assessorato all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo, Comune di Locri e Gal Terre Locridee-

La manifestazione, che si è svolta sul Lungomare, lato sud, area pineta e orto urbano, ha dato vita a una grande esposizione agroalimentare, enogastronomica e di artigianato artistico, con street food, beverage, degustazioni, mostre, workshop, tavole tematiche e presentazioni di libri, che hanno richiamato un pubblico vasto, entusiasta di tutta la bellezza che la Locride offre.

Con grande professionalità e capacità comunicativa, i funzionari dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo Agricolo della Calabria (Arsac), con il contributo dei docenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e Dipartimento Agricoltura, hanno curato workshop tematici sui cambiamenti climatici e le criticità per le produzioni, sull’olio calabrese e le sue enormi potenzialità, sugli allevamenti della capra dell’Aspromonte e del suino nero Apulo calabrese e la podolica calabrese.

Con l’Arsac, professori universitari e rappresentanti istituzionali sono stati affrontati temi importanti per il comparto agricolo, descrivendo un settore vitale, dotato di prodotti unici per qualità e gusto, che può e deve proiettarsi verso il mercato nazionale e internazionale. Sono intervenuti, per l’Arsac Vincenzo Maione, Roberto Oppedisano, Concetta Leto, Alessandro Cuteri, Martino Convertini, Pietro Audino, i professori dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Rocco Zappia, Antonio Lauro, Francesco Foti, da remoto Maurizio Pescari autore del libro L’olio e gli altri ingredienti della nostra vita (Rubbettino).

Presenti agli incontri, condotti dai giornalisti Maria Teresa D’Agostino e Jacopo Giuca, anche l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Arone, l’assessore alla Cultura Domenica Bumbaca e l’assessore al Turismo Ornella Monteleone.

Si è parlato inoltre delle prospettive delle coltivazioni di frutta tropicale nella Locride con Carlo De Blasio Azienda Agricola Scopelliti, Mariateresa Russo Food Chemistry, Authentication, Safety and sensoromic Laboratory FoCUSS LAB, Università Mediterranea di Reggio Calabria.

“Homo faber” è stato lo spazio, ricco di fascinazione, dedicato alla tradizione artigiana calabrese e al mondo della creatività e del design, curato da Pasquale Giurleo, in cui sono intervenuti giovani artigiani che fanno della tradizione un moderno strumento di espressione artistica, sfruttando anche tutti i vantaggi offerti dalla tecnologia. Un tema su cui è costante l’impegno dell’Assessore al lavoro e alla formazione professionale Giovanni Calabrese. Sono intervenuti, il cestaio Andrea Perrotta, Tina Macrì, la stilista di moda sostenibile e presidente Aracne la ceramista Susanna Campiti, il liutaio Paolo Papandrea.

Il Gal Terre Locridee ha curato, poi, con il direttore Guido Mignolli, lo spazio “Fra tradizione e innovazione: agricoltura 4.0”, attività di informazione e animazione per la partecipazione all’Avviso Pubblico “Intervento Leader” sulla costruzione condivisa del nuovo Piano di Azione locale, con l’intervento degli imprenditori del territorio, per una Locride da valorizzare e anche da costruire con il contributo di tutti.

Un tuffo nel passato, sul filo della memoria, poi, grazie a Bruno Palamara, autore del libro Gli antichi mestieri. Viaggio nella tradizione, per non dimenticare (Laruffa).

I giovani medici giunti da Cuba a supporto dell’Ospedale di Locri, grazie al presidente della Regione Roberto Occhiuto, hanno condiviso, nella grande serata conclusiva, un gioioso momento musicale della serata finale, con la partecipazione del sindaco Giuseppe Fontana, che ha elogiato il lavoro e la dedizione dei medici cubani e italiani, professionisti impegnati in un settore fondamentale come quello del benessere. Lo spazio ha rappresentato l’anteprima di una grande festa che sarà tutta dedicata a loro, per condividere la bellezza della cultura artistica, musicale e gastronomica di Cuba.

“Calabria Nòva” è stata anche solidarietà e beneficenza con le melagrane della salute, a sostegno del progetto “Nole” dell’Angela Serra Locride con le “Amiche in rosa”, per la riqualificazione del reparto oncologico dell’Ospedale di Locri, offerte dall’azienda Pizzata, acquistate durante l’evento per contribuire alla causa.

A vincere il contest artistico di Calabria Nòva, “Dalla tradizione al futuro. La Calabria, tra storia, culture e bellezza”, il disegno di Caterina Micale, giovanissima studentessa della terza B del plesso “De Amicis” di Locri.

La musica popolare ha fatto da colonna sonora alla manifestazione con i ritmi travolgenti dei Dipende di Te, le radici etno di Mimmo Cavallaro, e il raffinato duo Massimo Cusato e Aldo Gurnari(rrc)

A Locri al via “Calabria Nòva”

Fino al 1° ottobre, a Locri, sul Lungomare di Locri, si terrà Calabria Nòva, expò agricola del patrimonio enogastronomico artigianale della Calabria, kermesse che coniuga produzione agricola, patrimonio enogastronomico, artigianale, artistico e turistico della regione.

La manifestazione, organizzata da Planteria Orto Urbano, promossa e sostenuta da Regione Calabria, Comune di Locri e Gal Terre Locridee, vedrà al centro il vasto e vario patrimonio agricolo, enogastronomico e artigianale della Locride e dell’intero territorio regionale.

Agli stand prodotti d’eccellenza del territorio, street food, beverage, artigianato. Benessere e beneficenza, inoltre, con le melagrane della salute a sostegno del progetto “Nole” dell’“Angela Serra Locride” con le “Amiche in rosa”, per la riqualificazione del reparto oncologico dell’Ospedale di Locri, offerte dall’azienda Pizzata, che è possibile acquistare durante l’evento per contribuire alla causa.

Planteria, giardino e orto urbano, è il luogo che farà da agorà intorno al suo gelso centenario, dove, dopo l’apertura di giovedì 28, alle ore 17, con organizzatori e rappresentanti istituzionali, si darà spazio a workshop e tavole tematiche.

I workshop saranno curati dall’Azienda Regionale per lo Sviluppo Agricolo della Calabria (Arsac) con il contributo di docenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e Dipartimento Agricoltura.

Giovedì 28 settembre, ore 17.00, apertura manifestazione; alle ore 17.30 “Cambiamenti climatici ed impatto sulle produzioni di eccellenza del territorio” (Bergamotto di Reggio Calabria, Doc: Bivongi e Greco di Bianco e l’ITG Locride), con Roberto Oppedisano ARSAC, Leto Concetta Arsac, Vincenzo Maione, Arsac, Alessandro Cuteri Arsac; ore 19.00, “Fra tradizione e innovazione: agricoltura 5.0”, attività di informazione e animazione per la partecipazione all’Avviso Pubblico “Intervento Leader”, con il direttore del Gal Terre Locridee Guido Mignolli; ore 20.00, “Homo faber” la tradizione artigiana calabrese e il mondo della creatività e del design, con Pasquale Giurleo, designer.

Venerdì 29 settembre, ore 18.00 “Il comparto olivicolo e olio della Locride: punti di forza e criticità della filiera”, con Rocco Zappia, Università Mediterranea di Reggio Calabria, Lauro Antonio Dipartimento Agricoltura, Vincenzo Maione, Arsac, Saverio Zavaglia Arsac; ore 19.00 Incontro da remoto con Maurizio Pescari autore del libro “L’olio e gli altri ingredienti della nostra vita” (Rubbettino); ore 19.30 “I lavori artigiani tra tradizione ed innovazione una sfida per i giovani della Calabria” con Papandrea liutaio, Andrea Perrotta cestaio, Tina Macrì stilista moda sostenibile e presidente Aracne, Susanna Campiti ceramiche, Domenico Simone, maestro dell’arte del ferro, Pasquale Giurleo designer.

Sabato 30 settembre, ore 18.00 “La capra dell’Aspromonte, il suino nero Apulo Calabrese e la podolica Calabrese” con Francesco Foti Università Mediterranea di Reggio Calabria, Martino Convertini, Arsac, Pietro Audino, Arsac; ore 19.00 “Le prospettive della coltivazione della frutta tropicale nella Locride” con Carlo De Blasio, Azienda Agricola Scopelliti, Mariateresa Russo, Food Chemistry, Authentication, Safety and sensoromic Laboratory FoCUSS LAB, Università Mediterranea.

Domenica 1° ottobre, ore 11.00, presentazione libro “Gli Antichi Mestieri. Viaggio nella Tradizione, per non dimenticare” di Bruno Palamara (Laruffa). Nel pomeriggio, alle ore 18.00 incontro con i medici cubani giunti a supporto dell’Ospedale di Locri.

La musica popolare farà da colonna sonora con Dipende di Te, in scena venerdì 29 settembre alle 21.30, Mimmo Cavallaro, sabato 30 settembre alle 21.30, e a concludere, domenica 1 ottobre alle 18.45, il duo Massimo Cusato e Aldo Gurnari(rrc)

LOCRI (RC) – Qualità delle carni bovine e sostenibilità ambientale, ecco i risultati di Valbiopas

Puntare sulla qualità dei prodotti, la sostenibilità ambientale e il benessere animale per uno sviluppo del comparto zootecnico che produca redditività e soddisfi le richieste del consumatore: questo, in sintesi, è quanto emerso nell’importante convegno sul tema “Il ruolo del pascolo nell’alimentazione del bovino da carne”, in cui sono stati illustrati i risultati del progetto Valbiopas, finanziato dal GAL Terre Locridee nell’ambito del Per Calabria 2014-2020 – Misura 16 “Cooperazione” – Intervento 16.2.1 “Sostegno a progetti pilota ed allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agroalimentare ed in quello forestale” che ha visto come partner tre aziende della Locride e il Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti (Diaaa) dell’Università degli Studi del Molise.

Ad aprire i lavori, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo che ha dichiarato: «Si tratta di un progetto di grande interesse in un campo, quello del benessere animale, sulla cui la Regione Calabria ha voluto investire molto e su cui si intende continuare a investire, contrariamente a quanto accade invece nel resto del Paese, dove chiudono molti allevamenti in favore dell’acquisto di carni dall’estero. Questo progetto invece rispetta l’ambizione di puntare sulla qualità e rendere anche la produzione di carne un marcatore identitario in grado di incentivare lo sviluppo economico territoriale».

«Le risultanze scientifiche del progetto in questione costituiscono una preziosa occasione di sviluppo in termini di sostenibilità, benessere animale e sicurezza nel processo alimentare, tre elementi dai quali non si può prescindere nella produzione. È fondamentale portare avanti questi tre principi per fini ambientali, ma anche farne un’opportunità economica per gli imprenditori. Questa sinergia con la Regione Calabria è molto importante, parliamo infatti di un comparto, come quello zootecnico, che svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo economico regionale» ha detto Antonio Sgrò, presidente regionale Ordine dei Dottori agronomi e forestali.

A introdurre il progetto Giuseppe D’Alessandro di VmLab: «Il progetto è una misura di cooperazione che ha coinvolto l’Università degli studi del Molise e tre imprese del territorio e che, partendo dall’analisi del comprensorio della Locride, ha proposto buone pratiche da trasferire alle aziende per esaltare le caratteristiche botaniche ed ecologiche del territorio affinché vengano sfruttate per esaltare le qualità del prodotto carne».

Momento centrale della giornata la relazione del Prof. Giuseppe Maiorano del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti (Diaaa) dell’Università degli Studi del Molise: «Il pascolo è un’entità biologica quasi sempre eterogenea per la diversità delle piante presenti ma che dipende, nel tempo, dall’insieme delle condizioni non solo ambientali, ma anche antropiche e, particolarmente, dalle modalità della sua utilizzazione da parte del bestiame. Il progetto ha inteso valutare la componente floristica del pascolo presente in alcune aree rappresentative dell’areale della Locride, la sua composizione in acidi grassi, e il contenuto di lipidi, fenoli e flavonoidi. I risultati del progetto hanno evidenziato che le famiglie botaniche presenti nei pascoli delle aree oggetto di studio sono rappresentate soprattutto da Graminacee (55%) e Leguminose (25%), oltre ad altre specie (20%). Le essenze pabulari prelevate variano per il contenuto in lipidi totali e profilo degli acidi grassi; quest’ultimi contengono una elevata quantità di acido Linoleico (30,6 %) e di omega 3 (9%), particolarmente favorevole è il rapporto degli acidi grassi polinsaturi/acidi grassi saturi. Il contenuto medio in fenoli e flavonoidi è risultato di 40 a 30 µg/g di foraggio, rispettivamente. La presenza di differenti componenti floristiche, riscontrata nei pascoli, presuppone un diverso contenuto di sostanze fitochimiche (proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antivirali e anticancerogene) che si ritrovano nella carne prodotta dagli animali che hanno pascolato in quelle aree. Si raccomanda una particolare attenzione dei piani di gestione del pascolo, solo piani di pascolamento razionali possono assicurare una buona alimentazione al bestiame (prelievi e qualità) con ricadute positive sulle performance produttive, sulla qualità della produzione e sulla riduzione dei costi di alimentazione del bestiame».

«Il progetto si sta rivelando di fondamentale importanza per il territorio e dà una grossa mano per una produzione di qualità, oltre che contribuire attivamente a un controllo del territorio limitando gli incendi e garantendo una cura dei terreni che prevengono gli allagamenti» ha dichiarato l’imprenditore capofila Giuseppe Fragomeni.

«Non c’è mai stata una politica della carne al sud, ma neppure nel resto del Paese. Gran parte delle difficoltà oggi sono determinate dall’imposizione europea di modelli per rispondere a delle necessità di sostenibilità che vengono da altri settori. La risposta che la Calabria può dare è l’estensivazione dei pascoli e la messa a sistema di un modello di sviluppo sostenibile che ci impone uno sforzo collettivo, dato che prima non c’è mai stato un progetto politico. Oggi dobbiamo puntare su un modello di sviluppo legato a un progetto della carne che deve essere fatto dagli allevatori, in modo che l’oggettivazione dell’elemento pubblico sia inserito in un programma concreto che magari punti alla multifunzionalità agricola, che permetta maggiore sostenibilità dei progetti d’ambito» ha dichiarato Giuseppe Giovinazzo, direttore regionale Assessorato all’Agricoltura.

Michele Colucci, presidente Ara Calabria: «Siamo perfettamente in linea con questo tema che vede al centro la salvaguardia della biodiversità anche per la difesa dalla tradizione. Ma questo non basta: bisogna continuare lavorare per alzare il livello della produzione. Abbiamo tutte le carte in regola per poter affrontare insieme le problematiche in essere e affrontare il futuro in serenità».

«Il comparto zootecnico, come è stato sottolineato, ha un ruolo strategico per lo sviluppo economico della Locride e dell’intera regione. L’attenzione e l’impegno della Regione Calabria, nel settore, hanno permesso il superamento di alcune criticità e siamo fiduciosi che si continuerà su questa strada. Ringraziamo per questo l’assessore Gallo, certi che l’impegno da parte sua sarà sempre massimo. La Locride è dotata un territorio splendido, idoneo alla produttività e al benessere, un territorio che però va gestito nella maniera adeguata perché possa produrre al meglio. Il progetto Valbiopas, in questa direzione, rappresenta un viatico importante ed efficace per le buone pratiche aziendali, per rafforzare la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale. Uno sviluppo concreto e importante della zootecnia è possibile; dipende dalle nostre azioni, dalla capacità di mettere in campo sinergie, idee, e richiede l’impegno di tutti» ha concluso Francesco Macrì, presidente del Gal Terre Locridee. (rrc)

L’ambizioso progetto de “La città del mare”, un sogno realizzabile grazie al Pnrr

di ARISTIDE BAVAPer molti cittadini della Locride l’ambizioso progetto de “La città del mare”, che pure potrebbe cambiare il volto dell’intero territorio e aprire spazi per il grande turismo è una specie di sogno difficilmente realizzabile. Uno scetticismo che deriva da tutta una serie di vicende e promesse del passato, vicino e lontano, che hanno accompagnato la vita di questo territorio.

Eppure sono anche in molti, soprattutto a livello istituzionale, ad essere convinti che questa volta questo importante progetto che segnerebbe una “forte” unione tra Siderno e Locri e una spinta notevole per l’economia e il comparto turistico riuscirà a vedere la luce grazie ai fondi del Pnrr che, come detta la normativa, hanno tempi precisi. Di questa iniziativa abbiamo parlato, in maniera compiuta, con l’architetto che è stato tra i protagonisti del  che – non tutti lo sanno – anche se vive a Como, dove studia e lavora,  ha origini Locresi. Si chiama Paolo Albano; ha 51 anni ed è indicato come un architetto e designer “poliedrico” che spazia dall’ambito architettonico al design.

Tra l’altro Paolo Albano, che dopo aver lasciato Locri ha conquistato un posto al sole nella sua professione, al Nord, già nel 2019 è stato selezionato  tra i migliori progettisti italiani e inserito nella monografia “Architettura e Design il valore del bello e del Made in Italy” – Munaro Editore Bologna, Un libro che racconta lo stile italiano nel mondo e si sofferma su architetti, designer e aziende alla ricerca del bello e della qualità. Paolo Albano ha accettato di buon grado di rispondere alle nostre domande sull’importante ipotesi progettuale.

  • Come è nata l’idea della Città del Mare e del suo segno architettonico?

«Dalla volontà di presentare una proposta progettuale – ci dice – che rispondesse non solo ad una funzione infrastrutturale e contemporanea, ma soprattutto culturale, Sperimentando un’idea di opera architettonica come interprete della melodia del luogo. Cosi, abbandoniamo il modo locrio – ripetitivo, ostico – per immergerci nel modo jonico molto giocoso e vivace. Un ritorno naturale alla luce, al blu del Mar Jonio. La morbidezza delle forme, i rapporti costruttivi e l’arco fuori asse del ponte leggono questa scelta. Un’opera che diventa tale grazie alla condivisione con  l’ing. Maurizio Fiumanò co-progettista strutturista, all’arch. Angela Versace a cui si deve lo sviluppo paesaggistico ed al coordinamento del rup della PA di Locri arch. Nicola Tucci. L’opportunità di dialogare con il luogo interpretandone la melodia non ha precedenti a cui si aggiunge che il settimo modo chiamato locrio nasce nello stesso territorio grazie a Senocrito e di conseguenza introduce il Modo Jonico». 

  • La Città del Mare quale importanza potrà avere per il territorio?

«Un valore inestimabile, nel senso che non possiamo oggi sapere come il territorio e la società risponderà dopo la sua realizzazione. Ma possiamo immaginare che il luogo del suo sviluppo saprà accogliere ed alimentare con la sua luce, il suo mare blu un’opera architettonica e di rigenerazione rivolta all’uomo ed al suo ambiente. Un progetto che favorisce le attività turistiche ed economiche riducendo con grande determinazione l’uso delle automobili  ricercando un nuovo rapporto tra ambiente e frequentazione dei luoghi per il nostro sostenibile benessere. Un’opera pubblica come bene comune con la consapevolezza che il futuro è oggi. Convinti che le attività presenti lungo il suo sviluppo sapranno trovare nuove energie esperienziali. Un innesto iconico alla città del mare sarà certamente a nord il Rione sbarre di Siderno che saprà cucire gli ambiti urbani delle due città introducendo un’anima marinara. Non dimentichiamo che il simbolo grafico della città del mare e stato firmato da Andrea Puppa noto in ambito internazionale per aver creato il logo di Expo 2015».

  •  Quali sono i rischi che potrebbero bloccare la realizzazione?

«Ogni iter tecnico/amministrativo sia in ambito delle PA che di iniziativa privata può incontrare delle difficoltà di ogni genere e natura, Ma non dobbiamo sottovalutare che per la Città del Mare l’impegno è massimo a tutti i livelli di competenza tecnica, amministrativa e politica. Inoltre coinvolge quattro Città (Siderno, Locri,Gerace, Antonimina ndr)  che sono determinanti per il rilancio della Costa dei Gelsomini, oltre ad essere un’opportunità irripetibile per il comprensorio. Cosa potrebbe accelerare i tempi delle fasi di lavoro? Quando le procedure hanno una deadline non è opportuno pensare di contrarre i tempi operativi, ma è necessario avere il controllo di ogni fase  del cronoprogramma. L’importante è finire». 

  • Quali saranno allora i tempi tecnici prevedibili?

«Le opere di rigenerazione urbana che utilizzano l’opportunità dei fondi Pnrr sono condizionati da tempi già programmati. Ad oggi dovranno essere realizzate, collaudate e rendicontate non oltre il primo semestre del 2026». 

L’opera è veramente innovativa e l’auspicio è veramente che il progetto si possa realizzare L’Architettura strutturale della “Città del mare”  prevede – come precisa la relazione – il parallelismo della linea ferrata  con la sinuosità organica della costa. Nella concezione strutturale il terzo elemento costruttivo, l’arco, è indipendente nella composizione, posizione e inclinazione ma nel contesto è la chiave per leggere l’intera architettura e mantenere in equilibrio il rapporto tra terra e mare. È previsto anche un pontile  proteso verso il mare (Marina Lounge) che  invita a cogliere l’opportunità di riappropriarsi dello Jonio e richiama suggestioni zoomorfe.

Architettura del paesaggio prevede la sistemazione paesaggistica della Città del mare (Parco del Marecosta, Parco della Natura e Parco della Biodiversità-Fiumara Novito), ed  esalta la sinuosità del ponte negli aspetti formali  valorizzando le caratteristiche del territorio negli aspetti vegetazionali reinterpretando i paesaggi locali tipicamente mediterranei qui declinati in cinque giardini tematici armonizzati dal ciliegio e ritmati dal gelsomino. Un sistema di fluide connessioni, ciclopedonali e carrabili, poi  distribuisce una ricca sequenza di spazi destinati alle diverse attività (ricreative/sportive/culturali/naturalistiche/formative/ludiche) e svela un paesaggio sempre diverso per offrire ai fruitori esperienze multisensoriali.

Il progetto sarà veramente realizzato? (ab)

Il grido di rabbia dell’Adda: «Prestazioni e servizi sociali inesistenti At Locri»

di VITO CREA – Adesso Basta! Da libero cittadino e da presidente dell’Adda nonostante interlocuzioni istituzionali, non posso tacere difronte a degli scempi che si stanno, perpetrando ai danni delle persone fragili, svantaggiati e disabili del territorio!

Non voglio accodarmi al silenzio assordante dei 23 sindaci, delle associazioni di categoria e degli enti del terzo settore! La mia libertà mi consente di fare delle considerazioni.

Sig.ri sindaci come mai nessuno di voi ha proferito parola sul fatto che i vostri Comuni, da mesi, sono sprovvisti di assistenti sociali e professionisti che l’At dislocava a supporto dei vostri servizi sociali inesistenti?

Posso credere che nessun cittadino sia venuto a chiedervi spiegazioni del perché non esiste l’assistenza domiciliare per anziani e disabili?

Ma di grazia da quanto tempo è che non viene convocata una assemblea dei sindaci dell’ambito per la programmazione dei milioni di euro di risorse?

Ma siete a conoscenza che è stato nominato un supermanager con ingenti somme e che dovreste conoscere anche con quali fondi di bilancio?

Vi siete mai chiesti perché sono sospesi da qualche anno i servizi e le prestazioni?
Vi siete mai chiesti Includi Calabria che fine ha fatto? Il dopo di noi, la vita indipendente, i pac, ecc ecc

Mi auguro che nella assemblea dei sindaci convocata darete conto di queste domande e riporterete ai vostri cittadini fragili ed emarginati risposte.

Come presidente della associazione Adda vi tallonerò e non guarderò in faccia nessuno!

Lo devo a chi non ha voce… sia chiaro e lo posso fare perché non sono al servizio di nessuno e sono una persona libera!

(Vito Crea è presidente Adda)

LOCRI (RC) – Sabato la conferenza “L’art. 27 della Costituzione: aspettative tradite, esempi virtuosi e speranze”

Sabato 23 settembre, a Locri, alle 16, alla Planteria Orto Urbano, si terrà la conferenza-dibattito sul tema L’art. 27 della Costituzione: aspettative tradite, esempi virtuosi e speranze, organizzato dalla Camera Penale di Locri insieme all’Osservatorio Carcere UcpiNessuno Tocchi Caino.

L’iniziativa rientra nel programma “Viaggio della speranza” nei luoghi di pena organizzato da Nessuno tocchi Caino (presenti i dirigenti Rita Bernardini, Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti) in collaborazione con le Camere Penali.

La conferenza-dibattito, infatti, prevede nella mattinata, alle ore 10,00, una tappa nel carcere di Locri dove, nelle intenzioni degli organizzatori, il “visitare i carcerati” non è solo un’opera di misericordia, con  lo scopo anche di ascoltarli, verificare le loro condizioni di vita materiale e raccontarle, ma soprattutto infondere fiducia e speranza in chi rischia di prevalere sfiducia e disperazione, come testimonia il numero dei suicidi che anche in questo anno aumenta giorno dopo giorno.

Per una volta il tema centrale della conferenza-dibattito, non sarà quello delle criticità esistenti all’interno delle carceri ma di esempi virtuosi dimostrativi che la finalità della pena prevista dall’art. 27 della Costituzione, laddove il trattamento carcerario sia effettivamente rieducativo (nel nostro caso mediante il lavoro) produce anche un reinserimento sociale che supera i pregiudizi derivanti dal vedere il condannato come un appestato da evitare sol perché ha delinquito. 

I lavori (pitturazione, costruzione archivio ed altro), effettuati da detenuti nel  Tribunale di Locri, sotto la guida del Presidente, la testimonianza di don Tonino Saraco, Rettore del Santuario di Polsi, il continuo impegno dell’Associazione, attiva internazionalmente, “Nessuno tocchi Caino” e delle Camere Penali,  finalizzato alla  realizzazione degli intendimenti dei Padri Costituenti, l’analisi di politici, scrittori ed opinionisti su un tema così delicato, sarà l’oggetto della conferenza e del dibattito che ne seguirà. (rrc)

LOCRI (RC) – Sabato 23 convegno sul futuro dei partiti politici

Sabato 23 settembre 2023, a Locri, presso la biblioteca comunale “Gaudio Incorpora”, alle ore 18:30, si terrà il convegno “Il futuro dei partiti politici… tra astensionismo e social”, organizzato dall’associazione culturale Locri Patria Nostra.

L’iniziativa vedrà la presenza del giornalista Jacopo Giuca (direttore responsabile di metisnews.it), del sociologo Francesco Rao (docente a contratto presso l’Università Tor Vergata di Roma), insieme a Pietro Parrotta (coordinatore del movimento LocRinasce), Emanuele Marando (Segretario del circolo del Pd di Locri) e Giovanni Scarfò (commissario del circolo di FdI di Locri), modera l’incontro, il nuovo responsabile di Lpn, Domenico Marafioti.

L’argomento trattato, pone l’attenzione sull’attuale stato di salute dei partiti politici in Italia, come questi si misurano con le nuove tecnologie, con la rete ed i social in particolare. Ci si interrogherà sulla forma partito, di come sia cambiata nel corso degli anni e di quanta fiducia gode, anche alla luce del costante aumento dell’astensionismo e sul fenomeno del “civismo”. (rrc)