FenalUil Calabria: Bene ripresa lavori per costruire il nuovo Tribunale di Locri

Soddisfazione è stata espressa da Mariaelena Senese, segretario generale della FenealUil Calabria per la prossima ripresa dei lavori per la costruzione del nuovo Tribunale di Locri.

«La storia del nuovo tribunale locrese, il cui cantiere ha registrato diverse pose della prima pietra e mai la chiusura del cantiere – ha detto Mariaelena Senese –è stata lo spunto del Tour fra le incompiute calabresi che la FenealUil Calabria ha avviato lo scorso anno. La scelta non è stata casuale. Partire da Locri per riaccendere i riflettori sulle tante, troppe, opere pubbliche ancora non terminate sul territorio regionale è stata una scelta precisa, ponderata, motivata dalla necessità di dare agli operatori della giustizia, in un territorio di frontiera nella lotta alla criminalità organizzata, una moderna ed efficiente collocazione strutturale».

«Adesso, è questa la nostra speranza – ha aggiunto – la macchina si dovrebbe rimettere in moto. Con la nuova comunicazione del Provveditorato regionale per le opere pubbliche al capo della Procura di Locri, Luigi D’Alessio, si riaccende una luce sul cantiere locrese che, nelle previsioni istituzionali, non solo dovrebbe dare una casa nuova ed all’avanguardia a magistrati ed avvocati ma potrebbe accogliere, questa è la nostra speranza condivisa, gli spazi dedicati alla realizzazione della caserma del Comando Gruppo della Guardia di finanza di Locri, dando così vita – con la vicina struttura in dotazione al Gruppo Carabinieri locrese – ad una vera e propria cittadella della giustizia: un faro di legalità in una terrà bisognosa di riscatto e opportunità occupazionali».

Klaus Davi denuncia le condizioni difficili dell’Ospedale di Locri

Il giornalista e massmediologo Klaus Davi ha denunciato la situazione difficile che sta vivendo l’ospedale di Locri che, per mancanza di anestetisti, ha sospeso gli interventi.

«L’ospedale di Locri – ha spiegato – è di nuovo in condizioni difficilissime, i servizi minimi non sono garantiti, mancano gli anestesisti e cosa fa il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà? Ha fissato qualche incontro istituzionale per segnalare la situazione? È a Roma a segnalare la situazione gravissima della sanità locridea? Ha chiamato il suo amico Roberto Speranza? Niente di tutto questo. Falcomatà se ne frega altamente».

«L’unica sua preoccupazione era collocare amici e amichetti nei posti chiave dopo di che la popolazione della Locride si può ‘attaccare’» ha aggiunto Davi, che nel giugno del 2019 realizzò uno spot (https://www.youtube.com/watch?v=cs2COQCm5jE&feature=emb_title) per denunciare la malasanità al Sud, girato proprio presso la struttura ospedaliera di Locri, in cui “moriva” e veniva rinchiuso in una bara, rappresentando di fatto il funerale della sanità calabrese. (rrc)

LOCRI (RC) – Il Rotary dona all’Ospedale strumenti medicali per il Pronto Soccorso

Il Rotary Club di Locri, guidato da Vincenzo Schirripa, ha donato all’Ospedale cittadino strumenti medicali utili per il reparto del Pronto Soccorso. Nello specifico, due carrozzine con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti dei malati all’interno dei vari reparti. 

Dispositivi che sono stati consegnati al direttore del Presidio Ospedaliero, Domenico Fortugno ed al direttore del Pronto Soccorso Palma Romeo. Dopo i convenevoli e gli scambi di gratitudine, il presidente Schirripa ha ricordato che i soci medici rotariani del club di Locri sono disponibili a dare una mano, qualora ce ne fosse bisogno, nella campagna di vaccinazione.

Un altro tassello importante di solidarietà, che attesta come il Rotary ed i suoi soci portano avanti iniziative animate dallo spirito di solidarietà e nel principio di “Servire al di sopra dei propri interessi personali”. 

Un aiuto concreto, per tutti i pazienti ma anche a sostegno di medici, infermieri e operatori socio-sanitari che, in questo particolare momento, quotidianamente prestano il loro servizio, spesso in condizioni di difficoltà per mancanza di attrezzature e supporti. 

L’iniziativa benefica promossa dal Rotary Club Locri, grazie alla generosità dei suoi soci, ha contribuito alla riuscita dell’iniziativa, ai quali va il ringraziamento e la riconoscenza per la sensibilità dimostrata e la grande solidarietà che la nostra città ha saputo proferire. (rrc)

LOCRI (RC) – L’incontro online sulle ‘fake news’ del Rotary Club

Fake News, fenomeno non solo odierno ma anche del passato è stato il titolo del caminetto online promosso dal Rotary Club di Locri, presieduto dal dott. Vincenzo Schirripa.

L’incontro, svoltosi sulla piattaforma zoom, ha visto le relazioni del socio Salvatore Spagnolo sulle fake news, un fenomeno particolarmente attuale ma che da sempre ha accompagnato la storia dell’uomo e, talvolta, ha contribuito a cambiarla.

Il relatore ha distinto le varie tipologie di notizie che vengono diffuse quotidianamente dai mass media, giornali, libri, radio, Tv e, da qualche decennio a questa parte, anche dai nuovi mezzi informatici, e cioè la rete internet e le varie app e social collegati. L’informazione vera e propria, la disinformazione, la contro informazione e la propaganda sono le categorie principali sotto cui si possono raggruppare.

Ha, poi, svolto un breve excursus storico, per forza di cose non esaustivo, sul fenomeno delle fake news nel passato, esordendo volutamente con quella che egli ha voluto definire, ma solo fino a un certo punto, una provocazione: già all’origine del genere umano le lusinghe del serpente sulla bontà del frutto indussero Eva ad offrirlo ad Adamo, con tutte le conseguenze che poi, malauguratamente, ne derivarono.

Risalendo, poi, a veri e propri episodi storici ha ricordato il clamoroso falso della Donazione di Costantino sul quale la Chiesa di Roma costruì il proprio potere temporale, il mito medievale del Prete Gianni sovrano di un esotico regno immaginario, la sanguinaria persecuzione dei Templari nel ‘300 per mano di Filippo il Bello Re di Francia, e da cui sono originate innumerevoli pubblicazioni, spesso non scientifiche ma solamente suggestive come i libri di Dan Brown (Il Codice da Vinci e altri) e i film che ne sono stati tratti.

Riguardo a tempi più recenti ha parlato delle costruzioni di falsi storici quali i “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” che hanno purtroppo avuto tragiche influenze nell’ascesa del regime nazista e nell’Olocausto del popolo ebraico. Ha pure accennato a frequenti casi di vere e proprie messinscene organizzate per preparare le opinioni pubbliche a sanguinosi conflitti anche recenti come in Vietnam e Iraq.  

Infine ha ricordato la beffa della trasmissione radiofonica del 1938 con cui il grande attore americano Orson Welles convinse i suoi ascoltatori che era in atto una invasione di alieni a New York e, con riferimento alla pandemia attuale, ha rievocato alcune epidemie del recente passato, l’ultima quella di colera che colpì la nostra regione nel 1867 e che secondo le consuete dicerie era stata causata da untori inviati dal governo.

Ad Ardore fu sterminata una intera famiglia e alcuni militari che tentavano di difenderla. La strage fu descritta da Edmondo De Amicis presente sui luoghi quando svolgeva il servizio di ufficiale nel suo bel libro La Vita Militare

Rispondendo alle domande di alcuni ascoltatori, sul come cercare di riconoscere le fake news nell’epoca di internet ha suggerito ove possibile di verificare l’origine e attendibilità delle fonti, confrontarle con altre, ricorrere comunque al proprio buonsenso e soprattutto spirito critico. (rrc)

LOCRI (RC) – I militari di “Strade Sicure” donano il sangue per fronteggiare l’emergenza

A Locri, nella sezione Avis, si è conclusa la raccolta volontaria di sangue a cui hanno aderito, attivamente, anche i militari in forza al 5° Reggimento Fanteria “Aosta” di Messina, impiegati nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure.

Il progetto, denominato Un gesto di cuore, è stato patrocinato dall’Associazione Volontari Italiani Sangue di Locri, per il tramite della presidente, dott.ssa Maria Leone, che ha coordinato l’attività in sinergia con i reparti dell’Esercito dislocati nell’intera regione.

Le autorità cittadine e i militari della Brigata “Aosta” hanno dato vita a un’iniziativa di solidarietà, segno di vicinanza alla popolazione, in un periodo caratterizzato, oltre che per l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, anche per il calo delle donazioni.

Il sangue raccolto sarà destinato a fronteggiare la carenza di emocomponenti, necessari per la cura di specifiche patologie. (rrc)

 

LOCRI (RC) – Dal Rotary Club doni alla Caritas della Diocesi Locri-Gerace

Il Rotary Club Locri ha donato coperte e suppellettili alla Caritas della Diocesi di Locri-Gerace.

L’incontro fra la delegazione rotariana, guidata dal presidente  Vincenzo Schirripa e don Rogobert, è avvenuto presso i locali della stessa Caritas, dove sono state consegnate coperte e suppellettili da destinare alle famiglie bisognose.

Dopo i ringraziamenti e la gratitudine espressi dal direttore della Caritas, è intervenuto il dott. Schirripa che, oltre ad aver citato Papa Francesco – «chiedo espressamente a tutti voi che siete insieme con me a servizio del Vangelo il regalo di Natale: la vostra collaborazione generosa e appassionata nell’annuncio della Buona Novella soprattutto ai poveri» – ha fatto suo il messaggio compiendo un gesto fattivo di solidarietà sostenuto da tutti i soci del Rotary Club di Locri.

«Non potevamo rimanere inerti di fronte all’emergenza in corso – ha detto ancora –. Il primo obbligo degli appartenenti alla nostra associazione è, infatti, quello di contribuire a sostenere ed alleviare i bisogni della comunità locale e a questo scopo il nostro Club dedica tutti i propri sforzi». 

«La pandemia Covid-19 e la conseguente sospensione dell’attività di presenza – ha concluso – ci ha obbligato cambiare alcune nostre abitudini, ma la nostra azione sul territorio non si ferma; il Rotary è composto da persone pronte ad agire, che anche in questo momento di difficoltà dimostrano che anche a distanza, ci sono molti modi per aiutare». (rrc)

Auddino (M5S): Anche il Laboratorio di Polistena può processare i tamponi molecolari

Anche il Laboratorio di analisi dell’Ospedale di Polistena è stato autorizzato a processare i tamponi molecolari. Lo ha reso noto il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, che lo ha definito un «grande risultato, che giunge a questo buon esito dopo un impegno costante di mesi! I due laboratori cittadini di Reggio Calabria non possono continuare a soddisfare la continua richiesta di tamponi dell’intera provincia reggina, ecco perché mi sono battuto per far processare i tamponi molecolari anche a Polistena e a Locri».

«Grazie al costante lavoro di squadra – ha aggiunto – che ha, ancora una volta, coinvolto anche tanti medici e biologi che in questi mesi hanno saputo collaborare fattivamente con il sottoscritto, in pochi giorni ho fatto avviare anche la procedura su Polistena, come promesso. L’Asp sta già procedendo all’acquisizione della strumentazione occorrente».

«Grazie alla predisposizione dei due nuovi punti di Locri e di Polistena dove processare i tamponi – ha proseguito il senatore – si eviterà il trasporto dei campioni dell’intero comprensorio a Reggio Calabria, nei laboratori di Patologia Clinica dell’Asp di via Willermin e del Grande Ospedale Metropolitano, con un’evidente riduzione dei tempi di attesa per i risultati, tempi che hanno indubbiamente un’incidenza negativa nel contenimento del contagio quando sono troppo lunghi. Sappiamo che per avere un quadro chiaro della situazione epidemiologica nei nostri territori e interrompere le catene di contagio, è necessario aumentare il numero dei tamponi molecolari processati, metodo più attendibile per l’identificazione dei casi positivi secondo il Cts, dato l’elevato grado di affidabilità di questi test».

«Tuttavia – ha detto ancora Auddino – per gestire l’emergenza occorre ottimizzare i tempi per isolare immediatamente i casi positivi ed evitare che circolino liberamente gli asintomatici, ma anche per poter fare una ricognizione rapida delle persone che sono entrate in contatto con il virus. A tal proposito, è palese il limite operativo dei due laboratori reggini attualmente accreditati, che fanno da mesi un lavoro enorme, con grande spirito di servizio ma con l’evidente difficoltà di evadere in tempi brevi le richieste dell’intero territorio provinciale, in costante aumento».

«Alla luce della necessità – ha concluso – di garantire i risultati dei test in tempi rapidi e compatibili con le esigenze di salute pubblica, mi sono impegnato per fare attrezzare altri due laboratori in grado di processare i tamponi nel territorio reggino. Questo è un modo concreto per uscire velocemente dalla zona rossa! Io vado avanti: la sanità calabrese dovrà adottare tutte le misure utili a fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto ed a contenere quanto più possibile i rischi di contagio. Io sto facendo la mia parte e tanti con me per pianificare le azioni necessarie oggi affinché l’emergenza non ci colga impreparati domani. Ancora una volta faccio parlare i fatti.». (rp)

Auddino (M5S): Locri, autorizzato laboratorio dell’ospedale per processare tamponi molecolari

È stato autorizzato il laboratorio dell’Ospedale di Locri per processare i tamponi molecolari. Lo ha reso noto il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, sottolineando come questo sia «un’altro importante risultato raggiunto per l’intero comprensorio reggino, frutto del mio costante impegno volto al potenziamento del servizio sanitario calabrese, quanto mai necessario in un momento di grave emergenza come questo».

«L’Asp  – ha informato Auddino – sta già predisponendo tutto il necessario per l’acquisto del materiale occorrente. Grazie ad un eccellente lavoro di squadra che ha coinvolto il Commissario ad Acta Saverio Cotticelli, il delegato della Regione Calabria per l’emergenza Covid-19, Antonio Belcastro e il Ds dell’Asp di Reggio Calabria, Antonio Bray, in pochi giorni ho sbloccato l’iter ed ottenuto l’autorizzazione. In questo modo si eviterà il trasporto dei campioni dell’intero comprensorio della locride e non solo, a Reggio Calabria, nei laboratori di Patologia Clinica dell’Asp di via Willermin e del Gom, con un’evidente riduzione dei tempi di attesa per i risultati, tempi che hanno indubbiamente un’incidenza negativa nel contenimento del contagio quando sono troppo lunghi. In questi casi il tempo è tutto!».

«Dopo mesi di segnalazioni del sindaco della città e del presidente dell’assocomuni della locride – ha continuato il senatore pentastellato – con i quali avevo preso l’impegno in un recente confronto tv, in poco più di due settimane ho avviato l’iter e mantenuto la promessa! Grazie anche alla loro sollecitazione ha vinto la buona politica che risponde alle necessità dei cittadini. È evidente che per avere un quadro chiaro della situazione epidemiologica nei nostri territori e interrompere la trasmissione del contagio è necessario aumentare il numero dei tamponi molecolari processati, metodo più attendibile per l’identificazione dei casi positivi secondo il Cts, dato l’elevato grado di affidabilità di questi test».

«In questa prospettiva – ha aggiunto – è palese il limite operativo dei due laboratori reggini attualmente accreditati, che fanno da mesi un lavoro enorme, con grande spirito di servizio ma con l’evidente difficoltà di evadere in tempi brevi le richieste dell’intero territorio provinciale, in costante aumento».

«Per gestire l’emergenza – ha proseguito il senatore – occorre ottimizzare i tempi per isolare immediatamente i casi di contagio ed evitare che circolino liberamente gli asintomatici in attesa del risultato che tarda ad arrivare e per fare una ricognizione immediata delle persone che sono entrate in contatto con il virus. Per questo motivo mi sono impegnato per ottenere l’autorizzazione del laboratorio dell’ospedale di Locri a processare i tamponi con la diagnosi molecolare».

«Continuerò – ha concluso Auddino – ad impegnarmi affinché la sanità calabrese adotti tutte le misure utili a fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto ed a contenere quanto più possibile i rischi di contagio. Credo che a breve, anche il laboratorio di Polistena potrà essere accreditato per processare i tamponi molecolari. Ci sto lavorando costantemente perché è necessario agire in fretta. Dobbiamo essere pronti a pianificare oggi le azioni necessarie affinché l’emergenza non ci colga impreparati domani». (rp)

Anastasi (Iric): entro novembre a ospedali di Polistena, Locri, Gioia e Melito test salivari

Il  capogruppo di Io Resto in Calabria in Consiglio regionale, Marcello Anastasi, ha annunciato che « i vertici dell’Asp di Reggio Calabria mi hanno garantito che entro metà novembre gli ospedali di Polistena, Locri, Gioia Tauro e Melito Porto Salvo avranno a disposizione la strumentazione adeguata per effettuare i test salivari per la ricerca del Covid-19, che garantiscono di avere l’esito entro 20 minuti dal prelievo».

L’annuncio è arrivato a margine «di un incontro con il prefetto Giovanni Meloni, il direttore amministrativo Daniela Costantino e il direttore sanitario Antonio Bray».

«Oltre alla questione della rapidità dei test per il Covid-19 – ha proseguito Anastasi – nel corso dell’incontro ho chiesto notizie in merito alle assunzioni di nuovo personale medico, tecnico-professionale e amministrativo previsto dal Piano del Fabbisogno relativo al triennio 2020/2022, deliberato nel febbraio 2020 dalla stessa Azienda ed approvato dal commissario ad acta Saverio Cotticelli. Sul punto i vertici dell’Asp hanno chiarito che stanno procedendo ad assumere personale attraverso altre forme, attingendo per esempio alle graduatorie extra provinciali. A tal proposito, è comunque da salutare con favore la notizia delle oltre 200 assunzioni a cui Cotticelli ha dato l’ok in queste ore, un provvedimento che avevo caldamente sollecitato con un’apposita istanza per iscritto e che finalmente è stato adottato».

«Ringrazio per la disponibilità – ha concluso Anastasi – i vertici dell’Asp reggina che, in silenzio, stanno portando avanti un lavoro estenuante in un contesto di emergenze ereditate dalle gestioni passate la cui gravità, spesso, impedisce di cogliere a pieno i tanti piccoli passi avanti che si fanno ogni giorno tra mille e sempre nuove difficoltà». (rrc)

A Locri il ricordo di Fortugno con Tallini, Falcomatà, Irto, Calabrese e il prefetto Mariani

Come annunciato, il presidente del Consiglio regionale Mimmo Tallini non ha voluto mancare a Locri, nonostante il grave lutto che ha colpito la Calabria, al ricordo del vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno ucciso dalla ‘ndrangheta 15 anni fa. Presenti alla sobria cerimonia con la vedova Maria Grazia Laganà. il prefetto di Reggio Massimo Mariani, il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, il sindaco di Locri Giovanni Calabrese e il vicepresidente del Consiglio regionale Nicola Irto. Fortugno, 54 anni,  era primario in aspettativa all’Ospedale di Locri ed era stato nominato sei mesi prima vicepresidente del Consiglio regionale con Agazio Loiero presidente della Regione. Il 16 ottobre 2005 a Palazzo Nieddu del Rio, dove si stavano svolgendo elezioni primarie, venne ucciso con cinque colpi di pistola da esponenti della ‘ndrangheta, poi individuati e condannati.

Tallini aveva detto che era anche questo un modo per onorare «l’immenso patrimonio ideale che Jole ci ha lasciato in eredità per la legalità e la lotta a qualsiasi forma di criminalità». A margine del ricordo del barbaro assassinio di Fortugno necessario per «tenere alta la fiammella del ricordo e della speranza», il Presidente Tallini ha voluto dedicare poche parole alla Santelli: «Era un governatore con le mani libere, l’unica strada per un riscatto vero della Calabria è quello che aveva intrapreso la Santelli. Jole aveva le mani libere e in Calabria non si può governare senza le mani libere e il futuro governatore dovrà avere le mani libere se vorrà continuare sulla scia lasciata da Jole».

Maria Grazia Laganà, Nicola irto e Antonio Viscomi a Locri

«In una giornata durissima per la Calabria dopo la morte della Presidente Santelli – ha scritto su fb Nicola Irto –, mi sono recato a Locri per commemorare Franco Fortugno a 15 anni dalla sua barbara uccisione. Per alimentare la memoria del suo sacrificio e ribadire il no dei calabresi onesti a ogni forma di criminalità». (rrc)