Domani sera, alla Riserva Golia – Corvo di Longobucco, è in programma il concerto di Marta Del Grandi, nell’ambito della 13esima edizione del Be Alternative Festival, manifestazione promossa dall’Associazione Be Alternative, è punto di riferimento a Sud nella mappa dei più importanti eventi live open-air dedicati alla scena musicale contemporanea.
Un festival generazionale diventato negli anni un appuntamento di calibro nazionale per la musica dal vivo in Calabria e la valorizzazione in chiave turistico-culturale del territorio di riferimento. Il festival chiuderà la sua XIII edizione nel Centro Storico di Cosenza nel mese di Settembre con appuntamenti live che saranno annunciati nei prossimi giorni.
Marta Del Grandi è cantante e compositrice, con il suo immaginario atipico, fuori dai canoni sia del cantautorato folk sia della sperimentazione elettronica e avantgarde. Una narrazione sonora dai confini esoterici e impalpabili, e che presenterà a Be Alternative i brani del suo debutto solista“Until We Fossilize”, uscito per l’etichetta britannica Fire Records, un lavoro di avant-pop che vede coesistere stilemi folk-rock, atmosfere lynchiane e arrangiamenti che richiamano le musiche di Morricone: un disco pieno di pensieri, emozioni e storie, una gemma auto-prodotta colonna sonora di un viaggio che lascia senza fiato. In apertura la cantante e compositrice calabrese Antea. (rcs)
Il già assessore comunale nella scorsa legislatura, Serafino Greco, ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a ripresentarsi al fianco di Giovanni Pirillo alle elezioni di giugno 2022.
«La decisione della mia candidatura è scaturita nel momento che tanti amici e conoscenti mi hanno dimostrato vicinanza e fiducia –ha detto Greco in una nota –. Mi corre l’obbligo di ringraziare tutti gli iscritti a Forza Italia e gli amici del movimento La Calabria che vuoi, ai quali è stato dato ampio mandato esplorativo da parte del Coordinatore Provinciale del partito l’on. Gianluca Gallo. A lui va da parte mia un ringraziamento particolare, per il modo democratico e liberale in cui si pone con le realtà locali».
«Nei giorni scorsi, in un comunicato – ha spiegato – i rappresentanti locali hanno deciso di uscire allo scoperto, sostenendo la candidatura del sottoscritto insieme con la lista civica che vede Giovanni Pirillo come candidato a sindaco». Greco ritorna poi sulle vicende della passata legislatura, finita anzitempo: «la fine anticipata della legislatura Pirillo, causata dalle decisioni di consiglieri dimissionari irresponsabili, ha lasciato la comunità Longobucchese nello sconforto di dover affrontare disagi senza una guida, con l’inverno alle porte e in piena ondata pandemica. Tutto questo però, non permetterà, ora, di fermare l’azione amministrativa intrapresa insieme al già sindaco Giovanni Pirillo».
«In cantiere ci sono tanti progetti, alcuni in itinere – alcuni da avviare, per la promozione turistica e il potenziamento attrattivo del nostro borgo. Altri ancora invece, sono stati portati a compimento, grazie all’impegno e alla collaborazione dei dipendenti comunali e degli operatori locali: come le nuove sezioni museali, i patti di amicizia con alcuni gruppi Cai del territorio extraregionale, la realizzazione dell’Info point, di vitale importanza per chi giunge a visitare il centro storico, la realizzazione della segnaletica turistica, e i diversi progetti approvati dal Parco Nazionale della Sila».
«Tutto un lavoro di programmazione – ha concluso Greco – che intendiamo portare avanti per rendere il nostro meraviglioso borgo, ancora di più, un attrattore turistico per i tanti visitatori che raggiungeranno Longobucco: porta del Parco Nazionale della Sila. Ed infine non di meno importanza la valorizzazione del patrimonio comunale, dove è stato già avviato con oculatezza e responsabilità un progetto programmatico il quale permetterà di divenire un valore aggiuntivo per il bilancio comunale e di conseguenza per l’intera comunità». (rcs)
L’Associazione La Nuova Longobucco ha chiesto il ripristino della guardia medica, «un presidio fondamentale per garantire l’assistenza in caso di situazioni che rivestono carattere di urgenza».
«Circa 40 chilometri – viene evidenziato –e circa un’ora per raggiungere da Longobucco il pronto soccorso di Rossano, è una distanza più che ragionevole per esigere che anche questo territorio, cuore dell’entroterra montano, disponga con continuità della guardia medica».
«Se, come si prevede – conclude la nota – i tempi burocratici previsti per arrivare all’individuazione del nuovo medico di base possono arrivare anche fino ad un anno, anche l’assenza della guardia medica, significherebbe lasciare totalmente scopertala comunità che, come è noto, presenta una popolazione prevalentemente anziana ultra-sessantacinquenne». (rcs)
Gli assessori regionali alle Infrastrutture e all’Agricoltura, Domenica Catalfamo e Gianluca Gallo, hanno dichiarato che «il cantiere della strada “Longobucco mare” non si fermerà, nessun licenziamento all’orizzonte e, soprattutto, nessuno stipendio arretrato per gli operai».
Catalfamo e Gallo, infatti, hanno risposto alle preoccupazioni, espresse dal sindaco di Longobucco, attraverso una missiva alla Regione, per il mancato pagamento degli stipendi agli operai impegnati nella costruzione della strada “Longobucco mare”.
«Dalle informazioni fornite dal Rup dell’intervento, Giuseppe Iiritano, il quale ha anche ricevuto chiarimenti da parte di Confindustria Cosenza, in nome e per conto dell’impresa esecutrice dei lavori “Ferraro spa”, emerge – hanno spiegato Catalfamo e Gallo – che la società ha ribadito il completo impegno per la realizzazione dell’opera, ha escluso qualsiasi procedura per il ridimensionamento della forza lavoro e problemi sull’erogazione delle retribuzioni».
Gli assessori hanno evidenziato, inoltre, come «queste notizie, circolate anche su alcuni organi d’informazione, pur non trovando riscontro, possano contribuire a creare tensione sociale, soprattutto in un particolare e delicato momento di grave crisi economica a causa dall’emergenza sanitaria».
Ribadito, comunque, «l’impegno dell’amministrazione regionale per il completamento dell’importante collegamento viario tra la Sila e il mare ricordando di aver contribuito alla ripresa dei lavori dopo anni di stallo». (rcz)
«Partiti. Sono ripresi i lavori per la realizzazione della strada Mirto-Longobucco» ha dichiarato l’assessore Gianluca Gallo, annunciando, così, l’avvio dei lavori della Sila-Mare dopo «un lungo fermo dovuto alla necessità di approvare alcune varianti alle lavorazioni protrattosi poi ulteriormente per lo stop imposto dall’emergenza sanitaria».
L’assessore Gallo, infatti, nella giornata di oggi era a Longobucco per un sopralluogo ai cantieri, dove ha ricordato che «per addivenire alla ripartenza delle attività, fortemente voluta dal presidente Jole Santelli già nella definizione degli intendimenti programmatici della giunta regionale è stata essenziale la stretta collaborazione tra i diversi uffici regionali coinvolti».
«In particolare – ha aggiunto – con l’Assessorato alle Infrastrutture diretto dalla collega Domenica Catalfamo, prodigatasi per conseguire lo sblocco dei cantieri, si è riusciti a favorire l’acquisizione dei pareri necessari, mentre dal canto suo l’impresa appaltatrice ha provveduto nel frattempo ad adeguare il piano di sicurezza in aderenza alle direttive per il contenimento della diffusione della Covid 19, come da disposizioni del Governo, così da garantire in primis la salute delle maestranze».
Con la ripresa delle lavorazioni, che vedono impegnate al momento circa una ventina di lavoratori, si punta ad imprimere una decisa accelerazione al processo di realizzazione dell’opera.
Parallelamente, ha precisato Gallo, si è avviata una stretta collaborazione con gli uffici tecnici di Anas, con l’obiettivo di definire a breve l’opportunità di una eventuale variazione di tracciato nel tratto finale della strada, utile a consentire una migliore percorribilità favorendo il raccordo con il tronco stradale che la stessa Anas sta progettando per collegarla alla Statale 106.
Temi e questioni affrontati poi nel dettaglio, insieme ad altri argomenti, nel corso dell’incontro con l’amministrazione comunale di Longobucco, guidata dal sindaco Giovanni Pirillo, presenti anche il sindaco di Crosia, Antonio Russo, ed altri amministratori ed imprenditori del territorio. (rcs)
Un restyling dovuto, sopratutto se tale struttura, in località Cava di Melis di Longobucco, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, vuole essere un punto «di riferimento nevralgico dell’altopiano silano per i tanti turisti che amano la montagna».
Il progetto, voluto dal sindaco di Longobucco, Giovanni Pirillo e dall’assessore al Turismo Serafino Greco, ha visto protagonista la struttura che era abbandonata da oltre un ventennio ed utilizzata come magazzino o deposito. Dopo diversi incontri con Francesco Curcio, presidente del Parco Nazionale della Sila, si è giunti alla conclusione di avviare l’opera di recupero, che prevede l’attivazione di un infopoint con annesse colonnine elettriche per la ricarica delle bike e delle auto; la realizzazione dei posti letto modulari per piccoli gruppi di escursionisti o famiglie.
Inoltre, all’interno ci sarà uno spazio dedicato agli eventi di mostre; saranno installati dei pannelli solari, una linea wi-fi, sarà decorata l’area esterna con un chiosco e si interverrà per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per permettere a tutti l’accesso alla struttura. (rcs)
Oggi, a Bocchigliero, alle 17.30, nell’aula consigliare, il convegno su lavoro, sviluppo e riqualificazione delle risorse.
L’evento, promosso dai referenti zonali di Italia del Meridione, che farà il punto su quanto già ottenuto dal progetto Inclusione sociale, ambiente e valorizzazione delle aree interne servirà a presentare la mozione del consigliere regionale Orlandino Greco che ne ha chiesto la prosecuzione e l’aggiunta di nuove risorse finanziarie.
Introducono Alfonso Villa, referente idM Bocchigliero, Angelo Spina, referente Idm Longobucco e AdaCosenza, referente Idm Campana.
Intervengono Orlandino Greco, Agostino Chiarello, sindaco di Campagna, Giovanni Pirillo, sindaco di Longobucco, Alfonso Benevento, sindaco di Bocchigliero, e l’Assessore regionale al Lavoro e Formazione, Angela Robbe. Modera Gianni Vincenzo.
«Quello del lavoro e della valorizzazione del patrimonio boschivo – ha dichiarato il sindaco Chiarello – è un impegno che, insieme all’ente Regione Calabria, ai comuni di Longobucco e Bocchigliero e alle organizzazioni sindacali stiamo portando avanti con convinzione e progettualità, e che ci ha già permesso di raggiungere dei buoni risultati. Ma non dobbiamo fermarci, dobbiamo incrementare e andare avanti».
«Qualsiasi azione utile allo sviluppo del territorio deve vederci uniti e coesi. È importante l’attenzione che il consigliere Greco mostra nei riguardi delle politiche del lavoro tramite questa mozione che ci potrà consentire di investire maggiormente in formazione e lavoro, così come saranno utili tutti gli interventi che saranno di supporto alle nostre iniziative». (rcs)
Questa sera, a Longobucco, alle 21.00, a piazzetta Sfera, l’edizione 2019 del Premio “Giuseppe De Capua”.
L’evento è patrocinato dalla Regione Calabria e in collaborazione con l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato provinciale di Cosenza, Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea e dalla Deputazione di Storia patria per la Calabria.
Dopo i saluti del consigliere delegato alla Cultura, Bruno De Luca, si svolgerà la tavola rotonda con il prof. Giuseppe Ferraro, storico e docente, il sindaco di Longobucco, Giovanni Pirillo, l’Assessore alla Cultura del comune di Corigliano-Rossano, Donatella Novellis, l’Assessore alla Cultura della Regione Calabria, Maria Francesca Corigliano, don Giuseppe De Simone – Vicario episcopale alla cultura della diocesi di Rossano. La serata sarà allietata da Quintino Berardi. Alla serata parteciperanno anche gli amministratori dei comuni limitrofi, come il sindaco di Cropalati, Luigi Lettieri e la delegata alla Cultura, Michela Boccuti.
Tra i premiati, Pantalone Sergi, giornalista de “La Repubblica”, storico, saggista, già docente di storia del giornalismo presso l’Università della Calabria, Vittorio Cappelli, noto studioso dell’emigrazione, storico, docente universitario e attualmente direttore dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, Giuseppe Caridi, tra i più apprezzati studiosi della storia moderna del Mezzogiorno d’Italia e dell’Europa, docente universitario presso l’Università di Messina e attuale presidente della Deputazione di Storia patria per la Calabria.
Il sindaco di Longobucco Giovanni Pirillo e il consigliere delegato alla cultura Bruno De Luca, fanno sapere che, con il 2019, il premio avrà sempre di più una risonanza nazionale, guardando anche alla valorizzazione e alla conoscenza del territorio longobucchese e calabrese in generale.
Il Premio è intitolato a mons. Giuseppe Capua, nato a Longobucco nel 1909, per decenni attivo presule dell’Arcidiocesi di Rossano Cariati, dove ha ricoperto incarichi di primo piano: cancelliere, rettore, formatore, docente e vicario generale.
Negli anni Cinquanta questa sua attività venne coronata dalla nomina, da parte del pontefice, con il titolo di protonotario apostolico, carica che per la prima e ultima volta (fino ad oggi) è stata concessa ad un sacerdote della diocesi. L’amministrazione comunale con questo premio ha voluto valorizzare anche la figura dello studioso. Si devono infatti proprio a Mons. De Capua (e a Mons. Francesco Godino, don Ciccio) importanti studi sulla storia di Longobucco e della Calabria in campo storico e antropologico. (rcs)
Le foto panoramiche più belle, della Chiesa Matrice Santa Maria Assunta di Longobucco, per restaurare le opere che la Chiesa custodisce.
Questa l’iniziativa del Parroco della Chiesa, don Pompeo Tedesco, che, attraverso la realizzazione di un calendario, vuole «generare interesse sulla bellezza come criterio interpretativo della vita della comunità».
«Il primo numero di un ciclo – ha spiegato don Pompeo Tedesco – che verrà realizzato in più di una edizione, viste le considerevoli opere artistiche contenute nelle Chiese di Longobucco».
«In questa Chiesa – ha proseguito il Parroco Tedesco – è custodita la storia religiosa della comunità, prevalentemente dal XI al XVIII secolo. Vari stili anche sovrapposti a discapito di quelli originali: bizantino romanico e poi seicentesco, questi ultimi rappresentano, oggi, la parte più copiosa».
La Chiesa Matrice del XII secolo, con ampliamenti nel XV, XVII, XVIII e XIX secolo, è tra i beni storici e monumentali di Longobucco. La Chiesa, infatti, vanta un fervente amore alla SS. Vergine, a cui è dedicata la Chiesa Stessa. Nel coro, posto dietro l’altare, troneggia una sua statua del 1754.
La statua, datata 1754, dedicata a Santa Maria Assunta, custodita nella Chiesa Matrice di Longobucco, Cosenza.
All’interno della Chiesa, si possono trovare diverse opere prestigiose, tra cui i due affreschi del XVIII secolo, dipinti da Cristoforo Santanna. Il primo, rappresenta la natività, con scene che riproducono luoghi, costumi e oggetti di Longobucco.
Il primo affresco, dipinto da Cristoforo Santanna, conservato nella Chiesa Matrice di Longobucco
L’altro affresco, invece, rappresenta l’Adorazione dei Magi, in cui sono presenti oggetti artigianali del luogo, fra cui un basto d’asino.
Il secondo affresco, dipinto sempre da Cristoforo Santanna, anch’esso custodito nella Chiesa Matrice di Longobucco
Ancora, all’interno della Chiesa si può ammirare l’icona lingnea, a rilievo, raffigurante una Madonnina col bambino, detta dei Carbonai. L’opera, infatti, è sistemata sull’altare della Cappella dell’Assunta, e il suo stile ricorda gli artisti toscani, nonostante sia stata creata da artisti silani del XIV – XV secolo.
L’opera lignea, a rilievo, della Madonnina col bambino, detta dei Carbonai, all’interno della Chiesa Matrice di Longobucco
Sul lato sinistro del portale centrale, infine, si trova l’opera più importante, La Fonte Battesimale. Opera anonima, ma sicuramente realizzata dai maestri locali, la scultura ha uno stile Romanico-Normanno, «a forma di calice, ha per base tre leoni che sorreggono una coppa ottagonale».
La Fonte Battesimale, l’opera più importante custodita all’interno della Chiesa Matrice di Longobucco.
L’8 settembre del 1960, la Chiesa Matrice è stata elevata, alla dignità di Santuario Diocesano, da S.E. Mons. Giovanni Rizzo. (Ams)
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