SIDERNO (RC) – La scuola incontra le imprese d’eccellenza

Idee, sogni, competenze, queste le parole chiave dell’incontro all’Iis “G. Marconi” di Siderno, che ha visto aziende calabresi d’eccellenza e giovani imprenditori in ascesa portare la loro esperienza agli studenti del secondo biennio per il primo step di “Costruisci il tuo progetto”, promosso dal Gal Terre Locridee per aprire ai giovanissimi le porte sul mondo dell’impresa. Un mondo che appare troppo spesso lontano, difficile, e che invece muove proprio da quelle parole chiave, dalla capacità di immaginare e rendere concrete le aspirazioni professionali di ognuno, passando attraverso l’acquisizione di solide competenze.

Gal Terre Locridee e Iis “G. Marconi” hanno avviato un percorso comune al fine di creare un ponte tra i giovani del territorio e il mondo del lavoro.

Nell’aula magna dell’Istituto, dopo l’introduzione della dirigente scolastica Maria Giuliana Fiaschè e del presidente del Gal Terre Locridee Francesco Macrì, il progetto è stato illustrato dal direttore del Gal Guido Mignolli e dal consigliere del Gal Mimmo Schiava: tutti hanno sottolineato l’importanza di aprire le menti al mondo dell’imprenditoria, di avvicinarsi alla vita delle aziende, nell’ottica di un futuro lavorativo costruito in maniera consapevole.

Su questa linea, la giovane imprenditrice Roberta Canino, titolare di un’azienda agricola per la coltivazione di avocado bio, ha raccontato la propria esperienza di giovane laureata dal futuro incerto che ha sentito forte il bisogno di ritornare in Calabria e che, proprio qui, ha trovato la realizzazione professionale scegliendo un mondo come quello dell’agricoltura, che oggi vive anche grazie all’innovazione tecnologica e che quindi ha caratteristiche moderne, nuove.

Nel vivo del progetto sono entrati poi i responsabili delle imprese d’eccellenza presenti, aziende con una storia forte che li colloca su scenari nazionali e oltre: Florindo Rubbettino, alla guida con il fratello Marco della grande azienda Rubbettino, tra editoria, stampa, packaging e tante attività diversificate; Saverio Nisticò, che dirige Desta, azienda che realizza in maniera accurata e artigianale abiti e paramenti ecclesiastici, cui si affianca di recente la divisione “Artium” per il restauro di beni culturali; Giuseppe Pisano ed Ester Michienzi, ai vertici di Dna:Lab, azienda nata da soli dieci anni ma già forte e solida nel proprio progetto di consulenza, progettazione e realizzazione di progetti informatici, capofila del Polo di innovazione regionale ICT Pitagora (information tecnology).

Da loro gli studenti hanno potuto apprendere quali sono gli elementi fondamentali, concreti, per la vita di un’impresa – in particolare, mettere in campo idee progettuali e competenze – e l’importanza di non porsi limiti pensando di trovarsi in un territorio poco favorevole su questo terreno, come la nostra regione, perché oggi di fatto mezzi di comunicazione e le tecnologie avanzate hanno superato tante barriere e tanti svantaggi territoriali.

Il progetto proseguirà con percorsi di formazione nei laboratori della scuola e on the job, direttamente nei luoghi di lavoro o altri luoghi di perfezionamento, sotto la supervisione di un formatore, specialista del settore. Gli studenti potranno infine generare una start-up che consenta loro di iniziare poi concretamente l’attività. Il Gal Terre Locridee mette così in contatto il mondo della scuola con quello dell’imprenditoria, e quindi i talenti futuri con le opportunità di lavoro, per una cooperazione scuola-impresa, con l’obiettivo di attuare percorsi mirati e assistiti per la creazione di opportunità occupazionali nella Locride. (rrc)

I sindaci della Locride a confronto col Corsecom per mettere a fuoco i problemi del territorio

di ARISTIDE BAVARafforzare il fronte unico pubblico-privato per dare maggiore forza al territorio della Locride e fare sentire i cittadini tutti figli di una grande città.

È questa la considerazione principale emersa nel corso di un recente incontro organizzato dal Corsecom che ha avuto per protagonisti numerosi aderenti al proprio coordinamento che hanno fatto una approfondita ed articolata analisi della realtà che caratterizza il territorio della Locride. All’incontro hanno partecipato i Coordinatori dei vari settori, ovvero per la Sanità Emmida Multari e Franco Mammì, per la viabilità-Trasporti  e Attività  Produttive, Edmondo Crupi, per la  Cultura e i Rapporti Istituzionali, Francesco  Macrì, per il terzo settore Ersilia Multari e Cesira Surace, per l’ Ambiente e i centri storici, Pasquale Antico.

Dal confronto è emerso che l’unione dei 42 Comuni del  territorio  ha  tutte le potenzialità per potersi inserire nel contesto produttivo italiano e competere con altre Regioni del Paese che, per vari motivi, si trovano ad operare in condizioni più favorevoli rispetto alla nostra suggestiva Riviera dei Gelsomini e al suo entroterra collinare e montano.

Da qui la necessità, però, di  rafforzare il Fronte Unico Pubblico- Privato intensificando la sinergia con i sindaci, gli amministratori ed i Tecnici delle varie Istituzioni interessate, con il supporto, ai vari livelli, della Politica e dello stesso mondo Sindacale. La realtà che è stata fotografata ha messo a fuoco importanti opere già avviate e altre  in fase di progettazione avanzata, ma anche  altre al momento ferme, ma che potrebbero rapidamente riprendere il loro iter attuativo, al pari di tanti progetti, già finanziati, che non sono ancora stati avviati. Sono stati evidenziati a questo proposito l’attivazione dei Treni Regionali Blues di ultima generazione pronti per sostituire  le Storiche “Littorine”, la prevista ciclovia da poco arricchita da ulteriori 30 milioni dalla Basilicata che dovrebbe arrivare a Reggio Calabria, la ormai stantia Diga sul torrente Lordo di cui sarebbe stato finanziato il Progetto esecutivo ma che dopo 10 anni è ancora ferma al palo.

Ed ancora la ventilata Città del mare con l’ Unione dei centri di Siderno e Locri di cui in questo ultimo periodo si fa un gran parlare. Ma ci sono anche altre opere come il nuovo Istituto Alberghiero di Locri che pare ( dopo 10 anni) stia per partire per non parlare della prevista realizzazione dell’ Ospedale Spook di Locri o della Casa della salute di Siderno o delle stesse Case di Comunità territoriali , tutte cose che, se realizzate, potrebbero realmente cambiare il volto della Locride specie se, come promesso nel mese di aprile a Caulonia  saranno mantenuti gli impegni per il nuovo tratto di SS. 106. gli interventi per evitare le erosione delle Coste e la elettrificazione del tratto ferroviario Catanzaro-Melito. Alla luce di queste considerazioni, i dirigenti del Corsecom oltre all’impegno di  continuare a vigilare affinché  le varie problematiche sopra evidenziate seguano regolarmente il percorso programmato, hanno ritenuto necessario  rivolgere un accorato appello perché si superi la vecchia e deleteria logica dell’autoreferenzialità, e che si provveda ad avviare, tutti insieme, un lavoro sinergico per affrontare le numerose e complesse sfide che  attendono il territorio.

A tutti è sembrato, infatti, che  il momento sia particolarmente  propizio, e anche l’accordo ritrovato tra i Sindaci per l’assegnazione all’interno dell’ Assemblea dei Comuni delle due principali cariche, quella del Presidente dell’ Assemblea e della Conferenza dei Sindaci potrebbe servire a dare una svolta positiva alla situazione. A ciò – è stato precisato nel corso dell’incontro – c’è da aggiungere anche  il  dinamismo operativo di numerose Associazioni e Club Service che sono impegnati  a valorizzare  sempre più il ricco patrimonio storico, culturale, paesaggistico ed eno-gastronomico del territorio e che hanno dato, e stanno dando, una immagine positiva della Riviera de i Gelsomini  in un contesto Regionale e anche Nazionale.

Si ha, infine, molta fiducia anche grazie alla positiva tendenza Nazionale non solo  in vista dell’imminente stagione turistica balneare ma  anche per i mesi di bassa stagione, durante io quali è previsto una  notevole crescita di presenze, grazie anche  all’’intensa e costante attività di  promozione e commercializzazione svolta dal Consorzio di Operatori Turistici della “Jonica Holidays”. Considerazioni tutte legate .però, alla necessità di fare sentire i cittadini tutti “figli” di una grande città chiamata Locride. Una condizione indispensabile – precisano gli esponenti del Corsecom – per fare affidamento sulle  forze enormi del territorio e uscire fuori da quella marginalità nella quale questo territorio è stato tenuto per anni impedendo reali prospettive di sviluppo che sono rimaste sempre allo stato embrionale. (ab)

In copertina Vincenzo Maesano, nuovo presidente dell’Assemblea dei Sindaci della Locride

Il dialogo tra Italia e Grecia parte dalla Locride

Il dialogo tra l’Italia e la Grecia parte dalla Locride, con la due giorni Levantina, evento promosso dal Gal Terre Locridee nell’ambito del Piano di Azione Locale “Gelsomini”, in continuità con “Locride2025 – Capitale della cultura”, e ideato da Myth Euromed, patrocinato dall’Ambasciata di Grecia in Italia e dal Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri.

Un evento nato per dare voce a una nuova narrazione dei luoghi e creare un ponte tra la Grecia e la Locride. Un’unione antichissima, simbolo di civiltà e sviluppo, quella tra i due territori nel cuore del Mediterraneo: Grecia e Magna Grecia, da riscoprire in ottica futura, pensando a nuove forme di cooperazione transnazionale e moderni modelli di sviluppo.

Narrazione dei luoghi, promozione del territorio, cooperazione internazionale i tre macro-temi al centro del talk, svoltosi nelle sale del Museo di Locri, aperto dalla direttrice Elena Trunfio, che ha visto la partecipazione del presidente del Gal Terre Locridee Francesco Macrì, del direttore del Gal Terre Locridee, Guido Mignolli, del fondatore e coordinatore di Myth Euromed Alberto Cotrona e dei giornalisti impegnati, a vario titolo, nel racconto dell’area mediterranea: Patrizio Nissirio, giornalista e scrittore, responsabile di ANSAMed, servizio dell’Ansa sul Mediterraneo, e Giovanni Vale, giornalista (Libération, Il Corriere della Sera, Obc) e ideatore del progetto editoriale Extinguished Countries, Donata Marrazzo, calabrese ispirata, giornalista (Sole 24 Ore, Meridiani) e podcaster esperta di narrazione dei territori, e Samantha De Martin, giornalista di cultura e viaggi (I Viaggi di Argo, ilMillimetro). In un audio messaggio i saluti e il contributo dell’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo. Presente a sorpresa anche lo scrittore Francesco Maino, premio Calvino con il caso editoriale Cartongesso (Einaudi), ritornato da Venezia per l’occasione nella Locride, intenzionato a renderla sempre più protagonista dei suoi scritti.

Ospite d’eccellenza l’Ambasciata Greca in Italia. Un video messaggio con i saluti ai presenti è giunto da S.E. Eleni Souranì, Ambasciatrice greca in Italia. In sua rappresentanza è intervenuta Despina Koukoulopoulou, ministro plenipotenziario, vice Capo Missione Ambasciata di Grecia, che ha detto di sentirsi a casa in Calabria e che ci sono tutti i presupposti per una serie di progetti congiunti, che spera siano l’inizio di un percorso importante per la Locride e la Grecia insieme.

Per Alberto Cotrona, al timone di Myth Euromed, l’evento apre l’area, grazie a realtà virtuose come il Gal Terre Locridee, a concrete possibilità di cooperazione transfrontaliera con la Grecia, dato che gli elementi ci sono tutti: turismo lento, esperienziale, culturale, sostenibile per definizione e caratteristiche oggettive dei luoghi locridei, ma anche intermodalità e blue economy, vista la presenza di un’eccellenza come il porto di Roccella, così come valorizzazione della filiera agroalimentare locale, pronta a entrare in reti di valorizzazione ben oltre i confini regionali e nazionali.

Dal presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì, che persegue un’idea di sviluppo per la Locride che la porti su scenari internazionali, l’invito a valorizzare anche attraverso la comunicazione quest’area ricca di potenzialità, dal patrimonio culturale a tante e nuove esperienze imprenditoriali legate alle risorse naturali. Il direttore del GAL Terre Locridee Guido Mignolli ha evidenziato il valore aggiunto della varietà, naturalistica e anche umana, che caratterizza l’intero comprensorio locrideo, ricordando che “Locride 2025” continua, al di là della candidatura a Capitale italiana della cultura, come percorso di crescita culturale, per poter raccontare, come da slogan, “tutta un’altra storia”.

Conoscere i luoghi, viverli, per raccontarli, per una lettura che attraversi il cuore dei territori e delle storie, questo il messaggio sottolineato dai giornalisti che, prima e dopo il talk, hanno visitato alcuni dei luoghi simbolo della Locride: Pietra Cappa, Gerace, Stilo, Bivongi, Roccella Jonica, Riace Marina. Sorpresa, meraviglia e voglia di tornare: queste le reazioni unanimi dei protagonisti del tour. Una bellezza tanto intensa e diffusa quanto inaspettata, quella delle terre locridee, che ha suscitato lo stupore di persone abituate a viaggiare di continuo per professione, concordi nel dire che quest’occasione è stata fondamentale per capire, una volta in più, l’importanza di andare oltre gli stereotipi, per stravolgerli.

Tutti grati e gratificati: Giovanni Vale ha parlato di “vera scoperta” di una parte di Calabria ricca di bellezza e dedicherà il prossimo volume della sua guida turistico-culturale a Grecia e Magna Grecia; Donata Marrazzo ha sottolineato la bellezza di ritrovarsi come anime trapiantate nello stesso luogo: la Madre Grecia; per Patrizio Nissirio la splendida sorpresa di aver scoperto un luogo di grande bellezza, cultura, straordinaria accoglienza e varietà, merito quindi a “Levantina” che riapre allo scambio internazionale queste terre; Samantha De Martin ha detto che “Levantina” è un ponte che travalica i pregiudizi per scandagliare trame comuni, insegnando a cogliere l’essenza e l’identità dei luoghi attraverso l’arte, il cibo, la lingua, un’esperienza di vita bellissima, in una cornice di una bellezza che commuove.

Una Locride unita e armoniosa, quella che ha accolto diplomatici e giornalisti, non più soltanto crocevia, ma cuore pulsante per lo sviluppo Mediterraneo. (rrc)

Troppi ostacoli per dare una buona sanità alla Locride

di ARISTIDE BAVAPerchè tanti ostacoli per dare un minimo di buona sanità nella Locride. Se Lo chiedono  il Comitato Pro Casa della Salute di Siderno, il Comitato Difendiamo l’Ospedale di Locri e il Corsecom che hanno diffuso un comunicato congiunto per tornare sulla problematica della sanità pubblica  «reduce – dice nel documento – da anni di de-finanziamento, tagli dei posti letto, riduzioni del personale, impoverimento della medicina territoriale e della prevenzione».

«Anche la riorganizzazione della medicina di famiglia e delle cure primarie, di cui oggi si torna a parlare in relazione agli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), – aggiunge la nota – è rimasta per molto tempo disattesa, soprattutto nel nostro territorio». Quindi un pietoso amacord «sono passati, infatti, più di dieci anni dalla riforma Balduzzi che, nel 2012, prevedeva per i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici della guardia medica e della medicina dei servizi, gli specialisti ambulatoriali, la possibilità di operare in aggregazioni funzionali territoriali (Aft) e in unità complesse di cure primarie (Uccp). Una buona legge di riforma della medicina territoriale, rimasta in Calabria per anni dimenticata nei cassetti, e che ha visto, dopo una fase di sperimentazione, le prime attuazioni a partire dal 2019 e, soltanto,  in alcune delle province calabresi. È del novembre 2022, infatti, l’avviso pubblicato dall’ Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria per l’attivazione delle 26 Aft identificate, di cui 6 nel Distretto Jonico. Al bando, per ragioni non molto chiare, c’è stata una partecipazione molto scarsa dei medici di medicina generale, tant’è che momentaneamente potranno essere istituite solo 6 Aft, gestite h12 dai Mmg, di cui 4 nella città di Reggio Calabria, 1 a Bagnara ed 1 a Brancaleone» 

Il documento aggiunge «la situazione è ancora più critica per quanto riguarda le Uccp, dato che al momento non risulta che siano stati fatti avvisi in merito nell’ ASP di Reggio Calabria. Tra quelle da realizzare, una Uccp pubblica, multiprofessionale, è prevista presso il Distretto/Casa della Salute di Siderno. Un punto di riferimento importante, con accessibilità h24, costituita da Medici di medicina generale, Pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, infermiere di comunità e personale amministrativo, dotata di attrezzature diagnostiche di base per affrontare, a livello territoriale, molte delle criticità e delle necessità assistenziali dei cittadini, soprattutto dei malati cronici.  In altri territori della nostra regione, queste Unità complesse sono state già realizzate e, di recente, grazie anche al forte impegno civico di Comunità Competente, è prossima l’istituzione anche nell’ Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo».

Poi delle precise considerazioni: «Se fino ad oggi ci sono stante resistenze per lo sviluppo di questo nuovo modello organizzativo delle cure primarie, è arrivato il momento di mettere da parte i vincoli culturali, organizzativi e di ordine professionale che hanno di fatto bloccato, ad oggi, qualsiasi concreto tentativo di riorganizzazione.

Potrebbero le Istituzioni preposte e le Organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale dire quali siano gli ostacoli alla loro realizzazione anche nella Locride?  Da parte nostra, – conclude il documento – nel caso fosse necessario e potesse essere utile, siamo disponibili a qualsiasi iniziativa che favorisca questa riorganizzazione funzionale che potrebbe migliorare di molto, fin da subito, il sistema delle cure primarie nel nostro territorio». (ab)

L’enogastronomia, una forza aggiunta del potenziale turistico della Locride

di ARISTIDE BAVAL’enogastronomia è una forza aggiunta del potenziale turistico della Locride. Le “eccellenze” in questo campo sono tante e anche dall’estero in tempi abbastanza recenti sono arrivati importanti riconoscimenti che hanno incrementato l’immagine positiva delle produzioni locali dislocate sul territorio.

Un esempio abbastanza importante è quello del  caciocavallo di Ciminà. Ha ottenuto la denominazione Deco ed è presidio Slow Food. Da molto tempo il  profumato formaggio locrideo è stato inserito nell’elenco nazionale dei prodotti agro-alimentari tradizionali. Nella piccola cittadina di Ciminà viene prodotto ancora artigianalmente, coagulando il latte con caglio naturale.

Si ottiene cosi la toma che viene lasciata inacidire, non mettendo il sale, quanto basta a ottenere una pasta elastica che viene tagliata a pezzi, messa in acqua calda, lavorata energicamente con un particolare mestolo di legno “a cucchjara”. Si dà poi con le mani la forma desiderata che può essere allungata, rotonda o “a palumbella”. Poi i caciocavalli vengono immersi in acqua salata “a sermurata”, ottenuta facendo bollire acqua e sale, dove rimamgono per un tempo diverso in base alla forma e alla grandezza.

Ed ecco pronto un prodotto che, seppure di “nicchia”, è fortemente attrattivo per il territorio. Anche se la ricetta è dettagliata, però, ci vogliono le mani abili e l’esperienza per renderlo al “top” del suo gusto. Anche per questo è una prerogativa del Comune di Camini. E ,poi, per fare altro esempio, parliamo anche del Vino Greco di Bianco che in molti ormai chiamano “Il nettare degli Dei”, Si produce pressocchè esclusivamente nei comuni di Casignana e di Bianco ( e in alcune zone di Gerace).

È un passito unico al mondo. Il vino Greco necessita per la su a produzione di ambienti particolari Un vino dolce, ottimo dopopasto, che si porta appresso anche il fascino di avere una storia millenaria proprio perché considerato “Il nettare degli Dei” e negli ultimi anni è stato accostato alla Villa Romana di Casignana che non a caso, fra i tanti ambienti impreziositi da raffinati mosaici, può vantare anche una superba raffigurazione musiva di Bacco ebbro. Un chiaro riferimento alla lavorazione e al commercio del vino greco, risalente alla seconda metà dell’VIII secolo a.C. , anche in epoca romana. Ed è quasi un piccolo miracolo, ancora oggi, l’antica presenza dei vigneti nell’aria circostante l’area archeologica della Villa Romana.

Ed ancora, come non evidenziare l’oro verde della provincia reggina, ovvero il bergamotto.che ha suscitato l’interesse dell’Unesco. La valenza del processo di valorizzazione e di identità di questo prodotto grazie anche a coraggiosi imprenditori che hanno mantenuto, a dispetto della crisi del passato, le loro preziose piantagioni adesso è immensa. Negli ultimi anni è diventato un autentico prodotto di nicchia e sta prendendo piede nei mercati di tutto il mondo.

Può essere usato per la preparazione di tantissime cose, a partire dal campo cosmetico. E, poi, dal liquore al torrone, dal panettone a gustose pietanze che arricchiscono le tavole e danno un gusto eccezionale. Può avere anche un effetto benefico e balsamico per le vie respiratorie.. Tre prodotti d’elite che sono solo alcune delle punte d’eccellenza che si producono sul territorio ma che si accompagnano a tanti altri prodotti che potrebbero veramente risolvere la crisi economica del territorio e fare da traino per il suo sviluppo turistico se opportunamente accomunati alle tante altre attrattive che fanno parte dell’immenso potenziale del territorio della Locride.

Conferma di ciò è arrivata anche dal recente Congresso Lions che si è tenuto a Roccella. Piccoli assaggi di questio prodotti sono stati consegnati agli ospiti arrivati da altre parti della Calabria nonchè dalla Campania e dalla Basilicata ed hanno ottenuto un  grande successo. (ab)

 

Bisogna far conoscere di più la Locride

di ARISTIDE BAVADal recente congresso Lions tenutosi a Roccella, improntato soprattutto sulla valorizzazione del territorio della Locride, sono venute importanti considerazioni sulla situazione attuale di questa “splendida  terra” e, soprattutto, sulla necessità che vengano attivate iniziative per farla conoscere di più.

È innegabile – e lo si leggeva sui volti di molti Lions che nella due giorni hanno affollato il territorio – che le potenzialità della Locride sono poco conosciute. Le considerazioni positive sono state tante e non solo da parte degli “esterni”. Molte sono arrivate anche da autorevoli calabresi della zona tirrenica. Ne estrapoliamo due solo a titolo esplicativo : L’avv. Nando Iacopino,  professionista di Rizziconi operante a Gioia Tauro ha scritto «Una due giorni in cui questo lembo di territorio reggino, la Locride, è stato vetrina di bellezza e di cultura, con i suoi tesori e le sue peculiarità artistiche e turistiche».

«Un incontro in cui è stato, ancora una volta, rimarcato il ruolo propulsivo dei Lions che interagiscono con le Pubbliche amministrazioni, ma è necessario farsi promotori di progetti di sviluppo in un regime di coprogettazione e di coprogrammazione».

E l’altro di Armando Alessi, ex funzionario di banca di Taurianova,  «un grande plauso per aver rinnovato in modo brillante l’immagine di questo meraviglioso lembo di Calabria. Molti non la conoscevano e molti non la conoscono. Bisogna fare di più».

Ma quelli che, certamente devono fare riflettere maggiormente sono le considerazioni degli “ospiti” delle altre regioni, come ad esempio di Alba Capobianco, Coordinatore Scientifico della Fondazione del Distretto Lions che ha evidenziato quello che ha definito «un tuffo nella Locride, terra bellissima e ricca di Tesori», facendo anche specifico riferimento allo splendido Borgo di Gerace e al Parco Archelogico di Locri. Uno stupore che conferma la necessità di promuovere maggiormente i siti della Locride. 

Oppure di Silvia Rinaldi, esponente della cultura campana che alle considerazioni positive accomuna, a questo proposito,  proposte interessanti indirizzate allo stesso lionismo «devo  dire  che bisogna osare di più. Ad esempio perché farne solo oggetto di un congresso intermedio? Perché non farne un’unico filo conduttore per un intero anno sociale ? E dopo febbraio sarà solo vostra (dei cittadini della Locride intendo) la responsabilità di questa mobilitazione culturale?».

«Il tema è infinito perché va da una rivoluzione, come dicevo, di cultura (abbattere i campanilismi) ad una presa di coscienza di legalità e del proprio patrimonio culturale fonte di orgoglio inesauribile. La locride come capitale europea non può essere relegato ad uno spot ma deve far parte di una progettualità profonda che coinvolga anche i prossimi anni».

Un discorso indiscutibilmente da condividere  che potrebbe, anzi dovrebbe, esulare dal campo lionistico ed abbracciare in maniera più generalizzata le istituzioni comunali, provinciali e regionali. In questo il Governatore Franco Scarpino, che ha voluto fortemente questo congresso nella Locride ha certamente avuto ragione e, non a caso nel suo intervento conclusivo, ha rimarcato la necessità che i riflettori sul territorio si spengano con la conclusione dell’incontro lionistico.

Il territorio ha bisogno di promozione e di valorizzazione. E poco conosciuto. La conferma – se ce ne fosse stato bisogno, è  arrivata proprio dallo stupore che si è potuto leggere sui volti dei tanti ospiti che sono arrivati nella Locride quando hanno sfogliato “Calabria”, il “racconto a colori tra bellezza e identità” inviato dalla Regione Calabria al Comitato organizzatore Lions e offerto a tutti gli ospiti arrivati a Roccella.

Stupore e voglia di conoscere i luoghi riprodotti nell’interessante volume. E c’è da chiedersi, peraltro, quanti degli stessi calabresi hanno conoscenza di tante potenzialità?. (ab)

 

Per la Locride è tempo di osare

di ARISTIDE BAVA – «La Locride deve partire da quello che ha, che non è poco, ma l’elemento essenziale dev’essere la programmazione di progetti condivisi e l’abbandono dei campanilismi». Questa affermazione, a pochi giorni dal Congresso Distrettuale Lions che avrà come filo conduttore La Valorizzazione del territorio della Locride,  arriva da Antonio Crinò, ingegnere di Bianco, ben noto nella Locride per il suo impegno ventennale a favore della valorizzazione della Villa Romana di Contrada Palazzi di Casignana ma anche per la passione indirizzata alla valorizzazione dei borghi antichi che – dice giustamente – bisogna attivare con le giuste competenze e con una seria e capillare organizzazione.

E, secondo Crinò, malgrado il “sogno” di Locride Capitale della Cultura si sia infranto  con la mancata qualificazione del territorio nella top della dieci finaliste, ci sono adesso, più di prima le condizioni, malgrado le grandi e oggettive difficoltà che esistono nella Locride,  le condizioni di “osare”, ovvero di puntare al suo effettivo rilancio. 

«La Locride non è la terra più bella del mondo – dice Antonio Crinò – ma è certamente unica. E sia chiaro che a questa terra  non serve emulare nessuno, anche perché il divario con altre parti del Sud Italia è oggettivamente incolmabile. La Puglia è stupenda (Otranto, Ostuni ecc.ecc…), basti pensare, poi, che è la prima regione in Europa per quanto attiene la spesa dei fondi europei;  la Sicilia è meravigliosa… non facciamo, quindi, paragoni che non servono a nulla. La Locride deve, invece, partire da quello che ha, che non è poco, ma l’elemento essenziale dev’essere la programmazione di progetti condivisi e l’abbandono dei campanilismi».

Considerazioni del tutto condivisibili che sono, tra l’altro, alla base dell’ipotesi progettuale che era stata presentata per la candidatura della Locride a Capitale Italiana della cultura per il 2025. Una ipotesi progettuale che non bisogna certo accantonare e che invece deve fare da canovaccio per tutte le iniziative che si accompagneranno ad un auspicato sviluppo del territorio.

«I borghi, la resilienza (va di moda…), la “restanza” (è più da intellettuali…), le case a un euro (che sanno solo di slogan), l’enorme patrimonio edilizio abbandonato (questo si da riutilizzare in ogni modo), il mare, l’Aspromonte, le aree archeologiche, le chiese, la cucina, il turismo del vino, il turismo dell’olio, i prodotti agricoli di eccellenza e tutto il resto – dice Crinò – sono cose sulle quali appuntare l’attenzione ma – precisa – saranno solo delle enunciazioni se non si hanno le giuste competenze e se non ci si organizza in modo serio ai vari livelli».

«Nella sostanza – dice Crinò – non è in gioco solo il Pnrr, ma il futuro della nostra terra».

Significativa la sua sintesi: «occorre conoscere il territorio, avere competenza e… perché no? Essere visionari».

Forse quest’ultimo aspetto non è da sottovalutare. Quando è stata presentata la candidatura della Locride a Capitale della cultura, i soliti “criticoni” hanno subito storto il naso e qualcuno si è anche preso la briga di enunciare i soliti episodi negativi che certamente, negli anni pregressi, hanno fatto da freno allo sviluppo del territorio ma che non possono costituire “a vita” il pretesto per far rimanere la Locride, che pure vanta alcuni borghi inseriti tra i più belli d’Italia, nel limbo dell’arretratezza e della sottocultura.

In definitiva, sul piatto della bilancia è necessario mettere anche le “cose” positive del territorio e, semmai, costruire le basi per offuscare il dannoso clichè che, sin qui,  ha tarpato le ali, anche dal punto turistico al rilancio del territorio. L’occasione ci viene data proprio dal “movimento”, quello positivo, che la candidatura ha provocato cancellando, peraltro, i vecchi rigurgiti di un campanilismo che non ha più motivo di esistere perchè tutti hanno capito che, o si cresce insieme o non si cresce per nulla. 

E allora riteniamo che abbia ragione l’ing. Crinò e tutti quelli – e sono molti – che la pensano come lui. È tempo di “osare” sperando che, finalmente, si possa prendere uno di quei tanti treni che sono passati sempre troppo in fretta in un territorio come questo della Locride che ha  bisogno, anche e soprattutto,  di essere scoperto dal grande pubblico  per quello che realmente è, ovvero una terra ricca di “tesori” e di potenzialità che potrebbe dare grande spinta alla Calabria e al Mezzogiorno.

Come si diceva la valorizzazione del territorio è tema portante del Congresso Intermedio Lions che avrà luogo il 17 e 18 febbraio presso le location dell’ Hotel Parco dei Principi e dell’Auditorium di Roccella.

L’assise presieduta dal Governatore Franco Scarpino, ospiterà molti Lions che arrivano dalla Calabria, dalla Campania e dalla Basilicata e sarà occasione per far accendere i riflettori nazionali sul territorio della Locride.  (ab)

In copertina, Antonio Crinò presso la Villa Romana di Casignana

LOCRIDE UNA TERRA DI IMMENSA BELLEZZA
MA PENALIZZATA DA CRITICITÀ E PROBLEMI

di ARISTIDE BAVALa Locride non sarà tra le candidate finaliste al titolo di Capitale Italiana della Cultura ma rimane terra di immensa bellezza forte di un grande patrimonio storico culturale che merita di essere conosciuta, visitata e valorizzata. Anche per questo il Corsecom e tante altre associazioni di volontariato sulla base  delle linee previste dall’ipotesi progettuale legate alla candidatura, non andata purtroppo a buon fine, continueranno “senza alcuna esitazione, anzi con maggiore impegno, a lavorare per la promozione sociale, culturale e turistica della Locride”.

La segretaria del Corsecom in un documento appositamente diffuso su questo non ha dubbi e precisa che «il progetto era tecnicamente ineccepibile, metodologicamente innovativo, culturalmente ricco e carico di tutte le suggestioni che un territorio come, questo della Locride, evoca».

Da qui, dopo aver espresso  un grande e riconoscente Grazie a tutti coloro che a questo progetto hanno lavorato annuncia che  in sintonia con il Consorzio degli Operatori Turistici e il Coordinamento dei Club Service, sta seguendo un percorso che, se meglio integrato con una politica del fare e della concretezza, potrebbe dare un volto nuovo al territorio.

«Diversi  mesi fa, – dice la nota – dopo la pandemia che con i suoi effetti devastanti ha colpito pesantemente anche le diverse attività produttive si è avvertita la necessità di creare Gruppi Operativi costituiti da volontari dotati di varie competenze nei più diversi settori. Si tratta di uomini e donne provenienti da Associazioni, Consorzi, Club Service (Lions, Rotary, Kivanis, Fidapa, Ammi, Fai, Sidus club) che da tanti anni si dedicano alla valorizzazione del territorio».

Grazie a questo lavoro si è preso atto delle specificità esistenti e soprattutto  che innumerevoli Progetti ed Opere, benché finanziati, o non erano stati ancora ultimati o, se completati, non erano stati resi fruibili. Per cercare di porre rimedio a queste criticità, i Gruppi hanno creato una serie di singoli Dossier all’interno dei quali hanno raccolto dati, progetti, provvedimenti amministrativi, criticità.

Oggi la disamina di essi consente su ogni opera o servizio di avere un quadro abbastanza chiaro. In questo quadro il Corsecom evidenzia, intanto, cinque tra le tante problematiche ( circa 12) prese in esame e delle quali si riserva di dare precise notizie nei prossimi giorni. Intanto accende i riflettori su 1) “Treni Blues” ricordando che “sono stati presentati a Reggio Calabria a luglio dello scorso anno; sono treni di ultima generazione e dovrebbero entrare in circolazione nei prossimi mesi per sostituire “le storiche” Littorine; vederli circolare lungo la fascia ionica sarebbe un messaggio di modernità ed efficienza; il Gruppo che se ne interessa è in costante contatto con gli enti che sovrintendono per evitare tempi lunghi”. 2); “La pista ciclabile da Caulonia a Locri” oggetto di due i finanziamenti per circa 15 milioni di euro. Esiste un problema tecnico nel tratto Marina di Gioiosa / Grotteria Mare.

Si tratta di una vecchia idea che ha trovato realizzazione. Per i cicloamatori percorrere in tutta sicuraezza un lungo tratto della Riviera dei Gelsomini sarà esperienza di grande suggestione. Il Gruppo è in stretto contatto con i sei Comuni e sta operando affinché l’opera sia al più presto interamente completata. 3) “La Diga sul torrente Lordo”. Oltre ai benefici nel settore della distribuzione idraulica, fino al 2016 era considerata il polmone verde della Locride; era già attraversato da piccole imbarcazione solo a remi e a vela.

Era un sicuro richiamo turistico per tutto il territorio e si incominciavano a vedere i primi investimenti che avrebbero creato economia ed occupazione. A causa di una lesione che regolava i livelli delle acque e che ha reso necessario lo svuotamento della diga per essere riparata, dopo circa sei anni ancora non si è riusciti a ripristinarla. Alcuni dei volontari sono in stretto contatto con il sindaco Pasquale Brizzi Presidente del Consorzio di Bonifica molto amareggiato che avendo avuto il finanziamento sta vivendo una lunga attesa per ricevere da Roma il Progetto Esecutivo. 4) “Il nuovo complesso dell’ Istituto Alberghiero di Locri”.

Sono trascorsi circa 10 anni da quando la costruzione della nuova struttura ha ottenuto un finanziamento di circa 6 milioni di euro. Si tratta di una scuola che rappresenta già un fiore all’occhiello per il nostro territorio che  da sempre punta allo sviluppo turistico e da diversi anni presenta numerose eccellenze nel settore della gastronomia. E notizia di questi giorni che, finalmente, a breve verrà bandito la gara per affidare i lavori. 5) “La sanità ospedaliera e territoriale”. 

In questi anni- secondo il Corsecom – non si è mai voluto affrontare, con un progetto complessivo e strutturale, la varie problematiche del Settore. I due Comitati civici del Territorio, ai quali si è associato il Coordinamento di numerose Associazioni di Categoria profondamente delusi, hanno deciso di intraprendere una strategia di mobilitazione della cittadinanza per evidenziare, alle Istituzioni preposte, l’amarezza, la delusione, il disagio vissuto quotidianamente, che ha visto calpestato la dignità dei cittadini e che ha penalizzato le fasce più deboli e più bisognose costrette ad affrontare enormi disagi per cercare in qualche modo di curarsi.

La considerazione finale della struttura del Corsecom è che «in un momento in cui tutti gli indicatori nazionali e internazionali più autorevoli danno per aumentato sia il divario Nord/Sud sia la conseguente drammatica emigrazione dei nostri giovani, resta l’augurio  che da parte di tutti gli attori, a partire dal singolo cittadino fino ai pubblici amministratori locali e regionali nonché alle rappresentanze parlamentari possa partire  finalmente un moto per il rilancio di una terra tanto ricca di risorse materiali e immateriali che attendono solamente  di essere valorizzate e sfruttate ma ovviamente serve anche mettere mano alla soluzione dei problemi più impellenti che la Locride si porta appresso». (ab)

 

La valorizzazione della Locride filo conduttore del Congresso Lions

di ARISTIDE BAVASarà la valorizzazione del territorio della Locride il filo conduttore del congresso intermedio distrettuale Lions,  previsto, per la prima volta dopo oltre 100 anni di storia dell’importante associazione internazionale, in un pezzo di territorio della provincia reggina. Due le location principali  che ospiteranno i Lions che arriveranno da vari centri della Calabria, dalla Campania e dalla Basilicata, ovvero l’Hotel Parco dei Principi di Roccella, dove si aprirà e si chiuderà l’assise e l’Auditorium di Roccella che ospiterà i lavori congressuali veri e propri.

Il comitato organizzatore, coordinato da Silvana Porcella Fonti ha interessato, per l’arrivo dei numerosi ospiti (Il Parco dei principi registra già il tutto esaurito), altre strutture alberghiere di Roccella, Siderno, Marina di Gioiosa, Locri e Bovalino. All’incontro  è stato chiamato a partecipare anche il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, unitamente all’assessore regionale della Locride Giovanni Calabrese e al consigliere Giacomo Crinò.

Sono anche previsti interventi del sindaco di Roccella, Vittorio Zito, della  sindaca di Siderno, Maria Teresa Fragomeni e del sindaco ff di Locri, Giuseppe Fontana, rappresentanti delle sedi dei Clubs Lions presenti sul territorio. Visto il taglio “culturale” che sarà dato all’assise sarà anche presente, tra i relatori, l’on. Simona Loizzo, componente della Commissione cultura alla Camera dei deputati.

Previsti anche interventi da parte di Antonio Blandi, responsabile di ” Officina delle idee” e di Francesco Macrì, presidente del Gal Terre Locridee proprio sul tema “valorizzazione del territorio della Locride” legato all’ipotesi progettuale che ha accompagnato la candidatura di Locride Capitale Italiana della cultura 2025, che rimane in piedi malgrado la sua esclusione dalle dieci finaliste.

Altra autorevole presenza  prevista è quella del Vescovo della Diocesi Locri – Gerace, Mons. Francesco Oliva, anche lui protagonista di varie battaglie per la valorizzazione del territorio. 

Il programma prevede l’avvio dei lavori per venerdi 17 febbraio presso il Parco dei Principi – inizio alle ore 16 – con il Gabinetto distrettuale che sarà presieduto dal Governatore Franco Scarpino ed è riservato al Dg team  e a tutti i presidenti di Circoscrizione, i presidenti di zona e gli officers distrettuali.

L’accreditamento dei delegati e l’apertura ufficiale  dei lavori dell’incontro è previsto, quindi, presso l’ Auditorium – alle ore 18 – con gli indirizzi di saluto dei presidenti dei club della zona, del Presidente Della XI Circoscrizione Giuseppe Ventra, del Presidente distrettuale Leo Francesco Aiello, del  II Vice Governatore del Distretto 108 Ya, Tommaso Di Napoli, del  I Vice Governatore, Pasquale Bruscino e dell’ Immediato Past Governatore Francesco Accarino.

I lavori saranno sospesi alle ore 20 dopo  un intervento finale  del Governatore Franco Scarpino. Si riprenderà il giorno successivo, alle ore 9.45, presso l’Auditorium con i previsti saluti delle autorità Civili, Religiose e Militari e quindi con la prevista relazione di Antonio Blandi e il successivo dibattito.

Quindi gli interventi  del Segretario distrettuale Gaetano De Salvo, del  Tesoriere distrettuale Michele Montagnese, dell’Officer Telematico distrettuale, Andrea Colonna, dei Coordinatori distrettuali Rita Franco, Rodolfo Trotta, Gianfranco Ucci, Titta Parisi, Pierluigi Benvenuti, Carmela Fulgione, Grazia Salerno, del Direttore della Rivista distrettuale, di Emma Ferrante, Direttore del Centro Sudi e di Renato Rivieccio, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Distrettuale.

Dopo la sospensione pranzo, i lavori  riprenderanno alle ore 15.30 con una serie di premiazioni e consegna di attestati ai quali faranno seguito interventi liberi dei soci. La chiusura dei lavori è prevista  intorno alle ore 20 con l’intervento conclusivo del Governatore Franco Scarpino . Come appendice all’incontro  sono previste anche delle escursioni, per i familiari e gli accompagnatori dei congressisti, a Gerace, al Museo di Locri e alla Villa Romana di Casignana per far conoscere, anche se in parte, le potenzialità turistiche del territorio.

A questo proposito va anche aggiunto che la Regione Calabria ha messo  a disposizione, per la consegna agli ospiti Lions, 300 volumi di “Calabria” una straordinaria raccolta fotografica che rappresenta una delle più belle pubblicazioni promozionali realizzate dalla Regione. Unitamente agli stessi saranno fornite 300 cartoline con il nuovo brand e QR code del sito “Calabria Straordinaria” da inserire nei volumi. (ab)

Sanità a Siderno e Locri, i Comitati e Corsecom hanno incontrato il commissario Asp RC

Il Comitato Difendiamo l’Ospedale di Locri, il Comitato “Casa della Salute” di Siderno, il Corsecom e Comunità Competente hanno incontrato il Commissario dell’Asp do Reggio Calabria, Lucia Di Furia.

All’incontro che segue l’assemblea cittadina svoltasi lo scorso 29 gennaio al Comune, si è parlato di diverse problematiche, a cui il commissario Di Furia si è impegnata a rispondere in breve tempo.

Nello specifico, si è parlato delle difficoltà trovate per quanto riguarda le tematiche relative all’Ufficio Tecnico, rimpolpato di ingegneri e tecnici per velocizzare i lavori, per evitare che la mancanza di personale adatto rischi di bloccare all’infinito le pratiche relative all’Ufficio Tecnico.
Risposte positive ci sono state fornite sui seguenti punti: comunicazione di imminente apertura del servizio di elettroencefalografia a Locri per la presenza di 3 figure specializzate che sarebbero state assunte; impegno a risolvere quanto prima la mancanza di personale per il controllo dei Pace Maker a Locri, una possibilità ipotizzata sarebbe quella di chiedere collaborazione ad altri specialisti ospedalieri; impegno a risolvere la carenza di pediatri tramite la piattaforma di negoziazione on-line MEPA per contratti meno onerosi di quelli attualmente chiesti dai dottori a “gettone”; a Siderno arriverà un mammografo da installare su camper, in attesa di completare i lavori per la Casa di Comunità (Salute), ma che eventualmente potrebbe essere in seguito utilizzato sul territorio, con l’acquisto di un altro mammografo da installare all’interno della struttura.

E, ancora, completamento acquisto di sette ecotomografi per Locri; impegno per concorsi per medici a Locri sfruttando intanto le graduatorie di concorsi già fatti per il Gom; richiesta rivolta anche a noi di pubblicità per lo screening del colon retto
9) impegno a ripubblicare un bando per le Aft (Aggregazioni Funzionali Territoriali ) per medici di base nel nostro territorio (al momento a Siderno e Locri non ci sono state domande da parte dei Medici di Famiglia per partecipare alle Aft).

Per quanto riguarda la Casa della Salute di Siderno, il commissario Di Furia incontrerà il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, il prossimo martedì, per discutere quale dei due progetti presentati dai progettisti verrà adottato per la Casa della Comunità di Siderno.
Ci sono due ipotesi, la prima basata sui fondi attualmente disponibili e che interesserebbe la parte di edificio lato Piazza Sorace; la seconda invece dovrebbe coinvolgere l’intera struttura, se la regione dovesse decidere di immettere nuovi fondi.

Sulla questione di spostare l’edificio, durante i lavori vi è stata una discussione che rimane aperta, se spostare tutto in un nuovo edificio, oppure se è possibile utilizzare gli ambulatori e gli uffici, accorpando i dottori con la stessa specialità in un’unica stanza. Martedì, all’incontro con Occhiuto, la dott.ssa Furia affronterà anche le problematiche relative al Padiglione Greca dell’Ospedale di Locri.

È stato consegnato un documento su altre questioni importanti come il servizio di teleconsulto, le attrezzature obsolete o mancanti nel caso degli specialisti che lavorano nella struttura di Siderno, sportello prenotazioni, Cup e pagamento ticket, accesso visitatori per visita parenti, volontari Avo, assunzione specializzandi.

«In attesa di risposte concrete – continua la nota – i Comitati continueranno a mantenere alta l’attenzione sulle varie problematiche e, così come concordato con i gruppi e le altre associazioni del territorio lo scorso 29 gennaio, a breve cercheranno di avviare un confronto con i Sindaci per concordare assieme modalità condivise ed efficaci di azione». (rrc)