L’OPINIONE / Orlandino Greco: Il fiuto politico di Occhiuto e le amnesie del centrosinistra

di ORLANDINO GRECO – Leggendo le cronache Politiche di questo scorcio di legislatura, l’ impressione che dà il presidente della giunta regionale è quella di essere come Lautaro Martinez nell’ area del Cosenza. Gli avversari, o presunti tali, politici la palla non la vedono proprio e sembrano ormai andati in confusione totale.

L’ inspiegabile abbandono dell’ aula mentre era in corso il dibattito sull’emendamento del consigliere di minoranza (?) Ferdinando Laghi all’ ennesima omnibus è solo l’ ultimo esempio in ordine di tempo. Certo il più clamoroso perché Occhiuto era arrivato ad annunciare le dimissioni nel caso in cui la maggioranza non avesse seguito il suo spirito ambientalista che vale però fino al Pollino visto che lo stesso presidente poi incalza la stessa società che gestisce la centrale ad avviare subito i lavori per il rigassificatore a Gioia, di cui io sono un convinto sostenitore.

Insomma sarebbe stata una buona occasione per le opposizioni di mettere in evidenza le contraddizioni del centrodestra. Invece ancora una volta si è sparata la palla in tribuna, salvo poi convocare per il giorno dopo una surreale quanto inutile conferenza stampa.

Non è la prima volta dicevamo. Il centrosinistra si è fatto portare a passeggio anche in occasione del referendum sulla città unica, al quale ha aderito in cambio di una utilità futura (il voto nel 2027) assicurata solo da un patto fra gentiluomini senza nessun atto giuridicamente vincolante. L’effetto è stato che in cambio di un (ipotetico) piatto di lenticchie, il centrosinistra è riuscito nel miracolo di annacquare una delle più grandi sconfitte politiche di questo centrodestra.
Ancora.

Abbiamo assistito ad astensioni inspiegabili sugli assestamenti di Bilancio, forse uno degli atti legislativi politicamente più significativi.
Potremmo continuare a lungo, ma rischiamo di annoiare i lettori.
Non resta allora che fare i complimenti a Roberto Occhiuto che non fa toccare palla a nessuno: né ai suoi né ai presunti avversari. Se continua così potrà candidarsi presidente fin quando ne avrà voglia, indipendentemente dai risultati raggiunti per i calabresi. (og)

L’OPINIONE / Annita Vitale: Nobiltà e generosità della politica a Lamezia

di ANNITA VITALEIn un’epoca in cui la politica sembra sempre più un’arena di opportunismi, interessi personali e calcoli, emerge una riflessione che suona come una sfida: essere padri e madri nobili in politica, persone capaci di generosità autentica, di pensiero largo, di visione a lungo termine. Ma è davvero possibile? E soprattutto, è un valore che viene praticato?

Essere generosi in politica non significa fare concessioni o compromessi a breve termine; significa avere la capacità di pensare prima al bene collettivo che a quello individuale, di lavorare per il futuro senza aspettarsi immediati ritorni, di investire tempo e risorse in progetti che potrebbero non dare frutti nell’immediato ma che potrebbero cambiare la vita di una comunità intera.

Purtroppo, troppo spesso questo tipo di generosità risulta essere un valore poco praticato. La politica si è trasformata in un gioco di potere dove l’obiettivo principale sembra essere la sopravvivenza del proprio campo, del proprio partito, della propria visibilità. Eppure, e mi piace ricordarlo a me stessa e all’intera comunità lametina soprattutto in questo momento storico, ci sono esempi che ci ricordano come la politica possa essere anche un’altra cosa.

A Lamezia Terme, un nome risuona con una forza particolare, un nome che incarna perfettamente questo concetto di generosità politica ed è quello di Peppino Petronio. 

Petronio non è stato solo un politico di spessore, ma un uomo che ha saputo trasmettere passione, ideali e valori. È stato una figura di riferimento per intere generazioni di giovani e meno giovani di sinistra che oggi infatti sono in campo in un modo o nell’altro, uniti tutti da un acume, una capacità, una visione che viene dalla formazione e dalla pratica.

Il suo impegno non era dettato dalla ricerca di consensi facili o di vantaggi personali. Peppino Petronio ha saputo investire nel futuro, ha formato coscienze politiche, ha insegnato che la politica deve essere al servizio della comunità, della giustizia sociale, dei più deboli. E, soprattutto, ha creduto che la politica fosse un mestiere nobile, che richiede sacrificio e visione e che nulla aveva a che fare con sedere su poltrone prestigiose.

In questi giorni convulsi per la Città, difficili per l’intera comunità e per chi sente forte la responsabilità dello sviluppo di questa terra, rifletto su quanto sia difficile incontrare la generosità di cui parlo e di come sia importante che ognuno assuma su di sé l’onere di avere o meno lasciato in eredità formazione politica. La rigenerazione non è una scatola vuota e si raccolgono i cocci del proprio disimpegno ogni volta che una sfida come quella odierna si affaccia alla porta. Quando si parla di formazione politica, bisogna assumersi la responsabilità di ciò che non si è fatto.

Quante opportunità sono state spese autenticamente per insegnare alle nuove leve che il servizio alla comunità è più importante della ricerca del successo personale. Quanti giovani sono stati formati a una politica che non fosse solo della contingenza, ma della visione e del futuro. Quanti giovani sono intanto invecchiati all’interno dei partiti senza avere a disposizione una opportunità autentica per dare il proprio contributo.

Oggi, più che mai, c’è bisogno di figure che sappiano dare un esempio di generosità politica. C’è bisogno di riscoprire la nobiltà della politica. C’è bisogno di pratica quotidiana, c’è bisogno di esempio e non di discorsi: la generosità deve essere il valore fondante del nostro agire pubblico. Solo così potremo sperare che le nuove generazioni riacquisiscano fiducia nella politica e desiderio di partecipare.

I linguaggi evolvono con i tempi, le persone evolvono con i tempi, le modalità evolvono con i tempi. E la generosità non ha genere, è donna, è uomo, è persona. E’ la qualità dell’agire politico che fa la differenza, e la generosità, a mio e nostro modo di vedere e vivere la politica, definisce la qualità dell’agire politico. La speranza è che Lamezia trovi il coraggio e la forza di investire su uomini e donne di qualità. (av)

L’OPINIONE / Giovanni Pirillo: I risultati 2024 stimolo per nuovo anno

di GIOVANNI PIRILLO –  La proroga di ulteriori 6 mesi per i tirocinanti. I 3,5 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’alveo del fiume Trionto. Dopo anni di attesa, i lavori della Sila – Mare in dirittura d’arrivo. La finestra di promozione aperta dal Fai, il Fondo Ambiente Italiano sul patrimonio culturale locale. Lo sblocco dei lavori per la messa in sicurezza della scuola di via Santa Croce.

Sociale, mitigazione del rischio idrogeologico, valorizzazione e promozione della destinazione turistica, sanità e qualità della vita, sono le coordinate dell’impegno che l’Amministrazione Comunale ha investito e continuerà a destinare alle principali sfide e questioni che riguardano il territorio per raggiungere traguardi e risultati utili a governare lo spopolamento e puntare sul turismo esperenziale.

Il costante confronto con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha consentito di continuare a garantire servizi fondamentali per la comunità. Su tutti, la riapertura del servizio di ortopedia, ospitato una volta al mese nel Poliambulatorio di via S. Giuseppe e la continuità del servizio del medico di base nel passaggio tra un professionista e l’altro.

Il 2024 ha fatto registrare importanti finanziamenti destinati ad interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico come i 3,5 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’alveo del fiume Trionto concesso dal Ministero dell’Ambiente. Si è, inoltre, andati avanti con il completamento dei lavori della Sila-Mare, l’importante arteria che consentirà di collegare in 30 minuti la costa jonica della Sibaritide con il Parco Nazionale della Sila e il Gran Bosco d’Italia, attraversando la Valle del Trionto che salvo impresti sarà consegnata entro febbraio.

Nel 2024 ha riaperto la strada statale 177 Silana, interessata da una frana nel territorio comunale di Longobucco. Gli interventi, per un importo complessivo di investimento di circa 1 milione e 700 mila euro, hanno riguardato nel dettaglio, il ripristino del corpo stradale attraverso la realizzazione di una paratia di pali e micropali con successivi lavori di sistemazione della scarpata, installazione di barriere di sicurezza e la realizzazione di nuova pavimentazione.

Un altro traguardo da considerarsi importante per l’intera comunità è quello che riguarda la scuola primaria di via Santa Croce: sono stati sbloccati i lavori sospesi da diverso tempo per un intoppo burocratico. Co-finanziata dal Ministero dell’Istruzione e dalla Regione Calabria per 1,3 milioni di euro, per l’opera sono stati recuperati fondi Gse (Gestore Servizi Energetici) per l’adeguamento alle direttive sul risparmio energetico.

L’inserimento di Longobucco fra gli 11 siti calabresi visitabili nel corso delle ormai attesissime giornate d’autunno per l’edizione 2024, promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano (Fai), è stato motivo di soddisfazione, di orgoglio e anche di incoraggiamento per tutta la comunità e le sue istituzioni pubbliche per continuare a rafforzare e migliorare lo sforzo di valorizzazione e promozione del patrimonio identitario e distintivo.

Tra le altre iniziative messe in campo dall’Esecutivo Pirillo si conta anche l’anticipazione della mensilità di dicembre agli 85 tirocinanti per consentire alle famiglie dei lavoratori di vivere le feste in serenità. (gp)

[Giovanni Pirillo è sindaco di Longobucco]

L’OPINIONE / Franz Caruso: Salvini sarà credibile se stanzia le risorse necessarie per AV

di FRANZ CARUSO – Il Ministro Salvini sfugge al confronto e ieri non si è presentato neanche alla Camera per rispondere al question time sulla volontà o meno di realizzare l’AV Salerno-Reggio, confermando la possibilità che si vuole operare questo scippo alla Calabria per come da mesi riteniamo e che abbiamo corredato di fatti e atti concreti nella partecipata conferenza stampa del 14 gennaio tenutasi a Roma.

Il Mit, dopo lunghi silenzi, oggi  sostiene che solo per impulso del Ministro sono stati avviati i lavori della tratta Battipaglia-Romagnano per 2,9 miliardi a valere su Pnrr. Evidentemente detto impulso deve essere stato piuttosto debole e risulta, comunque, tardivo, atteso che difficilmente anche i lavori di tale lotto 1° potranno concludersi entro il31/12/26, ragion per cui, verosimilmente, le risorse non spese del Pnrr dovranno essere compensate e integrate con risorse nazionali. Il Fondo Complementare è, invece, insufficiente, per come abbiamo ampiamente dimostrato e  lo stesso Salvini lo conferma dichiarando che 7 miliardi del Pnc non sono  bastevoli per la realizzazione dei lotti 1b e 1c per collegare Romagnano con Praia.
La risposta del Mit alle nostre sollecitazioni, dunque, risultano ancor più inquietanti e preoccupanti, soprattutto  laddove si  afferma che per detti lotti è in corso l’iter autorizzativo e che solo al termine dello stesso saranno reperite le risorse in quanto, tale ipotesi, è in evidente contrasto con tutte le norme in materia di opere e contabilità pubblica che attendono la preventiva copertura finanziaria. Giustificazioni, queste, che risultano fantasiose boutade in quanto le risorse, ed il Ministro dovrebbe saperlo, vanno stanziate in modo trasparente, chiaro e preventivo.
Non di meno, quando il Ministro richiama l’avvenuto avvio delle procedure di gara per il raddoppio della Galleria Santomarco, a valere sempre sul Pnc, omette di spiegarne le ragioni, ritenendo semplicisticamente di richiamare non meglio specificate difficoltà tecniche, per le quali di colpo, da più di un anno, da ogni documento o sito ufficiale Mit o FS, è sparita ogni traccia del lotto Praia-Tarsia previsto in origine e che naturalmente, a Montalto, si sarebbe dovuto collegare alle nuove gallerie per proseguire verso Reggio. A questo punto è lecito chiedersi come mai queste generiche difficoltà tecniche richiamate da Salvini, non furono rilevate sin da subito da Rfi quando, al costo di  35 milioni, elaborò uno studio di fattibilità molto approfondito che concludeva giustamente con la scelta del cd “tracciato interno” ritenendolo l’unico idoneo per una nuova linea AV che servisse anche la fascia ionica e le zone importanti della sibaritide, della Basilicata e del crotonese.
Difficile pensare che uno studio del costo di 35 milioni di euro non sia stato a suo tempo corredato da rilievi e relazioni idrogeologiche approfondite. Ora ed improvvisamente, però, si parla di un lotto Praia-Paola, senza che esista un accenno di progetto e mistificando la realtà, perché chiunque capirebbe, anche solo dopo un passaggio in treno, che sul fronte tirrenico una nuova linea Av potrebbe essere realizzata solo interamente ed in modo illogico in galleria. A questo punto è grande il sospetto ed il timore, quindi, che la vera intenzione del Ministro Salvini  sia quella di completare il tutto a Romagnano per poi, per come spavaldamente affermavano i tecnici Rfi nel corso del dibattito pubblico svoltosi a Praia, semplicemente procedere ad una velocizzazione della linea tirrenica.
Per cui, la nostra ipotesi di scippo dell’AV alla Calabria non ha nessun approccio ideologico, ma si concretizza nella semplice constatazione dei fatti. Un modo solo ha il ministro Salvini per rispondere correttamente alle nostre istanze: procedere all’immediato reperimento e stanziamento delle risorse e dare incarico a Rfi eItalferr di riprogettare il rimanente secondo lotto seguendo le risultanze dello Studio di fattibilità originario che prevedeva una linea centrale a servizio di tutto il Mezzogiorno.
[Franz Caruso è sindaco di Cosenza]

L’OPINIONE / Stefania Caracciolo: I fondi per l’Av confermati, non esiste alcun scippo

di MARIA STEFANIA CARACCIOLO – La Giunta regionale reputa la realizzazione dell’Alta velocità in Calabria uno degli obiettivi imprescindibili della propria azione di governo.
A tal riguardo ribadisco che non esiste alcuna distrazione o alcuno scippo di fondi per l’Alta velocità Sa/Rc, previsti dal Pnrr e dal fondo complementare, così come risulta dal Contratto di Programma che chiunque può consultare sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In totale ammontano dunque a circa 12miliardi di euro le risorse su di esso disponibili destinate alla predetta Alta velocità, e mai distratte nel corso degli anni.

Il governo Meloni non ha toccato alcun capitolo di spesa per i lavori già programmati in Calabria. Le opere finanziate sono in gara o stanno chiudendo l’iter approvativo e, pertanto, le risorse sono tutte pienamente messe a terra, cosa mai avvenuta in passato.

Per quanto riguarda l’elettrificazione della linea Jonica, inoltre – 438 milioni di euro ottenuti per la quasi totalità grazie al lavoro dell’attuale governo regionale – ad oggi i lavori delle tratte Sibari-Crotone e Crotone-Catanzaro Lido sono stati consegnati tra novembre e dicembre 2024, sostanzialmente in linea con la programmazione temporale dei progetti definitivi approvati.

Per quanto attiene l’intervento di velocizzazione ed elettrificazione della tratta Lamezia Terme-Catanzaro Lido, invece, sono in corso le attività propedeutiche di cantierizzazione, demolizioni e bonifiche. Ed è inoltre già prevista la prosecuzione dell’elettrificazione da Catanzaro Lido a Roccella Jonica, per un totale di 190 milioni di euro programmati dalla nostra Giunta e comprensivi della progettazione per la tratta da Roccella a Melito Porto Salvo.

L’attuale programmazione dei lavori traguarda l’ultimazione delle opere per fasi entro il 2026, in linea con gli obiettivi del Pnrr con le cui fonti è parzialmente finanziato l’investimento. (sc)

[Stefania Caracciolo è assessore regionale ai Lavori Pubblici]

L’OPINIONE / Giacomo Saccomanno: Su Alta velocità proseguono le fake news

di GIACOMO SACCOMANNOSi continuano a leggere sulla stampa, sui giornali on line, sui blog, notizie non vere in relazione all’Alta Velocità. Si accusa questo o quell’altro, politico o meno, di non conoscere o di essersi piegato al potere, e di difendere l’indifendibile. L’ultimo di questi articoli è comparso, in data 8 gennaio 2025, su una nuova testata “lanovitàonline.it”, che si definisce “Il network dell’editoria libera”, dal titolo “La grande bugia dell’Alta Velocità in Calabria: parole tante, fatti zero”.

E sotto a titolo una pseudo spiegazione «Non sono i giornalisti a creare fake news su questa importante infrastruttura, ma chi alimenta da anni il mito di una Calabria che avanza mentre resta ferma al palo. Questa grande opera strategica resta un miraggio per il Sud, bloccato da interessi politici e giochi di potere che condannano la Calabria all’immobilismo».

Poi un richiamo al sottoscritto che «si impegna a difendere l’indifendibile». L’autore, Pasquale Motta, che, però, non è il solo a scrivere in modo del tutto generico ed a volte, in modo poco attento, fa bene a stimolare la discussione, ma questa non può superare i limiti dell’oggettività documentale.

È un amico, con il quale abbiamo anche collaborato per delle iniziative importanti, è un giornalista di “assalto” e potremmo dire d’inchiesta, ma, ripeto, a volte, si fa prendere la mano! La foga e la passione sono il suo vero carattere. Ma, per non diventare un cattivo giornalista a volte bisogna controllare e limitare gli entusiasmi. Ma, torniamo al tema di interesse per i cittadini. L’alta velocità è ferma? Non è così e meno male! Il 2 dicembre 2024, vi è stato un interessantissimo convegno a Cosenza, organizzato dai Rotary del cosentino, con la partecipazione, tra l’altro, dell’Ing. Lucio Menta, direttore investimenti Rfi, che ha puntualmente relazionato sullo stato dei lavori e dei progetti. Sono stati invitate tutte le testate giornalistiche, ma una sola era presente e che, naturalmente, ringrazio.

Nella data del 29.09.2024, ero già ritornato sull’argomento per evitare che si continuassero a scrivere anomalie, ma si è continuato a “mescolare nel torbido”. Si comprendono le ragioni del tentativo di non far emergere la verità. Sarebbe un colpo duro, e forse mortale, per chi, oltre 30 anni, ha lasciato la Calabria ed il Sud nel completo abbandono! Comunque, a tale data la situazione era come segue:

Si tratta di dati ufficiali che non possono essere contestati! Nel frattempo, si è definito il tratto Romagnolo-Buonabitacolo-Praia, e sono stati recuperati tanti altri miliardi (circa 20) per la esecuzione dell’importante opera strategica. Una sola giornalista ha scritto le cose come stanno perché ha seguito la relazione dell’Ing. Lucio Menta, che ringrazio. Nel frattempo, si è anche aggiunto il tratto Paola-Cosenza per la realizzazione della Galleria Santomarco e con un finanziamento già stanziato, ma non ancora sufficiente. Tanti altri interventi sono in corso ed altri in progettazione, come la linea Paola-Reggio Calabria.

Appena, questo progetto sarà definito, verrà, immediatamente, finanziato, dovendo le opere essere completate prima dell’ultimazione del Ponte sullo Stretto, essendo complementari a questo. Ci sarebbe da aggiungere tanto altro, ma lo spazio di un articolo non può comprendere tutto il libro “La questione Meridionale: è la volta buona”, nel quale, dopo studi e ricerche ed atti ufficiali, ho inserito tutti i progetti e opere che verranno realizzate grazie al ponte. Forse leggendo questo lavoro, se non ci sono riserve mentali, si potrà offrire un momento di verità.

Conoscendo l’intelligenza e l’onestà mentale di tanti validi giornalisti, mi pregio offrire l’opera per una buona lettura ed informazione, dichiarando la mia disponibilità a discuterne assieme. I calabresi hanno diritto a conoscere notizie reali e non fake news! Grazie per quello che farete per il bene della Calabria e dei calabresi. (gs)

L’OPINIONE / Luca Gaetano: Istituzioni unite per dignità e sicurezza dei migranti

di LUCA GAETANO –  In merito all’articolo pubblicato dall’Agenzia Giornalistica Italia (Agi) e ripreso da numerose testate, riguardante le presunte tensioni e il rischio di una nuova rivolta tra i lavoratori migranti nella tendopoli di San Ferdinando, l’Amministrazione Comunale di San Ferdinando precisa che il comunicato diramato a firma di diverse realtà del terzo settore descrive una situazione che non corrisponde alla realtà attuale e offre una visione distorta delle condizioni nella tendopoli e delle azioni messe in campo dalle istituzioni. 

Al contrario di quanto riportato, non si registrano tensioni né episodi critici che possano far pensare a una situazione fuori controllo.

L’Amministrazione Comunale, in stretta sinergia con la Prefettura di Reggio Calabria, la Regione Calabria e il Governo Italiano, è costantemente impegnata nella realizzazione di progetti e interventi concreti per garantire dignità e sicurezza ai lavoratori migranti. Questi sforzi includono:

Il miglioramento delle condizioni di vita all’interno della tendopoli, con interventi mirati sull’accesso ai servizi essenziali e alla sicurezza.

Progetti per l’inclusione sociale e lavorativa dei braccianti, al fine di sottrarli al rischio di sfruttamento.

Progetto per consentire una ospitalità responsabile e collaborativa, consentendo l’autoimpiego e promuovendo le attività di formazione e sostegno alla persona.

Collaborazione con le associazioni e gli enti del territorio, per garantire un approccio coordinato e sostenibile alle problematiche sociosanitarie.

È essenziale sottolineare che il contesto in cui operiamo è complesso e richiede uno sforzo collettivo, ma ciò non può giustificare la diffusione di notizie che creano allarmismo e danneggiano il lavoro che stiamo portando avanti con serietà e dedizione.

Tale lavoro vede la partecipazione attiva di tutte le articolazioni dello Stato e dei più autorevoli corpi intermedi come sindacato, organizzazioni datoriali ed enti bilaterali. 

L’Amministrazione di San Ferdinando ribadisce il proprio impegno a garantire condizioni di vita dignitose e opportunità concrete per tutti i lavoratori presenti sul territorio. Siamo certi che, attraverso il lavoro congiunto, sarà possibile raggiungere obiettivi comuni che promuovano giustizia sociale e sicurezza per tutti. (lg)

[Luca Gaetano è sindaco di San Ferdinando]

L’OPINIONE / Giovan Battista Perciaccante: Serve sforzo corale per affrontare sfide del 2025

di GIOVAN BATTISTA PERCIACCANTE – Il 2024 è stato un anno di crescita straordinaria per il trasporto aereo regionale. Abbiamo registrato un record storico per gli aeroporti calabresi: sono stati superati i 3,6 milioni di passeggeri. Cresce sempre di più l’offerta turistica della nostra regione grazie anche ad una positiva interlocuzione nel merito del piano strategico che mette in relazione turismo-lavoro-ambiente.

Il 2025 sarà un anno dinamico e complesso che speriamo possa essere caratterizzato da progressi per l’economia e la società. Il mio pensiero va immediatamente alle diverse incognite che pesano sullo scenario macroeconomico europeo e mondiale che hanno evidenti ripercussioni a cascata sulle dinamiche nazionali e territoriali: i dazi, la debolezza dell’industria tedesca e la crisi dell’automotive a cui si aggiungono le prospettive per l’industria manifatturiera italiana che restano deboli. A dispetto della positiva spinta del Pnrr, infatti, gli analisti ipotizzano una crescita zero per gli investimenti. E questo preoccupa molto.

Ci siamo lasciati alle spalle mesi difficili e complessi, in cui nonostante tutto si è registrata una generale tenuta delle imprese. Ma questo ancora non basta! Per veder crescere le nostre aziende e rendere il territorio più attrattivo e vivibile, serve uno sforzo corale nuovo e straordinario che parta dal senso di responsabilità di ciascuno, recuperando dignità ed orgoglio di ruolo.

L’auspicio è che anche i decisori pubblici, le istituzioni, le associazioni e le comunità in generale assecondino e non frappongano ostacoli ai possibili processi di sviluppo e siano impegnati a lavorare in sinergia per creare occasioni di crescita per la Calabria, capaci di far compiere un salto verso la modernizzazione istituzionale, l’efficienza e l’efficacia della struttura amministrativa, la coesione sociale.

Per Confindustria Cosenza il 2025 dovrà essere un anno ricco di sfide impegnative. Il minimo comune denominatore di ogni cosa dovrà essere la sicurezza e l’affermazione della legalità. Non dovrà mancare il coraggio di saper rischiare la proposta e la volontà di coinvolgere e far dialogare i protagonisti delle forze sociali ed istituzionali per riuscire a stimolare dinamismi e punti di eccellenza, costruendo attorno ad essi consenso istituzionale e sociale per dare vita a politiche di respiro strutturale idonee a garantire in maniera duratura crescita e sviluppo sociale ed economico. Come organizzazione di categoria non ci siamo mai fermati nell’opera di confronto e condivisione di proposte con gli stakeholder di riferimento sui temi di reale interesse per l’economia e le imprese, al fine di non disperdere quanto di positivo realizzato. Vale per tutte l’intensa azione svolta a tutti i livelli ed in tutte le sedi per il mantenimento dei benefici della cosiddetta Decontribuzione Sud.

[Giovan Battista Perciaccante è presidente di Confindustria Cosenza]

L’OPINIONE / Domenico Giannetta: Reggio merita di avere la Facoltà di Medicina

di DOMENICO GIANNETTA – La città di Reggio Calabria merita di avere la Facoltà di Medicina. La linea di indirizzo del Presidente Occhiuto, perseguita dall’Europarlamentare GiusI Princi con il coordinamento del tavolo tecnico in cui convergono le istituzioni preposte, non può che essere sposata con grande entusiasmo, impegno e responsabilità.

Sarebbe una grande occasione di slancio per Reggio e per la Calabria, e un’occasione straordinaria per formare qui i futuri medici. Il nostro grande desiderio, d’altra parte, è che i nostri giovani non vadano via e creare opportunità formative, professionali, lavorative perché possano rimanere in Calabria. A questo obiettivo è indirizzata la macchina organizzativa regionale, e a questo obiettivo dobbiamo indirizzare, sinergicamente, i nostri sforzi.

Oggi la Calabria respira un’aria nuova e molti giovani stanno rivedendo il proprio pensiero e maturando, con più consapevolezza, l’idea che anche in Calabria si possa costruire un futuro lavorativo soddisfacente. Il percorso è ancora lungo, ma in alcuni ambiti, come quello sanitario, dove le opportunità di inserimento sono palpabili, è nostro dovere investire su nuove soluzioni e dare così anche manforte al nostro sistema sanitario. Che, evidentemente è in arretrato di sviluppo, e che ha certamente bisogno di capitale umano per migliorare i propri servizi.

Dobbiamo tutti remare dalla stessa parte l’istituzione della facoltà di Medicina a Reggio Calabria. È un obiettivo che, oggi, diventa prioritario, e sul quale occorre la collaborazione di tutti per poter consegnare al Presidente Occhiuto una “soluzione chiavi in mano” sostenibile e  percorribile sotto ogni punto di vista. (dg)

[Domenico Giannetta è consigliere regionale]

L’OPINIONE / Enzo Comerci: Non c’è democrazia senza opposizione

di ENZO COMERCI – La pessima legge elettorale prevede, per i piccoli Comuni, che anche in presenza di una sola lista elettorale si va alle elezioni e in caso di superamento del quorum, di recente abbassato al 40% del corpo elettorale – escludendo dal conteggio gli iscritti all’Aire, tutti i nominativi indicati nella lista, compreso eventuali Pinco Palla, vengono proclamati consiglieri comunali.

Nelle elezioni comunali di giugno a Nicotera, per varie ragioni, è stata presentata, con il numero minimo consentito, una sola lista, la quale venne bocciata, non andando a votare, dalla stragrande maggioranza degli elettori riuscendo, però, a superare il quorum grazie alle contestuali elezioni europee ed alle schede bianche e nulle i quali sono risultate determinanti. Pertanto, il Consiglio Comunale è monco e non c’è nessun che rappresenti quei cittadini che non hanno voluto dare fiducia a quella famigerata lista.

Considerando, poi, che in città, che fu di Bruno Vinci, i partiti politici si sono dissolti come neve al sole e le associazioni presenti pare abbiano una spiccata “allergia” per la politica nostrana come se vivessero su Marte. Per questo e per altro ancora si rende alquanto urgente e necessario costituire una qualche forma di Opposizione alla Amministrazione Comunale, nello spirito della Costituzione e dei principi fondanti della Democrazia. Non C’è Democrazia Senza Opposizione! Pertanto, chi scrive unitamente ad altri cittadini, si andrà a costituire, ai sensi del buonsenso – per l’amore verso la Città e le sue Frazione, una Opposizione, in forma permanente, all’attuale Amministrazione Comunale.

L’azione principale dell’Organismo Sociale, che prende il nome, appunto, di “opposizione”, sarà quella di vigilare sull’operato dell’Amministrazione, di avanzare proposte e suggerimenti ma anche e soprattutto informare i cittadini su atti e situazioni che vanno contro gli interessi della Comunità Nicoterese. Chi volesse farne parte, collaborare, proporre o dare consigli in merito si metta in contatto con lo scrivente il quale sarà il portavoce dell’inedito organismo sociale. (ec)