Tavernise (M5S): Rendere covid hospital strutture di Cariati, Lungro, Mormanno, Mesoraca e Scilla

Il capogruppo in Consiglio regionale del Movimento 5 StelleDavide Tavernise, ha proposto di riaprire gli ospedali, oggi dismessi, di Cariati, Lungro, Mormanno, Mesoraca e Scilla, perché vengano adibiti a Covid hospital».

«La crescita esponenziale del numero dei contagiati – ha spiegato – con il consequenziale aumento della domanda di assistenza sanitaria, impone, come annunciato dallo stesso Presidente di Regione, Roberto Occhiuto, una tempestiva e decisa risposta. Risposta che, però, notoriamente deve fare i conti con la strutturale fragilità del sistema sanitario calabrese. A tanto, fanno il passo i rilievi mossi dalla Corte dei Conti recentemente, per cui in Calabria dei 134 nuovi posti letto in terapia intensiva, da aggiungersi agli esistenti 146 già attivi, e alla riconversione in posti di terapia semi-intensiva per 136 postazioni, ci ritroviamo solo 4 nuovi posti di terapia intensiva».

«Tutti gli altri interventi – ha detto ancora – risulterebbero ancora da avviare. Non bastasse, il contributo dei privati alla gestione dell’emergenza sanitaria è stato minimo. Valutata, dunque, nel complesso la rete territoriale calabrese, con interventi solo pianificati, previsti, ma da realizzarsi probabilmente, nel 2022 inoltrato, la riapertura dei nosocomi di Cariati, Lungro, Mormanno, Mesoraca e Scilla, strutture in parte già operative, perché vengano adibiti a Covid hospital risulta essere la risposta più veloce, efficiente ed efficace, all’aumento dei contagi e dei ricoveri. La stessa soluzione a più riprese, nel corso dell’emergenza sanitaria, è stata sollecitata dalle stesse amministrazioni comunali».

«Il Vittorio Cosentino di Cariati – ha detto ancora Tavernise – in attesa di essere riconvertito in ospedale di zona disagiata, offre le adeguate caratteristiche per entrare in funzione in tempi brevissimi a questo scopo. Lo stesso si può dire della struttura sanitaria del Capt di Lungro, con piani interamente ristrutturati ed arredati, nonché delle strutture di Mormanno, di Mesoraca e di Scilla, che presentano ambienti nuovissimi e ampli».

«Le strutture indicate, che in una situazione sanitaria ordinaria, potrebbero, dunque – ha spiegato ancora – garantire oltre 200 posti letto, oggi si presentano come idonee, tanto negli spazi a disposizione, per ogni misura di sicurezza, quanto per impiantistica presente, ma inutilizzata, come la Tac del Capt di Lungro, per essere adibiti a Covid hospital dedicati a ricoveri non intensivi. Strutture che vedrebbero il personale sanitario, in via di assunzione, addestrato a gestire i pazienti in ingresso secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e le linee guida emanate dai Centri di riferimento».

«È giunto il momento di accelerare fortemente – ha concluso Tavernise – perché la Calabria è in grave ritardo rispetto all’emergenza, scaturita dalla quarta ondata della pandemia, e mi rivolgo a voi tutti, perché non ho dubbi di trovarvi sulle mie stesse posizioni. Pertanto, sollecito, altresì, l’inserimento degli ospedali di Trebisacce e Praia a Mare nella rete ospedaliera, nel nuovo piano operativo regionale, riaprendo i reparti per come le sentenze del Consiglio di Stato impongono». (rrm)

MESORACA (KR) – All’IC “Moro Lamanna” il progetto Sinapsi Letterarie

È interessante il progetto partito all’Istituto Comprensivo “Moro Lamanna” di Mesoraca, dal titolo Sinapsi Letterarie, che promuove la lettura e che coinvolge la comunità locale a partire dalle famiglie, per poi “contaminare” il tessuto urbane del Comune.

Il progetto,  finanziato dal Miur con Monitor 440 e organizzato con la collaborazione della Cooperativa Kiwi,  durerà fino alla chiusura dell’anno scolastico e prevede tre fasi: la formazione dedicata ai docenti sulle metodologie per avvicinare i bambini e i ragazzi alla lettura, i laboratori per la scoperta da parte dei bambini e dei ragazzi di tutti gli elementi del libro, il Festival  a fine anno scolastico in partneriato con il Progetto Gutenberg-Fiera del Libro della Multimedialità e della Musica.

«Sinapsi Letterarie – ha dichiarato la dirigente scolastica Antonietta Ferrazzo – è frutto di grande impegno da parte dell’IC Moro Lamanna da sempre in prima linea per la promozione della lettura come strumento di inclusione e crescita culturale e sociale. Sinapsi Letterarie ha origine da Sinapsi Urbane, progetto dell’Istituto non finanziato, presentato al Mibact per il bando Living Lab, con il supporto dell’Amministrazione comunale e dell’Associazione La Maruca».

«Il titolo del progetto “Sinapsi Letterarie” – ha spiegato – è una metafora che esprime la necessità di mettere in comunicazione e contemporaneamente stimolare i gangli di una comunità provata dalla pandemia e dalla presenza di un tessuto sociale compromesso da abbandono scolastico e marginalità sociale. Con Sinapsi Letterarie vogliamo alimentare l’utopia del pensiero campanelliano che un altro mondo è possibile se partiamo dalle giovani generazioni e dai loro educatori per mettere in connessione mondi emozionali e culturali».

La prima fase di formazione, coordinata dalla Cooperativa Kiwi, avrà inizio il nove dicembre con la bibliotecaria Sabrina Gatto per la Scuola dell’Infanzia, il giocologo –formatore Beniamino Sidoti e l’attore Francesco Passafaro per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado. (rkr)

MESORACA (KR) – Suggestiva la visita dell’Associazione Città Visibili

L’Associazione Città Visibili si è recata a Mesoraca per una gita.

Fondata probabilmente dagli Enotri intorno al 1600 a.C. con il nome di Reazio, nel V secolo a.C. ricevette l’attuale denominazione dai Greci (il nome deriva dal greco Mesorachion, “terra fra due fiumi”). In epoca bizantina è documentata e incisiva la presenza della cultura ellenica, attraverso l’insediamento di un convento di religiosi e di un castello, sotto l’egida di quello di Belcastro, che fu anche sede vescovile, e di un altro, posto a Policastro; tutti e tre dominanti la valle del Tacina.

La latinizzazione dell’area avvenne per opera dei Normanni, al cui seguito si posero i monaci Cistercensi. È grazie a loro che Mesoraca divenne centro di influenza sull’intero territorio attraverso la grandiosa Abbazia di Sant’Angelo in Frigillo. Fra il 1292 e il 1806, il paese passò nelle mani di diverse famiglie: Ruffo, Caracciolo, Spinelli ed infine Altemps. Fra il ‘700 e l’800, la vita culturale del paese vive un momento felice grazie alla presenza di Matteo Lamanna (fondatore della Chiesa del Ritiro) e Vincenzo De Grazia (filosofo). In seguito al disastroso terremoto del 1832, Mesoraca venne completamente ricostruita. 

Il territorio comunale è compreso fra i 200-400 metri, la cosiddetta parte bassa, e i 1765 metri del monte Gariglione ed è attraversato dai fiumi Vergari e Reazio. Nel suo territorio è presente anche un villaggio tipicamente montano alto sui 1468 metri detto Località Fratta, alquanto esteso.

Accolti dal vicesindaco Piero Serravalle, in attesa dell’arrivo delle navette, che li avrebbero lasciati al limitare della faggeta teatro del foliage, i membri dell’Associazione sono andati a visitare l’atelier dell’eclettico pittore-decoratore-restauratore Armando Cistaro.

«Peccato non avere avuto più tempo – si legge in una nota – per chiacchierare con l’artista, che spazia dall’iper-realismo al Surrealismo, con echi magrittiani e richiami a Dalì, da reminiscenze pop art a trompe l’oeil e ritratti con la tecnica dell’acrilico. Ci racconta, in breve, della sua esperienza di coma che ha dato un giro di vite alla sua arte, arricchendola di elementi onirici e inquietanti dall’innegabile fascino. Ogni opera ha il suo incanto e un plauso a parte merita la sezione di dipinti sacri che include diverse versioni dell’Ecce Homo dell’omonimo santuario ai piedi del monte Giove, sempre a Mesoraca».

«Il bosco ci attende – racconta l’Associazione  e andiamo a conoscere i primi componenti dell’eccezionale Associazione “Villaggio Fratta, fortemente voluta da giovani mesorachesi che si dedicano con grande passione alla valorizzazione e allo sviluppo di questa zona, per promuovere e far conoscere il valore e la bellezza di Fratta. Hanno organizzato la giornata nei minimi dettagli, con la cura e l’impegno che contraddistingue chi crede fermamente nell’importanza dell’ospitalità e dell’accoglienza, dell’ambiente e della sua difesa».

«Giunti nella faggeta, sotto la guida di Emiliano Cistaro e del celeberrimo dottor Carmine Lupia, esperto botanico, che si occupa di tutela della biodiversità e di promozione delle risorse ambientali e paesaggistiche – racconta ancora l’Associazione – osserviamo con occhi nuovi la danza delle foglie dorate e rossastre, dopo le spiegazioni e i restroscena che ci vengono svelati. I faggi, nella loro elegante imponenza, vengono definiti prepotenti dal dottor Lupia, perché, scopriamo, con immensa sorpresa (almeno, noi non addetti ai lavori), come tutte le piante cerchino di distruggere quelle che crescono accanto in una lotta di secoli che si conclude con la caparbia affermazione delle più forti o addirittura di nuove specie arborifere che soppianteranno le precedenti. Con grande stupore ci vengono mostrati ciuffi di abete bianco, conifera che si sta riaffermando nella zona dopo secoli; spuntano dal terreno e tra duecento trecento anni avranno soppiantato i faggi che adesso li sovrastano».

«L’affascinante processo delle foglie che cadono, dopo aver lottato strenuamente e aver cambiato varie sfumature di colore a causa della diminuzione della clorofilla per l’avvicinarsi dell’inverno – raccontano ancora – ci fa un po’ tornare bambini e camminiamo curiosi col sottofondo del crepitio delle foglie secche (che in termine tecnico si chiamano “poltiglia”) e i profumi del bosco. Da Villaggio Fratta, con un gradevole percorso ad anello, giungiamo in località Ritorta, dove ci attendono, oltre al vicesindaco e all’assessore Massimiliano Ferrazzo, un’invitante tavola imbandita di salumi, formaggi e olive schiacciate locali, innaffiati da un vino rosso molto apprezzato».

«È solo l’aperitivo… – dicono ancora – le navette ci accompagnano all’Ostello Villaggio Fratta e là, in un’atmosfera affettuosa e familiare, gustiamo un abbondante antipasto tipico e immancabili tagliatelle ai funghi, chiacchierando amabilmente in compagnia fino alla tappa successiva: il Convento Santuario dell’Ecce Homo. Il Convento, prima occupato dai monaci Basiliani, fu istituito come Convento francescano nel XV secolo dal Beato Tommaso da Firenze e dedicato alla Madonna delle Grazie. Nel XVII secolo, fra Umile da Petralia, del quale si può visitare la cella, ora adibita a cappella, scolpì la statua del SS. Ecce Homo, e da allora la devozione verso tale scultura lignea fu tale che soppiantò il primo titolo e il Santuario venne chiamato del SS. Ecce Homo. Lo sguardo umano e dolce di questo capolavoro rende unica questa scultura e indimenticabile l’emozione che suscita in chi la osserva. L’interno della chiesa ospita altre notevoli opere d’arte: la Madonna delle Grazie, in marmo bianco di Carrara, datata 1504 e firmata Antonello Gagini, un imponente coro ligneo e diversi affreschi e tele. Nel 2010 nel boschetto del santuario è stata posta una statua in bronzo che raffigura San Francesco d’Assisi; alta circa 2 metri e mezzo, è opera dello scultore Carlo Cistaro».

«Lasciato il Santuario, scende la sera sulla nostra suggestiva passeggiata autunnale» hanno concluso. (rkr)

MESORACA (KR) – Venerdì l’incontro “La strada del Petilino tra sogno e realtà”

Venerdì 11 giugno, a Mesoraca, alle 16, nella Sala Consiliare del Comune, è in programma l’incontro La strada del Petilino tra sogno e realtà, organizzata dalla Cgil Area Vasta.

I lavori saranno introdotti da Francesco Lavigna, della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo; relazionano Antonio Scigliano, della segreteria Fillea Area Vasta. Previsti gli interventi di Annibale Parise, sindaco di Mesoraca; Masino Medaglia, dell’Associazione “Diritto al mare”; Massimo Villirillo, Kroton Scavi; Emanuele Scalzo, segretario generale Fillea Area Vasta; Raffaele Mammoliti del direttivo nazionale della Cgil; Nicola Bilotta, sindaco di Roccabernarda e Vincenzo Lagani, presidente della Provincia di Crotone. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese(rkr)

MESORACA (KR) – Premiato a Monaco il pittore Emilio Marrazzo

Il 1° Gran Premio Montecarlo “Oscar della Creatività 2019” è stato assegnato al pittore di Mesoraca Emilio Marrazzo.

La cerimonia di premiazione, che si è svolta a Montecarlo, è stata organizzata da Artexpò Gallery.

A decretare l’opera vincitrice, una commissione di critici operatori del settore, che ha selezionato gli autori con opere di particolare rilevanza artistica, scegliendo l’opera Amore sul prato.

L’Amministrazione Comunale di Mesoraca, in un post su Facebook, si è congratulata con l’artista.

«Mesoraca tutta, oggi, è onorata di aver partorito Emilio, l’arte e il suo innato talento.  Lieti e orgogliosi di tale riconoscimento, ci uniamo in un fragoroso applauso augurando altri importanti traguardi al caro artista». (rkr)

MESORACA (KR) – Il concerto sinfonico corale

Questa sera, a Mesoraca, alle 21.30, presso il Piazzale SS. Ecce Homo, il Concerto Sinfonico Corale.

L’evento è stato organizzato in occasione del VI centenario della nascita del Convento dell’Ordine dei Frati Minori.

Partecipano l’Orchestra Sinfonica Giovanile della Calabria, diretta dal Maestro Caterina Genovese, la Corale Ecce Homo, diretta dal Maestro Giorgio Versea e la Corale SS. Pietro e Paolo Apostoli, diretta dal Maestro Rosario Folino.

Partecipano Fra Giovanni Aitollo OFMValentina CostaVito Procopio. Dirige Ferruccio Messinese.(rkr)

MESORACA (KR) – La mostra “Tra le pieghe della storia”

Questo pomeriggio, a Mesoraca, alle 17.30, presso il Chiostro e la Sala Capitolare del Santuario del SS. Ecce Homo, s’inaugura la mostra Tra le pieghe della storia a cura di Francesco Spinelli e Padre Francesco Bramuglia.

L’evento è stato organizzato dai Frati Minori di Mesoraca in collaborazione con l’Amministrazione Comunale in occasione dei 600 anni della presenza dei frati nel convento dell’Ecce Homo.

La mostra, si potrà visitare fino al 31 agosto. (rkr)

MESORACA (KR) – Il 7 agosto il libro “Calabria Sound System”

Mercoledì 7 agosto, a Mesoraca, alle 18.30, presso Piazza De Grazia, la presentazione del libro Calabria Sound System di Antonello Lamanna.

Intervengono, insieme all’autore, Annibale Parise, sindaco di Mesoraca, Eloisa Tesoriere, Assessore alla Cultura, Francesco Spinelli, storico e studioso di tradizioni locali, e Carmelo Colosimo, giornalista de La Gazzetta del Sud.

Alle 21.30, il concerto dei Calabria Sound System. (rkr)